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Il design incontra il cinema d’autore e il linguaggio flat della video-animazione per raccontare Odyssey Collection, la linea di sottopiatti disegnata da Andrea Branciforti per Orolavico

Illustrazione, erotismo ispirato alle pin up anni Cinquanta, studio e ricerca sul corpo, fotografia ma anche psicologia – tanta-, filosofia greca e indiana e letteratura classica. Eccolo il mondo di Giovanna Casotto

Pubblicato in Tête-à-tête
Mercoledì, 26 Marzo 2014 19:03

Archetipi: la personale di Michell Campanale

Dal 3 Aprile al 9 Maggio 2014 una personale del grande maestro Michell Campanale attende tutti gli appassionati d’arte presso gli spazi di Family Banker Office.

 

Giovedì 3 Aprile alle ore 18.30 inaugura, con una conferenza stampa a partire dalle 12, la personale "Archetipi" Suoni colori e simboli dalle origini dell’universo del maestro di pittura e scultura Michell Campanale. Verranno esposte un’antologia delle sue opere a partire dal 1981 a oggi, negli spazi espositivi di “Arte InBanca – Family Banker” del Gruppo Mediolanum, in via Visconti di Modrone 18 a Milano.

La mostra, che sarà visitabile fino al 8 maggio 2014, gode del patrocinio della provincia di Milano settore Cultura, cura dell'Associazione Artistica Culturale  “Zaffiro”, curata dal presidente Lidia Silanos, critico d’arte e caporedattore del mensile d’arte “InArte”, promossa dal sig. Maurizio Catalano di “Arte in Banca – Family Banker”, da un’idea di Silvia Beatris Gonzalez, estimatrice d’arte argentina.

 

“..Dal colore direttamente alla forma …” dice l’artista “…  e senza alcuna premeditazione o progettazione grafica iniziale..": dal caos nebuloso dei colori (specchio del turbine irrazionale del mondo emotivo) le forme appaiono gradatamente mediante l’azione “scultrice” e forgiante dei chiaro-scuri, o semplicemente per azione impersonale di esplosioni di colori “… come se alle forme finali si giunga guidati da un Impersonale  Disegno o Destino..” Sono le parole di M. Campanale.

La mostra esporrà una serie informale del maestro che ricorda gli studi dell’immagine dello psichiatra svizzero Rosharch e il suo noto test.

L’artista, nato a Ruvo di Puglia nel 1970, milanese di adozione e in Francia negli anni della primissima infanzia, attualmente è art director e curatore a Milano, socio artista del Museo della Permanente di Milano, autore e conduttore di programmi televisivi di arte e cultura, sembra artisticamente, abbandonare dunque gradatamente il figurativo, per spostarsi lentamente verso ciò che si potrebbe definire “cromatico-semantico”, in una ricerca a ritroso delle origini "sacre ed artistiche" del linguaggio seguendo inconsciamente le tracce del grande maestro catalano Joan Mirò: "...il disegno e la scrittura si rivelano inseparabilmente vincolati.. – J.Miro’-", o con le parole dello stesso M.Campanale "...quando scriviamo e' come se disegnassimo..", cosi’ come peraltro ci giunge dall’accezione  greco-antica del termine “graphè = disegno”.

 

Archetipi si presenta come una mostra complessa e completa che ha come obiettivo “… un momento di incontro, fisico e virtuale, tra persone, accomunate dalla passione o dal semplice interesse per l’Arte, ma che dialogano anche delle esigenze di tutti i giorni, di desideri, di obiettivi e di sogni….risvegliare (l’Arte) come espressione più alta delle capacità umane, perché in grado di suscitare emozioni diverse a ognuno di noi…”. Sono le parole di Maurizio Catalano di Arte in Banca-Family Banker, oppure come sottolineare dall’artista M. Campanale  "... risvegliare la coscienza umana alla propria Natura Sacra: una consapevolezza e una autostima, da secoli (e oggi piu’ che mai), dimenticate, rimosse, violentate e oscurate ...".

 

Nerospinto consiglia di non perdersi quest’interessante personale del grande artista M. Campanale!

 

 

 

"Archetipi" Suoni colori e simboli dalle origini dell’universo

Via U. Visconti di Modrone, 18 - 20122 Milano –

Tel.: 02-3670602002-36706020 - Fax: 02-35705021 Cellulare: 335-404505335-404505

 

Programma dell’inaugurazione

h 18,30    conferenza stampa  - accesso riservato a stampa - tv - fotografi

h 19,15    accoglienza ospiti

h 19,30    presentazione - intervento ospiti - tavola rotonda

h 20,30    rinfresco - pubbliche relazioni

Ingresso solo su invito.

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Pubblicato in Cultura
Martedì, 22 Gennaio 2013 02:15

I tarocchi

Secondo Jung le lame dei tarocchi sono una rappresentazione degli archetipi.

Jung era un profondo conoscitore dei miti, delle leggende e delle letterature del mondo antico di tutte le culture. Pur non rinunciando mai a una metodologia scientifica, egli sapeva che la verità non può essere ridotta alla logica razionale.

La sua teoria prevede che, oltre l’inconscio individuale ricco di pulsioni represse e di desideri infantili che cercano di manifestarsi nonostante la censura dell’io cosciente, esiste un magma indifferenziato, un mare primordiale, nel quale fluttuano tutte le energie della specie umana e che chiamò inconscio collettivo.

Esistono nuclei di energia che si esprimono in immagini emblematiche, simboliche di qualcosa che va oltre la semplice umanità e che lo possono mettere in sintonia con un mondo oltremondano facendogli scoprire di avere in sé qualcosa di autenticamente superiore.

Questi simboli egli li chiamò archetipi e hanno una importanza fondamentale nell’attività onirica e quindi nell’interpretazione dei sogni che non sono più solo espressione di desideri repressi come spiegava Freud. Peraltro Platone aveva già parlato di “Idee” la cui sede è nell’iperuranio di cui ogni cosa sulla terra è solo un riflesso. Platone scriveva che non si impara qualcosa di nuovo ma la si “ricorda”. Questi simboli o nuclei divini sono propri di tutta l’umanità anche se, in alcuni casi, mutano nei tempi e nelle culture. Quindi, una realtà oltremondana viene tradotta in un’immagine che può essere interpretata.

I tarocchi, come I Ching cinesi, peraltro, fanno parte di questi archetipi e parlano un linguaggio di forme, figure, colori e numeri che ci comunica qualcosa quasi nostro malgrado. Possono suscitare, cioè, in noi una nuova metodica di conoscenza che non è più logico-razionale ma intuitiva- emozionale. Essi,quindi, sono utili per la meditazione e la concentrazione atte a far affiorare dal nostro inconscio comprensioni che non sono alla portata del nostro io cosciente.

Questo contatto con questa comprensione profonda avviene in modo oscuro e strano e necessita o di forti predisposizioni individuali o di un allenamento continuato. Ma ciò è alla portata di tutti.

La resistenza maggiore è data proprio dalla nostra abitudinaria razionalità che non può e non vuole dare peso a queste sciocchezze dipinte o stampate su carte da gioco. Eppure la facoltà di penetrazione si attiva con l’uso. Come ognuno sa anche i centri cerebrali si attivano o si disattivano a seconda dell’uso che se ne fa di essi. Come nel mondo artistico, una pura razionalità dà luogo solo a imitazioni. Il frutto artistico è sempre legato a una sorta di equilibrio fra invenzione e azione conveniente. Così l’arte o la meditazione sui tarocchi è altrettanto valida solo nel corretto bilanciamento fra le qualità dell’emisfero destro e quello dell’emisfero sinistro, quello creativo e quello logico. In tal modo, il contatto con il mondo della comprensione intuitiva potrà affinarsi nell’uso e nell’esperienza.

Tratto e condensato da uno dei capitoli del libro

Tarocchi Psicologici” di Maurizio Cusani Nuova Ipsa Ed 2011

Per gli amanti dell'arte e per chi vuole lasciarsi sedurre da questo mondo misterioso, segnaliamo la mostra“Il segreto dei segreti. I tarocchi Sola Busca e la cultura ermetico-alchemica tra Marche e Veneto alla fine del Quattrocento” in corso presso la Pinacoteca di Brera –con durata fino al 17 febbraio 2013.

Orari: 8.30-19.15 da martedì a domenica

Ingressi: € 10 /€ 7

Info: tel. 02/72263.257

Catalogo: Skira editore

www.brera.beniculturali.it

 

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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