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Identità golose: gli chef Andrea Ribaldone e Peter Gordon ci portano in Nuova Zelanda|||

Milano, il ristorante Identità Golose ci ha ospitati per un pranzo-degustazione degli chef Andrea Ribaldone e Peter Gordon con materie prime provenienti dalla Nuova Zelanda.

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Il Centro Clinico NeMO (NeuroMuscolar Omnicentre), specializzato nella cura delle malattie neuromuscolari, ha preso parte alla manifestazione Identità Golose 2018, il congresso gastronomico svoltosi a Milano dal 3 al 5 marzo, tre giornate di eventi a tema cucina e pasticceria d'autore.

NeMO è il centro clinico che risponde in modo specifico alle necessità di chi è affetto da malattie neuromuscolari, come ad esempio la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), la Atrofia Muscolare Spinale (SMA) e le distrofie muscolari. Le malattie neuromuscolari sono più di 150 e rappresentano un ampio gruppo di patologie su base genetica o acquisita che possono comparire in qualunque momento della vita con evoluzione a volte molto rapida e dall’esito infausto, comportando disabilità che interessano in particolar modo il movimento, la capacità respiratoria, la comunicazione, la deglutizione e la funzione cardiaca.

Nelle sue quattro sedi di Milano, Roma, Messina ed Avezzano, il Centro Clinico fornisce il necessario supporto clinico, assistenziale e psicologico non solo alle persone prese in carico, ma anche alle loro famiglie, offrendo anche servizi informativi, divulgativi, di ricerca clinica e di formazione. Prendendo in carico le patologie neuromuscolari il Centro Clinico NeMO si trova, quotidianamente, ad affrontare problemi legati alla disfagia, una malattia che comporta difficoltà nel deglutire cibo e liquidi.

Proprio per questo, il Centro Clinico NeMO ha partecipato all'edizione Identità golose 2018 con il suo progetto Aggiungi un posto a tavola, progetto che prevede diversi eventi di raccolta fondi proprio a favore dei malati di disfagia, in un contesto dove si possa parlare di buona cucina accessibile a tutti. In questa occasione Nemo ha proposto al suo stand alcuni piatti: La Scarpetta di Franco Pepe, l’Aria di Pane di Renato Bosco e un piatto speciale, una pizza studiata appositamente per i disfagici, realizzata dallo Chef Misha Sukyas.

Giulia Arese

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Questo weekend si terrà al MiCo di Milano la tredicesima edizione della kermesse gastronomica Identità Golose 2017 e quest’anno l’attenzione sarà rivolta alla tematica del viaggio.

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Come ogni anno, Milano, in attesa della bella stagione, si arricchisce di gusto. Il capoluogo lombardo, dal 6 all'8 marzo, ospita Identità Golose: una kermesse interamente dedicata all'alta cucina e alla pasticceria internazionale. Connubio perfetto, nato dall'idea di Paolo Marchi, e con un tema ben preciso: la forza della libertà.

Tutti gli 80 appuntamenti culinari, infatti, hanno l'intento di "riflettere sul valore della libera creatività e della libera convivialità, messe così a dura prova dalle tensioni che attraversano il mondo".

L'evento, che è giunto alla tredicesima edizione, è ormai diventato un appuntamento fisso per la città di Milano e per i veri gourmand, non solo italiani, ma da tutto il mondo. La manifestazione vanta un successo mondiale: Identità Golose ha dato il via ad altre due gustose iniziative, Identità London e Identità New York. Il pubblico ha la possibilità di conoscere da vicino non solo il lavoro, ma anche il pensiero che sta dietro ogni piatto: Identità, in Italia, come in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, è un viaggio nella mente dei grandi cuochi, oltre che un centro nevralgico di scambio di idee culinarie.

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Identità - gallery - nerospinto

Le tre giornate seguono un programma fitto di eventi. Massimo Bottura, Carlo Cracco, Massimiliano Alajmo, Carlos Garcia, Matthew Kenney sono solo alcuni dei grandi nomi di chef che apriranno le danze e che, soprattutto, faranno venire l'acquolina in bocca. Il 6 e il 7 marzo sono dedicati anche all'esordio di Identità Formaggio, Identità Champagne, Identità Caffè e alle edizioni di Identità Gelato, rassegna arrivata invece al secondo anniversario. Lunedì, in particolare, è imperdibile l'appuntamento con Identità di Pane, Panettone e Pizza, che si concentra sui lievitati. La giornata di martedì, invece, si concluderà con un ospite speciale e attesissimo: il cioccolato. Durante l'ultimo giorno, la grande protagonista sarà la pasta, con lezioni di grandi cuochi nostrani, oltre alla seconda edizione di Identità di Mare.

L'appuntamento è a Milano, dal 6 all'8 marzo: fatevi guidare dallo stomaco, ce n'è per tutti i gusti.

IDENTITÀ GOLOSE http://www.identitagolose.it/sito/it/

Beatrice Bellano

 

Ho sempre pensato che sia la semplicità a caratterizzare le cose belle. Un progetto semplice funzionerà sicuramente, nella semplicità troviamo la sicurezza di un ottimo contenuto, perchè solo il vuoto ha bisogno di essere riempito. Lasciamoci quindi alle spalle i lustrini, i ricchi premi, le luci colorate e i vestiti sgargianti per parlare di musica. Questo articolo è il primo di una rubrica in cui andremo ad approfondire ogni settimana un artista diverso attraverso gli occhi, e soprattutto le orecchie, di Uabos, dj resident di Le Cannibale, serata del venerdì del Tunnel. Un modo diverso di approcciarsi alla musica, con la guida esperta di uno dei migliori dj di Milano.

Per questo primo appuntamento introduciamo il nostro ospite d'onore: Matteo Pepe, in arte Uabos, nasce a Milano a cavallo tra gli anni ottanta e novanta, e fin da piccolo capisce che la sua strada sarà dietro a due giradischi e un mixer. Giovanissimo inizia a lavorare per le discoteche milanesi, dai magazzini all'allora gasoline, e nell'arco di pochi anni si ritrova ad aver suonato in praticamente tutti i locali della città. Se lo aveste sentito almeno una volta non vi verrebbe difficile capire il perchè abbia fatto tanta strada in così poco tempo.

Ricordo la prima volta che andai al Tunnel, ormai due anni fa, di venerdì ovviamente, la fama del posto già mi precludeva un giudizio imparziale e fomentato. Entrai nel locale pieno di speranze, a mettere dischi era proprio il nostro amico, in chiusura a Alexander Robotnick, ero arrivato troppo tardi per godermi il superguest, ma non mi importò molto perché il banchetto era comunque più che succulento con Uabos dietro la consolle. Mi conquistò con un remix di Enola Gay e Ny Lipps dei Soulwax, d'altronde il tocco di classe di riuscire a passare i CCCP tra pezzoni elettro-techno con una disinvoltura paurosa non poteva che lasciarmi esterrefatto.

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E penso sia proprio la disinvoltura a renderlo un grande dj. Dimenticate i soliti Steve Aoki che saltano, sbracciano, fanno facce strane (e vien da chiedersi dove trovino il tempo per mettere a tempo i dischi) Matteo è serio, professionale, impeccabile. Sembra un chirurgo, chino su un ventre aperto, e con la mano sul fader da un colpo preciso, elegante, fa assaporare la nuova melodia e ritorna rapito alla cassa dritta, quindi non ti accorgi del passaggio in un mashup spontaneo, in un'unica onda sonora che assorbe il pubblico in visibilio.

Da quel giorno se mi chiedessero chi sia il migliore dj di Milano non avrei dubbi sulla risposta.

Conoscendolo, mi ha colpito moltissimo la sua modestia e onestà, pur avendo diviso la consolle con i più grandi nomi della musica elettronica internazionale, da Tiga ad A-trak, passando per The Hacker e Wolfang Flur, non ha mai fatto lo spocchioso o lo snob; un comportamento da apprezzare visto che nell'ambiente di solito si gioca a chi se la tira di più. Ma dietro quella timidezza apparente si nasconde un gigante di cultura musicale e tecnica.

uabos---2Cercando di sviscerare il suo iter musicale, appare chiaro che le influenze sono molteplici, dalla new wave più cupa in un'evoluzione naturale verso un'elettronica più disinvolta, passando per l'elettrofunk, il big beat, la drum 'n bass e la techno più elementare. Tra i suoi punti di riferimento troviamo Zombie Nation, piuttosto che Dopplereffekt e Legowelt, ma anche Purity Ring e Japanese Telecom, nomi che valgono come garanzia di una ricerca musicale magistrale, affinata in anni e anni di dischi e vinili. Immagino che ficcando il naso nelle sue borse porta cd si possa sentire l'odore di quegli anni a cavallo tra i novanta e i duemila, un misto di fumo, birra, sudore e speranza. Quando i club erano underground non perché faceva figo scriverlo su zero, e ci si andava a ballare per godersi la musica, unica protagonista, e non per farsi vedere con l'ultimo outfit griffato.

Ovviamente Uabos è anche produttore, nasce infatti come polistrumentista prima che dj; il suo primo progetto è il duo Say Dubai, nel quale, insime a Nobel (Francesco Bocchini), evolve il suo stile verso sonorità tropical bass e uk funk, non è un caso che i due vengano notati prima dal tedesco Malente, che pubblica il loro primo ep “Bum” per la sua etichetta No Brainer Rec, e subito dopo pubblichino un remix per Keith & Supabeatz uscito per Southern Fried (etichetta del leggendario Fatboy Slim).

saydubai_06Da quest'anno, i ragazzi di Le Cannibale dopo aver trovato (dicono quasi casualmente) nel computer di Uabos delle produzioni da solista, lo hanno convinto a iniziare un progetto parallelo. Nasce così una nuova esperienza dai toni più melodici, quasi un misto tra triphop e breakbeat, un progetto al naturale, senza guardare in faccia a nessuna moda o tendenza.

-Faccio quello che mi diverte e che mi fa stare bene. - la dichiarazione del Pepe.

Con Need, il singolo uscito sei mesi fa, si apre una nuova stagione musicale che si sposta verso un'elettronica più concettuale, con ritmi meno incalzanti, ma non per questo meno valida, anzi: i tratti minimalisti che evolvono in qualcosa di più complesso tra drum machine, synth leggeri e midi sequencer, aprono le porte a un ep gustosissimo di cui possiamo assaporare la preview su soundcloud.

In attesa dell'uscita del nuovo ep da solista (di cui possiamo anticipare solo i 5 minuti di mix online) e dell'altro con i Say Dubai, previsto per gennaio 2013, possiamo goderci le sue performance ogni venerdì al Tunnel Club e leggere una retrospettiva/articolo/intervista su questo sito.

Vi lascio con il remix per Iori's Eye – Winter Olimpycs.

[soundcloud]https://soundcloud.com/uabos/ioris-eyes-winter-olympics?utm_source=soundcloud&utm_campaign=mshare&utm_medium=email&utm_content=http://soundcloud.com/uabos/ioris-eyes-winter-olympics[/soundcloud]

 

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INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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