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Lunedì, 22 Gennaio 2018 19:04

Torna L’Isola dei Famosi su Canale 5

L’edizione 2018 dell’Isola dei Famosi parte questa sera, appuntamento su Canale 5 in diretta e in prima serata.

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UNA SERATA PER ALYN HOSPITAL lunedì 17 febbraio – 20.15 Milano - Teatro Franco Parenti

INFANT EYES Arti contemporanee in scena per Alyn

Una serata di teatro, musica, danza e pittura dedicata ad Alyn Hospital, centro di riabilitazione pediatrico di Gerusalemme. Protagonisti sul palco: Fabrizio Gifuni, Gigio Alberti, Ivan Bert e molti altri attori, musicisti e danzatori. A guidare il pubblico nella visione un ospite d’eccezione: Philippe Daverio.

Lunedì 17 febbraio presso il Teatro Franco Parenti di Milano si terrà la serata benefica Infant Eyes a favore di Alyn Hospital di Gerusalemme. L’ospedale è importantissimo sia per  le ricerche mediche all’avanguardia che vi si svolgono, sia come simbolo di collaborazione tra popoli.

INFANT EYES è il cambio di prospettiva, da piccolo a grande, dal punto di vista di un bambino a quello di un adulto, tra lontano e vicino, tra invisibile e quasi insormontabile. Così ci piace raccontare Alyn: un luogo dove anche il piccolo diventa grande. I protagonisti della serata svilupperanno un percorso tra musica, prosa e danza traendo ispirazione dai quadri di tre artisti contemporanei: Nicola Bolaffi, Barbara Nahmad, Tobia Ravà. Lo storico dell'arte Philippe Daverio consegnerà al pubblico la chiave interpretativa dei quadri messi a disposizione dalla Ermanno Tedeschi Gallery. Il talento di Fabrizio Gifuni si presterà a dar voce alla storia di un’infanzia. Gifuni da sempre sensibile al tema dell’infanzia, dopo il recital sul Piccolo Principe torna sul palco del Parenti per Alyn Hospital. Alice di Lewis Carroll da bambina diventa adulta: a raccontarci questa magica trasformazione Gigio Alberti e Stefania Ugomari Di Blas, guidati dalle note di Ivan Bert e Marco Gentile, per la regia di Alberto Oliva. La speciale colonna sonora della serata è affidata al quintetto Architorti: un’orchestra senza tempo nota per l’eccletticità del repertorio. La Compagnia EgriBiancoDanza, da sempre interessata alla contaminazione tra i linguaggi, porta sul palco un passo a due di Raphael Bianco.

Il ricavato della vendita delle opere e l'incasso della serata saranno interamente devoluti a favore di Alyn Hospital di Gerusalemme.

lunedì 17 febbraio – 20.15 Milano - Teatro Franco Parenti

INFANT EYES Arti contemporanee in scena per Alyn

musica dal vivo Architorti

soundscape Marco Gentile e Ivan Bert

passo a due di Raphael Bianco con Francesca Ossola e Alberto Cisello della Compagnia Egri Bianco Danza

voce narrante Stefania Ugomari di Blas

presenta Elisa Marinoni

oggetti scenici Laboratorio Zanzara

ideazione e produzione Ivan Bert

messa in scena di Alberto Oliva

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Chi non ha desiderato almeno una volta nella vita di tornare bambino? Noi di Nerospinto un po’ ci sentiamo affetti dalla Sindrome del famigerato Peter Pan e proprio perchè ci rifiutiamo di essere adulti tristi e disillusi, vi proponiamo questa mostra che solo per pochi giorni vi farà rivivere la spensieratezza dell’infanzia attraverso i film d’animazione d’autore.

Da venerdì 19 a domenica 21 aprile il MIC – Museo Interattivo del Cinema (Viale Fulvio Testi 121, Milano) ospiterà la rassegna “I Geniali. Il cinema d'animazione d'autore” che vedrà tra i tanti film i capolavori di Simone Massi, Sylvain Chomet, Luigi Toccafondo e molti altri.

La mostra dedicata ai più piccoli ma che appassionerà di sicuro anche gli adulti, è volta a far scoprire la genialità, la poesia e la passione che contraddistinguono il cinema d’animazione d’autore. Tra le molte opere proposte, segnaliamo l’edizione restaurata dalla Cineteca delle Opere d’arte in movimento di Simone Massi.

Simone, vincitore nel 2012 del David di Donatello per il migliore cortometraggio, con "Dell'ammazzare il maiale", è oggi considerato uno dei principali autori di cortometraggi di animazione italiani: disegna personalmente a mano ogni singola tavola del film e non si appoggia a nessun tipo di tecnologia, restituendo così al disegno animato la sua originaria espressività.

Opere d’arte in movimento (Italia, ’75) verrà proiettato venerdì 19 aprile alle 21.00 e sabato 20 aprile alle 19.00

La brochure pdf col programma completo della rassegna è disponibile al link

DOVE | QUANDO MIC – Museo Interattivo del Cinema, Viale Fulvio Testi 121, Milano | Da venerdì 19 a domenica 21 aprile 2013

COSTI Biglietto d’ingresso intero: 5€ Biglietto d’ingresso ridotto: 3€ Biglietto d’ingresso adulto + bambino: 6€

INFO Website: http://mic.cinetecamilano.it/ Infotel: 02-87242114 Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Kernkraft 400 è un pezzo che conoscono tutti. La melodia, ripresa dal videogioco Lazy Jones per Commodore 64, si è imposta nell'immaginario dance dal 1999, aprendo le porte del nuovo millennio al nuovo progetto del tedesco Florian Senfter, già conosciuto come Splank!,  Zombie Nation. Le atmosfere techno, ritmi inquieti, tastieroni e vocoder hanno immortalato un'istantanea di quegli anni, ascendendo mr. Senfter a icona indimenticabile; non è un caso che a credere in lui per la prima volta sia stato Dj Hell con la sua Gigolò Records.

 

Il primo disco è molto underground e già dalla copertina dell'album si capiscono le intenzioni: la foto di base è la stessa di Nevermind, dei Nirvana, il bambino, però, è capovolto e l'acqua è rossa, sullo sfondo quattro ombre in attesa. Un album di rottura, di capovolgimento, a metà tra techno old school e nuovi beat, il tutto accompagnato da melodie ipnotiche e un vocoder imperdibile, molto simile allo stile di Anthony Rother. A quattordici anni di distanza esce il quinto album, RGB, e si capiscono le qualità di un artista intramontabile. Se dovessimo prendere il primo e l'ultimo album, ascoltarli di seguito e dover dare un giudizio, è chiaro che Splank!  ha saputo innovarsi, ricercarsi e ha al meglio trovato uno spazio nel nuovo universo della musica elettronica. Ma quattordici anni non possono passare inosservati e dovendo scrivere un articolo a tutto tondo sull'artista, bisogna che mi soffermi a capire cosa è successo in questo decennio.

 

L'esordio con la Gigolò ha funzionato e nel giro di quattro anni il giovane è proiettato in una spirale di contaminazioni e sperimentazioni che gli permettono di produrre il secondo album Absorber, nel quale riversa tutt'altri stili e si apre a un genere più electro, a tratti esotico, mantenendo però i tratti distintivi come il vocoder e, in alcune tracce, le atmosfere old school.

 

Ma è nel 2006 che avviene la magia. Le tracce del terzo album, Black Toys, sono corpose, dure, e si ritorna un po' al sound degli esordi, ma con una netta influenza più house; notiamo anche la scomparsa del vocoder che viene sostituito da campioni nella maggior parte dei casi. Tech-house che lo porta a incontrarsi con il gigante Tiga, con cui fonda nel 2007 il progetto parallelo ZZT (e di cui abbiamo diversi Ep più che validi), in una commistione di generi tra l'house, l'elettro e forse una spruzzata di elettroclash. Non sorprende che il progetto sia un successo immediato e l'album Lower State of Consciousness viene nominato album del mese da MixMag.

 

Passano tre anni di tour in giro per l'Europa e il mondo e finalmente esce l'attesissimo Zombielicious. Un capolavoro che segna il passaggio in una nuova era per il dj tedesco. Le tracce sono tutte cariche di una nuova vitalità che si esprime in un beat frenetico e bassi da far tremare le pareti, in un vorticoso richiamo al suo vecchio stile, ma con tutta una nuova propensione per l'elettro e la teatralità, tra altri e bassi che richiamano uno stile inedito. Basti sentire pezzi come Seas of Grease e Mas De Todo per rendersene conto. Tra le contaminazioni, troviamo anche una punta di elettrofunk, in canzoni come Radio Controller, in cui la fa da padrona una melodia distorta in wha wha e un cantato pulito e molto in sintonia con lo stile di Tiga. Così si conclude l'ultima fatica di questo gigante dell'elettronica. Con RGB, l'ultimo disco che raccoglie sotto le sue 15 tracce un misto di tutte le esperienze passate con l'aggiunta di un punto di vista più violento, forse ispirato a qualche francese come Brodinsky(?).

https://soundcloud.com/turborecordings/sets/zombie-nation-rgb-1

 

Il suo precedente dj set, ormai un anno fa al Tunnel di Milano, me lo ricordo così: luci soffuse, lampi sulla sfera stroboscopica, tuoni nelle orecchie e io che non mi reggo in piedi. Le impressioni del momento sono molto importanti e quella sera marcai a fuoco nel cervello la bravura di questo dj, la sua tecnica e maestria, tra un passaggio e l'altro, mai scontato, sempre coerente e ovviamente esageratamente pesto. Il giorno dopo avevo un gran mal di testa, ma ero sicuro di aver vissuto un'esperienza indimenticabile, e forse in quello stato mentale alterato son riuscito a godermi meglio lo spettacolo, tra bassi che mi penetravano le viscere e synth che mi risollevavano da uno stato catatonico verso un paradiso di fumo artificiale e neon.

 

Zombie Nation, questo venerdì sarà al Tunnel Club di Milano, ospite per la serata di Le Cannibale. Io ci farei un pensierino!

Evento Ufficiale

 

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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