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Fish&Chips, primo festival italiano dedicato al cinema erotico inaugura la seconda edizione, dal 19 al 21 gennaio al Cinema Massimo di Torino.

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Per chi non ha visto nient’altro su e di questo genere, che magari non si è preso neppure il fastidio di leggere l’intera trilogia di E. L. James, (il cui primo libro, ve lo dico chiaramente, pur nella sua estrema ridicolaggine è il migliore dei tre), per la generazione Instagram e Whatsapp, ovvero quelli che sono diventati maggiorenni l’altro ieri, "Cinquanta Sfumature Di Grigio" è sicuramente una pellicola da vedere per sentirsi abbastanza sfacciati e trasgressivi. In realtà il film è del tutto pudico, giocato su primi piani e sguardi languidi, su atmosfere ricreate alla perfezione e che emanano erotismo come fosse aria condizionata e soprattutto sui colori sapienti della fotografia. Che inducono a vedere anche quello che in realtà non c’è. Insomma, quasi un film di autore più che di genere, dove i movimenti di macchina da regista colto si sprecano manco si fosse in un film di Dreyer e dove i ripetuti dettagli degli occhi e della mani dei due protagonisti fanno pensare al cinema di avanguardia del secolo scorso. Niente scene di nudo estremo dunque. Niente organi sessuali in bella vista, né in “sfumatura”, nulla di nulla tranne la riuscitissima trasposizione della sceneggiatura di Kelly Marcel e Patrick Marber, che in questo film si supera per l’efficacia dei dialoghi e dei gesti sottili ma eloquenti, che fa dire e fare ad Anastasia e Christian. Il sadismo è solo accennato, l’erotismo latita e a vincere su tutto è la pura semplice curiosità degli spettatori accorsi in massa a vedere una pellicola da dilettanti dell’eros e anche della passione. Per chi invece ha letto "Il Diavolo In Corpo" di Radiguet e visto le trasposizioni cinematografiche di Lara e Bellocchio, si è appassionato a Marguerite Duras e il film di Annaud, ha letto i diari di Anais Nin e guardato tutti i film tratti dai romanzi di Bukowski e Miller, naturalmente la pellicola di Sam Taylor-Wood del 2015 fa abbastanza sorridere. Tanto che alla fine lo spettatore attento può cogliere anche il palpabile imbarazzo dei due attori protagonisti Dakota Johnson e Jamie Dornan e i loro sorrisetti pudichi e impacciati che sono disseminati, per assoluta scelta registica che non ha tagliato nulla, per tutta l’intera pellicola. Per cui, ancora una volta, ed è triste dirlo, quelli che avrebbero dovuto essere dei prodotti artistici come il romanzo prima e in seconda battuta la trasposizione filmica non diventano altro che fenomeni di massa voluti, cercati e confezionati da abili manager editoriali e dello spettacolo. "Cinquanta Sfumature" come una gallina dalle uova d’oro da spremere per fare tanti soli. Niente altro che fenomeno commerciale dove l’arte e la scelta di leggere esattamente quel libro anziché un altro o vedere esattamente quel film e non un altro è stata pilotata a dovere da chi fa questo per mestiere e lavoro. I poveri lettori e spettatori sono stati indotti dalla curiosità, certo, ma anche la curiosità si confeziona a dovere a un tavolo, anche essa è niente altro che un prodotto commerciale da usare con arguzia e intelligenza. Del film di Taylor-Wood rimangono le cose buone già dette sopra: bella fotografia, ottima sceneggiatura e sapiente regia. Tutte cose che con l’erotismo, il sesso e la trasgressione non hanno proprio nulla a che vedere. Purtroppo ancora una volta ci sono cascati tutti!

Antonia Del Sambro

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Giovedì, 12 Febbraio 2015 20:38

Controsfumature di grigio

L'uscita del film 50 sfumature di grigio ha ben saputo far parlare di sé: dopo le molteplici polemiche che hanno accompagnato la pubblicazione dell'omonimo libro, la pellicola sembra ricalcare le orme dell'opera letteraria attirando una serie di critiche pudiche, ma un altrettanto numeroso gruppo di fan accaniti.

Tra le file dei meno contenti si schiera la comunità Kinky di Milano, che per sabato 14 febbraio ha organizzato Controsfumature, un evento creato appositamente per contrastare la visione stereotipata del mondo BDMS derivata proprio da 50 sfumature di grigio. Un vero contro-evento con l'obiettivo di diffondere una conoscenza concreta dell'eros estremo, in contrapposizione alle visioni patinate e costruite di un prodotto nato solo per esigenze di marketing.

L'appuntamento è il 14 febbraio allo Spazio Tertulliano dalle 11.30 alle 18.00, dove si potranno trovare esposte opere d'arte a tema selezionate dallo scrittore Ayzard che curerà anche brevi testi di accompagnamento per ciascun'opera, e si susseguiranno diverse performance: Davide La Greca con un monologo comico dal titolo "50 sfumature di che?", Tenshiko Kinbaku, nota artista della scena fetish milanese, con una performance di wax body painting, Dea Pagana Fashion con le sue creazioni originali in una serie di affascinanti tableau vivant.

Un modo interessante ed alternativo per trascorrere la giornata di San Valentino.

Spazio Tertulliano

Via Tertulliano 70, Milano

Prezzo: 10€ compreso Aperitivo Fetish Mood

Informazioni:

Sonia Pampuri

Scripta Manent Edizioni

Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Cell: 329/1625216

Pagina FB : www.facebook.com/Controsfumature

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Lunedì, 11 Febbraio 2013 13:40

I dieci libri “più” del 2012

Il più tenero

Che Luis Sepulveda amasse i gatti lo sospettavamo già, ma ora con il suo Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico ne siamo assolutamente certi.  Zorba, dopo aver aiutato la gabbianella ad imparare a volare, si trasforma qui in Mix, gatto privo della vista che vede con gli occhi del suo amico topo Mex. Non sappiamo se Sepulveda sia veramente la reincarnazione del gatto di un mandarino cinese come rivelatogli tanti anni fa da un astrologo, ma sicuramente sappiamo che questa favola, riservata non solo ai piccoli, è un delicato racconto che ripropone il tema dell’amicizia tra diversi e dove chi ha qualcosa in più può aiutare chi ha qualcosa in meno, anche se appartiene ad un’altra razza.

 

Il più chiacchierato

Veramente sarebbe meglio dire il più noioso perché nelle quasi duemila pagine della sua trilogia E.L. James dispensa 150 sfumature di grigio, nero e rosso, ma neanche un paragrafo di letteratura vera. Tra pratiche sadomaso, avventure da telefilm americano e stile di vita da emiro arabo lo sbadiglio regna sovrano e il piacere che una bella storia riesce a procurare al lettore viene sommerso dai piaceri fittizi di Anastasia e del suo ricchissimo, bellissimo, machissimo Mr Grey. Non sappiamo se  la James abbia voluto scrivere una moderna fiaba di Cenerentola versione porno-soft oppure ispirarsi ai romanzi inglesi dell’800 trasferendo la protagonista dai tè di Northanger Abbey alle case editrici di Manhattan, tuttavia in entrambi i casi ha fallito il suo scopo confezionando un polpettone ben infiocchettato e reclamizzato. Le sue sfumature sono state presentate come un caso editoriale, mentre in realtà si tratta semplicemente di un’abile operazione pubblicitaria.

 

Il più magico

Dopo il successo de Il mercante di libri maledetti, Marcello Simoni ci regala La biblioteca perduta dell’alchimista, un'altra storia piena di emozioni e di pathos del mercante di reliquie Ignazio da Toledo che qui indaga sulla sparizione misteriosa della regina di Castiglia. A metà tra il fantasy e il giallo medievale e con una sapiente miscela di suspence da romanzo giallo e precisi riferimenti storici, Simoni ci guida tra misteri antichi, possessioni diaboliche e formule alchemiche fino alla scoperta di un pericoloso segreto custodito tra le mura del castello di Airagne. L’autore descrive la sua opera come un thriller gotico che attinge anche al romanzo di cappa e spada dove Ignazio è la figura dell’antieroe che se la vedrà con un mozzafiato finale a sorpresa.

 

Il più goloso

Nei suoi libri Simonetta Agnello Hornby non tradisce le sue origini siciliane e fa spesso rimandi alla cucina. Nel suo gustoso e garbato La cucina del buon gusto, scritto a quattro mani con Maria Rosario Lazzati, non solo si propongono ricette, ma si parla anche del piacere della cucina e del cucinare specialmente per chi vive lontano dalla propria terra. Entrambe le autrici infatti vivono a Londra, dove la Lazzati insegna in una scuola di cucina e la Agnello Hornby svolge la professione di avvocato ed entrambe sperimentano la potenza del cibo quale antidepressivo e quale arma contro l’isolamento e la tristezza.

 

Il più televisivo

Il romanzo di Margherita Oggero si merita il titolo di libro più televisivo dell’anno certamente non in senso dispregiativo, perché la fiction Provaci ancora prof., che prende spunto dai gialli della brava autrice torinese, è una delle serie più godibili proposte dalla televisione. In attesa della nuova serie di avventure della professoressa Camilla Baudino, girate a Torino, leggiamoci l’ultimo libro della Oggero Un colpo all’altezza del cuore uscito cinque anni dopo l’ultima fatica della imprevedibile prof., perché, come ha spiegato l’autrice, essendo la protagonista una docente di lettere e non un poliziotto, un carabiniere o un medico legale questa sua propensione ad imbattersi in cadaveri e assassini poteva risultare un po’ fastidiosa oltreché altamente improbabile.

 

Il più nostalgico

Chi si ricorda del pennino e dell’inchiostro? Oppure dei maschietti che indossavano i calzoni corti tutto l’anno? Oppure del telefono nero con il disco per comporre il numero? Sembrano trascorsi secoli, ma tutte queste cose sono nel nostro passato prossimo e Guccini (classe 1940) le riporta alla memoria nel suo Dizionario delle cose perdute, un intelligente libretto con una bella copertina che riproduce il vecchio pacchetto delle sigarette Nazionali. Nonostante l’argomento, questo non è un libro per gli anziani, bensì  per i giovani, per chi non ha conosciuto la vita dei propri nonni e crede che la playstation e la Barbie esistano da sempre.

 

Il più nordico

Ex guardiaboschi, ex giornalista, ex poeta, Arto Paasilinna grazie alle sue storie bizzarre e dall’humour irresistibile è diventato un autore di culto in Finlandia ed anche la sua ultima storia, Sangue caldo, nervi d’acciaio non tradisce le attese, anche se abbiamo a che fare con una epopea finnica che attraversa tutto il ventesimo secolo. Sullo sfondo di grandi avvenimenti che hanno coinvolto tutta Europa si muove Antti Kokkoluoto, nato nel 1918 e morto nel 1990 che tra guerre, rivoluzioni e totalitarismi si trova ad affrontare vicende tragiche e comiche con sangue caldo e nervi d’acciaio.

 

Il più venduto

Veramente di “più venduti” nel 2012 ce ne sono parecchi a cominciare dalle sfumature della James di cui abbiamo già parlato e da altri grossi libri (nel senso di numero di pagine) di grossi autori (nel senso di numero di best seller sfornati nella loro carriera). Tuttavia per questa categoria abbiamo voluto scegliere Diario di una schiappa. La dura verità, un libro per ragazzi che ha venduto 600.000 copie solo in Italia, una cifra stratosferica se pensiamo a quante e quali distrazioni abbiano i ragazzi d’oggi prima di mettersi a leggere un libro.  La dura verità è il settimo episodio delle avventure di Gregory Heffley o, per dirla con le parole dell’autore Jeff Kinney, del suo giornale di bordo in cui racconta le sue disavventure di ragazzino che sta crescendo. L’effetto è spesso comico, ma il racconto non è mai banale e scontato e la lettura è raccomandata non solo ai coetanei di Greg, ma anche agli adulti che hanno a che fare con pre-adolescenti, come genitori ed insegnanti.

 

Il più atteso

Solo noi ci eravamo posti il quesito se J.K.Rowlings sarebbe mai riuscita ad uscire da Hogwarths e a scrivere un romanzo diverso da quello sempre duplicato delle storie del piccolo mago con gli occhiali? Forse no, ma adesso abbiamo tutti la risposta: J.K.Rowlings sa scrivere. Il seggio vacante è un romanzo complesso e ricco di personaggi ognuno descritto con abilità e partecipazione: si tratta degli abitanti della cittadina di Pagford che diventano “tipi” rintracciabili in qualunque cittadina. In apparenza Pagford è tranquilla, ma in realtà è percorsa da lotte sotterranee, invidie, gelosie e fazioni. Il seggio vacante è quello del consigliere Barry Fairbrother, morto all’improvviso, su cui si concentrano le aspirazioni e la cupidigia dei possibili successori. La lettura è coinvolgente e, nonostante la complessità dell’intreccio , scorrevole e appassionante. E’ un romanzo da leggere tutto di un fiato,

 

Il più sconosciuto

La palma del libro meno noto  e pubblicizzato va alla divertente opera prima di Laura Di Gianfrancesco, Le rondini non si scontrano mai, pubblicata dalla piccola casa editrice Astragalo di Novara. Questo libro, che offre uno spaccato della vita di provincia vista con gli occhi di Azzurra, la protagonista che ha superato la trentina con una convivenza fallita alle spalle e un amico di letto che vorrebbe diventare qualcosa di più, è una versione padana di Sex and the City senza drammi e senza traumi con qualche lacrima e molta sana ironia.

 

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