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Martedì, 31 Maggio 2016 19:46

Cuochi sull’orlo di una crisi di nervi

Dal 19 maggio è disponibile in libreria Cuochi sull’orlo di una crisi di nervi, nuovo libro di Valerio Massimo Visintin.

Pubblicato in Food
Lunedì, 18 Novembre 2013 14:00

Si fa presto a dire "Nude"!

SI FA PRESTO A DIRE “NUDE”!

Gli stilisti hanno parlato chiaro: dopo l’enorme successo in passerella, lo smalto nude si trasferisce dalle unghie delle modelle alle nostre, rendendole cool e raffinate. Oggi un’unghia bella e curata è caratterizzata da un colore soft, cipria, beige, delicatamente rosato, finemente limato a mandorla allungata e decisamente anni ’50.

Tra gli iniziatori del trend, vi è decisamente Dsquared2 che ha scelto gli smalti nude di Morgan Taylor per la nail art del fashion show.

Ora tocca a noi fermare sulle nostre unghie questo look senza tempo, grazie alle numerosissime offerte che ci offre il mercato per tutti i gusti e per tutte le tasche.

La ricerca del nude perfetto tuttavia non è semplice, poiché deve ben accordarsi al nostro sottotono di pelle. Una scelta azzardata con questi tipi di smalti è davvero fatale: un nude sbagliato può comunicare a chi ci sta intorno un nostro stato di malattia. Un esempio? Se siamo caratterizzate da sottotono freddo e scegliamo un nude sbagliato troppo caldo il contrasto farà sembrare le nostre unghie giallastre e decisamente non in salute.

L’alta profumeria ci propone moltissimi prodotti che i brand più prestigiosi hanno formulato per noi.

Cominciamo considerando le esigenze di quelle donne che hanno pelle e colori freddi.

Yves Saint Laurent ha presentato lo scorso anno “22 Beige Leger”, un beige rosato dal sottotono freddo.

Essie propone invece “Minimalistic”, un rosato freddo delicatamente lattiginoso.

Come non considerare l’iconico “Safari Beige” di Dior, il nude per unghie d’eccellenza! Pur virando ad un beige caldo, è perfetto per sottotoni chiari, poiché conferisce un’allure elegante che riscalda notevolmente la mano senza l’inconveniente sopra esposto. Questo perché vira ad un leggerissimo color cammello.

Indicato per i sottotoni più caldi è “565 Beige” di Chanel Le Vernis, luminoso se a sfoggiarlo è la mano giusta.

Per le donne abbronzate sono consigliatissimi “Camel” di Dior Vernis, un color sabbia scuro, e “So Vain” di Estee Lauder. E’ un caldo caramello shimmer.

Un nude decisamente democratico è “Organza” di Laura Mercier: ravviva la carnagione più chiara con piccoli glitter dorati e, per questo motivo, riscalda anche le pelli più scure.

Sono consigliati al pari di “Organza” e per le stesse caratteristiche anche “223 Beige D’Or” e   “225 Beige Rose” di Chanel Le Vernis. Il 223 è leggermente più freddo grazie ai suoi glitter tendenti al platino, mentre il 225 è più caldo grazie al color dorato intenso delle sue componenti.

Scendendo di prezzo, trovano un meritato posto gli smalti Pupa, della linea Lasting Colours. Il brand propone un variegato ventaglio di smalti nude. Cominciamo da “104 Beige”, discretissimo, che uniforma semplicemente l’unghia e conferisce un look molto ordinato. “200 Pastel Pink” è più coprente e rosato.

“105 Pearly Beige” è più dorato. Bisogna prestare attenzione però, poiché è perlato: questa caratteristica rende molto riflettente lo smalto ed enfatizza le  asperità o le righe di crescita delle unghie. Consigliamo di limare prima la superficie dell’unghia con una lima dalla grana sottile, appositamente studiata per trattare il corpo ungueale. “109 Stylish Nude” è più indicato per donne dai colori caldi.

Un altro nude delizioso è “Jane” di Zoya, molto luminoso e chic. In Italia, Zoya non si trova dappertutto, ma il sito ufficiale del brand (www.zoyacolors.com) mette a disposizione una lista di tutti i saloni rivenditori che trattano il brand presso cui è possibile acquistare questi prodotti.

Deborah propone un nude luminosissimo, per poter ottenere un effetto gel senza ricorrere alla lampada UV: “001”Shine Tech Gel Like è ultralucido e quasi specchiato.

E’ molto amato anche “Beige” di China Glaze, nude sofisticatissimo dall’ottimo rapporto qualità prezzo, soprattutto se acquistato su internet dove  si possono trovare offerte molto convenienti

In una fascia ancora più bassa di prezzo possiamo trovare altri smalti ugualmente validi.

Sta diventando molto famoso “240 Australian Dawn” di Shaka, un bellissimo beige rosato delicatamente metallizzato. E’ molto carino anche “01 Hazelnut Cream Pie” della linea Glam Nudes di Essence. E’ molto particolare poiché è caratterizzato da luminescenze  lilla-rosate.de

Insomma, si fa presto a dire “nude”! La ricerca del punto perfetto di beige sulle nostre unghie non è semplice ed è necessario sperimentare, provare e…innamorarsi di queste tonalità bon ton e simbolo di un’ eleganza mai scontata.

 

 

 

Pubblicato in Lifestyle
Martedì, 09 Luglio 2013 12:10

Benessere sotto il sole

Anche in vacanza è bene prendersi cura di se con poche e semplici regole e gesti quotidiani, senza l'ansia di diete e disciplina, insomma benessere in relax.

 

Innanzitutto il sole.

Tutti non vedono l'ora di stendersi sotto i caldi raggi solari per ore dopo i freddi inverni e primavere non molto calorose.

Il sole è un grande e prezioso amico.

Il corpo umano viene riscaldato, le contratture ne beneficiano, i pori della pelle si aprono e favoriscono la fuoriuscita delle tossine e le ossa accumulano grandi quantità di calore che fanno come da dispensa per i mesi più freddi.

A questo si aggiunge anche una notevole scorta di vitamina D che si ottiene con una esposizione minima ai raggi solari di almeno 20 minuti sulle braccia ( molti vegetariani che necessitano di questo tipo di vitamina che è più presente nella dieta carnivora tengano a mente questo consiglio).

 

Gli effetti negativi di una prolungata ed eccessiva esposizione al sole sono diversi ma con una giusta metodologia si possono evitare disturbi a volte anche grossi.

La tanto bramata abbronzatura, se eccessiva è sempre e comunque una ustione anche se lieve e non catastrofica.

Se la pelle si scurisce e il corpo spella questo fa pensare proprio al fatto che viene bruciato qualcosa e quel qualcosa è proprio l'epidermide.

Necessaria quindi una protezione solare adeguata che deve essere ripetuta più volte durante il giorno anche se non si è in spiaggia.

L'uso di protezioni solari filtra i raggi UVA dannosi per l'organismo e l'abbronzatura che ne deriva è più dolce.

In questo modo le scottature, la pelle che si stacca dal corpo e soprattutto lo scudo contro l'insorgere di malattie anche tumorali dovute ai raggi solari è molto più alta.

Colpi di calore, eritemi, allergie sono altri esempi di disturbi legati ad una esposizione troppo lunga e forte al sole.

Dopo ogni bagno, che sia al mare o in piscina la protezione deve essere rimessa sulla pelle.

In erboristeria esistono eccellenti prodotti e l'erborista saprà consigliarvi al meglio.

Questo consiglio vale anche per gli adulti e non solo per i bambini.

 

Molto utile ripararsi all'ombra ogni tanto al fine di dare sollievo al corpo troppo accaldato internamente. Un cappellino, un ombrellone o un albero sono di grande aiuto.

 

Fondamentale bere molto durante tutto il giorno al fine di porre rimedio all'eccessiva sudorazione causata dal caldo. E' una dispersione di liquidi. Bevendo molto si prevengono svenimenti, colpi di calore, etc.

mangiare cibi freschi, frutta è un'ottima risorsa di introduzione di liquidi nel corpo.

 

Dopo la doccia post bagno ideale è mettere sul corpo dell'olio naturale (economico, ricco di vitamine) al fine di reidratare la pelle ed evitare l'antiestetico problema dello spellamento.

 

Vestire con abiti chiari, possibilmente bianchi, aiuta a non attirare su di se i raggi del sole.

A questo proposito ricordiamo che rimanere stesi sulla spiaggia vicino al mare o addirittura sulla sdraio dentro l'acqua provoca l'effetto specchio, ossia i raggi solari sono riflessi sulla pelle in maniera esponenziale e i danni quali vere e proprie scottature sono molto facili.

 

Evitate le fantomatiche massaggiatrici cinesi e non da spiaggia. Non solo non si sa chi ci sta massaggiando e come ma la pulizia in questi casi è fondamentale e questi personaggi passano da persona a persona senza nemmeno lavarsi le mani causando spesso trasmissione di noiosissime malattie della pelle.

Oltre questo va detto che un olio qualsiasi usato sulla pelle durante un massaggio in spiaggia entra poi in contatto con il sole. Ustione garantita!

 

Ancora una volta poche e semplici regole per godersi una sana vacanza senza rovinarsela.

 

WWW.MASSAGGIMILANO.IT

Pubblicato in in[sano]

Molti pensano che l'olio venga utilizzato durante i massaggi solo per far scorrere meglio le mani sul corpo, ma in realtà questo è un vero e proprio nutrimento per il nostro organismo.

La sua scelta è molto importante, così come importante è sapere quale scartare completamente dalle proprie abitudini di vita.

 

Innanzitutto è importante capire che, per la propria salute, l'olio deve essere naturale.

 

Per spiegarvi quanto questo concetto sia fondamentale, faccio notare come l'olio durante il massaggio ad un certo punto scompare.

Non si è volatilizzato e tanto meno è stato asciugato con il lenzuolo dal quale si viene coperti.

 

L'olio viene totalmente assorbito dal corpo umano.

 

Questo significa che, dalla pelle, il liquido viene assorbito per poi penetrare nei muscoli, nei tendini, nelle ossa, nel sangue e viene portato in tutto il corpo. Da qui l'importanza del materiale che viene utilizzato.

 

Esistono molti oli in commercio, marche molto famose e che vengono usate anche per i neonati. Petrolio. Puro.

 

L'elenco degli ingredienti non è casuale: il primo a venire elencato è quello presente in maggior percentuale rispetto agli altri nel prodotto.

Se ponete attenzione alla lista di componenti sul retro, noterete che il primo in elenco è sempre la paraffina liquida. Petrolio, appunto.

 

Quando dopo la doccia, durante un massaggio, etc., veniamo cosparsi di questi "oli" stiamo avvelenando il nostro corpo.

 

L'assorbimento dei liquidi sulla pelle è anche indice di quanto siamo idratati o disidratati e di quanto necessitiamo di bere, idratare gli organi interni, rinnovare i liquidi che compongono il sangue, i succhi gastrici e via dicendo.

 

Una persona che in media beve quotidianamente un litro e mezzo di acqua è sufficientemente idratata e l'olio non verrà per nulla assorbito dal soggetto in quanto il corpo, macchina perfetta, respinge eccessi inutili.

Al contrario, persone che non bevono mai vedranno grandi quantità di olio venire assorbite completamente e senza lasciare traccia di unto.

 

Per questi motivi è sicuramente meglio usare l'olio di oliva piuttosto che altri prodotti.

"Ma l'olio di oliva per cucinare?", chiederete. Ebbene sì!

Quell'olio che viene usato per cibare il nostro corpo e fornirgli sostanze nutritive, ha effetti benefici sia che entri attraverso la bocca o permei la nostra pelle.

Contrariamente a quello che si pensi l'olio non lascia odori e non lascia aloni o unto addosso.

 

Esistono in commercio, soprattutto nei negozi di alimentari asiatici, tanti tipi di olio, ricchi di sostanze preziose e a costi davvero irrisori, che possono essere usati per condire i cibi, idratare la propria pelle (e quindi il nostro corpo), fare benefici impacchi sui capelli.

 

Grazie all'Ayurveda (millenaria medicina naturale indiana) consiglio tra tutti l'olio di sesamo che è quello che penetra più profondamente nel corpo e in tempi molto veloci e, per la stagione calda, l'olio di cocco.

Quest'ultimo presenta delle caratteristiche molto curiose: al di sotto dei 21 gradi solidifica e per questo motivo deve essere utilizzato necessariamente durante la stagione calda quando torna allo stato liquido.

La solidificazione non implica che l'olio sia scaduto o andato a male.

 

Un piccolo consiglio di bellezza per la propria chioma: versare abbondante olio su capelli e cuoio capelluto. Assicurarsi che tutta la lunghezza del capello sia unta. Intingere un asciugamano in acqua molto calda, strizzare e usarlo come turbante raccogliendo i capelli. Tenere in posa per almeno un'ora e lavarsi come d'abitudine.

I capelli saranno morbidissimi, lucenti e puliti come mai prima.

Provare per credere.

Un piccolo potente rimedio fai da te con pochi soldi.

 

WWW.MASSAGGIMILANO.IT

Pubblicato in in[sano]

Cosa siamo se non il frutto della nostra educazione? Siamo quello che ci hanno insegnato, ma anche quello che abbiamo scelto di essere. E' l'educazione siberiana: dura, spietata, romantica e implacabile. Ti segna la pelle, come i tatuaggi che alcuni dei protagonisti portano e che sottolineano un'altra chiave di lettura del film: la trasmissione del sapere e l'ostinazione dei protagonisti nel dare un senso alla vita, codificarla attraverso segni e usanze.

Il rischio di banalizzare l'omonimo romanzo di Nicolai Lilin, libro potente e epico, ricco di spunti narrativi, era dietro l'angolo. Ma Salvatores ha schivato il pericolo lavorando (bene) sulla sceneggiatura, scegliendo di aggiungere una dimensione più ampia, che abbraccia 10 anni e aggiunge un finale inedito.

La Russia, lo sfondo (freddo) del film, a cavallo tra la fine dell'epopea sovietica e l'inizio del nuovo corso democratico, una linea immaginaria che segna implacabilmente anche i rapporti umani. Un film in costume che documenta con dovizia un mondo che non c'è più. Ma la centralità del cinema di Salvatores, come sempre, è la narrazione dei rapporti umani, l'amicizia, la lealtà, l'amore e come questi si evolvono e involvono.

Questo filtrato dagli "siberiani", discendenti degli Urca deportati da Stalin, stirpe criminale in decadenza, che cerca con i denti di resistere alla meschinità della corruzione e dalla modernità alle porte, che solletica nell'uomo moderno il sogno della ricchezza facile. E poi l'odio nei confronti del potere e dei suoi strumenti istituzionali: l'esercito, la polizia, i banchieri e anche i criminali corrotti, quelli che trafficano droga. I siberiani contro tutti.

 

Di fatto Educazione Siberiana è il film più ambizioso e coraggioso del regista milanese. Salvatores osa e riesce a trasmettere quel baratro (la modernità incipiente) nel quale il fiero popolo siberiano è destinato a cadere: sequenze epiche (il fiume in piena), scene di combattimento corpo a corpo e incisi cinematografici destinati a rimanere impressi nella memoria dello spettatore (la scena della giostra su tutte, con sottofondo Absolute Beginners di Bowie, scelta  a sostegno narrativo della condizione dei ragazzi, adolescenti che si affacciano nel mondo).

Ma il centro del film rimane l'epoca dell'educazione e il protagonista di questa storia, il nonno Kuzja (il superbo John Malkovich), il maestro d'armi, il vecchio carismatico che trasmette valori e ideali al giovane Kolima. L'educazione di cui parlavamo all'inizio, insegnamenti che si possono fare propri o che possiamo buttare al vento, come semi che non germoglieranno mai più.

 

 

Pubblicato in Cultura

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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