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Maestri d’arte per l’Infanzia, definito da molti il Corso dei Corsi, prenderà il via Sabato 6 ottobre presso il Teatro San Babila di Milano, prevista dalle 15:00 alle 17:00 una cerimonia di apertura alla quale parteciperanno volti noti del mondo dello spettacolo e delle arti.

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Avete progettato un viaggio a Stoccolma e siete amanti della fotografia?

Dopo aver visitato il Moderna Museet e il Palazzo Reale, sappiate che fino al 27 settembre 2015 il Fotografiska di Stoccolma ospita la mostra “Pretty much everything” un’ampia retrospettiva che riunisce circa 300 scatti e un’ora di video dei fotografi olandesi Inez van Lamsweerde e Vinoodh Matadin.

Se è vero che la moda, al massimo della propria capacità espressiva, è in grado di diffondere ad un vasto pubblico le idee e i contenuti dell'arte contemporanea e del design, il lavoro dei due artisti visivi ne è la prova.

Il sodalizio artistico del duo olandese nasce nel 1986 quando entrambi frequentano i corsi del Vogue Institute of Fashion Technology ma la consacrazione arriva nel 1994 quando la rivista The Face dedica loro un editoriale di dieci pagine premiando la loro sperimentazione artistica: il supporto del computer è utilizzato per ricombinare modelle e sfondo, fotografati separatamente, in un’unica immagine.

Da allora hanno ricevuto commissioni dalle principali riviste (Vogue, W) e case di mode (Yves Saint Laurent, Gucci, Lanvin) dedicandosi ecletticamente anche a videoclip musicali (Lady Gaga, Rihanna, Bjork) e still life.

Inez van Lamsweerde e Vinoodh Matadin hanno popolato una terra di mezzo, situata al confine dell’arte contemporanea, della fotografia e del design, di magnifici mostri (una Lady Gaga cerbero), personaggi surreali e inquietanti, languidi corpi nudi.

I personaggi e le icone dei nostri tempi, visti attraverso le lenti a volte caleidoscopiche a volte deformanti del duo olandese, perdono la propria maschera abituale per diventare attori in un’insolita messa in scena fatta di contrasti grotteschi o esilaranti.

Al di là dell’uso pionieristico della manipolazione digitale delle immagini, ciò che colpisce e rende immediatamente identificabili le fotografie di Inez van Lamsweerde e Vinoodh Matadin è proprio la tensione emotiva che nasce dall’ambiguità dell’immagine, una dicotomia che - dice Van Lamswerde – scaturisce dalla tensione tra bello e grottesco, tra spirituale e mondano, tra high fashion e low fashion.

 

 

"Pretty Much Everything" Mostra fotografica di Inez van Lamsweerde e Vinoodh Matadin Fotografiska - Stadsgårdshamnen 22, 116 45 Stockholm (Svezia)

 

Lara as Chicholina - Vogue Italia, 2007 Lara as Chicholina - Vogue Italia, 2007

Pretty Much Everything-gallery-Nerospinto2

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Nerospinto ha riassunto per voi le 10 tendenze più cool che hanno caratterizzato il 2013. Pronte? Partiamo!

Cat Eyes: gli occhi di gatto sono tornati più di moda che mai, grazie alle segretarie sexy di Mad Men e agli occhi bistrati di Cara Delevigne, it girl del 2013. L’eyeliner visto come prezioso alleato di bellezza, arma da usare con maestria e astuzia.

Barba: per gli uomini il 2013 è stato l’anno del ritorno al pelo e all’irsutismo. Per strada, in tv e sui giornali se ne sono viste di tutti i colori: dal solo baffo, alla barba vittoriana al mix barba e baffetti. Un tempo prerogativa dell’intellettuale topo di biblioteca, oggi la barba è divenuta oggetto del desiderio degli uomini più à la page, soprattutto quando essa compensa la mancanza di capelli.

Frangia: Michelle Obama ha lanciato la moda (non tanto nuova, per la verità) della frangia, quella tendina che sottolinea lo sguardo (se fatta bene e sempre ritoccata) e che fa molto anni 70.

Sopracciglia folte: Cara Delevigne ci aveva visto giusto ad inizio 2013. Le sopracciglia folte e scure sono state l’elemento di punta della maggior parte dei look da passerella, da Maison Martin Margiela a Céline, passando per Elio giudice di X Factor 7.

Pixie Cut: il capello corto “da fatina” ha imperversato. Tutte e diciamo proprio tutte hanno dato una sforbiciata alle lunghe chiome, optando per un taglio corto e sfilato, sbarazzino e che toglie un po’ di anni. La celeb con il pixie cut più chiacchierato? Miley Cyrus senza dubbio.

Shatush: Bianca Balti a Sanremo ha tratto il dado. Da lì in poi se ne sono viste delle belle. Punte più chiare e radici più scure, tonalità del biondo o del rosso, fino alle più estrose, che hanno osato sfumature audaci, come quelle sul grigio. Paola Marella docet.

Labbra Mat: i rossetti opachi e dai colori sgargianti (favoloso ossimoro beauty) hanno spodestato i lip gloss e i lucidalabbra sberluccicosi dal podio dei must have beauty del 2013. Molte dame si sono fatte conquistare dalla capacità delle tonalità mat di mascherare le dentature non proprio d’ebano. Nel 2014 ricordarsi di prenotare una seduta di emergenza dal dentista.

I cerchietti gioiello: Chiara de Blasio è stata la vera scoperta trendy del 2013. La figlia del sindaco di New York ha stupito tutti festeggiando la vittoria de padre con dei magnifici cerchietti decorati: fiori, rose e appliques gioiello giocosamente abbinati ad una chioma afro sbarazzina. Chiara rocks.

Make up camaleontici: la colpa è sempre sua. Di chi? Ma di Lady Gaga ovvio! La mama monster è tornata a stupirci nel 2013 con una serie di look cangianti come un cristallo al sole. Look virginale ispirato alla Venere di Botticelli, gran signora della raccolta differenziata, Madama Dali e musa di Jeff Koons. La novella Cicciolina sta scaldando i motori per un 2014 che si preannuncia più roboante che mai.

Sorriso a 18 carati: le placche dorate sui denti non sono più prerogativa dei rappers più duri. Anche le insospettabili come Katy Perry e Rihanna si sono fatte conquistare dal sorriso bling bling che solo una seduta odontoiatrica da Tiffany può regalare.

Quali sono stati i vostri momenti beauty da ricordare del 2013?

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Lunedì, 08 Luglio 2013 14:10

Rosantique e la rivoluzione ElectroSwing

Rosantique non è una semplice artista polivalente, dj, cantante, musicista. Rosantique è un'idea. Incarna in sè un intero mondo fatto di sogni, musica, vinili, grammofoni, collane di perle, martini e champagne. E' inutile provare a resistere, un solo sguardo, un tuffo nei suoi occhi o nel suo sorriso e si viene risucchiati in un'altra dimensione. Gli anni sono i primi del novecento, quando il jazz veniva suonato nelle cantine quasi in modo clandestino, le buick sfrecciavano veloci tra le luci frenetiche della città e le feste brillavano sempre di un'aura di sfarzo ed eccesso. Un vortice di musica, voci celestiali, chitarre gipsy e sassofoni. Un intero immaginario racchiuso nel cuore di una ragazza che non riesce a fare a meno di cantare, dell'arte una necessità, l'unico modo di vivere.

Non stupisce che oggi sia lei l'alfiere Italiano del movimento ElectroSwing.

GOD SAVE THE SWING! - Live set at Candy Bar - Le Banque (MILAN) by Rosantique on Mixcloud

 

Qualche anno fa, però, la nostra giovane di provincia (Magenta per l'esattezza), non aveva che i suoi sogni in mano. Come in una favola la pazienza, gli errori, lo studio, la pratica, l'hanno trasformata in una principessa, la principessa dell'electroswing. E' stata la sua insaziabile curiosità e la sua vocazione per il canto a farle amare sempre di più un campo tanto affascinante come quello musicale. Con le migliori insegnanti e compagne di training come Giusy Ferreri (vicina di casa), il suo diamante grezzo ha preso forma, si è raffinato e Rosantique è riuscita a trovare il suo modo di comunicare.

Attratta dalla teoria del canto più puro la sua educazione si è soffermata sulle teorie più olistiche della disciplina. Una teoria del canto come rappresentazione dell'io interiore, dell'anima, in una visione quasi esoterica dell'arte più soave. Non è un caso forse che riesca a toccare così da vicino le corde sensibili di uno spettatore anche disattento. Ovviamente questa elevazione concettuale l'ha spinta a ricercare i suoi riferimenti in un altrettanto nobile pantheon di artisti.

Il soul jazz di Nina Simone, forse l'esempio più calzante, o di Ella Fitzgerald , una classe inconfondibile e così raffinata da mettere in discussione il concetto stesso di fruizione dell'opera. Come se esistesse un altro modo di sentire la musica e solo loro a poterlo svelare.152

Con questi presupposti nasce il primo gruppo della nostra giovane artista, Mise En Jazz, un progetto semplice, un gruppo cover di pezzi classici jazz. Ma subito è stato chiaro che non sarebbe stato quello il destino di Rosantique. La voglia di sperimentare era tanta e il jazz non bastava più. Pian piano il gruppo è diventato un laboratorio fumante di novità, tra arrangiamenti di pezzi pop e elettronica in chiave retrò. Amy Winehouse, Lady Gaga, e pezzi di altri artisti contemporanei venivano riarrangiati in una chiave più frizzante. E finalmente la rivelazione: la scoperta dell'electroswing.

E' stata con la scoperta del genere che si è trovato un equilibrio nell'animo inquieto della giovane. Il passo da cantante a dj è stato breve, sempre spinta da una fortissima voglia di sperimentare. Così il progetto è diventato più complicato, più personale, mutando in un dj set pieno di sorprese e interventi canori live.

In breve tempo la sua abilità e le sue doti innate l'hanno resa l'indimenticabile star che conosciamo adesso. Il circuito electroswing l'ha subito accolta come madrina della scena italiana. Primi tra tutti gli Swingrowers, con un sorprendente rapporto di lavoro e amicizia sfociato in breve tempo nella prima serata ElectroSwing, nell'aprile 2012, ospitata dal lungimirante Dynamo Club di Milano. Attori della prima assoluta in territorio menenghino furono gli Swingrowers,  Rita Lynch (burlesquer di fama internazionale) e una Rosantique che ormai acquisiva la padronanza del genere e dei mezzi. Nasceva così l'electroswing a milano e di lì a poco anche electroswing italia, il portale dedicato al movimento della New Swing Generation.

 

rosantique per nerospinto

La strada sembra tutta in discesa per una donna dal talento infinito e in meno di un anno riceve parecchie attenzioni dai media e diversi riconoscimenti anche in settori collaterali come Miss Pin Up 2012 alla Fiera dei Motori, ritrovandosi di lì a breve ritratta dai maggiori fotografi per le riviste nazionali di custom, fino ad approdare alla Ludwig Sound, agenzia di booking di Carmela Senfett, visionaria imprenditrice che ha colto per prima l'importanza di un genere troppo sottovalutato in Italia.

Nell'ambiente si è subito sparsa la voce e ciò le ha fruttato il fondamentale  intervento nel progetto di Dj Pony Montana come testimonial e dj supporter: Buonasera Signorina, la compilation firmata dal più importante dj italiano del genere. E così tra una release, una tournée e addirittura un'ospitata in anteprima allo Spring Break croato, si ha avuto anche il tempo di organizzare un programma radiofonico su una web radio di ragazzi italiani all'estero: The Great Complotto Radio. Un'emittente che le dà carta bianca su un programma a base di Electroswing. Un appuntamento settimanale, il lunedì alle 21.00, che funge da bollettino internazionale del genere, con una visione globale del movimento e un'ottica cosmopolita nel presentare il tutto.

La vita sembra un film per Rosantique e proprio quando dovrebbe arrivare il colpo di scena a stravolgere le carte in tavola, la nostra eroina batte il sistema della struttura narrativa e parte per un fortunatissimo tour in Germania, toccando Berlino, Dresda e Lipsia. Un viaggio di affermazione di un'artista nazionale. Inutile dire che l'accoglienza del già navigato popolo tedesco è stata eccezionale. Forse proprio perchè già abituati a un tipo di spettacolo di genere, hanno saputo meglio apprezzare un talento unico.rosantique 3

Adesso Rosantique lavora al suo show, un ritorno alle dinamiche di gruppo in un live show tra strumenti dal vivo, campioni, sinth e tanto spettacolo, tra lustrini e paillettes.

In attesa del suo primo lavoro di produzione, preventivato per il 2014, si potrà godere del talento di Rosantique alle serate de La Nuit ElectroSwing. Neonata organizzazione di eventi a tema che sembra ormai essersi affermata come leader sul territorio menenghino.

Il prossimo appuntamento con La Nuit sarà il 12 luglio alla terrazza con vista al numero 15 di Via Ventura, il 4th floor. In programmazione un live set, un duetto, un piccolo showcase, Rosantique e il sassofono dal vivo di Alex Rice. Sicuramente uno spettacolo da non perdere, godiamoci un'artista di altissimo livello nella sua salita alle stelle.

 

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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