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Uscirà il 15 aprile il primo romanzo di Luca Cantore D’Amore: storico e critico d’arte, salernitano, instancabile ricercatore di bellezze nascoste, curatore di mostre e di se stesso. L’Estetica del Decanter, oltre che un romanzo, è il suo personalissimo modo di essere e di interpretare la vita. Le avventure del protagonista si evolvono in un susseguirsi di aneddoti e riflessioni pregni di malinconia, ironia, nostalgia e sarcasmo.

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Lunedì, 06 Luglio 2015 13:04

Pietra e Preghiera, il Duomo ti racconta

Da sempre simbolo del capoluogo lombardo, il Duomo di Milano si erge imponentemente sulla piazza principale della città, vegliando su tutti i suoi cittadini grazie alla “Madonnina”, posizionata sulla più alta delle sue guglie.

Ma quanti sanno realmente come questo enorme edificio sia stato realizzato nel corso degli anni? Iniziato nel 1386 e concluso soltanto nel 1932, questa chiesa ha visto cambiare la città in cui vive da cima a fondo. È passata per diverse guerre e rivolte e ha visto nei suoi gradini migliaia e migliaia di persone. Ma cosa direbbe il duomo se potesse parlare? Quali storie racconterebbe?

Il 9 e il 10 luglio 2015, dalle 20:30, il Duomo di Milano racconterà la sua storia, la sua genesi, legata al marmo particolare che ne esalta le fattezze e che ha visto passare pietra dopo pietra i suoi mattoni nel naviglio, perché fossero trasportati fino in piazza.

Uno spettacolo di video mapping, impreziosito dalle aree di Giuseppe Verdi interpretate da eccellenze del mondo della lirica mondiale, racconterà il viaggio del pregiato marmo di Cava di Candoglia, dall’estrazione fino alla lavorazione da parte delle mani esperte dell’uomo.

Una storia unica, svelata in questo speciale appuntamento in occasione di Expo Milano 2015. “Pietra e Preghiera, il Duomo ti racconta” è infatti la ricostruzione visiva di quest’opera secolare, biglietto da visita di una città che, ora come non mai, è sotto i riflettori di tutto il mondo.

 

“PIETRA E PREGHIERA” IL DUOMO TI RACCONTA:

PIAZZA DEL DUOMO 9 - 10 LUGLIO 2015 ORE 21.30

MUSICHE TRATTE DALLE OPERE DI GIUSEPPE VERDI:

Hitomi Kuraoka, soprano Oreste Cosimo, tenore        Daniele Fusari, basso

COMPLESSO STRUMENTALE E CORO DELLA VENERANDA FABBRICA DEL DUOMO DI MILANO:

Arrangiamenti e direzione musicale Alessandro Nidi 

Maestro del Coro Emiliano Esposito

Accesso libero alla Piazza 

Prenotazione obbligatoria per i posti a sedere: tel. +39 0272023375  tutti i giorni 9.30-17.30 fino ad esaurimento posti 

website: http://www.duomomilano.it/

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La galleria Patricia Armocida ospita la prima mostra personale di Marco Mazzoni a Milano, "Il ricordo è un consolatore molesto".

L'artista rende omaggio a figure appartenenti alla tradizione popolare italiana, le guaritrici, che secondo la credenza sarda seducono, incantano, maledicono e guariscono.

 

I disegni raccontano storie legate alle arti segrete detenute da queste donne: nelle composizioni circolari, che alludono al ciclo della natura, si compenetrano piante medicinali, farfalle e volatili che si abbeverano del loro nettare e, seminascoste, emergono le sagome di volti femminili, costrette a nascondere la propria sensualità e i loro saperi.

 

Le guaritrici erano molto rispettate per la loro conoscenza delle erbe medicinali e questo conferiva loro un potere che la Chiesa e lo Stato medievale osteggiavano.

Con la Controriforma, la presa di posizione contro coloro che curavano con le erbe si inasprì e si attuò una politica di controllo delle pratiche terapeutiche per cui solo quelle accademiche esercitate dagli uomini furono consentite, mentre le guaritrici furono accusate di stregoneria e costrette a nascondersi per non subire ritorsioni.

 

Marco Mazzoni riprende ed evidenzia l'importanza dell'interazione tra le donne e le piante sviluppando un progetto che assume ad icona il volto femminile incorniciato da flora e fauna.

Ne svela la percezioni più intime, ricordi narrati su pagine di diario, visioni immaginifiche di animali impossibili, frutto dell'esplorazione estatica di viaggi allucinatori.

 

L'artista non disegna mai gli occhi del soggetto: non si tratta di ritratti, ma di nature morte in cui tutti gli elementi assumono la stessa importanza e si fondono tra loro.

Il risultato è un'opera che racconta del momento in cui la donna prende il controllo di tutto, in completa armonia con la Natura.

 

La mostra, che si concluderà il 4 maggio, espone 15 disegni nuovi, 12 realizzati su carta moleskine ed un'installazione site-specific.

 

 

 

Orari e costi

Da martedí a sabato: dalle ore 11.30 alle 13.00 e dalle ore 15.30 alle ore 19.00

Ingresso Gratuito

 

Patricia Armocida Galleria d'Arte

Via Lattanzio, 77 (Zona Porta Romana)

Milano

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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