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Dopo il successo di Firenze Rocks approda anche nel capoluogo lombardo una nave carica di talenti. Imagine Dragons, Franz Ferdinand e Thirty Second To Mars sono solo alcuni dei grandi che prenderanno parte a questa prima irripetibile edizione di Milano Rocks.

Sabato 7 dicembre è arrivato finalmente a Milano il party organizzato dalla Ceres: CERES 3D TOUR!

Ad accogliere questo imprendibile evento  gli East Est Studios, location per eventi unica nel suo genere e icona di Milano.

 

Lo show ha centrato l'obiettivo di lasciare tutti i fan di Ceres letteralmente a bocca aperta: uno show audiovisivo, tutto da vedere e ballare; ricco di performance artistiche e di proiezioni spettacolari di immagini in 3d; il tutto accompagnato dalla musica turbofunk, firmata Reset! e del gruppo Frank Sent Us.

 

L'ingresso gratuito per tutti i fan di Ceres fino alle 23:  per dimostrare di essere fan bastava munirsi del proprio smartphone e mostrare la pagina e il like in ingresso, oppure stampare la pagina Facebook di Ceres, con 'mi piace' flaggato, ovviamente.

 

Inoltre son stati organizzati dei bus navetta di Ceres per poter raggiungere gli East Est Studios in Via Mecenate: uno show pieno di divertimento, che ha acceso Milano ancora una volta!

Conosco AnnaRock un sabato pomeriggio in un bar vicino a parco Sempione, in precedenza mi ero messa in contatto con lei solo per email e non avendo idea di che tipo fosse avevo cercato di studiare bene il caso per non arrivare impreparata!

Sapevo che aveva cantato il 26 Aprile al Toilet interpretando alcuni testi di Gianna Nannini dopo essere stata al suo concerto al Mediolanum Forum.

Grazie alla sua pagina facebook scopro che Annalisa Carelli, in arte AnnaRock, è nata e vissuta a Crema, che all'università ha frequentato l'ISEF e che aveva iniziato a prendere lezioni di canto con Giulio Garghentini.

Nel 2010 fonda “Le Giannissime” si esibisce con loro per 2 anni e dopo prosegue come solista con il progetto GiannaRock.

La somiglianza di Anna con Gianna Nannini già dalle prime foto che vedo appare impressionante.

Le mie conoscenze sulla Giannona nazionale invece si esaurivano ben prima: un paio di ritornelli vecchi come il cucco cantati innumerevoli volte con le amiche, qualche aneddoto sulla sua vita privata che i media avevano fatto entrare in testa a chiunque, e una profonda stima per il fatto che anche lei come me fosse toscana. Era un punto di partenza su cui lavorare..

 

Ci diamo appuntamento per le tre, io arrivo un po' prima con un'amica nel locale scelto.

Come al solito inizio ad alternare capatina fuori dalla porta, sigaretta e rilettura delle domande in modo automatico e forse un po' troppo ansioso.

Alla seconda sigaretta vedo avvicinarsi due figure sotto un ombrello giallo, una delle quali molto familiare, era lei, ed era uguale alla Gianna.

Un po' imbarazzata ed impressionata mi presento, ci accomodiamo e la situazione si fa interessante. Gian.., emh, Anna.. e la sua amica ordinano un dolce accompagnato da un bicchiere di Morellino di Scansano, un vino prodotto dalle mie parti e già da li inizio a pensare che la casualità ci avrebbe accompagnato e incuriosito per tutto il pomeriggio. Confesso questo particolare a lei che scoppia a ridere e rivelo che anche io come la Nannini sono originaria di Siena, lei continua a ridere divertita, mi trasmette molta energia, si vede che è una donna grintosa, mi chiedo se anche questo faccia parte del personaggio, a fine intervista capirò che lei e Gianna hanno molto di più in comune che i tratti fisici e la voce..

 

“AnnaRock è la formula, la risposta concreta. È l'espressione di Annalisa nel mondo dello spettacolo” Questa è la citazione introduttiva che hai inserito nella presentazione della tua pagina facebook, appena l'ho letta mi ha molto incuriosito, sembrerebbe che tu scindi Annalisa da AnnaRock se fosse così, cosa hanno di diverso?

AnnaRock è il mio sogno musicale, una mia idea. Quando ho capito che fisicamente e potenzialmente avevo le caratteristiche adeguate per creare qualcosa di concreto, di vero.. ho deciso di gettarmi in questa sfida e così è nata AnnaRock, un personaggio che indossa i panni di questo ruolo e porta avanti questo percorso iniziato dalla volontà di Annalisa.

 

Nella vita di tutti i giorni quando non sei sul palco come convivono queste due personalità?

Si incontrano, è difficile che rimangano due elementi separati. In questo momento AnnaRock è il mio lavoro principale, il mio obiettivo in cui metto il massimo per riuscire ad ottenere dei risultati, ma per adesso non basta e quindi continuo anche a fare l'insegnante di fitness in palestra a Crema.

 

Giusto, infatti se non ho studiato male tu hai fatto l'ISEF, vero?!

Hai studiato bene, io ho fatto l'ISEF e sono felice di questa scelta perché lo sport, oltre che essere il mio lavoro e una mia passione, mi ha aiutato molto anche per il cammino che ho intrapreso, mi ha infatti insegnato cosa vuol dire avere costanza, dover darsi degli obiettivi e cosa significa continuare ad andare avanti per cercare di superarsi e migliorarsi.

 

Apparentemente sport e canto sembrano due mondi paralleli, e invece hanno molto in comune, ma dunque raccontaci come è nato questo amore per il canto?

Tutto è cominciato verso la fine del 2006 quando dei miei amici che avevano saputo che avrei voluto iniziare canto mi avevano regalato delle lezioni private.

Vedi.. quando inizi un percorso non puoi mai sapere cosa ti aspetta, dove ti porterà, a cosa vai incontro. Io ho iniziato non sapendo bene quali potevano essere le mie potenzialità, inoltre il mio era un insegnante di musica rock, ed è molto difficile come genere inizialmente per chi non ha mai fatto canto, ma già dopo le prime lezioni mi ero posta un obiettivo, stavo lavorando su me stessa perché credevo e credo in quello che faccio. Ho iniziato a studiare con l'idea che cantare doveva diventare un lavoro, altrimenti se dovevo farlo tanto per passare il tempo non avrei continuato: considera che da allora non ho più smesso di esercitarmi e adesso è il mia sfida principale, quello che voglio.

 

Hai avuto degli incoraggiamenti nel portare avanti questa tua passione per la musica o hai dovuto lottare per far valere le tue ambizioni, non sempre il talento artistico viene incoraggiato purtroppo.. tu come hai vissuto questa scelta?

Beh, io ero molto decisa di quello che volevo quindi ero abbastanza ferma sulle mie decisioni. Sicuramente un grande ringraziamento va a Giulio Garghentini il mio insegnante di canto che credendo in me è riuscito a far sbocciare questo mio lato legato alla musica e al palcoscenico...è riuscito a far emergere anche quella parte anche un po' più egocentrica e grintosa che quando canto esce allo scoperto e invade tutto. Il mio insegnante è stato molto bravo nel seguirmi..vedi io sono una a cui devi fare il... cioè insomma, devi starmi dietro ecco!!! In questo genere di esperienze non è facile riuscire a far combaciare carattere e ciò che si vuole, avere accanto persone valide e competenti è molto importante.

 

È molto bello e sopratutto molto importante che tu sia riuscita a capire la tua strada, se vogliamo anche un po' per caso non pensi?

Beh, ad essere sinceri non troppo per caso, o meglio io sono convinta che la fatalità giochi una parte nella sfida, ma poi alla fine tutto torna.

 

Cosa intendi dire?

Vedi,  fin da piccola avevo il sogno di esibirmi davanti ad un pubblico e di stare davanti alla telecamera, ricordo ancora quando mi mettevo difronte alla tv cantando le canzoni di “Non è la Rai” ! Da ragazza ho praticato danza moderna e hip-hop.. Come ti ho detto prima, lo sport mi ha formata ed è grazie anche alla danza che ho imparato a stare sul palco, a mantenere la concentrazione e i nervi saldi..Pensa che per il saggio dell' ultimo anno ISEF al Palalido di Milano,di fronte a centinaia di persone, hanno diffuso la registrazione dell'inno dell'istituto che avevo inciso , è stato incredibile, però non mi bastava, volevo di più..

 

Maturava in te già da tempo l'idea di gettarti in questa avventura, che insomma, siamo onesti, è un'impresa difficile confrontarsi con una voce e una personalità come quella di Gianna Nannini, anche solo per la grinta che caratterizza un personaggio come il suo..

Gianna  ha una vocalità imponente e quando ti confronti con una figura come la sua sei comunque  in meno, cioè insomma è Gianna Nannini! É una grande sfida cercare di migliorarsi per raggiungere certi obiettivi..per questo non si può mai smettere di imparare, ma è anche proprio questa sfida che mi piace e che mi dà la forza di continuare..

 

Certo, diventa un impegno a tempo pieno, inoltre la sua voce è molto particolare, e questa tua passione per Gianna come nasce, da quanto tempo sei una sua fan?

Ad essere sincera è nata dopo la passione per Gianna! Inizialmente non ero una sua fan, certo mi piaceva, la ascoltavo, ma non avevo per lei la passione che ho adesso. Quando ho iniziato a cantare il mio obiettivo principale era emergere, la mia voce e la mia personalità hanno trovato avvio nel personaggio di Gianna Nannini, ma quella è solo una parte di AnnaRock da cui si è sviluppato il progetto GiannaRock.

In futuro non so cosa può aspettarmi, vedi io amo il palco e le sensazioni che mi regala, non c'è giusto e non c'è sbagliato è così come ti ho spiegato prima: i segni di questo amore li avevo già visti con la danza.

 

La tua somiglianza con la cantante senese è impressionante questo sicuramente ha aiutato molto la tua scelta..

Sì, sicuramente, infatti è una parte di me, ma AnnaRock non è solo Gianna, io non mi sento solo un personaggio o una cantante che imita Gianna Nannini, ho la possibilità fisica e vocale di farlo e dunque ben venga, per adesso il tour che sto portando avanti con il progetto GiannaRock mi sta regalando grandi soddisfazioni, ho intenzione di investire molto in questo, ma ti ripeto è solo una parte di me. Sono felicissima quando la gente mi ferma per strada e mi chiede di fare le foto perché le assomiglio, o quando vedo che cantando il pubblico si lascia trasportare dalla mia grinta e dalle sue canzoni come se fosse a un suo concerto, è la mia esaltazione personale, perché poi alla fine sono io che parlo con le persone, loro abbracciano me e cantano con me, io voglio quello stop.

 

Vorresti incontrarla per parlarci, chiedergli alcuni consigli o curiosità?

Negli ultimi anni ho seguito Gianna in molti concerti, ne ho visti già quattro quest'anno, due settimane fa l'ho seguita fino a Stoccarda per un concerto! Nel 2012 l'ho anche incontrata ovviamente da fan ero consapevole di non poterla trattenere a lungo, ma mi ha comunque fatto molto piacere anche se so che lei non approva molto questo genere di cose.. In Italia esistono molti cantanti che interpretano altri cantautori storici italiani, alcuni apprezzano questi tributi altri meno come lei.. In un certo senso io questo comportamento lo capisco, Gianna viene da un altro tipo di generazione dove non c'erano questo genere di cose, ma io vivo la mia esperienza in modo semplice senza pretendere di essere come lei, come ti dicevo prima io non sono lei ed è giusto così, a me e al pubblico piace quello che interpreta AnnaRock nei panni di Gianna Nannini.

 

Mi piacerebbe concludere l'intervista chiedendoti quale canzone senti più tua nelle varie interpretazioni che fai?

Oddio ce ne sono così tante non farmi scegliere!!! Non saprei..beh, una di quelle che sento più mia è America.. ho iniziato con questa ad interpretare i testi di Gianna, ho un legame speciale con questo brano, e penso che anche il pubblico lo capisca perché quando la canto non so..accade qualcosa.. proprio ieri vedi ho cantato in un locale dalle mie parti.. e sul pezzo America sono impazziti tutti! Si era creata proprio un'atmosfera diversa intorno a me.. e poi la canzone è del '79 come me perfetto no?!

 

Magari non è un caso!

Non ci credo molto al caso, le occasioni non vanno perse, quando ti capitano devono essere prese.

 

 

Poco dopo ci siamo salutate, presto potrò rivederla in uno dei suoi giannissimi live!

Ecco a voi tutte le date:

 

Live “GiAnna Rock” – Gianna Nannini Tribute

-          Ven 7 Giugno : Fiera San Pantaleone, Crema (CR)

-          Dom 9 Giugno: Gaverina Terme (BG)

-          Giov 13 Giugno : bar Sottovento , Crema (CR)

-          Sab 22 Giugno : Oratorio di Ombriano, Fraz di Crema (CR)

-          Sab 29 Giugno : Ristorante Le Tre Gemelle, Zavattarello (PAVIA)

-          Dom 30 Giugno : Caffè Verdi, Crema (CR)

-          Ven 5 Luglio: Old River, Perino, Fraz di Coli (Piacenza)

-          Ven 12 Luglio: Cò del Ponte, Bobbio (Piacenza)

-          Dom 21 Luglio: Festa della birra di Orio Litta (Lodi)

-          Sab 27 Luglio: Ristorante Rossi , Cencerate, Frazione di Brallo di Pregola (Pavia)

-          Ven  23 Agosto: Cò del Ponte, Bobbio (Piacenza)

 

Contatti AnnaRock (Annalisa Carelli):

http://www.facebook.com/AnnaRock.music

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

3804604522

 

Contatti “GiAnna Rock”:

www.facebook.com/GiAnnaRock.band

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Quando l'amore è stato folle, esclusivo e drammatico non può finire. Neppure a distanza di anni e con la scomparsa di uno dei due protagonisti. Jane Birkin è Serge Gainsbourg si conobbero alla fine degli anni '60 sul set del film Slogan e fu subito amore folle e repulsione caratteriale. Lei era bellissima e di grande fascino, aveva già fatto innamorare mezzo mondo con la scena di nudo nel film di Antonioni del 1966 e aveva una carriera di modella, cantante e attrice già consolidata. Lui era il dannato, tenebroso, arrogante e geniale attore e cantante icona della musica sofisticata, poetica e impegnata degli anni cinquanta e sessanta del Novecento. L'attrazione tra i due fu immediata e travolgente. Così come il declino successivo. Jane e Serge alla fine erano troppo diversi. Lui, affatto bello ma dal fascino fatale, si divertiva a ignorare quasi tutte le donne, le snobbava e non le considerava quasi mai alla sua altezza. La Bardot lo aveva lasciato proprio per questo, stufa di essere considerata una bambolina bionda e basta. Jane, però, era diversa. Non solo era caparbia e molto bella ma anche una straordinaria artista, versatile e brillante, che garantiva successo e fortuna a tutto quello in cui si impegnava. Jane sfilava indossando semplici magliette con coulisse e dopo qualche ora tutte le ragazze di Londra ne volevano una; i fan rubavo spezzoni dei suoi film per poterli rivedere a casa in maniera ossessiva, la sua voce sensuale faceva vendere migliaia di copie di dischi in pochi giorni. Serge Gainsbourg era un intellettuale snob e scorbutico ma non era stupido e capì che con la bellissima Jane avrebbe potuto condividere la vita privata ma anche quella artistica. I due entrarono in sala di incisione e ne uscirono con la canzone scandalo degli anni '70 Je t'aime...moi non plus. Il loro sodalizio, finché durò, fu perfetto. Pellicole, dischi, vita mondana e artistica spinta al massimo e nel 1971 la nascita della loro figlia, Charlotte, oggi tra le attrici più sofisticate e brave della sua generazione. Intanto Jane all'apice della sua carriera gira con i maggiori attori del suo tempo come Hills, Schneider, Delon, Belmondo. Diventa una icona di nome e di fatto perché Hermes, dopo aver dedicato la Kelly alla principessa di Monaco, disegna una borsa tutta per lei, la Birkin ( oggi la borsa più amata dalle attrici di Hollywood), insomma è il periodo d'oro di Jane. Proprio in questo momento, però, tra lei e Gainsbourg qualcosa si rompe. Lui diventa geloso e più aggressivo del solito. Si chiude in se stesso e fa un uso massiccio di alcol. La Birkin capisce che il rapporto non è più recuperabile e che gli alcolici hanno preso nella vita di Serge il posto di lei e della sua arte. Perciò lo lascia e continua la sua vita, sposando e frequentando altri uomini. Fino a che Gainsbourg non la richiama e non le regala tre bellissimi e intensi album, tutti nuovi e da cantare sulla loro storia d'amore e sul loro legame. Jane e Serge così ritornano a loro modo uno nella vita dell'altra, fino al 1991, anno della morte di Gainsbourg. Jane continua la sua carriera di attrice e cantante e nel 2011 decide di omaggiare il grande amore della sua vita (l'uomo del suo destino) con una tournée nei maggiori teatri del mondo dove canta solo le canzoni scritte da Serge. In Italia Jane Birkin si è esibita il 7 e 8 marzo a Roma e Milano, incantando tutti con la sua sofistica voce e con il suo immutato fascino ma soprattutto con i testi di Serge Gainsbourg. E questo è ancora amore.

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Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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