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Domani torna, a Milano, La Camera Chiara, il flashmob conviviale: una cena in bianco aperta a tutti ed ha un leggero retrogusto di pic nic.

Pubblicato in Eventi
Martedì, 12 Febbraio 2013 11:38

Zoom Bar: la salamandra, il mito e Grotowsky

Secondo un'antica leggenda la salamandra avrebbe una temperatura corporea così prossima a quella del ghiaccio da essere in grado di resistere all'ardore delle fiamme; in realtà se gettata nel fuoco la salamandra soffre e si consuma esattamente come ogni essere vivente..ma il mito non si consuma mai, il bisogno gli permette di esistere.

Con la performance "Racconti in/versi" Neuro Mans, con l'aiuto delle immagini di Melancholie mit Monstern, è l'attore, l'umano che si contorce di fronte al pubblico regalando una sensazione immediata, immergendosi nel mito generandolo attorno a sé per ricreare l'illusione della sempiternità.

Neuro Mans attua quella che, secondo Grotwsky, è la performance, intesa dunque come atto contestualizzato, liturgia e contatto.

Il teatro viene ridotto ad una sola parete, a luogo bidimesionale a cui viene restituita la vita tramite la voce e il gioco voce/ombra e quando l'attore entra nella santità dello spazio scenico in quel momento accade qualcosa di speciale, qualcosa di molto simile alla Messa nella Chiesa Cattolica: in questo spazio, nella sacra relazione tra l'attore ed il pubblico, quest'ultimo viene sfidato a pensare e ad essere trasformato dal teatro.

Mercoledì 13 febbraio presso lo Zoom Bar, Neuro Mans e Melancholie mit Monstern suggestioneranno in/versi le asimmetrie del pubblico presente rendendo omaggio al regista teatrale Jerzy Grotowsky.

 

Mercoledì 13/02 Ore 22:30 to 2:30.

.Performance starts@23:00

ZOOM Bar Via Panfilo Castaldi 26 Milano Info-contacts 345/2418801

 

Pubblicato in Nigthlife
Mercoledì, 23 Gennaio 2013 12:45

Yoko Ono veste John Lennon

  …“Ho pensato che sarebbe stato un peccato non aver creato degli abiti che enfatizzassero la figura sexy di John”…

Affermazione della poliedrica artista e musicista statunitense d’origine giapponese Yoko Ono, moglie del carismatico Beatles John Lennon, con cui suggella il passaggio evolutivo da carta ad ordito, attraverso sconfinata immaginazione, di una raccolta di disegni e bozzetti da lei realizzati nel ’69 come dono nuziale e genesi della sua nuova Linea d’abbigliamento, la “Fashion for Man 1969/2012”, ispirata  alle velleità fisiche del compagno, dall’appeal stravagante a cavallo tra istigazione artistica e Moda.

Abituata a stupire e sconcertare la Ono, fra i primi membri dei Fluxus, associazione libera d’artisti d’Avanguardia d’inizio anni ’60, ed esploratrice d’arte Concettuale e Performance artistiche, incontra Lennon in concomitanza di una sua esibizione all’Indica Gallery di Londra nel’66, conquistandolo con la scanzonatura e l’interattività dell’operato presentato per l’occasione. Una produzione creativa sperimentale che, soprattutto ad inizio carriera e nei primi anni di matrimonio all’ombra della schiacciante popolarità di John Lennon, non ha saputo raccogliere grande consenso e riconoscenza, perché spesso tacciata come banale specchio del suo tempo e priva di comunicativa. Solo negli ultimi decenni, infatti, le sue opere sono state rivalutate da numerosi ed importanti critici d’arte, consentendole l’ottenimento di riconoscimenti e premi.

Alla soglia degli ottant’anni, incessantemente fedele alla giocosità del suo spirito ampiamente esercitata, Yoko Ono sceglie di evocare la memoria d’intimità con il suo uomo partendo da una testimonianza cartacea, ideata 43 anni prima, e consta di linee ed appunti nati per omaggiarne la sensuale freschezza  giovanile, divenuta poi una piccola raccolta biografica.

Concettualismi metrosexual che trasfigurano in indumenti, scarpe ed accessori pregni di quell’ironia dissacrante, costantemente provocatoria, caratterizzante la sua espressività. Prodotta in edizione limitata d’abiti, 52 pezzi a modello per Humberto Leon,  Fondatore e Direttore creativo di Opening Cremony  nonché promotore di Linee ideate da artisti avanguardisti, la Collezione è dominata da tre colori:  rosa, bianco e nero e correlata da accessori indossabili sulla nudità,  tra cui si annovera una sorta di sospensorio genitale illuminato a Led.

Maglie, giacche e pantaloni monocromi con dettagli applicati di stampe in vari materiali di occhi,  mani e particolari anatomici con sfacciato riferimento sessuale, posizionate in luoghi impertinenti come il pube ed i pettorali, che si articolano in diciotto pezzi unici dal gusto discutibilmente opinabile. Una Linea shocking, unisex e decisamente poco cheap, presentata a novembre negli Stati Uniti e poco dopo in Europa ed a Tokyo, che è pur sempre (quasi) Arte, ed è pur sempre Yoko Ono, moglie di John Lennon e colei che è stata definita “la più famosa artista sconosciuta : tutti conoscono il suo nome, ma nessuno sa cosa fa”.

Pubblicato in Lifestyle

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