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Stasera al Caffè del Carmine verrà presentato il nuovo romanzo noir di Ippolito Edmondo Ferrario, "L'antiquario di Brera", edito da Frilli Editore. Noir ambientato tra Milano e Aprica, il libro vede protagonista Neri Pisani Dossi, antiquario milanese dal carattere piuttosto irascibile e al contempo sensibile, con tendenza alla pratiche sadomasochiste. Particolarità del romanzo sono i riferimenti a luoghi e persone realmente esistenti, sia nelle vicende ambientate a Milano sia in quelle ambientate ad Aprica.

Ippolito Edmondo Ferrario, giornalista milanese classe 1976, ha pubblicato saggi e noir per Mursia Editore e per Fratelli Frilli editore. Tra le sue pubblicazioni, "Milano esoterica", "Milano sotterranea", "Il pietrificatore di Triora", "Il collezionista di Apricale", "Le notti gotiche di Triora".

19 Marzo 2015

Caffè del Carmine, Piazza del Carmine 1, Milano

ore 18.30

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Giovedì, 19 Marzo 2015 14:19

Stasera al Caffè del Carmine verrà presentato il nuovo romanzo noir di Ippolito Edmondo Ferrario, L’antiquario di Brera, edito da Frilli Editore. Noir ambientato tra Milano e Aprica, il libro vede protagonista Neri Pisani Dossi, antiquario milanese dal carattere piuttosto irascibile e al contempo sensibile, con tendenza alle pratiche sadomasochistiche. Particolarità del romanzo sono i riferimenti a luoghi e persone realmente esistenti, sia nelle vicende ambientate a Milano sia nelle vicende ambientate ad Aprica. Ippolito Edmondo Ferrario, giornalista milanese classe 1976, ha pubblicato saggi e noir per Mursia Editore e Fratelli Frilli Editore. Tra le sue pubblicazioni: Milano esoterica, Milano sotterranea, Il pietrificatore di Triora, Il collezionista di Apricale, Le notti gotiche di Triora.

 

19 marzo 2015

Caffé del Carmine - Piazza del Carmine, 1 - Milano

ore 18.30

 

 

 

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Martedì, 10 Marzo 2015 12:48

Nerospinto va in trasferta a Bologna

Sta arrivando la primavera e le gite fuori porta con un bel sole diventano quasi d'obbligo. E noi di Nerospinto non siamo certo da meno. La prima tappa che ci concediamo è la bella Bologna, tre orette in auto da Milano per raggiungere questa città-provincia veramente a misura d'uomo, dove il buon vivere si coniuga inevitabilmente anche attraverso la buona cucina.

I locali che abbiamo provato sono due: Banco 32 e Noir - pescheria con cucina.

Il primo è un ristorantino inaugurato esattamente un anno fa, che appartiene al progetto di riqualificazione del Mercato delle Erbe del capoluogo emiliano, una straordinaria iniziativa che mira a fare dell'area centrale la sede vincolata esclusivamente al mercato cittadino, mentre le aree laterali sono dedicate ad attività eno-gastronomiche più attrattive per i bolognesi e i turisti. Un rinnovamento del Mercato delle Erbe, che punta anche ad adottare una ricetta contro la depressione con la riscoperta della bellezza di un quartiere storico. Banco 32 si trova nel Mercato Coperto di via Ugo Bassi. L'interno è molto carino e curato, dall'aspetto il locale rispecchia la stessa filosofia dell'offerta gastronomica, con colori tenui e un arredamento moderno che, attraverso la scelta attenta di forme e materiali, ben si amalgama ed integra con l'ambiente circostante.  Il menù viene deciso quotidianamente in base alla disponibilità delle materie prime, tutte a "metro zero": gli ingredienti provengono, infatti, dal mercato che si trova a pochi passi dal Banco 32. Aperto dalla mattina presto fino a sera inoltrata, solitamente il menù è a base di pesce e verdure (buonissimo il cartoccio con alici fritte e verdure julienne), le quali sono utilizzate anche per degli ottimi piatti vegetariani. Tutte le pietanze si possono gustare sia al tavolo che al banco, accompagnate dall'aperitivo con stuzzichini di qualità, oppure è possibile acquistare i piatti per l'asporto o ordinarli con la consegna a domicilio, effettuata naturalmente con mezzi eco-friendly come la bicicletta. Anche la selezione enologica è molto attenta alla realtà biologica, essa propone, infatti, buone etichette nazionali. La carta offre anche birre italiane artigianali, e dolci squisiti rigorosamente fatti in casa. La gestione di Banco 32 è affidata al trio composto dallo chef francese Lionel Joubaud, da Maurice Kavanagh e Paola Donati. L'obiettivo dichiarato dei tre gestori è garantire il giusto equilibrio tra sostenibilità, qualità e prezzo, oltre a quello di ridare importanza e un bell'aspetto alla zona del Mercato Ugo Bassi, e noi di Nerospinto crediamo che ci siano riusciti sul serio.

Banco 32

Via Ugo Bassi 23, Bologna

tel: 051269522

pagina fb: https://www.facebook.com/pages/BANCO-32/481451281972550?fref=ts

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Il secondo ristorante che abbiamo testato a Bologna è Noir - pescheria con cucina in Piazza dei Tribunali, il secondo locale aperto lo scorso settembre da Marco Fadiga. Il celebre chef bolognese ha lanciato la campagna ironica "Più Fadiga per tutti", in seguito alla chiusura del suo famosissimo Bistrot: una pubblicità diretta e forte, dedicata alla creazione dei due nuovi ristoranti: l'Osteria del Mare e Noir, appunto. Una personalità curiosa, quella di Fadiga, sempre alla ricerca di nuovi stimoli, che con le due nuove aperture ha deciso di rinnovare il rapporto qualità prezzo in un modo molto particolare: a partire da un'equazione 20-60 vs 60-20, ne risulta che all'Osteria del Mare si spendono in media 20 euro a testa e sono disponibili 60 coperti, mentre al Noir succede il contrario, 60 euro in media è il prezzo e 20 (18 per la precisione) sono i coperti. Noir - pescheria con cucina è il più raffinato dei due locali, il suo punto di forza è senza dubbio il pesce freschissimo e cucinato in maniera impeccabile: dai crostacei ai crudi di pesce accompagnati da una vasta e prelibata scelta di champagne. Ottimo il sashimi di orata al passion fruit e sale grosso, e la vellutata di scampi è assolutamente eccezionale. Da provare sono anche il celebre risotto al Dom Perignon, ma anche i tortellini con fonduta di Parmigiano e il Mac Lobster, che designano un'offerta ineguagliabile in città. Come dessert abbiamo provato la creme brulé assolutamente divina con uno spiedino-stecchino di frutti di bosco. Insomma il Noir è un ristorante molto intimo ed esclusivo, con piatti freschi, moderni e gustosissimi. L'arredamento è fantasioso, con l'assemblaggio di elementi molto diversi tra loro sui toni del nero e oro, è presente persino un dehor estivo dove ci si può accomodare anche soltanto per sorseggiare un cocktail. Inoltre durante alcune serate viene proposta una speciale music dinner a partire dalle 22.30. Un ristorante (ultra)chic e raffinato ("ultrachic e abbastanza cheap" è, infatti, il simpatico sottotitolo pensato dall'irriverente Fadiga), dove però non troverete un menù ricco di nomi lunghissimi e sconosciuti, ma piuttosto una gustosa semplicità ottenuta anche grazie agli ingredienti ottimi.

Aperto da lunedì a sabato 12-14 18.30-23

chiuso la domenica

Noir - pescheria con cucina

Piazza dei Tribunali 5/3

Bologna

Tel: 3426715799

Pagina fb: https://www.facebook.com/noir.marcofadiga?fref=ts

 

E per chi ama l'arte e vuole trascorrere un weekend a Bologna, consigliamo la meravigliosa mostra su David Bowie. http://www.nerospinto.it/2015/david-bowie-heroes-le-foto-di-sukita-in-mostra-a-bologna/

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Lunedì, 01 Luglio 2013 12:10

Festival City Sound: The National

Dal 10 giugno fino al 31 luglio è d’obbligo  l’appuntamento con il Festival City Sound 2013, che per più di un mese vedrà alternarsi nel capoluogo lombardo grandi nomi della musica internazionale.

Un avvenimento che già nella sua prima edizione, organizzata lo scorso anno, ha saputo raccogliere attorno a sé un grande consenso di pubblico (sono stati sessantaduemila i biglietti venduti in occasione dei concerti andati in scena nell’edizione 2012 del festival), e soprattutto ha radunato artisti di assoluta importanza, come ad esempio gli Stone Roses, Alanis Morrissette, i Kasabian e la grande reunion dei Beach Boys, solamente per citarne alcuni.

Per l’edizione 2013 del City Sound a Milano dopo i Paramore, i Fun, i Killers e i Toto, l’1 luglio si esibiranno i The National, una delle band più atipiche. Brillanti e mondani, ma al contempo trasandati e crepuscolari, con uno spiccato senso dell'ironia. Partiti da un canonico indie-rock con venature roots per approdare da una parte in territori "di confine" (il revival post-punk, le sfumature dark e noir all'europea, il minimalismo da camera), dall'altra al recupero del pop più nobile.

Il City Sound Festival si ripropone perciò con un programma di assoluto rispetto che accenderà le serate milanesi praticamente per tutta l’estate, con i concerti che avranno luogo nella location dell’Ippodromo del Galoppo della città meneghina, ovvero la stessa dello scorso anno. Un’area ideale per ospitare il festival e gli stand e le manifestazioni ad esso connessi, con un’area di oltre trentaquattromila metri quadri a disposizione di chi vorrà godersi l’intrattenimento del City Sound 2013.

Per info:

Ippodromo del Galoppo

 

Via Ippodromo, 100

 

Milano Telefono: 02 482161

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"...Adagia il corpo sul sentiero e nota la macchia di sangue che fuoriesce sotto la scapola dal foro causato dal proiettile... Trovarsi un cadavere tra le braccia non rientra nel programma di allenamento."

Ecco un estratto dal nuovo libro di Massimo Milone, 'Milano corri e muori', edito da Happy Hour Edizioni, romanzo noir che sarà disponibile nelle librerie a partire da settimana prossima.

Protagonista è il commissario Remo Barocci che deve indagare sull'omicidio di una manager americana, avvenuta al Parco Sempione. I suoi colleghi Van Dir, Laganakis e Fossati lo aiutano a trovare indizi, mentre Castoldi e il suo collega Fumagalli cercano di impedire a uno spietato stalker di nuocere alla donna che ha preso di mira.

La storia è incentrata su uno dei problemi più attuali nella società italiana, la violenza sulle donne, nelle sue molteplici sfaccettature, creando un racconto ricco di ironia e suspence.

La copertina del romanzo è affidata al fotografo Stefanino Benni, che si è curato di dare all'immagine un carattere in linea con il romanzo poliziesco.

Massimo Milone vive e lavora a Milano. Ha pubblicato tre romanzi: Un mondo difficile, libro ironico e divertente sull’intreccio tra verità e menzogna nel mondo dei media e della politica; Per una bionda, noir ambientato a Napoli e firmato con lo pseudonimo Max Aniello; Delitto alla Montagnetta, primo romanzo sulle inchieste dell’8° Distretto di Milano. Ha inoltre partecipato alle antologie di racconti Milano Forte e Piano. Tutte le opere citate sono pubblicate da Happy Hour edizioni.

Il libro verrà presentato giovedì 16 maggio durante la rassegna Orasenzombra - Book on stage, alle ore 21.00 presso l'Hotel Admiral in via Domodossola 16 a Milano.

Milano corri e muori Romanzo noir di Massimo Milone Happy Hour edizioni, 2013, pp.176, € 12,50

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Domenica, 12 Maggio 2013 16:24

Appuntamento con l'Ispettore Crespo

Piazza Medaglie d’Oro, uno di quei giorni piovosi che ultimamente Milano ci riserva un po’ troppo spesso: è lì vicino, all’inizio di Corso Lodi, che ho appuntamento con l’ispettore Crespo…o meglio con il suo ideatore, Gianluca Veltri.

 

Dopo il successo del noir meneghino “L’Odore dell’Asfalto” (Nobeer 2011), ecco la seconda indagine dell’ispettore Crespo: “La dimora del Santo” (Happy Hour Edizioni ). Era ora, Crespo ci è mancato in questi anni e il suo ritorno non delude, anzi convince più di prima.

Sarà che sono interista come lui e come Gianluca Veltri (non a caso “Crespo” è il soprannome dato all’ispettore  Leonardo Marazzuti in virtù della somiglianza con l’ex attaccante dell’Inter), ma ne “La dimora del Santo” il personaggio ha una maturità e uno spessore che lo rendono più credibile e umano. Certo non manca un pizzico di disincanto e fragilità che in “L’Odore dell’Asfalto” non c’era, ma è il segno dei tempi non facili che anche Milano e i suoi abitanti sono costretti ad affrontare.

 

In una  città colpita dalla crisi economica, non servono supereroi, ma persone che sappiano rimboccarsi le maniche e sporcarsi le mani. Restano invece i titoli dei capitoli che indicano la zona della città in cui si svolgono le avventure dei protagonisti, nonché Aurora, la splendida fidanzata di Crespo dal passato torbido, e Fulvio, lo sventurato fratello dell’ispettore.

Prostituzione, droga, usura, gioco d’azzardo, violenza, questi gli ingredienti del noir che mettono in evidenza il lato più squallido di una società in cui i valori sono in crisi, mentre sarà il dubbio a mettere alla prova l’amore tra Crespo e Aurora. E’ lo stesso Gianluca Veltri a parlarcene.

 

Come sono cresciuti in questi anni l’ispettore Crespo e Gianluca Veltri?

Siamo cresciuti insieme in questi tre anni: io mi sono sposato e sono diventato padre e ovviamente il mio personaggio è stato influenzato dalla mia crescita personale e dalla mia maturazione. Oltre a ciò, in La Dimora del Santo troviamo un Crespo più tagliente e arrabbiato rispetto a L’Odore dell’Asfalto, dove invece era a suo modo romantico e in questo secondo romanzo l’uomo prende il posto del supereroe.

 

A fare da sfondo alla storia, c’è ancora la relazione tra l’ispettore e Aurora?

Si, la relazione c’è ed è sempre turbolenta; d’altronde è una storia che mi diverte e diverte anche i lettori tant’è vero che dopo L’Odore dell’Asfalto in molti mi hanno chiesto che cosa sarebbe successo fra loro e se la loro relazione sarebbe continuata. Aurora peraltro è un personaggio che mi piace molto e mi piace il senso che dà alla vita di Crespo per cui ho deciso di dare un seguito alla loro storia.

 

Lo spunto per questo secondo romanzo dove è nato?

Lo spunto è nato prevalentemente dall’aggravarsi della crisi economica, infatti in questo noir c’è una Milano umiliata dalla crisi, per nulla romantica o poetica, ma zoppicante e malinconica, niente a che vedere con la “Milano da bere” del passato. Ovviamente anche la vita dei milanesi è cambiata per cui nel romanzo si parla di giri di denaro poco puliti e di come la crisi influisce sulle persone.

 

Finisce qui il mio incontro con Gianluca Veltri, patron a perfetto agio nel suo atelier Anadema Haircut dove l’arte e la letteratura hanno un posto di primo piano così come l’accoglienza,  lo lascio, ospitale e sorridente, ai suoi clienti. E’ tutto per ora… alla prossima ispettore Crespo!

 

LA DIMORA DEL SANTO di Gianluca Veltri

Happy Hour Edizioni – Prezzo €12,50

 

SINOSSI

Il cadavere di una lap-dancer rinvenuto nei campi del Parco agricolo sud Milano, irrompe nelle prime pagine del romanzo sconvolgendo la vita di Fulvio, il fratello dell’ispettore Crespo, e di un’amica della vittima. A seguito di una rocambolesca successione di eventi, l’ispettore Crespo verrà incaricato di indagare sul caso e si troverà , suo malgrado, ad affrontare uno spregiudicato criminale a capo di una potente organizzazione che opera in Lombardia, oltre che i suoi demoni interiori. A complicare tutto, il difficile rapporto tra la giustizia, quella burocratica, e i metodi non sempre ortodossi dell’ispettore Crespo, che lo metteranno spesso in contrasto con il piemme Di Mattia, incaricato a seguire le indagini. E come se non bastasse, la bellissima fidanzata dell’ispettore, un’ex prostituta di lusso, contribuirà a rendere ancora meno serene le notti del protagonista. Sullo sfondo la metropoli meneghina che appare offesa e maltrattata dalla profonda crisi economica che da anni la sta umiliando.

 

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‘Come un tuono’ è un film che ha fatto molto parlare di sé, per l’importanza dei contenuti trattati e la storia che lascia gli spettatori un po’ spiazzati, ma decisamente coinvolti, permettendo anche un margine di riflessione.

 

Il titolo originale della pellicola di Derek Cianfrance è ‘The place beyond the pines’, epopea familiare che mischia noir, poliziesco e melodramma con delle contaminazioni documentaristiche, caratteristiche che qualificano questo film come un futuro cult.

 

Luke (Ryan Gosling) è un talentuoso motociclista che si esibisce come stuntman in uno spettacolo itinerante chiamato globo della morte. Un giorno scopre di avere un figlio di un anno, Jason, nato dalla breve relazione avuta con Romina (Eva Mendez). Il protagonista decide quindi di non partire per essere il padre che lui non ha mai avuto. La donna però convive con un altro uomo, oltre al fatto che Luke non ha molti soldi. Su consiglio di un amico decide quindi di rapinare una banca ma viene tragicamente fermato dall’agente di polizia Avery (Bradley Cooper), diventato padre da poco di un bimbo di nome Aj. Quindici anni dopo Jason e Aj diventano amici, ma scopriranno il passato delle loro famiglie, che stravolgerà le loro vite.

 

Il magnifico cast interpreta benissimo i sentimenti dei diversi personaggi che si trovano di fronte a delle scelte che riguardano la replica o il rifiuto dell’eredità paterna. Nella trama ricorrono elementi narrativi che si rifanno alla tragedia greca, quali l’ineluttabilità del destino, l’idea della successione, le colpe dei padri che ricadono sui figli, la vendetta.

Il dramma familiare è decritto con grande realismo, infatti il regista predilige l’utilizzo di piani sequenza.

 

Anche la musica composta da Mike Patton va menzionata, che permette un totale coinvolgimento, restituendo intatte e immutate le atmosfere della cittadine di Schenectady, provincia di New York,  riprodotte realisticamente dalla fotografia di Sean Bobbitt.

 

Nel complesso rapporto tra padre e figlio il bene e il male si confondono, vita e morte si intrecciano, attraverso due generazioni che sembrano portare ferite che non possono rimarginarsi ma solo tornare a sanguinare.

 

Un film romantico, disperato, commuovente ma magnificamente raccontato, già uscito da qualche settimana, ma per chi non volesse perderselo, è ancora nelle sale cinematografiche, pronto a regalare emozioni e anche qualche lacrima. Un film decisamente da non dimenticare.

 

 

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Giovedì, 18 Aprile 2013 18:46

Avventure Noir per lo Spazio Wow

I protagonisti noir anni Sessanta tornano per una rassegna dedicata agli albi per adulti pubblicati in Italia dal 1964 al 1970, da Fantax a Genius fino a Spetterus e Zakimort, attraverso un itinerario di 12 cartelloni dedicati ognuno a un diverso personaggio, con teche contenenti volumi originali correlati da descrizioni dettagliate dei materiali esposti.

La mostra dal titolo ‘Avventure noir’ si terrà dal 13 aprile al 12 maggio al piano terra dello Wow Spazio Fumetto, museo del fumetto, dell’illustrazione e dell’immagine animata di Milano.

E’ una rassegna che ripercorre tutta la produzione nata sulla scia del successo di Diabolik ed è ispirata all’ omonimo saggio di Luca Mencaroni, curatore anche dell’esposizione, che ha voluto rendere omaggio agli anni ’60 e ’70 catalogando tutte le testate pubblicate nel periodo e valorizzando gli autori e gli editori di tali storie.

I pannelli sono dedicati a Fantax, Mister-x, Demoniak, Sadik, Spettrus, Jnfernal, Zakimort, Dany Coler, Dennis Cobb, Joe Sub, Genius e Killing, storie che contengono sesso e violenza, che sono tematiche basilari di questo tipo di narrazione.

Il noir infatti è conosciuto anche come romanzo nero, ed è un genere letterario poliziesco, il cui scopo però non è soltanto di raccontare e risolvere un crimine, ma deve portare il lettore a riflettere sulla realtà che lo circonda in base alle informazioni che ha raccolto durante la lettura, attraverso il percorso affrontato dal protagonista, che spesso è un antieroe mascherato.

Se siete volete rivivere una parte della storia dell'editoria italiana e se semplicemente siete curiosi, visitate questa originale esposizione!

Ingresso gratuito

WOW SPAZIO FUMETTO

Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata di Milano Viale Campania 12, Milano.

Orario mostra: da martedì a venerdì, ore 15.00-19.00; sabato e domenica, ore 15.00-20.00.

 

Info: 02 49524744/45

 

www.museowow.it

 

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Strong Fashion è senz’altro il termine con cui potremmo descrivere il connubio tra l’eleganza di Valentino e l’irriverenza di Richardson. Un braccio tatuato (quello del fotografo) afferra con decisione una borsa e tiene sospeso un sandalo sling back. La potenza di questa advertising nasce dalla fusion della trasgressione con il rosso Valentino. La semplicità dello sfondo lascia chiaro il messaggio della nuova, provocatoria collezione Rockstud Rouge e Noir, un’altra sfida per la Maison sinonimo di lusso e raffinatezza in tutto il mondo. Pierpaolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri ci dimostrano che anche l’eleganza può osare, senza per questo perdere di allure. Le distanze immaginarie si abbattono! Questo è quello che emerge da questa nuova collezione e dal concept filosofico di una collaborazione innovativa.

La nuova campagna F/W di Valentino si gioca tutta sui contrasti: accantonate le modelle super skinny ed eteree usate per le campagne precedenti da Sarah Moon per la Maison. Lo stile delle foto è quello tipico di Richardson, fondo bianco/grigio e un sapiente ma evidente uso del flash che mette in risalto la specifica crudezza dell’immagine.

I designers affermano 
«E 'stato un piacere per noi lavorare con Terry Richardson per la campagna Fall 2013. Terry ha interpretato le nostre edizioni speciali Rockstud Rouge e Noir raccontado con il suo tocco la natura elegante e sensuale dei nostri accessori, descritti come oggetti del desiderio».
 Scattata a Roma presso lo studio Backspace, la nuova adv è stata curata dall'agenzia Rem, a stretto contatto con la Maison dalla campagna pubblicitaria del 2009.

Terry Richarson ha saputo dare un forte tocco glamour-rock alle borse e alle scarpe borchiate di Valentino. Il fotografo ha collaborato a stretto contatto con i due direttori artistici della griffe, che sono rimasti soddisfatti del risultato allo stesso tempo chic e provocatorio degli scatti. La campagna verrà pubblicata sulle maggiori riviste di moda a partire da metà maggio negli USA, in Italia, in Russia, in Giappone, in Francia, in Gran Bretagna e in Cina. La collezione Rockstoud per l’autunno inverno propone un look casto ma sexy per dare uno spirito glamour e rock tra borchie e sensualità. Terry Richardson, noto per le sue trasgressioni davanti all’obiettivo, non si ferma davanti a nulla quando vuole shockare, e il fatto che venga scelto come fotografo per una campagna, è già di per sé, un evento mediatico. Ecco perché colpisce la svolta “aggressiva” di un marchio classico come Valentino dedito a concetti e forme comunicative così diametralmente opposte. Fashion has not limits !

 

Pubblicato in Lifestyle
Sabato, 09 Febbraio 2013 11:55

Broken City promosso da Nerospinto

Per una che idolatra Ellroy come me andare al cinema a vedere film noir che parlano di potere, corruzione, polizia e belle donne che tradiscono è praticamente un must.Ci vado a prescindere e senza farmi troppe domande.

È successo anche per Broken City, l’ultima fatica da regista di Allen Hughes, e naturalmente mi è piaciuto. Sicuramente perché è il mio genere di pellicola, certamente perché ci sono andata ben disposta e anche perché il film ha dei punti di forza che lo rendono piacevole e interessante da guardare.

Gli ingredienti affinché una pellicola possa dirsi buona o no sono molti, non sempre combaciano tra loro e non necessariamente devono essere tutti presenti. Broken City è promosso perché gli attori protagonisti, Mark Wahlberg e Russell Crowe, sono bravissimi, molto credibili e sanno dividersi la scena in maniera intelligente e saggia.

In Broken City però c’è molto altro: una fotografia strepitosa. Chi ama il noir come genere non può non farci caso perché il noir è essenzialmente un concetto letterario, ovvero è stato creato mettendo in fila parole che devono dare sensazioni e ricreare atmosfere.

Con le immagini, quindi, dovrebbe essere più facile, invece no: nella pellicola non sfugge niente.

Lo spettatore deve essere catturato anche di più del lettore perché quello che vede deve essere credibile, intenso, seducente. I film gialli non posso prescindere dall’ambientazione e Broken City risulta così anche, e soprattutto, un film di ambientazione dove le scene di azione e di suspense si mescolano e si intersecano a meraviglia con la location naturale data dalla città. La vera coprotagonista della pellicola con cui il detective privato e il sindaco devono fare i conti.

Un altro ottimo motivo per andare a vedere il film è che si tratta di una pellicola trasversale.

Non è I ponti di Madison Country né Il giustiziere della notte, non si deve discutere in famiglia per decidere a chi tocca scegliere il film da andare a vedere nel fine settimana.

Broken City mescola sapientemente azione e sentimento, sesso e potere, attori tenebrosi e attrici sensuali, così come deve fare un vero noir, che sia un libro o un film.

L’elemento meno convincente e debole della pellicola sono sicuramente i dialoghi e di conseguenza la storia del film: troppo semplice, troppo lineare, troppo prevedibile. E così, se lo spettatore si aspetta di rimanere in suspense per una trama che non si decide a decollare, alla fine del film si rende conto che a tenerlo in apprensione sono stati tanti altri elementi, come i movimenti di macchina, le scene di azione e il fatto di non sapere assolutamente se alla fine vincerà il cacciatore o la preda. Certo è che la città descritta e mostrata da Hughes non può indignare e non può sconvolgere più di tanto lo spettatore perché è lo specchio fedele della nostra società dove corrotti e corruttori si scambiano i ruoli e si cambiano di posto a velocità siderale.

Hughes non è ancora Clint Eastwood o Spike Lee, ma la prova di Broken City è buona e merita di essere vista.

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Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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