CHIAMACI +39 333 8864490

Lunedì, 21 Gennaio 2019 17:05

A tu per tu con lo scrittore Stefano Lodi

Classe 1976, dirigente in un'azienda chimica con una passione sempre viva per la scrittura. Abbiamo incontrato Stefano Lodi all'interno dell'iniziativa Aperitivo d'Autore (promossa dall'Azienda Agricola Podere Casale) al Vino Blues di Gessate, in provincia di Milano.

Pubblicato in Cultura
Sabato, 01 Agosto 2015 14:10

“Mito e Natura" a Palazzo Reale

È stata inaugurata la mostra “Mito e Natura. Dalla Magna Grecia a Pompei” al Palazzo Reale di Milano, una splendida rassegna sulla rappresentazione del paesaggio naturale nel mondo classico. Si indaga così l'evoluzione nei secoli del rapporto dell'uomo con la natura, la sua azione ed influenza sull'ambiente, un aspetto del mondo antico ancora poco esplorato.

Vasi dipinti, affreschi, statue, terraccotte votive, monili aurei ed argenterie saranno ordinati cronologicamente (dal VIII sec. a.C. al II sec. d.C) e per temi in sei sezioni nelle sale del museo, con una particolare attenzione sulla produzione artistica magnogreca e dell'Italia meridionale. Anima della mostra sono i reperti archeologici di area vesuviana, con una selezione di capolavori di pittura parietale pompeiana.

Le opere provengono da musei italiani e internazionali fra cui il Museo Archeologico di Atene, il Kunsthistoriches Museum di Vienna, il British Museum di Londra e il Louvre di Parigi.

“Mito e Natura. Dalla Magna Grecia a Pompei” è stata ideata in occasione di expo 2015. "Questa mostra ha un forte legame con Expo e i suoi temi perché mette in luce l'influenza della natura sulla cultura occidentale e sulle sue origini - ha commentato l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno - nel semestre durante il quale il mondo a Milano punta a declinare un nuovo rapporto con l'ambiente è importante, infatti, sottolineare la relazione antica tra la storia della rappresentazione, il pianeta che abitiamo e le sue risorse, indagando il rapporto sia dal punto di vista scientifico che da quello artistico".

Il progetto espositivo, curato da Gemma Sena Chiesa e Angela Pontrandolfo, è promosso dal Comune di Milano – Cultura e fa parte di ExpoinCittà.

In mostra dal 31 luglio '15 al 10 gennaio '16.

Info:

Orari - lunedì: 14.30-19.30 martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30-19.30 giovedì e sabato: 9.30-22.30 il servizio di biglietteria chiude un’ora e mezza prima della chiusura Ingresso - intero 12 euro (comprensivo di audio guida) ridotto 10 euro (comprensivo di audio guida)

Prenotazioni:

Visite guidate e didattica ADMaiora T. 02 39469837 e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Aster T 02 20404175 email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

 

Pubblicato in Stile
Sabato, 01 Agosto 2015 13:22

milanopalazzoreale.com: la storia online

Milano, in qualsiasi periodo dell’anno, puoi visitare una mostra interessante a Palazzo Reale.

Se, invece, volessi visitare Palazzo Reale?

Da oggi puoi farlo: DigitasLBi, l’agenzia globale per un mondo digitale, ha creato milanopalazzoreale.com, un nuovo sito dove poter ripercorrere, anno dopo anno, secolo dopo secolo, la storia di una delle principali icone della città.

DigitasLBi è una affermata agenzia digitale del gruppo Publicis che trasforma il futuro delle aziende: aiuta i brand ad abbracciare il cambiamento tecnologico che sta rivoluzionando ogni aspetto del nostro mondo e li accompagna in questo viaggio.

Grazie al lavoro della Young Unicorns Unit – il team dei giovani talenti dell’agenzia – è ora possibile ripercorrere la storia di Palazzo Reale. Il risultato è una mostra virtuale che intende riportare alla memoria le vicende dimenticate della storica dimora e dei personaggi che l’hanno abitata, risalendo fino al V secolo a.C.

I giovani creativi di DigitasLBi hanno deciso di donare ai milanesi e alle migliaia di turisti che ogni giorno visitano la città questo regalo davvero unico, restituendo al celebre edificio parte di una storia a molti di noi sconosciuta. La mostra virtuale è composta da cinque sezioni, riconducibili ad altrettanti periodi storici. Per ciascun arco temporale sono quindi previsti tre focus – introdotti da un’iconografia in stile collage – che presentano aneddoti sui personaggi che l’hanno abitato o sugli eventi che hanno trasformato il palazzo in involontario protagonista.

“Palazzo Reale per i milanesi vuole dire due cose: le mostre e i matrimoni civili – afferma Fabio Paracchini, Executive Creative Director di DigitasLBi –. E poi? Cosa c’è dietro, sopra e attorno a tutto questo? Un grande spazio che tutti noi abbiamo dimenticato, con storia e storie, una sorta di palazzo fantasma nel pieno centro della città. Io, per esempio, al piano terra di Palazzo Reale mi ci sono sposato, ma ignoravo che pochi metri più in là Picasso avesse esposto per la prima volta il suo Guernica al di fuori della Spagna, in una sala delle Cariatidi bombardata e ancora senza soffitto”.

Il progetto è stato pensato e realizzato in modo totalmente indipendente dai giovani Unicorni (in questo caso, l’art director Nicola Grisa, le copywriter Elisabetta Dattolo e Noemi Mariani e lo user experience designer Roberto Gatti), con la supervisione del direttore creativo Mauro Caramella, della creative supervisor Serena Micieli, dello Head of User Experience Gabriele Corazza e dello Head of Interface Development Simone Viani, per essere regalato alla città di Milano. L’Associazione di promozione sociale “Clock” ha, invece, confermato la validità storico-iconografica del progetto.

Una campagna integrata sui social media e sul territorio – sempre ideata e realizzata dagli Unicorns di DigitasLBi – inviterà poi i milanesi ad aiutare i propri concittadini a riscoprire la storia dimenticata di uno degli spazi espositivi più visitati della città, condividendo il link al sito insieme all’hashtag #bellamilano, già ampiamente utilizzato dalle istituzioni e dai cittadini milanesi.

Pubblicato in Cultura
Giovedì, 30 Luglio 2015 18:31

Mito e Natura a Palazzo Reale

A Milano è tempo di Expo e, ancora una volta, sotto i riflettori dell’esposizione più famosa del mondo, la capitale della moda italiana si impregna di cultura, realizzando una mostra dedicata a Mito e Natura.

Oltre 200 opere, di provenienza greca, magnogreca e romana, riempiranno gli spazi di Palazzo Reale dal 31 luglio 2015 al 10 gennaio 2016, con manufatti che oscillano tra il VIII secolo a.c. e il II d.c. A cura di Gemma Sena Chiesa e Angela Pontrandolfo, questa mostra cercherà di analizzare il rapporto che l’uomo ha con la natura e quello che l’ambiente ha con l’umanità.

Ancora una volta quindi il focus, strettamente legato alle tematiche di Expo, è “salvare il pianeta”, cercando di scoprire quali problemi i nostri antenati si ponevano di fronte alla natura e all’evoluzione che ha segnato lo scorrere del tempo.

Un viaggio all’interno dei luoghi, delle case, dei templi, che un tempo affollavano le Poleis e che caratterizzavano l’ambiente degli uomini oltre duemila anni or sono. Un percorso nel quale sarà interessantissimo immergersi, passando attraverso vite individuali, riti religiosi e pratiche contadine che tempo fa caratterizzavano la quotidianità di ogni cittadino.

Si parlerà de “Il Mito di Demetra”, raccontando la storia che portò alla nascita delle stagioni. Un legame indissolubile quello tra cibo e vita che fece nascere il compromesso per il quale Persefone, figlia di Demetra e moglie di Ade, era costretta a viaggiare tra Terra e Inferi, generando così l’alternanza dei periodi freddi, quelli in cui lei si trovava nell’aldilà, e caldi, il periodo di permanenza sulla Terra.

Sarà anche presente l’immancabile Dionisio, che, appunto secondo “Il Mito di Dionsio”, fece dono ai mortali del vino, spiegando l’uso corretto di questa bevanda, che per i greci rappresentava un vero e proprio simbolo di civiltà.

Il più forte legame con Expo è quello de “Il Mito di Prometeo”, colui che, sempre secondo le leggende, regalò agli esseri umani il fuoco e di conseguenza il primo barlume di civiltà, ma non mancheranno personaggi meno famosi, come Trittolemo presente in moltissime opere della mitologia greca.

Uomo e Natura, Natura e Mito, tutto attraverso la sguardo artistico di un passato che abbraccia inevitabilmente le vite di ognuno di noi. Un’occasione imperdibile di osservare i legami profondi che intercorrono tra presente e passato, tra mitologia e storia, che si alternano davanti agli occhi degli spettatori anche grazie a opere come “La tomba del tuffatore”: risalente a circa 2.500 anni fa, è stata ritrovata a Paestum ed è esposta abitualmente nel Museo Locale.

Opere imperdibili che raccontano uno degli aspetti più affascinanti dell’umanità, scavando nelle nostre radici per riscoprire valori classici ed eterni, con opere che provengono da ogni parte del mondo e che raccontano storie di personaggi a cavallo tra mito e realtà, che hanno influenzato la nostra cultura e i nostri modi di vivere per anni.

 

“Mito e Natura. Dalla Magna Grecia a Pompei”.

Milano, Palazzo Reale, dal 31/7 al 10/1. Mostra prodotta da Palazzo Reale con la casa editrice Electa. Info e prenotazioni: tel. 02.92800821. Web: mostramitonatura.it

Adele Di Giovanni

[gallery ids="45745,45747,45744"]

Pubblicato in Cultura

Dopo il successo delle precedenti edizioni l’AIB ha deciso di realizzare la IV Giornata nazionale delle biblioteche – Bibliopride a Milano il 22 e il 23 maggio 2015.

 

Anche a Milano il Bibliopride sarà una grande festa collettiva. La scelta della città di Milano nell’anno in cui si svolge l’EXPO vuole sottolineare l’aspetto internazionale della manifestazione, che già nelle precedenti edizioni ha raccolto l’adesione della rete degli Istituti Italiani di Cultura all’estero.

 

Come nelle scorse edizioni, il Bibliopride è  un grande evento collettivo, che dal 24 aprile al 6 giugno, in tutta Italia, vedrà centinaia di biblioteche, di ogni tipologia e dimensione, partecipare alla manifestazione e dar vita ad un ricco calendario di incontri, aperture straordinarie, visite guidate e seminari sulle nuove sfide che le biblioteche si trovano ad affrontare, a partire dal divario digitale e dalla scarsa alfabetizzazione informativa.

 

Dopo Andrea Camilleri (2012), Luciano Canfora (2013) e Corrado Augias (2014), testimonial del Bibliopride 2015 sarà lo scrittore francese e già insegnante di lettere Daniel Pennac, che ha appena pubblicato con Feltrinelli “L’amico scrittore”, conversazione con Fabio Gambaro in cui Daniel Pennac ripercorre la sua carriera di scrittore. A condividere il ruolo di testimonial della manifestazione anche la giovane insegnante e autrice di romanzi e racconti Giusi Marchetta, che ha appena stampato con Einaudi “Lettori si cresce”, saggio dedicato ai ragazzi per contagiarli con l’entusiasmo della lettura.

Come da tradizione anche quest’anno alcuni autori e uomini di cultura italiani e stranieri hanno scritto una testimonianza inedita in forma di racconto o testo privato sull’importanza delle biblioteche e sul loro ruolo nella società: Albert Espinosa, autore del Best Seller “Braccialetti rossi” pubblicato in Italia da Salani, Giusi Marchetta, Glenn Cooper, autore della trilogia della “La Biblioteca dei morti” pubblicato in Italia dalla Casa editrice Nord, Giovanna Ferrante, Klaus-Peter Böttger, Giulia Jurinich, Victor Togliani.

 

Novità assoluta è stata la scelta di affidare la realizzazione grafica del manifesto del Bibliopride 2015 a Victor Togliani, illustratore, scenografo e concept–designer: dalle copertine di libri di fantascienza, fantasy e thriller per Mondadori e DeAgostini, a quelle per Ricordi e Baby Records (da Elton John a Benny Goodman), dalla collaborazione con Gabriele Salvatores inventare e realizzare i veicoli, le armi e gli oggetti di scena nel film Nirvana (1997), sino alla realizzazione delle scenografie del cartoon Aida degli alberi di Guido Manuli

 

Venerdì 22 maggio presso la Sala Conferenze di Palazzo Reale si svolgerà il convegno internazionale dal titolo “Strong libraries strong societies” interamente incentrato sulle biblioteche dei paesi di area mediterranea. Fra i relatori che interverranno durante la mattinata alcuni importanti studiosi come Sinikka Sipilä (Presidente IFLA, International Federation of Library Associations and Institutions), Jelena Djurović (direttore della Biblioteca Nationale del Montenegro), Dolores Noemi Melis (Archivio storico – Biblioteche del Comune di Cagliari), Virginia Ortiz-Repiso membro del FESABID (Spanish Federation of Societies of Archivist, Librarians, Documentalist and Museology), Tanja Prevolšek Pajer (Central Regional Library Srečko Vilhar Koper, Slovenia) e Mehmet Manyas (Kadir Has University, Turchia). Nel pomeriggio invece si svolgerà la tavola rotonda dal titolo “Building an agenda for the future” con la partecipazione di decisori politici nazionali. Al termine della tavola Rotonda il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, durante il corso di una cerimonia simbolica, firmerà la Lyon Declaration, un documento che invita gli stati membri dell’ONU a recepire l’importanza dell’accesso all’informazione, e le competenze per utilizzarle in modo efficace, come elementi necessari per uno sviluppo sostenibile nel senso più ampio del termine.

Sabato 23 alla Rotonda della Besana a partire dalle ore 12.00 si svolgerà una vera e propria festa aperta ai cittadini con diverse iniziative rivolte ai più piccoli, a cura di Nati per Leggere e il Comune di Milano; quindi dalle 17 alle 18.30 si alterneranno sul palco autori e scrittori, coordinati dal giornalista Leonardo Merlini, dando vita a una narrazione fatta di letture, ricordi  personali, testimonianze e videomessaggi per ricordare l’importanza delle biblioteche, culla di tutte le letture possibili senza alcuna barriera culturale, sociale o religiosa. Hanno già dato la loro disponibilità a partecipare: Alice Torriani, Gianni Biondillo, Giusi Marchetta, Giovanna Ferrante, Annarita Briganti, Giulia Jurinich, Victor Togliani e altri testimonial del mondo della cultura (programma in corso di definizione). A seguire dalle 18.30 alle 21 invece è in programma Storie dai libri proibiti, una “maratona letteraria” con lettori professionisti e volontari che si avvicenderanno sul palco, Inoltre verranno letti da cittadini volontari di tutte le età alcuni brani di libri censurati dall’invenzione della stampa ai giorni nostri. La lettura dei brani censurati nel corso della storia avverrà anche in alcuni dei luoghi dove risuonerà la musica della quarta edizione di Piano City Milano creando così un affascinante e inconsueto intreccio fra musica e parole.

 

Il Bibliopride ribadisce il legame fra le biblioteche e i cittadini, ma soprattutto è la voce pubblica dei bibliotecari, sancendo la loro passione per la professione, e chiede alle istituzioni di considerare concretamente il sistema bibliotecario nazionale come un valore aggiunto per la crescita culturale, economica e sociale del nostro Paese, dove l’utopia diventa possibile.

Il Bibliopride, come sempre ideato e organizzato dall’AIB - Associazione Italiana Biblioteche, quest’anno ha ottenuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è  realizzato con la fondamentale collaborazione del Comune di Milano, il contributo della Fondazione Cariplo, ed è sostenuto dal Comitato promotore composto dal Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Centro per il libro e la lettura, EBLIDA, Regione Lombardia, ANCI, Università degli studi di Milano, Politecnico di Milano, Università degli studi di Milano Bicocca, Università Commerciale “Luigi Bocconi”, IULM, Università Cattolica. Oltre ai seguenti patrocini: Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, UPI, Federculture, AIE, ALI, MAB, ANAI, ICOM Italia e Forum del Libro.

 

Media partner della manifestazione diverse testate giornalistiche, di settore ma non solo: Leggere Tutti, Milano24, Giovani Genitori, Club Milano, Libreriamo.it, gliamantideilibri.it, Artspecialday.com, Studenti.it, Nerospinto.it.

 

INFORMAZIONI E PROGRAMMA www.bibliopride.it Facebook: BiblioPride 2015 https://www.facebook.com/events/1423796874601433/ http://www.aib.it/attivita/bibliopride/bibliopride2015/bp-tutti-gli-eventi/

 

[gallery type="rectangular" ids="42967,42965"]

Pubblicato in Cultura
Mercoledì, 27 Maggio 2015 17:52

La Grande Madre a Palazzo Reale

Per chi è rimasto a Milano e per chi, invece, sta per arrivare in città suggeriamo questa mostra suggestiva.

La Grande Madre è la mostra ideata e prodotta dalla Fondazione Nicola Trussardi, impegnata da ormai più di dieci anni nella produzione e promozione dell’arte contemporanea, e Palazzo Reale per Expo in città 2015. Sarà inaugurata il 25 agosto nella metropoli meneghina con la promozione del Comune di Milano.

Attraverso le opere di 127 artisti di fama internazionale, La Grande Madre è una mostra che analizza l'iconografia e la rappresentazione della condizione femminile e della maternità nell'arte, dalle avanguardie futuriste, dadaiste e surrealiste alle artiste femministe degli anni Settanta del Novecento, fino ai nostri giorni.

Il percorso, curato da Massimiliano Gioni, sarà l’occasione per approfondire il tema della donna come incarnazione dell’idea di nutrizione (tema centrale di Expo Milano 2015) e della figura femminile nella società grazie a un allestimento che coprirà circa 2000 metri quadrati all’interno di Palazzo Reale. La mostra sarà arricchita da installazioni, video e cicli fotografici di pregio.

Dalle veneri paleolitiche alle ‘cattive ragazze’ del post-femminismo, passando per la tradizione millenaria della pittura religiosa con le sue innumerevoli scene di maternità, la storia dell’arte e della cultura hanno spesso posto al proprio centro la figura della madre, simbolo della creatività e metafora della definizione stessa di arte. Archetipo e immagine primordiale, la madre e la sua versione più familiare di “mamma” sono anche stereotipi intimamente legati all’immagine dell’Italia.

“Forse il cliché più diffuso e pericoloso legato alla donna nella storia dell’arte è la sua rappresentazione passiva. Nel corso del Novecento si inseguono tanti stereotipi e miti: quelli della femme fatale o quelli della musa” racconta Gioni. “Gran parte della mostra, soprattutto nelle parti concentrate sull'inizio Novecento, raccontano di donne che cercano di sfuggire alle aspettative opprimenti proiettate su di loro dalla famiglia, dalla tradizione, dallo Stato”.

In vari momenti storici l'immagine de La Grande Madre è stata utilizzata da molte artiste per impossessarsi di un nuovo senso di potere e forza, una forza femminile in cui il potere è esercitato non semplicemente come violenza, ma soprattutto come capacità di dare e trasformare la vita.

Un'occasione unica per vedere dal vivo le opere di artisti del calibro di: Frida Kahlo, Dora Maar, Marisa Merz, Eva Hesse e molti altri ancora.

 

LA GRANDE MADRE Palazzo Reale in Piazza Duomo 12

Inaugurazione 25 agosto 26 agosto – 15 novembre 2015

Per maggiori info: Sito Expo Sito Fondazione Trussardi

 

[gallery type="rectangular" ids="42810,42811,42812,42813,42814,42815,42816,42817,42818,42819,42820,42821"]

Pubblicato in Cultura

Il 12 marzo verrà inaugurata a Palazzo Reale la mostra "Arte Lombarda dai Visconti agli Sforza - Milano al centro dell'Europa", che mira a celebrare una delle pagine più gloriose della storia della città, che a partire dall'avvento della signoria dei Visconti prima e degli Sforza poi, si affermò come una delle città più importanti d'Europa, cui la città rende omaggio in coincidenza con l'evento di EXPO 2015, durante il quale il capoluogo lombardo diventerà per cinque mesi il centro del mondo.

Sulle orme della rassegna del 1958 curata da Roberto Longhi, che riscosse un grande successo di critica e pubblico, la mostra analizza lo sviluppo della società e della cultura milanese e lombarda, sottolineando il ruolo che la dinastia dei Visconti e quella degli Sforza ebbero nella crescita del ducato e nel mecenatismo delle arti, che raggiunsero vertici altissimi in tutti campi, dalla miniatura all'oreficeria, dalla vetrata alla pittura, dalla scultura all'architettura. L'evoluzione di Milano come grande centro manifatturiero e commerciale e la progressiva espansione territoriale, ebbero positive ripercussioni sullo sviluppo economico e culturale della città, tanto che dal XIV secolo fino alla prima metà del XVI, Milano e la sua corte diventarono luogo di incontro di artisti, scienziati e letterati. Fu proprio durante i governi dei Visconti e degli Sforza che sorsero i più importanti monumenti della città, come il Castello Sforzesco, il Duomo e la chiesa di Santa Maria delle Grazie.

L'esposizione prevederà un'ampia e ricca selezione di dipinti, importanti documenti storici provenienti dagli archivi di Stato, codici miniati, piante e monete antiche, opere di artisti del calibro di Giovanni di Balduccio, il Maestro di Viboldone, Bonino da Campione, Giovanni da Milano, Giusto de’ Menabuoi, Giovannino de’ Grassi, Michelino da Besozzo, il Maestro Paroto, Francesco Zavattari, Bonifacio Bembo, Pisanello, Gentile da Fabriano, Vincenzo Foppa, Zanetto Bugatto, il Maestro di Chiartavalle, Gottardo Scotti, Giovanni Antonio Amadeo, Bernardino Butinone, Bergognone sino ai leonardeschi Boltraffio, de Predis e Zenale. Questa mostra vuole raccontarci l'antica e sempre attuale vocazione internazionale di Milano, dove, grazie all'azione illuminata di personaggi come Azzone Visconti e Ludovico Sforza, le maestranze locali poterono entrare in contatto con artisti del calibro di Giotto e Leonardo, cui saranno dedicate altre due eccezionali rassegne, sempre nella sede espositiva di Palazzo Reale.

“Oggi l’arte lombarda della fine del Medioevo e del Rinascimento - affermano i due curatori Mauro Natale e Serena Romano - appare come una realtà storica di grande rilievo internazionale, che estende le proprie diramazioni ai maggiori paesi europei”. Fortemente promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, co-prodotta da Palazzo Reale e Skira Editore, a più di cinquant'anni dall'esposizione di Palazzo Reale, questa nuova splendida mostra propone una rilettura della storia artistica lombarda, riconoscendo nelle aperture e nelle relazioni con gli altri territori una parte sostanziale della sua identità.

 

12 marzo 2015 - 28 giugno 2015

Arte Lombarda dai Visconti agli Sforza Milano al centro dell'Europa

 

Palazzo Reale Piazza del Duomo  12 - Milano

 

Orari Lunedì: 14.30 - 19.30 Martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30 - 19.30 Giovedì e sabato: 9.30 - 22.30

 

Biglietti Intero: 11,50 €

 

[gallery type="rectangular" size="full" ids="38714,38713,38712,38711,38715,38716"]

Pubblicato in Cultura

Ancora pochi giorni per poter visitare la mostra a Palazzo Reale dedicata a Vincent Van Gogh, infatti l'allestimento durerà fino a domenica 8 marzo 2015.

L'esposizione mette in mostra le opere dell'artista olandese relative alla sua attenzione verso il paesaggio rurale e il mondo contadino, in un’epoca in cui la maggior parte degli artisti rivolgeva lo sguardo al paesaggio urbano, frutto dell’industrializzazione europea della fine del XIX secolo, come per esempiom i neoimpressionisti Seurat e Signac. La vita e le mansioni della tradizione agreste sono per Van Gogh materia di studio, e le considera soggetto dalla nobile e sacra accezione e i lavoratori della terra figure eroiche e gloriose: dai primi disegni realizzati in Olanda fino agli ultimi capolavori dipinti nei pressi di Arles, Van Gogh esprime la propria affinità verso gli umili, immedesimandosi con loro e rappresentando il loro dignitoso contegno.

Il lavoro curatoriale svolto da  in collaborazione un comitato di esperti dell’opera di Van Gogh quali Cornelia Homburg, Sjraar van Heugten, Jenny Reynaerts e Stéphane Guégan, ha permesso di costruire un percorso che accompagna il visitatore attraverso i 47 lavori dell’artista esposti, alla scoperta di opere note e di altre mai viste prima, per comprendere ed esplorare il complesso rapporto tra uomo e natura, tra fatica e bellezza, rivivendo gli stati d’animo che Vincent Van Gogh ha trasferito nelle sue creazioni. Il corpus centrale della mostra è costituito da opere provenienti dal Kröller-Müller Museum di Otterlo, a cui si aggiungono lavori provenienti dal Van Gogh Museum di Amsterdam, dal Museo Soumaya-Fundación Carlos Slim di Città del Messico, dal Centraal Museum di Utrecht e da collezioni private normalmente inaccessibili: un’occasione unica per approfondire, attraverso gli occhi dell’artista, il complesso rapporto tra l’essere umano e la natura che lo circonda, tra l'artista, la Natura e la Terra. Tra i capolavori concessi dal Kröller-Müller Museum alla mostra milanese, citiamo "Autoritratto" del 1887, il "Ritratto di Joseph Roulin" del 1889, "Vista di Saintes Marie de la Mer" del 1888, la "Testa di pescatore" del 1883 e "Bruciatore di stoppie, seduto in carriola con la moglie" del 1883.

L’esposizione gode di una mise en scène d’eccezione: l’archistar giapponese Kengo Kuma, classe 1954, tra i cui progetti si rammentano il Museo Hiroshige e il Tokyo Suntory Building, ha curato il progetto di allestimento, permettendo al visitatore di immergersi nel tema dell’esposizione, nel rispetto del progetto scientifico e della poetica del grande olandese.

"Van Gogh - L'Uomo e la Terra", promossa dal Comune di Milano – Cultura, prodotta e organizzata da Palazzo Reale di Milano, Arthemisia Group e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, è stata realizzata anche grazie al sostegno del Gruppo Unipol, ed è stata patrocinata dall'Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi a Roma; inoltre è stata inserita tra gli eventi per la commemorazione del 125° anniversario della morte del pittore, celebrati con il grande programma internazionale Van Gogh 2015, curato dal Van Gogh Europe Fondation, istituzione di recente costituzione, sostenuta dal governo olandese a tutela e promozione dell’opera di Van Gogh, In vista di Expo Milano 2015, partner di questo evento, la mostra ha voluto mettere in relazione le opere esposte con il tema dell’Esposizione Universale “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, dimostrando quanto l’interesse dell’artista per i cicli della terra e quelli della vita dell’uomo abbia profondamente influenzato tutta la sua poetica.

 

18 ottobre 2014 - 8 marzo 2015

Van Gogh - L'Uomo e la Terra

a cura di Kathleen Adler allestimento di Kengo Kuma

www.vangoghmilano.it

 

Palazzo Reale Piazza Duomo 12 - Milano

Orari Lunedì, martedì e mercoledì: 9,30 – 19,30 Giovedì, venerdì e sabato: 9,30 – 22,30 Domenica: 9,30 – 21,00 Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura

Biglietti Intero: 12,00 € Ridotti: 10,00 € - 9,00 € - 6,00 € (www.vangoghmilano.it/info/)

 

[gallery type="rectangular" size="full" ids="38296,38298,38294,38293,38297,38292"]

Pubblicato in Cultura

Pirelli, in fotografia, vuol dire Calendario. Quest’oggetto di culto da oltre cinquant'anni interpreta i cambiamenti sociali e culturali del mondo contemporaneo, anticipandone gli stili di vita. Le immagini del Calendario Pirelli sono parte della nostra cultura poiché, come in pochi altri progetti in cui è protagonista la fotografia, sono testimoni di particolari cambiamenti, di nuove mode, di nuove idee e di tante invenzioni creative e tecniche, grazie soprattutto all’occhio attento di celebri autori internazionali, da Herb Ritts a Richard Avedon, da Peter Lindberg a Bruce Weber, da Steve McCurry a Steven Meisel.

Oggi possiamo vedere con gli occhi dei più grandi fotografi come la realtà sia cambiata e come il modo di rappresentarla si sia evoluto. Con questa mostra si vuole invece mettere da parte per un attimo l’ordine cronologico e il susseguirsi degli anni scanditi dai calendari, dimenticandosi i riferimenti temporali in un processo di rilettura critica in grado di proporre una nuova dialettica, fatta di relazioni, analogie, citazioni e contrasti tra le immagini.

Nelle sale di Palazzo Reale di Milano è esposta al pubblico una selezione di oltre duecento fotografie tratte dalle varie edizioni del Calendario Pirelli – il primo risale al 1963. Curata da Walter Guadagnini e Amedeo Turello e promossa dal Comune di Milano, la mostra offre un itinerario tematico con l’intenzione di esplorare le relazioni, le analogie e i contrasti tra le immagini realizzate in oltre mezzo secolo. Cinque stanze, cinque luoghi di seduzione e di eleganza, accolgono il pubblico. La prima sezione, “L’incanto del mondo”, è incentrata su due elementi particolari, simboli di bellezza e di fascino: il paesaggio e l’espressione delle modelle. Con “Il fotografo e la sua musa (sedotti dall’arte)”, “Lo sguardo indiscreto” e “La natura dell’artificio” l’incontro è con l’espressione dei grandi pittori, con il gioco seduttivo e provocatorio, con la sperimentazione linguistica. Chiude “Il corpo in scena”: l’idea è di sorprendere il viaggiatore con una sovrapposizione di ruoli, tra realtà e finzione.

 

21 novembre 2014 - 22 febbraio 2015

The Cal - Collezione Pirelli Forma e Desiderio

A cura di Walter Guadagnini e Amedeo Turello promossa dal Comune di Milano

 

Palazzo Reale Piazza Duomo 12, Milano

Orari Lun: 14.30 – 19.30 Mar – Mer – Ven – Dom: 09.30 – 19.30 Gio – Sab: 09.30 – 22.30

Biglietti Intero: 10,00€ Ridotto: 8,50€

www.mostrathecalpirelli.it

[gallery type="rectangular" size="full" ids="36634,36645,36632,36631,36630,36629,36628,36637,36638,36641,36639,36640"]

Pubblicato in Cultura

Dal 3 dicembre 2014 all’11 gennaio 2015, grazie all'iniziativa del Palazzo Reale di Milano e del Museo delle Belle Arti di Budapest, in collaborazione con le Gallerie d'Italia di Piazza Scala e Arthemisia Group, Palazzo Marino ospiterà una mostra gratuita in onore di Raffaello, promossa dal Comune di Milano, Intesa Sanpaolo e la Rinascente.

È diventato un appuntamento fisso quello che Palazzo Marino, nella sala Alessi, organizza ogni anno in occasione del Natale, per regalare le bellezze dell'arte ai milanesi attraverso una mostra a ingresso libero. L’esposizione di quest'anno omaggia Raffaello con il capolavoro che raffigura la cosiddetta Madonna Esterházy, proveniente dal Museo delle Belle Arti di Budapest. Un'opera dai richiami leonardeschi, per stessa volontà dell'autore, che creerà molta attesa tra milanesi e turisti. Il dipinto segna un momento importante nella vita di Raffaello: coincide infatti con la conclusione del periodo trascorso a Firenze, prima di essere chiamato a Roma da Papa Giulio II. L'opera verrà accolta da altri due dipinti milanesi, simili per soggetto e per epoca: la Vergine del Borghetto, la migliore copia antica della Vergine delle rocce di Leonardo, e la Madonna della Rosa di Giovanni Antonio Boltraffio: sarà così possibile osservare le affinità nelle espressioni dei volti e nelle pose dei personaggi, ma anche le profonde differenze nelle concezioni di paesaggi e luci, in modo da mettere a confronto Raffaello con i seguaci di Leonardo.

 

RAFFAELLO La Madonna Esterhazy

Milano, Palazzo Marino Sala Alessi 3 dicembre 2014 - 11 gennaio 2015

Orari:

Tutti i giorni dalle ore 9.30 alle 20.00 (ultimo ingresso alle ore 19.30) Giovedì dalle ore 9.30 alle 22.30 31 dicembre chiusura ore 18.00 1 gennaio chiusura ore 22.30

 

 

[gallery type="rectangular" ids="34828,34829,34830,34831,34832,34833"]

Pubblicato in Cultura
Pagina 1 di 3

coupon-code-amazon-deal-codici-sconto-amazon

immobili sanremo

Instagram

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

 

 

Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.