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Divertente e leggera, Il professore cambia scuola è l’ultima commedia francese che ci saprà conquistare. Un film non banale sull’importanza dell’insegnamento scolastico e del credere in sé stessi e nelle proprie capacità.

Pubblicato in 16mm
Martedì, 02 Luglio 2013 12:10

Festival Como Città della Musica

La città di Como accoglie il Festival Como Città della Musica, uno di Festival più attesi ed apprezzati dell’estate comasca. “Linee e volumi” è il titolo di questa Sesta edizione del Festival che proprio quest’anno, in occasione dei 200 anni del Teatro Sociale e della riapertura dell’Arena estiva del Teatro approda nel cuore della città comasca. Per questa edizione 2013, gli spettacoli in calendario fino al 14 luglio si svolgeranno nel centro città all’aria aperta in rinomati spazi, luogo di incontro e di scambio culturale. Il Festival Como Città della Musica entra nel vivo il 2 luglio con uno spettacolo di danza che vede protagonista il corpo di ballo Maggio Danza che presenta tre coreografie firmate da Francesco Ventriglia, George Balanchine, William Forsythe. Il 5 e il 7 luglio, omaggio al grande Verdi, con Il Trovatore  e la partecipazione straordinaria dell’Orchestra 1813. Sabato 6 luglio, la compagnia Sonics formata da acrobati italiani di altissimo livello regalerà uno spettacolo di acrobazie aeree e macchine sceniche imponenti dal titolo Meraviglia Il Fantasma tour dei Baustelle, farà tappa a Como l’11 luglio. Il rinomato gruppo pop rock italiano, con alle spalle successi e tour in tutto Europa, porterà a Como tanta bella musica.

L’Arena del Teatro Sociale, il 13 luglio, ospiterà la David Parsons Dance Company con la prima data del tour italiano nel nuovissimo show. Chiude la rassegna 2013, il 14 luglio, il concerto sinfonico dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta dal titolo  “Omaggio a Morricone”. Sarà un susseguirsi delle più celebri colonne sonore del regista italiano. Farà  da sfondo al concerto,  il videomontaggio firmato da Diego Basso, con spezzoni di film quali Nuovo cinema paradiso o C’era una volta in America solo per citarne alcuni. Come ogni anno, accanto al tradizionale Festival,  si svolgeranno  molti appuntamenti ,tutti gratuiti, sparsi per la città. Un calendario ricco di eventi collaterali in rinomate location di Como per rendere il Festival Como Città della Musica un vero e proprio itinerario tra musica, arte, spettacoli e danza.

Per maggiori informazioni:  http://comofestival.org/

Pubblicato in Onstage
Uovo Performing Arts, il festival più disubbidiente di tutti quelli dedicati alle performing arts, ritorna dal 20 al 24 Marzo alla Triennale di Milano. Giunto ormai alla sua undicesima edizione, anche quest’anno non mancherà di stupire, appassionare, coinvolgere, commuovere il proprio pubblico. Il Palinsesto del Festival, infatti, pregno delle più emozionanti e disparate performance, presenterà, come di consueto, rappresentazioni di artisti acclamati a livello internazionale, confermando la propria vocazione internazionalistica e legata alle forme più inconsuete di questa’arte. Mercoledì 20 Marzo, Jérôme Bel (FR), già apprezzato dal pubblico di Uovo nelle precedenti edizioni, presenterà, in prima Nazionale, Disabled Theater, messa in scena dal tono provocatorio e spiazzante, realizzata accanto agli attori professionisti portatori di disabilità mentali e sindrome di Down del Theater HORA di Zurigo. Sarà proprio la diversa percezione temporale e fisica della realtà degli attori, completamente discordante con quella del pubblico, a creare una rappresentazione straordinaria, capace di mettere in crisi il fruitore, proprio per le suddette differenti percezioni. Uovo 2013, presenta un appuntamento fruibile da uno spettatore alla volta: Strasse, collettivo nomade di artisti con base a Milano, propone il progetto Drive_IN #5, viaggio in macchina per le strade della città di notte. Lavoro di fusione tra la messa in scena teatrale e quella cinematografica, Drive IN trasforma la città in un palcoscenico, portando il telespettatore in un universo cittadino a metà tra la realtà e la percezione extrasensoriale. Giovedì 21 Marzo Alessandro Sciarroni propone “FOLK-S, Will you still love me tomorrow?”, rivisitazione dello “Schuhplatter”, danza di corteggiamento folkloristica bavarese e tirolese. I movimenti dei performer, forniranno uno spettacolo dai tratti festosi, ma parallelamente tristi, ricordanti il martirio. Battiti delle mani e dei piedi vengono sovvertiti, provocando un profondo mutamento della danza folkloristica, fornendo una trasposizione quasi moderna della tradizione alpina. Ancora Giovedì, con N-esimo Progetto Fallimentare della compagnia QuaLiBò, Maristella Tanzi e Carlo Quartararo propongono una rappresentazione autoironica di metateatro della vita di una compagnia teatrale, dei sacrifici necessari per la messa in scena di uno spettacolo, del processo di creazione dello spettacolo stesso. Venerdì 22 Marzo appuntamento con “Dialogo su Forsythe” in cui si affronteranno alcuni dei temi fondanti del lavoro di uno dei più importanti coreografi viventi, William Forsythe, tornato in Italia dopo dieci anni di assenza con la sua Forsythe Company. La compagnia Barokthegreat, basandosi su un’idea di espansione psicofisica e sull’idea di coincidenza tra finzione filmica e realtà, propone “L’attacco del clone”, rappresentazione del tutto inedita di un viaggio alienante basato sul meccanismo di imitazione e clonazione. Con “La Sagra della Primavera, Paura e Delirio a Las Vegas” , Cristina Rizzo dà vita al suo spettacolo basandosi sulle musiche di Stravinskij. Sabato 23 Marzo, basandosi sull’immaginario di Hieronymus Bosch, Giorgia Nardin metterà in scena “All dressed up with nowhere to go”, uno spettacolo imperniato sulla ricerca del rapporto tra bellezza e brutalità, alternando immagini mostruose a rappresentazioni fantastiche di figure tragiche. Ancora Sabato, Cecilia Bengolea (FR/AR), François Chaignaud (FR), Trajal Harrell (US), Marlene Monteiro Freitas (PT), in uno straordinario “Ménage à quatre”, insceneranno (M)IMOSA aka: “Looks or Paris is Burning at The Judson Church”, costruita intorno alla domanda: «Cosa sarebbe successo nel 1963 se qualcuno dalla scena del ballo di Harlem fosse sceso in città per danzare accanto ai primi postmoderni alla Judson Church?». Irriverente spettacolo dedicato al “Voguing” anni ’60, (M)IMOSA inscena una sorta di connubio tra il voguing praticato dalla comunità omo/transessuale afroamericana e la danza postmoderna della Judson Church di New York. Il risultato è una rappresentazione irriverente, spiazzante ma sapientemente riuscita della relazione, secondo molti punti di vista improbabile, tra due modi di esprimere i movimenti corporei agli antipodi l’uno dell’altro. A conclusione del festival, Domenica 24 Marzo, “Love Will Tear Us Apart” performance di Saša Božić e Petra Hrašćanec, darà vita a un’interessante fusione tra la musica New Wave e la danza astratta, invitando lo spettatore ad interrogarsi sul proprio ruolo all’interno dello spettacolo, sul ruolo dello spettacolo stesso come atto artistico e sociale palesando il proprio intento di analisi delle relazioni umane. Con “This is not a Love Story”, infine,  Gunilla Heilborn rivisita l’estetica del Road Movie, inscenando una storia infinita, che si ripete di continuo, tramite i protagonisti, Kowalski e Vera e le loro         interruzioni sarcastiche, le loro allusioni, i loro riferimenti satirici.
Pubblicato in Cultura

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