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Martedì, 22 Gennaio 2019 15:56

Week end sui Colli Bolognesi

“Ma quanto è bello andare in giro per i colli Bolognesi… con una Vespa Special che, ti toglie i problemi…», cantava Cesare Cremonini in “50 Special”… E sì, è proprio bello andare alla scoperta degli affascinanti colli che circondano la città di Bologna.

Mercoledì 4 marzo al Teatro Carcano di Milano, debutta "Erano Tutti Miei Figli" di Arthur Miller, interpretato da un intenso Mariano Rigillo e da una struggente Anna Teresa Rossini. Rigirando il coltello nelle piaghe della società americana del secondo dopoguerra, l’autore denuncia attraverso una vicenda emblematica e sempre drammaticamente attuale di spregiudicatezza e corruzione lo sgretolamento dei suoi ideali fondanti: famiglia, successo, denaro.

"Erano Tutti Miei Figli", pubblicato nel 1947, è il primo grande successo teatrale di Miller, titolo di svolta della carriera dello scrittore che precede di due anni il noto "Morte di un Commesso Viaggiatore", e risale allo stesso anno il primo allestimento teatrale italiano diretto da Luigi Squarzina, protagonista una squadra di attori eccelsi composta da Vittorio Gassman, Tino Buazzelli, Evi Maltagliati, Nino Manfredi, Nora Ricci, Luciano Salce. Lo spettacolo inoltre, mentre venne adattato per il grande schermo nel 1948 per la regia di Irving Reis, con Edward G. Robinson nel ruolo di Joe Keller e Burt Lancaster in quello del figlio Chris.

Il dramma è ambientato nel periodo subito seguente la Seconda guerra mondiale, ed è incentrato sulla figura dell’imprenditore Joe Keller che, durante il conflitto, non ha esitato a trarre lauti profitti dalla vendita di pezzi difettosi destinati all'aeronautica militare: una colpa gravissima, costata la vita a ben ventuno piloti, ma Keller riesce comnque a farla franca, solo il socio finisce in galera. Intanto la sua famiglia fa i conti da tre anni con il dramma della scomparsa in guerra di un figlio mai più ritrovato: mentre la madre è chiusa nell'illusione che il primogenito tornerà, sarà la giovane fidanzata, di cui è ora innamorato il fratello del disperso, a far emergere le contraddizioni nella vicenda e a svelare i misfatti e le verità abilmente celate dal cinico industriale.

Nella prodigiosa struttura della pièce convivono allegoria e stringente concretezza, e il dramma familiare si fa paradigma dei traumi che travagliano ancora oggi la società postindustriale. Un tono esteriore da “conversazione galante” rende anzi più inquietante la logica spietata su cui si fonde una ricchezza accumulata senza scrupoli, frutto di ciniche equazioni tra guadagno e disonestà, successo e frode, illegalità e menzogna. A prevalere è il modello della società di massa, la ricerca acritica di un benessere solo economico, inconsapevole o peggio incurante di conseguenze funeste, dove l’errore di un padre diventa incarnazione di un sistema perverso che minaccia i figli di tutti.

 

4 - 15 marzo 2015

Erano Tutti Miei Figli di Arthur Miller – Traduzione di Masolino D’Amico

Regia di Giuseppe Dipasquale Con Ruben Rigillo, Silvia Siravo Filippo Brazzaventre, Barbara Gallo, Enzo Gambino, Annalisa Canfora, Giorgio Musumeci Scene di Antonio Fiorentino Costumi di Silvia Polidori Luci di Franco Buzzanca

Teatro Stabile di Catania - Doppiaeffe Production

 

Orari Feriali: ore 20,30 Domenica: ore 15,30 Lunedì riposo

Biglietti Poltronissima € 34,00 Balconata € 25,00

Durata 2 ore + intervallo

Teatro Carcano corso di Porta Romana, 63 - Milano www.teatrocarcano.com Per informazioni e prenotazioni 02 55181377 – 02 55181362 Per scuole e gruppi organizzati Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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Domenica, 26 Maggio 2013 19:30

Lora Lamm al m.a.x.museo di Chiasso

Lora Lamm, la grafica pubblicitaria “delle donnine”, artista, pittrice del secondo dopoguerra milanese è  in mostra negli spazi del m.a.x. Museo di Chiasso con un’esposizione dal titolo “Grafica a Milano 1953-1963”. La raccolta di opere in mostra si inserisce nel filone della grafica contemporanea e propone un focus sull’attività giovanile della celebre creativa nella città di Milano fra gli anni ’50 e ’60. Lora Lamm opera una trasformazione nel campo del graphic design: i suoi lavori hanno forte capacità comunicativa, sono ricchi di colore e dai tratti leggiadri, e le semplici forme disegnate risultano immediate e al contempo vitali e giocose. L'esposizione raccoglie una sessantina di manifesti e un centinaio fra bozzetti, biglietti di invito, carte da pacco, packagin: tutti lavori che Lora Lamm realizzò su commissione de La Rinascente, Pirelli,  La Centrale del Latte di Milano, Elisabeth Arden. Una sala dell’esposizione è inoltre dedicata al periodo tra gli anni '50 e '60 in cui avvenne un sodalizio collaborativo tra Lora Lamm e Max Huber, portando alla scoperta dei lavori di entrambi. Lora Lamm, con la sua grafica lineare, pulita e spensierata ha rivoluzionato l’immagine e la comunicazione nell’Italia del dopoguerra proponendo campagne pubblicitarie di impatto immediato e forte carica emozionale. La mostra è aperta fino al 21 luglio 2013.

Per informazioni: www.maxmuseo.ch

 

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Noi di Nerospinto amiamo quell’arte che non solo dà piacere agli occhi, ma che nutre lo spirito con la sua capacità di creare attraverso le opere un momento di riflessione e approfondimento.

Fino al 2 giugno 2013 Palazzo Reale ospita The Desire for Freedom. Arte in Europa dal 1945, una grande mostra collettiva che affronta l’idea di Libertà in Europa dal dopoguerra in avanti, attraverso il pensiero e le opere di 94 artisti contemporanei provenienti da 27 paesi europei.

Il progetto nasce con l’obiettivo di superare la visione di un’ Europa del dopoguerra come teatro dell’ostilità tra due blocchi di potere contrapposti durante la guerra fredda, assumendo invece come punto di partenza l’idea che entrambe le parti affondino radici comuni nell’Illuminismo. Per questo Est, Ovest, Nord e Sud sono rappresentati in base a un criterio di parità che emerge nella sequenza tematica ideata per l’esposizione.

In mostra dipinti, fotografie, disegni, video e installazioni realizzati in settanta anni di produzione artistica europea da artisti affermati e di fama internazionale - tra cui Damien Hirst, Arman, Jannis Kounellis, Yves Klein, Richard Hamilton, Niki de Saint Phalle, Alberto Giacometti, Gerhard Richter, Christo, Mario Merz, Emilio Vedova, Yinka Shonibare, Lucio Fontana, Ilya Kabalov - e da altri poco noti in Italia, ma di grande interesse come Boris Mikhailov e Erik Bulatov.

 

 

Orari: lunedì 14.30 – 19.30

martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30 – 19.30 giovedì e sabato 9.30 – 22.30

prezzi: il costo del biglietto è di 11 euro compresa l’audioguida, ma con lo speciale ticket cumulativo di 16 euro si possono visitare sia “The Desire for Freedom” sia la mostra dedicata a “Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti”.

Info e prenotazioni: www.desireforfreedom.it

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INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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