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Presso il MIC - Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana, si terrà dall’ 8 al 23 dicembre 2014 "Hello Barbra", la rassegna dedicata alla grandissima Barbra Streisand, cantante, attrice, regista e produttrice cinematografica. Con la proiezione di otto fra i suoi capolavori, la rassegna ha l'intento di ricordare un'artista unica ed eclettica. L'attrice e cantante, nata a New York il 24 aprile 1942,  ha alle spalle una carriera incredibile: è una delle pochissime persone ad aver vinto almeno un Oscar, un Emmy, un Grammy e un Tony Award, a conferma della sua grande bravura sia nella recitazione che nel canto; inoltre, risulta ad oggi, la cantante che ha venduto il maggior numero di album negli Stati Uniti, ovvero 71,5 milioni (240 a livello internazionale)

La rassegna a lei dedicata verrà inaugurata da "È nata una stella", primo film a colori e in Cinemascope di George Cukor, uno dei suoi film più costosi, costato 4 milioni e mezzo di dollari, cifra altissima per l'epoca(1976), ispirato a una storia vera, nel quale spicca la canzone premio Oscar "Evergreen", interpretata dalla Streisand. Il secondo film proposto sarà "Hello, Dolly!", diretto nel 1969 da Gene Kelly, ovvero la versione fastosa dell’omonimo musical di Broadway, quindi il capolavoro "Come eravamo", dove la Streisand recita al fianco del grande Robert Redford: il film narra la tormentata storia d’amore tra due persone totalmente agli antipodi, che contiene a sua volta un pezzo famoso dell'artista, "The Way We Were". Si proseguirà con "L’amica delle cinque e mezza", diretto da Vincente Minnelli che racconta l’amore fra uno psicoanalista e una donna che scopre di avere avuto una vita precedente nel 1700, film che all'epoca della sua uscita (1970), non fu pienamente capito dal pubblico; il quinto film della rassegna sarà la commedia sentimentale  "L’amore ha due facce", terzo film della Streisand come regista, interpretato dalla bellissima Lauren Bacall, recentemente scomparsa quasi novantenne. "Funny lady", dove la grande attrice ci regala una delle sue magistrali interpretazioni come cantante, "Il principe delle maree", opera tratta dal best seller di Pat Conroy, coprodotta, diretta e interpretata dalla Streisand con grande sensibilità, e l’esordio della Streisand al cinema con la versione cinematografica del musical "Funny Girl" (1968), diretta dal grande William Wyler, per il quale vinse l'Oscar come migliore attrice, concluderanno la rassegna.

 

CALENDARIO DELLE PROIEZIONI

Lunedì 8 dicembre

h 17.00 È nata una stella (Frank Pierson, USA, 1976, 130’) John Norman Howard, cantante in declino, scopre in un night di second'ordine una collega, Esther Hoffmann, che lo affascina per la bravura e le doti umane. I due si innamorano, e si sposano. Tiratosi in disparte, John "lancia" Esther, facendo di lei una "star", ma ne è, al tempo stesso, geloso.

h 19.00 L’amore ha due facce (Barbra Streisand, USA, 1996, 126’) Rose Morgan insegna "letteratura romantica" alla Columbia University, ma nella sua vita di romantico c'è ben poco. Gregory Larkin insegna matematica alla stessa università, è reduce da una serie di relazioni passionali ed è alla ricerca di un rapporto fondato sull'amicizia e sul rispetto reciproco. I due, che hanno caratteri diversi, sono destinati ad incontrarsi, grazie ai buoni uffici dell'intraprendente sorella di Rose.

Martedì 9 dicembre

h 15.00 Hello, dolly! (Gene Kelly, USA, 1969, 145’) Dolly Levi, un'affascinante vedova newyorchese, stanca di essere sola, decide di prendere marito. Le interessa Orazio Vandergelder, ricco parsimonioso commerciante di mezza età. Ostile alle nozze della nipote con un giovane artista, Orazio si rivolge a Dolly perché riesca ad allontanare la ragazza dal suo innamorato.

h 18.00 Come eravamo (Sydney Pollack, USA, 1973, 120’) Katie é una giovane propagandista, convinta delle sue idee politiche; Hubbel é un giovane benestante, arruolato in marina e scrittore promettente. I due giovani, che si sono innamorati, convivono insieme, hanno una bambina e poi si separano, riconoscendo la propria incompatibilità psicologica.

Giovedì 11 dicembre

h 15.00 Funny Girl (William Wyler, USA, 1968, 178’) La giovane ma non bella Fanny Brice si esibisce in un teatro di second'ordine. Ingaggiata dal grande impresario Florenz Ziegfeld, Fanny finisce a Broadway, riscuotendo uno splendido successo. Qui incontra anche l’amore, e con decisione improvvisa abbandona la compagnia e lo segue in Europa.

18.15 Funny Lady (Herbert Ross, USA, 1975, 125’) Fanny Brice è ormai una stella affermata, ma sta attraversando un periodo di crisi personale. Per questo accetta la proposta di lavoro del baldanzoso Billy Rose, padrone di un night. Per vendetta sul suo ex marito, sposa il nuovo protettore, ma più per convenienza che per amore.

Venerdì 12 dicembre

h 15.00 L’amica delle cinque e mezza (Vincente Minnelli, USA, 1970, 129’) Daisy Gamble, una ragazza bruttina e complessata dal vizio del fumo, si affida alle cure di uno psicanalista, il dottor Marc Chabot, questi, tramite l'ipnosi, raggiunge gli strati più profondi della sua psiche. Scopre così che Daisy è stata una bellissima dama dell'Ottocento, della quale il medico si innamora.

h 17.30 L’amore ha due facce (Barbra Streisand, USA, 1996, 126’) Replica

Domenica 14 dicembre

h 18.00 Il principe delle maree (Barbra Streisand, USA, 1991, 132’) Recatosi a New York a causa dell'ennesimo tentativo di suicidio della sorella gemella Savannah, Tom Wingo conosce la psichiatra che l'ha in cura, Susan Lowenstein. Dopo l'iniziale diffidenza e ritrosia a confidarsi, Tom porta a poco a poco alla luce le tragiche vicende della famiglia Wingo.

Venerdì 19 dicembre

h 15.00 Funny Girl (William Wyler, USA, 1968, 178’) Replica h 18.15 Funny Lady (Herbert Ross, USA, 1975, 125’) Replica

Domenica 21 dicembre

h 17.00 Come eravamo (Sydney Pollack, USA, 1973, 120’) Replica h 19.15 Hello, dolly! (Gene Kelly, USA, 1969, 145’) Replica

Lunedì 22 dicembre

h 17.00 L’amica delle cinque e mezza (Vincente Minnelli, USA, 1970, 129’) Replica Martedì 23 dicembre h 17.00 È nata una stella (Frank Pierson, USA, 1976, 130’) Replica

 

MIC - Museo Interattivo del Cinema

Viale Fulvio Testi, 121 20162 Milano

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.cinetecamilano.it 02 87242114

 

Ingresso

Biglietto d’ingresso intero: € 5,50 Biglietto d’ingresso ridotto: € 4,00 Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,00

 

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Giovedì, 04 Dicembre 2014 15:43

Animazione & Osi sotto l'albero

Dal 21 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015 presso il MIC – Museo Interattivo del cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta ANIMAZIONE & ORSI SOTTO L’ALBERO, un programma natalizio composto da due rassegne cinematografiche interamente dedicate ai bambini e alle famiglie.

Sarà “ La regina delle nevi”, uno dei capolavori del cinema di animazione mondiale ad aprire il programma. Come il molto apprezzato” Frozen-Il regno di ghiaccio”, è tratto dall’omonima storia di Hans Christian Anderson: racconta la magica amicizia tra un bambino e una bambina che insieme lottano contro un malefico incantesimo scagliato dalla terribile Regina delle nevi. Il secondo appuntamento sarà con “ Attenti all’orso!”. Il primo film in calendario invece è “ Pilù, l’orsacchiotto con il sorriso all’ingiù”, film ispirato all’amicizia, alla solidarietà e diversità. Gli orsi saranno i protagonisti di molte altre opere: “ Clara e il segreto degli orsi”, in cui la protagonista ha il compito di salvare un cucciolo d’orso riportando così l’ordine tra uomini e natura; “L’orso Yoghi”, ricco di rivisitazioni tra le quali l’uso del 3D e particolari scelte musicali; “ The Great Bear”, storia di un bimbo che per salvare sua sorella si ritroverà ad affrontare una foresta in cui vive un orso gigante; “Boog e Elliot-A caccia di amici” racconto di una amicizia buffa e insolita; il documentario “Terre des Ours” ambientato nella terra degli orsi, la penisola del Kamchatka; “Koda fratello orso”, film Disney ispirato al Re Lear di Shakespeare e ad un’antica leggenda del Perù; “L’ours”, storia struggente di un orsetto orfano. La giornata dell’Epifania invece vedrà in programma “Il mio amico Nanuk”, splendida favola ecologista che mostra amore e rispetto per la natura. A seguire merenda per i più piccolo e presentazione della nuova postazione interattiva del MIC dedicata ai bambini e realizzata in collaborazione con EPSON. Questa macchina permetterà ai visitatori di divertirsi cercando di ordinare le varie scene dei film o inventarne di nuovi.

Pubblicato in 16mm
Martedì, 02 Dicembre 2014 14:46

Fidelio di Ludwig van Beethoven

LA SUBLIME OPERA DI LUDWIG VAN BEETHOVEN, FIDELIO, APRE LA STAGIONE OPERISTICA DEL TEMPIO MILANESE DELLA LIRICA, IL TEATRO ALLA SCALA. IN OLTRE 200 SALE CINEMATOGRAFICHE ITALIANE SI POTRÀ ASSISTERE IN DIRETTA ALL’EVENTO LIRICO PIÙ ATTESO DELL’ANNO, PER LA DIREZIONE DI UN MAGNIFICO DANIEL BARENBOIM.

Tutta la nazione il 7 dicembre si unirà a Milano per festeggiare Sant’Ambrogio. Alle ore 17.30, in collaborazione con Rai, andrà in diretta cinematografica dalla Scala di Milano Fidelio di Ludwig van Beethoven, Prima della stagione 2014-2015. La nuova produzione di Fidelio si vedrà protagonista dell’inaugurazione della nuova stagione lirica del Teatro alla Scala di Milano, diretta da Daniel Barenboim. Saranno più di 200 le sale che apriranno il sipario sull’unica opera lirica di Beethoven: Leonore si finge uomo, prende il nome di Fidelio, per riuscire ad entrare nel carcere in cui sospetta che Don Pizarro tenga prigioniero suo marito, Florestan, misteriosamente scomparso. Fidelio entra nelle grazie del carceriere e di sua figlia che, come suo padre, non si accorge che è una donna e se ne innamora; la vera identità di Fidelio, infatti, rimarrà nascosta fino all’incontro con Florestan, condannato a morte da Pizarro, suo acerrimo nemico. Impossibile non menzionare il cast d’eccezione presente per l’evento: Anja Kampe interprete della fedele Leonore, Peter Mattei nei panni del ministro di Stato Don Fernando, Klaus Florian Vogt voce del prigioniero segreto Florestan, Falk Struckmann interprete del malvagio Pizarro. La Prima del Teatro alla Scala è uno degli eventi più attesi a livello internazionale. Il progetto di Microcinema nasce nel 2006, con l’intento di avvicinare il pubblico all’Opera e di contribuire alla diffusione del patrimonio della tradizione lirica italiana e internazionale. Ogni anno il riscontro del pubblico è sempre maggiore, e grande è l’attesa per questo ottavo anniversario. Opera in due atti, cantata in tedesco, Prima del Teatro alla Scala di Milano. 7 dicembre 2014, h. 17.30

Direzione | Daniel Barenboim Regia | Deborah Warner Scene e costumi | Chloe Obolensky Cast | Anja Kampe, Klaus Florian Vogt, Falk Struckmann Produzione | Teatro Alla Scala di Milano - RAI Durata | 2 ore Ingresso: € 15.00 - Ridotto: € 12.00 Acquisto biglietti su www.spaziocinema.info

Gli abbonati del teatro Ponchielli ( Cremona ) potranno acquistare un biglietto ridotto a 10 euro anziché 15, semplicemente mostrando direttamente alla cassa del cinema il proprio abbonamento. Questi gli orari della biglietteria del cinema: lunedì (20 – 22.30), martedì (15 – 22.30), mercoledì (20 – 22.30), giovedì (20 –22.30), venerdì (15 –22.30) sabato e domenica (15 –22.30). I biglietti saranno in vendita alla biglietteria di Spazio Cinema . E’ possibile effettuare una prenotazione telefonica allo 0372803675.Per chi lo desidera il teatro Ponchielli organizza il trasporto gratuito che potrà essere prenotato alla segreteria del teatro.

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Lunedì, 01 Dicembre 2014 16:52

L'opera di Kowalski al Filmmaker Festival

 

Filmmaker proietterà l’intera opera di Kowalski, dal 29 novembre al 6 dicembre, e ospiterà un laboratorio tenuto dal cineasta, una masterclass dal titolo Filmare il conflitto il 30 novembre alla Fabbrica del Vapore.

 

Autore radicale e provocatorio, Kowalski ha iniziato a lavorare nella New York di fine anni 70 filmando l’esplosione del fenomeno punk e delle sue stelle cadenti, da Johnny Thunders a Sid Vicious a Dee Dee Ramone.

 

Attento testimone di drammi sociali, il regista ha raccontato nelle sue pellicole gli homeless del Lower East Side, i giovani anarchici di Carcovia e gli orfani di Kabul.

 

Il cinema di Kowalski scruta la realtà e la filma con rabbia e passione. Dalle sue storie di deportati, emarginati e punk emergono un dolore profondo e un desiderio di rivalsa, la constatazione di un mondo segnato da ingiustizie e violenze, a volte perpetrate dalla società, altre autoinflitte. Il passato individuale si fonde in quello collettivo, filtrato dalla temperie di un'epoca, dalla musica e dai racconti di chi è sopravvissuto e resiste, o brucia con il tramonto di un'epoca.

Nato a Londra da genitori polacchi cacciati dal loro Paese durante la Seconda guerra mondiale, Lech Kowalski si è trasferito presto negli Stati Uniti e ha trovato nella New York di fine anni '70 un luogo brulicante di energia e conflitti.

 

Ha raccontato l'esplosione del fenomeno punk in D.O.A., Story of a Junkie, Born to Lose e Hey Is Dee Dee Home?, mettendo in evidenza la carica eversiva e la tendenza all'autodistruzione propria del movimento e delle sue stelle cadenti, da Johnny Thunders a Sid Vicious e Dee Dee Ramone.

 

Espatriato e outsider perenne, il regista ha filmato gli homeless del Lower East Side (Rock Soup), i giovani anarchici di Cracovia (Boot Factory) e gli orfani di Kabul (Charlie Chaplin in Kabul), con occhio attento alle dinamiche sociali e ai meccanismi di sopraffazione, ma senza mai compatire chi ne resta vittima o lasciare spazio al facile cronachismo da reportage televisivo. Il suo è un cinema dinamico e spiazzante, percorso da una vitalità struggente anche nel testimoniare i drammi più atroci.

 

La guerra e i suoi strascichi ricorrono spesso nei suoi film (Camera Gun, On Hitler's Highway, The End of the World Begins with a Lie), così come la natura peregrina dell'esule in cerca di solidarietà all'interno di un mondo segnato da confini e barriere. East of Paradise è l'opera in cui trovano piena espressione tutti i suoi temi: spaccato in due tra la testimonianza della madre deportata in Russia e il racconto del regista che ripercorre la propria carriera, è il film che sintetizza al meglio il desiderio di servirsi del cinema per trovare una voce propria e allo stesso tempo renderla depositaria di una memoria condivisa.

Un volume dal titolo Camera Gun – Il cinema ribelle di Lech Kowalski a cura di Alessandro Stellino, con intervista e contributi critici originali, e edito da AgenziaX.

 

Qui di seguito trailer con estratti dei suoi film sul punk:

https://www.youtube.com/watch?v=HMuOfQc5Aks&feature=youtu.be

 

 

Milano 28 novembre - 8 dicembre 2014

Spazio Oberdan

Cinema Arcobaleno

Cinema Palestrina

Fabbrica del Vapore

GAM Galleria d’Arte Moderna

 

Tutte le info sulla programmazione su

http://www.filmmakerfest.com/FestivalSectionFilms/315?anno=2014

 

 

Marco Trabucchi

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Lunedì, 24 Novembre 2014 13:21

Una serata con Bresson e Rouault

La Fondazione culturale San Fedele presenta il terzo appuntamento del progetto Robert Bresson lo sguardo dell’accettazione, che si terrà il 25 novembre dalle 18.30

La serata si articolerà in due momenti:

Ore 18.30 - Inaugurazione mostra e Tavola rotonda

GEORGES ROUAULT. La notte della Redenzione

a cura di Elena Pontiggia e Andrea Dall’Asta SJ

Tavola rotonda Robert Bresson e Georges Rouault con E.Pontiggia, R. Diodato e A. dall’Asta SJ

Ingresso libero

ore 21.00 - Cin’Acusmonium

AU HASARD BALTHASAR (1966) di Robert Bresson

interpretazione acusmatica di Giovanni Cospito e Dante Tanzi

presenta: Silvano Petrosino

Ingresso: €7 / € 4 (studenti)

Info e prevendite lun-ven 10/12.30 - 14/18 tel.0286352231

Il film potrà essere l'occasione di vedere due rilevanti personalità della cultura francese, intente a dar voce alla fede cristiana. I riflettori sono puntati su di una umanità ai margini della società. Nella pellicola di Bresson un asinello di nome Balthasar subisce crudeltà dagli umani che si accaniscono contro ciò che lui rappresenta: l’innocenza e la purezza. Come spesso è presente nella produzione di Rouault, vediamo un 'Christus patiens' che risplende in un corpo ormai dilaniato dal dolore, che acccogliendo il dolore indica la salvezza.

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Apre la settima edizione di Piccolo Grande Cinema, il festival dedicato al cinema per l'infanzia e per i ragazzi. Quest’anno l’iniziativa si svolgerà dal 21 al 30 novembre 2014 presso le tre sale della Cineteca di Milano.

 

Allo Spazio Oberdan, al MIC e all’Area Metropolis 2.0 sono previsti tanti appuntamenti atti ad avvicinare il mondo filmico agli occhi dei più piccoli. Laboratori di cinema, film in anteprima, una mostra, eventi speciali e incontri si susseguiranno per un momento che si preannuncia di svago per bambini e famiglie.

Il programma si apre con l’anteprima di Vicky il Vichingo, proiezione accompagnata da una cena in stile vichingo e dalla speciale Notte al MIC, che darà ai bambini la possibilità di passare, come Ben Stiller nel quasi omonimo film, una notte all’interno del museo del cinema con caccia al tesoro vichingo annessa.

Il MIC nei giorni di Piccolo Grande Cinema diventa una vera e propria roccaforte anti-grandi, esclusi infatti dall’ingresso al nuovo Piccolo Grande Club Vietato ai Maggiori, luogo in cui la domenica pomeriggio alle 15 è prevista una proiezione per bambini dai 5 ai 10 anni e ai cui genitori è proibito partecipare.

Anche i draghi fanno la loro parte. In occasione dell’uscita di Dragon Trainer 2 in home video, sabato 29 novembre il MIC si trasforma in una Casa dei Draghi, in cui ci si può immergere nel villaggio di Berk e incontrare i protagonisti Hiccup e Sdentato.

 

Durante il Dragon Weekend i partecipanti possono prendere parte a un vero e proprio laboratorio di paleontologia, in cui un paleontologo professionista risponde a tutte le curiosità sui draghi.

Un altro workshop è situato all’interno dell’esposizione “Cortology”, la mostra-evento allestita presso Spazio Oberdan interamente dedicata alla storia del cinema con quiz e giochi interattivi.

 

Durante l’evento di chiusura del Festival, domenica 30 novembre alle ore 17.00, sarà consegnato un premio alla società di distribuzione Satine Film per la distribuzione di Difret, film che racconta la storia vera di una ragazzina etiope che sfida le leggi della “telefa”, il rituale del rapimento e del matrimonio tramite violenza, e di una donna avvocato che l’aiuta a difendersi.

 

 

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MARTEDÌ 23 DICEMBRE ALLE ORE 15.30 ALL’APOLLO SPAZIOCINEMA, LA STORIA D’AMORE Più ROMANTICA DI TUTTI I TEMPI regia di CARLO VERDONE

Il 23 dicembre debutterà nelle sale italiane CENERENTOLA, la favola musicata da Gioachino Rossini, nella versione cinematografica presentata da Andrea Andermann e diretta da Carlo Verdone. Una dolce fanciulla costretta ad una vita da schiava dalle arcigne sorellastre, rapisce il cuore del principe azzurro, che al ballo, dopo i rintocchi della mezzanotte, perde le sue tracce. L’innamorato non troverà pace sino a quando non incrocerà nuovamente lo sguardo dell’amata CENERENTOLA.

Un film inedito frutto di un imponente lavoro di post-produzione succedutosi alla maestosa diretta in mondovisione mandata in onda nel 2012, e che Microcinema distribuzione propone in sala per Natale. Una favola per bambini di tutte le età grazie al vastissimo materiale registrato mai andato in onda e alle nuove immagini di animazione di Annalisa Corsi e Maurizio Forestieri, che si integrano alle centinaia di inquadrature dei 35 punti di vista delle telecamere per un lavoro di montaggio durato sei mesi, minuziosamente seguito dal produttore Andrea Andermann.

“La possibilità di vedere su grande schermo un film così particolare - dichiara Carlo Verdone - nato in diretta per la televisione ed ora rielaborato appositamente per il cinema, mi dà una grandissima soddisfazione, essendomi impegnato in un’operazione di alto spessore con una regia che ritengo divertita e divertente.” Autore della Cinematografia è Ennio Guarnieri.

Ingresso: intero € 10.00 – ridotto € 8.00 Per acquisto biglietti o informazioni www.spaziocinema.info <http://www.spaziocinema.info>

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Pubblicato in 16mm

 

 

 

 

Bisogna essere molto cinefili per amare i lavori di Carax e non perché sono intrisi di movimenti di macchina antichi e superati né perché il regista è un cineasta alla vecchia maniera, quella che ricorda le opere cinematografiche dei maestri del cinema del Novecento.

 

 

 

 

Ma perché le storie in immagini che racconta Carax scrollano gli spettatori dal tutto già visto a cui sono stati abituati negli ultimi decenni e li portano a pensare che il buio della sala cinematografica non serve per dormire o distrarsi con il cellulare ma ancestralmente è ancora il luogo deputato all’onirico dell’intelletto.

Così quando si guarda Holy Motors, ultima fatica del genio filmico di Leos Carax ci si stupisce e ci si delizia insieme. La trama confusionaria in maniera ordinata induce lo spettatore a chiedersi come mai bisogna perennemente indossare una maschera ed essere sempre qualcun altro in questo mondo.

E non solo nella nostra società contemporanea ma quasi sempre nella storia dell’umanità.

Le molteplici personalità assunte dal protagonista della storia Monsieur Oscar sono un omaggio alla creatività e insieme una condotta di vita che dalle maschere della commedia dell’arte fino ai personaggi del cinema muto non hanno mai mancato di sottolineare la necessità dell’uomo di nascondersi e camuffarsi a seconda della necessità del momento.

Per questo, alla fine, Monsieur Oscar è un uomo solo.

Un attore triste che interpreta ruoli affascinanti e meravigliosi ma che finiscono irrimediabilmente per nascondere la sua vera identità.

Perché in Holy Motors il leit motiv è appunto celarsi continuamente agli altri. Così come fa l’unico essere umano del film che ha contatti stretti con il protagonista, ovvero la sua autista, una affascinante e misteriosa donna bionda di cui anche lo stesso Oscar non sa praticamente nulla.

La genialità della narrazione filmica si basa appunto su questo particolare che rende speculari Celine e Oscar in un gioco di maschere e trasposizioni dove nessuno è mai ciò che appare.

Holy Motors è l’essenza del cinema tradizionale, primitivo ed essenziale.

Un viaggio nel passato per tutti i cinefili più convinti e pervicaci e una straordinaria scoperta per i nuovi spettatori che possono così scoprire la finzione cinematografica più pura.

 

 

Antonia del Sambro

 

 

 

 

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Dal 22 al 26 ottobre Fondazione Cineteca Italiana presenta allo Spazio Oberdan il Vizio dell’Arte, rassegna di otto film che analizzano in profondità il teatro e il suo rapporto con il mondo.

 

“In un film l'imbecille non può fare che la parte di un imbecille, a teatro si può nascondere”. Così il grande Vittorio Gassman riassumeva la differenza che intercorre tra cinema e teatro. Aspetti che saranno ampiamente analizzati con l’iniziativa della Cineteca Italiana, in collaborazione con il teatro Elfo Puccini. Saranno proposti infatti otto film d’autore che indagano il senso, i valori e i pericoli del teatro.

Tra i film in programma segnaliamo Pallottole su Broadway, di Woody Allen, un ironico apologo sull’arte e sul teatro. Film del 1994, racconta la storia di un giovane regista teatrale degli anni ’20, che giunto a New York si trova a dover fare i conti con la mancanza di contante. Il denaro si materializza con la figura di Nick Valenti, capo della mafia, che impone però la presenza nel cast della sua amante, totalmente priva di talento. Dovrà così cercare di adattare il suo spettacolo alle “abilità” della donna, trovando poi un aiuto insperato…

 

L’iniziativa della Cineteca Italiana si inserisce in un programma più ampio, che vede la messa in scena dal 21 ottobre al 16 novembre de Il Vizio dell’Arte al teatro Elfo Puccini. Lo spettacolo è tratto dalla pièce di Alan Bennet, e vede alla regia Ferdinando Bruni e Francesco Frongia. Si tratta di un testo divertente ma che sa andare in profondità, parlando di ambiti non necessariamente collegati al teatro, come poesia, musica, etica e di vita.

Prima della proiezione di Pallottole su Broadway, i registi de Il Vizio dell’Arte saranno presenti in sala per parlare del loro spettacolo e cosa è per loro il vizio dell’arte.

 

INFO

Il Vizio dell’Arte

Spazio Oberdan – Sala Alda Merini

Viale Vittorio Veneto 2, Milano

 

Tel. 02.87242114

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.cinetecamilano.it

 

Film in programma

Mercoledì 22 ottobre

16.30 Eva contro Eva

21.30 Rumori fuori scena

 

Giovedì 23 ottobre

19.00 Vanya sulla 42^ strada

 

Venerdì 24 ottobre

16.00 La sera della prima

21.30 Vogliamo vivere!

 

Sabato 25 ottobre

17.00 Venere in pelliccia

19.00 Rumori fuori scena

 

Domenica 26 ottobre

15.00 Les Enfants du paradis

21.00 Pallottole su Broadway

 

Biglietti:

Intero € 7,00

Ridotto per possessori di Cinetessera o studenti universitari: € 5,50

Proiezione pomeridiana feriale: intero € 5,50, ridotto € 3,50.

Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni al MIC e all’Area Metropolis 2.0

 

 

 

 

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Domenica, 16 Novembre 2014 16:16

Addio all’attrice Lucilla Morlacchi

Se n’è andata una signora del palcoscenico. Si è spenta nella sua Milano Lucilla Morlacchi, 78 anni, grande interprete del teatro italiano, a cui ha dedicato tutta la sua vita professionale, avendo esordito giovanissima.

Immensa presenza e potenza scenica, Lucilla Morlacchi ha sempre prediletto ruoli impegnativi, che richiedevano grande investimento fisico ed emotivo. Da La monaca di Monza a la suora de Il dubbio, fino all’ultimo sforzo dell’estate scorsa. Al Sacro Monte di Varese fu la protagonista indiscussa del festival diretto da Andrea Chiodi. In quell’occasione diede voce al Grande Inquisitore di Dostoevskij. “L’ho studiato giorno e notte” disse in un’intervista la grande attrice.

È ricordata anche per il sodalizio artistico con Luchino Visconti, che la scelse per interpretare il ruolo di Concetta nel suo immortale capolavoro Il Gattopardo, rara incursione sul grande schermo per un’attrice che lascia un grande vuoto nel teatro italiano.

 

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