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Stasera al Caffè del Carmine verrà presentato il nuovo romanzo noir di Ippolito Edmondo Ferrario, L’antiquario di Brera, edito da Frilli Editore. Noir ambientato tra Milano e Aprica, il libro vede protagonista Neri Pisani Dossi, antiquario milanese dal carattere piuttosto irascibile e al contempo sensibile, con tendenza alle pratiche sadomasochistiche. Particolarità del romanzo sono i riferimenti a luoghi e persone realmente esistenti, sia nelle vicende ambientate a Milano sia nelle vicende ambientate ad Aprica. Ippolito Edmondo Ferrario, giornalista milanese classe 1976, ha pubblicato saggi e noir per Mursia Editore e Fratelli Frilli Editore. Tra le sue pubblicazioni: Milano esoterica, Milano sotterranea, Il pietrificatore di Triora, Il collezionista di Apricale, Le notti gotiche di Triora.

 

19 marzo 2015

Caffé del Carmine - Piazza del Carmine, 1 - Milano

ore 18.30

 

 

 

Club Deserto è un libro. Club Deserto è un testo teatrale. Club Deserto è una performance. Club Deserto è un club dove puoi pagare un ragazzo per leggere un libro. Benvenuti a Club Deserto.

Presentato presso Sprint 2014, Salone dell’editoria indipendente e del libro d’artista, tenutosi presso O’ Artoteca dal 28 al 30 novembre, Club Deserto è il primo volume del nuovo progetto editoriale Self Pleasure Pubblishing (SPP) a cura dell’artista Jacopo Miliani. Cinquanta copie, sessantaquattro pagine a colori, trattasi nello specifico di un vero e proprio dramma teatrale articolato in tre atti e scritto in Polari. Polari, tecnicamente una traslazione inglesizzata dell’italiano ‘’parlare’’, sta a indicare quel linguaggio in codice, ormai caduto in disuso, utilizzato dalla comunità omosessuale londinese dei primi del novecento per comunicare senza troppi rischi. Uno slang sotterraneo, utilizzato prevalentemente da attori, marinai, prostituti e strani personaggi della sottocultura gay per parlare senza essere ascoltati. L’obiettivo di SPP è, infatti, quello di raccontare storie e portare l’attenzione su tematiche legate al microcosmo gay italiano, quello meno visibile, che respira di vita propria nel corso degli anni lontano da tutto ciò che per la società è sdoganato o conosciuto. Jacopo Miliani lavora, infatti, con immagini che abbiano un certo passato esistenziale. Concentrandosi sul concetto di rappresentazione e sul potere del linguaggio, con particolare attenzione alla gestualità, Miliani esplora l'interazione tra la realtà del mondo fisico e la sua rappresentazione attraverso una serie di supporti che vanno dalla danza alla performance, dall’installazione, al video e al collage.

Martedì 9 dicembre, dalle 19 alle 22, l’autore presenta il libro a Londra presso Tenderbooks, uno spazio per artisti e pubblicazioni indipendenti animato da reading e performance quotidiane.

Marco Torcasio

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“Chi è oggi il testimone del bello e ben fatto italiano che ha reso grande il made in Italy nel mondo? Tolti i colossi internazionali, chi sta dominando la scena contemporanea della moda fatta in Italia? Quali sono i loro percorsi e i loro traguardi?”

Venerdì 12 Dicembre, alle ore 18.30, la rinomata Boutique Sofia Vintage di Como, in Via Vitani 35, ospita il giornalista di moda, Marco Magalini che presenta il suo primo libro “Moda. Il nuovo Made in Italy”.

Il libro racconta le storie dei talenti di nuova generazione, italiani e non, che hanno deciso di produrre le loro collezioni in Italia e che hanno la responsabilità di tramandare l’eccellenza manifatturiera e stilistica del nostro Paese. Il giovane giornalista Marco Magalini, classe 1988, penna di Fashion Illustrated, Urban, The Lifestyle Journal, Designspeaking e Modaonline, individua delle case history di successo che descrivono lo scenario contemporaneo della moda made in Italy. Queste eccellenze si stanno distinguendo nei mercati internazionali per distribuzione, strategie innovative e profitti: Angelos Bratis, Benedetta Bruzziches, Camo, Casamadre, Christian Pellizzari, Co|te, Marcobologna, Paula Cademartori, Quattromani, San Andrès Milano, Stella Jean, SuperDuper Hats.

Modera la giornalista di moda Giulia Pacella di Elle.it

 

Sara Biondi

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Alle ore 20.30 di venerdì 28 novembre presso l’Auditorium di via Valvassori Peroni 56 a Milano (ing. libero) verrà messa in scena la riduzione del libro della giornalista Monica Lanfranco “Uomini che odiano amano le donne”, giunta alla sua 13esima replica. Peculiarità dello spettacolo è che chi calcherà il palcoscenico saranno solo uomini e rigorosamente non attori professionisti. L’opera della Lanfranco, sotto la sua regia, vedrà protagonisti 12 milanesi di ogni età e professione. Il fine ultimo è di sensibilizzare la cittadinanza su un fenomeno grave eppure sempre attuale, che richiede un impegno diffuso sul territorio per essere eliminato, tanto da parte delle donne quanto degli uomini, invitati appunto a mettersi in gioco in prima persona. L’iniziativa è organizzata dalla Onlus Fonti di Pace, con il patrocinio del Consiglio di Zona 3 di Milano che ha voluto fare sua questa proposta soprattutto in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre ogni anno il 25 novembre.

Marco Trabucchi

Apre Cortology – Icone che fanno cinema, una mostra targata Fondazione Cineteca Italiana e Studio H-57. Dal 15 al 23 novembre, presso Spazio Oberdan Milano, si potrà prendere parte in prima persona a installazioni interattive, locandine pazze, proiezioni multimediali, quiz, giochi e, soprattutto, ammirare le tavole realizzate secondo Shortology, format originale che rappresenta i grandi capolavori del cinema utilizzando solamente delle icone grafiche.

 

Le mini-storie sorprendono per genialità, intelligenza e immediatezza nel raccontare pezzi di storia del cinema mondiale tramite pochi ed azzeccatissimi pittogrammi. È infatti molto facile riconoscere con un solo sguardo il film protagonista.

La mostra celebra anche il lancio del libro Filmology, il seguito di Shortology, libro del 2012 basato sullo stesso meccanismo della sintesi grafica e dedicato a fatti storici e personaggi famosi.

Gli autori Matteo Civaschi e Gianmarco Milesi presenteranno il volume al pubblico martedì 18 novembre alle ore 19.

A Cortology è abbinato un concorso dedicato agli sceneggiatori in erba. In palio, la possibilità di realizzare il proprio cortometraggio supportato da una casa di produzione e da un regista professionista.

 

Cortology è anche un’occasione per coinvolgere i più giovani. Sono state coinvolte per questo motivo alcune classi scolastiche di Milano per realizzare un percorso didattico all’interno della mostra, allo scopo di stimolare la creatività e guidare alla scoperta del mondo di cellulosa.

 

 

INFO

 

Spazio Oberdan – Milano

Viale Vittorio Veneto, 2

MM1 Porta Venezia

 

Ingresso libero

Tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.30

Martedì e giovedì orario prolungato sino alle 22.00

 

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Continua a Como il tour di presentazione di "Che ci importa del mondo", opera prima di Selvaggia Lucarelli.  La conduttrice televisiva sarà presente giovedì 23 ottobre alle ore 18.30 presso la Sala Canonica del Teatro Sociale.

 

 

 

 

Donna poliedrica, dopo una lunga carriera alle spalle a teatro e nel tubo catodico, la Lucarelli si è reinventata penna tagliente e di successo, come testimonia il suo seguitissimo blog, nato nell’ormai lontano 2002. I suoi tweet sono vere e proprie bombe sganciate sull'estabilishment vip italiano e non mancano mai di creare polemiche e discussioni.

 

Protagonista di “Che ci importa del mondo” è Viola, madre single e opinionista di successo nei salotti tv più popolari del Paese. Nel tempo si è costruita un immagine di femminista che la rende un esempio agli occhi delle donne, mentre gli uomini la temono. Viola però vive una vita segreta, fatta di una serie interminabile di disastri sentimentali risultato della sua incapacità di dimenticare l’ex marito, ora diventato politico di successo e in corsa per la poltrona di sindaco della città. Cercherà quindi di tenere incollati i pezzi della propria vita attraverso cene con pretendenti assurdi, chiacchere con le amiche e telefonate con l’ex. È a questo punto che però fa Viola una scoperta traumatica rischierà di mandare tutto all’aria.

 

Durante l’incontro, organizzato da Libreria Feltrinelli di Como, Parolario e Teatro Sociale di Como, Selvaggia Lucarelli dialogherà con Katia Trinca Colonel.

 

 

INFO

Teatro Sociale Como Via Vincenzo Bellini, 3 - 22100 Como Tel. 031 270170

 

 

 

Finalmente è uscito in edizione digitale il libro d’artista dal titolo “Tabula Rasa” a cura di Michela Morelli e Roberta D’intinosante.

 

Dopo essere stato esposto in collettive e personali e dopo aver ricevuto vari articoli a riguardo, “Tabula Rasa” raggiunge tappa della pubblicazione.

I lavori di Valeria Pierini, giovane fotografa che riesuma quell’atmosfera un po’ snob, disperata, sospesa, arrabbiata, sicura e al tempo stesso folle e curiosa dell’epoca beat, sono stati pubblicati da testate quali Rolling Stones, Lazagne Art Magazine, Juliet Art Nerospinto e Vanity Fair. E’ stata selezionata in numerosi concorsi e tra le ultime mostre personali ricordiamo: ‘Tabula Rasa ‘e ‘Io tra di voi’ a Perugia e Jesi, ‘Requiem’ durante il SI FEST OFF di Savignano sul Rubicone e ‘Uno e infinito’ in esposizione permanente al Primavera Mini Hotel di Perugia. Tra i vari proget nel 2014, spicca tra tutti la presenza a ‘Martyrium Sanctae Eulaliae’, progetto espositivo itinerante tra la Spagna e l’Italia che partirà dal Museo Europeo Di Arte Moderna di Barcellona”.

 

Il lavoro nasce della collaborazione con Htcos duo audio-visivo abruzzese, fondato nel 2010 da Marco Marzuoli e successivamente ragiunto da Alessandro Sergente, e si compone oltre che del progetto completo, anche degli studi avvenuti in fase preparatoria contenendo infatti foto di prova e altre scartate dalla selezione principale.

Nasce nel 2013 dall'incontro e lo scambio con How To Cure Our Soul ed e ispirato al loro Tabula Rasa (Setola di Maiale Records, 2012).

 

“Tabula Rasa- za dell’onironauta appare in quest’ottica emblematica, poiché essa dimostra la capacità cosciente dell’uomo di interferire sulla realtà, ch’essa sia onirica e surreale o che coincida con il mondo esteriore. è a livello conscio e inconscio il motore primo.”

Afferma Roberta D’Intinosante, una delle due curatrice del libro d’artista.

Michela Morelli, anche lei curatrice dell’opera, dichiara invece: “La ricerca di Valeria Pierini insiste sulla possibilità di fondere le arti. Non si tratta però dell’opera d’arte totale d’ispirazione wagneriana, ma di una possibilità di combinazione che ha qualcosa di inquietante, come parti meccaniche che si adattano ad un corpo umano. Infatti, Valeria Pierini non ricerca una perfetta fusione, ma un’armonica giustapposizione che si rivela nell’impianto scenico delle sue opere.”

 

Nerospinto consiglia di non farsi sfuggire “Tabula Rasa”, di lasciarsi incantare delle fotografie di Valeria Pierini e da questo progetto di collaborazione con Htcos duo!

 

MERCOLEDI’ 5 FEBBRAIO

 ISA GRASSANO SVELA I LUOGHI PIU’ GLAMOUR DELLA COLAZIONE

NEL SUO VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELLE

COLAZIONI DA TIFFANY

 

ORE 19.00 PRESSO ESE HOUSE BY OTZIUM

Via Tortona, 7 – Milano (M2 Porta Genova)

 

Mercoledì 5 febbraio alle ore 19.00 Isa Grassano porta all’ESE HOUSE by OTZIUM di Via Tortona 7 a Milano la magia delle “Colazioni da Tiffany”: una gustosissima guida (Newton Compton), in cui svela i luoghi più raffinati ed eleganti dove consumare il primo pasto della giornata.

Modera l’evento Alice Cimini, esperta di comunicazione e promotrice della rassegna di appuntamenti “Stories of extra ordinary people” in collaborazione con ESE HOUSE.

Se nutrizionisti ed esperti di alimentazione ci ricordano ogni giorno l’importanza di una sana colazione, la giornalista Isa Grassano ha pensato anche all’aspetto più chic e glamour. In dolce compagnia, per lavoro o anche da soli: la colazione diventa un momento prezioso da regalare a se stessi in un contesto sofisticato e speciale.

Il libro di Isa Grassano accompagna i lettori in un viaggio alla scoperta dei locali più glamour del paese, attraverso le vie del gusto per sentirsi come la giovane Holly  Capote nel suo tubino nero …In fondo cosa c’è di meglio che inziare la giornata in un luogo in cui tutto  fa sentire bene? Da Roma a Milano, passando per Bologna, Salerno e Matera, una guida dove l’amore per il cibo si sposa con il culto dell’eleganza.

Ese  House by Otzium si conferma essere un locale poliedrico,  nel cuore di Milano, dove l’attenzione al gusto si sposa con la promozione di eventi culturali dedicati ai talenti della città.

EVENTO  “Colazioni da Tiffany” - Ore 19.00

Ese House by Otzium, Via Tortona, 7 – Milano - Aperitivo con buffet € 8,00

Isa Grassano è giornalista professionista freelance. Lucana d’origine, vive a Bologna. Collabora con numerose riviste, tra cui «I Viaggi» e «il Venerdì» di «la Repubblica», «Cosmopolitan », «Gioia», «Marco Polo», «Viaggi del Gusto Magazine», «Elle». Per Newton Compton ha già pubblicato il bestseller 101 cose divertenti, insolite e curiose da fare gratis in Italia almeno una volta nella vita e In viaggio con le amiche, entrambi dal grande rilievo mediatico. Potete chiacchierare con lei attraverso il suo pink blog: amichesiparte.com.

Sabato 25 gennaio, al Cape Town, Filippo Parodi, insieme al relatore Giancarlo Sammito, presenterà il suo libro "La testa aspra" edito da Gorilla Sapiens Edizioni. Durante la presentazione verranno proposte letture dello stesso autore, accompagnate dalle musiche di Gino Lucente. "La testa aspra non si manifesta come qualcosa di astratto e labile, ma si traduce in una corporeità di vincoli e labirinti allucinatori, nella fascinazione sensuale esercitata da presenze fantasmatiche eppure reali. Ma è anche la costante ribellione a quegli stessi vincoli, l’irriducibile tendenza a una liberazione catartica."Filippo Parodi nasce a Genova nel 1978. Ancora bambino si trasferisce a Milano, dove tutt’ora vive. Nel 2003 si laurea in Filosofia, con una tesi in Estetica sul verosimile e il meraviglioso nella poesia. A partire dal 2007 inizia a pubblicare racconti e poesie per diverse riviste d’arte e letteratura. Per Gorilla Sapiens, nel 2012, è uscito un suo racconto nell’antologia Urban Noise. La testa aspra è il suo primo libro.Per info:https://www.facebook.com/events/796931163667095/?ref_dashboard_filter=upcomingNon perdetevi la nostra intervista esclusiva all'autore!

http://www.nerospinto.it/new/2014/dentro-la-testa-aspra-di-filippo-parodi-nerospinto-magazine/

 

Se Pierfrancesco Diliberto in arte Pif aveva intenzione di essere originale con la sua prima pellicola da regista non è che si sia impegnato davvero molto. A partire dal titolo del film, che richiama davvero da vicino quello del libro di Angelino Alfano pubblicato qualche anno fa.

Il neo regista assicura che l’unico intento della sua opera è quella di dissacrare la mafia e i boss mafiosi per elogiare invece gli eroi che li combattono, le persone comuni ma di coraggio.

Il problema è che tutto questo è già stato fatto. In più di un film e anche in parecchi libri e opere teatrali. Vero che la sceneggiatura de La mafia uccide solo d’estate a tratti è convincete e originale ma l’idea stessa di incentrare quasi tutta la storia su un protagonista bambino, sul suo mondo interiore e sulla società che lo circonda è vecchia e stantia.

Pif, d’altra parte ha avuto la fortuna di fare l’aiuto regista a Giordana proprio nella realizzazione de I cento passi e pare che questa esperienza sia stata davvero forte per lui dato che guardando il suo film i richiami e le analogie con il lavoro del suo maestro sembrano moltiplicarsi come una eco infinita. La trama della pellicola alla fine è molto semplice, un bambino siciliano, Arturo, nato nello stesso giorno in cui il clan dei corleonesi uccide il militare della Guardia di Finanza Michele Cavataio sembra destinato a confrontarsi con la stessa per tutta la sua vita.

Arturo cresce in una famiglia insensibile e indifferente a quanto succede nella società che li circonda e con il mito di alcuni personaggi che eleva ad eroi tutti personali e che cerca di seguire ed emulare in azioni e pensieri. Vivendo una vita fittizia e tutta sbagliata.

L’intento del film è buono, davvero condivisibile ma probabilmente il regista non era del tutto pronto ad affrontare un tema così impegnativo e universale o almeno non era ancora preparato per trattarlo in maniera più originale e creativa.

Un plauso assoluto invece va a Pif per la scelta del cast, dove risaltano una perfetta e bellissima Cristiana Capotondi nel ruolo di Flora, la ragazza amata dal protagonista e un sempre eccezionale Claudio Gioè, il primo commissario della serie televisiva Squadra Antimafia, nel ruolo del giornalista esiliato.

Insomma, Pif poteva fare meglio ma se siete curiosi La mafia uccide solo d’estate prima o poi arriverà anche in tv, per cui mettetevi comodi.

 

 

 

 

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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