CHIAMACI +39 333 8864490

Dal 29 ottobre al 9 novembre, Il Teatro Carcano di Milano ospiterà lo spettacolo Eva contro Eva, basato sul racconto di Mary Orr, "The Wisdom of Eve" e tratto dal film del 1950, diretto da L. Mankiewicz con Bette Davis e Anne Baxter.

 

Una storia di una piccola comunità diventata specchio della società, con le sue piccolezza, le sue ossessioni, il desiderio di arrivare a conquistare una posizione sociale riconosciuta e rispettata.

Margo Channing, famosa stella di Broadway, prende sotto la sua ala la giovane Eva Harrington, astuta arrampicatrice e attrice ambiziosa, che a poco a poco la scalzerà dal trono: questa in poche parole la trama di Eva contro Eva. Tra gli attori segnaliamo Pamela Villoresi, Romina Mondello e Luigi Diberti.

Regia di Maurizio Panici.

 

INFO:

Teatro Carcano

Corso di Porta Romana, 63, 20122 Milano Tel. 02 55181377

Eva contro Eva Da Martedì e Sabato ore 20.30 Domenica ore 15.30

Scatta il 6 novembre la terza edizione di ILLECITE//VISIONI, prima rassegna di teatro dedicata a tematiche LGBT a Milano. Fino al 9 novembre, sei spettacoli saranno accompagnati da eventi culturali e social.

 

La kermesse è promossa dal Teatro Filodrammatici e dalla sezione milanese del Centro d’Iniziativa Gay. La direzione artistica è affidata a Mario Cervio Gualersi, giornalista, critico e studioso di teatro omosessuale. Oltre ai sei appuntamenti, di cui due in anteprima nazionale, da quest’anno ILLECITE//VISIONI ha programmato eventi dedicati a famiglie, bambini e ragazzi, come “Piccolo uovo”, previsto sabato 8 novembre alle ore 16.

 

Tra gli spettacoli segnaliamo la prima assoluta di “Diario di una donna diversamente etero”, in cartellone venerdì 7 novembre alle 21. La pièce prende spunto da un’idea originale della giornalista Giovanna Donini, autrice dell’omonima rubrica online che riscuote grande successo sul Web, a cui le Brugole – Annagaia Marchioro e Roberta Lidia De Stefano – si sono ispirate per narrare le storie tragicomiche di una donna che ama le donne. L’opera si avvale della collaborazione di Paola Galassi alla regia.

 

Chiude la rassegna la seconda anteprima italiana proposta all’interno di ILLECITE//VISIONI. Domenica 9 novembre, alle 21, va in scena “Cock”, storia di John, un uomo sulla trentina che convive felicemente con un uomo di successo. A scombinare la sua vita arriva una maestra elementare della sua età, di cui John si innamora. Si ritrova così a dover scegliere tra due amori e soprattutto due stili di vita diversi. Lo spettacolo fa parte anche della stagione del Teatro Filodrammatici ed è in programma dall’11 al 16 novembre.

 

ILLECITE//VISIONI ha organizzato molti eventi che accompagnano le opere teatrali. Ogni sera a partire dalle 19.30, per tutta la durata della kermesse, il Caffè Scala diventa teatro di un aperitivo e dj set. Mercoledì 5 novembre, presso Indaco, le Brugole metteranno alla prova le donne con un aperitivo molto sexy e molto alcolico.

 

Non solo divertimento ma anche approfondimento di attualità e qualità. Sabato 8 novembre, al termine dello spettacolo “Sissy Boy”, è in programma un incontro dal titolo “Le terapie riparative: triste passato o inquietante presente?”, tema ricorrente che ha fatto recentemente la sua ricomparsa nelle cronache nazionali.

 

 

INFO

 

ILLECITE VISIONI

Teatro Filodrammatici di Milano

Via Filodrammatici 1, Milano

Tel. 02 36727550

 

Prezzi

Intero 16 €

Intero sostenitori 22 €

Ridotto (under 15, over 65, tesserati Arcigay) 13 €

Abbonamento 4 spettacoli 40 €

Abbonamento Sostenitori 60 €

 

Piccolo Uovo

Adulti 10€

Bambini 5/10 anni 5€

Minori di 5 anni Gratis

 

Spettacoli in programma

 

Il senso nascosto – giovedì 6 novembre, ore 21.00

Diario di una donna diversamente etero – venerdì 7 novembre, ore 21.00

Piccolo Uovo – sabato 8 novembre, ore 16.00

Sissy Boy – sabato 8 novembre, ore 21.00

Cock – domenica 9 novembre, ore 21.00

 

Comuni marziani – martedì 25 e mercoledì 26 novembre, ore 10.00

Spettacolo dedicato alle scuole superiori

 

 

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La moda torna a casa. Dopo il grande successo di Roma, la Vogue Fashion’s Night Out 2014 arriva a Milano il 16 settembre.

 

 

 

Dalle 19,30 fino a mezzanotte i negozi del centro resteranno aperti per uno shopping molto particolare: saranno infatti presenti negli esercizi commerciali stilisti e celebrità, che introdurranno e presenteranno vari appuntamenti glamour e iniziative a favore di associazioni comunali.

Per la prima volta la Vogue Fashion’s Night Out approda in corso Buenos Aires, dove rimarranno aperte per tutta la serata più di cento negozi.

 

Tra le guest star segnaliamo Emis Killa, ospite dello store OVS di via Torino, che si esibirà in un evento gratuito. Per i calciofili un appuntamento imperdibile, nel salone centrale del palazzo di Piazza Meda della Banca Popolare di Milano, con alcuni giocatori del Milan e l’allenatore Pippo Inzaghi, che concederanno alla folla foto e autografi. Saranno esposti anche una selezione di coppe e trofei vinti dal club negli ultimi anni.

Invitiamo i più golosi a recarsi alla maison Ladurée di via Spadari, dove si potrà acquistare una speciale scatola dalla foggia pitonata di uno dei dolci più in voga negli ultimi tempi, i macarons.

 

Si sale sulla macchina del tempo in piazza Oberdan con lo staff di Club Haus 80’s, che allestirà uno spettacolo proveniente direttamente da un decennio mitico, specialmente per la città di Milano.

Laser, led e luci speciali faranno ballare con le note degli Eurythmics, dei Depeche Mode e dei Frankie Goes to Hollywood.

 

Ed è proprio all’Hollywood che il divertimento continua. Dalle 22,30, nel famoso locale milanese di corso Como 15, si terrà un’esclusiva serata legata alla moda e al glamour. L’ingresso è consentito solo su prenotazione, per accreditarsi serve inviare una mail con nome e cognome di tutti i partecipanti.

 

Niente macchine alla Vogue Fashion’s Night Out. Il Comune di Milano infatti vieterà la circolazione in via Monte Napoleone, via Bigli, via Borgospesso, via Luigi Rossari, via Santo Spirito, via Del Gesù, via Bagutta e Baguttino, via Sant'Andrea, via San Pietro all'Orto (nel tratto compreso tra corso Giacomo Matteotti e via Verri) e via della Spiga. Chiaramente chi abita in queste zone non rimarrà a piedi, perché la circolazione sarà consentita ai residenti diretti alle proprie abitazioni.

INFO

Accrediti after party

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Come ogni anno, immancabile appuntamento AS-SAGGI presso il teatro libero dal 9 al 24 giugno. Gli allievi della Scuola Teatri Possibili tornano sul palco per presentare al pubblico il lavoro di un anno condividendo la carica, l'energia e mostrando il risultato dei sacrifici di un'esperienza indimenticabile.

 

Il programma è ricco e variegato e coinvolge allievi di ogni età. Testi comici, drammatici, contemporanei o classici permetteranno agli allievi di esprimere tutta la loro creatività, guidati da un team di docenti, al contempo drammaturghi e registi.

 

Perché il teatro è ricerca di se stessi e ci permette di sperimentare le vite che avremmo voluto vivere, le emozioni che teniamo sopite, ci spinge a pronunciare parole che mai abbiamo detto. Recitare infatti, significa paradossalmente aprire un dialogo con la propria emotività più autentica, riscoprendone le contraddizioni che così spesso sono fertili strumenti di creatività.

 

PROGRAMMA

 

9 giugno - ore 19.00

IL MISTERO DELL'ISOLA SPERDUTA – di Tino Danesi

allievi corso bambini – docente Tino Danesi

 

9 giugno - ore 21.00

L'ODISSEA DEL PERDERSI, DEL RITROVARSI, DEL NAUFRAGARE – liberamente tratto dall'Odissea di Omero e da suggestioni contemporanee sparse

allievi corso adolescenti – docente Vanessa Korn 10 giugno - ore 21.00

CHE DELIRIO, WOODY!!! - liberamente tratto da Dio di Woody Allen

allievi corso secondo anno avanzato – docente Marisa Miritello 11 e 12 giugno - ore 21.00

PARENTI SERPENTI – di Carmine Amoruso, adattamento Arturo Di Tullio

allievi laboratorio comico

 

13 giugno - ore 21.00

LE NOZZE. UNO STUDIO – di Elias Canetti, drammaturgia di Tiziana Bergamaschi

allievi corso terzo anno – docente Tiziana Bergamaschi 14 giugno - ore 21.00

A TUTTO CECHOV! - dagli atti unici di A. Cechov

allievi corso adolescenti avanzato – docente Marisa Miritello

 

15 giugno - ore 21.00

CUORE DI CLOWN – progetto di William Medini

allievi corso clownerie

 

16 giugno - ore 21.00

FAR L'AMOR NON è PECCATO – autori e umoristi italiani del '900, drammaturgia di Arturo Di Tullio

allievi corso secondo anno – docente Arturo Di Tullio 17 giugno - ore 21.00

ANNIVERSARIO – drammaturgia di Arturo Di Tullio

allievi corso primo anno avanzato – docente Arturo Di Tullio 18 giugno - ore 21.00

NOTTURNO – di Paloma Pedrero e Stefano Benni, progetto e regia di Maria Luisa Mello

Progetto spettacolo con Fabrizio Kofler, Barbara Benenati, Nadia Santamaria 19 giugno - ore 21.00

UN RAGIONEVOLE DUBBIO – liberamente ispirato a Dodici uomini arrabbiati di Reginald Rose, adattamento e regia di Cinzia Spanò

Scena Zero 20 giugno - ore 21.00

COSA HAI FATTO – di Elisabetta Torlasco

allievi corso terzo anno – docente Elisabetta Torlasco 21 e 22 giugno - ore 21.00

CI DEVE ESSERE ASSOLUTAMENTE L'AMORE! - da Il gabbiano di Cechov

allievi corso perfezionamento a – docenti: Negrin, Guidetti, Evoli, Macchia, Medini 23 e 24 giugno - ore 21.00

SOGGETTI PER UN RACCONTO BREVE – da Il gabbiano di Cechov

allievi corso perfezionamento b – docenti: Negrin, Guidetti, Evoli, Macchia, Medini

 

Una rassegna di spettacoli imperdibili per vivere insieme agli attori le emozioni del teatro.

 

 

 

Teatro libero

Via Savona 10

Milano

 

 

BIGLIETTERIA

PREZZI BIGLIETTI

Intero: € 10,00

Under 14: € 5,00 Allievi con Tp Card: € 3,00

ORARIO SPETTACOLI

come da programma

ORARI BIGLIETTERIA da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00

Nei giorni di spettacolo: da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 21.30 sabato dalle 19.00 alle 21.30

domenica dalle 14.00 alle 16.30

 

INFO E PRENOTAZIONI 02 8323126 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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Un compleanno speciale, da celebrare in grande stile quello dei 25 anni di Magnum!

 

Oggi il famoso brand di gelati compie 25 e festeggerà presso l’esclusivo Ondine Beach di Cannes che vedrà riunirsi grandi nomi dello spettacolo, italiani e internazionali, oltre alle celebrità prenderanno parte alle anche 8 fortunati fan, volati apposta nella famosa località per l’occasione, di Magnum scelti tra i partecipanti al concorso #Unlockthelook, realizzato dall’agenzia creativa xister. Gli 8 fortunati indosseranno gli abiti su misura creati per l’occasione dagli stilisti di Rossorame.

I partecipanti al concorso realizzato dall’agenzia creativa xister, hanno caricato una loro foto, con look in stile Magnum: sexy chic, smart casual e romantic elegance. Grazie alla selezione della rete, le 20 foto più votate sono state selezionate dagli stessi stilisti Rossorame che, in qualità di giudici, hanno decretato gli 8 – 4 donne e 4 uomini – fortunati vincitori che indosseranno i preziosi abiti da sera della Capsule Collection Whispered Dreams  ideata dagli stilisti Rossorame, chosen by Dolce & Gabbana.

Ospiti d’eccezione gli attori italiani Luca Argentero e Valeria Solarino e la star Kylie Minogue. Una blogger d’eccezione, Chiara Ferragni, aggiornerà i suoi fan in tempo reale su tutte le chicche della serata, dai look ai momenti clou del party sul suo profilo twitter, facebook e instagram, oltre ad essere visibili sulla fanpage di Magnum.

Per l’occasione sarà possibile seguire il livestreaming in contemporanea con Cannes dal Magnum Pleasure Store di Napoli, collegandosi al sito www.unlockthelook.com, sarà possibile vedere la diretta del party di Napoli, animato da un dj set e le esclusive creazioni Magnum.

Tanti auguri Magnum!

 

SITO UFFICIALE :: http://www.unlockthelook.com/b-day-party

PAGINA FACEBOOK :: https://www.facebook.com/MagnumIT

Il 10 Maggio un grande evento, un opera lirica al Teatro Arcimboldi: Aida. Amore è coraggio.

 

Un nuovo allestimento per Opera Domani, il più antico e il più diffuso tra i progetti di Opera Education, che si occupa da diciassette anni della produzione di opere liriche introdotte da percorsi didattici.

In occasione dell’edizione dedicata a Verdi, per festeggiarne il bicentenario della nascita, As.Li.Co. ha pensato alla riduzione, ad opera del compositore Alberto Cara, di Aida, una delle più famose opere del maestro di Busseto.

Lo spettacolo, preceduto come di consueto da un importante percorso didattico svolto durante l’anno nelle scuole, sarà in scena il 10 maggio al Teatro degli Arcimboldi di Milano con una replica aperta al pubblico.

 

Libretto è a cura di Antonio Ghislanzoni. Musica di Giuseppe Verdi, l’adattamento musicale è di Alberto Cara, il direttore dell’opera è Pietro Billi, la regia è di Stefano Simone Pintor. Le scene sono realizzate da Gregorio Zurla, i costumi di Stefania Barreca.

 

“Più di tremila anni fa l'Egitto era una potenza mondiale in grado di sovrastare il mondo con il proprio esercito.

Ci vuole coraggio per fare una guerra, per difendere la propria terra dall'attacco del nemico. Anche nella storia di Aida c'è una guerra combattuta con coraggio contro il nemico. Eppure il tema principale di quest'opera non sembra essere davvero la guerra. L'argomento che interessava raccontare al nostro Verdi, di cui quest'anno festeggiamo i 200 anni dalla nascita, sembra essere un altro... E cioè l'amore! L'amore che scocca fra Aida e Radamés, i protagonisti di questa storia, ma anche l'amore che prova Amneris per lo stesso Radamés (un amore difficile perché non ricambiato).

A ben guardare, ci sembra che in questa storia il vero coraggio risieda proprio nella capacità di amare qualcuno. Infatti, il coraggio di amare è molto più importante in un mondo dove tutti quanti son solo capaci di combattere e lottare. Aida e Radamés sono i più coraggiosi di tutti in questa storia, perché non sono amanti normali, ma speciali. Aida, infatti, è figlia del Re d'Etiopia ed è ridotta schiava al cospetto della figlia del Faraone d'Egitto, Amneris. Eppure nessuno sa chi sia lei veramente, tutti pensano che sia una normale ragazza etiope, di umili origini. Radamès, invece, è un giovane guerriero e il futuro capo dell'esercito egizio, ed è colui che vincerà in battaglia proprio l'Etiopia, riducendo schiavo anche il padre di Aida, Amonasro. Questi ragazzi, dunque, non solo sono di due stati sociali diversi, ma sono anche figli di due popoli diversi, con diverse culture e, per di più, in lotta fra loro. Sono due nemici, insomma. Allora ci sembra che sia questo il vero coraggio: il coraggio di amare il diverso!

È questa la lezione di vita più grande che quest'opera ci dà e quella che dobbiamo raccontare noi: l'accettazione del diverso, il coraggio di amare qualcuno a dispetto di quello che ci dice il mondo intorno a noi, anche se questo ci viene dipinto come uno straniero e quindi come un nemico da combattere. Perché tutti questi sono pregiudizi che ci impediscono di conoscere davvero una persona e ci nascondono invece la vera bellezza che sta dietro ogni incontro e che è in ognuno di noi.” Afferma Stefano Simone Pintor il regista dell’opera.

 

 

Un vero spettacolo di opera lirica, con cantanti professionisti, adatto ad un pubblico di bambini e adulti, un racconto avvincente e commovente, una storia d’amore e guerra.

 

 

INFO

Biglietti: 15.00 euro cad (+ pv)

 

LE DATE

SABATO 10 MAGGIO 2014 ORE 16:00

SABATO 10 MAGGIO 2014 ORE 20:30

 

Teatro Arcimboldi Viale dell'Innovazione 20 - 20126 Milano

Centralino: attivo dal lunedì al venerdì ore 10 - 18 Telefono: + (39) 02.64.11.42.200

Biglietteria: dal lunedì al venerdì ore 14 - 18 Telefono: + (39) 02.64.11.42.212/214 In occasione di concerti e spettacoli la biglietteria è aperta a partire da un'ora prima dell'orario d'inizio recita in cartellone.

 

Da Lunedì 5 a Sabato 17 Maggio 2014 al Teatro della Cooperativa di Milano un grande spettacolo: The Great Disaster. 

 

Il teatro milanese ospiterà la prima nazionale di The Great Disaster di Patrick Kermann, con Matthieu Pastore, le scene e la regia saranno curate da Renato Sarti, la traduzione sarà di Matthieu Pastore e le musiche di Carlo Boccadoro.

Il disegno, le luci e l’allestimento scenico sono opera di Luca Grimaldi e Marco Mosca.

L’assistente alla regia è Benedetta Monzeglio e la fotografia è di Wanda Perrone Capano.

 

Lo spettacolo è inserito in Invito a Teatro.

 

“E hop

vent’anni nelle montagne

quindici anni ad imparare il francese e il tedesco

cinque giorni a lavare cucchiaini

e l’eternità a raccontare sempre la stessa storia

questa è la vita di Giovanni Pastore

che non avrebbe mai dovuto lasciare la mamma”

 

Matthieu Pastore e Renato Sarti descrivono così la loro opera.

“A vent’anni Giovanni Pastore lascia la sua montagna, in Friuli, per lanciarsi in un giro dell’Europa che lo porta, di appuntamenti in casualità, a imbarcarsi sul Titanic come lavapiatti del ristorante à la carte, addetto ai cucchiaini.

Morto nell’affondamento del transatlantico, Giovanni racconta la sua storia, e poco importa che questa sia vera o solo un sogno a occhi aperti, perché la sua è una storia violentemente banale, la comune parabola di un sogno annegato tra le onde del destino.

“The Great Disaster”, il grande disastro, è il galleggiamento nel limbo della Storia di un uomo ingenuo e sognatore ma è anche la metafora della nostra condizione di migranti, sempre in bilico tra la vita e la morte, fra il qui e l’altrove, di chi si interroga su cosa rimarrà del proprio io alla fine del grande viaggio.

Nella sua ultima intervista, cinque giorni prima di suicidarsi, Patrick Kermann dichiarava: “Dagli antichi greci fino ai giorni nostri, passando da Shakespeare, dove gli spettri non sono da meno, il teatro è per essenza un’arte della morte, l’arte di far parlare i nostri morti”.

“The Great Disaster” è un singolare memento mori “ad uso di fari, capitanerie, stazioni marittime ed altri ventri della balena”, che dal profondo degli abissi fa emergere, come bolle d’aria, ricordi, episodi, ossessioni: la prepotenza dei datori di lavoro, la futilità dei nababbi, la perfidia degli amici d’infanzia, la mano di Cecilia, unico tenero amore infantile, e la nonna annegata senza mutande nella fontana della piazza.”

 

Uno spettacolo da non perdere! Nerospinto consiglia di segnarsi in agenda la rappresentazione del Teatro della Cooperativa.

 

 

 

 

 

Teatro della Cooperativa 

5/17 maggio 2014

 

ORARI: da lunedì al sabato h. 20.45 – domenica 11 riposo

PREZZI: intero 18 € - ridotti 13/9 €

 

www.teatrodellacooperativa.it

Via Hermada 8, Milano – tel. 02.64749997

 

Un grande spettacolo dal 6 al 18 Maggio all’Elfo Puccini: La ballata del Carcere di Reading da Oscar Wilde.

 

La Sala Fassbinder ospita La Ballata del Carcere di Reading da Oscar Wilde, con la regia di Elio De Capitani. In scena Umberto Orsini e Giovanna Marini. Lo spettacolo  è una produzione della Compagnia Umberto Orsini srl. La traduzione e l’adattamento è a cura di Elio De Capitani e Umberto Orsini.

 

Nel 1895 Oscar Wilde, in seguito a una causa per diffamazione da lui intentata al Duca di Queesberry, fu a sua volta accusato di comportamento contrario alla morale pubblica e condannato a due anni di carcere, che scontò nella prigione di Reading.

Ballata del carcere di Reading nasce da questa terribile esperienza ed è una delle sue opere più autentiche e scopertamente sincere. La ballata è un lamento poetico in due momenti: l'impiccagione di un giovane detenuto, il rituale assurdo e feroce dell'esecuzione, e la meditazione, profondamente religiosa, sul male e la redenzione.

 

 

Dall'incontro di Umberto Orsini e Giovanna Marini in un altro spettacolo, Urlo di Pippo Delbono, dove Orsini aveva portato la sapienza dei suoi frammenti di Wilde e Shakespeare e Giovanna la sua antica esperienza del canto degli umili, nasce l'idea di portare in scena questo testo di Wilde.

Elio De Capitani è stato coinvolto nel progetto, che aspettava solo un’ultima spinta per affrontare qualcosa a cui pensava da tempo, “"il dilemma, o meglio il paradosso di Wilde”. Così nel 2005 lo spettacolo ha preso corpo, andando in scena nel mese di giugno al Festival AstiTeatro (co-prodotto allora Emilia Romagna Teatro Fondazione e dal teatro Eliseo).

 

Come entrarci in questo gioco, tragico e leggero? Come reggere il metro popolare della ballata e il lirismo spietatamente wildiano?

"Giovanna Marini ha scritto cinque ballate, ha preso in parola Wilde, componendo una musica che sta tra la ballata irlandese e l'elisabettiano John Dowland, arrivando e fino a Schubert, per passare anche per i Beatles.

Umberto Orsini interpreta Wilde con una leggerissima distanza, giocando con la vertigine sapiente dell'emozione e cogliendo il frutto più piacevole e più difficile al tempo stesso: il lato artistico-estetico, la bellezza dei versi, per lasciare allo spettatore di fare i conti con il resto".

De Capitani immagina e studia una scrittura che sia "strategia di dislocazione sapiente delle forme e dei materiali da combinare con le parole cantate di Giovanna, con la sua musica altrettanto ostinata e precisa".

 

Magda Poli sul Corriere della Sera definisce lo spettacolo: “La traduzione, curata come l'adattamento da De Capitani e Orsini, è in prosa con poche rime e restituisce un senso di ragionata semplicità. Ed è la ragione che domina l'interpretazione di Orsini: una esposizione pacata dei sentimenti che un carcerato, la voce narrante, prova spiando gli ultimi giorni di vita del giovane assassino, il suo bere l'aria del mattino, il suo rubare con lo sguardo quel pezzo d'azzurro che in carcere è chiamato cielo. Dall'annullamento di ogni enfasi, dal lucido controllo ricercato dall'ottimo Orsini, si esalta l'orrore per la crudeltà della vita in prigione, la pietà e la simpatia, in senso etimologico di sofferenza partecipata e schierata, per il mondo dei reietti. La voce di Giovanna Marini cesella in cinque ballate le suggestioni del poema, con la sua musica colta e popolare che unisce evocazioni di antichi temi irlandesi a Lieder schubertiani. L'allestimento scarno e la bravura degli interpreti esaltano la voce di Oscar Wilde che chiede rispetto per ogni essere umano, anche se assassino.”

 

 

Uno spettacolo imperdibile dal 6 Maggio aspetta tutti gli appassionati di teatro! Nerospinto consiglia di segnarlo in agenda.

 

 

 

Elfo Puccini

Corso Buenos Aires 33

 

Martedì/sabato ore 21.00, Domenica ore 16

 

Prezzi: intero € 30.50 - ridotti € 27 e € 16 Martedì € 20

 

Info e prenotazioni: 02/0066.06.06 - www.elfo.org

 

Dal 5 al 7 Maggio un grande spettacolo, un balletto da non perdere, un appuntamento da segnare in agenda: Le Quattro Stagioni.

 

Le Quattro Stagioni sono una produzione Spellbound Contemporary Ballet con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività culturali. Lo spettacolo ha debutta il 6 Marzo 2010 al Teatro Verdi di Pisa. La coreografia e set concept è a cura di Mauro Astolfi, gli interpreti sono Maria Cossu, Marianna Ombrosi, Alessandra Chirulli, Giuliana Mele, Gaia Mattioli, Sofia Barbiero, Mario Laterza, Giacomo Todeschi, Michelangelo Puglisi. Le musiche originali sono di Luca Salvadori

e le musiche sono a cura di Antonio Vivaldi, il disegno luci di Marco Policastro, l’elaborazioni video di Enzo Aronica e le scene di Esse a Sistemi.

 

Il coreografo Mauro Astolfi spiega così le sue quattro stagioni: Dietro l’apparente quadro iconografico rappresentato dal susseguirsi delle ”stagioni” con tutta la simbologia annessa, i suoi simboli atmosferici…si percepisce un significato molto profondo, meno visibile, ma che arriva a toccare piani molto vasti e meno soggettivi. Le “mie “ Quattro Stagioni abitano fuori e dentro una piccolo spazio, che si innalza, trascina e soffoca a momenti..ma che ripara, unisce, protegge…sembra una casetta, ma è una nave, un albero…un posto misterioso da cui osservare le stagioni che mutano, un posto da dove partecipare in prima persona al ciclo della natura che si rinnova…e l’autunno, non solo foglie che cadono, la primavera, non solo fiori che spuntano…ma una natura dentro di noi, un rituale magico primordiale…un evento che si immagina, poi si cerca di imitare, poi si cerca di impossessarsi dello spirito stesso dell’evento. Gli eventi si evocano per diventarne parte integrante, partecipando al dramma della natura che muore..ma vedere un po’ più in là il seme della futura rinascita. Spellbound Contemporary Ballet vive questa avventura sprofondata nella terra e sul ramo più alto degli alberi…quando è sera si torna a casa.”

 

Luca Salvadori, che si è occupato delle musiche dello spettacolo, commenta e descrive i suoni che vengono evocati dalle diverse stagioni: “L’alternarsi delle stagioni è come un cerchio che si chiude e ricomincia, una spirale continua, senza interruzioni, sempre diversa e sempre uguale; la musica sarebbe una materia ideale per raccontare questo ciclo di perenni ripetizioni variate, ma è inadeguata a renderne la concretezza, quella solida realtà che regola la vita sulla terra. Per questo ho deciso di usare frammenti musicali eterogenei che di volta in volta accendessero un piccolo riflettore su un dettaglio significativo: i suoni della natura, le voci degli uccelli, un ritmo di danza, una melodia modale dal sapore arcaico, sonorità elettroniche astratte, il suono di uno strumento insolito come la glassharmonica o il  flauto basso, ad esempio. Come dire, un caleidoscopio di situazioni che si riunissero, di volta in volta, sotto l’etichetta di una “stagione” per offrire una chiave di lettura parziale, evocativa più che esplicativa: suggestioni in luogo di spiegazioni. Il confronto con il capolavoro di Vivaldi ho cercato di virarlo in positivo (la sfida sarebbe stata persa in partenza, ovviamente) provando a considerarlo una risorsa dialettica: complementarietà nelle differenze, ricchezza raggiunta dall’avere più punti di osservazione per mettere a fuoco un oggetto sfuggente. Di conseguenza vi ho accostato materiali e stili eterogenei, come immaginando la complessità di un paesaggio sonoro che nelle mutazioni cerca una delle ragioni di esistere. Queste musiche sono state pensate per la danza, per le coreografie di Mauro Astolfi, e quindi sono nate col desiderio di volersi completare altrove, fuori dalla dimensione del puro suono, e consapevoli che, una volta entrate nel cerchio magico dei corpi in movimento, avrebbero ricevuto in cambio qualcosa. Forse la misteriosa spirale di intersezioni e reciproche influenze tra musica e danza è un altro modo per rappresentare la mutevolezza inafferrabile delle stagioni.”

 

 

Lasciatevi trasportare in un favoloso viaggio tra le stagioni, immergetevi nelle sonorità musicali diverse che ogni stagione evoca e lasciatevi affascinare dalle coreografie.

 

 

 

AL TEATRO MANZONI

Via Manzoni 42, Milano

T. 02 7636901

www.teatromanzoni.it

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DAL 5 al 7 MAGGIO 2014

ORARIO: ore 20,45

BIGLIETTO:

- poltronissima € 25,00

- poltrona € 16,00

 

Tornano gli Hippie!

Uno speciale evento che si terrà lunedì 28 e martedì 29 aprile al Teatro della Cooperativa di Milano.

 

 

Il movimento che è durato poco più di tre anni, precisamente dal 1965 al 1968, che ha rifiutato la società capitalistica, gli status symbol e immaginato un mondo fondato sull’amore; non solo “Peace&Love”, ma anche rispetto per l’ambiente, intercultura, antimilitarismo, modelli di famiglia ribaltati, sessualità allargata, cura del corpo e dell’alimentazione condizionando un’intera generazione e non solo, sarà messo in scena in un’esaltante spettacolo al Teatro della Cooperativa di Milano.

Nessuna “lezione” sugli hippie o sui movimenti degli anni Settanta, piuttosto il bisogno di capire insieme che cosa è successo e che cosa possiamo fare oggi. Un tempo che sul fronte crisi economica e disoccupazione ci riporta al 1977 e al “No Future” dei Punk, con giovani affamati dagli stessi bisogni, ma molto più soli e sotto ricatto rispetto a quegli anni.

Non sarà inscenata nessuna operazione di memoria come si potrebbe pensare, ma ci sarà un continuo rimbalzo sulle eredità culturali che il movimento ha lasciato, un dialogo tra ieri e oggi con Livia Grossi, giornalista del “Corriere della Sera”, e Luca Pollini, giornalista e scrittore, autore del libro “Amore e rivolta a tempo di rock”.

Sarà un’occasione per riflettere sui bisogni di oggi e sul passaggio di testimone più o meno mancato, grazie ad un reading che racconta, tramite letture, musica, testimonianze e video originali, i sogni e le battaglie di un’epoca in cui lo stare insieme, “il collettivo” aveva un senso politico concreto. I pensieri dei maestri di contro cultura e quelli della gente comune, testimonianze di chi ha vissuto quegli anni e la voce di chi non era nato.

 

Nel foyer del teatro, bancarelle autogestite con vestiti, gioielli, poster, manufatti artigianali di autoproduzione.

 

 

 

La prima tappa di un percorso alla ricerca di nuove parole d’ordine, nuovi totem, nuove comunità di senso vi aspetta al Teatro della Cooperativa in via Hermada 8, Milano!

 

 

 

Per ulteriori info: www.teatrodellacooperativa.it

tel.02.64749997

 

 

ORARI:

feriali h. 20.45

PREZZI:

intero 18 € - ridotti 13/9 €

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

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