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Grande appuntamento domenica 26 ottobre 2014 con Memento Vivere, iniziativa a cadenza annuale organizzata in ricordo di Gigi Garegnani a Cuggiono, in provincia di Milano.

 

 

 

 

Dalle ore 15.30, Memento Vivere si occupa degli ambiti artistici più cari al Garegnani, come l’arte e la musica. Giunta alla seconda edizione, quest’anno Memento Vivere ospita le opere di Manuela Toselli, abile artista della tecnica della tessitura della seta, suo medium espressivo prediletto. Nei suoi lavori si può scorgere la volontà di riflettere sulla società in cui viviamo, sui precari equilibri morali e sulle contraddizioni dell’uomo che la compongono.

 

Anche la musica ricopre un ruolo importante. Ospite della serata inaugurale è l'Ensemble Festeggio Armonico, gruppo di altissimo livello musicale che si occupa di musica settecentesca.

Il programma propone un viaggio tra Italia e Germania. Si celebrano infatti quest’anno i 300 anni dalla nascita di uno dei grandi musicisti figli di Johann Sebastian Bach, Carl Philipp Emanuel. Non manca la Toccata e Fuga in re minore del geniale compositore tedesco, uno dei brani più celebri di tutta la storia della musica, in una versione per clavicembalo.

La conclusione è affidata a un Concerto di Georg Philipp Telemann, amico di Bach e padrino proprio del figlio Carl Philipp Emanuel.

 

INFO

Memento Vivere

Presso Le Radici e le Ali, (già Chiesa S. Maria in Braida) Via S. Rocco 48 - Cuggiono (MI)

 

Programma

Ore 15.00 – Inaugurazione mostra di Manuela Toselli (fino al 2 Novembre, ore 15:30 - 18:30) Ore 21.30 – Concerto Trio Festeggio Armonico

 

 

 

 

 

La Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea della Repubblica di San Marino annuncia l'apertura della mostra "STUDIOLO - The best of Italian Youth", a cura di Maria Chiara Valacchi, alla quale si potrà assistere da sabato 25 ottobre fino a domenica 30 novembre 2014.

 

 

 

 

La mostra, ideata e supportata in collaborazione con Spazio Cabinet di Milano, coinvolge sei artisti italiani, tutti nati dopo gli anni '80, la cui forma di linguaggio privilegiato per il proprio lavoro di ricerca è la pittura, assieme a tutte le sue possibili alterazioni.

Si tratta di artisti, che, vissuti in Italia sempre all'ombra di una cultura più attenta alla celebrazione di sole pratiche concettuali e alla registrazione di processi di "allineamento", giunge a metabolizzare un cambiamento: mettere in discussione quella pratica artistica con la quale hanno da sempre convissuto e ridefinire ciascuno individualmente la tradizione pittorica del passato e le recenti esperienze internazionali.

Protagoniste della mostra, opere dalle nature contrastanti, eseguite in tempi e spazi differenti, che raccontano il rapporto tra l'esperienza soggettiva e la pittura, a sottolineare il costante bisogno della ricerca di un equilibrio.

Gli artisti in questione, Pierluigi Antonucci, Marco Basta, Giulio Frigo, Gaia Fugazza, Michele Tocca e Alessia Xausa, rappresentano quella generazione che sente il peso della pittura, la sostanza della materia e il tumulto che arriva da un luogo così lontano.

Ed è così che un'esposizione di opere d'arte diventa spunto per meditazioni di carattere intimo e sociale.

 

La mostra avrà inizio sabato 25 ottobre, alle ore 18.30. Mentre per tutti gli altri giorni la Galleria sarà lieta di ospitare i più appassionati del genere dal Lunedì alla Domenica, dalle ore 7.00 alle ore 17.00.

 

 

INFO

STUDIOLO - The best of Italian Youth

Repubblica di San Marino Via Basilicius Museo Pinacoteca S.Francesco

 

 

 

 

La galleria Pisacane, il 5 novembre, ospiterà la mostra intitolata Milano Vola Alto, in cui circa venti artisti sono stati chiamati a interpretare attraverso le loro opere il capoluogo meneghino e le sue trasformazioni.

 

Le atmosfere a volte sognanti, talvolta decadentiste dei quadri, fanno da sfondo a visioni della metropoli a volte oniriche, e altre ancora satiriche o realistiche.

Questa sarà la prima di una serie di mostre su Milano e per Milano che, in vista dell'Expo, proseguiranno fino alla fine del 2015 attraverso un progetto che ha come obbiettivo quello di promuovere una rinascita della città, attraverso un preciso messaggio: Milano vola alto.

 

Durante la mostra del 10 dicembre, invece, verrà presentato il libro "Milano vola alto", nel quale saranno presentati gli artisti partecipanti al progetto, le sue parti e saranno raccontati episodi di storia del capoluogo lombardo, accompagnati da elementi iconografici.

Ingresso libero.

 

INFO

Milano Vola Alto

Dal lunedì al venerdì, alle 9 alle 19. Il sabato dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

 

 

 

 

In occasione del centenario di Lina Bo Bardi, Triennale Design Museum ha organizzato mercoledì 1 ottobre un incontro presso il Teatro Agorà, alle ore 18.00. Anna Bonatti Mameli converserà con Ginevra Bria e insieme presenteranno una reinterpretazione dell’opera del grande architetto italiano.

 

 

 

 

L’incontro propone una ricerca svolta per il suggestivo allestimento di una mostra ideale immaginaria, incentrata sulla vita di Lina Bo Bardi. Un percorso che viene descritto per settori, legati a diverse tematiche quali la biografia, l’opera e il legame con la sua terra d’adozione, il Brasile. Dopo il secondo conflitto mondiale infatti, la progettista si sposò e si trasferì in Sudamerica. Nel 1951 divenne cittadina brasiliana e nello stesso anno completò il suo primo edificio come architetto, la "Casa di Vetro a San Paolo. Nella stessa città brasiliana troviamo uno tra i suoi progetti più significativi, il Museo di Arte Moderna.

L’allestimento rappresenta infatti un’immersione nel contesto culturale brasiliano che ha influenzato non solo il lavoro dell’architetto ma anche la scelta dei materiali utilizzati nella costruzione, come legno e manufatti della tradizione popolare. Non mancherà la componente architettonica, presentata con l’ultima parte dell’esposizione.

 

In contemporanea, fino al 5 ottobre presso Triennale Design Museum è possibile visitare la mostra Lina Bo Bardi: Together, a cura di Noemí Blager.

 

Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con Emilio Pizzi Team Architects e Nicoletta Rusconi Art Projects.

 

INFO

 

Mercoledì 1 ottobre 2014, ore 18.00

Triennale Design Museum, Teatro Agorà

via Alemagna, 6 Milano

 

 

 

 

 

 

 

Mercoledì 1 ottobre, alle ore 18.30, presso la Galleria San Fedele si terrà l’inaugurazione della mostra di Patrizia Novello. L’artista espone al San Fedele una selezione di lavori recenti che le hanno permesso di vincere il primo premio Morlotti 2013 - Giovani Artisti Under 35.

 

 

 

Patrizia Novello, milanese classe 1978, torna alla Galleria dopo essersi classificata terza al Premio San Fedele 2009/10 con l’opera “The time is drawing near to return”. La mostra è l’occasione per inaugurare il nuovo spazio dell’Auditorium San Fedele. L'esposizione, che dura fino al 31 ottobre, consiste di undici Processi di Caduta, fascinose opere dipinte nel 2012 dedicate allo stato d’animo di chi sta precipitando.

 

L’esposizione è curata da Michele Tavola, Assessore alla Cultura del Comune di Lecco, profondo conoscitore d’arte e collaboratore del quotidiano La Repubblica. “Patrizia Novello rappresenta l’attimo di sospensione tra il punto di partenza e quello di arrivo, amplificandolo e dilatandolo, nella vana speranza che duri in eterno – dice Tavola – L’artista cerca di prolungare il più possibile l’attesa, senza più pensare alla causa del male e cercando di allontanare il momento in cui si dovranno fare i conti con le conseguenze.”

 

INFO

 

I_XI di Patrizia Novello, a cura di Michele Tavola Galleria San Fedele via Ulrico Hoepli 3 A/B, Milano Fino al 31 ottobre, tutti i giorni dalle 16.00 alle 19.00

 

 

 

 

"La più grande retrospettiva mai dedicata in Italia a Marc Chagall. Oltre 220 opere, prevalentemente dipinti, guideranno i visitatori da Le petit salon (1908), suo primo quadro, fino alle ultime monumentali opere degli anni ’80 del Novecento."

Il percorso espositivo accosterà spesso per la prima volta opere ancora nelle collezioni degli eredi e talvolta inedite a capolavori provenienti dai maggiori Musei del mondo.

Il tema dell’esposizione è centrato su una nuova interpretazione del linguaggio di Chagall, la cui vena poetica si è andata costruendo nel corso del Novecento attraverso la commistione delle maggiori tradizioni occidentali europee: dall’ originaria cultura ebraica a quella russa, fino all’incontro con la pittura francese delle avanguardie.

La mostra si articolerà in sezioni: le prime opere realizzate in Russia, il primo soggiorno francese e il successivo rientro in Russia fino al 1921, il secondo periodo del suo esilio, prima in Francia e poi, negli anni ’40, in America. Con il rientro in Francia e la scelta definitiva di stabilirsi in Costa Azzurra Chagall ritroverà il suo linguaggio poetico più disteso, rasserenato dai colori e dall’atmosfera del Midi.

Una mostra Comune di Milano - Cultura, Palazzo Reale e Giunti Arte mostre musei

A cura di Meret Meyer e Claudia Zevi in collaborazione con un Comitato Scientifico composto da Michel Draguet, Tamara Karandasheva, Paolo Biscottini, Marcello Massenzio, Ugo Volli.

Inaugura mercoledì 18 giugno alle ore 19.30 alla B-Gallery, “SFIGGY VROOOM!” la prima personale a Roma di Alessio Bolognesi, l’artista ferrarese papà di Sfiggy, l’anti-eroe neopop totalmente bianco con occhietti vispi, sorriso sghembo, pieno di cicatrici che con la sua apparente aria da sfigato riesce a essere portatore di istanze rivoluzionarie e della giusta carica di ironia e divertimento che ci permettono di guardare avanti e, come suggerisce il titolo della mostra “viaggiare a tutto gas, come in sella a una potente moto rombante… SFIGGY VROOOM!”.

Per questa prima romana, Sfiggy farà il suo ingresso nella capitale domenica 15 giugno dalle ore 10.30 in via Marilyn Monroe, dove Alessio Bolognesi realizzerà un murale  per [COLLA] INTERNATIONAL STICKER ART SUMMIT, il festival internazionale e indipendente dedicato alla sticker e poster art.

 

INFO:

B-GALLERY

Piazza di Santa Cecilia 16, Roma

Opening: mercoledì 18 giugno ore 19.30

Periodo: 18 giugno – 01 luglio 2014

Orari: Tutti i giorni dalle 8:00 alle 23:00; Domenica fino alle 20:00; Chiuso il Lunedì

Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Fino al 7 settembre 2014 il Museo del Novecento di Milano, ospita la mostra: Munari Politecnico.

 

 

 

Provenienti dalla raccolta di Bruno Danese e Jacqueline Vodoz, oltre che dalle Collezioni Civiche del Comune di Milano, dal Museo del Novecento e dagli archivi dell'Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo (ISISUF) fondato dallo stesso Munari, le opere ci raccontano la storia di un artista originale, animato da una continua necessità di ricerca che si traduce in riflessione e sfocia nel fare declinato in ambiti diversi: dalla pittura, alla scultura, passando per la grafica, il design e la pedagogia.

Un artista politecnico appunto, capace di attraversare diverse discipline, teso a voler scardinare quel concetto di artista interpretato come persona di alta cultura ed intenzionato a spingere sull'importanza che tale figura assume solo se abbandona il ruolo di “prima donna” per mischiarsi alla gente comune mettendo quindi in discussione tanto se stesso quanto il suo lavoro.

 

La caleidoscopica personalità di Munari emerge dalle quattro sezioni in cui la mostra si divide:

-orientamenti artistici giovanili

-il rapporto con la ricerca scientifica

-l'arte come genitrice di nuove discipline

-la produzione artistica durante quei movimenti che attraversarono il novecento e di cui Munari fu attivo partecipatore.

 

La vita e le fasi creative del suo lavoro compongono invece la sezione fotografica intitolata “Chi s'è visto s'è visto” perifrasi cara a Munari che gioca, negli scatti che lo ritraggono ad opera di Ada Ardessi e Atto amici e collaboratori, con le possibilità espressive offerte dall'autoritratto.

 

La mostra non ha un catalogo ma durante il suo svolgimento il curatore raccoglierà testimonianze ed interviste di coloro che hanno incontrato Munari e con lui hanno lavorato con l'intento di redigere una pubblicazione, la cui uscita è prevista al termine dell'esposizione, che ha l'obiettivo di arricchire, attraverso un lavoro vitale e meticoloso, ciò che si conosce della multiforme figura artistica di Bruno Munari.

 

Munari Politecnico

6 aprile - 7settembre 2014

Museo del Novecento – Piazza Duomo Milano

 

Gli orari di apertura al pubblico del Museo sono i seguenti:

LUN.14.30 - 19.30

MAR.MER. VEN.e DOM. 9.30 - 19.30

GIO. e SAB. 9.30 - 22.30

 

Ingresso gratuito ogni giorno a partire da due ore prima dalla chiusura del Museo.

Ogni venerdì gratis dalle 15.30.

 

Biglietto intero 5 euro

Biglietto ridotto 3 euro

Venerdì 9 Maggio 2014 alle ore 19.30 presso il Salone Orea Malia' di Via Panfilo Castaldi 42, sarà inaugurata al pubblico la mostra NUANCE.

 

 

NUANCE, è un progetto fotografico che, sottolinea il contrasto tra essere e apparire in una società in cui il secondo prevale nettamente sul primo, tutto sviluppato in chiave fashion.

Ogni colore sta a simboleggiare una particolare sfumatura caratteriale mentre il bianco, somma di essi, rappresenta l'eccellenza e la perfezione ricercata. Perché l'uomo è così: pur di apparire perfetto cela l'essere se stesso e i suoi drammi personali agli altri. Una ricerca deviata da status e modi di fare, destinata a fallire e che porta alla fine la persona a soccombere al conflitto tra "ciò che si è" e "ciò che si vuol mostrare agli altri".

 

Il progetto è curato dal giovane fotografo poco più che ventenne, Gabriele Di Martino, già conosciuto prima con la vittoria del Nikon Talents 2012 nella categoria Sport (classificandosi anche quinto a livello assoluto) e, nell’anno successivo, con la vittoria insieme alla squadra italiana di fotografia UNDER 21 della Coppa Del Mondo FIAP (Federazione Internazionale di Arti Fotografiche).

Il giovane fotografo freelance, che al giorno d’oggi collabora anche con alcune agenzie di moda milanesi per la realizzazione di servizi ed editoriali e lavora, sia come fotografo che art director, per la realizzazione di cataloghi e campagne pubblicitarie, debuttò nel 2010 ad Asti con un progetto personale dedicato alla città.

 

La mostra sarà esposta per un mese nel salone di Via Panfilo Castaldi 42 a Milano di Orea Malià che da oltre 30 anni arricchisce il suo curriculm percorrendo nuove strade alla ricerca di forme espressive che oltrepassino i tradizionali confini dell’arte di acconciare. Numerosissime sono le collaborazioni con la televisione, il cinema, il mondo della musica, del teatro, dell’arte e della cultura, che da tempo vedono protagonista il marchio Orea Malià.

Orea Malià non è solo un gruppo di incredibili acconciatori ma è energia, creatività, attenzione al mondo e agli uomini, voglia di stupirsi e capacità di stupire interpretando ed anticipando i mutamenti del nostro tempo. Questi artisti dell’acconciatura creano e propongono dieci, cento, mille stili diversi, che interpretino alla perfezione la personalità di chi gli affida la propria imagine con la stessa cura e attenzione che riservano ai loro client dal 1978 ad oggi.

Gli spazi, presenti a Milano e a Bologna,non sono altro che laboratori d’arte nei quali si sperimenta, si ricerca, si crea secondo la ricetta ben collaudata di un cocktail irresistibile: buon gusto, abilità tecnica, sensibilità per ogni tipo di cliente, innovazione, esperienza ed un pizzico di provocazione. Il tutto shakerato con una grossa dose di energia, humour e autoironia.

 

Un’esposizione non solo bella ma che fa riflettere sull’importanza che la nostra società dà alle apparenze a dispetto dell’ineriorità, assolutamente da non perdere!

 

 "Marilyn & Me", fino al 2 maggio prossimo alla mc2gallery, è  la mostra che attraverso gli scatti del fotografo Lawrence "Larry" Schiller racconta non la diva ma la donna nascosta dietro l'immagine di bionda svampita e di attrice provocante e provocatoria.

Cantante, attrice, modella, protagonista di numerose pubblicità, considerata prima vera sex simbol e sensuale icona pop, Norma Jeane Mortenson è stata la bionda più desiderata di Hollywood ed è passata alla storia con il nome d'arte di Marilyn Monroe.

Schiller ci restituisce una Marilyn lontana dal set, autentica e genuina, mentre festeggia il suo compleanno o quando esce senza veli dalla piscina o in un momento di relax durante le riprese. Sono scatti che mettono a nudo la profondità dell'anima della Monroe, le sue insicurezze e la contrapposizione tra l'idea di femme fatale che incarnava e la bambina fragile e timida figlia di un' infanzia difficile, due facce della stessa medaglia che hanno costretto Marilyn ad essere sempre in lotta con se stessa fino alla fine.

Lawrence Schiller all'epoca degli scatti era un giovane fotografo affascinato dall'allure misterioso e malinconico dell'attrice e i suoi scatti non solo hanno colto lo stile inconfondibile di un personaggio indimenticabile ma sono diventati anche il simbolo della rivalità con Liz Taylor, irresistibile attrice dagli occhi viola e considerata ultima grande diva del periodo d'oro del cinema hollywoodiano, all'apice della popolarità grazie al film Cleopatra.

Fotografo, scrittore e regista di film, Schiller ha collaborato con LIFE, Playboy e Paris Match, ritraendo personalità che hanno caratterizzato i favolosi anni sessanta: Lee Harvey Oswald, Robert F. Kennedy, Ali a Forema, Redford, Newman. Ha diretto sette film e mini serie televisive vincendo cinque premi Emmy.

È stato capace di cogliere gli sguardi inquieti e tristi di Marilyn, la solitudine che caratterizzò la sua vita privata fatta di fantasmi, paure e storie d'amore sbagliate che ne segnarono l'epilogo la notte del 5 agosto del 1962 nella camera da letto della sua casa di Brentwood a Los Angeles a causa di un'overdose di barbiturici.

La seducente Marilyn consumata come “una candela nel vento”, così come recita la canzone a lei dedicata da Elton John, muore all'età di trentasei anni e l'alone di mistero sulla sua scomparsa unita alla fama internazionale ne hanno fatto la Diva immortale capace ancora oggi di ammaliare uomini e donne.

Ma se volete andare oltre e conoscere il dietro le quinte della vita della Monroe non potete assolutamente perdere la mostra “Marilyn e Me”.

MARILYN & ME

Lawrence Schiller

Via Malaga 4

20143 Milano

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