CHIAMACI +39 333 8864490

Il ristorante Wicky’s Wicuisine di Milano ospiterà una Total Black Dinner il prossimo lunedì 10 settembre, durante la quale gli stimati piatti dello chef Wicky Priyan verranno accompagnati da alcuni raffinati champagne Boizel.

Pubblicato in Eventi
Mercoledì, 08 Maggio 2013 13:55

Nera e Spinta, Azealia conquista Milano

Sta per compiere ventidue anni, è nata ad Harlem ed ha una vera e propria ossessione per le sirene.

 

Lunedì 13 Maggio sarà all’Alcatraz di Milano, in collaborazione con Live Nation e Vice Italia,  per la sua unica tappa italiana e l’attesa inizia a farsi bollente.

 

Lei è Azealia Banks, ultima reginetta dell’alternative hip-hop made in USA.

In autunno uscirà finalmente il suo primo album, Broke with Expensive Taste, che vanterà

la collaborazione di Pharell Williams, Diplo e Baauer.

Non sono ancora del tutto passati due anni dal suo singolo di debutto (212), ma il grande successo riscosso nel frattempo sembra averla già premiata.

 

Figlia degli anni ’90, (il suo primo EP s’intitola infatti 1991 come il suo anno di nascita) cresce ascoltando generi molto diversi da quello con cui si propone oggi al grande pubblico. È l’indie rock ad averla forgiata e la sua attrazione per il pianeta alternative traspare chiaramente dalle varie cover che punteggiano il suo esordio musicale.

Ha reinterpretato infatti Seventeen dei Ladytron, Slow Hands degli Interpol, Harlem Shake degli Strokes. Il che potrebbe suonare parecchio strano per un’artista di colore dichiaratamente hip-hop, ma chi sta imparando a conoscerla avrà già capito che il termine ‘’alternative’’ che le hanno cucito addosso, nel suo caso forse è meglio intenderlo  nel vero e proprio senso della parola, cioè come opposto di classico, contrario di tradizionale, atipico quindi come il percorso compiuto fin’ora.

 

Miss Banks ha una certa familiarità anche con il mondo frivolo e patinato della moda. Il suo brano "Bambi" è stato selezionato come soundtrack d’accompagnamento per una sfilata di Mugler a Parigi, Karl Lagerferd l’ha voluta in molte sue feste e Nicola Formichetti si è occupato dello styling per il video di Liquorice.

I suoi outfit non a caso sono spesso parecchio audaci, ma la critica che le viene più spesso rivolta in realtà riguarda le sue doti canore piuttosto che le palesi attitudini fashion.

 

La sua, dicono sia una celebrità guadagnata a colpi di tweet al vetriolo (molto discussi quelli contro Perez Hilton, Rita Ora e Stone Roses ad esempio), ma le malelingue tendenzialmente non fanno altro che consacrare secondo il più classico dei copioni la notorietà di coloro che invece vorrebbero biasimare.

La ghetto lifestyle e la street culture stanno da un’altra parte, ma avere come icone di rifermento Aaliyah, Eve, Lil’Kim e M.I.A. gioca nettamente a suo favore.

 

L’appuntamento per gli amanti del genere è dunque per lunedì 13 Maggio, preparatevi a ballare.

 

Photo by: Sakura Wenn, Robert Johnso

 

Pubblicato in Musica

Il giovane trio vicentino lo scorso febbraio è arrivato finalmente nei negozi di dischi con il loro album d'esordio: “1991” e noi di Nerospinto ci siamo lasciati incuriosire dai Bad Black Sheep.

Il nome per chi mastica un po' la scena emergente italiana non suona del tutto estraneo, abbiamo infatti già sentito parlare di loro in seguito alla partecipazione dello scorso anno a Casa Sanremo, ma il vero successo arriva solo adesso e le aspettative nei confronti della nuova rock band vicentina sono molte.

Il gruppo originario di Vicenza inizia a suonare insieme dal 2006, già fermamente convinti di voler intraprendere il cammino del cantautorato, i tre ragazzi iniziano da subito a comporre testi e musica propria che porteranno in giro per l'Italia in molti concerti live e contest per band emergenti.

Dal 2006 al 2012 sono protagonisti di diversi concorsi nazionali nei quali ricevono numerosi riconoscimenti(Emergenza Festival, Rock Targato Italia, Different Music For Different People, Musica nel sangue, Jesolo Music Festival, Sotterranea Rock, Riverock, ecc.).

“1991” è il nome sia del primo singolo estratto e mandato in radio lo scorso maggio che del primo album edito per Valery records.

Il titolo si presenta come un chiaro omaggio all'anno di nascita dei tre componenti della band (Filippo Altafini voce solista e chitarra, Teodorico Carfagnini basso e seconde voci, Emanuele Haerens batteria) e sottolinea la volontà di raccontare l'universo che li ha formati e continua a stimolare nuove riflessioni.

L'album, che presenta una scaletta di 12 pezzi completamente scritti e pensati dai componenti del gruppo, fa emergere fin dalle prime canzoni lo stile rock e le influenze tipiche della musica americana degli anni '90.

I testi, maturi e carichi di grinta, parlano delle difficoltà della vita, della solitudine che spesso ci circonda e sopratutto della sfiducia nel futuro della generazione nata al tempo della prima guerra in Iraq.

L'amore per la grande musica italiana dalla quale traggono ispirazione viene sottolineato non solo dal titolo del secondo brano estratto: “Radio Varsavia”, evidente riferimento alla nota canzone di Battiato del 1982, ma anche dalla cover di un'altra famosa ballata del celebre cantautore siciliano “Cuccurucucù”.

Insomma un album dove si intravede la nostalgia, (o forse l'invidia?) per una giovinezza vissuta in un'altra generazione, quella dei genitori, dove forse gli stimoli forti erano maggiori e le grandi prospettive verso il futuro più motivanti.

Per concludere dunque con buona dose di giovane rock lasciamo a voi il compito di scoprirne di più:

http://www.badblacksheep.it/

http://www.myspace.com/badblacksheep

http://www.facebook.com/home.php?#/pages/Bad-Black-Sheep/37338443570?ref=ts

Pubblicato in Musica
Martedì, 12 Marzo 2013 18:40

Amori senza fine: Birkin e Gainsbourg

Quando l'amore è stato folle, esclusivo e drammatico non può finire. Neppure a distanza di anni e con la scomparsa di uno dei due protagonisti. Jane Birkin è Serge Gainsbourg si conobbero alla fine degli anni '60 sul set del film Slogan e fu subito amore folle e repulsione caratteriale. Lei era bellissima e di grande fascino, aveva già fatto innamorare mezzo mondo con la scena di nudo nel film di Antonioni del 1966 e aveva una carriera di modella, cantante e attrice già consolidata. Lui era il dannato, tenebroso, arrogante e geniale attore e cantante icona della musica sofisticata, poetica e impegnata degli anni cinquanta e sessanta del Novecento. L'attrazione tra i due fu immediata e travolgente. Così come il declino successivo. Jane e Serge alla fine erano troppo diversi. Lui, affatto bello ma dal fascino fatale, si divertiva a ignorare quasi tutte le donne, le snobbava e non le considerava quasi mai alla sua altezza. La Bardot lo aveva lasciato proprio per questo, stufa di essere considerata una bambolina bionda e basta. Jane, però, era diversa. Non solo era caparbia e molto bella ma anche una straordinaria artista, versatile e brillante, che garantiva successo e fortuna a tutto quello in cui si impegnava. Jane sfilava indossando semplici magliette con coulisse e dopo qualche ora tutte le ragazze di Londra ne volevano una; i fan rubavo spezzoni dei suoi film per poterli rivedere a casa in maniera ossessiva, la sua voce sensuale faceva vendere migliaia di copie di dischi in pochi giorni. Serge Gainsbourg era un intellettuale snob e scorbutico ma non era stupido e capì che con la bellissima Jane avrebbe potuto condividere la vita privata ma anche quella artistica. I due entrarono in sala di incisione e ne uscirono con la canzone scandalo degli anni '70 Je t'aime...moi non plus. Il loro sodalizio, finché durò, fu perfetto. Pellicole, dischi, vita mondana e artistica spinta al massimo e nel 1971 la nascita della loro figlia, Charlotte, oggi tra le attrici più sofisticate e brave della sua generazione. Intanto Jane all'apice della sua carriera gira con i maggiori attori del suo tempo come Hills, Schneider, Delon, Belmondo. Diventa una icona di nome e di fatto perché Hermes, dopo aver dedicato la Kelly alla principessa di Monaco, disegna una borsa tutta per lei, la Birkin ( oggi la borsa più amata dalle attrici di Hollywood), insomma è il periodo d'oro di Jane. Proprio in questo momento, però, tra lei e Gainsbourg qualcosa si rompe. Lui diventa geloso e più aggressivo del solito. Si chiude in se stesso e fa un uso massiccio di alcol. La Birkin capisce che il rapporto non è più recuperabile e che gli alcolici hanno preso nella vita di Serge il posto di lei e della sua arte. Perciò lo lascia e continua la sua vita, sposando e frequentando altri uomini. Fino a che Gainsbourg non la richiama e non le regala tre bellissimi e intensi album, tutti nuovi e da cantare sulla loro storia d'amore e sul loro legame. Jane e Serge così ritornano a loro modo uno nella vita dell'altra, fino al 1991, anno della morte di Gainsbourg. Jane continua la sua carriera di attrice e cantante e nel 2011 decide di omaggiare il grande amore della sua vita (l'uomo del suo destino) con una tournée nei maggiori teatri del mondo dove canta solo le canzoni scritte da Serge. In Italia Jane Birkin si è esibita il 7 e 8 marzo a Roma e Milano, incantando tutti con la sua sofistica voce e con il suo immutato fascino ma soprattutto con i testi di Serge Gainsbourg. E questo è ancora amore.
Pubblicato in Musica

immobili sanremo

Instagram

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

 

 

Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.