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Il 13 ottobre il Novotel Ca’ Granda Milano propone il primo appuntamento con “Apericinema”, l’evento che unisce cibo e cinema d’autore.

Pubblicato in Nigthlife

Venerdì 27 novembre è l’ennesima serata di debutto per la fitta stagione teatrale presentata dal Franco Parenti di Milano. “Il lavoro di Vivere” di Hanoch Levin, peraltro reduce del grande successo riscosso lo scorso anno, va in scena con la regia di Andrée Shammah e la ripresa di Carlo Cecchi, grande maestro del teatro italiano, protagonista dell’opera insieme a Fulvia Carotenuto e Massimo Loreto.

Hanoch Levin è uno dei più importanti autori e drammaturghi israeliani, il suo lavoro comprende commedie, tragedie, e cabaret satirici. L’idea di teatro che proponeva è irriverente, nei testi unisce spiritualità e cruda realtà, le situazioni più imbarazzanti celano la poesia dei suoi intenti. La critica verso la cultura borghese si fonde ai contrasti tra carne e spirito, facendo emergere la vera essenza dell’uomo meschino: colui che sogna di stare nel riflesso della luce della felicità altrui.

“Il lavoro di vivere” narra il rapporto di amore e odio tra due persone di mezza età, dalle quali il sentimento reciproco emerge solo a tratti, intervallato da dure parole, rimpianti ed insulti. L’opera si apre all’insegno del sarcasmo, i coniugi si rivolgono vicendevolmente con appellativi cattivi, provano rimorsi l’uno nei confronti dell’altra, ma allo stesso tempo non riescono a distaccarsi e a rompere il loro rapporto.

Yona accusa la moglie Leviva dei suoi insuccessi, ma al contempo prova pena per lei fino ad ammettere che «non riesce a vivere né con lei né senza di lei». L’uomo ritrova nella donna le sue origini, il duro rapporto con la sua terra, Israele, con la quale insiste il suo rapporto di amore e odio. Intorno a queste due persone ci sono dubbi, paure, prima la morte, ed il rimpianto di non aver raggiunto i propri obbiettivi, fino a porsi la più banale delle domande “Cosa è successo? Come siamo potuti arrivare a questo punto?”.

A risolvere i loro interrogativi interverrà un terzo personaggio, amico di Yona, che con sottile ironia e indirettamente, tratterà molti luoghi comuni del suo popolo. Lo spettatore ride di gusto, senza accorgersi che sta ridendo di sé stesso.

La scenografia di Gian Maurizio Fercioni ospiterà lo spettacolo fino al 13 dicembre, accompagnata dalle musiche di Michele Tadini, le luci di Gigi Saccomandi ed i costumi di Simona Dondoni.

 

“Il lavoro di Vivere” 27 novembre – 13 dicembre 2015

di Hanoch Levin

uno spettacolo di Andrée Ruth Shammah ripreso da Carlo Cecchi con Carlo Cecchi, Fulvia Carotenuto, Massimo Loreto collaborazione alle scene Gian Maurizio Fercioni collaborazione alle luci Gigi Saccomandi costumi Simona Dondoni musiche Michele Tadini Produzione Teatro Franco Parenti

 

INFO e PREVENDITE: Biglietti intero 32€; under26/over60 18 €; convenzionati 22,50€ (prevendita 1,50 €)

martedì ore 20.00; mercoledì ore 19.15; giovedì ore 20.30; venerdì ore 19.15; sabato ore 21.00; domenica ore 16.00; lunedì riposo

Tel : 02 59 99 52 06 E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Sito : http://www.teatrofrancoparenti.it Fb : http://www.facebook.com/teatrofrancoparenti

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Pubblicato in Cultura

Domenica 12 aprile 2015 l'Alcatraz di Milano ospiterà un live che si prospetta strepitoso: quello di Asaf Avidan. Dopo lo straordinario successo col disco di debutto "Different Pulses" nel 2013, il musicista israeliano è tornato con il nuovo album "Gold Shadow" nel gennaio del 2015. Già dopo il primo lavoro il successo di Asaf Avidan ha iniziato subito a palesarsi anche grazie ad un lungo tour mondiale, che ha incluso una magnifica interpretazione della hit Reckoning Song al Festival di Sanremo nel 2013. Definito uno dei migliori artisti degli ultimi anni, Asaf Avidan esegue delle performance dal vivo che lasciano assolutamente senza fiato: un'esibizione apparentemente semplice, con una chitarra e una figura esile, ma incentrata su una voce estremamente bella e potente, femminile a tratti, e carica di whiskey consumato. Spesso paragonato a Janis Joplin o Johnny Cash, Asaf Avidan compone brani rock, blues, folk, tutti caratterizzati da una sonorità profonda e ancestrale, capace di esaltare ed entusiasmare chiunque. Il cantante israeliano ha suonato più volte nel nostro Paese, a volte con la band, a volte accompagnato soltanto dalla sua inseparabile chitarra e dalla sua incredibile voce. In questo nuovo tour Asaf Avidan presenterà l'ultimo album e i suoi pezzi migliori, parlando di amore, degli angoli più reconditi del cuore, e della voglia di tornare a vivere in un mix di emozioni e sensazioni libere, non ancorate a stili musicali stabili. Con la musica e la voce di Asaf Avidan si è liberi di emozionarsi come si vuole.

"A volte penso che la voce di Janis Joplin si sia reincarnata nel corpo di Asaf Avidan" Roberto Saviano.

Asaf Avidan live

Domenica 12 Aprile 2015

Alcatraz

Via Valtellina, 25, Milano

Orario:

Apertura Porte: 20.00 - Inizio Concerto: 21.00

Prezzo del biglietto: 25 Euro + diritti di prevendita - (28,75€ in totale)

Prevendite attive solo su www.ticketone.it, www.vivaticket.itwww.mailticket.it

Info sull'artista: www.asafavidanmusic.com - www.facebook.com/asafavidanmusic

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Pubblicato in Musica

Grande appuntamento per gli appassioni di cinema di qualità, arriva la settima edizione della rassegna Nuovo Cinema Israeliano!

 

Dal 22 al 27 Febbraio lo Spazio Oberdan a Milano ospita nella sala Alda Merini l'attesa edizione della rassegna Nuovo Cinema Israeliano a cura di Nanette Hayon e Paola Mortara della Fondazione CDEC. Fondazione CDEC Onlus (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea) e Fondazione Cineteca Italiana in collaborazione con il Centro culturale Pitigliani di Roma organizzano questo appuntamento non solo cinematografico ma anche caratterizzato da un taglio culturale molto particolare. La direzione artistica è affidata a Dan Muggia, docente di cinematografia dell'Università di Sapir in Israele, e Ariela Piattelli, giornalista freelance, specializzata in arte e cultura israeliana.

Durante i cinque giorni di programmazione sarà possibile partecipare a incontri e presentazioni di libri. Non mancheranno occasioni di dibattito e confronto sugli spunti tematici offerti dalle proiezioni del Pitigliani Kolno’a Festival.

L'appuntamento inizierà con un dialogo tra Dan Muggia e il professore Giorgio Mangini nel quale sottolineeranno le figure di spicco della famiglia Muggia. Seguiranno ospiti eccezionali: il giornalista Gabriele Eschenazi, Matteo Bellinelli, l'autore di "Birobidzham: Terra Promessa!", Bruno Contini, Alessandra Minerbi e Michele Sarfatti che presenteranno il libro "Nino Contini (1906-1944). Quel ragazzo in gamba di nostro padre. Diari dal confino e da Napoli liberata", a cura di Bruno e Leo Contini. A concludere la rassegna ci saranno il registra Ruggero Gabbai e Sara Ferrari, docente di letteratura e cinematografia israeliana alla Università Statale di Milano che presenteranno la specificità della cinematografia israeliana di oggi.

Solo alcuni dei molti lungometraggi e documentari proiettati durante la rassegna sono "The Ballad of Weeping spring" di Benny Torati, che con toni nostalgici e melodie della musica tradizionale israeliana racconta la storia dei membri di una band leggendaria, "Room 514", film d'esordio low budget di Sharon Bar-Ziv, "Let's dance" di Gavriel Bibliovic e "Birobidzhan - la musica dell'anima" di Matteo Bellinelli, un documentario su un'altra "terra promessa" nascosta nell’ultimo lembo dell’Estremo Oriente russo, in Birobidzhan. E per chi si è perso i film degli anni scorsi ci sarà una sezione dedicata alla storia della rassegna con i documentari particolarmente graditi nelle edizioni passate.

Per maggiori informazioni sugli orari delle proiezioni oberdan.cinetecamilano.it

 

Un'occasione di approfondimento e immersione in una cultura diversa, un'opportunità di conoscere meglio la realtà di Israele, paese di contraddizioni e capace di mettersi sempre in discussione, un appuntamento da non perdere!

 

 

 

NUOVO CINEMA ISRAELIANO 2014 - 7° EDIZIONE

Alda Merini - Spazio Oberdan - Provincia di Milano

Viale Vittorio Veneto 2, Milano

Dal 22 al 27 febbraio 2014

 

MODALITÀ D’INGRESSO: Biglietto d’ingresso: intero € 7,00 Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera: € 5,50 Proiezioni feriali pomeridiane: intero € 5,50, ridotto con Cinetessera € 3,50 Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni al MIC – Museo Interattivo del Cinema - e all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano. I biglietti possono essere acquistati in prevendita alla cassa di Spazio Oberdan da una settimana prima dell’evento nei giorni e negli orari di apertura della biglietteria.

INFO

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.cinetecamilano.it

T 02 8724211402 87242114

 
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Pubblicato in 16mm
Mercoledì, 30 Gennaio 2013 17:21

Barbie Loves Israel

Barbie ama Ken, Ken ama Barbie e tutti e due amano Israele. Noi di Nerospinto amiamo la coppia più "plastificata" del mondo dei giocattoli, ma soprattutto amiamo le contaminazioni pop underground che commistionano sacro e profano, kitsch e chic, in operazioni artistiche che profumano di voglia di cambiamento.

Barbie e Ken, i protagonisti di un grande amore, una grandissima distanza a separarli ogni giorno e una fantastica vacanza per ritrovarsi: è da tutto questo che nasce il progetto fotografico “Barbie loves Israel”, l’avventura in Israele dei fidanzati più belli e famosi del mondo. Barbie arriva dall’Italia, Ken dall’India per vivere insieme un’esperienza unica che li riunirà in un road trip chic e fitto a bordo della loro jeep per le strade israeliane. Tra Safed con uno sguardo sulle montagne della Galilea, passando per la Nazareth più raccolta e tradizionale, fino a una Gerusalemme coinvolgente, affascinante e poliedrica, per cambiare completamente panorama fluttuando sulle acque del Mar Morto tra fanghi e relax, spingendosi tra le dune salate del monte Sodoma, per finire nella moderna e modaiola Tel Aviv dal sapore metropolitano, i nostri protagonisti ci faranno scoprire paesaggi sorprendentemente diversi e un’insolita convivenza di religioni e culture, in un’avventura surreale.

L’inaugurazione della mostra è il 30 gennaio 2012 al Kitsch Bar (Corso Sempione 5, Milano).

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