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La sera di Capodanno il Teatro Filodrammatici presenta "Metafisica dell'amore": uno spettacolo comico che parla d'amore, prodotto da Le Brugole.

 

"Metafisica dell'amore" parla soprattutto delle donne. Che amano le donne che amano altre donne che amano tutti gli altri. L'amore è un sentimento universale, tutti provano le stesse emozioni, gli stessi piaceri, gli stessi dolori. Coppie diverse, identiche emozioni. Questa è una legge che, a differenza della legge, è uguale per tutti ... con qualche piccola differenza che fa la differenza.

Le attrici protagoniste raccontano e si raccontano, trasformandosi e dando vita a una carrellata di personaggi esilaranti.

Uno spettacolo travolgente per aprire le porte del nuovo anno con un sorriso stampato sul volto.

Uno spettacolo dedicato a chi ha ancora voglia di amare e ridere di questo disgraziato dolore che ti prende allo stomaco senza distinzione di sesso, razza, di lingua o di religione.

Programma della serata: Aperitivo, spettacolo e brindisi di mezzanotte!

Prezzo: intero 50€

 

Metafisica dell'Amore

testo di Giovanna Donini con Roberta de Stefano e Annagaia Marchioro produzione Le Brugole

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UGO, NESSUNO E CENTOMILA è la cine-rassegna, organizzata da Fondazione Cineteca Italiana, dedicata a Ugo Tognazzi, che si terrà dall’8 al 31 dicembre 2015 al MIC – Museo Interattivo del Cinema.

Così come rimanda il titolo dell’evento, Tognazzi era sia attore di cinema, personaggio televisivo a fianco di Raimondo Vianello, ma anche grande attore teatrale che, nel corso della sua carriera, ha interpretato “centomila” ruoli differenti, rappresentando tutte le sfumature che sono intercorse nel passaggio dal Neorealismo cinematografico alla Commedia all’italiana. Ugo fu abile interprete, in chiave comica,  di vizi e virtù della società a lui contemporanea; il suo volto, dai lineamenti contadineschi e contemporaneamente borghesi, rispecchiava perfettamente quell’intera generazione di uomini, tipicamente delle province settentrionali, “fatti da sé”, i “self-made men” del boom economico.

La rassegna si aprirà martedì (8/12) alle ore 15.00 con “Il fischio al naso” (1967), sceneggiatura importante sia per la sua carriera, che con questo film si apre anche alla regia, sia per il peso del contenuto, tratto dal celebre racconto “Sette piani” di Dino Buzzati: l’inquietudine del malato terminale viene rivisitata in chiave comica, con un risultato allo stesso tempo riflessivo ed esilarante.

La programmazione risulta ricca di capolavori di importanti registi del panorama italiano del tempo, che portano la firma interpretativa dell’attore, tra i quali: “Il vizietto” (1978), commedia scritta e originariamente interpretata da Jean Poiret, “La grande abbuffata” (1973), con l’altrettanto celebre Marcello Mastroianni, la commedia nazional-popolare di Monicelli, “Romanzo popolare” (1974), e l’intramontabile secondo atto di “Amici miei” (1982), manifesto di un’intera generazione. Un continuo salto avanti e indietro nel tempo per rivivere le grandi interpretazioni del comico, tra le quali, secondo la critica, la migliore si può trovare in “La tragedia di un uomo ridicolo” (1981) di Bernardo Bertolucci, che gli valse la Palma d’oro per la miglior interpretazione al Festival di Cannes.

Un uomo dal rapporto con il pubblico senza mezzi termini, non rimaneva indifferente, poteva solo essere amato o odiato, ma senza dubbio, anche tra chi non lo apprezzava, Ugo Tognazzi ha lasciato un segno indelebile, quello di un comico, interprete della sua epoca, che con ironia rifletteva, senza troppi mezzi termini, sulla complessità della vita stessa.

 

UGO, NESSUNO E CENTOMILA Dall’8 al 31 dicembre 2015 MIC – Museo Interattivo del Cinema

 

INFO: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.cinetecamilano.it Telefono 02 87242114

Biglietto d’ingresso intero: € 5,50 Biglietto ridotto: € 4,00 Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,00

Martedì 8 dicembre h 15.00 Il fischio al naso (Ugo Tognazzi, Italia, 1967, 113’ con Ugo Tognazzi e Tina Louise) h 17.00 Venga a prendere il caffè da noi  (Alberto Lattuada, Italia, 1970, 113’ con Ugo Tognazzi e Milena Vukotic)

Mercoledì 9 dicembre h 15.00 Il vizietto (Edouard Molinaro, Fr./Ita., 1978, 103’ con Ugo Tognazzi e Michel Serrault) h 17.00 La stanza del vescovo (Dino Risi, Italia, 1977, 110’ con Ugo Tognazzi e Ornella Muti)

Venerdì 11 dicembre h 15.00 La donna scimmia (Marco Ferreri, Ita./Fr., 1964, b/n, 90’ con Ugo Tognazzi e Annie Girardot) h 17.00 Il federale (Luciano Salce, Italia, 1961, b/n, 100’ con Ugo Tognazzi, Gianni Agus) h 19.00 Una storia moderna-L’ape regina (Marco Ferreri, Ita./Fr., 1963, b/n, 91’ con Ugo Tognazzi e Marina Vlady)

Sabato 12 dicembre h 16.00 Io la conoscevo bene (Antonio Pietrangeli, Ita./Fr./RFT, 1965, b/n, 109’ con Ugo Tognazzi e Stefania Sandrelli) h 18.00 La tragedia di un uomo ridicolo (Bernardo Bertolucci, Italia, 1981, 110’ con Ugo Tognazzi e Anouk Aimée)

Domenica 13 dicembre h 17.00 Nell’anno del signore (Luigi Magni, Italia, 1969, 117’ con Ugo Tognazzi e Nino Manfredi) h 19.15 L’udienza (Marco Ferreri, Italia, 1971, 112’ con Ugo Tognazzi e Claudia Cardinale)

Martedì 15 dicembre h 15.00 Marcia Nuziale (Marco Ferreri, Italia, 1966, b/n, 80’ con Ugo Tognazzi e Gaia Germani) h 17.00 La grande abbuffata (Marco Ferreri, Ita./Fr., 1973, 123’ con Ugo Tognazzi e Marcello Mastroianni)

Mercoledì 16 dicembre h 17.00 Romanzo popolare (Mario Monicelli, Italia, 1974, 102’ con Ugo Tognazzi, Ornella Muti, Michele Placido)

Giovedì 17 dicembre h 15.00 Il maestro e Margherita (Aleksandar Petrović , Italia/Jug., 1972, 100’ con Ugo Tognazzi, Mismy Farmer) h 17.00 La vita agra (Carlo Lizzani, Ita./Fr., 1963, b/n, 100’ con Ugo Tognazzi e Giovanna Ralli)

Venerdì 18 dicembre h 15.00 Una storia moderna-L’ape regina (Marco Ferreri, Ita./Fr., 1963, b/n, 91’ con Ugo Tognazzi e Marina Vlady) h 17.00 La donna scimmia (Marco Ferreri, Ita./Fr., 1964, b/n, 90’ con Ugo Tognazzi e Annie Girardot) h 19.00 La stanza del vescovo (Dino Risi, Italia, 1977, 110’ con Ugo Tognazzi e Ornella Muti)

Sabato 19 dicembre h 18.00 Amici miei atto II (Mario Monicelli, Italia, 1982, 129’ con Ugo Tognazzi e Gastone Moschin)

Domenica 20 dicembre h 19.00 La grande abbuffata (Marco Ferreri, Ita./Fr., 1973, 123’ con Ugo Tognazzi e Marcello Mastroianni)

Martedì 29 dicembre h 17.00 Il federale (Luciano Salce, Italia, 1961, b/n, 100’ con Ugo Tognazzi, Gianni Agus)

Mercoledì 30 dicembre h 17.00 L’udienza (Marco Ferreri, Italia, 1971, 112’ con Ugo Tognazzi e Claudia Cardinale)

Giovedì 31 dicembre h 17.00 Il fischio al naso (Ugo Tognazzi, Italia, 1967, 113’ con Ugo Tognazzi e Tina Louise)

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Fino al 14 dicembre è in scena al Teatro i "C'è un diritto dell'uomo alla codardia", omaggio a Heiner Müller.

Heiner Müller, uno dei drammaturghi più taglienti e visionari del novecento, viene rivisitato da quattro drammaturghi e sei attori, guidati dalla dramaturg Francesca Garolla e dal regista Renzo Martinelli.

Lo spettacolo è la prima tappa del progetto TO PLAY. To play come giocare, affrontare e ripensare un’opera teatrale, in questo caso un testo feroce e impalpabile.

C’Ѐ UN DIRITTO DELL’UOMO ALLA CODARDIA inaugura per Teatro i un nuovo processo produttivo. Dieci giovani professionisti (tra attori e drammaturghi) sono stati messi al lavoro per studiare e analizzare Germania 3, l'ultimo testo di Müller, concluso a pochi mesi dalla morte. Il risultato è un testo autonomo ma che strutturalmente rispetta l’originale del drammaturgo tedesco.

Il progetto affronta diversi interrogativi, come quale sia il rapporto tra individuo e storia, in che modo la storia passata influenzi il singolo individuo, che cosa si intende per memoria individuale e collettiva.

Müller ha detto spesso che le sue opere sono come un iceberg o un ippopotamo in cui la parte invisibile, sommersa, è più importante della parte visibile (dall'introduzione di Jean Jourdheuil a Teatro IV edizione Ubulibri).

Il progetto TO PLAY proseguirà nelle prossime stagioni in un nuovo e aperto confronto con giovani professionisti, tra alta formazione, ricerca e realizzazione spettacolare, una commistione di esperienze e linguaggi differenti.

RENZO MARTINELLI, regista, è direttore artistico di Teatro i, compagnia di produzione nata negli anni novanta. Teatro i, dopo aver ricevuto diversi riconoscimenti per la sua attività produttiva, gestisce dal 2004 l’omonimo spazio teatrale a Milano e nel 2006 vince il premio Hystrio-Provincia di Milano. Renzo Martinelli realizza numerose regie, tra cui ricordiamo: La Santa di Antonio Moresco (2000) vincitore del premio Sette spettacoli per un nuovo teatro italiano; Sinfonia per corpi soli – omaggio a Sarah Kane, premio Ubu 2002, Prima della Pensione di Thomas Bernhard (2006) - per cui Federica Fracassi vince il premio Duse come attrice emergente, Incendi di Wajdi Mouawad (2011) e Hilda di Marie Ndiaye (2011) – spettacoli per cui Federica Fracassi ha ricevuto il Premio Ubu, il Premio Duse e il Premio della Critica -, Lotta di negro e cani di Bernard-Marie Koltès (2012). Nel 2013 il Piccolo Teatro di Milano produce Blondi, parte della trilogia Innamorate dello spavento, di Massimo Sgorbani, conclusa con Magda e lo spavento, presentato a Teatro i nel 2014 e in programmazione, il prossimo dicembre, al Teatro Elfo Puccini di Milano e nella stagione 2015/2016 del Teatro di Roma.

FRANCESCA GAROLLA, dal 2004 dramaturg e direttrice artistica del Teatro i con Renzo Martinelli  e Federica Fracassi. Il suo primo testo N.N. (Nomen Nescio) è stato selezionato e tradotto all’interno del progetto Face à face – Parole di Francia per scene d’Italia, come Solo di me - Se non fossi stata Ifigenia sarei Alcesti o Medea che è stato presentato a cura de La Chartreuse all’interno del Festival d’Avignon 2015. Da poco si è concluso, con grande successo di pubblico e di critica lo spettacolo Non correre Amleto. Tutti e tre gli spettacoli sono stati rappresentati a Teatro i con la regia di Renzo Martinelli.

 

Fino al 14 dicembre 2015

PRIMA NAZIONALE

MILANO – TEATRO i

C’Ѐ UN DIRITTO DELL’UOMO ALLA CODARDIA

omaggio a Heiner Müller

regia Renzo Martinelli

dramaturg Francesca Garolla testi di Francesco Alberici, Stefano Cordella,

Héléna Rumyantseva, Giulia Tollis con Liliana Benini, Cristina Cappelli, Daniele Crasti,

Marco De Francesca, Giulia Mancini, Mauro Sole

produzione Teatro i – TO PLAY con il contributo di Regione Lombardia / NEXT

si ringrazia Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi

 

PER INFO E BIGLIETTERIA

TEATRO I

via Gaudenzio Ferrari 11, Milano

lunedì /giovedì / venerdì ore 21.00 - mercoledì / sabato ore 19.30 - domenica ore 17.00

durata: 70' (senza intervallo)

info e prenotazioni: tel. 02/8323156 – 366/3700770 –Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – www.teatroi.org

intero: 18 euro / convenzionati: 12 euro / under 26: 11,50 euro / over 60: 9 euro

giovedì vieni a teatro in bicicletta: 7 euro

 

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Mercoledì 25 e venerdì 27 novembre e il 2, il 4 e l'11 dicembre 2015 Francesco Brandi, nipote dell'attore Silvio Orlando, porta in scena lo spettacolo "SFASCIATOIO. Storie di ordinarie insicurezze" al Teatro Franco Parenti di Milano.

Inserito all'interno della rassegna "MIracconto. Racconti in prima persona, Milano sullo sfondo", lo spettacolo si propone come un monologo introspettivo sulle insicurezze di dell'attore, nelle quali si potrebbero rispecchiare molti altri suoi coetanei.

Una carriera nel mondo della recitazione, forse non proprio il futuro che si prospettava, una giovinezza che volge al termine della sua spensieratezza e un pargolo in arrivo: questa è la situazione che Francesco si trova ad affrontare, circondato da una famiglia che vede tutto ciò normale, normale per tutti, ma non ancora per lui, che non si sente ancora pronto. Questa volta però non vuole farsi cogliere alla sprovvista e, in una Milano sempre frenetica che non accetta ritardi, decide di affrontare questo percorso semplicemente parlandone, con tutti e di tutto, senza filtri e con autoironia.

Le possibilità di trovare Francesco Brandi al Franco Parenti non si esauriscono con "SFASCIATOIO" che andrà in scena il 25 e 27 novembre  e il 2, 4 e 11 dicembre, alle ore 22.00 al Café Rouge, ma lo vedremo anche ne "Il Malato Immaginario" per la regia di Andrée Ruth Shammah, in scena fino al 20 dicembre 2015, nel ruolo del figlio del Dottor Purgon. Sempre nell'abito della stagione 15.16 del Parenti, a gennaio debutterà anche "Per strada" con Francesco Sferrazza Papa per la prima regia di  Raphael Tobia Voge, un testo che riconosce nella figura di Francesco Brandi quella del suo autore.

 

“SFASCIATOIO. Storia di ordinarie insicurezze” di e con Francesco Brandi Café Rouge - Produzione Teatro Franco Parenti 25 e 27 novembre 2, 4 e 11 dicembre h. 22:00 Biglietti € 15,00

Info Tel : 02 59 99 52 06 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; http://www.teatrofrancoparenti.it Evento FB: https://www.facebook.com/events/926912030722867/

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Domani pomeriggio il Teatro Manzoni propone un grande classico: "Il libro della giungla", inserito nella rassegna "The family show". Un branco di lupi che vive in una giungla trova un giorno un neonato, e decide di accoglierlo come un figlio. Il piccolo cresce come un lupo, ma l'istinto dell'essere umano è dentro di lui ed è destinato a emergere. Nel momento in cui Mowgli diventa adolescente, infatti, anche i suoi amici e la sua famiglia adottiva si rendono conto che il ragazzo deve prendere la strada giusta. Ed è per questo che per proteggerlo da un tipo poco raccomandabile, partono tutti per un viaggio che lo porterà ad incontrare tanti simpatici amici. Col loro aiuto avrà l'opportunità di raggiungere il villaggio degli “umani”, dove verrà accolto e cresciuto come tale.

Con un cast di Cantanti, Attori, Ballerini e Acrobati, professionisti del musical Nazionale, firmato All Crazy & Soldout.

Personaggi e interpreti

MOWGLI  Daniele Romano; BALU’ Salvo Bruno; BAGHEERA  Cinzia Del Barba;

SHERE KAN  Selene Demaria; GENERALE FANT  Giuseppe Brancato;

RE GIOVANNI Nickolas Pozzi; AKELA  Patrizio Longo;

ENSEMBLE  Laura Legrottaglie, Jessica Aiello, Mariateresa Notarangelo, Massimo Finocchiaro

DURATA: 80 MINUTI

BIGLIETTO Posto unico:  adulti € 15,00  -  bambini  fino a 14 anni € 10,00  -  under 3 anni € 4,50

 

 

 

Dal 26 ottobre al 2 novembre la compagnia teatrale "La fenice dei rifiuti" vuole rendere omaggio a Pier Paolo Pasolini a trent'anni dalla sua morte. Lo fa con lo spettacolo "Più dei santi, meno dei morti- La notte in cui Pasolini", una vicenda che ha tutti i connotati della tragedia, senza un deus ex machina a risolvere la vicenda, né una catarsi. Lo fa trasferendo nella contemporaneità gli elementi tipici della tragedia: la metafora spinta, l’eroe con tutte le sue contraddizioni, il coro, qui portatore di un linguaggio, fisico e verbale, spinto all’estrema provocazione, indigeribile, inaccettabile.

2 novembre 1975. Ore 6.30. Una donna esce dalla sua casa, una baracca abusiva in Via dell’Idroscalo, ad Ostia; scorge un sacco della spazzatura lungo la stradina che da casa sua porta sulla strada principale. Si avvicina per spostarlo e si accorge che il sacco della spazzatura è in realtà il corpo di un uomo, più precisamente del poeta Pier Paolo Pasolini.

Il corpo è massacrato. Fratture ovunque, alle braccia, al costato, alla mandibola, ferite sul collo, sulla fronte, sulla nuca. Il cuore scoppiato per il passaggio di un’autovettura sul suo torace. Il sangue, mischiato alla melma, al fango, fa assumere al cadavere un colorito terrificante. Non sarà l’unico tipo di fango gettato sulla figura di Pier Paolo Pasolini. Ancora oggi, per la giustizia italiana, Pier Paolo Pasolini è un pedofilo, uno stupratore che ha cercato di abusare di un minorenne, il quale reagendo lo ha ucciso.

Ma questa ricostruzione ha celato in realtà una vicenda molto più agghiacciante,che parte da tredici anni prima, da una bomba collocata sull’aereo su cui viaggiava il Presidente dell’Eni Enrico Mattei, per poi trasferirsi nella Sicilia del 1970, dove viveva e lavorava il giornalista del quotidiano “L’Ora” di Palermo Mauro De Mauro, e concludersi (forse) tra le pagine di un libro, l’ultima opera di Pier Paolo, mai terminata, e pubblicata soltanto diciassette anni dopo la sua morte. Un libro enigmatico, un libro impubblicabile, inaccettabile, poiché in quel libro Pier Paolo voleva raccontare tutta la storia italiana “nascosta” dal dopoguerra in poi, svelare i retroscena e i meccanismi del potere. Al centro di tutta la vicenda, l’Eni. Il titolo di quel libro è Petrolio.

 

Dal 26 ottobre al 2 novembre 2015

PIÚ DEI SANTI, MENO DEI MORTI

La notte in cui Pasolini

drammaturgia e regia Alessandro Veronese

con Laura Angelone, Federica D'Angelo, Christian Gallucci, Michela Giudici, Vanessa Korn, Susanna Miotto, Alessandro Prioletti, Alessandro Veronese

aiuto regia Francesca Gaiazzi

fotografa di scena Greta Pelizzari

produzione Fenice dei Rifiuti

TEATRI DI INDAGINE – ATTO QUINTO

 Finalista Premio Scintille013 – Asti Teatro

 

Teatro Libero

Via Savona, 10 – Milano

 

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BIGLIETTERIA

PREZZI BIGLIETTI

Intero € 21,00

Ridotto under26 e over60 € 15,00

Allievi Teatri Possibili con TPCard € 10,00

(prime rappresentazioni € 3,00)

Prevendita € 1,50

ORARIO SPETTACOLI Da lunedì a sabato ore 21.00

Domenica ore 16.00

ORARI BIGLIETTERIA Da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00

Nei giorni di spettacolo: Da lunedì a venerdì fino alle 21.30 Sabato dalle 19.00 alle 21.30

Domenica dalle 14.00 alle 16.30

CONTATTI

02 8323126 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ACQUISTI ONLINE

www.teatrolibero.it

 

 

 

Dopo il successo della scorsa stagione torna Buona Novella, che, quest'anno, con un cast in parte rinnovato, sarà al Teatro Verdi dal 23 ottobre all'1 novembre.

 

In scena un' eterogenea compagnia di attori - anche musicisti - anche cantanti - per uno spettacolo di parole e musica, che trova ispirazione ed energia dal capolavoro di Fabrizio De Andrè, l'album La Buona Novella, declinato con i ritmi e i suoni di culture diverse e miscelato con il blues della musica nera di Harlem.

 

La doppia essenza di Cristo, mistero profondo e impenetrabile così come la doppia essenza dell’uomo, in lotta tra carne e spirito, tra bene e male. Domande senza risposta, forse, ma domande che hanno attraversato la storia del nostro pianeta, scatenato guerre, costruito pace, ispirato pensatori e artisti di epoche, lingue, culture differenti.

La nostra Buona Novella è raccontata all’interno di una comunità di “ultimi”, donne e uomini in fuga da una delle tante guerre che infiammano ancora il mondo, donne e uomini in cerca di rifugio, da una vita senza futuro, forse finita, tra la polvere  e il vento di un deserto che diventa paesaggio anche interiore. Un suono, una parola in quella terra priva di tutto è sufficiente a restituire vita e speranza e, magari, ricominciare. Una Buona Novella  con le parole di personaggi minori, che non ritroviamo nei titoli di coda dei vangeli canonici, vicende trascurate cariche di umanità, ricche di dubbi e povere di certezze. Una Buona Novella senza tempo da scagliare contro il pensiero stesso di una guerra tra uomini e da innalzare a protezione dei costruttori di pace. Una Buona Novella fatta di terra e di polvere, eretica come il pensiero degli uomini, scandalosa come il sangue che scorre nelle vene, infedele come la folla e le sue onde.

 

 

Dal 23 ottobre all’1 novembre al Teatro Verdi

BUONA NOVELLA La Storia delle Storie di Emilio Russo musiche di Fabrizio De André con Mohamed Ba - Innocente Enrico Ballardini - Gesù Benedetta Borciani – Sposa di cana Beniamino Borciani - Simone Giulia D’Imperio - Maddalena Francesca Gemma - Zingara Diego Maffezzoni – L’angelo Valeria Perdonò - Salomè Dario Sansalone - Tommaso Caterina Spadaio - Cananea Francesca Tripaldi - Maria Marouane Zotti - Barabba Fabio Zulli – Giuda

regia di Emilio Russo e Caterina Spadaro direzione musicale di Alessandro Nidi scene di Lucia Rho costumi di Mariella Visalli luci di Mario Loprevite produzione TieffeTeatro Milano 

 

TEATRO MENOTTI

via Ciro Menotti 11, Milano tel. 02 36592544 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

TEATRO VERDI Via Pastrengo 16 tel. 02 6880038 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Acquisti online con carta di credito su www.teatromenotti.org www.vivaticket.it

 

PREZZI intero - € 20.00 convenzioni - € 14.00 riduzioni - € 10.00 mercoledì - € 10.00

ORARI SPETTACOLO

TEATRO VERDI lunedì riposo dal martedì al sabato: ore 20.30 domenica - ore 16.30

Il teatro è uno dei mezzi più potenti per esprimere un’opinione o un pensiero e quando viene usato per le giuste cause e per portare avanti battaglie vere e proprie, allora, non si può far altro che andare al botteghino, comprare il biglietto, sedersi in platea aspettando che le luci si abbassino e godersi la magia.

Il 13 ottobre, al Teatro Carcano di Milano, torna in scena con una replica straordinaria, PER NON MORIRE DI MAFIA, uno spettacolo, sotto forma di monologo, tratto dall’omonimo libro di Pietro Grasso, ex procuratore nazionale antimafia e attuale presidente del Senato, scritto in collaborazione con Alberto La Volpe, Spering & Kupfer, nel 2009.

Un uomo, che lotta per portare avanti la propria idea di un mondo pulito, di una società che possa definirsi tale. Un uomo “contro” che mette la sua vita in prima linea per salvare la speranza di un futuro possibile.

Un teatro attuale, che tocca un tasto dolente del mondo che ci circonda, che parla di ciò che per molto tempo è stato nascosto, di ciò di cui a lungo si è preferito tacere.

Se Falcone e Borsellino teorizzano che per combattere la mafia è necessario conoscerla, qui, Pietro Grasso, aggiunge che per una lotta ad armi pari è indispensabile avere la percezione della sua pericolosità, soprattutto nel tentativo di parlarne alle coscienze dei più giovani.

Si tratta quindi di una vero e proprio progetto sotto forma di spettacolo. Un modo per far conoscere una realtà che sembra essere stata dimenticata, ma che così non è. Una realtà che per anni è stata celata e per la quale moltissime persone hanno perso la vita. Una realtà che dovrebbe essere contrastata indistintamente da tutti, ogni giorno, con ogni mezzo possibile.

Uno spettacolo contro il silenzio, che si propone di far parlare, discutere, ma soprattutto uno spettacolo che cerca una reazione.

Una costante ricerca di risposte a domande scomode, la voglia di analizzare e capire quello che ci circonda e i meccanismi che hanno portato questa piaga ad essere parte della società.

Il grido del personaggio in scena è rivolto alle coscienze: perché la cosa peggiore che si può fare a riguardo è ignorare. Questo è un monologo che cerca proprio una presa di posizione, una scelta di vita, per poter costruire, insieme, il futuro che tutti noi ci meritiamo, un futuro pulito.

Un teatro, questo, che rievoca la sua funzione civile ed educativa, capace di disegnare gli uomini e di delineare esperienze. Un teatro che, senza troppi intellettualismi, vuole recuperare il senso civico perso.

La versione scenica è di Nicola Fano e l’adattamento drammaturgico di Margherita Rubino. Lo spettacolo è stato fortemente voluto da Sebastiano Lo Monaco ed è stato accolto a gran voce al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 2010.

“Finché la mafia esiste bisogna parlarne, discuterne, reagire. Il silenzio è l’ossigeno grazie al quale i sistemi criminali si riorganizzano e la pericolosissima simbiosi di mafia, economia e potere si rafforza. I silenzi di oggi siamo destinati a pagarli duramente domani, con una mafia sempre più forte, con cittadini sempre meno liberi”, Pietro Grasso.

 

PER NON MORIRE DI MAFIA Di Pietro Grasso, con Sebastiano Lo Monaco. 13 ottobre 2015 al Teatro Carcano, corso di Porta Romana, 63, Milano.

INFO BIGLIETTI:

PREZZI Posto unico € 18,00 – under 26 € 13,50 PER SCUOLE E GRUPPI ORGANIZZATI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

INFO e PRENOTAZIONI TELEFONICHE 02 55181377 – 02 55181362 VENDITA ONLINE www.vivaticket.it - www.ticketone.it - www.happyticket.it - www.getiticket.it - www.bookingshow.com

 

www.teatrocarcano.com

Adele Di Giovanni

PER NON MORIRE DI MAFIA 3 PER NON MORIRE DI MAFIA 4 PER NON MORIRE DI MAFIA 5 PER NON MORIRE DI MAFIA 6 PER NON MORIRE DI MAFIA 7 PER NON MORIRE DI MAFIA 2

Domenica 4 Ottobre 2015, alle ore 21.00, presso lo storico Zelig Cabaret di viale Monza a Milano andrà in scena “La Vita è un Bordello”, di e con Savino Cesario.

In  “La Vita è un Bordello” si alternano le storie di persone che tutti abbiamo conosciuto o delle quali abbiamo sentito parlare, di una memoria a volte grottesca, tragica, commovente che tutti abbiamo nel DNA,  a quella cronologica del mestiere più antico del mondo, dalla Prostituzione Sacra, di cui si parla anche nella Bibbia, alla legge Merlin che decreta la fine “ufficiale” delle Case di Piacere.

Un racconto dolce amaro che prende spunto dalle tante storie di vita e di amori del nonno di Savino: narrazioni a volte tragiche altre commoventi sbocciate nelle case di tolleranza, un tempo legali e che  venivano regolarmente frequentate dagli uomini italiani che li utilizzavano normalmente anche come luoghi di ritrovo e di svago.

Inizialmente confezionati come racconti radiofonici per un programma di Radio Rai, sono stati ora affidati al racconto teatrale, restituiti alla loro vera natura evocativa, un regalo di tutti i Nonni, ad una platea di nipoti, anche per chi un Nonno non l’ha mai avuto.

 

 

SAVINO CESARIO

in

LA VITA è UN BORDELLO

STORIE D’AMORE DEL ‘9OO

Testo di Savino Cesario Musiche Originali di Savino Cesario e Silvano Belfiore

 

Domenica 4 Ottobre 2015 - ore 21.00

ZELIG CABARET

Viale Monza 140, Milano

biglietti:

tavolo 12 euro – tribuna 10 euro (I prezzi indicati si intendono senza consumazione ed eventuale prevendita)

Infoline e prenotazioni:t tel. 02.255.1774  -  www.areazelig.it Acquisti ondine su www.ticketone.it

 

SAVINO CESARIO Teatro – Radio e Televisione

 1983 - "La vera storia di Teresa" comp. Panna Acida 1985 - "Romanzo Picaresco" di D.Riondino 1986 - "Recital" di P. Rossi 1987 - "Le visioni di Mortimer" di Stefano Benni e Paolo Rossi 1988 - "Campione della risata" (Canale 5) 1990 - "Star 9O" (Rete 4) 1990 - "Zeniù simpa" di Savino Cesario e Giorgio Centamore 1992 - "TG delle vacanze" (Canale 5) 1992 - "Recital" di Enzo Iannacci 1993 - "Operaccia Romantica" di Paolo Rossi 1993 - "Su la testa" di Gino & Michele - Paolo Rossi (RAI 3) 1993 - "Il resto manc(i)a" di C'é quel che c'é BAND (coautore e interprete) 1994 - "Milanon Milanin" con Rossi, Ponzoni, Monti, Vasini 1994 - "Il laureato" di Piero Chiambretti (RAI 3) 1995 - "Non dateci Spago" di C'é quel che c'é BAND (coautore e interprete) 1996 - Autore della commedia radiofonica "NONNO MICHELE storie del 900" (Radio RAI 2) 1996 - "Tafano show" di S.Cesario, A.Catania, F. De Luigi,Balstz 1997/98- POESIE di e con David Riondino 1998/99 - Crackers radio - Radio Due 1999 - Tourne' con Gioele Dix 1999/2000- MAI DIRE GOL - Maidireweb - Italia1 2000/2008 MAI DIRE DOMENICA - MAI DIRE GOL – MAI DIRE GRANDE FRATELLO 2001/08 “HO PERSO IL TREND” Radio Rai 2002 – OLMO AND FRIENDS  (Autore e Produttore) Fabio de Luigi - Paola Cortellesi 2003 – BULDOZER RAI DUE- con D. Vergassola e F. Panicucci 2004 – La vita non è rosa – con Maurizio Crozza 2005 – VERONICA IN – Radio 2 – con Veronica Pivetti 2007 –APOCALIPSE SHOW - Direttore Orchestra 9- Rai 1 con Fabio De Luigi e Gianfranco Funari 2009/15 – CROZZA NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE LA 7 2014 –Nascosto dove c’è più luce – Gioele Dix  - Compositore 2015 - ONDEROD con Gioele Dix

 

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Il 26 e 27 agosto lo spazio N’HOMA ospita, all’interno della rassegna “Il Teatro Nudo di Teresa Pomodoro”, Birth of the Phoenix, uno spettacolo di danza a cura della Vertigo Dance Company di Gerusalemme, che andrà in scena presso le ex Officine Comunali di Via Amari.

Tema principale sarà il rapporto tra terra e uomo, in una retrospettiva danzata che però porterà con sé diverse influenze provenienti da arti olistiche come, ad esempio, il Thai Chi. Gli spettatori saranno disposti circolarmente attorno allo spazio scenico e verranno sottoposti a stimoli di ogni genere: visivi, uditivi, emozionali, sensoriali e in stretto contatto con l’ambiente in cui si trovano.

Ideato da Amos Stempel, con le coreografie di Noa Wertheim, Birth of the Phoenix vedrà di fondere insieme fisicità e spiritualità come solo la danza contemporanea sa fare. Non mancheranno infatti elementi di Contact improvisation, creando così un dialogo fisico tra i danzatori, che indagherà a pieno su rapporto tra essere umano e ambiente: un profondo legame primordiale che unisce tutti noi all’ambiente che ci circonda.

La “nascita della fenice” è simbolo di qualcosa che non morirà mai, di una forza che, anche dalle sue stesse ceneri, si rigenererà sempre, traendo l’energia necessaria da ciò che la circonda. Una figura mitologica, a contatto con aria, terra e fuoco, portatrice di saggezza e fonte di quella spiritualità profonda che è sopita in ognuno di noi.

Attraverso la danza e l’interpretazione artistica si riesce a raccontare storie e ad esprimere emozioni molto più intensamente che a parole. Il linguaggio della danza è uno dei legami più forti che legano la terra all’essere umano: il corpo legato agli elementi, a loro volta legati all’idea di un’entità divina.

La Vertigo Dance Company, nata nel 1992 grazie a Noa Wertheim e Adi Sha'al, ha ricevuto moltissimi riconoscimenti internazionali, rappresentando Israele nei più importanti festival del mondo.

Uno spettacolo da non perdere, che sicuramente incuriosisce dalle premesse che presenta, e che si svolgerà all’interno delle Ex Officine comunali di Via Amari, uno spazio urbano decisamente ampio e suggestivo.

BIRTH OF THE PHOENIX 26 e 27 agosto 2015, ore 21:00.

coreografia Noa Wertheim

concept ed ispirazione Amos Stempel

danzatori Yuval Lev Tomer Navot Micah Amos Sian Olles Marija Slavec

musiche Ran Bagno

scenografia Moshik Yosifov

Ingresso libero e gratuito.

E' consigliabile prenotare tramite telefono o via mail.

Spazio Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro ospita "Birth of the Phoenix" presso Ex Officine Comunali, Via Amari, 18. 

Per info: www.nohma.it

Adele Di Giovanni

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INDIRA FASSIONI

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