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Bassano del Grappa e altri 34 comuni della Pedemontana veneta ospitano da luglio fino al 7 ottobre la XXXVIII edizione di OperaEstate Festival. Un’esperienza culturale che occupa ville, parchi, chiese e castelli per condividere idee e risorse tra genio artistico e grandi progetti.

Pubblicato in 16mm
Domenica, 13 Settembre 2015 13:30

MyMi Everywhere: la nuova app per vivere Milano

Milano non ha più segreti! Con MyMi- Milano Style Decoder, sapere dove andare nella città meneghina non è più un problema.

MyMi segnala gli eventi e i locali più cool della città, con informazioni e approfondimenti utili per trovare il posto adatto per ogni occasione.

MyMi ora è anche disponibile nelle vostre tasche! La nuova versione si chiama MyMi Everywhere ed è un’applicazione per Apple e Android, che con un solo click ti terrà informato sugli eventi, le mostre in corso, i locali più esclusivi e i ristoranti più raffinati.

L’applicazione è una vera e propria agenda virtuale per conoscere e sfogliare percorsi di intrattenimento in città, da Montenapoleone ai Navigli, senza dimenticare il Duomo e il centro storico di Brera.

MyMi Everywhere è stata pensata in una versione ottimizzata, adatta ad un uso limitato della banda e scaricabile con estrema facilità direttamente dal sito www.mymi.it .

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Info:

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www.mymi.it

Pubblicato in Cultura

Sabato 6 e domenica 7 giugno la compagnia MinimaTheatralia presenta SHAKESPEARE, I SUPPOSE!, imperdibile e coinvolgente spettacolo in cui i personaggi dei drammi più amati e conosciuti del grande poeta si ritrovano insieme per cercare Amleto, il più famoso di loro, che è scomparso senza lasciare tracce.

La ricerca coinvolgerà, oltre che i personaggi in scena, il pubblico in sala che, attraverso un connubio di musiche, installazioni interattive e momenti di folle comicità, aiuterà i protagonisti a ritrovare l'Amleto perduto. 

A guidare l'imprevedibile spedizione saranno Marta Maria Marangoni che, insieme a Piero Lenardon della Filarmonica Clown, firma regia e drammaturgia. I due saranno accompagnati sul palco dai partecipanti al laboratorio “Ascolto il tuo cuore, città” ed intraprenderanno un emozionante e curioso viaggio alla scoperta dell'immenso repertorio che contraddistingue lo stimato drammaturgo.

Scene e costumi sono stati creati raccogliendo cerniere lampo tra gli abitanti e commercianti del quartiere. Un semplice gesto che però ha creato molta curiosità intorno al progetto, permettendo di coinvolgere numerose persone che, grazie alla loro generosità, hanno contribuito in piccola parte alla realizzazione dello spettacolo.

Vincitore del Premio Enea Ellero/Pancirolli per il Teatro Sociale 2014, SHAKESPEARE, I SUPPOSE!, attraverso la rielaborazione di episodi dei drammi del Bardo: dal balcone di Giulietta, alle streghe di Macbeth, alla cattura di Shylock, rivelerà al pubblico l'inaspettata contemporaneità dei testi del drammaturgo, che spesso invece sembra così distante dai giorni nostri.

Una rappresentazione brillante e originale che, accompagnata dalle musiche di Fabio Wolf, darà vita ad un progetto unico e coinvolgente che nutre la speranza di veder crescere sempre più il teatro sociale in Italia.

INFO:

INGRESSO LIBERO

sabato 6 giugno ore 20.30 - Cortili del Teatro della Cooperativa - via Hermada, 14 Milano

domenica 7 giugno ore 16.30 - La Scighera, all'interno della rassegna “Brume della ribalta”

ingresso con sottoscrizione e tessera Arci

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www.minimatheatralia.it

www.facebook.com/pages/Minima-Theatralia

Indira Fassioni

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Pubblicato in Cultura
Lunedì, 27 Aprile 2015 23:12

Scopri il ronzio di HumMilano

Nel cuore del parco Forlanini, dove un'antica cascina agricola ha resistito a decenni di urbanizzazione, l'associazione Cascinet presenta HUM, un nuovo entusiasmante progetto che in occasione di Expo propone un calendario ricco di eventi. Si spazia dalla musica, all’arte a degli stimolanti workshop.

Perché HUM?

HUM è quel ronzio che si diffonde lento, sordo, incalzante, insistente, una bassa vibrazione, un suono martellante come la musica quando ti prende e non va più via. L’HUM viene percepito all’interno delle abitazioni, specialmente nelle ore notturne e più di frequente nelle aree rurali o suburbane. Per questo motivo, l’HUM a Milano dovrebbe rappresentare il suono della musica, il piacere dello stare insieme e della condivisione che ti trasporta fino alla cascina Sant’Ambrogio.

La tradizione incontra la modernità e l'agricoltura, rinata e valorizzata grazie agli interventi dell'associazione Cascinet rimanda al “nutrire il pianeta” di Expo.

Il ronzio di HUM è pronto a trasformarsi in quell'energia che sarà causa ed effetto delle varie iniziative che contamineranno le serate di chi non saprà resistere al suo ineffabile richiamo.

La musica prima di tutto; e proprio alla musica è dedicato il primo evento dell’8 maggio dove i Black Bottom e Missinred avranno l’occasione di esibirsi e di animare l'incredibile serata.

Ma non finisce qui…le serate sono numerose e per ogni gusto musicale! Si va dal reggae (Zap this night), al folk (HUMus terrae), al funk (We wanna funk), al jazz e allo swing. E c'è anche spazio per il suono del sentimento, nelle serate acustiche di HUMplugged.

Il brusio di HUM si trasforma nel suono di una fragorosa risata, quando sarà di scena HUMor, l'appuntamento con il cabaret, o nella rumorosa attività dei bambini, in occasione dei laboratori o altre attività a loro dedicate.

Non solo di musica è fatto HUM.

Performances, mostre, presentazioni di libri, incontri dedicati al food, ai temi di Expo e ai principali temi di attualità. C'è spazio per tutti!

HUM è l'anima sonora di CasciNet, che nel corso del 2014 è già diventata un punto di riferimento imprescindibile per centinaia di persone, un centro di multiservizi socio-culturale che in moltissimi stavano aspettando.

Seguite il ronzio. Seguite HUM.

 

HUMMilano

Cascina Sant’Ambrogio

Via Cavriana 38, MI

 

Per poter partecipare agli eventi sottoscrivete la tessera socio qui:

http://hummilano.com/tesseramento

Sito Web: http://hummilano.com/

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Mercoledì, 12 Novembre 2014 17:28

Un tuffo nel passato a Como

Atmosfere d’altri tempi… Il Vintage e la Moda protagonisti sabato 15 Novembre, alle 15.00, nella splendida città di Como. Como accoglie il primo VINTAGE PARTY & FASHION SHOW presso la Boutique Sofia Vintage in via Vitani 35. Un evento aperto al pubblico che vedrà protagonista ALESSIA BEE, affermata Make Up Artist & Hair Stylist con il suo 50's Styling Corner. Alessia Bee collabora da tantissimi anni con teatri e festival vintage per ricreare trucco ed acconciature d'epoca. Nella Boutique Sofia Vintage, nel cuore di Como, Roberta Ciceri, appassionata di vintage e titolare dell’Atelier, accompagnerà gli ospiti in un viaggio nella storia della Moda… Un viaggio nel Passato che ritorna Presente in capi, accessori, calzature degli anni '40, '50 e '60...

Ospiti al Vintage Party, tra delizie e dolcezze, affermate Fashion & Vintage Blogger da tutta la Lombardia. Quattro chiacchere tra amiche, una fetta di “torta della nonna”, riviste di moda da sfogliare e consigli di stile per un pomeriggio esclusivo in un ambiente elegante ed accogliente che ricorda il “salotto di casa”. Il Vintage Party & Fashion Show è un evento che vuole avvicinare alla CULTURA VINTAGE e alla MODA... Vintage come Ricerca…come riscoperta del Passato. E’ un viaggio…un viaggio nella Moda e nella Storia.

 

Sara Biondi

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Pubblicato in Stile

 

 

 

 

La settima edizione del Festival Mediterraneo della Laicità apre le sue porte e vi aspetta dal 17 al 19 ottobre all'Aurum di Pescara dove si discuterà dei temi cardine di questa edizione all'interno della splendida cornice delle sale Flaiano e Tosti.

 

 

L'Associazione Itinerari Laici quest'anno vanta una collaborazione scinentifica importante, quella con LabOnt  centro universitario di ricerca filosofica dell'Università di Torino diretto da Maurizio Ferraris.

 

Si comincia martedì, alle ore 17.00, con il confronto curato da Daniela Padoan e Leonardo Caffo dal titolo “Diritti di tutti? Il confine dell'altro tra specismo e razzismo, l'ambiguo gioco delle categorie”, impreziosito dall'approfondimento di Lia Giancristofaro sul tema “Il patrimonio culturale immateriale tra presente e futuro: condivisione e sostenibilità”.

 

Sempre alla stessa ora, il secondo pomeriggio sarà dedicato alla tavola rotonda organizzata da Gianluca Favetto su “Letteratura, cinema e società” e al viaggio alla ricerca di risposte sulla domanda “Arte contemporanea: perché è arte?” che vedrà al timone della nave Tiziana Andina.

 

Domenica segnate in agenda, a partire dalle 10,00, Massimo Palladino che parlerà di “Arte, città e paesaggio: il patrimonio come valore” e poi Adele Campanelli che guiderà il confronto su “Arte ed archeologia. Una lettura laica del mito al femminile”, ed ancora Giovanni Gaggia, introdotto da Lucia Zappacostra, con “Cruoris Factum”. Ma non è finita qui perché dalle 16,30 si parlerà di documentalità dell'arte con Maurizio Ferraris con l'obiettivo di creare un punto d'incontro sul dialogo che vedrà protagonisti, insieme al pubblico, Werner Gephart e Raja Sakrani sul tema “Opera d'arte. Cosa quando perché? Arti, un linguaggio per il dialogo tra Occidente e Oriente” mentre a chiudere la kermesse sarà il Premio Laici per il Mediterraneo.

 

Una tre giorni di incontri e confronti dove la pluralità di linguaggi dev'essere vissuta non come differenza, piuttosto come varietà. Una varietà a cui attingere per salvaguardare le singolarità che animano il tessuto sociale e che insieme possono e devono lavorare per un futuro comune in cui  scegliere significa aver consapevolezza delle possibili strade da intraprendere nel pieno possesso delle proprie libertà.

 

 

Info: https://www.facebook.com/pages/Festival-Mediterraneo-della-Laicita/281980455160623?fref=ts www.itinerarilaici.it

 

 

 

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Mercoledì, 31 Luglio 2013 16:00

Boston - Como

“Boston – Como.  More than an art Exchange”. Como accoglie, fino al 18 agosto, una mostra collettiva ed itinerante che prende vita in sei sedi storiche della città. Un progetto dal respiro internazionale che è un’analisi ed una ricerca sul rapporto tra l’UOMO e la CITTA’ nell’Arte occidentale. Un gemellaggio artistico-culturale itinerante che lega gli Usa al Lago di Como attraverso due città: Boston e Como. La mostra coinvolge 35 artisti comaschi e americani fra diverse Arti: pittura, scultura, fotografia, video e performance. Un dialogo importante tra artisti ed arti. Le opere degli artisti sono esposte in sei sedi nel cuore della città comasca: il Broletto, l’ex chiesa di San Pietro in Atrio e lo Spazio Natta, due gallerie private e la Camera di Commercio di Como. Un percorso che si snoda nel centro di Como… La mostra “Boston-Como” è curata da Carolina Lio, critico d’arte e curatore indipendente che vive tra Berlino e Hong Kong ed è responsabile della sezione di video-arte del museo di Lucca e James Hull, artista, critico e curatore d’arte indipendente, che dirige tre spazi espositivi a Boston. L’ideazione di tale mostra collettiva itinerante ha preso il via con l’artista comasco Fabrizio Bellanca.

Fabrizio Bellanca, con le sue opere che parlano di città e di metropoli, proprio nel 2011 ha esposto con una personale alla Laconia Gallery di Boston.  Da questa forte ed emozionante esperienza oltreoceano Bellanca ha deciso di realizzare una collettiva che riunisse a Como artisti comaschi e americani in un forte scambio artistico. La collettiva “Boston-Como” è un gemellaggio che proseguirà nel 2014 anno in cui gli artisti comaschi saranno ospiti a Boston dai colleghi americani. A corollario della mostra si svolgeranno una serie di eventi tra cui dieci concerti e performance nelle vie del centro cittadino.

Un’Estate 2013 a stelle e strisce per la città di Como con 1 progetto,  1 ideatore, 2 curatori, 4 settimane, 6 sedi e 35 artisti!

Per informazioni: http://www.boston-como.com/

Premetto che la mia adolescenza ha coinciso con gli anni 90. All'epoca Milano sembrava un grosso suk, sporco e maleodorante, ma sempre pronto ad accogliere differenze e deviazioni. Prendiamo piazza Vetra, dove lo sballo era di casa. Nel parco delle basiliche lo spaccio era a cielo aperto e l'erba non cresceva. Così al Sempione.

 

Isole di illegalità dove tutto era permesso. I marocchini giocavano perennemente a pallone e le bottiglie di birra vuote venivano usate come pali per le porte e poi lasciate lì. Idem nelle università: alcune aule (l'aula 4°, l'aula ricreazione di Scienze Politiche e i sotterranei della Statale) erano zone franche dove l'illegalità era la normalità.

 

Constatare come la città sia cambiata nei modi di fruirla è palese. Chiacchierando con persone della mia età l'esclamazione è sempre la medesima: non c'è più la Milano di una volta. Banale, ma veritiera. Ora è tutto veicolato da ordinanze, orari di chiusura imposti, restrizioni e paura. La paura che si crea attraverso notizie distorte e subdole. Un esempio recente di poco fa sul Corrierone, dove il titolo era questo: “Colonne: notti di paura. Un ferito a bottigliate, malmenato un vigile”. L'ennesimo pretesto per screditare la movida tacciandola come pericolosa e deviata. Un articolo  fuorviante, un lungo compendio di raffinatezze giornalistiche incentrato sui motivi per il quale, a detta del giornalista, è meglio stare a casa che uscire.

 

Non facciamo dietrologia con il classico: “si stava meglio prima”. Non diciamo nemmeno che si sta meglio ora. Di sicuro ci sono solo i fatti: dopo aver visto il tramonto dei '90, visto erigere cancellate nei parchi e parchetti (l'ultimo, il capolavoro, quella del giardinetto di fronte al Mom, dove la Moratti arrivò a intitolare il parco al “9 novembre 1989″, ovvero la celebrazione della caduta di un muro issandone un altro) e la chiusura progressiva di tutti gli spazi aggregativi alternativi, mi mancava la polizia in tenuta antisommossa nelle aule dell'Università per sgomberare degli studenti indisciplinati. Una cosa (la polizia in università) che non accadeva dal 72. Un segno dei tempi.

 

Poi l'inaspettato. Martedì sera sono andato per la prima volta a Piazza Affari durante la serata Ape. Cos'è? Un happening all'aperto con concerti, teatro e dj set. Un piacevole ritrovo, una sorpresa nell'asfittico mondo dell'aggregazione milanese, troppo stratificata a seconda delle attitudini o delle abitudini sessuali dove troppo spesso la scelta è tra il locale o la piazza barbara. Quella stessa piazza dove si erge il dito medio di Catellan rivolto verso la Borsa. Al di là del significato che l'artista ha voluto dargli, mi piacerebbe giocare con i significati e dedicare l'opera dell'artista a una non meglio precisata “ottusità meneghina”.

 

Come contrastarle? Continuando ad uscire nelle piazze, ad organizzare eventi con lo scopo di vivere porzioni di città in funzione sociale. Solo così libereremo le idee appoggiandole sull'asfalto. Ci si potrà camminare sopra.

Pubblicato in SvelArte

Il 10, l'11 e il 12 maggio a Milano torna ad essere il centro di un evento musicale, che ha come protagonista il pianoforte. Oltre 200 concerti ad animare la città, arrivando addirittura fino sui mezzi di trasporto, con un piano tram sul quale poter salire per una corsa davvero particolare.

L'inaugurazione è Venerdì 10 maggio alle 20.00 presso il Piano Center in via Palestro 16 con l'evento 'Cut the jam: concerto per 21 pianoforti', 1848 tasti suonati contemporaneamente eseguendo opere di diverse epoche e generi.

Una grande occasione per ascoltare musicisti professionisti, ma anche studenti e amanti dei suoni, assieme ad alcuni dei più noti pianisti italiani e internazionali, come Ludovico Einaudi, Paolo Jannacci, Carlo Boccadoro e Michele Di Toro.

Ci saranno poi altri spettacoli diffusi per le diverse zone della città, tra cui House concerts, City concerts, Special concerts, Guest concerts, Kids concerts, Concerti nei cortili e tanti altri. i nuclei centrali della manifestazione sono i Giardini di Villa Reale e il Polo Museale Gam Pac.

Per poter partecipare è necessario prenotare il proprio posto gratuito, attraverso il sito http://www.pianocitymilano.it, cliccando sull'icona rossa del concerto desiderato.

Per il programma consultare http://www.pianocitymilano.it/programma

Pubblicato in Onstage
Domenica, 07 Aprile 2013 12:00

Baisers, Claire

Lo sguardo curioso di Nerospinto questa settimana si sofferma su una piacevole e originale visione che può sorprendere chiunque passeggi per le strade parigine.

 

Parliamo delle sagome raffigurate da Claire, pittrice e street artist francese, che sui muri di Parigi e di alcune città brasiliane, agli angoli delle strade o lungo i vicoli, disegna coppie di innamorati che si scambiano baci.

 

Dalle labbra appena sfiorate di una tenera coppia, al bacio rubato di un amore clandestino, alle effusioni più passionali, gli amanti di Claire sono colti nelle varianti più disparate di un unico tema, che viene presentato nella sua semplicità e schiettezza quasi a voler sfatare un tabù e regalare un po' di sentimento alla freddezza della città.

 

I personaggi, realizzati a grandezza naturale, con i loro colori sgargianti che ricordano le cromie tipiche della Pop Art, ravvivano le mura grigie che li circondano, attirando l'attenzione su di sé e ponendosi in netto contrasto con la monotonia delle superfici e dei materiali del tessuto urbano.

 

Queste silhouette ignare (alcune sembrano colte di sorpresa nell'atto di baciarsi) o volutamente provocatorie, quasi sfrontate nell'abbandonarsi in seducenti abbracci e audaci carezze, non possono che scuotere l'animo di chi le osserva, facendo germogliare un timido sorriso e una rinnovata dolcezza alla vista degli amanti più discreti, o sensazioni più profonde e contrastanti di fronte a pose più passionali.

Certo è il fatto che non si può rimanere indifferenti.

 

Nella routine di ogni giorno, che ci porta a relazionarci con la città in modo caotico e meccanicistico, i disegni di Claire ci invitano a riscoprire l'esistenza e il ruolo dei sentimenti, delle emozioni intense e del contatto con l'altro.

Perché in fondo, anche se consapevoli di cosa ci prospetta la vita di ogni giorno, siamo sempre alla ricerca di quel qualcosa in più che dia senso alla nostra esistenza, che sia un segno, un gesto, un disegno su un muro.

 

 

Pubblicato in Cultura
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INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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