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Mostra collettiva a cura di Daphnée Thibaud e Giulia Capogna - 18 giugno / 23 luglio 2016 | LanificioRoma

Ultima grande icona dello spettacolo prima dell’avvento della televisione, Edith Giovanna Gassion, meglio nota come Edith Piaf, ebbe una vita breve ma intensa, incarnò con tutto il suo metro e 47 centimetri di altezza le angosce, i turbamenti e le sofferenze di quell’epoca che si snodò dagli anni ’30, passando per la seconda guerra mondiale e concludendosi con la rivoluzione culturale degli anni ’60. Conobbe artisti come Jean Cocteau, Jean Paul Sartre e Marc Chagall, fu adorata da Marlene Dietrich, ma al successo di pubblico corrispose purtroppo una vita costellata da una serie interminabile di eventi tragici e dolorosi che contribuirono a costruire l’aura di mito attorno alla sua minuta figura. Malata di artrite reumatoide iniziò ben presto ad abusare della morfina che, unita alla dipendenza di alcolici, la portò alla prematura morte a soli 48 anni. Chi ebbe il privilegio di conoscerla la descrisse come una donna fiera, forte, coraggiosa oltre ogni limite, sprezzante del pericolo, ironica, sempre pronta a rialzarsi dopo ogni perdita. La sua vera forza fu la sua arte, la sua voce graffiante, profonda e agguerrita, quella voce capace di far tacere le persone nelle strade, la voce che la portò a riempire i teatri più importanti del mondo, a guadagnarsi da vivere ancora bambina. Non rinunciò nemmeno ad esibirsi negli ultimi mesi di vita quando, quasi calva e incapace di reggersi in piedi, svenne durante uno spettacolo a Parigi mentre cantava con la consueta determinazione uno dei suoi inni, “Padam”.

Insomma Edith Piaf è decisamente una eroina da Nerospinto, la amiamo per la sua anima gentile e leggiadra, piena di contraddizioni e turbamenti. La amiamo per il suo accanito attaccamento alla vita, per essersi fatta amare senza mai nascondere nessun lato della sua personalità. Fu diva, ma ogni volta che saliva sul palco provava quella strana sensazione di imbarazzo e reverenza nei confronti del pubblico. Amiamo Edith Piaf perchè non rimpianse nulla, nulla di nulla.

Consigliamo la visione del film Le vie en rose, con Marion Cotillard

E questo video:

http://www.youtube.com/watch?v=ZxByDgpLmss

La Piccola Cucina Parigina

Ed il tam tam cadenzato del tacco 10 che scandisce il tempo impietoso che vola, trascinandosi con sé la piega fresca della mattina, il trucco ben definito e magari la gonna che, a forza di correre a destra e a manca si disfa un po'.

Guardiamo l'orologio ed in quel breve attimo stiliamo una lunga lista di "cose da fare": passare dalla tintoria, fare benzina, chiamare quella tua amica che ti dice sempre "non ti fai mai sentire" (che ti verrebbe da voler avere poteri  telepatici così, mentre comunichi con chi vuoi solo col pensiero, puoi fare altre mille faccende, magari anche metterti lo smalto decentemente).

Ti sei dimenticata di andare in palestra!? Poco male, magari consideri ' idea di stare un po' con te stessa a casa , col tutone e una tee comoda sotto un cardigan maschile.

Magari, prima passi in libreria…

Questo luogo che ti abbraccia, ti rilassa il cuore e ti coccola con parole giuste lette aprendo un libro preso a caso dallo scaffale.

Non sei sazia, rimarresti in quel luogo tutto il giorno, ma non sarebbe  mai abbastanza il tempo per scoprire tutti i tesori che ne cela.

Edith Piaf di sottofondo, ti catapulti ad immaginarti a Parigi, magari ti vedi specchiata sulla vetrina di un qualsiasi negozio degli Champs Elisée con l'anima leggera, due belle decolté rosse ai piedi ed una Cloche che non ti guasta la piega fresca di coiffeur.

Andar troppo di corsa crea languore, torni alla realtà scoprendoti nel reparto cucina, attirata da una copertina che profuma di Baguette, le pagine sfogliate che sanno di coque au vin, pain pardu e crème brulée, il tutto accompagnato da un corposo Syrah della valle del Rodano.

E' uno di quei ricettari che non puoi non mettere nella libreria, perché fa parte di quelli che saziano gli occhi oltre che lo stomaco.

Rallenta il tempo pagina dopo pagina, perché anche le foto meritano l'attenzione di uno sguardo meno fugace.

Niente di meglio, allora, che portarselo a casa, mettersi sul divano, e con una buona tazza di tisana fumante, gustarselo avvolte da un morbido plaid.

Autore:

Rachel Khoo Foto di David Loftus 32,00 €

288 pagine Formato: 189 x 246 mm Edizione rilegata con copertina rigida e sovraccoperta a colori

Bonne Lecture

Monia Rossi

 

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Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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