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Per gli amanti della fotografia, torna dall’ 8 al 10 Giugno presso la Fabbrica del Vapore il PHIFEST, il Festival internazionale della Fotografia, un appuntamento giunto alla terza edizione. L’evento è inserito nel calendario della Milano PhotoWeek. Tre giorni di incontri e scambi tra professionisti e talenti emergenti.

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Mercoledì, 13 Maggio 2015 21:01

Le migliori app di dating online

Le App di dating online stanno avendo successo e molti iscritti anche da parte degli italiani. La differenza tra conoscere una persona in un locale o virtualmente si fa sempre più sottile. I siti di incontri facilitano il dialogo, c’è meno timidezza e più spirito di iniziativa. Provarle o meno sta a voi, noi intanto vi indichiamo come funzionano e quali sono le migliori.

TINDER Uno swipe left per un “non mi piaci”, uno swipe right per un “mi piaci”. Questa la logica dell’app più famosa e comune di dating online. La chat si avvia solo se entrambi gli utenti hanno dato il consenso. Attenzione però, se si è distratti e per sbaglio scartate un ragazzo o una ragazza carina, sarete costretti a passare alla versione Tinder Plus con un costo maggiore per gli over 30. Questo aggiunge due applicazioni: Rewind e Passport. La prima vi consente di ripescare una scelta scartata in precedenza e la seconda è pensata per chi ama viaggiare permettendo loro di modificare la zona di appartenenza mentre si è in viaggio.

HOW ABOUT WE La prima app nata per condividere esperienze vere, una sorta di agenda dove ogni iscritto può proporre un appuntamento reale. Al primo accesso sarà visualizzabile l’elenco degli appuntamenti e dei relativi locali nei paraggi. Se vi trovate d’accordo allora l’incontro è combinato. Se siete a corto di idee trovate una dating list da cui prendere spunto. Spazio alla fantasia e proponete quello che volete, magari troverete qualcuno interessato a passare una serata con voi seguendo una passione comune.

MEETIC Questa app offre anche un test di personalità con lo scopo di creare dei match non basati esclusivamente sull’aspetto fisico, ma anche sull’aspetto caratteriale. In questo caso si va oltre la semplice chat e qualche scambio di foto, cogliete l’opportunità di nascondere il profilo, utilizzare una chat privata con audio, video e webcam grazie alla versione premium a pagamento. Fate un investimento nella ricerca della vostra dolce metà.

BLEENKA La prima app di dating online made in Italy. Qui la ricerca delle persone che piacciono avviene selezionando con uno swipe o un tap sui profili che appaiono sul display suggeriti in base ai propri gusti e interessi. Una volta individuata la persona che ci interessa, si seleziona il potenziale luogo dell’incontro, si manda un bleenk anonimo e se l’invito viene ricambiato scatta il match e si avvia la chat. L’app stessa suggerirà una location ideale per il primo appuntamento in base ai gusti di entrambi.

HAPPN App nata in Francia, permette di geolocalizzare in tempo reale gli utenti, tutto ciò resta ovviamente in segreto e non viene memorizzato. Solo quando due utenti si incrociano per strada, i loro profili appaiono sui rispettivi smartphone come una notifica. Se entrambi esprimono reciproco gradimento si ha il cosiddetto crush o cotta che dà la possibilità di iniziare a chattare e magari da un incontro casuale nasce anche l’amore.

OKCUPID L’app sfrutta l’approccio scientifico, una volta registrati bisogna compilare un lungo questionario attraverso cui vengono individuate le caratteristiche di chi attiva il profilo e quelle che si cercano nella potenziale anima gemella. Dopodiché il sistema può trovare il partner più affine alle proprie esigenze su una scala da 1 a 100. Questa applicazione è perfetta per coloro che non hanno mai provato il dating online e vogliono ridurre il rischio di incontrare persone non compatibili con i propri interessi, gusti, passioni.

BADOO Per chi desidera avere la più ampia scelta possibile, Badoo è la soluzione ideale. Con più di 211 milioni di iscritti è uno dei principali bacini d’utenza del dating online. L’iscrizione avviene tramite il profilo face book dal quale vengono estratti i principali dati salienti dell’utente come interessi e hobby. Per i più diffidenti è possibile attivare la funzione che permette di accettare inviti e contatti solo da utenti certificati (utenti iscritti con dati reali).

BELINKED L’app fa incontrare i potenziali partner sulla base di affinità dal punto di vista lavorativo e della carriera. Il metodo di visualizzazione è simile a Tinder, ma le caratteristiche messe in evidenza sono il settore in cui si è impiegati e gli obiettivi dichiarati per il futuro. Questi dati vengono tratti da LinkedIn, social netowrk più famoso nel campo professionale.

HOT OR NOT Inizialmente era un sito con il solo scopo di valutare le immagini caricate da altri utenti, ma visto l’enorme successo e la grande quantità di iscritti, si è trasformato in app. La funzione Hot List permette di calcolare quanto è hot una persona basandosi sulla media dei voti di tutti gli utenti, per il resto funziona in modo molto simile a Tinder.

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Mercoledì, 28 Gennaio 2015 00:08

La Letteratura incontra il Cinema a LIBRIDICINEMA

Dal 28 gennaio 2015 presso il MIC - Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta "Libri di Cinema", una serie di incontri pomeridiani a ingresso libero con autori o curatori che presentano i propri libri appena usciti, seguiti dalla visione di un film che ha un legame più o meno stretto col libro in questione. I libri scelti, contengono un discorso sulla settima arte declinato in modi diversi, come sottintende il titolo "Libri di Cinema" dato a questi appuntamenti: eterogenei per tematiche, obiettivi, tipo di scrittura, ibridi nel senso migliore di una grande libertà e varietà di approccio e di linguaggi. I volumi presentati spaziano infatti dalle ‘storie di cinema’ scritte da autori famosi, all'esame dei rapporti tra testo letterario e montaggio cinematografico; dal racconto autobiografico sullo sfondo di una provincia italiana che per certi aspetti ricorda molto l’America di certi film, allo studio sul lavoro di una regista le cui simpatie per il nazismo hanno sempre frenato il riconoscimento di geniali doti artistiche. Non mancheranno saggi teorici di grande spessore, come quello di Emanuela Mancino, in cui il discorso intorno al cinema si allarga a una riflessione illuminante sulla dimensione filosofica ed esistenziale del senso dello sguardo.

Il primo incontro, mercoledì 28 gennaio 2015, è con Emiliano Morreale e Mariapaola Pierini per la presentazione del libro “Racconti di cinema”, trentatré racconti che attraversano oltre un secolo per rendere omaggio al Cinema, delineandone meraviglie e insidie, sfarzi e deliri dei suoi miti intramontabili, delle sue tentazioni. Il cinema visto come una nuova dimensione dell'esperienza, che ha mutato radicalmente il nostro rapporto con le immagini e le narrazioni, con lo spazio e il tempo. A seguire in programma "Gli spostati" diretto da John Huston e sceneggiato da Arthur Miller, l'ultimo film di Marilyn Monroe e di Clark Gable, un ritratto del malessere dell'America che cambia.

A seguire, mercoledì 11 febbraio 2015 protagonista sarà “Piccolo mondo antico. Il film di Mario Soldati dalla sceneggiatura allo schermo”, a cura di Alberto Buscaglia e Tiziana Piras. Leggere una sceneggiatura è un po’ come entrare nel laboratorio più intimo e segreto di un film “in lavorazione”: la storia del film “Piccolo mondo antico” di Mario Soldati, girato nel 1941 e oggi considerato un classico della cinematografia italiana, parte proprio dalle pagine, finora inedite, della sceneggiatura utilizzata durante le riprese del film per approdare alla comparazione con il montaggio definitivo della pellicola. A seguire proiezione del celebre film Piccolo mondo antico.

Mercoledì 25 febbraio 2015 è la volta di "Osnangeles", opera prima di Francesco Mandelli, romanzo semi-autobiografico che racconta e trasfigura la Osnago in cui ha trascorso la giovinezza: le sue storie, i personaggi che la abitano, il gergo giovanile che si fonde con il dialetto degli immigrati. Con uno stile alla Bukowski l’autore si immerge nella provincia profonda che conosce molto bene, costruendo una galleria di personaggi bizzarri, poetici e ingenui.

Tra gli altri appuntamenti in programma: presentazione del libro “Olympia”, a cura di Massimiliano Studer (ed. Mimesis 2014) e “A perdita d’occhio. Riposare lo sguardo per una pedagogia del senso sospeso” di Emanuela Mancino (Mursia 2014).

 

Programma

Mercoledì 28 gennaio h 17.00 Presentazione del libro “Racconti di cinema” a cura di Emiliano Morreale e Mariapaola Pierini (ed. Einaudi, 2014) Trentatré racconti magistrali che attraversano oltre un secolo per rendere omaggio al cinema, ai suoi sfarzi e deliri, ai suoi miti intramontabili, alle sue tentazioni e frustrazioni. Una galleria di divi colti nei loro vezzi o fragilità, dietro la perfezione dell’immagine sullo schermo. E poi storie che hanno per protagonisti quella folla di individui il cui nome compare al massimo nei titoli di coda: sceneggiatori, produttori, scenografi, maestranze e figuranti alle prese col frenetico lavorio che rimane sempre fuori dall’inquadratura ma può condurre a dare la vita per il cinema. I curatori del libro Emiliano Morreale e Mariapaola Pierini saranno presenti in sala.

A seguire: "Gli spostati" (John Huston, USA, 1961, 24’) La bella e ingenua Roslyn, da poco divorziata stringe amicizia con due uomini: Gay, un cow boy in attesa anche lui del divorzio, e Guido, un valente meccanico. Respinti gli approcci di quest’ultimo, Roslyn sente nascere in sé una viva simpatia per il cow boy. Inizia così una relazione fra Roslyn e Gay, finché Guido non propone all’amico di prender parte ad una caccia ai cavalli selvaggi.

 

Mercoledì 11 febbraio

h 17.00 Presentazione del libro “Piccolo mondo antico. Il film di Mario Soldati dalla sceneggiatura allo schermo”, a cura di Alberto Buscaglia e Tiziana Piras (New Press Edizioni 2014) Dall’accurato lavoro di analisi testuale compiuto da A. Buscaglia e T. Piras è nato un volume che si presenta come indispensabile strumento per orientarsi tra sceneggiatura originale del film, basata sul celebre classico della letteratura italiana, e adattamento per lo schermo fino al montaggio definitivo. Alberto Buscaglia e Tiziana Piras saranno presenti in sala.

A seguire: "Piccolo mondo antico" (Mario Soldati, Italia 1941, 105’) Rilettura filmica, interpretata con toccante adesione da Alida Valli e Massimo Serato, del dramma di Antonio Fogazzaro (1895), ambientato nella Lombardia sotto il dominio austriaco intorno al 1850.

 

Mercoledì 25 febbraio

h 17.00 Presentazione del libro “Osnangeles” di Francesco Mandelli (Baldini&Castoldi, 2014) Osnago non è come Los Angeles. O forse è Los Angeles a non essere come Osnago. O forse posti e luoghi non sono in grado di dividere e ordinare storie che sono di ogni dove e di tutti. Osnangeles è un pugno di tipologie umane, barbieri, pasticceri, spacciatori, robivecchi, anziani ma soprattutto ragazzi, come il rachitico Enrichetto, che tenta il suicidio regolarmente pur avendo, fortunato lui, il “Fifty” Malaguti. Osnangeles è un luogo dove il gergo giovanile si sposa con il dialetto, e dove le nuove parole del mondo, da “leggins” a “transessuale”, portano a un paese dove i pezzi del mondo che verrà si infrangono sulle coscienze in formazione dei suoi abitanti. Osnangeles è la gioventù del “non giovane”: una galleria di personaggi surreali, poetici, ingenui e divertenti lanciata insieme in un rincorsa verso scoperte, sconfitte e vittorie in una Osnangeles che piacerebbe (molto) anche a Los Angeles. Francesco Mandelli sarà presente in sala. A seguire un film a sorpresa scelto dall’autore.

 

Mercoledì 11 marzo

h 17.30 Presentazione del libro “Olympia” + dvd, a cura di Massimiliano Studer (ed. Mimesis 2014). Il saggio di Massimiliano Studer mette in luce la modernità e la potenza visiva di un’opera-fiume che è insieme documento storico, esaltazione del corpo a partire dal mito greco, visione del mondo basata sull’ideologia nazista di cui Leni Riefenstahl fu convinta assertrice.

A seguire: "Olympia" (Leni Riefenstahl, Germania, 1938, b/n, estratto 60’) Il documentario segue passo dopo passo le Olimpiadi che si tennero a Berlino dal 1 al 16 agosto del 1936. Tutte le gare vengono seguite: dalla cerimonia della torcia venuta dalla Grecia alle gare ginniche. Fra i frammenti ripresi dalla Riefenstahl immagini di massa del pubblico e delle personalità che hanno preso parte all'evento sportivo.

 

Giovedì 26 marzo

h 17.30 Presentazione del libro “A perdita d’occhio. Riposare lo sguardo per una pedagogia del senso sospeso” di Emanuela Mancino (Mursia 2014). In questo suo ultimo saggio Emanuela Mancino, docente di Filosofia dell’Educazione presso l’Università di Milano Bicocca, invita a muoversi verso lo sguardo a partire dalla sua radice invisibile, per cogliere la possibilità di vedere come esperienza, responsabilità, incontro, interrogazione. Imparare a guardare è difficile, ed è la sfida dell'educazione di un gesto di cui è necessario recuperare il riguardo e la meraviglia.

A seguire: "Lo sguardo di Ulisse" (Théo Angelopulos, Grecia/Italia, 1995, 130’) A., regista di origine greca esule negli Stati Uniti, torna nella città natale per la proiezione di uno dei suoi controversi film. In realtà è tornato per trovare alcune bobine di un documentario girato all'inizio del secolo sui Balcani dai mitici fratelli Manakias, la cui pellicola non è stata ancora sviluppata. Sulle labili tracce di questo documento, unico di una realtà perduta per sempre, A. va in realtà in cerca di se stesso, proprio come Ulisse.

 

Dal 28 gennaio 2015

LIBRIDICINEMA

Appuntamenti con gli autori, per parlare di libri e di film 2 appuntamenti al mese ad ingresso libero MIC – MUSEO INTERATTIVO DEL CINEMA Viale Fulvio Testi 121, Milano 02/87242114 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.cinetecamilano.it

Prenotazione Consigliata

 

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In concomitanza con la mostra dedicata a Donato Bramante (1443/44 - 1514) allestita presso la Pinacoteca di Brera fino al 22 marzo, il museo propone al pubblico un pomeriggio di conversazioni e video sulla poliedrica figura dell’artista, letterato e architetto: l'appuntamento è per giovedì 22 gennaio 2015, contemporaneamente al quale la mostra e la Pinacoteca saranno visitabili gratuitamente dalle ore 16.00 alle 17.30. Durante questo incontro si confronteranno il professor Mauro Natale, sui rapporti di Bramante con gli artisti lombardi e sull'impatto delle sue opere sul territorio, il giornalista Pier Luigi Panza, sulla produzione letteraria del maestro, e la regista Anna Zanoli, con la proiezione di un documentario dedicato al soggiorno bramantesco in Lombardia.

Spirito inquieto e ingegnoso, Donato Bramante si è sicuramente educato alla corte dei Montefeltro a Urbino, dove è stato in contatto con gli architetti, gli scultori e i pittori attivi per il duca Federico. Piero della Francesca deve avere giocato un ruolo fondamentale nella sua formazione ma, rispetto all'impegno speculativo del pittore di San Sepolcro, in Donato ha prevalso un’attitudine pragmatica, una predisposizione ad essere “risoluto, presto e bonissimo inventore” (Vasari), da cui sono scaturite realizzazioni celeberrime, che hanno profondamente rinnovato il linguaggio architettonico in Italia tra Quattro e Cinquecento. Malgrado la fama, i suoi primi anni di attività sono ancora avvolti nel mistero, e nemmeno la prima testimonianza attendibile della sua presenza come pittore nella decorazione affrescata del Palazzo del Podestà a Bergamo (1477), aiuta a ricostruirne la cultura, per la qualità disomogenea e la natura irrimediabilmente frammentaria degli elementi superstiti, e quando nel 1481 è attestato per la prima volta a Milano, perché fornisce il disegno con architetture e figure che sarà inciso da Bernardo Prevedari (1481), Bramante è già un artista compiuto, capace di scardinare i parametri figurativi della tradizione locale. Con straordinaria forza inventiva, l’artista piega le regole della prospettiva e gli ordini dell’architettura classica in un linguaggio rigoroso, eloquente e coinvolgente, profondamente diverso dal classicismo erudito espresso da Andrea Mantegna nella vicina città di Mantova. Il rinnovamento innescato da Bramante nel territorio lombardo, in un momento di straordinaria vitalità culturale della corte sforzesca (con la presenza tra gli altri di Leonardo da Vinci e del poeta fiorentino Bernardo Bellincioni) tocca non solo l’architettura, ma anche (e forse in modo più esteso) l’insieme delle arti figurative, ed è su queste che si incentra il percorso dell’esposizione. Non si sottrarranno al suo fascino i protagonisti indiscussi della pittura rinascimentale in Lombardia: Vincenzo Foppa, Ambrogio Bergognone, Bartolomeo Suardi (noto dal 1489 con il soprannome di Bramantino) e poi Bernardo Zenale reagiscono, ognuno secondo il proprio registro espressivo, al modo “eroico” di occupare e di rappresentare lo spazio, in cui il riferimento all’antico è la chiave essenziale per rendere attuale la rappresentazione della realtà. Ma anche scultori, plasticatori, orafi e miniatori coglieranno tematiche, motivi e suggestioni. A sua volta Bramante è segnato dai materiali, dalle tecniche, dalle esigenze di prestigio di una corte per molti aspetti ancora legata al mondo tardogotico; saprà praticare un’architettura di mattoni e di materiali umili, destinata a occupare spazi ristretti e a soddisfare nello stesso tempo le ambizioni dei committenti. La tribuna di Santa Maria delle Grazie, innestata su di una struttura preesistente, è l’esempio migliore della stupefacente capacità dell’artista di conciliare il linguaggio “moderno” (e perciò all’antica) con quello delle epoche precedenti: una crescita espressiva che probabilmente poteva maturare solo in Lombardia, dove i modelli “classici” che Bramante ha guardato appartengono soprattutto ai secoli alti del medioevo.

La mostra "Bramante a Milano. Le arti in Lombardia 1477-1499", aperta dal 4 dicembre 2014 al 22 marzo 2015, intende quindi evocare in primo luogo le tappe essenziali per la formazione dell’artista, e indagare il seguito che la sua attività ebbe in modo particolare a Milano e in Lombardia tra gli esponenti delle diverse arti figurative; le varie sezioni dell’esposizione, allestita nel percorso del museo, dialogano con le opere della collezione permanente, secondo il progetto di Corrado Anselmi. La mostra ha inoltre ricevuto l’importante sostegno di Giorgio Armani, che ha risposto con entusiasmo al Bando per la ricerca di finanziamenti lanciato dalla direzione del museo nel maggio 2014.

 

22 gennaio 2015, ore 17.30

Conversazioni intorno a Bramante in occasione della mostra "Bramante a Milano. Le arti in Lombardia 1477-1499"

Pinacoteca di Brera, Sala della Passione via Brera, 28 – Milano 02 72263.259 - 02 72263.266 www.brera.beniculturali.it

 

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Mercoledì, 19 Novembre 2014 11:29

Amleto in scena al Teatro Litta

Dal 25 novembre al 7 dicembre 2014, la Compagnia Teatro Libero mette in scena presso il Teatro Litta di Milano Amleto di William Shakespeare, interpretato e diretto da Corrado d’Elia.

 

Amleto fa parte del percorso shakespeariano che la Compagnia Teatro Libero ha intrapreso da tempo, e segue spettacoli come Otello, Romeo e Giulietta e Macbeth. Amleto non ha bisogno di presentazioni particolari, è infatti uno dei testi più amati, più tradotti e più rappresentati al mondo. Questa edizione è caratterizzata da una messa in scena originale, un linguaggio quasi cinematografico, costumi e scene scelti con semplicità ed essenzialità. Il ritmo dell’azione è sostenuto, e disorienta la voluta mancanza totale di coordinate spazio-temporali concrete e naturalistiche. Si tratta infatti di un percorso verso la frammentarietà. I luoghi dove si svolgono le azioni sono spesso all’interno della mente, dell'immaginario o dell'anima in una logica di labilità del confine tra sogno e realtà.

 

La Compagnia Teatro Libero ha inoltre deciso di promuovere #VERSOAMLETO, ciclo di conferenze gratuite dedicate all’Amleto. Con la collaborazione del Comune, ha organizzato tre momenti di studio e di approfondimento insieme ad artisti, studiosi, critici e storici del teatro che hanno fatto della riflessione sull’opera un punto determinante della propria esperienza. Gli incontri sono previsti presso la sala del Teatro Litta di Milano mercoledì 19 novembre, dalle 18 alle 19.30, mercoledì 26 novembre e mercoledì 3 dicembre, entrambe dalle 18 alle 20.

 

 

INFO

 

Amleto

Sala Teatro Litta

Repliche: da martedì al sabato ore 20:30 - domenica ore 16:30 - lunedì riposo

Durata: 70'

 

Biglietti:

Intero €21

Ridotti €11/15

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Il Collisioni Festival, giunto alla sua sesta edizione, ritorna in Piemonte per una nuova estate di musica e cultura.

L'appuntamento si rinnova, come ogni anno, dal 18 al 21 luglio in quel di Barolo (Cuneo), cittadina in cui si perpetua il proficuo crossover tra linguaggi artistici e generazioni diverse, che è poi la mission stessa del Festival.

Intellettuali, scrittori, grandi nomi della musica e cittadini si ritrovano in una quattro giorni di happening, concerti e tavole rotonde, circondati dalle bellezze delle Langhe, terra famosa per i suoi vini e per il dolce paesaggio collinare.

Questo il programma del Collisioni Festival 2014

18-21 luglio

 

18 luglio

Deep Purple

 

19 luglio

Francesco Guccini

Piero Pelù

Mauro Corona

James Ellroy

Suzanne Vega

Michele Serra

Ferzan Ozpetek

Alberto Bertoli

Carlo Petrini

Vasco Brondi

Elisa

Mario Biondi

Salmo

 

20 luglio

Dario Fo

Herta Müller

Art Spiegelman

Milo Manara

Carlo Lucarelli

Morgan

Jonathan Coe

Gad Lerner

Rita Pavone

Valeria Parrella

Fedez

Francesco De Gregori

Dario Brunori

Gianni Riotta

Andrea Scanzi

Jeffery Deaver

Caparezza

 

21 luglio

Neil Young

 

Biglietti acquistabili direttamente in loco (uffici di Barolo in Piazza Falletti lu-ve 9-12.30 e 14.30-18.30, sab-dom 14.30-17.30) oppure sui circuiti Ticketone, CiaoTickets e Ticketboxoffice.it.

 

Per maggiori informazioni: www.collisioni.it

 

 

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Domenica, 11 Maggio 2014 12:16

La giornata internazionale dei Musei 2014

Sabato 17 Maggio una grande giornata per chi desidera conoscere, imparare e crescere.

 

Un giorno dedicato ai musei: la giornata internazionale dei Musei 2014. 

Per l’occasione, per il secondo anno il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia da Vinci, in collaborazione con ICOM-Italia, organizza sabato 17 Maggio una serie di incontri dedicati ai professionisti dei Musei.

L’appuntamento vuole offrire un momento di confronto e dialogo in cui condividere e presentare best practices attorno al tema di quest’anno: “Museum collections make connections - Creare connessioni con le collezioni”.

Il tema di quest’anno vuole ricordare che i musei sono istituzioni vive, al centro dei grandi cambiamenti della società contemporanea, che aiutano a creare legami, tra generazioni e culture del mondo, e dare una possibile risposta alle domande che la società contemporanea si pone.

 

La giornata inizierà alle 14.30 con una sessione plenaria per iniziare ad approfondire il tema della prossima Conferenza Generale di ICOM che si terrà a Milano nel 2016 e prosegue con una serie di workshop in parallelo che intendono porsi come una piattaforma collaborativa per uno scambio di conoscenza ed esperienza.

 

La giornata è parte di una tradizione che, dal 1977, celebra i musei e le istituzioni culturali con lo scopo di sensibilizzare il pubblico sulla funzione di queste istituzioni nello sviluppo della società. Ogni anno oltre 35.000 musei in tutto il mondo, da 143 paesi diversi, sparsi sui 5 continenti, partecipano a questa giornata.

 

Il programma del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia da Vinci è il seguente:

Sessione Plenaria Sala Cenacolo 14.30 - 15.10

 

Introduce i lavori Federica Manoli Coordinatore regionale Lombardia, ICOM-Italia, Museo Poldi Pezzoli

 

Saluti di

Fiorenzo Galli Direttore Generale, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci

Alberto Garlandini Presidente ICOM-Italia, Membro del Board ICOM-Internazionale

 

Musei e paesaggi culturali Daniele Jalla ICOM-Italia, Comitato per il programma della Conferenza Generale Milano 2016

 

I Sessione – 3 workshop Sala Cenacolo - Sala Conte Biancamano - Sala Bifora 15.20 -16.30

Temi

1. Curatori e conservatori

Supereroi nel museo contemporaneo?

2. Digitale museale

L’evoluzione dei linguaggi a servizio di una strategia integrata

3. Musei | Pubblici | Risonanze

Biografie culturali e autobiografie in dialogo

 

II Sessione – 3 workshop Sala Cenacolo - Sala Conte Biancamano - Sala Bifora 16.40 - 17.50

Temi

4. Da locale a connesso

I musei lombardi si mettono in rete

5. Dalla complessità alla sostenibilità

Evoluzione, usi e tendenze degli spazi non espositivi dei musei

6. Il Museo di tutti

Esperienze di inclusione e accessibilità

 

 

 

Un’occasione da non perdere! Nerospinto consiglia di segnare in agenda questa giornata particolare e culturale!

 

 

 

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Via S. Vittore 21 - 20123 Milano T 02 48 555 1 F 02 48 0100 16

 

Per maggiori informazioni e iscrizioni alla giornata visitare il sito http://www.museoscienza.org.

 

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Grande appuntamento per gli appassioni di cinema di qualità, arriva la settima edizione della rassegna Nuovo Cinema Israeliano!

 

Dal 22 al 27 Febbraio lo Spazio Oberdan a Milano ospita nella sala Alda Merini l'attesa edizione della rassegna Nuovo Cinema Israeliano a cura di Nanette Hayon e Paola Mortara della Fondazione CDEC. Fondazione CDEC Onlus (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea) e Fondazione Cineteca Italiana in collaborazione con il Centro culturale Pitigliani di Roma organizzano questo appuntamento non solo cinematografico ma anche caratterizzato da un taglio culturale molto particolare. La direzione artistica è affidata a Dan Muggia, docente di cinematografia dell'Università di Sapir in Israele, e Ariela Piattelli, giornalista freelance, specializzata in arte e cultura israeliana.

Durante i cinque giorni di programmazione sarà possibile partecipare a incontri e presentazioni di libri. Non mancheranno occasioni di dibattito e confronto sugli spunti tematici offerti dalle proiezioni del Pitigliani Kolno’a Festival.

L'appuntamento inizierà con un dialogo tra Dan Muggia e il professore Giorgio Mangini nel quale sottolineeranno le figure di spicco della famiglia Muggia. Seguiranno ospiti eccezionali: il giornalista Gabriele Eschenazi, Matteo Bellinelli, l'autore di "Birobidzham: Terra Promessa!", Bruno Contini, Alessandra Minerbi e Michele Sarfatti che presenteranno il libro "Nino Contini (1906-1944). Quel ragazzo in gamba di nostro padre. Diari dal confino e da Napoli liberata", a cura di Bruno e Leo Contini. A concludere la rassegna ci saranno il registra Ruggero Gabbai e Sara Ferrari, docente di letteratura e cinematografia israeliana alla Università Statale di Milano che presenteranno la specificità della cinematografia israeliana di oggi.

Solo alcuni dei molti lungometraggi e documentari proiettati durante la rassegna sono "The Ballad of Weeping spring" di Benny Torati, che con toni nostalgici e melodie della musica tradizionale israeliana racconta la storia dei membri di una band leggendaria, "Room 514", film d'esordio low budget di Sharon Bar-Ziv, "Let's dance" di Gavriel Bibliovic e "Birobidzhan - la musica dell'anima" di Matteo Bellinelli, un documentario su un'altra "terra promessa" nascosta nell’ultimo lembo dell’Estremo Oriente russo, in Birobidzhan. E per chi si è perso i film degli anni scorsi ci sarà una sezione dedicata alla storia della rassegna con i documentari particolarmente graditi nelle edizioni passate.

Per maggiori informazioni sugli orari delle proiezioni oberdan.cinetecamilano.it

 

Un'occasione di approfondimento e immersione in una cultura diversa, un'opportunità di conoscere meglio la realtà di Israele, paese di contraddizioni e capace di mettersi sempre in discussione, un appuntamento da non perdere!

 

 

 

NUOVO CINEMA ISRAELIANO 2014 - 7° EDIZIONE

Alda Merini - Spazio Oberdan - Provincia di Milano

Viale Vittorio Veneto 2, Milano

Dal 22 al 27 febbraio 2014

 

MODALITÀ D’INGRESSO: Biglietto d’ingresso: intero € 7,00 Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera: € 5,50 Proiezioni feriali pomeridiane: intero € 5,50, ridotto con Cinetessera € 3,50 Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni al MIC – Museo Interattivo del Cinema - e all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano. I biglietti possono essere acquistati in prevendita alla cassa di Spazio Oberdan da una settimana prima dell’evento nei giorni e negli orari di apertura della biglietteria.

INFO

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.cinetecamilano.it

T 02 8724211402 87242114

 
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Lunedì, 26 Agosto 2013 15:32

PADOVA VINTAGE FESTIVAL 2013

Passione Vintage!

 

 

Il mondo del Vintage ritorna a Padova con tre giornate dedicate a esposizioni, mostre, workshop e party.

 

Dal 13 al 15 settembre la splendida città di Padova accoglierà  nello storico tribunale cinquecentesco la quarta edizione del Vintage Festival.

Un festival vintage “unconvetional” che propone un vintage moderno che interseca moda, arte, musica e comunicazione…

I più importanti professionisti ed esperti italiani del Vintage proporranno al pubblico un nuovo modo di vedere e vivere il vintage.

Sarà un vintage nato dalla fusione di tendenze passate con quelle contemporanee in un’ottica di rinnovamento di nuove prospettive future.

Durante il festival, si potrà curiosare alla mostra-mercato che ospita più selezionati espositori vintage che condivideranno i loro ricercati archivi, accompagnati da DjSet e performances. Visitare esposizioni, rassegne e mostre; partecipare a incontri, workshop con grandi nomi della moda, del fashion, della cultura… E a conclusione di ogni giornata di fiera ci si potrà divertire ad aperitivi e party con musica live e djset. Per tre giorni Padova diventerà la capitale della cultura vintage! Per maggiori informazioni: www.vintagefestival.org

E’ un appuntamento che si rinnova anno dopo anno conquistando sempre più importanza. E’ Pitti Immagine Uomo, la più grande fiera internazionale di moda maschile che viene inaugurata oggi a Firenze: composta da dodici sezioni e più di mille marchi che presentano le loro novità per le prossime stagioni, il salone sarà contorniato da moltissimi eventi fashion che promettono scintille. Dal 18 al 21 giugno la città toscana sarà il centro di riferimento delle nuove tendenze in campo maschile.

Si parte già oggi con una sfilata di giovani emergenti deisgners sostenuta da Polimoda che proporrà 800 outift in un unico defilè . La moda attraverserà tutta Firenze nel vero senso della parola, infatti sempre oggi verro inaugurato uno stand in Piazza Santa Maria Novella riguardante il lino in tutte le sue sfaccettature: ci saranno un casco da moto, sci, una bicicletta, una poltrona, una valigia, una tavola da surf, illuminazioni urbane, una sedia e anche scarpe da tennis e una marinara. Sempre lino, lavorato eccellentemente dai filatori, da toccare, scoprire. Un’esposizione di foto di più di 40 inediti di Sébastien Randé mostreranno l’intera filiera.

Pitti guarda anche al futuro, e quest’anno l’obiettivo punta alla Turchia, di cui verranno presentati i modelli di sette designers proveniente dallo stato ospitato.

La ricerca di nuovi talenti da far emergere nella moda è uno dei punti fermi da sempre per Pitti, e anche quest’anno infatti diversi saranno gli appuntamenti che vedranno i giovani alle prese con sfilate per darsi conoscere ai nomi più importanti del panorama internazionale. Uno dei momenti clou sarà la premiazione del vincitore del concorso “WHO IS ON NEXT? UOMO”per la ricerca di nuovi talenti organizzato in collaborazione con Altaroma e l’Uomo Vogue.

Una settimana di sfilate, incontri, vernissage e chi più ne ha più ne metta per incontrarsi e vedere, toccare, sentire la moda che ci aspetta.

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