CHIAMACI +39 333 8864490

|||||

Wrongonyou, nome d’arte di Marco Zitelli e classe 1990: è ora disponibile il suo album d’esordio “Rebirth” e a marzo inizierà il tour in Italia e all’estero.

La Triennale di Milano ha da poco inaugurato Triennale Plus, la nuova guida multimediale per esplorare le mostre della Triennale e il Triennale Design Museum.

Sviluppata per iPad, iPhone e dispostivi Android, l'applicazione, grazie alla tecnologia iBeacon, mostra immagini ad alta definizione, video e schede di approfondimento direttamente sullo schermo del tablet, permettendo al visitatore di vivere un'esperienza ancor più coinvolgente.

Triennale Plus unisce la comodità del dispositivo mobile alla semplicità della geolocalizzaione: infatti, i trasmettitori iBeacon, collocati lungo il percorso, rilevano la presenza dell’utente e attivano i contenuti multimediali con gli approfondimenti relativi ai 70 punti di interesse.

Grazie a un’interfaccia semplice e intuitiva, l’applicazione è facilissima da usare anche per l’utente meno esperto. Tutti i contenuti sono accessibili in italiano, inglese e linguaggio LIS.

E' possibile noleggiare la guida su tablet direttamente all'interno della Triennale ad un costo di 3,00 Euro. In alternativa è possibile scaricare la versione light da App Store e Play Store per visitare la mostra attraverso il proprio dispositivo mobile.

L'utilizzo di Triennale Plus non si limita agli spazi museali: la guida, infatti, permette di tracciare le attività di ciascun utente e di raccogliere dati preziosi sulle preferenze espresse all'interno del museo. Al termine, quindi, l'utente può ricevere per via digitale questo "diario di visita" e condividerlo sui social network, raccontando così il museo visto con i propri occhi in uno spazio di socialità digitale.

 

INFO: Triennale di Milano Viale Alemagna, 6 - 20121 Milano Tel. 02 724341

 

Triennale Plus-gallery-Nerospinto1

Triennale Plus-gallery-Nerospinto2

 

 

 

Milano d’estate non si ferma e nemmeno l’arte. La Triennale di Milano e il Triennale Design Museum, infatti, resteranno aperti per tutto il mese di agosto, giorno di ferragosto compreso, per dare la possibilità a tutti i cittadini e turisti di visitare un pezzo storico della Milano contemporanea, che regalerà a tutti i suoi visitatori emozioni da non perdere.

Con un unico biglietto, al prezzo di 10 €, sarà possibile visitare tutte le mostre presenti all’interno del museo, dal martedì alla domenica con orario continuato dalle 10:30 alle 22:00. La vera chicca dell’Estate è però il DesignCafè all’Aperto, che tutti i giovedì sera, prolungherà la sua apertura fino alle 23:00.

Le mostre all’attivo saranno praticamente tutte, con la Settima Edizione del Triennale Design Museum, la mostra dedicata alle Icone del Design Italiano, la No Name Design e la Mostra Nazionale Italiana del Design 2014.

Non mancheranno, inoltre, le sezioni dedicate agli amanti dell’architettura e della fotografia, con mostre importanti come quella di  Paulo Mendes da Rocha, Ri-Formare Milano e 2004-2014, Opere e Progetti del Museo di Fotografia Contemporanea e così ancora molte altre sorprese tutte da scoprire.

Ricordiamo, inoltre, che all’interno della Triennale di Milano è presente l’unico padiglione di Expo 2015 all’interno della città: l’Arts and Foods, che racconta il rapporto tra arte e cibo e “documenta gli sviluppi e le soluzioni adottate per relazionarsi al cibo, dagli strumenti di cucina alla tavola imbandita, dalle articolazioni pubbliche di bar e ristoranti ai mutamenti avvenuti in rapporto al viaggio”, accessibile con lo stesso biglietto di EXPO MILANO 2015.

Triennale di Milano Viale Alemagna, 6, 20121 - Milano.

Come raggiungerla: Metrò, linee 1 e 2, fermata Cadorna-Triennale Autobus, linea 61, fermata Triennale BikeMi, stazione 33.

Prezzo Biglietto Unico: 10€

website: http://www.triennale.org/

[gallery ids="45913,45912,45915,45916"]

È stata inaugurata il 26 novembre alla Triennale Design Museum la prima grande mostra monografica dedicata all'eclettico Ugo La Pietra, dal titolo "Un progetto disequilibrante", e rimarrà in esposizione fino al 15 febbraio 2015.
Viene ripercorsa la carriera del designer dal 1960 ad oggi e ne viene evidenziato l'aspetto umanistico, tramite una selezione di 1000 opere, che svelano la sua personalità e la sua inclinazione al mestiere di designer.
La retrospettiva parte dalle origini concettuali del pensiero dell'artista e analizza la sua militanza verso la globalizzazione, che egli concepisce come deposito di maestria artigianale e alternativa praticabile del sistema design.
Artista poliedrico, Ugo La Pietra vanta esperienze come cineasta, editor, musicista, fumettista, docente. Osservatore critico della realtà, ama svelare le contraddizioni insite nella cultura e nella società. La sua attività e' sempre stata eterogenea, difficile da collocare, e ha attraversato momenti significativi della storia contemporanea: gli anni 60 con Brera capitale della cultura, la contestazione degli anni 70, l'evento della comunicazione mediatica degli anni 80. La Pietra fa della quotidianità e dei comportamenti il proprio campo d'azione e discussione, raccontando il rapporto individuo-ambiente, dove per ambiente intende la realtà generale.
Segnaliamo che il giovedì la mostra prolunga la sua apertura fino alle ore 23.00, per chi volesse trascorrere una serata all'insegna della cultura.
Triennale Design Museum
Orari: martedì-domenica 10.30-20.30
          giovedì 10.30-23.00
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
02724341

[gallery type="rectangular" ids="33774,33773,33772,33771,33768,33767,33766,33765,33764"]

 

Il colpo di fulmine, questa strana e inspiegabile alchimia che si crea tra due persone, che fa sì che due sconosciuti rimangano attratti in un breve lasso di tempo senza conoscersi, senza aver parlato o scoperto gli altrui odori e sapori. Questo gioco misterioso è sempre stata una costante nel mondo dell’arte, tanto che alcuni talenti, venuta meno la musa, furono colpiti da un vero e proprio blocco artistico, da una fase di totale improduttività.  In linea con questo tema tanto inspiegabile quanto seducente troviamo il grande Piero Fornasetti.

In occasione del centenario della  nascita,Triennale Design Museum rende omaggio al genio visionario con una mostra di oltre 700 pezzi provenienti in gran parte dal prezioso Archivio Fornasetti, curato dal figlio Barnaba.

L'intento della rassegna è quello di sottolineare l’importanza del lavoro di Fornasetti e ricollocarlo propriamente nell’ambito del dibattito critico e teorico sull’ornamento come elemento strutturale del progetto. A “parlare” sono gli oggetti ideati dal designer, inconfondibili come il sole o il volto dell’attrice Lina Cavalieri, realizzati secondo una raffinata produzione artigianale.

Fornasetti nasce a Milano nel 1913, e attraverso il suo percorso artistico come pittore, stampatore, progettista, collezionista, stilista, raffinato artigiano, decoratore, gallerista e ideatore di mostre si consacra come il più visionario e surreale tra gli esponenti storici del design italiano, capace di creare pezzi dove la forma e la decorazione si traducono in soluzioni sorprendenti.

La mostra ripercorre le tappe fondamentali della vita dell'artista: dai primi dipinti ai libri, dalla collaborazione con Gio Ponti fino alle ultime produzioni che lo vedono in contrapposizione alle tendenze al razionalismo e all’essenzialità che dominano il design di quel periodo.

 

“Piero Fornasetti. 100 anni di follia pratica”

Triennale Design Museum

Viale Alemagna 6, Milano

 

Dal 13 novembre 2013 al 9 febbraio 2014

Orari:

da martedì a domenica dalle 10:30 alle 20:30; giovedì dalle 10:30 alle 23:00.

Chiuso lunedì.

Ingresso 8/6,50 euro

 

Contatti:

Tel. 02.72.43.41 www.triennale.org

 

Nerospinto ama suggerirvi le mostre più interessanti, quelle particolari e fuori dall'ordinario. Di certo questa piccolissima ma preziosa esposizione che la Triennale di Milano ha dedicato alle tavole di Matteo Guarnaccia e Giulia Pivetta rientra in quest'ultima categoria. I due autori e professionisti, riescono a raggiungere in campo artistico un territorio d'incontro e lo realizzano attraverso la creazione comune delle opere presentate in "Dreamers and Dissenters".

Le tavole, che vorrebbero rappresentare una sorta di ironica storia del costume degli anni '60, trovano espressione nell'area di confine tra fumetto e illustrazione, utilizzando gli stili e le determinazioni tipiche del linguaggio della moda. I soggetti utilizzati comprendono i gruppi più radicali e creativi degli anni '60. Tra l'icona e lo stereotipo culturale si gioca con tipologie e modelli che sono divenuti leggendari nell'immaginario collettivo anche ai giorni nostri.

Si possono ammirare, per esempio, le "Playboy Bunnies", famose "conigliette" icone dell'edonismo liberale nato nel 1960 con l'apertura del primo Playboy Club a Chicago; gli "Astronauti-Cosmonauti" che ricordano il periodo della Guerra Fredda ed incarnano gli sforzi sovietici per conquistare lo spazio. Le "Hostess": in un tempo in cui volare non era ancora diventato democratico e le signorine dei cieli rappresentavano una professione che era soprattutto un sogno. I "Surfers" influenzati dai Beach Boys e dalle vibrazioni positive della mitica estate californiana. Le "Go Go Girls", giovani sexy ed esuberanti cubiste della vita, eterne teenagers che, per quanto riguarda il look, non potevano fare a meno dei propri stivaletti. Lo stile ispirato alla "Dolce Vita" e al cinema di quegli anni con miti quali Fellini e Mastroianni. Gli "Hippies" e la loro rivoluzione pacifica, le "Guardie Rosse" ispirate dalla Rivoluzione Culturale cinese di Mao del 1966. Il gusto estetico kitsch, folkloristico, tribale, l'esotismo e il misticismo ispirato alle fiabe delle "Folkies". Il look alla "Carnaby Street" nato dalla trasposizione di Londra in un cliché mediatico nel 1966 sul "Time" con la "Swinging London". E ancora i "New Dandy", i "Bikers", i "Rockers", i "Mods", e gli "Skinheads".

Questi gruppi vengono schedati e descritti nel loro aspetto, un rimando agli archetipi culturali di quegli anni. Con intelligenza ed ironia i due autori offrono richiami al design, alla politica, al cinema e all'arte. Così si ritrovano le contestazioni di stampo marxista, il pacifismo, la "Beatles Mania", David Bowie, Kubrick, il cinema francese e Brigitte Bardot in un continuo gioco di riferimenti.

Gli anni '60 furono i tempi in cui i Ribelli (Dissenters) furono anche dei Sognatori (Dreamers) come se non si potesse essere l'uno senza l'altro. Erano gli anni delle grandi utopie, della lotta per gli ideali, delle conquiste, reali o immaginarie, delle rivoluzioni. Anche se visti ora e dal punto di vista della moda molti di questi "tipi" possono risultare un po' ridicoli, fuori luogo o strappare un affettuoso sorriso, essi costituiscono un patrimonio storico e culturale cui non si può e non si deve rinunciare. Lo sanno bene i due autori, che con amore e leggerezza, disegnano un'epoca di costumi e personaggi degna del miglior fashion design moderno ma con la freschezza e l'ingenuità di un fumetto. Un'antologia del costume divertente e spietata che racconta "come eravamo" o solo "come avremmo potuto essere".

Indira Fassioni

ORARI:

lunedì chiuso / martedì - domenica 10.30 - 20.30 / giovedì 10.30 - 23.00

INFO:

INGRESSO GRATUITO

Triennale Design Museum - viale Alemagna 6, Milano

www.triennale.it

Una mostra in perfetto stile Nerospinto dove l'ossessione per il corpo diventa l'ossessione per il progetto, il concept, l'oggetto. Creature meravigliose sublimiamo i nostri istinti e creiamo arte, ma soprattutto spingiamoci qui!

Triennale Design Museum presenta KAMA. Sesso e Design, una grande mostra che analizza il rapporto tra eros e progetto. Fin dal titolo, che rievoca il dio indiano del piacere sessuale, dell'amore carnale e del desiderio, KAMA prova a fare i conti con uno dei fantasmi più esasperati, ma al contempo più rimossi, della contemporaneità.

Sono così indagati modi, forme e strategie con cui la sessualità si incorpora nelle cose e ne fa strumento di conoscenza. Per chi le progetta, ma anche per chi le usa.

Cuore della mostra è una rassegna, a cura di Silvana Annicchiarico, che rintraccia radici storiche, mitiche e antropologiche per arrivare fino ai giorni nostri, con oltre 200 fra reperti archeologici, disegni, fotografie, oggetti d’uso e opere di artisti e designer internazionali. Una selezione ampia e sfaccettata che vuole andare oltre la stereotipizzazione delle luci rosse, della pruderie o dei facili scandali: dai vasi a figure rosse etruschi agli amuleti fallici di epoca romana, dai disegni di Piero Fornasetti alle fotografie di Carlo Mollino e di Ettore Sottsass, dal divano Mae West di Salvador Dalí fino al sorprendente e provocatorio The Great Wall of Vagina di Jamie McCartney, formato dai calchi dei genitali di 400 donne.

In parallelo, per ampliare i punti di vista e restituire un racconto corale e collettivo, otto progettisti internazionali - Andrea Branzi, Nacho Carbonell, Nigel Coates, Matali Crasset, Lapo Lani, Nendo, Italo Rota e Betony Vernon - si confrontano con questo tema e ne presentano la propria personale interpretazione attraverso inedite installazioni site-specific.

Orari: Martedì - Domenica 10:30/20:30 Giovedì 10:30/23:00

coupon-code-amazon-deal-codici-sconto-amazon

immobili sanremo

Instagram

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

 

 

Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.