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Due giornate dedicate agli sposi in due location da sogno, con le più importanti wedding planner del territorio, fioristi, fotografi, stilisti e tanti altri professionisti del settore che saranno a disposizione delle coppie per immaginare insieme uno dei giorni più belli della loro vita.

Villa Porro Pirelli sabato 26 ottobre La preziosa villa settecentesca apre le sue porte dalle ore 15 alle ore 19, presentando al pubblico le eccellenze del settore wedding e le nuove tendenze con la wedding planner Simona Rosito.

La giornata si concluderà con un aperitivo alle ore 19 affinchè i futuri sposi possano assaporare l’experience di un matrimonio in una dimora storica.

SGH Villa Porro Pirelli Via Tabacchi, 20, Induno Olona (VA) tel. 0332.840540 www.villaporropirelli.com Villa Carlotta domenica 27 ottobre Dalle ore 11 alle ore 18, con il supporto della wedding planner Federica Zambonini, le coppie potranno visitare la villa, conoscere i fornitori partner del gruppo Shg, raccogliere informazioni sui prezzi dei prodotti ed i servizi, effettuare interessanti confronti, ottenere preziosi consigli ed effettuare prenotazioni.

Professionalità, esperienza, cura del dettaglio ed attenzione alle esigenze della propria clientela sono le qualità che contraddistinguono lo Staff del gruppo Shg ed i numerosi partner che hanno aderito all’evento.

SHG Hotel Villa Carlotta, via Mazzini, 121, Belgirate (VB) tel. 0322.76461 www.shghotelvillacarlotta.com Prenotazione obbligatoria ad HYPERLINK mail:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Villa Porro Pirelli, circondata da un parco secolare, è a pochi km dal centro di Varese, sulle prime colline d’ingresso al Parco Regionale Campo dei Fiori, che racchiude nei suoi 6.300 ettari due massicci montuosi e il percorso spiritual-panoramico che porta al Sacro Monte, patrimonio Unesco.

l’Hotel offre un’ospitalità elegante e la calda atmosfera della residenza d’epoca.

Location perfetta per matrimoni, eventi, meeting e congressi;

ha 64 camere, ampie sale affrescate e attrezzati spazi congressuali,oltre a un'offerta gastronomica basata sulla migliore tradizione italiana in grado di offrire all’ospite un’indimenticabile esperienza del gusto.

L’Hotel Villa Carlotta si affaccia sul lago ed è circondato su tre lati da un parco secolare di 20.000 mq con piante rare e fiori.

Ha 130 camere elegantemente arredate vista lago o vista parco.

Immersa nel verde, con vista panoramica, c’è la piscina, con servizio bar sempre a disposizione.

Il salone delle feste, con le ampie vetrate vista lago, ospita banchetti fino a 500 persone.

Il Ristorante, è membro dal 1969 della prestigiosa Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo.  

Pubblicato in Hotel Experience

Il famoso hotel cinque stelle milanese Chateau Monfort ha inaugurato da questo mese la sala da tè con la proposta di pause dolci e salate all'interno dell'incantevole Lounge Bar Mezzanotte.

La Sky Terrace dell’Hotel Milano Scala è la soluzione perfetta per chi non vuole rinunciare a serate ed eventi chic anche durante il freddo inverno.

Pubblicato in Nigthlife

Oggi si inaugura un nuovo anno del Capodanno Cinese e si preannuncia una grande festa, con un inebriante mix tra cultura cinese e milanse, all'hotel Mandarin Oriental di Milano.

Pubblicato in Nigthlife
Giovedì, 10 Novembre 2016 17:36

Pacchetto regalo? Pacchetto benessere!

Sì, ma a cinque stelle. A tre anni dall’apertura, Palazzo Parigi inaugura l’esclusiva Grand Spa, la più grande a Milano interamente immersa nella luce naturale.

Sabato, 02 Febbraio 2013 15:28

Spielberg e Lincoln, connubio perfetto

Quando ho saputo dell’uscita al cinema di Lincoln mi sono detta : un altro film sulla guerra di Secessione americana e un altro film in costume, non ce la possono fare!

Poi, però, ho considerato che la regia è di Steven Spielberg e mi sono fatta forza. E sono stata premiata, perché Lincoln è una grande pellicola. La storia è spietata, realistica in ogni particolare di quegli incredibili e difficilissimi ultimi mesi della legislatura di Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti di America, così come lo è la fotografia filmica e la regia, tutta disposta a scene di interni, con luce soffusa e un gioco di luci e ombre che richiama la tecnica di frammentazione dell’immagine così cara a Eisentejn.

 

Nei precedenti film dedicati alla figura del presidente americano troppo spesso è capitato che lo stesso protagonista venisse offuscato dalle vicende della guerra tra nordisti e sudisti. Troppi militari e comparse in divisa, troppe truppe a cavallo o accampamenti coperti di cadaveri e feriti distoglievano l’attenzione dello spettatore dalla vera figura di Lincoln e dall’affascinante storia della sua vita.

Abramo Lincoln rimane, infatti, una delle figure storiche più importanti di tutti i tempi. Il primo presidente repubblicano degli Stati Uniti e il più conosciuto dagli stessi americani.

Spielberg lo sa ed è per questo che la sua pellicola punta tutto sull’uomo e sul personaggio storico.

 

Il risultato è un film dove la personificazione tra protagonista e spettatore riesce in maniera naturale. Abramo Lincoln è un uomo tormentato che deve risolvere e affrontare una delle questioni universali più importante di tutti i tempi: il tema della schiavitù.

Ed è proprio su questo che si basa la bellezza della pellicola di Spielberg.

Essere abolizionisti è allora non soltanto portare avanti le proprie idee e convinzioni etiche e morali ma raggiungere con i voti necessari alla Camera l’approvazione di una legge nazionale che cancelli la schiavitù e ponga le fondamenta per una nuova nazione.

Per questo il film è scandito da passaggi e monologhi crescenti. Per arrivare all’approvazione definita alla Camera sono necessari venti voti oltre quelli su cui il presidente in carica può già contare.

La griglia narrativa del film è tutta qui. Per venti voti si perde o si vince la battaglia di tutta una vita. La possibilità di entrare nella storia. Il destino di migliaia di persone.

La guerra civile infuria e un uomo solo deve convincere un’intera nazione a cambiare rotta e voltare pagina.

Abramo Lincoln è tutto il film. Non servono effetti speciali o movimenti di macchina straordinari, lo spettatore resta incantato dall’abilità politica e dalla personalità del protagonista, meravigliosamente interpretato da Daniel Day – Lewis, che sovrasta in scene girate quasi tutte in interni e con una fotografia scura e di grande fascino. Bellissima e appropriata anche la musica affidata a John Williams, lo stesso compositore di Star Wars, Harry Potter e altre pellicole di successo.  In poche parole, Spielberg sa fare ancora grande cinema. E non delude mai.

Antonia del Sambro

 

Pubblicato in Cultura

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