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Martedì, 03 Maggio 2016 12:47

L'Italia dell'Amianto

L’Italia dell’Amianto, in scena al Teatro Menotti di Milano dal 17 al 22 maggio per la regia di Ulderico Pesce. 

Pubblicato in Foyer
Giovedì, 06 Agosto 2015 13:00

Hawaii: un autobus per i senzatetto

Quando il design porta con sé dei valori e riesce a non essere semplicemente un pezzo di arredamento, ma diventa un vero e proprio oggetto funzionale, allora acquista quel valore in più che rende quel particolare oggetto ancora più bello.

Alle Hawaii, lo studio di architettura Group 70 International ha trovato il modo di riutilizzare vecchi autobus di linea, facendoli diventare veri e propri rifugi per i senzatetto. Un paio di modifiche all’interno e il gioco è fatto, i bus-hotel saranno sulle strade hawaiane entro la fine dell’estate 2015 e il comune di Honolulu ha già donato per questo progetto oltre 70 vecchi autobus.

Proprio come il Nottetempo di Harry Potter (una chicca da appassionati della saga), all’interno di questo autobus verranno istallati dei posti letto, con dei divisori, e verrà anche aggiunta la possibilità di oscurare i finestrini, in modo da garantire la privacy di chi usufruisce di questo innovativo servizio.

Il progetto si chiama Lift ed è, ancora una volta, la conferma che l’architettura e il design non servono soltanto a chi ha i soldi per goderne. In Europa, anche l’Ikea Foundation ha deciso di realizzare una linea di “case montabili”, relativamente economiche, che vanno incontro a tutti coloro che non possono permettersi una fissa dimora.

Un’idea innovativa, che permette il riciclo di vecchie risorse non più utilizzabili, facendole diventare una casa per tutti coloro che non possono permettersi il lusso di avere un letto caldo ogni sera.

Per la prima volta non servirà un biglietto per salire su Lift, che grazie alla collaborazione di moltissimi volontari sarà provvisto di lenzuola, asciugamani, letti e di tutto quello che serve per rendere un piccolo spazio, una vera casa. In più, un’organizzazione umanitaria penserà a delle attività ricreative per intrattenere gli inquilini, così da rendere il soggiorno ancora più confortevole.

Che questo progetto possa prendere piede in altre parti del mondo? Chi lo sa, intanto il riutilizzo solidale continua a essere una carta vincente per risolvere problemi di questo tipo; perché ciò che a noi non serve più, per qualcun altro potrebbe rivelarsi una vera e propria manna dal cielo.

Adele Di Giovanni

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E15 brand tedesco di design, ha soffiato quest’anno la ventesima candelina e ha deciso di festeggiare in grande con una collezione presentata alla Milano Design Week in collaborazione con David Chipperfield, architetto britannico di fama mondiale.

Il segno distintivo del brand che prende il nome dal codice postale del suo primo laboratorio a Londra, è la semplicità di linee e forme. E15 associa materiali di alta qualità a metodi di produzione artigianali innovativi riuscendo a mantenere un approccio globale e offrendo un catalogo di prodotti adattabili a più ambienti.

Con una solida base in architettura e design, E15 porta in sé i valori dei fondatori Philipp Mainzer, architetto e Farah Ebrahimi, designer e art director, e della loro collaborazione con una stretta nicchia di designer, architetti e artisti, i quali sviluppano prodotti originali in grado di riflettere la filosofia del marchio e il suo approccio aperto alle culture e discipline diverse.

La collezione celebrativa dei vent’anni, è composta da tavolo, panca e sgabello in legno massello, si distingue ancora una volta per l’uso di materiali puri e dal design netto: originariamente concepito per un progetto architettonico nella campagna inglese, il tavolo FAYLAND è caratterizzato da un concetto strutturale chiaro; completano la collezione la panca FAWLEY e lo sgabello/tavolino LANGLEY.

La collezione è disponibile in rovere di massello oliato, in legno di noce europeo oppure laccato color bianco o nero.

Con sede con sede a Francoforte, E15 ha una rete di rivenditori in tutto il mondo con più di 600 partner e showroom monomarca a Francoforte e Milano.

Oltre alla collezione di mobili e accessori, E15 fornisce servizi di progettazione architettonica e d'interni, realizzando progetti su scala internazionale.

www.e15.com/

Collezione celebrativa distribuita da Canova Milano:

tel: 02/83249690

www.canovamilano.com

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Pubblicato in Stile
Venerdì, 08 Maggio 2015 04:32

Si aprono le porte della Fondazione Prada

Il 9 maggio, la Fondazione Prada inaugurerà la sua nuova sede a Milano, in Largo Isarco. Creata da Miuccia Prada e dal marito Patrizio Bertelli, è un’istituzione dedicata all'arte contemporanea e più in generale alla cultura, e promuove mostre ed eventi culturali.

La sede milanese della Fondazione è stata progettata dallo studio OMA di Rotterdam, do Rem Koolhaas, architetto di fama mondiale, e sarà composta da edifici pre-esistenti appartenenti a una distilleria risalente ai primi Novecento, combinati sapientemente con tre nuove costruzioni (Podium, Cinema e Torre), per una superficie totale di 19mila metri quadri, di cui 11mila destinati ad attività espositive. All'ingresso, il pubblico sarà subito accolto da due spazi, nati da preziose collaborazioni: un’area didattica dedicata ai bambini è stata sviluppata con gli studenti dell’École Nationale Supérieure d’Architecture de Versailles, mentre il Bar Luce porterà l'eccellente firma del regista statunitense Wes Anderson, che ha ricreato l’atmosfera dei tipici caffè di Milano: la decorazione del soffitto e delle pareti riprodurrà in “miniatura” uno dei simboli della città, la Galleria Vittorio Emanuele, mentre gli arredi interni in formica, le sedute e il pavimento in terrazzo saranno omaggio al cinema italiano degli anni Cinquanta e Sessanta.

In occasione dell’inaugurazione, Fondazione Prada presenterà la mostra "Serial Classic", curata da Salvatore Settis in collaborazione con Anna Anguissola, che attraverso più di 60 opere, indagherà la serialità nell'arte classica e il rapporto tra originale e copia, specialmente in riferimento alla produzione romana della tarda Repubblica e dell’Impero, quando era diffusa la consuetudine di replicare i grandi capolavori scultorei dell’arte greca. Saranno tre inoltre i progetti espositivi che si susseguiranno: "An Introduction" (9 maggio 2015 – 10 gennaio 2016), mostra nata da un dialogo tra Miuccia Prada e Germano Celant, "In Part" (9 maggio-31 ottobre 2015), a cura di Nicholas Cullinan, e "Trittico" una strategia espositiva dinamica concepita dal Thought Council (Shumon Basar, Nicholas Cullinan, Cédric Libert).

Per quanto riguarda il cinema invece, la Fondazione "ospiterà" "Roman Polanski: My Inspirations", un documentario concepito dal regista per la Fondazione Prada e diretto da Laurent Bouzereau, ripercorre le fonti d’ispirazione della sua opera cinematografica. In più, ci saranno le attività di un’Accademia dei bambini e gli splendidi spazi raccolti della Haunted House.

Organizzata su quattro livelli, questa “casa degli spettri” ha due-tre piccoli ambienti per ogni piano, ognuno dei quali ospiterà una o due opere (di Louise Bourgeois e Robert Gober). È davvero insolito vedere l'arte esposta in un percorso verticale ma il respiro che viene da questo tipo di organizzazione spaziale è piacevolissimo: dà infatti il giusto rilievo a ogni oggetto/installazione e, al visitatore, costretto a muoversi su scale o con un montacarichi, il tempo di assorbirlo e di tenerlo dentro di sé. La Galleria Sud invece, sarà adibita ad ospitare la collezione permanente della Fondazione, dove l'allestimento è molto suggestivo. Si parte dagli anni Sessanta e si finisce in una grande “quadreria” con decine di opere più contemporanee esposte tutte insieme. Al centro di questo percorso, però, uno studiolo della fine del Quattrocento crea un piacevole legame con il passato e “rompe” il divenire cronologico della collezione. Dietro una porta nell'ultima stanza della Galleria Sud, poi, si cela un vero e proprio gioiello: un deposito con“veicoli d'artista”, macchine realizzate da Elmgreen & Dragset, Carsten Höller & Rosemarie Trockel, Tobias Rehberger, Gianni Piacentino e Sarah Lucas.

 

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Pubblicato in Cultura

Lunedì 13 Aprile 2015, alla Galleria Carla Sozzani dalle 19.30 alle 22.00, Cini Boeri presenta la sua nuova lampada LEDERA per STILNOVO.

 

Modera Decio G. R. Carugati, storico e critico del Design, interviene Marco Maiocchi, docente di Design al Politecnico di Milano, accompagna al saxofono Francesco Ronzio.

 

Scrive Cini Boeri: “Alcune immagini naturali che appartengono alla nostra esperienza visiva quotidiana possono a volte suggerire spunti progettuali, come il profilo di una nuova fonte luminosa, che ci aiuti nello svolgersi della vita”.

 

Questo è stato lo stimolo prodotto dalla linea sinuosa di un ramo d’edera che cresce lungo il muro e che piegandosi segue parte del soffitto. Abbiamo così sviluppato l’idea in studio, semplificando e schematizzando l’immagine, perché la natura è progettista più brava di noi! Una volta definito il modello in carta, abbiamo chiesto a Stilnovo e My Led di credere in questo progetto e di provare a realizzarlo. In quel momento le due aziende, impegnate nella definizione di nuove tecnologie basate sui LED, hanno deciso di sviluppare l’idea di un tubicino luminoso a forma di “ramo”, che emette luce propria, con la possibilità di rendere componibile la lampada e quindi “farla crescere”, proprio come l’edera sul muro”.

 

Cini Boeri è una grande personalità dell’architettura e del design italiano. Laureata al Politecnico di Milano nel 1951, dopo una lunga collaborazione con Marco Zanuso nel 1963 apre il proprio studio. Ha progettato in Italia e all’estero, dedicando grande attenzione allo studio della funzionalità dello spazio e ai rapporti psicologici tra l’uomo e l’ambiente. Tra i premi e le onoreficenze ricevute: Product Design Award Resources Council Inc. (1978), Compasso d’Oro Milano (1979), Roscoe New York (1984), Design Stoccarda (1985 e 1990), “the IIC Lifetime Achievement Award” Los Angeles (2008), “Good design award” Chicago (2008), Roma Quirinale “Grande ufficiale al merito delle Repubblica italiana” (2011), XXII Compasso d’Oro ADI, Compasso d’Oro alla Carriera (2012).

 

STILNOVO, marchio storico del design italiano nato nel 1946, tra i più innovativi del design italiano nel peculiare ambito progettuale della luce. Dopo un periodo di inattività, Massimo Anselmi e Roberto Fiorato nel 2014 lo ricostituiscono insieme a un comitato scientifico creato per valorizzarne il patrimonio culturale e rieditandone le icone senza tempo, intatte nella forma estetica ma aggiornate negli apparati tecnologici.

 

LEDERA di CINI BOERI per STILNOVO Lunedì 13 aprile 2015 dalle 19.30 alle 22.00 Galleria Carla Sozzani Corso Como 10, Milano

 

Galleria Carla Sozzani Corso Como 10 – 20154 Milano, Italia tel. +39 02.653531 fax +39 02.29004080 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.galleriacarlasozzani.org

 

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Delirious New York, in scena al Teatro Litta dal 12 al 15 febbraio, è un omaggio a uno dei più influenti testi di architettura contemporanea, scritto dall'architetto Rem Koolhaas e messo in scena dalla compagnia OHT, compagnia che da sempre si muove al confine dei linguaggi tra arti performative, installazione e design. Un vero manifesto retroattivo di Manhattan, con un singolare punto di vista: Koolhaas sosteneva infatti che la griglia architettonica della città non andasse analizzata studiando i palazzi che la compongono, ma indagando la psicologia di chi li ha costruiti. Troviamo così in scena quattro persone, che, a prescindere dalla lingua che parlano, non riescono a comunicare tra di loro, e tuttavia continuano a parlare e a raccontarsi. Forse questo soprassedere all'incomunicabilità è una metafora del loro desiderio di identità.

OHT – Office for a Human Theatre Fondata nel 2008 dopo la vittoria di Nuove Sensibilità, premio nazionale per giovani registi al Napoli Teatro Festival Italia, OHT ha collaborato con istituzioni prestigiose tra cui la Josef and Anni Albers Foundation (USA), la Whitechapel Gallery di Londra, l’Istituto Italiano di Cultura di Vienna, il MAXXI di Roma, il Museo MADRE e il Teatro Pubblico Campano, Palazzo Grassi a Venezia e il MART Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. I progetti di OHT sono un’investigazione sulla realtà e la sua rappresentazione, e sono stati portati sia in spazi teatrali che museali partendo dalla convinzione che la relazione fra le arti performative e visive ruoti attorno al coinvolgimento del pubblico piuttosto che nell’infiltrazione fra i diversi generi.

 

DELIRIOUS NEW YORK

Sala La Cavallerizza - Repliche: da giovedì a sabato ore 21:00 - domenica ore 17:00

Biglietti: intero €10, under 25 e over 60 €8 - Abbonamento: APACHE 6 spettacoli €40

BIGLIETTERIA C.so Magenta 24, Milano

ritiro biglietti lunedì/sabato – 18:00/20:00

informazioni e prenotazioni telefoniche lunedì a sabato – 15:00/19:30 - 02.86.45.45.45 - prenotazione mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

- prevendita online biglietti e abbonamenti sono acquistabili sul sito e nei punti vendita Vivaticket

 

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Fino all'11 gennaio 2015, a cura di Anna De Carlo e Giacomo Polin, sarà esposto alla Triennale di Milano l'archivio "privato" del geniale Giancarlo De Carlo, architetto, urbanista, polemista, appassionato uomo di cultura del XX secolo.

Attraverso il suo registro personale, si ripercorre l'impegno di De Carlo verso le tematiche che più gli stavano a cuore:  l’amore per la Grecia come luogo della mente e sorgente di molte riflessioni, oppure la passione per lo schizzo a mano libera, a volte secondo una vena descrittiva e funzionale all'approfondimento progettuale, a volte puramente creativa, quasi involontaria. La raccolta di questi schizzi prodotti soprattutto nell'ultima parte della sua vita, è ora custodita dalla figlia Anna, curatrice della mostra, e costituisce il cuore in qualche modo privato del suo archivio, i cui fondi “storici” si trovano allo IUAV di Venezia, in parte al MAXXI di Roma e al Beaubourg di Parigi.

Questi schizzi che la Triennale presenta nel decennale della scomparsa di De Carlo, molti dei quali inediti, non hanno nulla che vedere con le cosiddette “architetture di carta”, poiché nacquero per una ricerca del tutto personale, come suggestioni, idee, o semplici divertimenti. Piccoli disegni, quasi diagrammi concettuali e formali, che attraverso la loro incompletezza sembrano suggerirci uno spazio lasciato all'immaginazione: una progettazione “tentativa” che sembra preludere ad una partecipazione allargata.

Una mostra piccola ma preziosa, che intende indagare la qualità e l’originalità degli schizzi, di dimensioni anche molto diverse tra loro, esponendo una sorta di filo conduttore che lega di volta in volta tra loro tutte le opere, collegate ad un pensiero, al volto di un amico, ad un dettaglio decorativo, ad una architettura. Facendo ricorso anche a brani di testi particolarmente significativi, ad alcuni plastici in scala, e a filmati di interviste, l’obbiettivo è quello di rendere il più possibile evidente la totalità e la organicità del pensiero e dell’azione di De Carlo, sempre alla ricerca di una coerenza complessiva, di un’armonia mai solo estetica. Un ricordo sentimentale oltre che una mostra di architettura, un piccolo omaggio all'immagine meno conosciuta e più privata di Giancarlo De Carlo.

 

Giancarlo De Carlo (Genova, 12 dicembre 1919 – Milano, 4 giugno 2005) è stato un architetto italiano. È stato tra i primi a sperimentare ed applicare in architettura la partecipazione da parte degli utenti nelle fasi di progettazione. È conosciuto internazionalmente per essere uno tra i fondatori del movimento Team X che operò la prima vera rottura con il Movimento Moderno e le tesi funzionaliste di le Corbusier. Per la sua capacità di instaurare sempre delle relazioni forti tra teoria e pratica non convenzionali si è imposto come uno tra i pensatori più acuti dell'architettura italiana.

 

Giancarlo De Carlo. Schizzi Inediti

19 Dicembre 2014 - 11 Gennaio 2015

Triennale di Milano Viale Alemagna, 6 - Milano 02 724341 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.triennale.org

Orari: Martedì - Domenica: 10.30 - 20.30 Giovedì: 10.30 - 23.00

Ingresso: 2,00 €

 

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Domenica, 23 Giugno 2013 12:02

Mike Kelley all'Hangar Bicocca

L 'appuntamento con l'arte contemporanea all'Hangar Bicocca continua con l'artista statunitense Mike Kelley. Nerospinto vi invita alla retrospettiva dell'artista più visionario della scena contemporanea.

"Eternity is a long time" è il titolo della mostra che riprende la frase pronunciata in un video presente in sala, di un attore  prima di morire. Kelley per le sue opere prende ispirazione dall'iconografia cristiana, surrealista, dalla  psicanalisi, la cultura trash e la caricatura, intrecciando  elementi culturali e ricordi autobiografici.

Le sue opere indagano il rapporto con l'educazione e il forte legame con l'architettura e la letteratura statunitense, che si confrontano con la cultura popolare e gli stili delle sottoculture musicali.

In mostra sono presenti disegni, dipinti, video, sculture e installazioni dell'artista del 2000 - 2006.

La mostra è a cura della gallerista Emy Fontana e Andrea Lissoni.

Mike Kelley:  "Eternety is a longtime"

dal 24/05  all'8/09/2013

fondazione hangar Bicocca - Via Chiese, 2 Milano

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orari d'apertura Lun-Mar-Mer: chiuso /  Gio-Ven-Sab-Dom: 11.00-23.00

Ingresso libero

 
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Venerdì, 21 Giugno 2013 14:00

Imitation of Life

In un luogo, come la Biennale d'Arte di Venezia, dove la ricerca della novità e del contemporaneo è all'ordine del giorno, nel Padiglione Austria, presente sin dalla prima edizione, si torna un po' bambini.

 

Imitation of Life è una video installazione di Mathias Poledna, che ruota attorno a un cartone animato realizzato grazie alla collaborazione di artisti dei dipartimenti d'animazione degli studios di Los Angeles, tra cui la Disney.

 

Evocazione dell'epoca d'oro dell'animazione (gli anni '30 e '40), è stata prodotta una pellicola in formato 35 mm di circa 3 minuti. Reinventando il linguaggio tramite le sue contraddizioni (il metodo di produzione all'avanguardia per l'epoca e la narrazione basata su favole), spicca il contrasto tra la sinteticità delle scene e il grande lavoro che sta dietro alla sua realizzazione. Il vaudeville, i film muti e i musical sono alla base dell'opera: è un indagine della relazione tra arte e intrattenimento.

 

La scena si apre con un uccellino che vola tra i rami di un bosco e scopre un asinello, vestito da marinaio, che dorme e, svegliandosi, comincia a ballare e cantare nella natura. La stessa colonna sonora è stata registrata da un'orchestra completa, secondo lo stile del tempo.

Proseguendo, oltre 40 disegni, serviti alla realizzazione dell'opera, sono esposti sulle pareti. L'installazione ha lo scopo di favorire una lettura incrociata tra avvenimenti dello stesso periodo: la relazione tra arte europea e cultura americana di massa, l'emigrazione verso gli Usa e l'esportazione commerciale di quest'ultimi nel Vecchio Continente, la presentazione dei film d'animazione Disney alla Mostra del Cinema di Venezia, il tardo modernismo dell'architettura del padiglione e un'analisi del periodo 1938-1942, nel quale l'Austria espose nel Padiglione Germania.

 

 

Venezia, Giardini

Padiglione Austria

Fino al 24 novembre.

Dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 18.00

 

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In un periodo di crisi, di sfiducia totale tra i giovani e di magre consolazioni, The Exhibition rappresenta una vera e propria boccata di aria fresca.

L’eden dell’artista, l’eldorado del designer, la california del fashion victim…questo ed altro è The Exhibition, vera incubatrice di tendenze e di libertà di espressione, dove le nuove proposte trovano terreno fertile in cui crescere e proporsi al mondo.

Di cosa si tratta? Prendete tre giovani milanesi under 30, con passioni diverse ma tra loro intrecciate, unitevi un pizzico di coolness e avrete The Exhibition.

Alessandro Gerbino, stylist designer, tra i i suoi interessi annovera la moda, l’arte e la musica. Ha creato un blog dove espone le sue creazioni e quelle degli artisti da lui patrocinati. Organizza e cura gli eventi in ogni minimo dettaglio.

Matteo Piccolo, artista, realizza istallazioni artistiche in legno, ama la pittura e non ha paura di sperimentare nuove tecniche artistiche, come i quadri in 3D. Si occupa della progettazione e realizzazione delle installazioni presenti negli spazi.

Luca Camporeale, architetto e interior designer,segue l’arte, il design ,la moda e le due ruote. Si occupa nello specifico di seguire le installazioni e il visual-style di ogni prodotto per l’espositore.

La parola dice tutto:  the Exhibition è un progetto che vuole proporsi come messa in mostra, promozione di artisti emergenti, in linea con la filosofia interpretativa dei tre fondatori.

I quattro main concepts alla base della filosofia di The Exhibition sono design, arte, fashion e street style. Il design come attività che dà vita ad un oggetto materiale o concettuale, l’arte  come compendio delle attività umane che generano forme di espressione estetica, la moda come connubio tra sopravvivenza e distinzione sociale e infine lo street style, da non confondere con lo stile hip hop, è vintage e giovane al tempo stesso.

Attualmente, the Exhibition collabora con 12, tra artisti indipendenti ed espositori, tra cui stilisti, orafi,fotografi, esperti di due ruote, che siano moto o biciclette, i quali hanno la possibilità di poter mostrare al pubblico le loro creazioni durante i numerosi eventi  organizzati dal trio, come accadrà sabato 15 giugno presso lo Spazio Giulio Romano 8, nell’omonima via milanese.

 

Save the date: The Exhibition @Spazio Giulio Romano 8, via Giulio Romano 8, Milano (MM Porta Romana).

From 5pm to 2am

 

Per maggiori informazioni:

http://www.theexhibition.it/

https://www.facebook.com/Thexhibition

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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