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In occasione del suo 25esimo anniversario, la Galleria Carla Sozzani presenta dal 10 giugno al 1 novembre 2015 la mostra «Fotografia Futurista» a cura di Giovanni Lista.

 

Sono oltre cento le fotografie originali provenienti da collezioni private e da fondi storici nazionali come i Fratelli Alinari, il Museo del Cinema e di Fotografia di Torino, il Museo Archivio di fotografia Storica di Roma e gli archivi del MART di Trento e Rovereto.

 

La mostra è articolata in quattro sezioni che vanno dalla distruzione della mimesi come illusione naturalista, alle ricerche innovatrici degli anni Venti-Trenta.

 

La prima sezione documenta le direzioni intraprese all'inizio del XX secolo dalla fotografia per distruggere l'illusione di una mimesi naturalista e rivelarsi come immagine artificiale. Non più un riflesso della realtà ma una costruzione artificiale in studio. Si tratta della cosiddetta foto spiritica che spesso è volutamente ironica e ludica. L’immagine doppia o sdoppiata cattura la sequenza del movimento e il fotomontaggio ha sovente fini fantastici e umoristici. In questi Boccioni intravede subito un’immagine della molteplicità ontologica e pirandelliana dell’essere.

 

La seconda sezione è dedicata all’invenzione del fotodinamismo, o fotografia del movimento come energia in atto ad opera dei fratelli Anton Giulio e Arturo Bragaglia. Il loro è uno dei contributi più significativi del futurismo nella storia della fotografia. I fratelli intuiscono la possibilità di coglierne una scia luminosa che interpretano come verifica di una realtà spirituale, come manifestazione della forza vitale che abita la materia.

 

Il fotoritratto che i futuristi hanno usato come veicolo di comunicazione ma anche come possibilità di restituire l’immagine emblematica di se stessi come artisti d’avanguardia è il tema del terzo approfondimento. Compensando la registrazione passiva della realtà da parte dello strumento fotografico, hanno inventato la foto-performance in cui l’artista consegna all’obbiettivo un’immagine autoironica di sé come figura istrionica e clownesca.

 

La quarta sezione è dedicata alle ricerche degli anni Venti e Trenta in cui i futuristi, in totale sintonia con le migliori avanguardie europee e ponendosi come corpo estraneo alla cosiddetta cultura fascista, hanno praticato il fotomontaggio, il foto-collage, la composizione d’oggetti, i giochi di luci o di specchi, il teatrino d’ombre, le simbologie magiche, misteriose o allusive delle cose sorprese in chiave di natura morta, la metafora dei valori luminosi, la posa in costume come paradosso allegorico, sguardi che si pongono al di fuori dell'iconografia del regime.

 

In poche parole, la mostra indaga il modo in cui i futuristi si sono impossessati del linguaggio fotografico per fissare l'invisibile della pulsione vitale e per trascrivere la realtà come creazione e divenire. Una magnifica e suggestiva occasione per viaggiare nel tempo e nella storia dell’arte della fotografia.

 

Fotografia Futurista

Inaugurazione mercoledì 10 giugno 2015 dalle ore 18

Aperta da giovedì 11 giugno a domenica 1 novembre 2015

Tutti i giorni dalle 10.30 alle 19.30, mercoledì e giovedì dalle 10.30 alle 21

 

Galleria Carla Sozzani

Corso Como 10 – 20154, MI

Tel: +39 02 653531

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sito Web: http://www.galleriacarlasozzani.org/#/home/

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Dal 25 aprile al 17 Maggio 2015, la mostra fotografica The Mystic Circle sarà ospitata presso i Magazzini Criminali (Piazzale della Rosa, Sassuolo-MO). Il giorno dell’apertura alle ore 18, la fantastica presenza dell'artista Chiara Tubia. Ad intrattenere la serata il DJ Claudy-o e performance di Anna Kolesarova.

La mostra è costituita da 10 suggestive fotografie in scala 1:1 e dalle opere plastiche ritratte presenti nello spazio espositivo volte a sconfiggere il limite della finzione nella realtà esterna per andare oltre la bidimensionalità dell’opera.

L’idea di Chiara Tubia è quella di un percorso di liberazione della natura terrena verso stadi di elevazioni spirituali. L’immagine dell’artista, offerta come icona sacra di una religione polisemica, riassume ciascun credo e ciascuna confessione e riflette l’immagine di ogni essere creato.

Il ritmo lento di un percorso catartico scandito da continue e ripetute prese di coscienza, conduce l’osservatore a livelli sempre maggiori e più alti di consapevolezza della propria essenza, del proprio ruolo, del proprio valore.

Dall’incarnazione della materia alla trascendenza, l’artista ripercorre le tappe di un’ascesa che conduce, attraverso rituali purificatori, alla riscoperta dell’Io, come ricongiunzione dell’essere con la propria identità.

 

Chiara Tubia è un’artista e creativa eclettica e multidisciplinare.

Ha studiato belle arti, comunicazione visiva e moda. Si interessa di simbologia e fisica quantistica. Le sue creazioni sono infatti spesso ricche di paradossi e implicazioni filosofiche e mitologiche.

La sua attività professionale include progetti artistici e produzioni commerciali; combina vari mezzi espressivi e copre una vasta gamma di settori, passando da arte, illustrazione, design tessile, fotoritocco, scultura, pittura murale e make-up.

I suoi lavori vivono di un processo di creazione alchemico, attraverso visioni. Un’evoluzione del surrealismo che si manifesta attraverso forme spesso ironiche o irriverenti. La sua ricerca si indirizza verso un’arte concettuale, matematica, densa della vibrazione ermetica che la contiene.

 

The Mystic Circle

Evento realizzato con il patrocinio della Città di Sassuolo

presso MAGAZZINI CRIMINALI Associazione Culturale e Paggeria Arte

Piazzale della Rosa, Sassuolo

 

Inaugurazione: 25 aprile ore 18.00

Orari di apertura: sabato-domenica 16.00-19.00

Per maggiori informazioni

EmailQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/MagazziniCriminali

 

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Dal 24 aprile al 31 ottobre 2015 Fondazione Lucio Fontana e Fondazione Marconi presentano OMAGGIO A Lucio Fontana.

Per la prima volta in Europa sarà esposta una delle opere più conosciute e amate dell'artista: Concetto spaziale, Trinità. Il pubblico potrà ammirarla all'interno della sede recentemente rinnovata della Fondazione Marconi, attraverso un allestimento proposto e fortemente voluto dallo stesso Fontana che ne produce una bozza in alcuni disegni fatti nel '66.

Finalmente, a distanza di lunghi anni, le due Fondazioni si uniscono per omaggiare il fondatore del movimento spazialista, movimento in cui i pittori non hanno come priorità il colorare o dipingere la tela, ma creare su di essa costruzioni che mostrano come, anche in campo pittorico, esiste la tridimensionalità. Oltre a questo Lucio Fontana nella sua vita è stato anche pittore, ceramista e scultore.

Concetto spaziale, Trinità è un’opera importante sia per quanto riguarda le dimensioni, (2x2m per ognuno dei tre elementi) sia per la precisa e candida composizione che, attraverso l'utilizzo del colore bianco, trasporta lo spettatore in un'altra dimensione, l'infinito. Un meraviglioso trittico che rappresenta la visione personale di assoluto che aveva l'artista: un'idea poetica ma allo stesso tempo fortemente laica.

Le tele monocromatiche sono appese all'interno di uno spazio scenico di 17 metri che rimanda a una dimensione di purezza e di assenza di spazio definito. Oltre a questo magnifico capolavoro, completeranno l'omaggio un insieme di opere create tra il 1951 e il 1968 che mostrano l'enorme ed insuperabile creatività che l'artista metteva in tutto ciò che faceva, dalle figurazioni alle istanze più astratte, utilizzando tecniche e materiali sempre innovativi ed originali. Tra queste si potranno ammirare Concetto spaziale del 1957, Concetto spaziale del 1953 dalla serie delle “pietre”, il “taglio” Concetto spaziale, Attese del 1964, una vasta selezione di grandi “teatrini” del 1965, alcune “carte assorbenti” e Concetto spaziale del 1967, composta da sculture in metallo laccato.

L’allestimento dell’opera che l’artista ha raffigurato in un disegno/progetto del 1966 sarà fedelmente riproposto ed esposto per l’occasione.

L'ingresso alla mostra è gratuito

ORARI:

da martedì a sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00

INFO:

Fondazione Marconi Arte moderna e contemporanea - via Tadino 15 Milano

tel. 02 29 41 92 32

fax 02 29 41 72 78

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.fondazionemarconi.org

 

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La Biennale di Venezia presenta anche quest'anno le importanti manifestazioni dei Settori Danza, Musica e Teatro. Presieduti e coordinati da Paolo Baratta, i vari appuntamenti quest'anno si delineeranno tra giugno e ottobre. Più precisamente Biennale College - Danza dal 25 al 28 giugno, il 43. Festival Internazionale del Teatro dal 30 luglio al 9 agosto e il 59. Festival Internazionale di Musica Contemporanea dal 2 all'11 ottobre.

La Biennale Danza dedica quest'anno le attività ai giovani danzatori, attraverso Biennale College - Danza, un progetto che dal 2013 impegna tutti i settori della Biennale nella formazione dei giovani ballerini, offrendo loro l'opportunità di allenarsi con grandi maestri. Il coreografo e direttore di questa edizione della Biennale Danza sarà Virgilio Sieni, il quale a sua volta ha invitato 16 coreografi che assieme a lui saranno impegnati per tre settimane in laboratori di ricerca con ballerini professionisti ma anche adolescenti, anziani e cittadini di vario tipo. Questi laboratori si concluderanno con le esibizioni visibili al pubblico dal 25 al 28 giugno. Un mosaico di visioni attraverso 16 performance coreografiche che si dividono tra San Marco, Dorsoduro e l'Arsenale, da mattina a sera, il tutto per dare luogo al tema centrale della danza come spazio di condivisione col pubblico.

La Biennale Teatro è anch'essa strutturata come festival-laboratorio. Giunto alla sua quarantatreesima edizione, il Festival Internazionale del Teatro quest'anno sarà diretto da Alex Rigola, e si svolgerà dal 30 luglio al 9 agosto. Gli spettacoli in programma sono 13, di cui 9 in prima italiana; parallelamente ad essi si svolgeranno 18 laboratori e saranno il fulcro della programmazione 2015. Saranno ospiti e protagonisti di questo festival diversi artisti, registi, coreografi, drammaturghi e compagnie di evidenza internazionale, che, nonostante i loro stili differenti, esprimono tutti un teatro che sente l'urgenza di raccontare il presente. Il vincitore del Leone d'oro alla carriera 2015 Christoph Marthaler, Thomas Ostermeier, il giovane Fabrice Murgia, Falk Richter, la compagnia spagnola La Zaranda, il teatro politico di Milo Rau sono solo alcuni dei protagonisti della Biennale Teatro 2015 che offre la possibilità di vedere spettacoli straordinari di artisti eccezionali. Novità dell'anno è lo spazio che questa 43. edizione riserva alle giovani compagnie italiane con Young Italian Brunch, in cui si presenterà un assaggio del panorama nazionale rendendolo visibile anche ad operatori stranieri.

Per fare domanda ai 18 laboratori di Biennale College - Teatro saranno pubblicati dei bandi sul sito www.labiennale.org dalla metà di aprile, saranno selezionati fino a 350 artisti e professionisti da tutto il mondo.

La Biennale Musica prevede 10 giorni di programmazione (dal 2 all'11 ottobre) con 18 concerti che propongono 31 novità, di cui 16 in prima assoluta. Il cinquantanovesimo Festival Internazionale di Musica Contemporanea si svilupperò attorno al tema della "memoria", come comunicato dal direttore di questa edizione Ivan Fedele. La memoria in senso cognitivo e percettivo, tanto quanto la memoria in termini di ricordo e traccia storica vivida e rivitalizzata nella contemporaneità. I nomi che spiccano in questa edizione sono, tra gli altri, quelli di Pierre Boulez, Georges Aperghis, Helmut Lachenmann e Giuseppe Sinopoli. Molto atteso è l'sperimento di Chemical Free, una performance multidisciplinare che affianca scienziati, musicisti e artisti visivi sotto la guida del compositore Nicola Sani e del maestro d'elettronica Alvise Vidolin. Alcuni di questi concerti sono realizzati in collaborazione con Ircam - Centre Pompidou di Parigi.

Si ringraziano il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione del Veneto per il sostegno e il contributo fondamentale che hanno dato.

Biennale di Venezia

Tutte le informazioni sulle attività del 2015 sono disponibili sul sito: www.labiennale.org

Martedì 21 aprile dalle ore 10, avrà luogo presso la Sala del Grechetto del Palazzo Sormani, in Corso di Porta Vittoria 6 - Milano, sede della Biblioteca Comunale Centrale, il primo appuntamento del ciclo di “GiornateIncontro” organizzato dall'associazione no profit CulturAperta, dal titolo "LeEroinediCarta”.

Il ciclo di incontri indagherà su ciò che eravamo dal punto di vista storico - culturale, partendo dagli anni Trenta arrivando fino ai giorni nostri: un’opportunità per raffrontare il vicino passato in rapporto al vivere quotidiano e riscontrarne gli innumerevoli punti di connessione. Vista l'importanza culturale e divulgativa dell'iniziativa, le "GiornateIncontro" sono patrocinate da Regione Lombardia e Provincia di Milano, con la collaborazione del Comune di Milano, nonché la confluenza nella programmazione realizzata in occasione di Expo 2015.

“LeEroinediCarta”, il primo dei cinque appuntamenti in programma, ha l’obiettivo, grazie alla partecipazione di relatori provenienti dai più disparati contesti socio-culturali, di analizzare l’universo femminile nelle sue diverse sfaccettature e di capire come esso sia stato condizionato nella maniera di proporre la propria immagine o idea di donna, prendendo in considerazione tutti i mezzi attraverso i quali, l’identità femminile ha potuto affermarsi: romanzi rosa, stampa popolare, cinema e la televisione.

CulturAperta ha voluto con questa iniziativa offrire una testimonianza di costume, gusto e tendenze: i mezzi di comunicazione di massa nati a metà del secolo scorso, si pongono come interpreti di forti cambiamenti, nuovi stili e realtà fino a divenirne depositari, capaci di seguire i desideri e le speranze di intere generazioni di donne.

La giornata vedrà la presenza di autorevoli relatori tra cui Orio Buffo, direttore della rivista Grand Hotel, Wilma De Angelis, Elda Lanza, pioniera della televisione italiana, lo stilista Elio Fiorucci, e Primavera Cambiasi, figlia della famosa scrittrice Liala, che darà una testimonianza storica d’eccezione.

Dal 22 aprile fino alla fine del mese, inoltre, la Biblioteca ospiterà nei suoi spazi la mostra dal titolo “LeEroineDiCarta”, curata sempre da CulturAperta: l’esposizione, patrocinata da Regione Lombardia, Provincia di Milano e in collaborazione con il Comune di Milano, verrà inaugurata il 21 aprile al termine della “GiornataIncontro”. I materiali scelti per l’esposizione delineano l’evoluzione dell’immagine della donna e del mondo che la circonda dagli anni ‘30 ai ’70: le riviste Amica, Grazia, Lei e Noi Donne, insieme a prime edizioni di romanzi di autrici del periodo e fotoromanzi, faranno capire come venivano trattati gli argomenti più delicati, come si evolveva il pensiero e il ruolo della donna nella società, e cosa leggessero le donne durante il tempo libero. Pezzo unico in esposizione, sarà il libro “Lanterna Magica” di Guido Crepax che ci dona il quadro più complesso e completo del personaggio di Valentina, con prefazione di Gillo Dorfles.

Elenco dei relatori che interverranno martedì 21 aprile: Ada Cattaneo, sociologa e antropologa Silvia Cassamagnaghi, studiosa di stampa femminile Wilma De Angelis, cantante e conduttrice Elio Fiorucci, stilista Orio Buffo, direttore del settimanale Grand Hotel Mario Cervi, direttore emerito del quotidiano Il Giornale Elda Lanza, scrittrice di romanzi popolari e fumetti Elena Petrassi, scrittrice e poetessa Cristina Carpinelli, collaboratrice del periodico NOIDONNE Primavera Cambiasi, figlia di Liala Ing. Pierfranco Faletti, studioso di usi e costumi italiani anni ‘40/60

 

21 aprile 2015 - h10.00

per il ciclo “GiornateIncontro”

LeEroinediCarta a cura dell'associazione CulturAperta

Biblioteca Sormani Corso di Porta Vittoria 6 - Milano Sala del Grechetto: ingresso da via Francesco Sforza 7 - Milano

Orari Lunedì - sabato: h 9.00 - 19.30

Ingresso Libero

 

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Fino al 28 giugno 2015 sarà possibile ammirare la mostra a cura di Agnès de Gouvion Saint Cyr: “Brassaï. Pour l’amour de Paris”, a Milano presso il Palazzo Morando, Costume Moda Immagine.

 

La mostra di Brassaï racconta, attraverso fotografie originali, l'amore che ha legato uno dei protagonisti della storia della fotografia con la città che è stata la capitale culturale e artistica del Novecento, dando vita a immagini memorabili, capaci ancora oggi di catapultarci agli "anni folli" di Montparnasse.

 

Gyula Halász, conosciuto con lo pseudonimo di Brassaï, dal nome, Braşov, del paese della ragione della Transilvania in cui nasce nel 1899, si trasferisce a soli tre anni a Parigi, dove il padre è professore di letteratura all'Università della Sorbona.

 

Intraprende dapprima la carriera artistica studiando all'Accademia di Belle Arti di Budapest e poi a quella di Berlino, dove si reca nel 1920, dopo aver combattuto tra le fila dell'esercito austro-ungarico durante la Prima Guerra Mondiale. Nel 1924 si trasferisce definitivamente a Parigi, dove l'incontro con il fotografo ungherese André Kertész lo convince a lasciare la professione di giornalista per dedicarsi alla fotografia.

 

Nascono allora le sue bellissime immagini della Parigi notturna, nelle quali coglie gli aspetti più insoliti della città, ancor più affascinante con le strade deserte, mentre nelle fotografie dei bistrot si agita la fremente vita del quartiere di Montparnasse, centro artistico e mondano della capitale, dove risiedono pittori e scrittori come Picasso, Dalì, Breton e Miller.

 

L'uscita del suo primo libro nel 1933, Paris de nuit, ne decreta subito il successo tanto che Miller conia per lui il soprannome di "occhio di Parigi". Le sue fotografie sanno cogliere con semplicità e franchezza la vita di tutti, dai bambini agli innamorati, dai nottambuli alle prostitute, dalla gente comune ai celebri artisti.

 

A corredo della rassegna milanese sono previsti seminari a Palazzo Morando e una retrospettiva cinematografica, proposta dall’Institut français Milano presso la propria sala cinema nella sede di Corso Magenta 63, con proiezioni a ingresso libero il 21 aprile 2015, alle ore 20:00.

 

Pour l’amour de Paris Fino al 28 giugno 2015 Palazzo Morando Via Sant'Andrea, 6

 

Orari

dal Martedì alla Domenica dalle 9.00 alle 13.00 - dalle ore 14.00 alle 17.30

Contatti

Tel. 02 884 48135 Fax 02 884 65736

Info

Visite guidate al Museo di Milano: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel. 02 884 65735 / 64532

 

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Da martedì 21 aprile fino al 4 maggio 2015, presso lo Spazio Seicentro in via Savona 99, esposizione di “Tracce di Mascara”, con le opere di Silvia Viganò.

 

Il pop-surrealismo è un mix di ispirazioni, suggerimenti aggraziati, a volte da fiaba, altre noir sino ai margini dell’horror. Ma soprattutto è uno dei tanti specchi della contemporaneità che l’artista lombarda Silvia Viganò ha deciso di attraversare sviluppandola con il progetto espositivo itinerante a cura di Mariella Casile “Tracce di mascara” che – dopo essere stato presentato a marzo alla Galleria Virgilio Guidi di San Donato - si potrà ammirare anche a Milano

 

Nella nuova proposta artistica di Silvia Viganò c’è il desiderio di ritornare alla figurazione, collegando il surrealismo al fumetto, ai graffiti, al mito e ai temi sociali delle metropoli urbane; e i suoi nomi di riferimento sono Mark Ryden, Camille Rose Garcia, Ana Bagayan, ma anche le figure magiche di Nicoletta Ceccoli.

Due gli elementi assolutamente nuovi nell’opera di Silvia Viganò. Al centro dei suoi racconti c’è sempre l’universo femminile, affascinante e irrazionale, a volte tanto compulsivo quanto magico, che l’artista rende tramite una pittura accesa e corposa, capace di rendere ogni immagine  trasognante. Ma questa volta le sue ragazze si spogliano di tutto, paillettes gioielli accessori, per rimanere solo con la delicata forza dei loro sguardi, e si accompagnano a una serie di animali fortemente allegorici come civette, scoiattoli, puzzole o cervi.

Altro aspetto di grande rilievo è dato dall’utilizzo di un nuovo supporto pittorico a sostituzione della tela, ovvero tronchetti d’albero levigati che danno forma e diventano parti integranti di racconti visivi in cui paesaggi, corpi, animali e natura si vestono di fascino e poesia (a Milano vengono presentate 20 opere fra tele e tronchetti).

Il tutto è filtrato dall’inesauribile immaginazione creatrice della mente di Silvia Viganò, che immerge le sue storie in atmosfere stravaganti, fiabesche, oniriche, a volte inquietanti, che rimandano all’Alice nel Paese delle meraviglie di Lewis Carrol.

 

All’interno della mostra verranno presentati due libri.

Giovedì 23 aprile alle ore 18.00 il giornalista Mario Molinari proposto il libro "Mai più troppa luce" di Vittoria Guglielmi (Youcanprint, 188 pagine), mentre mercoledì 29 alle ore 18.00 il giornalista Leonardo Merlini presenta l’incontro fra Silvia Viganò e Giulia Jurinich, autrice del libro “Alice e il Paese del Pop Surrealism” (I libri di Emil, 183 pagine).

La mostra di Milano è stata organizzata in collaborazione con l'Associazione Culturale Timanifesta, nata nel 2007 e riconosciuta da Regione Lombardia come A.P.S. Associazione di Promozione Sociale che ha come scopo statutario promuovere il territorio attraverso attività culturali in tutte le sue forme espressive.

 

Spazio Seicentro Via Savona 99, Milano 21 aprile – 4 maggio 2015 Inaugurazione martedì 21 aprile 2015 ore 18.30

da lunedì a venerdì 9.00-18.00 | sabato e domenica 10.00-19.00 Chiuso sabato 25 aprile e venerdì 1 maggio Ingresso libero 02-88446330

Giovedì 23 aprile ore 18.00 Presentazione del libro “Mai più troppa luce” di Vittoria Guglielmi Presenta Mario Molinari Mercoledì 29 aprile ore 18.00 Giulia Jurinich, autrice del libro “Alice e il Paese del Pop Surrealis” incontra Silvia Viganò Presenta Leonardo Merlini

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Giovedì 16 aprile a partire dalle 22.30 verrà inaugurata PNEUMA03, la mostra personale di Franco Mazzucchelli.

In occasione del Fuorisalone 2015 il PlasMA - Plastic Modern Art, ospita uno degli artisti contemporanei più stimati e apprezzati. Uno spazio postindustriale adiacente allo storico club Plastic, che dalla sua inaugurazione avvenuta esattamente un anno fa ha ospitato mostre d'arte contemporanea (tra cui quella di Federica Perazzoli, di Daniele Innamorato e di Nicola Gobbetto) ed eventi di vario genere. PNEUMA03 è la nuova ospitata di PlasMA che porta in questo spazio moderno e attento le opere di un grande maestro come Franco Mazzucchelli.

Mazzucchelli, classe 1939, è famoso per i suoi lavori appartenenti a performance eccezionali e legate a materiali innovativi, come per esempio il PVC. I lavori dell'artista sono anche enormi, come per esempio sculture gonfiabili fino a quaranta metri, o forme geometriche giganti, o immensi tubi in cui ci si può muovere e giocare. La scultura e le performance in generale sono da sempre la passione di Mazzucchelli, protagonista di mostre personali e collettive in tutto il mondo, solo negli ultimi anni l'artista si è messo alla prova anche con la creazione di quadri, anch'essi gonfiabili, creati in modi diversissimi tra loro. Alcune sue opere appartengono anche alla collezione del Museo del Novecento di Milano e del MAGA di Gallarate.

PLASMA03 è un'esibizione composta da una serie di gonfiabili da parete che ripercorrono l'evoluzione artistica di Mazzucchelli, anche se il progetto finale rimarrà segreto fino al giorno dell'inaugurazione.

È il giovane curatore e giornalista Simone Zeni che ha curato PNEUMA03, mentre la selezione musicale è curata da Lena Willikens, artista visiva e DJ, e Fountain of Chaos, artista multidisciplinare.

L'evento sarà seguito dalla rivista internazionale di cultura e creatività italiana Pizza Magazine con il suo sito www.pizzadigitale.it, in qualità di media-partner

Franco Mazzucchelli

PNEUMA03

a cura di Simone Zeni

da giovedì 16 aprile 2015

dalle ore 22.30 –

party d'inaugurazione by NUL @ Plastic Palace dalle 23.00 alle 3.00

PlasMA Plastic Modern Art

via Gargano, 15 Milano

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Da martedì 14 a domenica 19 aprile arriva a Milano Kids Design Week, una mostra interamente dedicata al mondo dei piccini, realizzata dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, in collaborazione con Uovokids e Actant Visuelle.
Un'esposizione grande 1000 metri quadri in cui 34 espositori provenienti da diversi paesi del mondo (Stati Uniti, Italia, Spagna, Germania, Francia, Olanda, Slovenia, Belgio, Austria) propongono le loro opere ad una fetta di pubblico finora mai presa in considerazione, i bambini. Giovani ricchi di creatività e fantasia e futuri consumatori di domani.
I piccoli, ancora privi di significative esperienze di vita, vedono tutto ciò che li circonda sempre come fosse la prima volta, con stupore e curiosità, quella che manca ai grandi. Proprio per questo sono importanti i loro "pareri" che possono portare a idee totalmente nuove ed inaspettate che rappresentano un fondamentale punto di partenza per il design.
In una location fiabesca, tra locomotive, antichi velieri e imponenti aeroplani, prende corpo la Kids Design WeekGrandi aziende e giovani compagnie che si affacciano per la prima volta al mercato, designer e progetti concepiti ad hoc, intrecciano i loro percorsi espositivi mettendo al centro di tutto i più piccoli e le loro famiglie, invitandoli alla comunicazione attraverso l'interazione con gli oggetti. Infatti, durante la mostra, sarà possibile partecipare a moltissimi workshop realizzati dal collettivo olandese KruxAmsterdam, creare meravigliose sculture con Stick-lets, gareggiare con i passeggini di Bugaboo o esplorare una "città di triangoli" creata con Tukluk.
Un'esperienza totalmente nuova e fuori dagli schemi che da un lato promuove ed espone le migliori opere in circolazione e, dall'altro, permette di visitare un museo lontano dai normali standard cui siamo abituati a concepirlo, per questo apprezzato anche dai più giovani.
 
INGRESSO LIBERO 
ISCRIZIONE GRATUITA AI LABORATORI CON OBBLIGO DI PRENOTAZIONE (CFR PROGRAMMA) IL GIORNO STESSO ALL’INFO DESK DI #KDW15
ORARI
martedì 14 aprile dalle ore 11 alle ore 20
mercoledì 15 dalle ore 11 alle ore 21 (AFTER-noon-PARTY ore 16)
giovedì 16 dalle ore 11 alle ore 17
venerdì 17 e sabato 18 dalle ore 11 alle ore 20
domenica 19 dalle ore 11 alle ore 18
ULTIMO INGRESSO 30 MINUTI PRIMA DELL’ORA DI CHIUSURA
INFO:
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci
ingresso via Olona 6/BIS

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Dal 9 aprile all'1 novembre sarà possibile visitare al Palazzetto della Triennale di Milano la mostra Arts&Food, che indaga il rapporto che si è sviluppato a partire dal 1851, anno del primo EXPO a Londra, tra il cibo e i diversi linguaggi dell'arte: plastico, pittorico, fotografico, multimediale, sociale, cinematografico, musicale. L'esposizione è curata dal noto storico e curatore Germano Celant, la regia architettonica è opera dello studio Italo Rota. Il percorso è allestito in 7000 metri quadrati tra edificio e giardino, dove si possono osservare plastici, schermi tv e quadri. Vengono esplorate le evoluzioni delle abitudini alimentari, degli oggetti di design, degli utensili utilizzati in cucina, degli elettrodomestici, degli ambienti domestici e sociali, dell'arredamento di bar e ristoranti, degli edifici dedicati alla produzione di cibo.

Arts&Food Viale Alemagna 6, 20121 Milano Tel. 02724341

da martedì a domenica: dalle 10.30 alle 20.30. Giovedì dalle 10.30 alle 23.00

Costo: intero 12 euro, ridotto 10 euro, gruppi 8 euro

 

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