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Venerdì, 31 Luglio 2015 15:19

Vivienne Westwood per Save the Arctic

George Clooney, Kate Moss, Pierce Brosnan, Hugh Grant, Pamela Anderson, Ozzy Osbourne, Naomi Campbell, Sienna Miller, Jessie J: sono solo alcuni dei 60 personaggi famosi che hanno preso parte al progetto della stilista e attivista Vivienne Westwood in favore della campagna Save the Arctic.

I ritratti fotografici dei vip, scattati da Andy Gotts MBE, sono esposti in una mostra - inaugurata lunedì 13 luglio - che percorre le scale mobili della stazione metropolitana di Waterloo e arriva al quartier generale della Shell. Tutti i personaggi indossano la t-shirt (acquistabile online al prezzo di 65 euro; tutti i profitti saranno devoluti a Greenpeace) appositamente disegnata dalla stilista a sostegno della campagna Save the Arctic.

All’inaugurazione della mostra (che terminerà domenica 26 luglio), erano presenti, oltre all’ideatrice Vivienne Westwood, anche Greenpeace, Sadie Frost, il modello Leebo Freeman e il fotografo Andy Gotts MBE.

La raccolta firme, portata avanti da Greenpeace e sostenuta anche dal Presidente americano Barack Obama, mira a preservare le coste dell’oceano Artico dalle trivelle della compagnia petrolifera Shell.

Il colosso dell’estrazione afferma che può recuperare fino al 95% del petrolio sversato, tuttavia aveva già avuto dei problemi, all’inizio del 2014, con la cupola progettata per contenere le eventuali perdite di greggio: infatti era rimasta danneggiata durante l’ultimo test. I diritti definitivi per l’estrazione sono stati negati alla compagnia dopo che la rompighiaccio Fennica, fondamentale per garantire la sicurezza delle operazioni nel mare dei Ciukci, è stata messa fuori uso da una grande falla nello scafo.

Accanto alla petizione, è in atto anche un’iniziativa di sensibilizzazione tramite Facebook e Twitter: il sito Savethearctic.org permette, infatti, di creare delle immagini a tema, complete di hashtag #shellno per condividere il problema con più persone possibili.

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Pubblicato in Cultura

Ricerca dei materiali, tecnica sartoriale e una buona dose di fantasia, sono gli ingredienti del progetto “Le mie Donnine Tristi”, un’accurata produzione di capi che unisce design, moda e tradizioni artigianali.

Nato dalle menti e dalle mani di Barbara Pala, fashion designer formatasi a Milano e di Antonella Tedde, modellista di formazione fiorentina, il progetto nasce quasi per caso nel 2014, quando dopo aver riscontrato un discreto successo ad una piccola personale con le illustrazioni, nasce il desiderio di creare una collezione di t-shirt con le varie stampe dell’esercito di Donnine nate proprio nella mente della designer.

A concretizzare l’idea arriva la lettura del tutto casuale del libro di Marcela Serrano “L’albergo delle donne tristi”, una coincidenza che non poteva essere trascurata vista la somiglianza sia del titolo che dello spirito del progetto.

“Le Mie Donnine Tristi sono delle donne, fiere, coraggiose, che hanno imparato l’arte del saper vivere. Sono donne che incontro ogni giorno, che leggo e ascolto. Hanno un’aria malinconica e un’anima colorata. Se ne vanno in giro su piccole tele di cotone, trasportate da altrettante donne che le mostrano al mondo, rendendole vive ogni giorno di più”, dice Barbara Pala.

L’accostamento insolito tra materie, fibre e colori, con lavorazioni e soluzioni tecniche intuitive e di alta qualità sono gli ingredienti con cui le designer lavorano nel laboratorio sartoriale realizzando abiti su misura e restyling di capi vintage, dando vita a forme ricercate e non convenzionali sotto il marchio da loro fondato LabPLATDD.

I richiami all’artigianato tradizionale si fondono con soluzioni di nuovo design, come quelle applicate alla serie di gioielli tessili dal carattere originale ed esclusivo. La creatività e l’ispirazione prendono forma libera partendo da punti di osservazione volutamente orientati a nuove prospettive.

“… si mette in marcia ignorando la fatica, perché si sente leggera quando c’è aria di sfida. Non è più tempo di chiedersi dov’è la patria: ormai ha imparato che la patria è il luogo dove non si sente freddo.” Marcela Serrano.

Tutte le t-shirt sono in vendita su:

www.kreotshirt.com

http://www.kreotshirt.com/product-category/le-mie-donnine-tristi/

 

3 5 8 11 12 13 17b 18 20 30 33 35

 

 

 

Beatrice Chiminelli

Pubblicato in Stile
Lunedì, 08 Luglio 2013 12:10

No social No love

Può il mondo dei Social Media intrufolarsi nel mondo del Fashion? La risposta è si e ne abbiamo avuto dimostrazione durante la Milano Fashion Week  Uomo che si è svolta la dal 22 al 25 giugno a Milano. In occasione della sfilate collezioni Uomo Spring-Summer 2014, si  tenuta la presentazione del progetto "No Social No Love?" e della collezione P/E di T-shirt “ma anche no” ispirate all’amore 2.0. Il mondo del web e dei social media invade l'universo della moda per dare vita a un progetto Fashion 2.0!

Ho incontrato Camilla e Deborah, due ragazze trentenni simpaticissime, menti e anima di questo originale progetto! Due donne, due creative, due freelance e due grandi amiche che da un’idea, uno scherzo…hanno deciso di creare una collezione moda ispirata al mondo dei Social Network. Prendere spunto dai Social, che ormai influenzano costantemente la nostra vita, le nostre scelte, i nostri rapporti interpersonali e anche L’AMORE… per creare una linea di T-Shirt che parla dell'amore ai tempi dei Social Media.

La collezione lanciata a Milano è molto freak e frizzante! Prevalgono  i colori fluo come dettano le linee della moda di oggi. T-Shirt originali ma allo stesso tempo eleganti che portano con sé un messaggio chiaro ma ironico, e che affrontano le tematiche che ormai stanno a “cuore” a tutti: l’amore ai tempi dei social network. La collezione è dedicata alle donne che vogliono lanciare un messaggio chiaro e preciso agli uomini: “non amarmi con i Social ma ritorna a corteggiarmi come facevano i nostri anni quando non esisteva Facebook ma solo carta da lettere…e la voglia di conquistare!!!”.

No Social No Love: no all'Amore virtuale! Si all'amore reale!

Per maggiori informazioni: www.nosonocialove.com

 

Pubblicato in Lifestyle
Venerdì, 03 Maggio 2013 17:50

Lace: quando lo stile diventa un marchio

Sentendo la parola inglese ‘lace’ ci viene in mente la sua traduzione italiana, ossia ‘pizzo’.

Ma a Como usando questo termine ci si riferisce prima di tutto al marchio creato nell’ottobre del 2002 da Silvia Roncoroni, che riunisce diversi stili, accomunati da un tocco di classe.

 

In poco tempo questo nome è diventato sinonimo di qualità, sempre più conosciuto tra la clientela comasca, grazie alle fantastiche creazioni originali e agli altri brand scelti personalmente da Silvia.

 

Il marchio è nato quasi per caso, grazie all’ inventiva di Silvia, sempre creativa e in movimento,  madre di quattro figli, infatti il nome ‘lace’ deriva dall’ insieme delle iniziali dei loro nomi, ossia Laura, Alice, Carlo, Elena.

 

Inizialmente la produzione  e la vendita si concentravano molto sulla maglieria, ma ora si possono trovare anche camicie, t-shirt, pantaloni, cappotti, giacche e tanti altri capi adatti a qualsiasi esigenza, oltre che sciarpe e pashmine.

Insieme alle sue creazioni firmate Lace e realizzate in cashmere e merinos per l’inverno, seta e cotone per l’estate, Silvia vende altri marchi di aziende conosciute per la loro precisione nella produzione, quali Purotatto, Almeria, Silkandsoie, Alpha di Massimo Rebecchi, Terre Alte, Bagutta, Aglini, 077, Circolo easy jacket, Piatto pantaloni, Kimberly e Bully pelle.

 

Particolari sono le t-shirts della Purotatto, realizzate in fibra di latte, un tessuto completamente naturale e leggero, soffice e trasparente come la seta. Ha proprietà antibatteriche e stimola la circolazione sanguinea, grazie all’ottima capacità di traspirazione e assorbimento dell’umidità.

 

Lo show room si trova a Como in Viale Varese 39, vicino al centro della città. Non è solo un negozio nel quale acquistare abiti, grazie anche agli utili consigli di Silvia che segue con precisione tutti i suoi clienti, ma è anche un luogo di ritrovo per chiacchierare e bere un caffè o un tè, per concedersi qualche ora per sé stessi e per il proprio guardaroba.

 

Info:

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031 300279

 

 

 

 

Pubblicato in Lifestyle
Giovedì, 13 Dicembre 2012 22:10

La Factory: un piccolo paradiso “tutto pop”

Il periodo delle strenne si avvicina inesorabilmente, e non posso non segnalarvi un luogo che ho scovato per voi e che vi salverà dai regali dell’ultimo minuto e dallo stress del Natale.

A pochi passi da Porta Venezia, in Via Vittorio Veneto 20, infatti vi aspetta “La Factory”.

Si tratta di un negozio creato e gestito Barbara e Andrea, due giovanissimi che hanno avviato questa attività a seguito delle esperienze lavorative e degli studi intrapresi. Barbara è laureata in fashion design al Politecnico di Milano e ha lavorato per 3 anni in un noto showroom di moda, mentre Andrea è laureato in Scenografia all'Accademia di belle Arti di Brera e ha seguito diversi progetti nel settore moda.

Se avete voglia di fare o farvi un regalo, “La Factory”, già dal nome ironicamente ispirato all’officina di Andy Warhol, rispecchia perfettamente il suo mood pop.

Troverete T-shirt per tutti i gusti, sia maschili che femminili, ispirate per lo più al mondo contemporaneo, in alcune delle quali, ogni celebrità indossa democraticamente un naso rosso da clown. Grande spazio ai bijoux più particolari: da quelli a forma di biscotto di Lunami, alla linea dei colletti in plexiglass (vero must di stagione) di Sweet Papillon, alla collezione di design degli anelli firmati Double-ei, di Paola Argine e Cristiana Alzati, con cui l’effetto romantico-rock è assicurato.

E tante, ma tante borse:

in vinile profumato ispirate alla celebre 2.55 di Chanel; o pochette in pelle e ecopelle di lavorazione artigianale, con borchie fluo o  classiche.

Impossibile non trovare quello che cercate, e anche se non avete bisogno di nulla in particolare, fateci un salto ugualmente: resterete affascinati dall’aria che si respira, dalla gentilezza di Barbara e Andrea, e dai colori che in pochi metri quadrati vi riempiranno la vista.

L’acquisto è assicurato. Almeno così è stato per la sottoscritta.

DOVE:

La Factory, Viale Vittorio Veneto 20, Milano

Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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