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Domenica, 11 Agosto 2013 17:00

AYURVEDA, NONSOLOMODA

Molto di moda da qualche anno a questa parte il massaggio ayurveda, la filosofia, la dieta, il pensiero indiano in generale.

Sulle spiagge impazza lo "Shirodara" ovvero il massaggio con la goccia di olio caldo colato sulla fronte ma scopriamo un po' di più di questa disciplina.

L'ayurveda è il nome della millenaria medicina indiana nata molti secoli prima di quella occidentale e che pone al centro dell'essere umano l'essere umano stesso.

Non esiste un rimedio uguale per tutti ma a ognuno il suo rimedio in quanto le cause che portano ad un disturbano possono essere di tipo fisico piuttosto che di tipo psichico.

L'ayurveda (dal sancscrito "conoscenza della vita") attraverso i massaggi, lo yoga, i rimedi naturali (cibi, metalli, pietre, etc.) prevede che esista un vero e proprio medico ayurvedico che visiti il paziente attraverso l'ascolto del polso (la palpazione è completamente diversa dalla nostra), l'analisi anche olfattive di feci e urine, il colore dell'iride, la conformazione della pelle etc., ed in base a questi e ad altri fattori stabilisca quali siano i rimedi appropriati per la persna in esame.

Come detto anche lo yoga ed i massaggi entrano a far parte dei rimedi per la guarigione del malato e da quì si deduce che queste discipline curino nel senso stretto della parola.

La differenza con la nostra medicina è che molto spesso in occidente si cerchi di placare il dolore tramite ansiolitici, antidolorifici o nei casi più gravi, con interventi chirurgici.

Ciò che avviene invece in oriente (e così anche la medicina cinese) è innanzitutto il trattamento di benessere continuato con la prevenzione (corretta alimentazione e stile di vita fisico e mentale) e una volta che invece la malattia si è accesa si parla di disintossicazione e di riequilibrio dello stato di salute ottimale della persona.

Se ci si pensa bene questo non è sbagliato.

Quante volte abbiamo preso degli antidolorifici che ci hanno "placato" il dolore (cosa non vera in quanto il dolore non viene percepito ma il problema rimane) ma che si è prontamente ripresentato non appena l'effetto del farmaco si è dissolto?

Alla base della medicina ayurvedica c'è proprio l'eliminazione del male, della causa e non dell'effetto.

Una mente sana, pulita, serena è alla base del benessere anche fisico e da quì ecco che discipline come lo yoga e i massaggi vengono in auto in quanto la mente è rasserenata, rinvigorita e i dolori, non solo fisici, cessano.

Esistono veri e propri trattamenti volti per ogni tipo di problema ma se si deve ricorrere a qualcosa di specifico meglio ricorrere ad un medico ayurvedico in una clinica ayurvedica in India.

Il "Panchakarma " ad esempio è un trattamento ringiovanente e disintossicante che è molto popolare e che prevede un soggiorno di un minimo di 20 giorni dove in questo periodo viene formulata una dieta ad personam, ci si sottopone a massaggi specifici e con oli specifici. Tutto questo è accompagnato da terapie di disintossicazione del corpo come la pulizia delle orecchie, delle narici, degli organi interni tramite purghe, etc.

Lo "Shirodara" fa parte di questi trattamenti. Una goccia di olio caldo fatta cadere di continuo sulla fronte determina un forte stato di rilassamento ed è indicato soprattutto per persone molto stressate.

Solo un medico ayurvedico può però determinare la durata di questo trattamento perchè non per tutti è idoneo un massaggio di questo tipo.

Una vacanza in una clinica ayurvedica non solo sarà una nuova esperienza ma vi farà tornare anche più belli, ringiovaniti ed in pace con voi stessi.

 Walter Zanca

WWW.MASSAGGIMILANO.IT

Walter

Massaggiatore e reflessologo plantare professionista

Massaggi ayurvedici, rilassanti, linfodrenanti, energizzanti, californiani, hot stone, per donne in gravidanza, di bellezza.

Trattamenti di campane tibetane.

telefono 349.4487760

www.massaggimilano.it

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Martedì, 30 Aprile 2013 14:35

Il massaggio Thai...non è Thai!

Il massaggio thailandese o conosciuto meglio come "massaggio thai" affonda le sue origini in millenni fa.

Questo trattamento, molto amato e ricercato per i suoi benefici a livello muscolare, è in realtà l'unione di altri due tipi di filosofie ancora più antiche.

Infatti il massaggio thailandese racchiude in sé le tecniche proprie dello yoga indiano e della reflessologia cinese.

 

Quello che accade nel massaggio thai, definito anche "massaggio yoga", è appunto uno yoga passivo, ovvero l'operatore fa assumere le posizioni tipiche dell'hata yoga al ricevente.

Non tutti gradiscono sottoporsi a questo tipo di trattamento in quanto, se si è rigidi a livello muscolare, si possono sentire dolori durante gli scioglimenti e le trazioni.

 

Le posizioni della pinza, la locusta, l'arco, il cobra, etc, vengono fatte assumere dal massaggiatore. Durante le sessioni yoga chi pratica queste "Asana" (le posizioni così chiamate in sanscrito) ha la consapevolezza dei propri limiti e pian piano, anche grazie alla respirazione ottiene risultati migliori.

Durante il massaggio thailandese è il massaggiatore che fa assumere le asana e questo a volte può risultare dolorante se i muscoli sono contratti, se non si è elastici, se non si pratica yoga o stretching.

Ovviamente il bravo operatore sa benissimo fino a che punto può spingersi con il suo cliente e il dolore citato prima è quello che si può definire un dolore che fa bene.

 

I benefici che ne seguono sono una incredibile elasticità mai avuta, anche e soprattutto per coloro che non hanno mai fatto esercizio fisico.

Si raggiunge una consapevolezza del proprio corpo, dei propri muscoli e ossa che prima non si aveva in precedenza.

I muscoli sono tonificati, allungati, si respira meglio, si dorme meglio.

Quel dolore che si potrebbe provare durante il trattamento (non è detto che questo accada ovviamente) lascia spazio ad una sensazione di benessere fisico totale.

 

Oltre alle pratiche yoga, i thailandesi hanno anche assorbito molto dalla medicina cinese utilizzando le digitopressioni tipiche della riflessologia sui punti energetici dei meridiani e del piede.

Ciò che infatti si ottiene attraverso le digitopressioni e compressioni, è lo scollamento dei muscoli dalle ossa con relativo miglioramento del movimento ed elasticità, il ripristino della circolazione (soprattutto venosa) e un effetto drenante molto forte.

In particolare, con le digitopressioni e le compressioni l'effetto linfodrenante è potente e anche per questo è un trattamento che le donne prediligono.

 

Contrariamente ai massaggi ayurvedici o californiani, la parte mentale e spirituale non è presente. Il lavoro viene fatto sul corpo fisico ed è comunque un meraviglioso toccasana per la postura, i muscoli contratti e i dolori ad essi associati, la ritenzione idrica, etc.

Il lavoro si esegue per terra su futon, con gli abiti addosso e senza l'utilizzo di olio.

 

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Lunedì, 18 Febbraio 2013 19:17

Le campane tibetane

Le campane tibetane sono strumenti conosciuti forse da qualcuno che le ha adocchiate in qualche fiera e che apprezzandone la foggia le ha acquistate da tenere in esposizione in casa.

In realtà questi preziosi strumenti sono stati creati secoli fa dai monaci Bom del Tibet per il benessere fisico, mentale e spirituale dell'uomo.

Forgiate con una lega di sette metalli per un minimo di 36 ore di lavorazione continuate recitando dei canti specifici, le campane tibetane riproducono suoni ancestrali molto vicini ai mantra che riescono anche grazie alle loro vibrazioni, a portare in stati di profondo rilassamento.

La prima reazione che le persone hanno quando si sottopongono al trattamento con le campane è di piacevole sorpresa e divertimento. Il corpo al suo interno vibra. Non è come per molte altre discipline un caso di "ci credo o non ci credo". Quì gli effetti sono tangibili.

Il corpo umano è una cassa sonora ovvero è un vero e proprio strumento musicale e le campane tibetane sfruttano quello che in acustica viene chiamato "principio di risonanza" per alleviare dolori, sciogliere tensioni, contratture, ridurre le cisti, rigenerare i liquidi, portare pace, risolvere l'insonnia, allontanare le paure.

Il principio di risonanza acustica è un fenomeno per il quale vi è un'amplificazione di onde sonore da parte di uno strumento sonoro (in questo caso, come detto prima, il corpo umano) che riceve le onde da uno strumento che emette queste onde (le campane tibetane).

Tanto più vicini sono gli strumenti musicali e tanto maggiore sarà la propagazione delle onde sonore, l'energia che ne scaturisce si intensifica.

Se provate a mettere due chitarre una di fronte all'altra e ne suonate una vedrete che le corde dell'altra si muovono, suonano.

Un altro esempio è il bombardamento dei calcoli tramite gli ultrasuoni. Una ripetuta sequenza di emissione di ultrasuoni, per il principio di risonanza va a colpire i calcoli e li disintegra.

Nel caso delle campane tibetane sono i blocchi fisici e le contratture generate da nervosismo o preoccupazioni (pensate alle spalle) ad essere sciolte per prime. Una volta compiuto questo lavoro si va lavorare sulla psiche della persona che riceve il trattamento. Da qui lo scioglimento delle tensioni, delle ansie, etc.

Durante il trattamento la persona pur rimanendo vigile vive quello stato che viene definito "yoga nidra" ossia uno stato di profonda meditazione mai provato.

Non esistono controindicazioni legate al trattamento con le campane tibetane ma anzi i benefici sono molteplici. Oltre a quelli già descritti, tutti i problemi legati ad aritmie (sfalsati battiti del cuore) vengono trattati al meglio riportando i battiti ad un ritmo idoneo. Le cisti vengono ridotte di dimensioni (infatti viene disperso il liquido che le formano), etc.

Non ci sono limiti di età e patologie. Non bisogna spogliarsi e non si viene toccati se non dalle campane che vengono posizionate su punti precisi del corpo.

Nell'arco di tutto il trattamento la persona viene portata all'interno di se stessa alla volta di una visibile riduzione di stress, preoccupazione e ad un incontro con una calma che dura nel tempo.

 

Giovedì 21 febbraio prova gratuita di campane tibetane c/o "Toilet club", Via Lodovico il Moro 171, Milano

 

Massaggiatore e reflessologo plantare professionista

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Spesso quando si parla di cura della persona e di bellezza si pensa a  costose creme chimiche, lifting chirurgici, macchine con rulli compressori snellenti etc.

La natura e le antiche ricette e rimedi orientali ancora una volta arrivano in nostro aiuto per farci risparmiare soldi, trattarci in maniera sana e farci prendere consapevolezza del nostro corpo.

Prima di darvi qualche chicca  per la vostra bellezza è bene far notare che tutte le pratiche che andrò ad illustrare, se integrate nella nostra routine quotidiana o periodica aiutano in maniera molto efficace a mantenere la nostra bellezza e a ritardare gli effetti del tempo.

Acqua di rose. Costo 1,50 euro. Eccellente tonico per il contorno occhi, la parte del corpo più delicata e che non può e non deve essere trattata con i prodotti generici per il viso in quanto troppo aggressivi per questa zona.

Tenete l'acqua di rose in frigo e al mattino con un dischetto di cotone imbevuto di questo fantastico liquido, passatelo sotto gli occhi dall'interno verso l'esterno. passatelo poi su tutto il viso, collo, nuca e orecchie.

Farina di ceci. Costo 6,50 euro per mezzo chilo. Ottimo rimedio naturale che funziona come alternativa al sapone e scrub allo stesso tempo. Mettere un'abbondante manciata di farina in una tazza, un filo di acqua e mischiare il tutto fino ad ottenere una pappetta da spalmare poi sul corpo bagnato nella doccia. La farina di ceci oltre a rimuovere lo sporco, rimuove le impurità, apre i pori, toglie le cellule morte e lascia la pelle molto lucida, idratata e nutrita.

Olio di sesamo (olio di cocco per l'estate). 6 euro per mezzo litro. Fantastico trattamento per i capelli. Versare l'olio in abbondanza sui capelli e stenderlo bene fino alle punte. Coprire la testa con un asciugamano ben bagnato con acqua calda e strizzato. tenere in posa per un'ora circa e poi rimuovere con uno o due shampoo. I capelli saranno puliti, rinvigoriti, luminosi, idratati, forti. Oltre a questo l'olio sarà anche penetrato nel cuoio capelluto e questo è un grosso beneficio per l'ossigenazione cerebrale.

 

Sale grosso. 0,50 centesimi. Dalle potenti capacità di assorbimento di umidità e quindi acqua il sale è un trattamento efficacissimo per la ritenzione idrica e la cellulite. Con un filo di olio versato in un po' di crema base passate il sale grosso sulle cosce o il giro vita e sfregatelo come se fosse uno scrub. Fate aderire il tutto fissando il sale al corpo con vari giri di Domopak e lasciate in posa per almeno 40 minuti. Una volta rimosso il tutto i risultati saranno visibili subito o al massimo entro la mattina seguente. Si perde anche fino ad 1 centimetro per volta e l'ideale sarebbe ripetere diverse volte questo trattamento e meglio ancora se sia una persona esperta a farvelo (se foste interessati contattatemi e vi indicherò una professionista).

Lota. 8 euro. La lota è uno strumento indiano che si usa regolarmente per la pulizia del naso. Un contenitore con un beccuccio lungo all'interno del quale si mette dell'acqua tiepida e due cucchiaini di sale fino. Il beccuccio della lota si inserisce in un a narice e la soluzione liquida di acqua e sale entra nel naso ed esce dall'altra narice. Ripetere il procedimento nell'altra narice. Per quanto possa sembrare drammatico in realtà questo è un processo molto semplice e indolore che aiuta a tenere il naso libero, prevenire emicranie, allergie, raffreddori, influenze, incrementare le difese immunitarie.

I liquidi che si comprano in farmacia ogni volta per i lavaggi non sono altro che soluzioni saline. La lota la si compra una volta sola.

Per il corretto utilizzo ci sono su internet diversi filmati che ne dimostrano l'applicazione.

Rimedio per alleviare il raffreddore. 0 euro. Nella medicina indiana esistono quelli che vengono chiamati punti marna, ossia punti dislocati in tutto il corpo che, se stimolati, hanno un grande impatto sul fisico, sulla mente e sullo spirito. In caso di raffreddore o problemi di respirazione è utile puntare gli indici delle mani sui punti marma posti alla base del naso accanto ed esternamente alle narici. Pigiando bene si sentiranno dei piccoli buchi. Roteare gli indici su questi punti marma migliorerà notevolmente la respirazione.

Olio essenziale di menta. 8 euro. 1 goccia dentro un fazzoletto e respirare all'occorrenza e profondamente quando si ha il raffreddore o il naso intasato. L'olio essenziale di menta (così come anche altri oli essenziali) aiuta a liberare le vie respiratorie.

Walter Zanca

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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