CHIAMACI +39 333 8864490

Da mercoledì 1 luglio fino a venerdì 31 luglio il MA-EC - Milan Art & Events Center presenta la mostra "LOVVISM. L'amore va di moda", un lungo e introspettivo viaggio realizzato dal fashion designer e artista Angelo Cruciani alla ricerca degli innumerevoli significati dell'amore, che si traduce in un meraviglioso percorso artistico e creativo Trenta opere create con tecniche differenti che spaziano dalla pittura ad olio agli inchiostri, dall'installazione alla street art fino all'utilizzo di capi di abbigliamento, che hanno in comune un solo argomento, l'amore. Una quantità indescrivibile di cuori che si fondono con numeri, denaro, lettere, geometrie e bandiere (America, Cina, Israele) realizzate con la tecnica del dripping, dove a sostituire le stelle ci sono appunto i cuori, che hanno lo scopo di diffondere nel mondo un messaggio di pace e amore.

Inoltre in mostra si potranno ammirare 6 opere nate dalla preziosa collaborazione con il fotografo Manuel Scrima. Immagini che concretizzano azioni collettive, concettuali ed estetiche e che, grazie ad una sublime rielaborazione, vivono un'altra vita assumendo nuovi significati.

Una mostra d'arte contemporanea unica nel suo genere che ruota attorno ad un tema, quello dell'amore, che, fortunatamente, non passa mai di moda.

Vernissage + cocktail (su invito) mercoledì 2 luglio, ore 18.00 INFO:

LOVVISM. L'amore va di moda

1 - 31 luglio dalle ore 18:00 alle ore 19:00

MA-EC - Milan Art & Events Center - via Lupetta 3, 20123 Milano

https://www.facebook.com/milan.art.events.center

[gallery type="rectangular" ids="44820,44822,44821,44823,44824"]

Fino al 3 luglio 2015 sarà possibile visitare a Milano la mostra del fotografo Enzo dal Verme “Vous Connaissez Suzy Dupont?”, imperdibile viaggio suddiviso in tre tappe che caratterizzano il percorso fotografico dell'artista, a cura di Francesco Gattuso.

La mostra ospita immagini mai esposte prima, altre poco conosciute, un'anteprima del prossimo progetto ‘Procreatori’ e tutti gli scatti dell’esposizione ‘Ritratti In Silenzio’, recente successo presentato all’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona, dove la chiusura è stata rimandata per l'enorme affluenza di pubblico.

L’immagine che dà il titolo alla mostra è stata scattata a Rio De Janeiro e fa parte di una serie di fotografie realizzate da dal Verme in ogni parte del mondo. Anche quelle scattate a Parigi (per 15 anni seconda casa del fotografo) testimoniano l'enorme passione che l'artista nutre nell'immortalare piccoli dettagli e scene di vita quotidiana. Sono tutte composizioni dall'impostazione enunciativa immediata, così come i ritratti in mostra: un volto e un gesto.

Gli scatti sono stati realizzati puntando l’obiettivo “non sulle forme, ma sulla vita che le anima”. Per Enzo Dal Verme il fotografo e il soggetto del ritratto possono essere completamente diversi oppure la stessa identica cosa, a seconda dei punti di vista. Per questo l'artista ha deciso di adottare un approccio fuori dal comune per riuscire a scoprire tutte le emozioni che il silenzio può regalare, silenzio che si trasforma in mondo interiore e nascosto appartenente ai soggetti fotografati, molto più rilevante della semplice bellezza estetica dell’immagine.

In oltre 15 anni di lavoro Enzo Dal Verme ha ritratto innumerevoli celebrità tra cui Donatella Versace, Laetitia Casta, Marina Abramovic, Bianca Jagger, Wim Wenders; le sue fotografie sono state pubblicate sulle pagine di Vanity Fair, l’Uomo Vogue, The Times e numerose altre riviste. Oggi l'artista si dedica anche a workshop di successo dove concilia la sua immensa professionalità con un percorso di ricerca interiore personale.

INFO:

MOSTRA: “VousConnaissezSuzy Dupont?” di Enzo Dal Verme

DATE: 28 maggio - 3luglio 2015 / vernissage mercoledì 27 maggio ore 19-21 / finissage mercoledì 24 giugno ore 19-21

INDIRIZZO: Guendalina blabla, viale San Michele del Carso 10, 20144 Milano (MM Conciliazione)

ORARI: dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 oppure su appuntamento chiamando i numeri: 02 43511051 - 329/9388286

www.enzodalverme.com

Direttamente da Città del Messico, arriva in Italia la prima mostra personale di Damián Ortega, artista proveniente da mondo della satira e nominato al premio Hugo Boss.

Casino”, questo il titolo della mostra, fonde insieme humor, comicità, giochi di parole e doppi sensi, tutto utilizzando esclusivamente oggetti di vita quotidiana e materiali di recupero. La retrospettiva, che sarà ospitata all’Hangar Bicocca dal 5 giugno all’8 novembre 2015, affronta a pieno regime tematiche non semplici, conferendo a degli oggetti apparentemente insignificanti, una connotazione più profonda, carica di pathos, ma senza essere troppo impegnativa.

La leggerezza, infatti, è uno dei punti di forza di questa esposizione, che rende esplosivo tutto il percorso all’interno di questa interessante esposizione. Emerge infatti l’esperienza e la genialità di questo artista d’oltre oceano, formatosi con uno dei più complessi muralisti messicani, Jose Clemente Orzoco, dal quale ha tratto una forte ispirazione, specialmente per quanto riguarda la scultura, la fotografia e la visione dello spazio.

Uno degli artisti di maggiore successo negli ultimi 20 anni, Ortega era già stato ospite in Italia, alla Biennale di Venezia, nel 2003 con “Cosmic Things”, il celebre maggiolino utilizzato anche come taxi in Messico, scomposto in ogni sua parte e messo in mostra come se fosse esploso nello spazio, in origine pensato per l’Institute of Contemporary Art di Philadelphia e riallestita in occasione di questa mostra all’Hangar Bicocca come parte della Beetle Trilogy, pensata come una rappresentazione del rapporto tra uomo e oggetto.

Il curatore di questa interessante esposizione è Vicente Todolì, che riesce molto bene a interpretare lo spazio in cui mettere in mostra gli oggetti: un ambiente sterile, ma ricco di storia, capace di mettere in risalto le opere di Ortega in modo ottimale. Un’esperienza originale e unica nel suo genere, che incuriosisce gli spettatori e riesce a colpire nel profondo anche chi di arte non se ne intende, con performances d’impatto tra musica e scultura, che vi lasceranno senza fiato. INFORMAZIONI SULLA MOSTRA Dal giovedì alla domenica dalle ore 11.00 alle 23.00. Dal lunedì al mercoledì chiuso.

Hangar Bicocca di Via Chiese, 2, Milano.

[gallery type="rectangular" ids="43839,43838,43836"]

Venerdì 5 giugno alle ore 18 inaugura la mostra ISIA DESIGN CONVIVIO, evento collaterale organizzato in occasione di EXPO Milano 2015, dedicato ai quattro Istituti Superiori per le Industrie Artistiche ISIA Faenza, ISIA Firenze, ISIA Urbino, ISIA Roma, che da 50 anni sono il punto di riferimento per la formazione universitaria alle discipline della progettazione.

In collaborazione e con il supporto del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (MIUR / comparto Alta Formazione Artistica e Musicale) vengono presentati i 60 migliori progetti ideati dagli studenti ISIA sul tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita e un’installazione video sulla storia e l’attività universitaria dei quattro istituti pubblici per la formazione al design.

La mostra ISIA DESIGN CONVIVIO ruota attorno al tema del “convivio” come metafora della conoscenza che nutre la mente, oltre che il corpo, con riferimento alla ben nota opera dantesca dove il Convivio viene associato infatti a un “banchetto di sapienza”, in cui la conoscenza è nutrimento indispensabile per l’uomo e per la sua crescita spirituale. Ispirandosi a questa metafora, il progetto espositivo mette in scena il lavoro dei quattro ISIA sulla scia delle suggestioni dantesche con cui sono articolati i quattro trattati del libro. In mostra si trova una selezione dei progetti più recenti degli studenti ISIA che si relazionano ai temi dei trattati mostrando come il loro design abbia l’obiettivo di migliorare il benessere e la qualità di vita. ISIA DESIGN CONVIVIO è divisa in quattro sezioni: il design e la conoscenza per tutti; i sensi del progetto; design, ricerca e metodo; le virtù del progetto.

Inoltre, sono presentati alcuni progetti storici provenienti dagli archivi ISIA, insigniti di premi e menzioni speciali, illustrando così lo sviluppo e l’innovazione di questi centri di alta formazione. La mostra è un’occasione speciale per conoscere la storia degli ISIA, i primi istituti in Italia a concepire e sviluppare una formazione a livello universitario nel settore del design, nonché le loro collaborazioni con istituzioni e università internazionali.

ISIA DESIGN CONVIVIO è curata da Marco Bazzini e Anty Pansera, e allestita nella suggestiva cornice dell’antica Biblioteca Umanistica dell’Incoronata di Milano.

 

ISIA DESIGN CONVIVIO Sperimentazione didattica: progetti, scenari e società Dal 6 al 26 giugno 2015 Inaugurazione venerdì 5 giugno ore 18.00 Biblioteca Umanistica dell’Incoronata Corso Garibaldi, 116 – Milano

 

 

[gallery type="rectangular" ids="43473,43474,43472,43471"]

Lunedì 8 giugno alle ore 19.00 inaugura la mostra personale di Mattia Bosco "Come cera per le api" al Museo Diocesano di Milano.

Il pubblico potrà visitarla dal 9 giugno al 30 agosto e contemplare le meravigliose opere: sculture in pietra, legno e ceramica che rispecchiano l'enorme versatilità dell'artista che, se pur utilizzando materiali differenti l'uno dall'altro, riesce a realizzare creazioni ricche di profondi significati.

Sono anni che lo scultore indaga sulle potenzialità dei materiali che utilizza e su come questi riescano a riflettere al meglio le sue personali idee estetiche e filosofiche. Le indagini lo portano a scoperte sorprendenti e grandiose che rivelano il carattere nascosto degli elementi primari della natura, diverso dall'immagine convenzionale che di essi si ha. Nei suoi lavori essi dialogano tra loro creando un perfetto connubio che non impone sudditanze: “tra la mia ricerca in pietra e quella in legno, io sento una consanguineità, un'alleanza più che una sottomissione dell'uno ai valori dell'altro. Il pensiero che questi materiali possano portarsi reciproco vantaggio è quello che mi spinge a presentarli all'interno di una stessa mostra, dopo averli proposti separatamente”.

Caratteristica principale del marmo è la durezza respingente della pietra, quella della ceramica la seducente plasticità, del legno la versatilità che permette di creare veri e propri capolavori di contrasto, scolpendo accuratamente alcune parti e lasciandone altre allo stato grezzo, sottolineando così le enormi differenze tra naturale e artificiale. Nell'opera Architrave, ad esempio, la trave rappresenta la maturazione di una forma che l’albero conteneva già in sé e che l'artista ha utilizzato come spunto per la sua creazione.

Tra i lavori esposti ci sarà anche la scultura x, y, z (2014), il manifesto della poetica di Mattia Bosco, oltre che opera capostipite di sculture successive. Nata dall'idea di interpretare due segni opposti, quello della natura e quello del robot, l'opera crea un’immagine unitaria, facendo convivere nella loro differenza i due elementi.

La materia della scultura, per Mattia Bosco, è come cera per le api: "Non è un mezzo espressivo ma è ciò che rende l'opera viva, che la fa esistere. In scultura non si usa la materia, si forma una materia e con essa l'opera. Formarla non è violarla, ma assecondarne le tendenze, disinfiammare lentamente le resistenze, accelerarne la maturazione, visitarne il destino”.

BIGLIETTI:

intero € 8.00 (martedì € 4.00) / ridotto € 5.00 / scolaresche  € 2.00 / gruppi  € 6.00

INFO:

Museo Diocesano di Milano - Corso di Porta Ticinese, 95

tel. 02 89420019

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.museodiocesano.it

L’Abbraccio del Kenya – locale progress through yoga”, la personale mostra fotografica del fotografo comasco Riccardo Monti che sarà protagonista nel nuovo spazio di design, sede dell'infopoint del Comune di Cernobbio, di fianco a Villa Bernasconi, dal 7 Giugno al 14 Giugno.

La mostra porta in scena il reportage fotografico realizzato da Ricky Monti in Kenya, nella zona intorno a Nairobi, nel mese di Aprile 2015 sul progetto "Africa Yoga Project", una organizzazione no-profit con base a Nairobi, Kenya.

Africa Yoga Project” è un progetto fondato nel 2007 da Paige Elenson, di NY e insegnante yoga, che ha deciso di lasciare il proprio lavoro e la propria città per spostarsi a Nairobi iniziando una nuova vita volta all’insegnamento dello Yoga.

A contatto con gli insegnanti, i membri delle loro famiglie e dei loro amici, il fotografo comasco è riuscito a catturare, con la sua macchina fotografica, istanti della loro vita quotidiana. Ogni immagine racconta e trasmette emozioni. Una ricchezza interiore e una voglia di vivere che solo l’obiettivo di una macchina fotografica riesce a catturare. Raccontare il progresso locale, in Kenya, attraverso i valori dello Yoga.

Cosa hai cercato di immortalare con la tua macchina fotografica? Il mio obiettivo di questo progetto fotografico era di cercare di comprendere prima e condividere poi con le fotografie come lo yoga sta aiutando concretamente la popolazione africana per il recupero psicofisico, la reintegrazione nella società di alcune realtà emarginate e, da non trascurare, la possibilità di offrire un beneficio economico localmente con gli insegnanti e tutto l'indotto creato per la realizzazione di infrastrutture.

Cosa ti è rimasto del tuo viaggio in Kenya? Dopo questo viaggio una parte del mio cuore è rimasta ancora in Kenya perché per me è stata una esperienza veramente unica. Ho vissuto a stretto contatto con la vera realtà di Nairobi cercando di annullare ogni mio pregiudizio e vivere a pieno ogni minuto. I primi giorni passati in Kenya ho ricevuto più abbracci che negli ultimi due anni, ecco da dove nasce il nome del progetto “L'abbraccio del Kenya”, insieme ai sorrisi e alla semplicità di tutte le persone incontrate.

L’avventura di Ricky Monti è un gesto di umanità nei confronti di una popolazione che vive ogni giorno disagi e difficoltà e che attraverso la pratica dello Yoga riesce a trovare un posto nel mondo. Le fotografie di Ricky Monti catturano attimi di intensa felicità, di forza interiore e di un grande spirito di sopravvivenza.

Portano nel mondo la filosofia di “Africa Yoga Project” che, oltre a creare posti di lavoro attraverso l’insegnamento di yoga, cerca di migliorare la vita di chi è coinvolto con notevoli benefici dal punto di vista fisico/mentale e talvolta salvando diverse situazioni molto difficili dovute alla droga o a gravi problemi famigliari. Parte del ricavato della vendita delle fotografie esposte alla mostra sarà devoluto all’organizzazione no – profit “Africa Yoga Project” per lo sviluppo di nuovi progetti in Africa.

Sara Biondi

[gallery type="rectangular" ids="43328,43327,43326"]

Per chi è rimasto a Milano e per chi, invece, sta per arrivare in città suggeriamo questa mostra suggestiva.

La Grande Madre è la mostra ideata e prodotta dalla Fondazione Nicola Trussardi, impegnata da ormai più di dieci anni nella produzione e promozione dell’arte contemporanea, e Palazzo Reale per Expo in città 2015. Sarà inaugurata il 25 agosto nella metropoli meneghina con la promozione del Comune di Milano.

Attraverso le opere di 127 artisti di fama internazionale, La Grande Madre è una mostra che analizza l'iconografia e la rappresentazione della condizione femminile e della maternità nell'arte, dalle avanguardie futuriste, dadaiste e surrealiste alle artiste femministe degli anni Settanta del Novecento, fino ai nostri giorni.

Il percorso, curato da Massimiliano Gioni, sarà l’occasione per approfondire il tema della donna come incarnazione dell’idea di nutrizione (tema centrale di Expo Milano 2015) e della figura femminile nella società grazie a un allestimento che coprirà circa 2000 metri quadrati all’interno di Palazzo Reale. La mostra sarà arricchita da installazioni, video e cicli fotografici di pregio.

Dalle veneri paleolitiche alle ‘cattive ragazze’ del post-femminismo, passando per la tradizione millenaria della pittura religiosa con le sue innumerevoli scene di maternità, la storia dell’arte e della cultura hanno spesso posto al proprio centro la figura della madre, simbolo della creatività e metafora della definizione stessa di arte. Archetipo e immagine primordiale, la madre e la sua versione più familiare di “mamma” sono anche stereotipi intimamente legati all’immagine dell’Italia.

“Forse il cliché più diffuso e pericoloso legato alla donna nella storia dell’arte è la sua rappresentazione passiva. Nel corso del Novecento si inseguono tanti stereotipi e miti: quelli della femme fatale o quelli della musa” racconta Gioni. “Gran parte della mostra, soprattutto nelle parti concentrate sull'inizio Novecento, raccontano di donne che cercano di sfuggire alle aspettative opprimenti proiettate su di loro dalla famiglia, dalla tradizione, dallo Stato”.

In vari momenti storici l'immagine de La Grande Madre è stata utilizzata da molte artiste per impossessarsi di un nuovo senso di potere e forza, una forza femminile in cui il potere è esercitato non semplicemente come violenza, ma soprattutto come capacità di dare e trasformare la vita.

Un'occasione unica per vedere dal vivo le opere di artisti del calibro di: Frida Kahlo, Dora Maar, Marisa Merz, Eva Hesse e molti altri ancora.

 

LA GRANDE MADRE Palazzo Reale in Piazza Duomo 12

Inaugurazione 25 agosto 26 agosto – 15 novembre 2015

Per maggiori info: Sito Expo Sito Fondazione Trussardi

 

[gallery type="rectangular" ids="42810,42811,42812,42813,42814,42815,42816,42817,42818,42819,42820,42821"]

Hernandez Art Gallery, in collaborazione con il Consolato Generale del Perù a Milano, presenta il progetto artistico "Il Tempio dell’Apu" dell’artista peruviano Alejandro Fernandez, una doppia mostra con due incredibili inaugurazioni.

La prima il giorno 9 maggio, alle ore 19:00, presso la Sala Nono Uno della Fabbrica del Vapore di Milano. L’artista, oltre a esporre alcune opere, eseguirà la performance “La Montagna dell’Apu”: un'installazione composta da sacchi di juta colmi di sabbia, simbolo della terra e del raccolto, che verranno sferzati con tagli dall'artista e successivamente dai visitatori, chiamati a partecipare attivamente, diventando così parte integrante della performance. Il taglio che ognuno deciderà di dare al sacco, sia esso deciso, timoroso, sfuggente, svelerà la natura del destino di ognuno di noi. L'Apu (montagna, in lingua Inca) che si formerà dalla caduta della sabbia, rappresenta tutti gli Apu a cui, ancora oggi in Perù, vengono portati doni e offerte per augurare un buon raccolto. Questa simbologia viene ripresa nelle opere di Alejandro Fernandez: il gesto del taglio, durante la performance, è analogo alle spatolate gestuali sulle tele, entrambi rimandano alle casualità del destino di ognuno di noi.

La seconda inaugurazione si terrà il 21 maggio 2015, ore 19:00, presso gli spazi dell’Hernandez Art Gallery di Milano, in via Copernico 8, dove la mostra vera e propria proseguirà sui due piani della galleria. Durante la serata, vi sarà una performance a sorpresa dell’artista e un aperitivo a base di Pisco, tipico liquore andino.

Oltre alle due esposizioni, si svolgeranno tre incontri che ruoteranno sul tema del cibo, presso la Sala Conferenze della Fabbrica del Vapore, organizzati dal Consolato Generale del Perù, in collaborazione con gli Uffici Commerciali dell'Ambasciata Peruviana in Italia. L’evento, espressamente richiesto durante il periodo Expo 2015, ha l’obiettivo di far comprendere alla città di Milano e al mondo intero la complessità e la vivacità della cultura peruviana che affonda le radici nel proprio passato, senza dimenticare la contemporaneità e il futuro. L'intero progetto si propone di far conoscere, attraverso le opere e le performance dell'artista, le tradizioni e i simboli che sono alla base della cultura Inca, ponendo l'attenzione su un tema importante come l'alimentazione. Infatti, dall’osservazione attenta dei lavori dell’artista si possono scorgere mezze lune e soli, simbologie alla base della cultura Inca, che determinano e raffigurano il passare del tempo e delle stagioni, fondamentali per i cicli dei raccolti.

 

BIOGRAFIA

Alejandro Fernández Centeno nasce nel 1969 ad Ayacucho, paese tra le montagne peruviane. Dopo gli studi di Arti Plastiche, presso la Scuola Superiore di Belle Arti del Perù, si trasferisce a Milano, dove tuttora vive e lavora. A oggi è uno dei principali artisti contemporanei della sua Nazione, protagonista di numerose Esposizioni Collettive in Italia, in Perù e in Svizzera, oltre ad essere vincitore di rinomati Premi, tra i quali “Medaglia d’oro” Banco de Crédito en la Escuela Nacional de Bellas Artes del Perù, secondo premio “Estàndar Internacional Club Peruano de Orquìdeas”, Lima Perù e terzo premio pittura alla “Primera Conferencia Internacional del Orquìdeas”, Vancouver, Canada.

 

Hernandez Art Gallery

Prima inaugurazione 9 maggio 2015 ore 19:00 presso la Sala Nono Uno della Fabbrica del Vapore In mostra fino al 21 giugno 2015 alla Fabbrica del Vapore Via Procaccini 4, MI

CONTATTI Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Sito Web: http://www.fabbricadelvapore.org/it/

Seconda inaugurazione 21 maggio 2015 ore 19:00 In mostra fino all’ 11 giugno alla Galleria Hernandez Via Copernico 8, MI

CONTATTI Telefono: 02.67430252 / 338.5805011 Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Sito Web: www.galleriahernandez.com

[gallery type="rectangular" ids="42517,42520,42521,42522,42523,42524,42526,42527,42528,42529,42530,42531"]

Il 9 maggio, la Fondazione Prada inaugurerà la sua nuova sede a Milano, in Largo Isarco. Creata da Miuccia Prada e dal marito Patrizio Bertelli, è un’istituzione dedicata all'arte contemporanea e più in generale alla cultura, e promuove mostre ed eventi culturali.

La sede milanese della Fondazione è stata progettata dallo studio OMA di Rotterdam, do Rem Koolhaas, architetto di fama mondiale, e sarà composta da edifici pre-esistenti appartenenti a una distilleria risalente ai primi Novecento, combinati sapientemente con tre nuove costruzioni (Podium, Cinema e Torre), per una superficie totale di 19mila metri quadri, di cui 11mila destinati ad attività espositive. All'ingresso, il pubblico sarà subito accolto da due spazi, nati da preziose collaborazioni: un’area didattica dedicata ai bambini è stata sviluppata con gli studenti dell’École Nationale Supérieure d’Architecture de Versailles, mentre il Bar Luce porterà l'eccellente firma del regista statunitense Wes Anderson, che ha ricreato l’atmosfera dei tipici caffè di Milano: la decorazione del soffitto e delle pareti riprodurrà in “miniatura” uno dei simboli della città, la Galleria Vittorio Emanuele, mentre gli arredi interni in formica, le sedute e il pavimento in terrazzo saranno omaggio al cinema italiano degli anni Cinquanta e Sessanta.

In occasione dell’inaugurazione, Fondazione Prada presenterà la mostra "Serial Classic", curata da Salvatore Settis in collaborazione con Anna Anguissola, che attraverso più di 60 opere, indagherà la serialità nell'arte classica e il rapporto tra originale e copia, specialmente in riferimento alla produzione romana della tarda Repubblica e dell’Impero, quando era diffusa la consuetudine di replicare i grandi capolavori scultorei dell’arte greca. Saranno tre inoltre i progetti espositivi che si susseguiranno: "An Introduction" (9 maggio 2015 – 10 gennaio 2016), mostra nata da un dialogo tra Miuccia Prada e Germano Celant, "In Part" (9 maggio-31 ottobre 2015), a cura di Nicholas Cullinan, e "Trittico" una strategia espositiva dinamica concepita dal Thought Council (Shumon Basar, Nicholas Cullinan, Cédric Libert).

Per quanto riguarda il cinema invece, la Fondazione "ospiterà" "Roman Polanski: My Inspirations", un documentario concepito dal regista per la Fondazione Prada e diretto da Laurent Bouzereau, ripercorre le fonti d’ispirazione della sua opera cinematografica. In più, ci saranno le attività di un’Accademia dei bambini e gli splendidi spazi raccolti della Haunted House.

Organizzata su quattro livelli, questa “casa degli spettri” ha due-tre piccoli ambienti per ogni piano, ognuno dei quali ospiterà una o due opere (di Louise Bourgeois e Robert Gober). È davvero insolito vedere l'arte esposta in un percorso verticale ma il respiro che viene da questo tipo di organizzazione spaziale è piacevolissimo: dà infatti il giusto rilievo a ogni oggetto/installazione e, al visitatore, costretto a muoversi su scale o con un montacarichi, il tempo di assorbirlo e di tenerlo dentro di sé. La Galleria Sud invece, sarà adibita ad ospitare la collezione permanente della Fondazione, dove l'allestimento è molto suggestivo. Si parte dagli anni Sessanta e si finisce in una grande “quadreria” con decine di opere più contemporanee esposte tutte insieme. Al centro di questo percorso, però, uno studiolo della fine del Quattrocento crea un piacevole legame con il passato e “rompe” il divenire cronologico della collezione. Dietro una porta nell'ultima stanza della Galleria Sud, poi, si cela un vero e proprio gioiello: un deposito con“veicoli d'artista”, macchine realizzate da Elmgreen & Dragset, Carsten Höller & Rosemarie Trockel, Tobias Rehberger, Gianni Piacentino e Sarah Lucas.

 

[gallery type="rectangular" size="full" ids="42478,42481,42475,42483,42480,42479"]

Fino a lunedì 18 maggio, l'EXPO celebra i primi 100 anni dell'iconica bottiglietta Coca-Cola con la mostra “L’arte in Bottiglia” presso il padiglione Coca-Cola Verranno esposte opere uniche di maestri come Andy Warhol, Todd Ford, Luigi Bona e Giorgio Basso, al quale The Coca-Cola Company ha commissionato un’imponente opera dal titolo 'COKE IT'S ME', alta 1,75cm e realizzata in acciaio 100% riciclabile e lattine riciclate, per festeggiare la Contour Bottle.

 

[gallery type="rectangular" ids="42466,42465,42464,42463,42458,42459,42460,42455,42457,42461"]

 

Pagina 2 di 10

coupon-code-amazon-deal-codici-sconto-amazon

immobili sanremo

Instagram

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

 

 

Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.