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Giovedì 15 ottobre, dalle 18.30 alle 21.00 presso la presso la Galleria al142 di Milano, si inaugura la mostra fotografica "HUMAN FOREST": le fotografie di Marina Tana che nascono da un'esperienza di viaggio in solitaria nel cuore dell’Amazzonia (dall’Ecuador al Brasile). A cura di Paola Riccardi

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Volker Hermes
Identità s-velate. Hidden Portraits

Pavia, Musei Civici del Castello Visconteo
8 ottobre 2020 - 6 gennaio 2021

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All'interno degli eventi di PHOTO FESTIVAL 2020, la Galleria al142 e l’Associazione l’Incontro presentano la mostra "Umane Tracce" la mostra del fotografo Nicola Paccagnella, a cura di Paola Riccardi.

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S'intitola "Umane Tracce" la mostra del fotografo Nicola Paccagnella, a cura di Paola Riccardi, inserita all'interno degli eventi di PHOTO FESTIVAL 2020.

L'inaugurazione dell'esposizione è prevista per venerdì 18 settembre 2020, dalle ore 18.30 alle 21.00 presso la Galleria al142 - Viale Monza 142, Milano.

Un lavoro intenso e profondo che parla di Umanità. Fotografie di un qualcosa che non esiste più, che è stato abbattuto e distrutto, sparito per sempre.

2018, Porto Marghera: tra incuria e abbandono, nel mezzo di un destino segnato, emergono tracce di vita, indizi di esistenza, bagliori di dignità. Segni rarefatti della presenza dell'uomo, che invitano a riflettere sul nostro essere Umani attraverso un percorso in equilibrio tra contenuto emotivo e forza evocativa.

Gli scatti sono ambientati in una fabbrica per la produzione di malto dismessa, sottoposta ad un progetto di riqualificazione portuale, fotografata appena prima della sua demolizione. Finiti gli anni della produzione, in epoche diverse, gli edifici sono stati abitati da clandestini e rifugiati.

Ma, nonostante il luogo fotografato sia abbandonato, l'obiettivo di Nicola Paccagnella riesce a catturare le particolari atmosfere in cui ha vissuto lo spirito degli uomini sconosciuti di ieri e oggi. E perfino la forza delle cose attorno a quelle persone, a quegli essere umani.

Fotografie che accarezzano crudamente una presenza / assenza. Un non c'è più che sopravvive grazie alle immagini di Nicola, in piena aderenza alla poetica della fotografia documentaria.

La mostra è accompagnata dal volume "Umane Tracce" (Ediz. Crowdbooks), 2020.

Libro e stampe per collezionismo saranno acquistabili in mostra.

LA MOSTRA: GIORNI E ORARI

L'inaugurazione della mostra è prevista per Venerdì 18 settembre 2020, dalle ore 18.30 alle ore 21.00.

L'esposizione sarà visitabile dal 19 settembre al 4 ottobre 2020

Orari: Giovedì-ven-sab dalle ore 16.30 alle ore 19.30

Tutti gli altri giorni su appuntamento telefonando al numero: +39 3402554947

Dove:

Galleria al142

Viale Monza 142, Milano

Cortile interno, citofono 105

Ingresso libero

NICOLA PACCAGNELLA

Nasce nella terraferma veneziana nel 1976. Dal 2012 scopre nella Fotografia lo strumento ideale per iniziare un percorso di ricerca e di espressione personale. Si laurea in Pianificazione Territoriale, Urbanistica e Ambientale, e questo suo percorso universitario lo porta a focalizzarsi sulla città nelle tanti componenti che la generano e la vivono, oltre che sugli elementi essenziali che ne compongono il paesaggio e la quotidianità, in cui spesso la presenza umana è evocata e richiamata più che mostrata.

"La sua Fotografia appare come una composizione di brani fotografici nei quali la nostra visione è completamente immersa" scrive la storica dell'arte Francesca Boncompagni. "Ci guida dentro il suo universo interiore, nella sua dimensione psichica e introspettiva nel tentativo di spingere lo sguardo al di là di uno spazio definito. Una ricerca sperimentale volta alla scoperta di suggestioni, misteri, verità nascoste".

Dal 2012 è membro di Frequenze Visive, associazione locale che esplora e promuove la cultura fotografica. Sono note alcune delle sue foto di street photography sulle città europee, inserite in una serie di mostre e cataloghi dedicati alle capitali d'Europa e curati dalla stessa associazione.

Nel 2018 e nel 2019 ha lavorato al progetto "Umane Tracce". Scompare prematuramente lo scorso 7 febbraio.

Alla memoria di Nicola Paccagnella è stato dedicato il Premio Umane Tracce che aprirà a gennaio 2021.

 

MOSTRE

Con le sue fotografie ha partecipato a mostre collettive d'arte a Venezia, Genova, Perugia, Terni e Viterbo e a mostre fotografiche collettive a NewYork, Budapest, Cracovia, Genova e Trieste.

2017

Scatto Matto, mostra fotografica collettiva, Genova, Palazzo Saluzzo

Gifts of Art, mostra collettiva di arte contemporanea, Genova, Palazzo Ducale

Intimarte, mostra collettiva di arte contemporanea, Perugia, RoccaPaolina

2018

Life, mostra personale, Padova, Virgo Club

Art Walk 2018, mostra collettiva di arte contemporanea, Venezia, Palazzo Zenobio

Black&White, mostra collettiva di arte contemporanea, Genova, Palazzo Saluzzo

London Calling, mostra fotografica collettiva con Frequenze Visive, Venezia, Vigonovo

Forme e Colore#2, mostra collettiva di arte contemporanea, Spoleto, Atelier Doriano

Urban Photo Award, concorso e mostra collettiva (3 foto selezionate),Trieste Airport

UrbanPhotoAward, concorso e mostra collettiva (3 foto selezionate), Krakow, PoDrodze (PL)

G.L.G. Premio Byron 2019, concorso e mostra collettiva (8° classificato), Terni, Museo Arcivescovile

Lines and Curves, concorso e mostra collettiva (1 foto selezionata), Budapest, PH21Gallery (HU)

The Print Swap Project Party, mostra collettiva organizzata da Feature Shoot (2 foto selezionate), NewYork, Root Studios Brooklin (USA)

2019

Forme e Colore, mostra collettiva di arte contemporanea, Viterbo, Museo Colle del Duomo

 

NICOLA PACCAGNELLA | Fotografo

https://www.nicola.photos

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GALLERIA al142

Viale Monza, 142

Milano

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instagram | facebook @alcentoquarantadue

 

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Venerdì 19 giugno 2020 presso la Galleria Deodato Arte sarà inaugurata la mostra "ICONS" del leggendario fotografo Marco Glaviano, uno dei più apprezzati e conosciuti al mondo per le sue opere nel campo della moda e dei calendari. Importanti le sue collaborazioni con riviste di settore come Vogue America e Harper Bazaar, oltre che quelle con stilisti del calibro di Giorgio Armani.

Le sue fotografie più celebri hanno come protagoniste le super top model degli anni '80 e '90, come Cindy Crawford, Paulina Porizkova, Claudia Schiffer ed Eva Herzigova; i suoi scatti hanno contribuito a trasformare queste modelle in miti e icone di stile, che hanno segnato un'epoca nella storia della Moda.

La mostra a lui dedicata è in 3D e s'intitola "ICONS"; unica nel suo genere, è visitabile da un numero infinito di persone, grazie all'applicazione della realtà virtuale sviluppata internamente dai tecnici informatici della Galleria Deodato Arte, che permette al pubblico di fruire delle opere d'arte ammirandole da diverse angolazioni in un ambiente tridimensionale, mentre "si passeggia" virtualmente in uno spazio realistico, nonostante sia virtuale.

L'inaugurazione della mostra è prevista per Venerdì 19 giugno 2020 alle ore 18.30 nella “virtual room” della Galleria Deodato Arte, accessibile direttamente dal sito www.deodato.com

L'esposizione comprende opere Best Seller e Unposted del fotografo, appassionato di musica jazz, che in quasi cinquant’anni di carriera anni ha raccolto in ben 15 libri i personaggi più conosciuti del jet set internazionale: Quincy Jones, B.B. King, Whitney Houston, Gianni Agnelli e Alberto di Monaco sono solo alcuni dei nomi illustri di cui Gaviano ha catturato l'anima in scatti di rara intensità.

 

BEST SELLER

Si tratta di una selezione degli scatti più iconici del fotografo Marco Glaviano, che oggi vive tra Milano e New York.

Ciascuna fotografia è stampata con la pregiata tecnica della stampa Giclée, come indicato nel certificato di autenticazione. Tutte le opere sono edizioni limitate, firmate e numerate a matita dal fotografo.

UNPOSTED

La sezione UNPOSTED raccoglie le opere inedite di Marco Glaviano. Grazie alla nuova esclusiva collaborazione in Italia con Deodato Arte, il fotografo ha tratto dai suoi archivi storici una selezione di opere, decidendo di pubblicarle e dedicarle al mercato italiano e, solo su richiesta, a quello estero.

Ciascuna fotografia è stampata con la pregiata tecnica della stampa Giclée e tutte le opere sono edizioni limitate, firmate e numerate a matita dal fotografo.


La Galleria Deodato Arte, da sempre all’avanguardia nello sviluppo di soluzioni tecnologiche applicate all’arte (la galleria fondata da Deodato Salafia ha uno dei primi e più funzionali siti di e-commerce sul mercato artistico) presenta ora il suo nuovo spazio virtuale e lo fa insieme ad un campione di stile e eleganza, Marco Glaviano, il fotografo della bellezza, capace di rubare l’essenza più intima dei suoi fortunati soggetti.

Deodato Arte

Deodato Arte è un brand che racchiude gallerie d'arte con sedi a Milano, Como e Svizzera. Dal 2010 propone artisti moderni e contemporanei di fama internazionale quali Andy Warhol, Pablo Picasso, Damien Hirst e Christo con un forte focus rivolto alla cultura Pop, Street e Urban, cui sono state dedicate mostre monografiche e collettive con artisti come Romero Britto, Takashi Murakami, Mr.Brainwash.

Oltre a seguire mostre e progetti interni, crea sinergie con musei, brands dinamici e partecipa a fiere nazionali e internazionali. La Galleria Deodato Arte opera in modo multimediale anche tramite il mondo web: www.deodato.gallery dedicato alle mostre e agli artisti, www.deodato.com, un esclusivo e-commerce per i collezionisti e i social network costantemente aggiornati.

Marco Glaviano

Nasce a Palermo, Sicilia, nel 1942. Studia Architettura all’Università di Palermo e, in questo periodo, inizia a sviluppare il suo interesse per la fotografia. Negli stessi anni lavora in teatro come set designer e scenografo e entra a far parte di un gruppo jazz, altra sua grande passione. Con loro, durante gli anni Sessanta, partecipa a numerosi Jazz Festival, dove inizia a scattare le prime fotografie di altri musicisti.

Nel 1967 decide di perseguire la carriera di fotografo e si trasferisce prima a Roma, per un breve periodo, poi a Milano, dove apre lo studio in cui vivrà e lavorerà per 8 anni.

Durante i primi anni ’70 le sue fotografie iniziano ad apparire sulle più importanti riviste di moda Europee, in particolare Vogue Italia. Questa fama crescente lo porta in ultimo a New York, dove si stabilisce nel 1975. Qui firma prima un contratto di esclusività con Vogue America e, tra il 1982 al 1994, con Harper Bazaar.

Ha lavorato nell’ambito della moda e del beauty per le più importanti riviste americane ed europee. Ad oggi, ha all’attivo più di 500 copertine ed editoriali per le più prestigiose pubblicazioni internazionali. Le sue bellissime fotografie lo hanno portato ad essere considerato uno dei migliori fotografi al mondo nell’industria di moda.

 

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La World Photography Organisation ha annunciato i vincitori dei prestigiosi Sony World Photography Awards 2020. Quest'anno in una cornice senza cerimonie per via dell'emergenza Coronavirus, l'appuntamento internazionale dedicato alla fotografia professionale ed emergente è giunto ormai alla sua tredicesima edizione.

L'ambito titolo di Photographer of the Year è andato a Pablo Albarenga (Uruguay), con la serie "Seeds of Resistance": oltre al titolo, il fotografo si è aggiudicato il premio in denaro di 25.000 dollari. L'organizzazione ha, inoltre, rivelato i nomi dei primi, dei secondi e dei terzi classificati nelle dieci categorie Professional, oltre ai vincitori dei concorsi Open, Student e Youth.

© Pablo Albarenga, Uruguay, Shortlist, Latin America Professional Award, 2020 Sony World Photography Award

La serie "Seeds of Resistance" è una raccolta di scatti che narrano le difficoltà dei territori messi a rischio dalle attività minerarie e dal commercio agricolo, alternati ai ritratti degli attivisti che lottano per salvarli. Nel 2017, almeno 207 leader e ambientalisti sono stati uccisi nel tentativo di proteggere le loro comunità da progetti che minacciavano i loro territori.

Global Witness ha presentato un report nel 2018, secondo cui la maggior parte degli omicidi ha avuto luogo in Brasile, con 57 assassinii; le vittime erano, nell’80% dei casi, impegnate nella difesa dell’Amazzonia. Nella sua opera, il fotografo Albarenga esplora il legame tra gli attivisti e la terra, concepita come l’area sacra in cui i loro antenati riposano da centinaia di generazioni. Con le riprese aeree, i protagonisti degli scatti sono ritratti dall’alto come se stessero donando la vita per il loro territorio.

© Pablo Albarenga, Uruguay, Shortlist, Latin America Professional Award, 2020 Sony World Photography Award

Mike Trow, presidente del concorso Professional, ha commentato: “Il vincitore di questa edizione ha partecipato per la categoria Fotografia Creativa. La sua straordinaria serie di immagini è una potente testimonianza visiva di come la deforestazione proceda di pari passo con la distruzione di comunità e popoli. Quest’anno, il compito dei giudici è stato particolarmente arduo, ma Seeds of Resistance si è fatto notare in mezzo a innumerevoli lavori e storie di qualità eccellente che si sarebbero potuti aggiudicare il titolo più ambito. Pablo è nato in Uruguay, perciò questo progetto ha un significato profondamente personale nel suo percorso di fotografo. Gli sforzi richiesti in fase di studio, produzione e scatto sono encomiabili sotto ogni punto di vista.”

A proposito del riconoscimento ottenuto, Albarenga ha dichiarato: “Questo importante premio è per me una duplice vittoria: in primo luogo, è un’opportunità per raccontare le storie delle comunità tradizionali dell’Amazzonia e mettere al centro coloro che stanno combattendo per il futuro non solo della loro comunità, ma di tutti. Dobbiamo guardare al di là degli alberi, dell’ossigeno e delle specie “ancora da scoprire” che vivono nella foresta pluviale. In secondo luogo, il titolo di Photographer of the Year può così sbarcare in America Latina, un continente solitamente raccontato dagli occhi degli stranieri. Spero che molti altri fotografi della regione continueranno a offrire il loro contributo per consolidare la formidabile comunità di narratori latino-americani.”

Oltre al titolo di Photographer of the Year, la WPA ha eletto i vincitori dei concorsi Open, Student e Youth e i tre migliori classificati delle dieci categorie Professional. Fra questi, vi sono anche tre italiani.

© Alessandro Gandolfi, Italy, 1st Place, Professional competition, Still Life, 2020 Sony World Photography Awards

Alessandro Gandolfi, primo classificato nella categoria Still Life con la serie "Immortality, Inc";

Dione Roach, seconda classificata nella categoria Fotografia Creativa con la serie "Kill Me With an Overdose of Tenderness";

© Dione Roach, Italy, 2nd Place, Professional competition, Creative, 2020 Sony World Photography Awards

Luca Locatelli, terzo classificato nella categoria Ambiente con la serie "The Future of Farming".

© Luca Locatelli, Italy, 3rd Place, Professional competition, Environment , 2020 Sony World Photography Awards

Da segnalare il primo classificato nella sezione Documentary: è Chung Ming Ko (Honk Kong) con "Wounds of Honk Kong", la straordinaria serie dedicata alle proteste di Honk Kong, che hanno causato, oltre alle ferite, numerosi casi di PTSD (stress post traumatico) tra la popolazione.

© Chung Ko, Hong Kong, 1st Place, Professional competition, Documentary, 2020 Sony World Photography Awards

OPEN PHOTOGRAPHER OF THE YEAR

Il concorso Open celebra la potenza visiva di scatti singoli. Tom Oldham (Regno Unito) è stato proclamato Open Photographer of the Year 2020 e ha ricevuto un premio in denaro di 5.000 dollari per "Black Francis".

La fotografia premiata è un ritratto in bianco e nero di Charles Thompson (alias Black Francis), frontman dei Pixies. originariamente commissionata dalla rivista Mojo. Simbolo di esasperazione, le mani sul volto sono la gestualità ideale per rispondere alla richiesta di Oldham, desideroso di immortalare l’insofferenza dell’artista di fronte ai servizi fotografici. Il risultato finale è uno scatto ad alto tasso di espressività, proposto come immagine in evidenza dell’articolo.

© Tom Oldham, United Kingdom, Open Photographer of the year, Open competition, Portraiture, 2020 Sony World Photography Award

STUDENT PHOTOGRAPHER OF THE YEAR

La studentessa greca Ioanna Sakellaraki si è aggiudicata il titolo di Student Photographer of the Year 2020 per "Aeiforia", la serie dedicata al tema Sustainability Now che chiedeva ai giovani fotografi di cimentarsi con la sostenibilità ambientale. Il suo lavoro propone degli scatti notturni dei pannelli solari, delle turbine eoliche e dei gruppi di batterie usati a Tilos, in Grecia: la piccola isola è la prima, nel Mediterraneo, ad affidarsi quasi interamente a fonti di energia rinnovabile.

Rappresentante del Royal College of Art (Regno Unito), Sakellaraki ha ricevuto per la sua accademia un kit fotografico di Sony del valore di 30.000 euro.

© Ioanna Sakellaraki, Royal College of Art, United Kingdom, Student Photographer of the Year, 2020 Sony World Photography Awards 

YOUTH PHOTOGRAPHER OF THE YEAR

Selezionato tra i sette vincitori di categoria, Hsien-Pang Hsieh (Taiwan, 19 anni) è stato nominato Youth Photographer of the Year 2020 per "Hurry," l’immagine di un artista di strada che sembra camminare di fretta ma, in realtà, rimane immobile. Ispirandosi al suo primo arrivo in Germania da studente, l’autore invita il pubblico a riflettere sulla frenesia della vita quotidiana e sull’importanza del saper, di tanto in tanto, rallentare.

© Hsien-Pang Hsieh, Taiwan, Youth Photographer of the Year, Youth competition, Street photography, 2020 Sony World Photography Awards 

OUTSTANDING CONTRIBUTION TO PHOTOGRAPHY

Il vincitore del premio Outstanding Contribution to Photography 2020 è il tipografo ed editore Gerhard Steidl. Questa è la prima volta nella storia degli Awards che l’ambito riconoscimento viene conferito a qualcuno che non sia un fotografo. Fondata nel 1968, la casa editrice di Steidl ha avviato il proprio programma editoriale dedicato alla fotografia nel 1996, attività che nel giro di pochi anni ha portato alla realizzazione di quello che è tuttora il più vasto catalogo mondiale di libri di fotografia contemporanea. Tra gli straordinari volumi fotografici del catalogo figurano le opere di celebri artisti quali Joel Sternfeld, Nan Goldin, Bruce Davidson, Robert Frank, Berenice Abbott, Robert Adams, Henri Cartier-Bresson, Karl Lagerfeld e Juergen Teller. Le pubblicazioni di Steidl abbracciano l’intera storia della fotografia, dai primi maestri ai maggiori fotografi contemporanei, e rappresentano l’espressione fotografica in tutte le sue forme, dall’arte alla moda, dalla fotografia documentaristica a quella di strada.

© Markus Jans

Le immagini vincitrici riceveranno il giusto tributo su tutti i canali e le piattaforme online della World Photography Organisation con contenuti dedicati, tra cui video, presentazioni e interviste in diretta. L’esposizione digitale delle immagini e dei progetti vincitori e finalisti di quest’anno è disponibile alla pagina On Screen.

Per far fronte a questo momento di difficoltà, la World Photography Organisation ha lanciato la pagina Stay Connected, che raccoglie un ricco programma di iniziative, attività e risorse online volte a supportare e ispirare il pubblico e i fotografi premiati all’ultima edizione degli Awards.

Le opere di tutti i vincitori e finalisti possono essere scaricate per la pubblicazione all’indirizzo www.worldphoto.org/press

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Mercoledì, 08 Gennaio 2020 16:11

URBEX IN EXIT DI MARCELLA MILANI

Vi sono realtà dimenticate, aree dismesse che hanno dato vita a una nuova corrente fotografica: l'esplorazione urbana o meglio definita URBEX!

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La mostra fotografica Falene di Aqua Aura sta per aprire le sue porte presso l’Auditorium San Giovanni di Torri del Benaco.

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Un workshop per i fotografi emergenti: il Museo Mart e Acqua Surgiva inaugurano una collaborazione volta alla promozione del Trentino. Le foto e i video dei vincitori verranno pubblicati sui social dei committenti.

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Dal 12 aprile al 3 novembre 2019 in mostra presso la Villa Pisani, “Intramontabili eleganze. Dior a Venezia nell'archivio Cameraphoto”: 40 immagini della collezione del celebre stilista messa in scena nel 1951.

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