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In concomitanza con l’uscita del nuovo album The Pale Emperor, il “reverendo” Marilyn Manson annuncia e conferma il tour europeo che lo porterà anche in Italia per un’unica data programmata il 17 giugno prossimo all’Alcatraz di Milano.

Un’occasione da non perdere, per rivedere dal vivo uno dei personaggi più controversi della scena rock americana. The Pale Emperor abbandona l'industrial rock tipico della band in favore di suoni più blues rock. L'album è dedicato alla madre di Manson, deceduta durante la composizione dell'album dopo una battaglia durata otto anni contro la demenza e la malattia di Alzheimer.

Marilyn Manson deve il suo nome d'arte a due icone culturali americane degli anni sessanta - il nome dell'attrice Marilyn Monroe con il cognome del serial killer Charles Manson, attualmente incarcerato, al fine di sottolineare la bizzarra dicotomia della società americana come una critica e contemporaneamente elogiativa stima nei confronti degli Stati Uniti e della loro cultura. I suoi comportamenti controversi e le polemiche dovute ai suoi testi lo hanno portato ad avere grande impatto sul pubblico.

Marylin Manson Alcatraz Milano Via Valtellina 25, 20159 – MI

Prezzo prevendita: 41.40€ Apertura dei cancelli ore 19 Inizio concerto ore 20

Per info: http://www.alcatrazmilano.it/

 

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Il giorno tanto atteso dagli innamorati è giunto: anche quest’anno, migliaia di coppie si preparano a festeggiare San Valentino in un tripudio di cuori, cioccolatini e cenette a lume di candela.

Noi di Nerospinto, vi proponiamo una selection di canzoni d’amore, ma non le solite “sole, cuore,amore”, bensì delle ballads o dei brani rock con un’inconfondibile vena romantica, perché si sa, anche i duri hanno il cuore tenero.

 

There is a light that never goes out-The Smiths “E se un bus a due piani dovesse investirci, morire accanto a te sarebbe il modo migliore di morire”.

 

 

Closedown-The Cure “Se solo potessi riempire il mio cuore di amore”.

 

 

God only knows-The Beach Boys “Se mai dovessi lasciarmi, la mia vita continuerebbe ma il mondo non avrebbe più significato per me, Dio solo sa cosa sarei senza di te”.

 

 

Last Kiss-Pearl Jam “Dove sarà la mia piccola? Dio l’ha portata via da me. E’ andata in Paradiso, per questo devo essere buono, cosi potrò rivederla quando lascerò questo mondo”.

 

 

The Love Song-Marilyn Manson “Ho una cotta per una bella pistola, dovrei dirle come mi sento? Nella mia testa ronzano delle canzoni d’amore che ci stanno uccidendo”.

 

 

Wuthering Heights-Kate Bush “Torno da te mio amato e cudele Heathcliff, il mio unico sogno, il mio solo padrone”.

 

 

Fade into you-Mazzy Star “Guardo verso di te e non vedo nulla, ti guardo per scoprire ciò che è vero”.

 

 

Head over feet-Alanis Morissette “Non sorprenderti se ti amo per quello che sei, non posso farne a meno, è tutta colpa tua”.

 

 

500 miles- The Proclaimers “Camminerei per 500 miglia e poi per altre 500, solo per essere quell’uomo che ha camminato per 1000 miglia per poi cadere in ginocchio davanti alla tua porta”.

 

 

Madness-Muse “Mi sono finalmente reso conto di avere bisogno del tuo amore, vienimi in sogno, vieni e salvami”.

 

I Depeche Mode saranno di scena il 18 Luglio allo Stadio San Siro di Milano e il 20 Luglio allo Stadio Olimpico di Roma per due imperdibili concerti.

 

 

In una recente intervista Dave Gahan, cantante e frontman dei Depeche Mode, ha affermato: “Quando salgo sul palco sono consapevole del fatto che sto giocando con me stesso, divento un’altra persona. E quella persona è pronta ad accettare la sfida, a dare il meglio di sé, a far divertire il pubblico”. E Mister Gahan, sempre in compagnia della “mente” della band Martin Gore e del fedelissimo Andrew Fletcher, ci darà modo di vedere e godere di “quell’altra persona” il prossimo Luglio, in due date che toccheranno il nostro paese.

 

A Maggio la band dell’Essex sbarcherà nel vecchio continente con il suo tour mondiale che coinvolgerà quasi tutti gli stati europei, compresa l’Italia, per far vibrare nelle nostri menti e nelle nostre ossa le note della loro ultima fatica in studio, Delta Machine, tredicesimo album di una band che ha vissuto molte vite e che è riuscita sempre a risorgere dalle proprie ceneri più forte e unita di prima.

Quella che la rivista musicale Q ha definito “la band elettronica più popolare e longeva che il mondo abbia mai conosciuto”, in più di trent’anni di carriera ha attraversato varie stagioni e generi musicali, diventando uno dei gruppi più amati del pianeta. Dopo l’esordio synth-pop dei primi anni ottanta (chi di voi non ha mai ballato sulle note di

).

Dopo un memorabile concerto tenuto a Pasadena nel Giugno del 1988, la consacrazione definitiva giunge negli anni novanta con i tre album da antologia Violator, Songs of Faith and Devotion e Ultra. I Depeche stupiscono ancora con una netta svolta verso sonorità industrial ed estetiche rock, con canzoni che sono entrate nell’olimpo della musica moderna:

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Con un successo così ampio e travolgente, lo spettro della crisi appariva quasi fisiologico: la stanchezza dovuta alla vita vissuta perennemente in tour, la tossicodipendenza di Gahan e la depressione di Flecher lasciavano presagire la fine della band. Ma la riabilitazione del cantante e l’infinita ispirazione di Gore hanno traghettato i Depeche Mode negli anni duemila. I suoni decisamente più dance e minimalisti degli album di questo decennio (Exciter, Playing the Angel e Sounds of the Universe) hanno fatto un po’ storcere il naso ai fan della vecchia guardia, me compreso, ma non sono stati un motivo sufficiente per abbandonare l’amore per una band che nel corso degli anni ha saputo dare voce alla parte più cupa e fragile delle nostre anime.

 

Ora abbiamo un nuovo album da ascoltare e da amare; canzoni che sanno coniugare la vecchia e adorata malinconia con l’aggressività di ritmi techno, la voce calda e sensuale di Gahan e gli accenni blues della chitarra di Gore. E tra qualche mese avremo la possibilità di ascoltare queste nuove tracce con le perle che i Depeche Mode ci hanno donato in circa trent’anni di onorata carriera; avremo la possibilità di incontrare il nostro “Personal Jesus: someone to hear your prayers, someone who cares”.

 

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=stTcBHDp4Ls

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INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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