CHIAMACI +39 333 8864490

|||||

Il 10 gennaio al Tunnel Club i Simian Mobile Disco presenteranno per la prima volta in Italia il loro quarto lavoro: Whorl. Acclamato dalla critica di mezzo mondo, l'album è il risultato di tre giorni di sessioni live con due modular synths, due sequencer e mixer nel sud della California.

Un disco che sembra decretare un punto di partenza nuovo per i Simian, che con questo album abbandonano le voci pop e l'estetica da dancefloor e si dedicano completamente a suggestioni cosmiche, a richiami ambient dei primi anni 90, oltre che all'immancabile partitura techno, da sempre firma stilistica del duo.

Simian Mobile Disco è un duo di produttori e musicisti inglesi, una carriera che si compone di più di 60 releases ufficiali, e diverse collaborazioni prestigiose (Damon Albarn, Gruff Rhys, Beth Ditto, Alexis Taylor…).

Una serata a cui non si può mancare quella di sabato 10 gennaio al Tunnel Club, dove al djset dei Simian seguiranno le selezioni musicali dei tradizionali resident djs de Le Cannibale per proseguire la serata fino al mattino.

Info:

Tunnel Club, Via Sammartini 30. Milano

LE CANNIBALE pres.

SIMIAN MOBILE DISCO

UABOS

ATHONAL

Francesco Briganti - Visuals

Fotodocumentazione a cura di Sette Secondi Circa

prevendite salta-coda: http://bit.ly/smd_tickets

liste, info, tavoli: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 3498941305

tavoli disponibili su richiesta nell'area destra o sinistra

 

Serata regale con Le Cannibale. Sbarca a Milano infatti il principe oscuro dell’elettronica, Gesaffelstein. Il produttore francese si esibisce venerdì 17 al Fabrique, dalle ore 23.00 in poi.

 

Gesaffelstein e Milano sono legati sin dagli inizi della sua carriera cinque anni fa. Oggi è diventato grande, e ha appena pubblicato un disco, Aleph, che ha riscosso un grande successo. Il passaggio ad una etichetta discografica major non ha compromesso il suo particolare e personale stile, rimasto concentrato su un’immagine decisamente misteriosa e undergroud. La sua musica è un’elettronica dai richiami techno senza alcun compromesso. La fedeltà al suo genere musicale ha contribuito ad accrescere il rispetto del pubblico. Gesaffelstein è un artista che non tenta di avvicinare il suo sound al mercato ma è il mercato che prende ispirazione dal suo sound.

 

L’evento è organizzato da Le Cannibale che come location ha scelto il Fabrique di Milano, un locale nuovo, recentemente inaugurato, che offre ampi spazi e un ottimo suono. Nato sulle ceneri di un negozio di dischi, il Venus, non è venuto meno alla sua vocazione originaria.

Per i nuovi iscritti all’app Uber c’è la possibilità di inserire durante la registrazione il codice GESAFFELSTEIN, per ottenere 15 euro di credito promozionale per la prima corsa e sbarcare al Fabrique freschi e riposati, pronti per la grande notte.

 

I biglietti sono disponibili sia in prevendita online che all’entrata del locale. Per chi decide di acquistare sul Web c’è un grande vantaggio. I biglietti comprati in questo modo permettono di saltare la coda, molto prevedibile per un artista di tale calibro, e di entrare rapidamente all’interno dell’oscura sala reale del Principe Gesaffelstein. Ma c’è di più. Con il biglietto di stasera si potrà accedere all’evento di sabato 18 ottobre al Tunnel di Milano, che vedrà un live di Lunice, autore di un hip hop esplosivo e fuori dagli schemi.

 

 

INFO

 

Fabrique Milano

Pagina Facebook Sito Internet via Fantoli, 9 20010, Milano

 

Biglietti

Acquistabili alla cassa o su Mailticket Costo: 18 € + 2 € (diritti di prevendita)

 

 

 

I Prodigy, la compagine post-punk-electro britannica più famosa al mondo, torna in Italia per due attese date estive: il 21 giugno a Roma e il 10 luglio a Lucca.

Si tratta di due appuntamenti imperdibili per godere della potenza live della formazione inglese, capitanata dal funambolico Keith Flint, che con i suoi ritmi indiavolati infiamma le orecchie di mezzo mondo da più di 10 anni.

Nel 1997, il terzo album della band, "The fat of the land", irruppe nelle case di milioni di giovani, complice il sapiente mix tra testi a metà tra l'onirico e lo sfacciato, musica martellante e video musicali censurati e, per questo, ricercatissimi.

Il disco fece il botto di critica e vendite, entrando nel Guinness dei Primati per l'album inglese venduto con maggiore velocità e vincendo anche un Grammy.

Liam Howlett, Keith Flint e Maxim Reality si avvalsero di collaborazioni eccellenti, come Crispian Mills (Kula Shaker), Saffron (Republica), Tom Morello (Rage Against The Machine) e i Beastie Boys.

Due album dopo (e con uno in arrivo), i Prodigy sono pronti ad infiammare le platee italiane, con due concerti che si preannunciano infuocati !

 

Queste le date nel dettaglio:

The Prodigy live in Italia

 

21 giugno

Roma-Ippodromo delle Capannelle

Rock in Roma (ft. Die Antwoord)

 

10 luglio

Lucca- Piazza Napoleone

Lucca Summer Festival

 

I biglietti sono in vendita sul circuito Ticketone

www.ticketone.it

 

Un evento nell'evento: questo è quello che Spazio Giulio Romano sta preparando per giovedi 12 dicembre!

La prestigiosa location milanese, sita in Via Giulio Romano 8, da poco riaperta al pubblico con un look completamente rinnovato, si trasforma, per una notte, nel club più esclusivo d'Europa.

Protagonista sarà infatti la musica di Helena Hauff, dj tedesca di Amburgo,considerata la più talentuosa della sua generazione.

Look dark e techno primordiale suonata con eleganza, stile e consapevolezza e una carriera di tutto rispetto: tre uscite sold out su PAN, Blackest Ever Black e sulla Werkdisc di Actress.

Pieni voti su Pitchfork, FACT Magazine, Noisey UK e il meglio della stampa internazionale che si occupa di musica elettronica.

La performance di Helena Hauff presso Spazio Giulio Romano è ospitata da NUL, collettivo dall'estetica anarco-futurista che organizza ritrovi tramite passaparola in stile speakeasy, eventi in bilico tra musica ed arte: proiezioni di vecchie pellicole recuperate,performance, dj set, collaborazioni con etichette discografiche e case editrici.

Lo Spazio Giulio Romano è la location ideale per eventi privati e aziendali: look rinnovato, ampi spazi con giardino zen, angolo bar e un'acustica rinnovata, grazie anche alle pareti insonorizzate.

Un luogo importante anche grazie alla propria collocazione, a due passi da via Ripamonti, l'Università Bocconi e la movida di Porta Romana.

 

Save the date: Helena Hauff for NUL @Spazio Giulio Romano

Giovedi 12 dicembre 2013

Spazio Giulio Romano

via Giulio Romano 8, Milano

MM Porta Romana

 

Sabato 14 dicembre non perdetevi il quinto e ultimo appuntamento dell’anno con S/V/N/ Club, la migliore musica elettronica dal vivo a Milano proposta dalla rassegna artistica Savana. Dopo la chiusura in grande stile della Buka lo scorso 23 novembre e approfittando dell’ospitalità del Circo delle Pulci, il più surreale e originale festival natalizio d’Italia, S/V/N/ Club #5 si terrà al Palazzo del Ghiaccio, lo spettacolare edificio liberty di porta Vittoria.

Nella Sala Savana, allestita per l’occasione sopra il parterre, dalle 22.00 alle 3.30 si svolgerà la parte oscura del Circo de Nuit, dove il bianco si perderà nel fumo e le risate nel "noise" delle band e dei producer proposti in versione live da S/V/N/: King Midas Sound da Londra, Svengalisghost da Chicago, Dave Saved da Napoli e uno special guest DJ per concludere le danze.

Il live dei King Midas Sound, progetto crossover tra dancehall e shoegaze di Kevin Martin (God, Techno Animal, The Bug), è un muro sonoro di distorsioni, oniriche esplorazioni dub e carezzevoli liriche ultraterrene. E’ pura dinamite, una sovreccitazione sensoriale, un cerimoniale voodoo dal forte impatto visivo, sonoro ed emozionale. I KMS hanno pubblicato due album, Waiting for You (2009) e Without You (2011), entrambi su Hyperdub (etichetta che ha lanciato Burial e altri nomi della prima ondata dubstep inglese), e collaborato con alcuni dei nomi più interessanti della scena underground mondiale tra cui Flying Lotus, Mala, Scritti Politti, Kode9. L'ultimo singolo, Aroo, uscito quest'anno per Ninja Tunes, anticipa il nuovo album di cui non sono ancora noti i dettagli, ma che preannuncia una svolta shoegaze del loro sound già estremamente denso.

Molto atteso è anche il live in anteprima di Svengalisghost, all’anagrafe Marquis Cooper, produttore nato negli anni degli albori della musica house di Chicago. Svengalisghost si è avvicinato in età molto precoce ai vinili ed ai giradischi, influenzato dalla frenetica energia di Ron Hardy e dal padre DJ. Il suo primo approccio alla produzione è avvenuto sotto lo pseudonimo di SSPS, mentre nel 2012 ha debuttato con l’EP Mind Control su una delle label più chiacchierate del momento, la L.I.E.S. (Long Island Electrical Systems) di Ron Morelli, su cui quest’anno ha inciso anche il singolo Vicious.

Dave Saved è invece lo pseudonimo di Davide Salvati, giovane promessa da Napoli che dal vivo propone una materia sonora incandescente, un miscuglio raffinato e potente di psichedelia e techno. Un suono classico e innovativo al tempo stesso con un'attitudine che lo rende speciale nel tenere insieme sperimentazione e ritmi dance. Dave Saved ha già suonato in festival di rilievo come Flussi e Dancity e ha da poco pubblicato la sua prima release, Prisoners of Gravity, masterizzata da Vessel per l'etichetta inglese Astro:Dynamics.

 

S/V/N/ presenta SAVANA CLUB #5 

Sabato 14 dicembre 2013 dalle ore 22:00 

Ingresso 15 euro (5 + biglietto del Circo delle Pulci) 

Palazzo del Ghiaccio via Piranesi 14 Milano – tel. 02/73981 

 

KING MIDAS SOUND (UK / Hyperdub / Ninja Tunes) live show

 SVENGALISGHOST (USA / L.I.E.S.) live show

 DAVE SAVED (IT / Astro:Dynamics) live show

 + DJ SET closing party

 

Estate:festival=divertimento:musica

Questa è sostanzialmente la semplice formula matematica che sta alla base della "Festa della Musica", evento organizzato da Music Priority e Activ8Sound, in collaborazione con Funk You, Thisiswire e Reset!:  una 3 giorni di note che terrà banco dal 18 al 21 giugno nel buen retiro milanese del Parco Forlanini, in occasione della Giornata Europea della Musica.

Perchè doversi sobbarcare viaggio in aereo, campeggio e file chilometriche ai wc chimici, per sguazzare nel fango in qualche sperduto festival inglese, quando ci si può divertire a pochi passi dal centro a costo zero?

FILCA e il Coordinamento Giovani (CISL), sostenuti dallo sponsor Yamaha, dall'Istituto Europeo di Design  e grazie al patrocinio del Comune di Milano, hanno fatto davvero le cose in grande: oltre ad una lineup da urlo, vi saranno infatti 3 punti bar, aree ristoro,Yoha e Healing areas nonchè performance di laser,light show e proiezioni visuali.

 

Passiamo agli artisti:

Day 1: Giovedi 20 giugno:Yamaha Stage  (h 18.00-04.00)

Reggae/Roots/Dub/Dancehall/Dubstep/Drum'n'Bass

 

RasDanyl vi farà ballare al ritmo sincopato dello Ska mixato al Dub; i milanesi Golden Bass e I-Tal Sound esploreranno tutti i generi musicali rifacendosi all'arte del "juggling" e donando tante good vibrations!

Sarà poi la volta di Stefano Lucarelli in alte Steve Dub e Tommy Tumble, con un set drum'n'bass, dalle sonorità Made in UK

 

GOLDEN BASS  / I-TAL SOUND / STEVE DUB (Too Deep Records) / PROMENADE (G Recordings) TOMMY TUMBLE (Double*Drop / FuckStep / DNBisWKD) / RASDANYI

 

Expo Partner: Yamaha (h 17.00-23.00)

Presentazione della nuova batteria elettronica DTX502

 

RE. Creative 12.0 DJ School  (h 17.00-00.00)

Presentazione dei corsi e del materiale prodotto dagli studenti e dai DJ

 

Area bimbi  (16.30-18.30)

Ore 16.00 - 16.30 - Relax neonatale

Ore 16.45 - 17.15 - Muoviti Muoviti

Ore 17.30 - 18.00 - Prova a farlo con me

 

 

Day 2: Venerdi 21 giugno (h 18.00-04.00)

Main Stage: Turbofunk Electro

 

Il palco sarà preso d'assalto dai Reset!, crew milanese che ha creato il Turbofunk, un genere che prende vita dalla Disco Music, con incursioni nell' Hip Hop e nell'Electro

 

RESET! Presents BODY HEAT TURBOFUNK ALLSTARS

Feat. RESET! (Dim Mak, Body Heat) / BIRDEE (Southern Fried Records) / FIRE FLOWERZ (Cheaper Thrills, Mofo HiFi, Heavy Disco) / SPEAKER BOMB (Wearhouse Music) / DISCOSOCKS (Body Heat) UK

 

Yamaha stage (h 17.00-18.00)

Junk Music

Esibizione del Manzella Quartet-Junk Music, con strumenti musicali prodotti con materiali di riciclo

 

Yamaha stage (h 18.00-04.00)

Electro/House/Techno

Il palco si infiamma con una triade di tutto rispetto: Toky, LowKilla e Trip-Holy, per un'esperienza a metà tra il misticismo sensoriale, il dub e il drum'n'bass

 

JACKY 0 (Apparel Music) / GUNFINGA / LOWKILLA (Mixworks, Sleep is Commercial, AC-IN Record) / RVDE (Intellighenzia Electronica, Black Reel) / SDRINO FEAT. Mc ARDIMANN / ROY GILLES (Apparel Music) / TOKY (Apparel Music) / TRIP HOLY (Thisiswire) / URBAN TANK (Urban Tank)

 

Expo Partner: Yamaha (h 17.00-23.00)

Presentazione della nuova batteria elettronica DTX502

 

RE. Creative 12.0 DJ School  (h 17.00-00.00)

Presentazione dei corsi e del materiale prodotto dagli studenti e dai DJ

 

Yoga Healing Area (h 17.00)

Vinyasa Flow (Yoga dinamico) con Christiane Terrone

 

Area bimbi  (16.30-18.30)

Ore 16.00 - 16.30 - Relax neonatale

Ore 16.45 - 17.15 - Muoviti Muoviti

Ore 17.30 - 18.00 - Prova a farlo con me

 

Day 3: sabato 22 giugno: (h 14-04.00)

Techno/Electro/House

 

Main Stage (h 18.00-04.00)

Guest dj di fama mondiale si alterneranno sul palco principale del Festival: Kaiserdisco,Tobi Neumann,Silicone Soul,Buzz Goree, Daytona  Team e l'emergente Leesa.

Non mancheranno gli italiani: Oniks,Bigdash,Vanderlik,Anderedo,Kisk e Max M

 

ANDEREDO (Playhouse, Shape) / ANDRES DIAMOND (Deejay Tv / Fashion Clubbers) / BUZZ GOREE (Underground Resistance, Mixworks) USA / CLAUDIO VITTORI (Machine Jockey Records) / DAYTONA TEAM (Mona Records) ES / EMMANUEL (ARTS, 100%Pure) / KAISERDISCO (Kd Music, Drumcode) DE / KISK (Apparel Music) / LEESA (Atmosphere Records) BE / MASSIMILIANO GRAI (Thisiswire) / MAX_M (M_REC LTD) / MISS POLANSKY (Music Priority, Thisiswire) CH / ONIKS (Funk You) / ORMEYE (MagmatiQ Records) / POLARSHIFT (Eudaimonia) / SIGMATIBET (Machine Jockey) / SILICONE SOUL (Darkroom Dubs, Soma) UK / T. MARASMA (Intellighenzia Electronica) / TOBI NEUMANN (Cocoon.net) DE / VANDERLIK (MP, BoxVision, Thisiswire)

 

Yamaha stage (18.00-04.00)

Ecco i nuovi nomi della scena indipendente mondiale: Diego Suarez,Funk,Koko e Bruno Bolla

 

ALE LIPPI (Main Stage/m2o Radio) / BRUNO BOLLA (Blacktronic, Jazid is back!) / DIEGO SUAREZ (Freaky kitchen, Incognito) CH / DJ FUCO (meta:detroit, Altrove) / KOKO (Cinetique Recordings) UK / MARCELLO CAROZZI (Fhon) / MATTEO SALTALAMACCHIA (Opposticoncordi) / PINKNOISE KOLLECTIVE (Pinknoise) / ROBIDAT (51beats) / SKINNY BOY (Strike the after party) / TASTE KOLLECTIVE (Taste) / THANATOS (Black Reel, Naked Lunch) / MOTHER INC. / WIRRWARR

 

Expo Partner: Yamaha (h 17.00-23.00)

Presentazione della nuova batteria elettronica DTX502

 

RE. Creative 12.0 DJ School  (h 17.00-00.00)

Presentazione dei corsi e del materiale prodotto dagli studenti e dai DJ

 

Yoga Healing Area

h 11.00: Vinyasa Flow (Yoga dinamico) seguito da Acroyoga

h. 15 – Vinyasa Flow (Yoga dinamico) seguito da Acroyoga

 

Area bimbi (h.16.30-18.30)

Stand informativo AIGAM (Associazione Italiana Gordon per l'apprendimento musicale)

Sabato 15 giugno ritorna l'imperdibile appuntamento con il Battito, l'evento più hot dell'estate offerto gentilmente per voi dal Toilet Club, trasferitosi nella dimora estiva del Chiringuito Forlanini!

Nerospinto vi invita ad infilarvi pinne e occhiali da sole (il fucile lasciatelo a casa) e a trasferirvi in massa in quel del Forlanini, per non perdervi neanche un secondo di una serata che farà "battere" i vostri cuori..

Musica, animazione, luci, colori, drink e bella gente, il tutto illuminato dalle stelle e scandito dai beat del duo Erik Deep & Lo Zelmo, resident dj al Toilet e famosi per le loro contaminazioni a cavallo tra gli anni 90 e l'elettronica più pesa.

Special guest della serata sarà Chris Jezus, tra i creatori della Diskopolitan, serata nata nel 2009 e divenuta sin da subito punto di riferimento della nightlife meneghina.

 

Sabato 15 giugno

 

IL BATTITO DEL TOILET @Chiringuito Forlanini

L'estate BATTE sul dancefloor!

 

Erik Deep & LoZelmo dj set

GUEST STAR: CHRIS JEZUS (from Diskopolitan) (dj set)

 

FREE ENTRY

No obbligo consumazione

No obbligo tessera ARCI

 

CHIRINGUITO FORLANINI

All'interno del Parco Forlanini

Accesso e parcheggio da via Salesina,Milano

 

Gli album fotografici del Battuage saranno di Davide Iacobone & Alessandro Lecchi

Kernkraft 400 è un pezzo che conoscono tutti. La melodia, ripresa dal videogioco Lazy Jones per Commodore 64, si è imposta nell'immaginario dance dal 1999, aprendo le porte del nuovo millennio al nuovo progetto del tedesco Florian Senfter, già conosciuto come Splank!,  Zombie Nation. Le atmosfere techno, ritmi inquieti, tastieroni e vocoder hanno immortalato un'istantanea di quegli anni, ascendendo mr. Senfter a icona indimenticabile; non è un caso che a credere in lui per la prima volta sia stato Dj Hell con la sua Gigolò Records.

 

Il primo disco è molto underground e già dalla copertina dell'album si capiscono le intenzioni: la foto di base è la stessa di Nevermind, dei Nirvana, il bambino, però, è capovolto e l'acqua è rossa, sullo sfondo quattro ombre in attesa. Un album di rottura, di capovolgimento, a metà tra techno old school e nuovi beat, il tutto accompagnato da melodie ipnotiche e un vocoder imperdibile, molto simile allo stile di Anthony Rother. A quattordici anni di distanza esce il quinto album, RGB, e si capiscono le qualità di un artista intramontabile. Se dovessimo prendere il primo e l'ultimo album, ascoltarli di seguito e dover dare un giudizio, è chiaro che Splank!  ha saputo innovarsi, ricercarsi e ha al meglio trovato uno spazio nel nuovo universo della musica elettronica. Ma quattordici anni non possono passare inosservati e dovendo scrivere un articolo a tutto tondo sull'artista, bisogna che mi soffermi a capire cosa è successo in questo decennio.

 

L'esordio con la Gigolò ha funzionato e nel giro di quattro anni il giovane è proiettato in una spirale di contaminazioni e sperimentazioni che gli permettono di produrre il secondo album Absorber, nel quale riversa tutt'altri stili e si apre a un genere più electro, a tratti esotico, mantenendo però i tratti distintivi come il vocoder e, in alcune tracce, le atmosfere old school.

 

Ma è nel 2006 che avviene la magia. Le tracce del terzo album, Black Toys, sono corpose, dure, e si ritorna un po' al sound degli esordi, ma con una netta influenza più house; notiamo anche la scomparsa del vocoder che viene sostituito da campioni nella maggior parte dei casi. Tech-house che lo porta a incontrarsi con il gigante Tiga, con cui fonda nel 2007 il progetto parallelo ZZT (e di cui abbiamo diversi Ep più che validi), in una commistione di generi tra l'house, l'elettro e forse una spruzzata di elettroclash. Non sorprende che il progetto sia un successo immediato e l'album Lower State of Consciousness viene nominato album del mese da MixMag.

 

Passano tre anni di tour in giro per l'Europa e il mondo e finalmente esce l'attesissimo Zombielicious. Un capolavoro che segna il passaggio in una nuova era per il dj tedesco. Le tracce sono tutte cariche di una nuova vitalità che si esprime in un beat frenetico e bassi da far tremare le pareti, in un vorticoso richiamo al suo vecchio stile, ma con tutta una nuova propensione per l'elettro e la teatralità, tra altri e bassi che richiamano uno stile inedito. Basti sentire pezzi come Seas of Grease e Mas De Todo per rendersene conto. Tra le contaminazioni, troviamo anche una punta di elettrofunk, in canzoni come Radio Controller, in cui la fa da padrona una melodia distorta in wha wha e un cantato pulito e molto in sintonia con lo stile di Tiga. Così si conclude l'ultima fatica di questo gigante dell'elettronica. Con RGB, l'ultimo disco che raccoglie sotto le sue 15 tracce un misto di tutte le esperienze passate con l'aggiunta di un punto di vista più violento, forse ispirato a qualche francese come Brodinsky(?).

https://soundcloud.com/turborecordings/sets/zombie-nation-rgb-1

 

Il suo precedente dj set, ormai un anno fa al Tunnel di Milano, me lo ricordo così: luci soffuse, lampi sulla sfera stroboscopica, tuoni nelle orecchie e io che non mi reggo in piedi. Le impressioni del momento sono molto importanti e quella sera marcai a fuoco nel cervello la bravura di questo dj, la sua tecnica e maestria, tra un passaggio e l'altro, mai scontato, sempre coerente e ovviamente esageratamente pesto. Il giorno dopo avevo un gran mal di testa, ma ero sicuro di aver vissuto un'esperienza indimenticabile, e forse in quello stato mentale alterato son riuscito a godermi meglio lo spettacolo, tra bassi che mi penetravano le viscere e synth che mi risollevavano da uno stato catatonico verso un paradiso di fumo artificiale e neon.

 

Zombie Nation, questo venerdì sarà al Tunnel Club di Milano, ospite per la serata di Le Cannibale. Io ci farei un pensierino!

Evento Ufficiale

 

Lunedi 25 febbraio 2013, dalle 22:00 alle 2:00
Un appuntamento mensile imperdibile. Un luogo dove il flashback s'impadronisce del presente, dove tornare indietro nel tempo ma con una meta ben precisa. Un viaggio nella musica underground e techno dei primi 90's per riscoprire il presente attraverso la ricerca. Un club dove la musica avvolge come una nebbia e cela le identità, mescolandole con il beat.

Djs Alex Carrara Enrico Bernes

Toilet Club via Lodovico il Moro 171, Milano

Ingresso gratuito con tessera Arci, Arcigay, Arcilesbica, Uisp Non hai la tessera? Richiedila qui: www.circolotoilet.it/tessera

Scrivere all'uscita del terzo album di un gruppo che si pensava sarebbe stato una moda passeggera è un bell'impegno. Si potrebbe scrivere della sfida di due giovani di Toronto, di quanto si siano evoluti dal primo anno, dei loro live sempre sorprendenti o delle collaborazioni più varie tra beat chiptune, rubati alle community online, e Robert Smith. Eppure, ascoltando il loro terzo album, sembra che alla fine non siano stati all'altezza delle aspettative, innovativi o almeno pronti a guardarsi in faccia e farsi due calcoli.

 

Non c'è niente che non vada in effetti, forse sono troppo severo, ma dopo due album da cui si poteva estrapolare una sorta di evoluzione verso un sound più definito, questo terzo esercizio di stile proprio non ci voleva (non è un caso che i tre album abbiano lo stesso titolo? - Crystal Castles).

 

Andiamo con ordine, cerchiamo di capire meglio cosa è successo. I Crystal Castles nascono per caso. Leggenda vuole che, dopo aver rilasciato online una prova di registrazione dell'attuale cantante, Alice Glass, diverse case discografiche li abbiano contattati proponendo un contratto. Vinse la Lies Record che produsse una raccolta di singoli già rilasciati con l'aggiunta di un paio di canzoni registrate per l'occasione. E la storia puzza subito di bruciato, sia per i premi e i riconoscimenti avuti, sia per la curiosa storia dell'immagine di copertina: l'opera dell'artista Trevor Brown, la Madonna con l'occhio nero, utilizzata senza permessi con un'attitudine da “bhè, che problema c'è?”. Il problema è stato risolto con l'acquisto dei diritti dell'opera. Sembra strano, però, che un'etichetta spenda tanti soldi per finanziare un gruppo al primo album, ma non facciamo i maliziosi e proviamo a pensare che magari i giovani, ai tempi poco più che ventenni, erano talmente promettenti da giustificare un'azione del genere.

Purtroppo non è questo l'unico caso di infrazione di copyright, si parla anche di beat rubati per la realizzazione di Insectica e  Love and Caring, ma tutto si è risolto felicemente (per i Crystal Castles) e i due hanno continuato indisturbati a vendere dischi e magliette, una bella soddisfazione per la Lies.

 

Nonostante questi problemucci il prodotto è andato alla grande e si è conquistato un posto nel cuore di giovani troppo punk per ascoltare techno e troppo radical chich per i Bad Religion, ma pieni di entusiasmo per le droghe chimiche e i rave.

 

Incredibilmente in un paio di anni Alice Glass e Ethan Kath raccolgono sempre più seguaci grazie alle loro performance esplosive tra batterie distrutte e stage diving e con partecipazioni mirate a festival e seguendo in tuor band come, tra i più famosi, i Nine Inch Nails.

 

Il secondo album del 2010 (Fiction Records) è, però, nettamente più maturo e sembra che i due stiano per fare il salto di qualità per essere santificati a un pubblico meno drogato e più interessato alla musica. Il caotico miscuglio di synth e voci distorte viene organizzato in pezzi più strutturati e le melodie frenetiche si trasformano in un omaggio alle atmosfere eurodance e eighty. Ma anche a due anni di distanza le mosse di marketing non mancano e la featuring di Robert Smith in Not In Love fa riflettere. Ci sarebbe anche da chiedersi a chi è servita questa partecipazione del gigante dei The Cure, ai Crystal Castles per darsi un tono da musicisti navigati o al ciccione (emo) per riconquistarsi una fetta di mercato più giovane?

 

Ed arriviamo, infine, al terzo album che ci regala tracce che proseguono per il filone synthpunk e chiptune, con qualche richiamo al secondo album in tracce come Wrath of God con dei bei tastieroni europei. Il tutto è condito con una buona dose di impegno sociopolitico dalla copertina di Samuel Aranda, fotoreporter d'assalto, che immortala una madre che abbraccia il figlio piegato in due dai gas lacrimogeni durante le manifestazioni in Yamen, a canzoni di protesta adolescenziale come Child I will hurt you. Il tutto sembra voler dire: il mondo è un posto brutto e cattivo, ma nasconde tante bellezze e noi sintentizziamo questo spirito, ravers cattivi, incazzati, stronzi, ma dall'animo tenero e coccoloso. Violent Youth è proprio un manifesto a questa predisposizione con un bel beat rimato e il testo snocciolato come una ninna nanna, una cantilena in cui questa generazione di hipster-indie, stronzi ma alla ricerca della vera bellezza (

), potranno riconoscersi.

 

Unica nota positiva le basi, soprattutto quella di Insulin, canzone dalle distorsioni poderose, forse troppo break, e troppo breve un minuto e quarantasette secondi di confusione che richiamano un po' i primi pezzi come Excuse Me del primo album che visto da questa prospettiva sembra il più autentico e originale dei tre.

 

I Crystal Castles, nonostante tutte queste critiche, rimangono un pezzo della storia della musica contemporanea, un piccolo tuffo nell'adolescenza disperata della periferia distrutta di una grande città in decadenza. Un ritorno alla piccola guerra interiore di tutti i giorni. Se non costassero trenta euro andrei anche a vederli all'Alcatraz il 24 febbraio, di sicuro ne varrebbe la pena, anche solo per le acrobazie dell'Alice che rimane comunque un gran bell'animale da palco.

Crystal Castles all'Alcatraz 

 

Pagina 2 di 3

immobili sanremo

Instagram

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

 

 

Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.