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Al Carroponte, domenica 5 luglio alle ore 21.30, arriva direttamente dalla città Medaglia d'Oro Reggio Emilia un emozionante ricordo della Resistenza. I Giardini di Mirò & Max Collini, voce degli Offlaga Disco Pax, racconteranno con musica e narrazioni le gesta, le sofferenze, le esperienze e le memorie delle generazioni che hanno vissuto in quel momento storico, evento fondante dell'Italia contemporanea.

Lo spettacolo Settant'anni, qualche mese, alcuni giorni è un viaggio tra i suoni e le storie quotidiane, distante dalle liturgie istituzionali.

I Giardini di Mirò & Max Collini affiancano alla cara e vecchia retorica, da sempre protagonista di questi appuntamenti, la forza dei nuovi linguaggi per comunicare la magia che ancora ci permette di prender parte spiritualmente a quel periodo di ribellione.

La serata rientra nel progetto della città di Sesto San Giovanni dal nome “Oggi, 25 aprile 1945”che proporrà incontri, riflessioni e appuntamenti dedicati alla Resistenza fino a novembre 2015.

 

Giardini di Mirò & Max Collini, voce degli Offlaga Disco Pax Domenica 5 luglio 2015 Carroponte - via Luigi Granelli 1, 20099 Sesto San Giovanni (MI) Apertura cancelli: ore 20.00 - Inizio concerto: ore 21.30 Ingresso gratuito Infoline: 392 32 44 674

 

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Esattamente 50 anni fa, I Beatles, il quartetto più famoso della storia della musica, andavano in scena al velodromo Vigrelli di Milano e oggi, come un tuffo nel passato, tornano in città con una mostra, dal titolo "I Beatles in Italia. 1965 – 2015: 50 anni dall’unica tournée italiana", all'associazione Chiamamilano, che espone le foto di quella indimenticabile giornata.

I "Fab Four" hanno fatto sognare migliaia di ragazzi e quello di mezzo secolo fa fu l'unico tour italiano della band, che come prima tappa scelse proprio il capoluogo lombardo, prima di toccare Genova e Roma.

Oggi è possibile rivivere quell'emozione, quella "beatlemania" che mandò in visibilio un'intera generazione, ma che ancora oggi, sarà per merito del ritorno al vintage, riesce a coinvolgere i più giovani, grazie a uno strumento tanto potente quanto immediato: la musica.

Ospiti di quella serata indimenticabile furono Peppino di Capri, come apripista insieme ai suoi Rockets, Fausto Leali  e i New Dada, che insieme ai quattro più famosi caschetti dell'epoca fecero esplodere un pubblico di ventiseimila spettatori urlanti, raggiungendo il massimo dell'emozione quando i Beatles fecero il loro ingresso sul palco.

Dal 24 giugno fino al 5 luglio sarà possibile ammirare un'esposizione celebrativa di quella giornata, composta da fotografie e memorabilia della band, realizzata grazie al contributo del collezionista Umberto Buttafava e alcuni materiali unici della famiglia Watcher, la stessa che organizzò, per mano di Leo Watcher, proprio quell'indimenticabile tournée del 1965.

L'allestimento e il progetto fotografico sono a cura di Marcella Ricci e Maria Pietrogrande che cercheranno di rendere omaggio a quell'evento grazie anche alla partecipazione straordinaria di musicisti importati, alcuni dei quali presero proprio parte al live di cinquant'anni fa, attori e personaggi di spicco della cultura italiana.

Adesso, come allora, la febbre da Beatles colpisce proprio tutti e questa sera la grande inaugurazione sarà accompagnata dalla musica dell'associazione Twist and Shout, per mano del suo fondatore Alessio Granata, in consolle per animare la serata con il giusto ritmo, che ha già portato decine di migliaia di persone in Italia e in Europa a rivivere l'atmosfera degli anni '50 e '60.

Questa originale esposizione è dedicata a tutti i nostalgici, ma anche a tutti coloro che non riuscirono ad essere presenti a quel doppio concerto, rappresentando così un'incredibile occasione per rivivere quegli attimi, respirare quell'aria e, perchè no, tirare fuori dagli scatoloni impolverati qualche vecchio vinile, riascoltando quei singoli che resero famosi i quattro britannici al mondo intero.

Perchè si sa, tutto prima o poi torna di moda: dai pantaloni a vita alta, ai tagli un po' retrò e per la musica questo discorso è forse anche più profondo. Quando qualcuno è diventato così grande e così famoso da segnare, in piccolo o in grande che sia, la vita di migliaia di persone non passerà mai di moda. E poi, in ogni caso, la parola d'ordine in queste situazioni è sempre la stessa: "Non è vecchio, è Vintage!"

I Beatles in Italia. 1965 – 2015: 50 anni dall’unica tournée italiana Dal 24 giugno al 5 luglio 2015; tutti i giorni dalle 12 alle 20. Ingresso liberopresso l'associazione Chiamamilano, via Laghetto 2,  Milano  

Adele Di Giovanni

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Giovedì 16 luglio fa il suo debutto al Festival di Villa Arconati, uno dei talenti più intriganti della nuova canzone italiana: Brunori Sas.

Il cantautore cosentino Dario Brunori, conosciuto come Brunori Sas, porta in scena lo spettacolo "Brunori Srl: una società a responsabilità limitata", un connubio perfetto di teatro, cabaret e canzone.

Reduce dal suo ultimo tour europeo "Il Cammino di Santiago in Interrail" dedicato all'ultimo album "Il Cammino di Santiago in taxi", Brunori Sas, nel suo nuovo spettacolo, si ispira alle stand up comedy americane per raccontare la nostra epoca con canzoni ironiche e monologhi con qualche tonalità amara.

Il titolo dello spettacolo gioca sul suo nome d'arte, trasformando Brunori Sas da società di persone a società di capitali (Srl) per descrivere le mutazioni di una realtà fatta di luoghi non fisici, come la Rete, dove la responsabilità degli uomini è sempre più limitata.

Lo spettacolo è già stato apprezzato dal pubblico e dalla critica, attraverso aneddoti, ricordi e storie personali Dario Brunori ironizza sulla società odierna e sull’abitudine di delegare, soprattutto le proprie responsabilità.

Festival di Villa Arconati Brunori Sas 16 luglio, ore 21.00 20€ + prevendita Via Madonna Fametta, Bollate MI

 

 

Danza e spiritualità, movimento e passione, con un pizzico di filosofia e una spruzzata di sentimento, il tutto contornato da un'ottima cucina bio-vegana: tutto questo è "G.O.D", lo spettacolo di danza contemporanea ideato dal coreografo e performer Piero Bellotto.

Il 21 giugno, alle ore 21:30, l'Osteoporosys Dance Theatre porterà in scena questa performance per la quarta volta,  all'interno degli spazi del Mudra living soul food & arts  di Milano, in via Parenzo 7.

Si tratta di una riflessione tra umano e divino, di un dialogo interiore che mette a confronto la spiritualità dell'essere umano attraverso gli occhi del corpo. Un viaggio danzato in cui i performers si perderanno più volte per poi ritrovarsi sempre a dialogare con quella che è l'unica e vera entità esistente: la vita stessa.

"G.O.D" è il divino inventato e interiorizzato, è una profonda ricerca interiore che vede al centro del proprio viaggio l'uomo in quanto "essere" e non semplicemente in quanto "individuo".

Questo originale dinner show metterà alla prova lo spettatore, facendogli porre domande sull'esistenza umana semplicemente attraverso l'uso del corpo e della danza: uno degli strumenti più antichi che l'uomo ha per comunicare con il "divino".

Questo interessante concept artistico rientra nel Mayur Milano India Dance Fest, iniziato il 22 maggio e che terminerà il 26 luglio 2015. il festival dedicato alla danza e alla musica indiana in tutte le sue sfumature, che vede protagonisti i nuovi spazi del Mudra Cafè di Milano.

Questo locale è, infatti, il primo in italia che fonde insieme una cucina biologica vegana con le discipline olistiche, la danza, la musica e le arti orientali. un'esperienza unica, un viaggio attraverso culture lontane e mondi sconosciuti, in un luogo dove teatro e innovazione si sposavano perfettamente e riflettevano una cultura meticcia di tradizioni e paesi lontani da Occidente e Oriente.

"G.O.D", by Piero Bellotto & Osteoporosys Dance Theatre Dinner Show ore 21.30 Cena dalle 20.30 Mudra living soul food & arts Via Parenzo 7, Milano

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Dopo un inizio all’insegna del maltempo, finalmente Expo 2015 può dare il benvenuto ad “Alla Vita!”, lo spettacolo del Cirque Du Soleil, in scena fino al 30 agosto 2015.

La celebre compagnia circense canadese ha creato lo spettacolo "Alla Vita!" apposta per la manifestazione e sarà ospitato all’Open Air Theatre, il grande palcoscenico all’aperto situato all’estremità sud di Expo, che contiene circa 11 mila spettatori, alimentato grazie a dei pannelli solari, perfettamente in linea quindi con il tema della manifestazione.

Favola e finzione si fondono per dare il via a un vero e proprio spettacolo di luci e colori, che mette in primo piano tutto lo splendore del nostro bel paese. Il protagonista è Leonardo, interpretato dall’italiano Giacomo Marcheschi, un ragazzino sognatore che riceve in dono dalla nonna un seme magico di margherita, simbolo della vita e da questo momento, insieme all’amico immaginario Farro, ha inizio un viaggio, lungo 14 atti, per le meraviglie dell’Italia, affrontando tematiche molto profonde, come per esempio l‘importanza dello scorrere del tempo, insieme con tutti i punti chiave di Expo 2015.

In scena ci sono 45 artisti, 23 dei quali italiani, che, con lo stile e la firma inconfondibili della compagnia circense più famosa del mondo, hanno reso omaggio al tema centrale dell’Esposizione, “nutrire il pianeta, energia per la vita”, creando delle cornici di forte impatto che contengono al loro interno i classici ingredienti del Cirque Du Soleil, accompagnati da una colonna sonora e da dei dialoghi che omaggiano la nostra lingua italiana. Attori, acrobati e ballerini incantano gli spettatori per circa un’ora, con spettacolari coreografie e quadri coloratissimi, omaggiando, sul finale, ancora una volta l’Italia, con una scena che ha per sottofondo il “Nessun Dorma” di Puccini, tratto dal Turandot.

Al contrario di tutti altri gli eventi, per poter prendere parte alla magia di “ALLA VITA!” è necessario munirsi, oltre che del biglietto per accedere ad Expo, di un biglietto a parte, disponibile presso tutti i rivenditori autorizzati, come ad esempio l’Expo Gate in Piazza Cairoli, e, ovviamente, online sul sito internet ufficiale della manifestazione.

Lo show andrà in scena ogni sera alle 21.30, dal mercoledì alla domenica, ma potrà essere cancellato in qualsiasi momento, anche all’ultimo minuto, a causa del maltempo, in tal caso è previsto il rimborso del biglietto, con addebito automatico sul conto corrente, nel caso di acquisti con carta di credito, oppure in contanti, recandosi direttamente al punto vendita nel quale lo si è acquistato. Suggestivo e originale, “ALLA VITA!” è sicuramente uno di quegli eventi da non perdere all’interno della cornice Expo 2015, che aspettate? Non vi resta che prendere il biglietto.

Per maggiori informazioni: COSTO DEL BIGLIETTO “ALLA VITA!”: Da 39€ + costo biglietto EXPO 2015 PROGRAMMAZIONE: Dal mercoledì alla domenica, ore 21.30, presso Open Air Theatre, fino al 30 agosto 2015.

 

 

 Il sogno di un uomo ridicolo, racconto onirico, surreale, fantascientifico di Dostoevskij, viene riarrangiato sotto forma di pièce teatrale omonima da Gabriele Lavia, in un intenso spettacolo, proposto per l'unica data dell'11 maggio al Teatro Franco Parenti di Milano

  

Difficile esprimere le emozioni suscitate dal testo di Dostoevskij, così complesso ed affascinante, eppure Lavia con la sua celebre interpretazione quel malessere esistenziale lo incarna alla perfezione, raccontando la storia di un uomo rinchiuso in un manicomio, che dopo aver desiderato il suicidio si abbandona ad un sogno straordinario che lo porta alla scoperta della verità. In scena una profonda riflessione sulla condizione umana.

 

Si tratta della storia di un uomo che ripercorre la sua vita e le ragioni per cui si è sempre sentito estraneo alla società. Perciò corteggia l’idea del suicidio e, giunto all’età di 46 anni, decide di metterla in pratica. Invece si addormenta davanti la pistola carica e inizia un sogno straordinario che lo porta alla scoperta della ‘verità’. Approda in un altro pianeta, del tutto simile alla Terra tranne che per l’animo dei suoi abitanti che sono puri e innocenti, e in quella purezza lui per la prima volta non viene additato come ridicolo. Ma il suo arrivo contamina quella gente che in poco tempo acquista tutti i difetti della società da cui lui proveniva.

 

L'uomo ridicolo è l'uomo del ‘sottosuolo’, cioè di quell’inferno sulla terra abitato da dannati che vivono in cupa solitudine, indifferenza, livore, odio nei confronti degli altri. Essi si sottomettono alle pene di questo inferno, come per una fatalità crudele e misteriosa e, a un tempo, conservano gelosamente un lucido senso della colpa che li condanna a vivere un’esperienza carica di esaltazione frenetica e sofferente.                                                                            

    Gabriele Lavia

 

 

Lunedì 11 maggio 2015

Ore 20.30

Sala Grande

Gabriele Lavia

IL SOGNO DI UN UOMO RIDICOLO

di Fëdor Dostoevskij

 

 

Prezzo Intero 40€/32/25€ Ridotto Over60 20€/18€ (+2€ pr); Under26 18€/15€ (+2€ pr);

 

INFO via Pier Lombardo, 14 02 59995206 www.teatrofrancoparenti.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Il Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano e i direttori artistici Sergio Fantoni e Fioravante Cozzaglio sono lieti di invitarvi martedì 28 aprile ad assistere allo spettacolo WAITING TO GO – Le parole non si arrestano.

Lo spettacolo è frutto di un progetto nato all’interno della Casa di Reclusione di Bollate grazie al gemellaggio del Laboratorio di Poesia con l’Associazione Arte In Tasca.  Ispirato all’opera di Samuel Beckett Aspettando Godot, protagonisti in scena sono 14 detenuti, donne e uomini, accompagnati da un ensemble dell’Orchestra a plettro i Mandolinisti Bustesi.

L’attesa è il tema centrale della commedia di Beckett ed è anche parte imprescindibile della vita quotidiana di ogni detenuto. Non è un caso che nel 1957, Aspettando Godot venne rappresentato nel carcere di San Quentin a San Francisco con l’inaspettato risultato da parte dei detenuti che, a dispetto della difficoltà dell’opera, compresero tutti quale fosse il messaggio.

In WAITING TO GO, gli attori reciteranno anche delle loro poesie che bene si sono adattate al testo di Beckett.

Il progetto vede in alternanza il lavoro di gruppo e il lavoro individuale, attraverso l’esplorazione di diverse forme artistiche ha l’obiettivo di lanciare un messaggio: Godot non arriverà ma nonostante ciò è necessario affrontare la vita. I detenuti che hanno partecipato al progetto e hanno deciso di intraprendere questo cammino tra poesia e teatro sono la dimostrazione che è possibile dare una svolta alla propria esistenza e cambiare le cose. Un messaggio universale che vale anche al di fuori del carcere. Persino tra le mura grigie di una prigione può fiorire un fiore bellissimo.

 

 

Teatro Carcano di Milano

martedì 28 aprile 2015 ore 20,30

WAITING TO GO – Le parole non si arrestano

Regia e drammaturgia Riccardo Mallus

Elaborazione testi poetici Maddalena Capalbi, Anna Maria Carpi, Paolo Barbieri

Costumi Donatella De Clemente - Coordinamento artistico Monica Fantoni

 

Prezzo

Posto unico numerato € 5

 

Per informazioni e prenotazioni

Telefono: +39 02 55181377 /+39 02 55181362

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sito Web: http://www.teatrocarcano.com/

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Collettivo Cinetico nasce nel 2007 a Ferrara come ambiente di sperimentazione performativa tra coreografia, teatro e arte visiva. La direzione artistica e la regia sono a cura di Francesca Pennini, la quale porta avanti questo progetto dove spesso il rapporto di ruoli e relazioni viene continuamente riformulato creando, di fatto, una compagnia che nella sua stessa struttura è cinetica e in movimento.

Cinetico 4.4 è un dispositivo ludico che permette di elaborare in gruppo le informazioni teoriche e pratiche per la creazione di una performance sul palcoscenico.

Il gioco si divide in tre fasi. La prima fase è simile ad un brainstorming: i quattro partecipanti discutono e negoziano le scelte registiche gestendo strategicamente le priorità personali e le decisioni altrui.

La seconda fase consiste nella preparazione pratica della performance e la terza nell’esibizione agli spettatori determinati durante il gioco. Cinetico 4.4 propone un’indagine e una messa in discussione dei ruoli autore, attore e spettatore.

Ogni sessione è una nuova partita, con nuove strategie da adottare, nuovi spettatori da definire, nuove performance.

Insomma, un'ottima occasione per mettersi alla prova e divertirsi sul famoso palco del Teatro Franco Parenti. Non fatevi sfuggire l'occasione di provare questa vivace realtà artistica e magari di riscoprire il vostro lato da performer.

 

Teatro Franco Parenti Sala Foyer Basso

 

Per il mese di Aprile sono previste le seguenti sessioni: Giovedì 23 Venerdì 24 Lunedì 27 Martedì 28 dalle h 9.00 alle h 13.00

 

Prezzi per partecipare 1 sessione 45€; 2 sessioni 75€ (anche giorni non consecutivi)

 

Info e prenotazioni

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Telefono: +39 02 59995232

Sito Web Teatro Franco Parenti: http://www.teatrofrancoparenti.it/

Sito Web Collettivo Cinetico: http://www.collettivocinetico.it/home.html

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Giovedì 16 e venerdì 17 aprile alle ore 21 andrà in scena ADELE PERGHER - PROFUGA, uno spettacolo tratto dall'omonimo romanzo di Raffaella Calgaro, al suo debutto a Milano al Teatro Alta Luce.

Per la regia e narrazione di Elda Olivieri, la drammatica storia di Adele, una donna come tante che, a seguito della Spedizione Punitiva attuata dagli austriaci durante la Prima Guerra Mondiale, il 15 maggio 1916, è costretta a fuggire dall'Altopiano di Asiago per salvarsi la vita.

In occasione del centenario della Grande Guerra va in scena uno spettacolo che vuole essere una denuncia verso la terribile condizione di profughi vissuta da migliaia di persone in passato, che non deve mai più ripetersi. Persone umiliate e private della loro dignità appartenenti ad un'Italia che spesso scorda, o peggio ancora, ignora, che anche i suoi antenati, non molto tempo prima, vivevano le stesse condizioni di Adele.

Lo spettacolo inizia all'interno dell’ufficio del Prefetto di Milano, finita la guerra, dove la protagonista si è recata per ottenere i documenti che le permettono di poter tornare nella sua casa sull'Altopiano. Attraverso un colloquio - soliloquio ripercorrerà tutte le tappe della sua vita: dalla fuga sui carri per arrivare a Milano, alla ricerca di un lavoro per mantenere la propria famiglia, ai numerosi incontri con persone che le lasceranno un profondo insegnamento, come Ernest Hemingway, barelliere della Croce Rossa americana in Italia, fino alla ninna nanna cantata sottovoce per far addormentare i figli.

Adele è riuscita a superare le difficoltà con coraggio e determinazione e tornare dalla guerra più forte, più sicura, con la voglia di rendersi utile e mettere al servizio di tutti l'acquisita consapevolezza di donna emancipata del primo Novecento.

Lo spettacolo è accompagnato da immagini dell’epoca tratte dal prezioso Archivio storico fotografico Bonomo di Asiago e splendide foto dell’altopiano di Asiago di Roberto Costa.

Accanto a Elda Olivieri, alla fisarmonica Flaviano Braga e alle tastiere Ernesto Ghezzi. I due musicisti seguiranno con i loro strumenti la storia di Adele costruendo con lei un'emozionante dialogo fra parole e musica.

DATE:

Teatro Alta Luce di Milano - 16 e 17 aprile ore 21.00

In occasione della rassegna dedicata al centenario della Grande Guerra, alle Gallerie d’Italia in Piazza della Scala a Milano - 12 maggio ore 20.30

Gallerie d’Italia di Vicenza, nel prestigioso Palazzo Leoni Montanari - 24 maggio ore 17.30

INFO:

Teatro Alta Luce - Alzaia Naviglio Grande 192, Milano

www.altaluceteatro.com

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Da venerdì 10 aprile al Teatro Elfo Puccini di Milano andranno in scena due imperdibili spettacoli: La mia vita era un fucile carico, dal 10 al 23 aprile in sala Fassbinder e Tu eri me, dal 10 al 19 aprile in sala Bausch.

La mia vita era un fucile carico (being Emily Dickinson) è l'analisi suggestiva e meticolosa sull'immaginario poetico ed esistenziale della poetessa americana Emily Dickinson, nata ad Amherst, Massachussets nel 1830.

"Spacca l'allodola e troverai la musica", questo è l'inizio di una delle sue più belle liriche che invita a scavare nel profondo delle persone e della poesia per trovarne i lati nascosti che rappresentano gli aspetti più intimi e per questo più importanti da scoprire. Dietro all'apparenza docile e gentile di una donna dell'800, in realtà si nasconde il tormento di una vita vissuta rinchiusa in una stanza con la scrittura e la poesia come uniche compagne.

L'attrice Elena Russo Arman, nonché regista dello spettacolo, insieme alla musicista Alessandra Novaga, riescono perfettamente nell'intento di restituire al pubblico tutta la forza espressiva dei versi della poetessa, in un fiume incessante di pensieri e parole che diventa un vero e proprio flusso di coscienza.

Tu eri me, invece, è una commedia divisa in cinque tempi costruita seguendo le regole del "teatro all'antica italiana", cioè il teatro d'attore dell'ottocento, a conduzione familiare.
Uno spettacolo che mostra al pubblico che fine fanno gli artisti quando si spengono le luci, dopo una vita dedicata all'intrattenimento. Un'indagine sul mondo delle Case di Riposo per Artisti: strutture private che tutelano la dignità dei professionisti dello spettacolo che, terminato il successo, si ritrovano soli e con poche possibilità economiche per mantenersi.
David Batignani, Simone Faloppa e Paola Tintinelli sono autori e attori dello spettacolo. Si sono conosciuti nel 2012 e hanno creato un formidabile sodalizio battezzato compagnia di complesso, nome che in passato indicava tutti quegli attori che in totale autonomia creavano e recitavano il loro personale spettacolo. Tu eri me segna il loro debutto.
PREZZI E ORARI:
La mia vita era un fucile carico (being Emily Dickinson)
martedì/sabato ore 20.30 - domenica ore 16
biglietto intero €30,50 - ridotto giovani/anziani €16 - martedì €20
Tu eri me
martedì/sabato ore 19.30 - domenica ore 15.30
biglietto intero €15 - ridotto Scuole di Teatro € 11,50
INFO:
Teatro Elfo Puccini - corso Buenos Aires, 33 Milano
tel. 02 00660606

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