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La moda torna a casa. Dopo il grande successo di Roma, la Vogue Fashion’s Night Out 2014 arriva a Milano il 16 settembre.

 

 

 

Dalle 19,30 fino a mezzanotte i negozi del centro resteranno aperti per uno shopping molto particolare: saranno infatti presenti negli esercizi commerciali stilisti e celebrità, che introdurranno e presenteranno vari appuntamenti glamour e iniziative a favore di associazioni comunali.

Per la prima volta la Vogue Fashion’s Night Out approda in corso Buenos Aires, dove rimarranno aperte per tutta la serata più di cento negozi.

 

Tra le guest star segnaliamo Emis Killa, ospite dello store OVS di via Torino, che si esibirà in un evento gratuito. Per i calciofili un appuntamento imperdibile, nel salone centrale del palazzo di Piazza Meda della Banca Popolare di Milano, con alcuni giocatori del Milan e l’allenatore Pippo Inzaghi, che concederanno alla folla foto e autografi. Saranno esposti anche una selezione di coppe e trofei vinti dal club negli ultimi anni.

Invitiamo i più golosi a recarsi alla maison Ladurée di via Spadari, dove si potrà acquistare una speciale scatola dalla foggia pitonata di uno dei dolci più in voga negli ultimi tempi, i macarons.

 

Si sale sulla macchina del tempo in piazza Oberdan con lo staff di Club Haus 80’s, che allestirà uno spettacolo proveniente direttamente da un decennio mitico, specialmente per la città di Milano.

Laser, led e luci speciali faranno ballare con le note degli Eurythmics, dei Depeche Mode e dei Frankie Goes to Hollywood.

 

Ed è proprio all’Hollywood che il divertimento continua. Dalle 22,30, nel famoso locale milanese di corso Como 15, si terrà un’esclusiva serata legata alla moda e al glamour. L’ingresso è consentito solo su prenotazione, per accreditarsi serve inviare una mail con nome e cognome di tutti i partecipanti.

 

Niente macchine alla Vogue Fashion’s Night Out. Il Comune di Milano infatti vieterà la circolazione in via Monte Napoleone, via Bigli, via Borgospesso, via Luigi Rossari, via Santo Spirito, via Del Gesù, via Bagutta e Baguttino, via Sant'Andrea, via San Pietro all'Orto (nel tratto compreso tra corso Giacomo Matteotti e via Verri) e via della Spiga. Chiaramente chi abita in queste zone non rimarrà a piedi, perché la circolazione sarà consentita ai residenti diretti alle proprie abitazioni.

INFO

Accrediti after party

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Un compleanno speciale, da celebrare in grande stile quello dei 25 anni di Magnum!

 

Oggi il famoso brand di gelati compie 25 e festeggerà presso l’esclusivo Ondine Beach di Cannes che vedrà riunirsi grandi nomi dello spettacolo, italiani e internazionali, oltre alle celebrità prenderanno parte alle anche 8 fortunati fan, volati apposta nella famosa località per l’occasione, di Magnum scelti tra i partecipanti al concorso #Unlockthelook, realizzato dall’agenzia creativa xister. Gli 8 fortunati indosseranno gli abiti su misura creati per l’occasione dagli stilisti di Rossorame.

I partecipanti al concorso realizzato dall’agenzia creativa xister, hanno caricato una loro foto, con look in stile Magnum: sexy chic, smart casual e romantic elegance. Grazie alla selezione della rete, le 20 foto più votate sono state selezionate dagli stessi stilisti Rossorame che, in qualità di giudici, hanno decretato gli 8 – 4 donne e 4 uomini – fortunati vincitori che indosseranno i preziosi abiti da sera della Capsule Collection Whispered Dreams  ideata dagli stilisti Rossorame, chosen by Dolce & Gabbana.

Ospiti d’eccezione gli attori italiani Luca Argentero e Valeria Solarino e la star Kylie Minogue. Una blogger d’eccezione, Chiara Ferragni, aggiornerà i suoi fan in tempo reale su tutte le chicche della serata, dai look ai momenti clou del party sul suo profilo twitter, facebook e instagram, oltre ad essere visibili sulla fanpage di Magnum.

Per l’occasione sarà possibile seguire il livestreaming in contemporanea con Cannes dal Magnum Pleasure Store di Napoli, collegandosi al sito www.unlockthelook.com, sarà possibile vedere la diretta del party di Napoli, animato da un dj set e le esclusive creazioni Magnum.

Tanti auguri Magnum!

 

SITO UFFICIALE :: http://www.unlockthelook.com/b-day-party

PAGINA FACEBOOK :: https://www.facebook.com/MagnumIT

Il 10 Maggio un grande evento, un opera lirica al Teatro Arcimboldi: Aida. Amore è coraggio.

 

Un nuovo allestimento per Opera Domani, il più antico e il più diffuso tra i progetti di Opera Education, che si occupa da diciassette anni della produzione di opere liriche introdotte da percorsi didattici.

In occasione dell’edizione dedicata a Verdi, per festeggiarne il bicentenario della nascita, As.Li.Co. ha pensato alla riduzione, ad opera del compositore Alberto Cara, di Aida, una delle più famose opere del maestro di Busseto.

Lo spettacolo, preceduto come di consueto da un importante percorso didattico svolto durante l’anno nelle scuole, sarà in scena il 10 maggio al Teatro degli Arcimboldi di Milano con una replica aperta al pubblico.

 

Libretto è a cura di Antonio Ghislanzoni. Musica di Giuseppe Verdi, l’adattamento musicale è di Alberto Cara, il direttore dell’opera è Pietro Billi, la regia è di Stefano Simone Pintor. Le scene sono realizzate da Gregorio Zurla, i costumi di Stefania Barreca.

 

“Più di tremila anni fa l'Egitto era una potenza mondiale in grado di sovrastare il mondo con il proprio esercito.

Ci vuole coraggio per fare una guerra, per difendere la propria terra dall'attacco del nemico. Anche nella storia di Aida c'è una guerra combattuta con coraggio contro il nemico. Eppure il tema principale di quest'opera non sembra essere davvero la guerra. L'argomento che interessava raccontare al nostro Verdi, di cui quest'anno festeggiamo i 200 anni dalla nascita, sembra essere un altro... E cioè l'amore! L'amore che scocca fra Aida e Radamés, i protagonisti di questa storia, ma anche l'amore che prova Amneris per lo stesso Radamés (un amore difficile perché non ricambiato).

A ben guardare, ci sembra che in questa storia il vero coraggio risieda proprio nella capacità di amare qualcuno. Infatti, il coraggio di amare è molto più importante in un mondo dove tutti quanti son solo capaci di combattere e lottare. Aida e Radamés sono i più coraggiosi di tutti in questa storia, perché non sono amanti normali, ma speciali. Aida, infatti, è figlia del Re d'Etiopia ed è ridotta schiava al cospetto della figlia del Faraone d'Egitto, Amneris. Eppure nessuno sa chi sia lei veramente, tutti pensano che sia una normale ragazza etiope, di umili origini. Radamès, invece, è un giovane guerriero e il futuro capo dell'esercito egizio, ed è colui che vincerà in battaglia proprio l'Etiopia, riducendo schiavo anche il padre di Aida, Amonasro. Questi ragazzi, dunque, non solo sono di due stati sociali diversi, ma sono anche figli di due popoli diversi, con diverse culture e, per di più, in lotta fra loro. Sono due nemici, insomma. Allora ci sembra che sia questo il vero coraggio: il coraggio di amare il diverso!

È questa la lezione di vita più grande che quest'opera ci dà e quella che dobbiamo raccontare noi: l'accettazione del diverso, il coraggio di amare qualcuno a dispetto di quello che ci dice il mondo intorno a noi, anche se questo ci viene dipinto come uno straniero e quindi come un nemico da combattere. Perché tutti questi sono pregiudizi che ci impediscono di conoscere davvero una persona e ci nascondono invece la vera bellezza che sta dietro ogni incontro e che è in ognuno di noi.” Afferma Stefano Simone Pintor il regista dell’opera.

 

 

Un vero spettacolo di opera lirica, con cantanti professionisti, adatto ad un pubblico di bambini e adulti, un racconto avvincente e commovente, una storia d’amore e guerra.

 

 

INFO

Biglietti: 15.00 euro cad (+ pv)

 

LE DATE

SABATO 10 MAGGIO 2014 ORE 16:00

SABATO 10 MAGGIO 2014 ORE 20:30

 

Teatro Arcimboldi Viale dell'Innovazione 20 - 20126 Milano

Centralino: attivo dal lunedì al venerdì ore 10 - 18 Telefono: + (39) 02.64.11.42.200

Biglietteria: dal lunedì al venerdì ore 14 - 18 Telefono: + (39) 02.64.11.42.212/214 In occasione di concerti e spettacoli la biglietteria è aperta a partire da un'ora prima dell'orario d'inizio recita in cartellone.

 

Da Lunedì 5 a Sabato 17 Maggio 2014 al Teatro della Cooperativa di Milano un grande spettacolo: The Great Disaster. 

 

Il teatro milanese ospiterà la prima nazionale di The Great Disaster di Patrick Kermann, con Matthieu Pastore, le scene e la regia saranno curate da Renato Sarti, la traduzione sarà di Matthieu Pastore e le musiche di Carlo Boccadoro.

Il disegno, le luci e l’allestimento scenico sono opera di Luca Grimaldi e Marco Mosca.

L’assistente alla regia è Benedetta Monzeglio e la fotografia è di Wanda Perrone Capano.

 

Lo spettacolo è inserito in Invito a Teatro.

 

“E hop

vent’anni nelle montagne

quindici anni ad imparare il francese e il tedesco

cinque giorni a lavare cucchiaini

e l’eternità a raccontare sempre la stessa storia

questa è la vita di Giovanni Pastore

che non avrebbe mai dovuto lasciare la mamma”

 

Matthieu Pastore e Renato Sarti descrivono così la loro opera.

“A vent’anni Giovanni Pastore lascia la sua montagna, in Friuli, per lanciarsi in un giro dell’Europa che lo porta, di appuntamenti in casualità, a imbarcarsi sul Titanic come lavapiatti del ristorante à la carte, addetto ai cucchiaini.

Morto nell’affondamento del transatlantico, Giovanni racconta la sua storia, e poco importa che questa sia vera o solo un sogno a occhi aperti, perché la sua è una storia violentemente banale, la comune parabola di un sogno annegato tra le onde del destino.

“The Great Disaster”, il grande disastro, è il galleggiamento nel limbo della Storia di un uomo ingenuo e sognatore ma è anche la metafora della nostra condizione di migranti, sempre in bilico tra la vita e la morte, fra il qui e l’altrove, di chi si interroga su cosa rimarrà del proprio io alla fine del grande viaggio.

Nella sua ultima intervista, cinque giorni prima di suicidarsi, Patrick Kermann dichiarava: “Dagli antichi greci fino ai giorni nostri, passando da Shakespeare, dove gli spettri non sono da meno, il teatro è per essenza un’arte della morte, l’arte di far parlare i nostri morti”.

“The Great Disaster” è un singolare memento mori “ad uso di fari, capitanerie, stazioni marittime ed altri ventri della balena”, che dal profondo degli abissi fa emergere, come bolle d’aria, ricordi, episodi, ossessioni: la prepotenza dei datori di lavoro, la futilità dei nababbi, la perfidia degli amici d’infanzia, la mano di Cecilia, unico tenero amore infantile, e la nonna annegata senza mutande nella fontana della piazza.”

 

Uno spettacolo da non perdere! Nerospinto consiglia di segnarsi in agenda la rappresentazione del Teatro della Cooperativa.

 

 

 

 

 

Teatro della Cooperativa 

5/17 maggio 2014

 

ORARI: da lunedì al sabato h. 20.45 – domenica 11 riposo

PREZZI: intero 18 € - ridotti 13/9 €

 

www.teatrodellacooperativa.it

Via Hermada 8, Milano – tel. 02.64749997

 

Un grande spettacolo dal 6 al 18 Maggio all’Elfo Puccini: La ballata del Carcere di Reading da Oscar Wilde.

 

La Sala Fassbinder ospita La Ballata del Carcere di Reading da Oscar Wilde, con la regia di Elio De Capitani. In scena Umberto Orsini e Giovanna Marini. Lo spettacolo  è una produzione della Compagnia Umberto Orsini srl. La traduzione e l’adattamento è a cura di Elio De Capitani e Umberto Orsini.

 

Nel 1895 Oscar Wilde, in seguito a una causa per diffamazione da lui intentata al Duca di Queesberry, fu a sua volta accusato di comportamento contrario alla morale pubblica e condannato a due anni di carcere, che scontò nella prigione di Reading.

Ballata del carcere di Reading nasce da questa terribile esperienza ed è una delle sue opere più autentiche e scopertamente sincere. La ballata è un lamento poetico in due momenti: l'impiccagione di un giovane detenuto, il rituale assurdo e feroce dell'esecuzione, e la meditazione, profondamente religiosa, sul male e la redenzione.

 

 

Dall'incontro di Umberto Orsini e Giovanna Marini in un altro spettacolo, Urlo di Pippo Delbono, dove Orsini aveva portato la sapienza dei suoi frammenti di Wilde e Shakespeare e Giovanna la sua antica esperienza del canto degli umili, nasce l'idea di portare in scena questo testo di Wilde.

Elio De Capitani è stato coinvolto nel progetto, che aspettava solo un’ultima spinta per affrontare qualcosa a cui pensava da tempo, “"il dilemma, o meglio il paradosso di Wilde”. Così nel 2005 lo spettacolo ha preso corpo, andando in scena nel mese di giugno al Festival AstiTeatro (co-prodotto allora Emilia Romagna Teatro Fondazione e dal teatro Eliseo).

 

Come entrarci in questo gioco, tragico e leggero? Come reggere il metro popolare della ballata e il lirismo spietatamente wildiano?

"Giovanna Marini ha scritto cinque ballate, ha preso in parola Wilde, componendo una musica che sta tra la ballata irlandese e l'elisabettiano John Dowland, arrivando e fino a Schubert, per passare anche per i Beatles.

Umberto Orsini interpreta Wilde con una leggerissima distanza, giocando con la vertigine sapiente dell'emozione e cogliendo il frutto più piacevole e più difficile al tempo stesso: il lato artistico-estetico, la bellezza dei versi, per lasciare allo spettatore di fare i conti con il resto".

De Capitani immagina e studia una scrittura che sia "strategia di dislocazione sapiente delle forme e dei materiali da combinare con le parole cantate di Giovanna, con la sua musica altrettanto ostinata e precisa".

 

Magda Poli sul Corriere della Sera definisce lo spettacolo: “La traduzione, curata come l'adattamento da De Capitani e Orsini, è in prosa con poche rime e restituisce un senso di ragionata semplicità. Ed è la ragione che domina l'interpretazione di Orsini: una esposizione pacata dei sentimenti che un carcerato, la voce narrante, prova spiando gli ultimi giorni di vita del giovane assassino, il suo bere l'aria del mattino, il suo rubare con lo sguardo quel pezzo d'azzurro che in carcere è chiamato cielo. Dall'annullamento di ogni enfasi, dal lucido controllo ricercato dall'ottimo Orsini, si esalta l'orrore per la crudeltà della vita in prigione, la pietà e la simpatia, in senso etimologico di sofferenza partecipata e schierata, per il mondo dei reietti. La voce di Giovanna Marini cesella in cinque ballate le suggestioni del poema, con la sua musica colta e popolare che unisce evocazioni di antichi temi irlandesi a Lieder schubertiani. L'allestimento scarno e la bravura degli interpreti esaltano la voce di Oscar Wilde che chiede rispetto per ogni essere umano, anche se assassino.”

 

 

Uno spettacolo imperdibile dal 6 Maggio aspetta tutti gli appassionati di teatro! Nerospinto consiglia di segnarlo in agenda.

 

 

 

Elfo Puccini

Corso Buenos Aires 33

 

Martedì/sabato ore 21.00, Domenica ore 16

 

Prezzi: intero € 30.50 - ridotti € 27 e € 16 Martedì € 20

 

Info e prenotazioni: 02/0066.06.06 - www.elfo.org

 

Dal 5 al 7 Maggio un grande spettacolo, un balletto da non perdere, un appuntamento da segnare in agenda: Le Quattro Stagioni.

 

Le Quattro Stagioni sono una produzione Spellbound Contemporary Ballet con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività culturali. Lo spettacolo ha debutta il 6 Marzo 2010 al Teatro Verdi di Pisa. La coreografia e set concept è a cura di Mauro Astolfi, gli interpreti sono Maria Cossu, Marianna Ombrosi, Alessandra Chirulli, Giuliana Mele, Gaia Mattioli, Sofia Barbiero, Mario Laterza, Giacomo Todeschi, Michelangelo Puglisi. Le musiche originali sono di Luca Salvadori

e le musiche sono a cura di Antonio Vivaldi, il disegno luci di Marco Policastro, l’elaborazioni video di Enzo Aronica e le scene di Esse a Sistemi.

 

Il coreografo Mauro Astolfi spiega così le sue quattro stagioni: Dietro l’apparente quadro iconografico rappresentato dal susseguirsi delle ”stagioni” con tutta la simbologia annessa, i suoi simboli atmosferici…si percepisce un significato molto profondo, meno visibile, ma che arriva a toccare piani molto vasti e meno soggettivi. Le “mie “ Quattro Stagioni abitano fuori e dentro una piccolo spazio, che si innalza, trascina e soffoca a momenti..ma che ripara, unisce, protegge…sembra una casetta, ma è una nave, un albero…un posto misterioso da cui osservare le stagioni che mutano, un posto da dove partecipare in prima persona al ciclo della natura che si rinnova…e l’autunno, non solo foglie che cadono, la primavera, non solo fiori che spuntano…ma una natura dentro di noi, un rituale magico primordiale…un evento che si immagina, poi si cerca di imitare, poi si cerca di impossessarsi dello spirito stesso dell’evento. Gli eventi si evocano per diventarne parte integrante, partecipando al dramma della natura che muore..ma vedere un po’ più in là il seme della futura rinascita. Spellbound Contemporary Ballet vive questa avventura sprofondata nella terra e sul ramo più alto degli alberi…quando è sera si torna a casa.”

 

Luca Salvadori, che si è occupato delle musiche dello spettacolo, commenta e descrive i suoni che vengono evocati dalle diverse stagioni: “L’alternarsi delle stagioni è come un cerchio che si chiude e ricomincia, una spirale continua, senza interruzioni, sempre diversa e sempre uguale; la musica sarebbe una materia ideale per raccontare questo ciclo di perenni ripetizioni variate, ma è inadeguata a renderne la concretezza, quella solida realtà che regola la vita sulla terra. Per questo ho deciso di usare frammenti musicali eterogenei che di volta in volta accendessero un piccolo riflettore su un dettaglio significativo: i suoni della natura, le voci degli uccelli, un ritmo di danza, una melodia modale dal sapore arcaico, sonorità elettroniche astratte, il suono di uno strumento insolito come la glassharmonica o il  flauto basso, ad esempio. Come dire, un caleidoscopio di situazioni che si riunissero, di volta in volta, sotto l’etichetta di una “stagione” per offrire una chiave di lettura parziale, evocativa più che esplicativa: suggestioni in luogo di spiegazioni. Il confronto con il capolavoro di Vivaldi ho cercato di virarlo in positivo (la sfida sarebbe stata persa in partenza, ovviamente) provando a considerarlo una risorsa dialettica: complementarietà nelle differenze, ricchezza raggiunta dall’avere più punti di osservazione per mettere a fuoco un oggetto sfuggente. Di conseguenza vi ho accostato materiali e stili eterogenei, come immaginando la complessità di un paesaggio sonoro che nelle mutazioni cerca una delle ragioni di esistere. Queste musiche sono state pensate per la danza, per le coreografie di Mauro Astolfi, e quindi sono nate col desiderio di volersi completare altrove, fuori dalla dimensione del puro suono, e consapevoli che, una volta entrate nel cerchio magico dei corpi in movimento, avrebbero ricevuto in cambio qualcosa. Forse la misteriosa spirale di intersezioni e reciproche influenze tra musica e danza è un altro modo per rappresentare la mutevolezza inafferrabile delle stagioni.”

 

 

Lasciatevi trasportare in un favoloso viaggio tra le stagioni, immergetevi nelle sonorità musicali diverse che ogni stagione evoca e lasciatevi affascinare dalle coreografie.

 

 

 

AL TEATRO MANZONI

Via Manzoni 42, Milano

T. 02 7636901

www.teatromanzoni.it

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DAL 5 al 7 MAGGIO 2014

ORARIO: ore 20,45

BIGLIETTO:

- poltronissima € 25,00

- poltrona € 16,00

 

"Se qualcuno di voi ha un attacco di paura, ansia o panico, che si fotta!”: è l’avvertimento del vampiro Nosferatu prima dell’inizio dello spettacolo.

 

Acrobazie, personaggi impegnati a porsi l’uno sopra all’altro formando sculture umane, fumi nebbiosi, scenografie spettrali, ululati e suggestive musiche creano la fondamentale atmosfera del Circo de Los Horrores che arriverà a Milano dal 30 Aprile al 25 Maggio 2014 all’Idroscalo di Segrate, alle porte di Milano.

 

“Tutto comincia una notte di tempesta nel cimitero degli orrori. Lontano si sente un treno che si avvicina, sempre più vicino, fischiando, fra il vapore e lo stridio dei freni.

Da esso discende un singolare passeggero con la valigia in mano. Sembra perplesso e confuso: è evidente che ha sbagliato fermata. è infatti sceso proprio all’entrata di un vecchio cimitero che fa raggelare il sangue. 

Immagini di pietre, gargolle e lapidi, ululati di lupi e grida strazianti turbano infine il nostro personaggio, che comincia la sua interminabile fuga, inseguito dalle mille e una bestia del Circo degli Orrori che cercano di trasporlo in uno di loro.”

 

"Questo spettacolo nasce nel 2007 in Spagna, dove abbiamo fatto un milione e mezzo di spettatori; quindi siamo stati anche in Perù e abbiamo riscosso successo sia di pubblico che di critica”. Afferma il produttore del Circo de los horrores.

 

Questa è la storia, l’origine del Circo de Los Horrores e i suoi protagonisti sono: Debora la Vampira, attraente e turbatrice; Nosferatu, maestro cerimoniale che dà il benvenuto allo spettacolo in modo misterioso e agonico; le Bambine possedute, bambine apparentemente normali, ma in esse ha sede il male; la Monaca Macellaia, che dietro il suo aspetto di redentrice celestiale cela una spietata psicopatica adoratrice del diavolo; la Sposa Morta, per ritrovare suo marito vendette l’anima al diavolo; Belzebù, il demonio,nonché  guardiano del Cimitero degli Orrori; il Matto, che si muove ovunque con una sega; Grimo il pagliaccio, dietro al cui viso amabile si cela un cuore nero;  il Becchino, sarto del Cimitero; la Vedova Nera, il ragno più temuto per il suo veleno, più potente di quello di un cobra; le Anime Perse, che iniziano la loro fantasmagorica danza quando le note musicali attraversano la buia notte; la Mummia Putrefatta, fin troppo viva; il Patibolo della morte,sopra il quale il boia aspetta il condannato con un’ascia in mano; il Suso Clown, è l’unico mortale nel circo degli Orrori.

Uno spettacolo che unisce paura e comicità, un evento che promette al suo pubblico oltre due ore di puro terrore catartico, condito da scenografie gotiche e musiche da pelle d’oca come La Bambine del Esorcista di Mike Oldfield ed il suo Tabularsbells, Carmina Murana, di Damian, Il film, di Una notte nel Monte Pelado di Musorky e altre come il valzer dell’Uomo Elefante.

Prima delle date di Milano, il Circo ha intrapreso una tournée in Spagna, America Latina e Miami, è Manuel Gonzalez Villanueva a spiegare le origini di questo innovativo spettacolo che, fondendo teatro, circo e cabaret nel guardare indietro nel tempo, nasce dalla mente di Suso Silva.

 

Per creare un’atmosfera horror ancora più sorprendente e spaventosa i personaggi del Circo interagiranno con il pubblico.

 

Siete così coraggiosi da tentare la sorte?

Allora non perdetevi l’occasione di morire di paura, di divertirvi e vedere uno spettacolo insolito e imperdibile! A Milano dal 30 Aprile!

 

 

Circo de Los Horrores

Idroscalo - Segrate (MI)

Biglietti 14,50 €  disponibili su ticketone.it.

Lo spettacolo è sconsigliato ai minori di dodici anni.

 

Ingegno, coraggio, amore per l’umanità, scontro con il potere, forza ed energia. Il protagonista del grande appuntamento al Teatro Litta dall’11 al 14 Aprile è un’unione di queste caratteristiche.

Un evento da non perdere per chi vuole rimanere piacevolmente sorpreso da uno spettacolo insolito e di valore!

 

 

Nella sala Cavallerizza andrà in scena NEW YORKER HOTEL 3327 (Prometeo Tradito) una produzione di Progetto Robur. Lo spettacolo vede la regia di Gianluca Panareo e Saverio Assumma De Vita, la drammaturgia è affidata a Gianluca Panareo e Margarita Egorova, le scene e costumi sono curati da Saverio Assumma De Vita mentre il suono da Federico Moschetti con Alberto Baraghini e Mike Kahle. L’organizzazione della rappresentazione è gestita da Luca Pedercini, Fabiana Cinque, Luciana Bencivenga

 

Nikola Tesla è stato spesso paragonato a Prometeo per il suo ingegno, il suo coraggio, il suo amore per l’umanità e il suo scontrarsi con il potere. Queste caratteristiche lo hanno reso una personalità leggendaria. Come il famoso Prometeo, Nikola Tesla desiderava un mondo equilibrato, in cui il fuoco da lui donato fosse propulsore di un riscatto, energia per un’esistenza di armonia tra uomini e la natura.

Tesla finisce come Prometeo relegato su una rupe, una rupe particolare: una piccola stanza di Hotel agli ultimi piani di un grattacielo, e lì dimenticato mentre il suo dono di libertà viene trasformato dagli uomini stessi in strumento di sopraffazione.

Oggi ci si interroga sul futuro dell’umanità dopo essere stati messi alle strette dagli effetti collaterali di una crestati scellerata.

 

Questo è lo spettacolo offerto da Progetto Robur, un gruppo creativo di giovani professionisti, artisti, tecnici e organizzatori operanti in svariati campi delle arti e della cultura. Un gruppo nato per realizzare eventi d’arte di alta qualità ed eterogenei.: dagli incontri agli scambi e al coinvolgimento attivo verso l’arte.

Il Manifesto Artistico dell'Associazione porta nei suoi contenuti l'idea di sperimentazione e fusione di stili, discipline e tecniche diverse da convogliare nella realizzazione di eventi capaci di emozionare, suggestionare e coinvolgere empaticamente partecipanti in una esperienza in cui l'arte sia veicolo di consapevolezza e interesse verso l'esistenza. Il primo spettacolo del gruppo creativo è stato Un vestito incandescente, rielaborazione contemporanea de Le Baccanti di Euripide. Numerosi sono i premi vinti del collettivo tra cui il premio Farework indetto dalla Provincia di Milano e dalla Fondazione di Milano.

 

Nello spettacolo NEW YORKER HOTEL 3327 (Prometeo Tradito) il collettivo ha deciso di analizzare tutti i Prometeo (Eschilo, Camus, Pavese, Shelley). Studiando la vita, le biografie, le lettere dell'ingegnere elettrico, inventore e fisico Nikola Tesla sono stata evidenziate le somiglianze e le differenze. Quello che vogliono raccontare è un mito moderno, che affondi le radici nel substrato degli eventi dell’ultimo secolo per ricavarne dei frutti sempreverdi, ridurre gli eventi in concetti, i concetti in immagini, le immagini in oggetti, luci, parole e fare interagire il tutto in una performance che parli del pensiero.

 

 

Durante la varietà di eventi del Fuorisalone, Teatro Litta propone qualcosa di particolare, sorprendete e innovativo. Uno spettacolo da segnare tra gli appuntamenti della settimana del Salone del Mobile!

 

 

 

 

 

Teatro Litta

corso Magenta 24 20123 Milano

T 02 80 55 882 - 02 80 55 882   T 02 86 45 45 46 - 02 86 45 45 46

 

Sala La Cavallerizza

Repliche: da lunedì a sabato ore 21:00 - domenica ore 17:00

Biglietti: € 10 | Abbonamento: APACHE

 

Biglietteria

Informazioni e prenotazioni telefoniche T 02 86 45 45 45 - 02 86 45 45 45 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.da lunedì a sabato dalle 15:00 alle 19:30

 

Una conferenza-spettacolo, ma anche mostra, vi attente al Teatro Libero dal 9 al 13 Aprile 2014. Un appuntamento insolito e da non perdere per tutti gli appassionati di teatro e d’arte.

 

 

Lo spettacolo su Nicolas De Staël si intitola “La causa delle cose - lo specialista della vertigine”, con il critico d’arte e di teatro Roberto Borghi e l’attore Mino Manni, a cura di Alberto Oliva, la scenografia e l’esposizione sono dell’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” - IED Como e la produzione è di I Demoni. In mostra, nei vari spazi del teatro, opere di Pablo Bermudez, Roberto Biondi, Alessio Bonifacio, Enrico Bosco, Stefania Bruno, Luca Gandola, Gianni Lucini, Dario Luzzani, Caterina Ruggeri, coordinati da Patrizia Cassina.

 

Il protagonista della rappresentazione è Nicolas De Staël, uno dei più significativi esponenti della pittura francese del Novecento. Nato in Russia, cento anni fa, in una famiglia della nobiltà zarista dissolta dalla furia rivoluzionaria, il pittore si è suicidato quarantunenne nel 1955 all’apice della fame.

Le cause che hanno portato a questa triste e dolorosa scelta non sono mai state del tutto chiare, ma nelle sue numerose e bellissime lettere l’artista fa riferimento al fardello della fama, lo straordinario successo che l’ha colto alla sprovvista aumentando a dismisura le sue insicurezze umane e creative.

De Staël è stato una delle prime “vittime del sistema” dell’arte, dei suoi meccanismi e delle sue categorie, alle quali era profondamente refrattario.

 

“La causa delle cose” non è solo uno spettacolo ma anche una conferenza che indaga sul pittore russo naturalizzato francese e sul suo mito. Émile Cioran parla di De Staël come di «uno specialista della vertigine» che «si rifiuta di venire a patti con la mediocrità della saggezza»: quella saggezza che gli avrebbe imposto di «non chiedere troppo al suo talento», di smorzare «la febbre, l’apocalissi interiore che esigeva il coronamento della morte».

 

Una conferenza-spettacolo al Teatro Libero nei giorni del Fuorisalone, quando via Savona sarà completamente invasa dai visitatori delle mostre di design che si tengono in zona Tortona, è stata pensata per focalizzarsi sull’opera dell’artista che si interroga sul rapporto tra oggetto e colore. Gli spazi del Teatro Libero ospiteranno un’esposizione di arte e design realizzata da nove studenti dell’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” - IED Como, una scuola presso la quale le arti “pure”, come la pittura, e quelle “applicate”, come la moda e il design, hanno instaurato un dialogo fecondo.

 

Nerospinto consiglia di segnarsi in agenda questo incredibile e particolare spettacolo al Teatro Libero!

 

 

 

Teatro Libero

Via Savona 10 - Milano

 

 

BIGLIETTERIA

PREZZI BIGLIETTI

Intero: €  19,00

Under 26: € 15,00

Over 60: € 11,00

Allievi Teatri Possibili con carta TP CARD: € 6,00 (prima rappresentazione € 3,00)

 

ORARIO SPETTACOLI

dal lunedì al sabato ore 21.00

domenica ore 16.00

 

ORARI BIGLIETTERIA da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00

Nei giorni di spettacolo: da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 21.30 sabato dalle 19.00 alle 21.30

domenica dalle 14.00 alle 16.30

 

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Dall’1 al 6 aprile 2014 si terrà, al Teatro Libero, lo spettacolo “Nina”, liberamente ispirato a Il gabbiano di Anton Cechov.

Vincitore del Premio Nazionale Teatrale Calandra nel 2013 e il Premio miglior spettacolo e miglior attrice, con Rossella Rapisarda, regia di Fabrizio Visconti per una produzione Eccentrici Dadarò, lo spettacolo si presta ad apporre una firma stilistica definitiva di quest’attrice e questo regista nel mondo del teatro, e non solo.

Con atmosfere oniriche e rarefatte come nembi, tra comicità e riflessione, lo spettacolo trasporta lo spettatore in un articolato viaggio che tocca temi come l’uomo e le sue scelte, il mistero di questa nostra sospensione dicotomica tra terra e cielo.

 

La sera del 2 aprile sarà invece dedicata ad un’analisi dell’anima radicalmente russa di questo spettacolo: a seguire le rappresentazione vi sarà un breve documentario sull’esperienza russa di Visconti e Rapisarda nel 2010, in occasione dei 150 anni dalla nascita di Cechov.

Il tutto nasce da un progetto di Jurij Alschitz, pedagogo e regista, e vede la partecipazione di sessanta artisti che hanno compiuto questo pellegrinaggio d’Arte da Mosca a Yeltes – paesino in cui Nina, protagonista della pièce di Cechov, ritorna alfine –per festeggiare con poesia, racconti e musica il grande pilastro russo.

E infine, pane e vodka per tutti!

 

 

BIGLIETTERIA

PREZZI BIGLIETTI

Intero: €  19,00

Under 26: € 15,00

Over 60: € 11,00

Allievi Teatri Possibili con carta TP CARD: € 6,00 (prima rappresentazione € 3,00)

ORARIO SPETTACOLI

dal lunedì al sabato ore 21.00

domenica ore 16.00

ORARI BIGLIETTERIA da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00

Nei giorni di spettacolo: da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 21.30 sabato dalle 19.00 alle 21.30

domenica dalle 14.00 alle 16.30

Indira Fassioni

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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