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Glamour Italia ha invitato le sue lettrici a un evento beauty da non perdere: Glamour Beauty Show.

Debutta in prima nazionale “Per soli uomini”, nato dalla nuova collaborazione artistica tra Corrado d’Elia e Massimo Sgorbani, in scena al Teatro Libero di Milano dal 14 Maggio all’1 Giugno.

 

In questo spettacolo verrà affrontata, con testi crudi e volgari ma anche divertenti, la pornografia, che oggigiorno influenza, sempre più, le attuali abitudini sessuali. Pornografico è il linguaggio che usano i due protagonisti, pornografici i discorsi, pornografico è il loro mondo e il modo di vedere la vita.

Quarant'anni fa l'oggetto massimo del desiderio era il corpo vivo di una donna. Non era facile come oggi vederlo, ancora meno toccarlo, e questo lo rendeva ancora più eccitante. Le immagini del corpo nudo erano palliativi della sua assenza, pallidi riflessi di una presenza così difficile da procacciarsi.

Oggi invece è l'immagine a essere oggetto massimo del desiderio e il corpo a essere suo pallido riflesso. Chi è cresciuto e vive a contatto con la pornografia ha del sesso un rapporto idealizzato: corpi glabri e muscolosi, donne vogliose, peni enormi, seni rigonfi, copule interminabili, godimenti esagerati. Un sesso senza odori, senza sudori, senza difetti, senza intoppi. Un sesso a portata di click, in cui il paradigma pornografico produce lo svilimento dell'esperienza vissuta in confronto al suo ineguagliabile modello di riferimento.

In questo contesto si svolge la vicenda dei due protagonisti, Luca e Guido, i tipici esemplari di una specie umana cresciuta in questa cultura “pornografica”. Questi due uomini parlano ossessivamente di donne e di sesso, riferiscono in modo dettagliato le loro esperienze sessuali, oscillando tra goliardia e il cameratismo in odore di misoginia.

Entrambi, tuttavia, nascondono dei segreti che mai confesserebbero all'altro. Un episodio imprevisto però porterà a galla i loro lati oscuri, trascinando i due protagonisti verso un finale drammatico.

 

Un appuntamento vietato ai minori, imperdibile ed emozionante, fatto di sesso, donne e corpi maschili.

 

 

 

 

Dal 14 maggio all’1 giugno 2014

PER SOLI UOMINI

di Massimo Sgorbani

 

Teatro Libero

Via Savona 10, Milano

 

BIGLIETTERIA

PREZZI BIGLIETTI

Intero: € 21,00

Under 26: € 17,00

Over 60: € 13,00

Allievi Scuola Teatri Possibili in corso con carta TP CARD: € 10,00

 

ORARIO SPETTACOLI

da lunedì a sabato ore 21.00

domenica ore 16.00

 

ORARI BIGLIETTERIA

da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00

nei giorni di spettacolo:

da lunedì a venerdì fino alle ore 21.30

sabato dalle ore 19.00 alle ore 21.30; domenica dalle ore 14.00 alle 16.30

Per informazioni e prenotazioni

Tel. 02 8323126

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Per gli antichi greci “disegnare le prostitute”(porne,"prostituta" e γραφή, graphè, "disegno" e "scritto, documento”) e, di conseguenza, la rappresentazione esplicita di scene erotiche, aveva senz’altro lo scopo di indurre eccitazione sessuale nell’osservatore.

Diversi secoli più tardi Lèvinas affermava attraverso l’esperienza erotica emerge l’ultra-materialità della carne e che in essa non ci sono né persone né cose; la finzione reale della pornografia, del porno visuale, mette in scena la decostruzione del soggetto personale lasciando emergere il corpo carnale: la visione del porno produce nel corpo dello spettatore l’esperienza che mette in scena; tutti, pertanto, siamo toccati nella carne da ciò che in quel momento vediamo.

Riccardo Schicchi imprenditore e regista della pornografia nostrana, morto prematuramente il dicembre scorso, ha unito la visione di Lèvinas con la decadenza estetica di Miss Urania, personaggio presente nel romanzo, A’ Rebour di Joris Karl Huysmans .

Nel perfetto manifesto decadente dello scrittore francese il protagonista Des Esseintes, ad un certo punto della sua noia di vivere così blasé, viene attratto da un’acrobata del Nuovo Mondo: un’americana dal corpo atletico, dalle gambe nervose, la pelle satinata, i capelli biondi e una lunga frangia dritta. La trapezista più rinomata del circo, la cui la flessibilità e forza lo avevano sedotto al punto tale far convogliare tutti i pensieri del protagonista sulle sue labbra, aveva riportato, come una sorta di crasi, sul suo sorriso immutabile e fisso le intenzioni pruriginose dell’ammiratore che venivano da lui lette e rilette in un processo di carnale ossessione.

La creazione, più volte reiterata, da parte di Riccardo Schicchi di personaggi che fossero riconoscibili al pubblico stuzzicandone specifiche voglie; il tentativo di creare una “bambola” per il sesso e di conseguenza la sua naturale evoluzione in “pornostar”, molto si accosta alla visione estetica di Huysmans. L’elegante e fiera Moana Pozzi, la finta innocente Cicciolina, la motociclista Eva Orlowsky, Barbarella, fino ad arrivare alla porno-consorte Eva Henger, sono state cloni inconsapevoli di quella Miss Urania istrionica che, volteggiando sul trapezio, seduceva maliarda il ricco ammiratore.

Bambole atomiche create per amare uomini (e donne) provocavano la voglia democratica di trovarsi tra le loro braccia (e gambe): vittime consapevoli gli uomini voyeur che, gementi e sospiranti come una fanciulla clorotica per il massiccio Ercole, la cui forza potrebbe stritolare in un amplesso, si ritrovavano a frotte nei locali hard per assistere a performance live, ovvero, davanti alle loro televisioni con l’audio al minimo per non svegliare la moglie addormentata ed ignara in notti provinciali dal gusto trasgressivo. Le Miss Urania contemporanee create da Schicchi riuscivano, pertanto, a capovolgere, i sedimentati ruoli del sesso.

Il personaggio Riccardo Schicchi ha cambiato i contorni del mondo dell’erotismo dando una definizione ben precisa alle donne/personaggio che creava e che lavoravano con lui; tutte avevano una personalità intorno alla quale si creava il film, erano disegni precisi, sogni studiati e quasi rivoluzionari.

L’idea del porno di Schicchi, portato alla ribalta dal suo esercito di Miss Urania nella prima metà degli edonistici anni ‘80, ha dato al mondo della pornografia, nel decennio precedente relegato alla pirateria e alla clandestinità, la possibilità di vedere la luce; Lèvinas ringrazia e per quanto ci riguarda, continuiamo a perpetrare il nostro ruolo di estetici Des Esseintes rimanendo nel limbo di quel corteggiamento preliminare e lezioso delle attrattive agili e potenti di tutte le donne di Riccardo.

Nicola Überflüssig Reznik

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