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L’autore di Rosemary’s Baby Ira Levin, porta in scena, grazie all’adattamento di Ennio Coltorti, al Teatro Manzoni di Milano Trappola Mortale interpretato da Corrado Tedeschi, Ettore Bassi e Miriam Mesturino.

 

 

Dall’8 al 25 Maggio sarà in scena un classico del giallo teatrale che si presenta come un perfetto gioco a incastri tra umorismo, suspence e forte tensione narrativa in una nuova edizione rimodernizzata da Luigi Lunari nella quale computer e tecnologia sostituiscono le vecchie macchine da scrivere, in modo da rendere ancora più avvincente un testo considerato un intramontabile del teatro del giallo. "Due terzi thriller, un terzo commedia", così lo descrive la critica per il perfetto incastro tra i momenti di forte suspence a quelli molto spiritosi, a tratti anche comici.

Questo avvincente testo teatrale che usa il pretesto del tono noir per descrivere l’avidità dell’uomo senza scrupoli alla continua ricerca del potere, della realizzazione personale e dei propri insaziabili istinti.

Sydney Bruhl è un commediografo ormai finito, incapace di dare tensione e drammaticità ai testi che porta in scena. La prima del suo ultimo spettacolo, un giallo, è un incredibile fiasco. Forse solo un nuovo inatteso successo potrebbe salvare la sua reputazione di scrittore e l'occasione d'oro gli viene offerta dal giovane Clifford Anderson che ha appena terminato di scrivere un giallo veramente avvincente: Trappola mortale. Emerge, con forza ed evidenza, il fatto che dentro ogni trappola se ne nasconde un’altra, come dentro ogni uomo non esiste una sola anima, ma una confraternita in lotta tra di loro.

Lo spettacolo è stato rappresentato per cinque anni consecutivi con un totale di 1793 repliche dopo la prima,avvenuta il 26 febbraio 1978 al Music Box Theatre di Broadway, guadagnandosi così il titolo di giallo  rappresentato più a lungo a Broadway. Nel 1982 Sydney Lumet ne dirige il film con protagonisti Michael Caine e Christopher Reeve.

Ricordiamo anche una straordinaria edizione italiana, di 25 anni fa, tradotta da Luigi Lunari e sempre con la regia di Ennio Coltorti che vinse il biglietto d’oro, di cui era protagonista Paolo Ferrari.

 

 

Ti consigliamo di non perderti un giallo scritto per uccidere!

 

 

Per ulteriori informazioni : http://www.teatromanzoni.it/manzoni/

 

 

Biglietto:

 

poltronissima € 32,00

 

poltrona: feriali € 20,00

 

sabato e domenica  € 22,00

 

Orari:

 

feriali ore 20,45

 

domenica ore 15,30

 

 

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"Se qualcuno di voi ha un attacco di paura, ansia o panico, che si fotta!”: è l’avvertimento del vampiro Nosferatu prima dell’inizio dello spettacolo.

 

Acrobazie, personaggi impegnati a porsi l’uno sopra all’altro formando sculture umane, fumi nebbiosi, scenografie spettrali, ululati e suggestive musiche creano la fondamentale atmosfera del Circo de Los Horrores che arriverà a Milano dal 30 Aprile al 25 Maggio 2014 all’Idroscalo di Segrate, alle porte di Milano.

 

“Tutto comincia una notte di tempesta nel cimitero degli orrori. Lontano si sente un treno che si avvicina, sempre più vicino, fischiando, fra il vapore e lo stridio dei freni.

Da esso discende un singolare passeggero con la valigia in mano. Sembra perplesso e confuso: è evidente che ha sbagliato fermata. è infatti sceso proprio all’entrata di un vecchio cimitero che fa raggelare il sangue. 

Immagini di pietre, gargolle e lapidi, ululati di lupi e grida strazianti turbano infine il nostro personaggio, che comincia la sua interminabile fuga, inseguito dalle mille e una bestia del Circo degli Orrori che cercano di trasporlo in uno di loro.”

 

"Questo spettacolo nasce nel 2007 in Spagna, dove abbiamo fatto un milione e mezzo di spettatori; quindi siamo stati anche in Perù e abbiamo riscosso successo sia di pubblico che di critica”. Afferma il produttore del Circo de los horrores.

 

Questa è la storia, l’origine del Circo de Los Horrores e i suoi protagonisti sono: Debora la Vampira, attraente e turbatrice; Nosferatu, maestro cerimoniale che dà il benvenuto allo spettacolo in modo misterioso e agonico; le Bambine possedute, bambine apparentemente normali, ma in esse ha sede il male; la Monaca Macellaia, che dietro il suo aspetto di redentrice celestiale cela una spietata psicopatica adoratrice del diavolo; la Sposa Morta, per ritrovare suo marito vendette l’anima al diavolo; Belzebù, il demonio,nonché  guardiano del Cimitero degli Orrori; il Matto, che si muove ovunque con una sega; Grimo il pagliaccio, dietro al cui viso amabile si cela un cuore nero;  il Becchino, sarto del Cimitero; la Vedova Nera, il ragno più temuto per il suo veleno, più potente di quello di un cobra; le Anime Perse, che iniziano la loro fantasmagorica danza quando le note musicali attraversano la buia notte; la Mummia Putrefatta, fin troppo viva; il Patibolo della morte,sopra il quale il boia aspetta il condannato con un’ascia in mano; il Suso Clown, è l’unico mortale nel circo degli Orrori.

Uno spettacolo che unisce paura e comicità, un evento che promette al suo pubblico oltre due ore di puro terrore catartico, condito da scenografie gotiche e musiche da pelle d’oca come La Bambine del Esorcista di Mike Oldfield ed il suo Tabularsbells, Carmina Murana, di Damian, Il film, di Una notte nel Monte Pelado di Musorky e altre come il valzer dell’Uomo Elefante.

Prima delle date di Milano, il Circo ha intrapreso una tournée in Spagna, America Latina e Miami, è Manuel Gonzalez Villanueva a spiegare le origini di questo innovativo spettacolo che, fondendo teatro, circo e cabaret nel guardare indietro nel tempo, nasce dalla mente di Suso Silva.

 

Per creare un’atmosfera horror ancora più sorprendente e spaventosa i personaggi del Circo interagiranno con il pubblico.

 

Siete così coraggiosi da tentare la sorte?

Allora non perdetevi l’occasione di morire di paura, di divertirvi e vedere uno spettacolo insolito e imperdibile! A Milano dal 30 Aprile!

 

 

Circo de Los Horrores

Idroscalo - Segrate (MI)

Biglietti 14,50 €  disponibili su ticketone.it.

Lo spettacolo è sconsigliato ai minori di dodici anni.

 

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Lunedì, 21 Aprile 2014 12:29

D'Artagnan @Teatro Libero

Niente è più legittimo per un moschettiere che combattere per offrire agli uomini una vita migliore in una società più giusta!

Spogliare le ipocrisie, offrire agli uomini una possibilità di levarsi contro gli elementi e acquisire una dimensione più grande di se stessi!

Questo è il mio giuramento!

 

 

Ecco quali sono le premesse per il meraviglioso spettacolo “D’Artagnan” che inizia il 23 Aprile e termina l’11 Maggio al Teatro Libero di .

Lo spettacolo scritto diretto e interpretato da Corrado Accordino grazie alla produzione della compagnia La Danza Immobile/Teatro Binario 7, racconta di un eroe romantico, leale e coraggioso. Per questo, poco moderno. Un uomo intelligente, fidato, onesto. Appunto, poco moderno. Una vita non corruttibile, non in vendita, non negoziabile. Decisamente, poco moderno.

È la storia di D’Artagnan e dei suoi amici moschettieri che, grazie al proprio giuramento ed a un’idea per la quale sono disposti a combattere, non  hanno paura della morte se la morte è la naturale conseguenza delle propria lealtà. Uomini che sanno scegliere e sulla base delle proprie scelte decidere come agire. Uomini d'azione, che sanno usare la furbizia per difendersi e l'intelligenza per attaccare.

Immaginate ora un uomo, con gli stessi ideali e illusioni da moschettiere di D'Artagnan, la stessa arroganza e spavalderia, immerso però nel nostro tempo.

Chi sono i re e le regine da proteggere oggi? Qual è l'ideale a cui votare la propria vita? Chi sono i Richelieu che tramano nell'ombra? E quali sono le ombre che ci fanno tremare? Una sola risposta, una sola arma: il rischio! che giustifica il pensiero. Il rischio è l'unica scusa che abbiamo per vivere.

 

 

Questo è ciò che vi aspetta al Teatro Libero di Milano, segnatevi in agenda queste date per non perdervi questa rivisitazione del moschettiere più famoso della letteratura!

 

 

 

Per ulteriori informazioni: http://www.teatrolibero.it

 

 

BIGLIETTERIA

PREZZI BIGLIETTI

Intero: € 21,00

Under 26: € 17,00

Over 60: € 13,00

Allievi Scuola Teatri Possibili in corso con carta TP CARD: € 10,00

 

ORARIO SPETTACOLI

da lunedì a sabato ore 21.00 domenica ore 16.00

ORARI BIGLIETTERIA da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00

nei giorni di spettacolo: da lunedì a venerdì fino alle ore 21.30 sabato dalle ore 19.00 alle ore 21.30; domenica dalle ore 14.00 alle 16.30

Per informazioni e prenotazioni Tel. 02 832312602 8323126 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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 Mio nonno muore ogni volta che un crimine resta impunito, ogni volta che un massacro di innocenti viene rimosso, ogni volta che qualcuno senza vergogna sputa sulla nostra Costituzione, Ogni volta che un bambino viene mutilato da una mina che non sia di matita. Ogni volta che il silenzio discende sulle masse che non sanno. Mio nonno muore ancora di più in questi tempi di finta pace.

Simone Cristicchi

 

 

Simone Cristicchi, sarà al teatro Menotti di Milano con lo spettacolo “Mio nonno è morto in guerra”, scritto e interpretato dal noto cantautore italiano.

 

Finalmente a Milano sarà messo in scena lo spettacolo “Mio nonno è morto in guerra”, un vivace e appassionante mosaico di memorie, canzoni e video-proiezioni. Protagonisti sono i piccoli eroi quotidiani: soldati dell’esercito italiano, partigiani scappati sui monti, ma anche civili, uomini e donne, coinvolti nelle vicende belliche della seconda guerra mondiale.

Grazie alla sintesi tra testimonianze storiche ed evocazione, Cristicchi realizza uno spettacolo di un teatro civile con canzoni, o forse di teatro canzone dalla forte valenza civile.

Lo spettacolo è tratto dall’omonimo libro di Simone Cristicchi edito da Mondadori e pubblicato nel marzo 2012, e che raccoglie 57 piccole storie di reduci, partigiani, civili sopravvissuti alla Seconda Guerra Mondiale.

Testimonianze reali e inedite raccolte dall’autore, che ci trasportano tra le voci potenti di un’umanità nascosta tra le macerie, voci autentiche che raccontano la stupidità, l’assurdità della guerra.

Cambiando voce, abiti, musiche e atmosfere, l’istrionico “cant’attore” riesce a dare vita ad ogni singolo personaggio in modo differente, creando una vasta gamma di emozioni capaci di commuovere e far sorridere amaramente su una delle più grandi tragedie mai accadute.

Vengono raccontate storie di bombardamenti nelle borgate romane, storie di fame, di madri coraggiose, di prigionieri in Africa, di soldati congelati nella ritirata di Russia, storie dalle foibe del vicino Carso, Storie di lager e lotta partigiana.

Parole narrate, parole cantate, parole che raccontano la stupidità, l’assurdità della guerra, ma soprattutto l’umanità nascosta tra le macerie. Racconti come schegge di vita, aneddoti fulminanti, parole a volte delicate come cristallo, a volte taglienti come lame affilate.

All’intensità del racconto sono accostati brani scelti dal repertorio della canzone popolare e d’autore: De Gregori, Fossati, Vian ed anche canti alpini reinterpretati per voce e pianoforte.

Due notevoli musicisti del calibro di Riccardo Ciaramellari alla fisarmonica e pianoforte, e Gabriele Ortenzi al theremin, strumenti giocattolo e sonorizzazioni, affiancano Cristicchi durante lo spettacolo.

 

 

Uno spettacolo pieno di emozioni per ricordare le vicende della seconda guerra mondiale, assolutamente da non perdere!

 

 

 

TEATRO MENOTTI – via Ciro Menotti 11 - Milano

Orari spettacolo: ore 21.00

Orari biglietteria: dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00 – sabato dalle 16.00 alle 19.00

 

BIGLIETTERIA

Teatro Menotti, via Ciro Menotti 11 - Milano tel. 02 3659254402 36592544 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

PREZZI

Intero: 25,00 €*

Ridotto >65 anni: 12,50 €* (residenti a Milano)

Ridotto <25 anni: 15,00 € * (residenti a Milano)

Ridotto <14 anni: 12,50 €

*prevendita 1,50 euro

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Ingegno, coraggio, amore per l’umanità, scontro con il potere, forza ed energia. Il protagonista del grande appuntamento al Teatro Litta dall’11 al 14 Aprile è un’unione di queste caratteristiche.

Un evento da non perdere per chi vuole rimanere piacevolmente sorpreso da uno spettacolo insolito e di valore!

 

 

Nella sala Cavallerizza andrà in scena NEW YORKER HOTEL 3327 (Prometeo Tradito) una produzione di Progetto Robur. Lo spettacolo vede la regia di Gianluca Panareo e Saverio Assumma De Vita, la drammaturgia è affidata a Gianluca Panareo e Margarita Egorova, le scene e costumi sono curati da Saverio Assumma De Vita mentre il suono da Federico Moschetti con Alberto Baraghini e Mike Kahle. L’organizzazione della rappresentazione è gestita da Luca Pedercini, Fabiana Cinque, Luciana Bencivenga

 

Nikola Tesla è stato spesso paragonato a Prometeo per il suo ingegno, il suo coraggio, il suo amore per l’umanità e il suo scontrarsi con il potere. Queste caratteristiche lo hanno reso una personalità leggendaria. Come il famoso Prometeo, Nikola Tesla desiderava un mondo equilibrato, in cui il fuoco da lui donato fosse propulsore di un riscatto, energia per un’esistenza di armonia tra uomini e la natura.

Tesla finisce come Prometeo relegato su una rupe, una rupe particolare: una piccola stanza di Hotel agli ultimi piani di un grattacielo, e lì dimenticato mentre il suo dono di libertà viene trasformato dagli uomini stessi in strumento di sopraffazione.

Oggi ci si interroga sul futuro dell’umanità dopo essere stati messi alle strette dagli effetti collaterali di una crestati scellerata.

 

Questo è lo spettacolo offerto da Progetto Robur, un gruppo creativo di giovani professionisti, artisti, tecnici e organizzatori operanti in svariati campi delle arti e della cultura. Un gruppo nato per realizzare eventi d’arte di alta qualità ed eterogenei.: dagli incontri agli scambi e al coinvolgimento attivo verso l’arte.

Il Manifesto Artistico dell'Associazione porta nei suoi contenuti l'idea di sperimentazione e fusione di stili, discipline e tecniche diverse da convogliare nella realizzazione di eventi capaci di emozionare, suggestionare e coinvolgere empaticamente partecipanti in una esperienza in cui l'arte sia veicolo di consapevolezza e interesse verso l'esistenza. Il primo spettacolo del gruppo creativo è stato Un vestito incandescente, rielaborazione contemporanea de Le Baccanti di Euripide. Numerosi sono i premi vinti del collettivo tra cui il premio Farework indetto dalla Provincia di Milano e dalla Fondazione di Milano.

 

Nello spettacolo NEW YORKER HOTEL 3327 (Prometeo Tradito) il collettivo ha deciso di analizzare tutti i Prometeo (Eschilo, Camus, Pavese, Shelley). Studiando la vita, le biografie, le lettere dell'ingegnere elettrico, inventore e fisico Nikola Tesla sono stata evidenziate le somiglianze e le differenze. Quello che vogliono raccontare è un mito moderno, che affondi le radici nel substrato degli eventi dell’ultimo secolo per ricavarne dei frutti sempreverdi, ridurre gli eventi in concetti, i concetti in immagini, le immagini in oggetti, luci, parole e fare interagire il tutto in una performance che parli del pensiero.

 

 

Durante la varietà di eventi del Fuorisalone, Teatro Litta propone qualcosa di particolare, sorprendete e innovativo. Uno spettacolo da segnare tra gli appuntamenti della settimana del Salone del Mobile!

 

 

 

 

 

Teatro Litta

corso Magenta 24 20123 Milano

T 02 80 55 882 - 02 80 55 882   T 02 86 45 45 46 - 02 86 45 45 46

 

Sala La Cavallerizza

Repliche: da lunedì a sabato ore 21:00 - domenica ore 17:00

Biglietti: € 10 | Abbonamento: APACHE

 

Biglietteria

Informazioni e prenotazioni telefoniche T 02 86 45 45 45 - 02 86 45 45 45 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.da lunedì a sabato dalle 15:00 alle 19:30

 

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Una conferenza-spettacolo, ma anche mostra, vi attente al Teatro Libero dal 9 al 13 Aprile 2014. Un appuntamento insolito e da non perdere per tutti gli appassionati di teatro e d’arte.

 

 

Lo spettacolo su Nicolas De Staël si intitola “La causa delle cose - lo specialista della vertigine”, con il critico d’arte e di teatro Roberto Borghi e l’attore Mino Manni, a cura di Alberto Oliva, la scenografia e l’esposizione sono dell’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” - IED Como e la produzione è di I Demoni. In mostra, nei vari spazi del teatro, opere di Pablo Bermudez, Roberto Biondi, Alessio Bonifacio, Enrico Bosco, Stefania Bruno, Luca Gandola, Gianni Lucini, Dario Luzzani, Caterina Ruggeri, coordinati da Patrizia Cassina.

 

Il protagonista della rappresentazione è Nicolas De Staël, uno dei più significativi esponenti della pittura francese del Novecento. Nato in Russia, cento anni fa, in una famiglia della nobiltà zarista dissolta dalla furia rivoluzionaria, il pittore si è suicidato quarantunenne nel 1955 all’apice della fame.

Le cause che hanno portato a questa triste e dolorosa scelta non sono mai state del tutto chiare, ma nelle sue numerose e bellissime lettere l’artista fa riferimento al fardello della fama, lo straordinario successo che l’ha colto alla sprovvista aumentando a dismisura le sue insicurezze umane e creative.

De Staël è stato una delle prime “vittime del sistema” dell’arte, dei suoi meccanismi e delle sue categorie, alle quali era profondamente refrattario.

 

“La causa delle cose” non è solo uno spettacolo ma anche una conferenza che indaga sul pittore russo naturalizzato francese e sul suo mito. Émile Cioran parla di De Staël come di «uno specialista della vertigine» che «si rifiuta di venire a patti con la mediocrità della saggezza»: quella saggezza che gli avrebbe imposto di «non chiedere troppo al suo talento», di smorzare «la febbre, l’apocalissi interiore che esigeva il coronamento della morte».

 

Una conferenza-spettacolo al Teatro Libero nei giorni del Fuorisalone, quando via Savona sarà completamente invasa dai visitatori delle mostre di design che si tengono in zona Tortona, è stata pensata per focalizzarsi sull’opera dell’artista che si interroga sul rapporto tra oggetto e colore. Gli spazi del Teatro Libero ospiteranno un’esposizione di arte e design realizzata da nove studenti dell’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” - IED Como, una scuola presso la quale le arti “pure”, come la pittura, e quelle “applicate”, come la moda e il design, hanno instaurato un dialogo fecondo.

 

Nerospinto consiglia di segnarsi in agenda questo incredibile e particolare spettacolo al Teatro Libero!

 

 

 

Teatro Libero

Via Savona 10 - Milano

 

 

BIGLIETTERIA

PREZZI BIGLIETTI

Intero: €  19,00

Under 26: € 15,00

Over 60: € 11,00

Allievi Teatri Possibili con carta TP CARD: € 6,00 (prima rappresentazione € 3,00)

 

ORARIO SPETTACOLI

dal lunedì al sabato ore 21.00

domenica ore 16.00

 

ORARI BIGLIETTERIA da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00

Nei giorni di spettacolo: da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 21.30 sabato dalle 19.00 alle 21.30

domenica dalle 14.00 alle 16.30

 

INFO E PRENOTAZIONI 02 832312602 8323126 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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www.teatrolibero.it

 

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Dall’1 al 6 aprile 2014 si terrà, al Teatro Libero, lo spettacolo “Nina”, liberamente ispirato a Il gabbiano di Anton Cechov.

Vincitore del Premio Nazionale Teatrale Calandra nel 2013 e il Premio miglior spettacolo e miglior attrice, con Rossella Rapisarda, regia di Fabrizio Visconti per una produzione Eccentrici Dadarò, lo spettacolo si presta ad apporre una firma stilistica definitiva di quest’attrice e questo regista nel mondo del teatro, e non solo.

Con atmosfere oniriche e rarefatte come nembi, tra comicità e riflessione, lo spettacolo trasporta lo spettatore in un articolato viaggio che tocca temi come l’uomo e le sue scelte, il mistero di questa nostra sospensione dicotomica tra terra e cielo.

 

La sera del 2 aprile sarà invece dedicata ad un’analisi dell’anima radicalmente russa di questo spettacolo: a seguire le rappresentazione vi sarà un breve documentario sull’esperienza russa di Visconti e Rapisarda nel 2010, in occasione dei 150 anni dalla nascita di Cechov.

Il tutto nasce da un progetto di Jurij Alschitz, pedagogo e regista, e vede la partecipazione di sessanta artisti che hanno compiuto questo pellegrinaggio d’Arte da Mosca a Yeltes – paesino in cui Nina, protagonista della pièce di Cechov, ritorna alfine –per festeggiare con poesia, racconti e musica il grande pilastro russo.

E infine, pane e vodka per tutti!

 

 

BIGLIETTERIA

PREZZI BIGLIETTI

Intero: €  19,00

Under 26: € 15,00

Over 60: € 11,00

Allievi Teatri Possibili con carta TP CARD: € 6,00 (prima rappresentazione € 3,00)

ORARIO SPETTACOLI

dal lunedì al sabato ore 21.00

domenica ore 16.00

ORARI BIGLIETTERIA da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00

Nei giorni di spettacolo: da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 21.30 sabato dalle 19.00 alle 21.30

domenica dalle 14.00 alle 16.30

Indira Fassioni

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Al Nuovo Teatro Ariberto di Milano debutta Luca Maciacchini in “Giorgio Ambrosoli”, uno spettacolo intenso e profondo da non perdere.

 

“Giorgio Ambrosoli” di Michela Marelli e Serenella Hugony Bonzano è un monologo di “teatro-canzone” basato sulle testimonianze dirette dei familiari dell’avvocato milanese. Sarà in scena dal 3 al 6 e dal 10 al 13 Aprile 2014 al Nuovo Teatro Ariberto di Milano.

«Una ballata su mio padre. Strano, questa non l’aveva ancora pensata nessuno». Così Francesca Ambrosoli commenta il debutto, presso il teatro milanese, dello spettacolo dedicato alla memoria del padre Giorgio. Il protagonista della rappresentazione, anche nella realizzazione musicale, è Luca Maciacchini.

 

L’attore in scena da solo sul palco, alternando al racconto canzoni originali e accompagnandosi con la chitarra, narra la storia umana e professionale dell’avvocato milanese, commissario liquidatore della Banca Privata Italiana di Michele Sindona che pagò con la propria vita il suo alto senso dello Stato e del dovere morale. Lo spettacolo si base sulle testimonianze dirette dei famigliari tra cui la moglie Annalori e il figlio Umberto e i testi fondamentali scritti sulla vicenda come “Un eroe borghese” di Corrado Stajano e “Qualunque cosa succeda” del figlio Umberto Ambrosoli.

«Luca Maciacchini racconta la vita di mio padre e la storia d’Italia negli anni ’70-’80, passando da monologhi a canzoni ironiche per descrivere i personaggi dell’epoca legati alla mafia italo-americana e conclude con il brano “Essi non sono più”, dove elenca, per nome e cognome, le numerose vittime di quel periodo» spiega Francesca Ambrosoli. «Penso che, per come è concepita, la performance sia molto adatta a un pubblico giovane. E il fatto che la storia di mio padre possa essere conosciuta dai ragazzi mi fa sempre molto piacere».

La ballata è proposta anche nelle scuole come spunto di riflessione sui temi attuali e delicati della legalità e dello Stato.

 

Luca Maciacchini, nel ruolo di attore ma non solo anche cantautore e forse non è azzardato definirlo anche docente, racconta la vita di Giorgio Ambrosoli, partendo da una narrazione tipo “cantastorie” e approfondendo la storia con elementi esplicativi che offrono allo spettatore la consapevolezza di una vicenda con dei lati, anche tecnicamente, oscuri.

 

«Questo lavoro segna per me un grande punto di svolta - afferma l’attore che da tempo è impegnato in importanti produzioni di teatro-canzone, in Italia e all’estero - perché è mosso dalla necessità di dare un contributo alla ricostruzione di qualcosa di cui oggi c’è molto bisogno: la memoria. Per sconfiggere l’indifferenza che è l’elemento primario che nutre il potere».

Francesca Ambrosoli aggiunge alle sue affermazioni: «I testi dei monologhi, scritti da Michela Marelli e  Serenella Hugony Bonzano, rendono chiari anche i giri finanziari e i cambi di società fantasma che Sindona escogitava  per raggiungere i suoi scopi, tenendo sempre alto il livello d’attenzione del pubblico lo spettacolo è quindi un’ occasione di pregio per  raccontare le vicende oscure del nostro Paese e far conoscere comportamenti virtuosi e personaggi  esemplari, pur nella loro semplicità».

 

Lo spettacolo si è aggiudicato il “Premio Isabella D’Este” per il teatro-canzone nel 2011 ed è stato presentato nel corso della Stagione 2011-2012 al Teatro Litta di Milano, con il patrocinio delle Fondazioni “Giorgio Ambrosoli” e “Litta”.

 

Uno spettacolo da non perdere per conoscere una storia non del tutto chiara, una storia che vale la pena raccontare ed ascoltare, una storia che tocca uno dei temi più importanti per il nostro paese cioè la legalità.

 

 

 

“Giorgio Ambrosoli” 

3-4-5-6 e 10-11-12-13 aprile 2014

 

Nuovo Teatro Ariberto

via Daniele Crespi 9, Milano

MM2: Sant’Agostino, Sant’Ambrogio

Bus: 74, 47, 59, 94

Tram: 14, 2

Parkeggio BikeMi Piazza Sant’Agostino

Parcheggio a pagamento via Ariberto

Da mercoledì a sabato ore 20.45; domenica ore 16.30

Biglietti 12 euro; studenti 8 euro, gruppi con più di 15 persone 10 euro

Durata 1 ora e 10 minuti

www.nuovoteatroariberto.it

 

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Mercoledì, 19 Marzo 2014 11:39

Elogio della Follia al Teatro Libero

Un nuovo spettacolo sarà in scena dal 21 Marzo al 30 Marzo al Teatro Libero di Milano.

L’Elogio della follia da Erasmo da Rotterdam, Shakespeare, Pirandello e altri autori vi aspetta!

 

Uno spettacolo sorprendete, una rappresentazione ricca di citazioni, un appuntamento da segnare in agenda è L’elogio della follia con la regia di Claudia Negrin e Michele Bottini, nel cast presenta talentuosi attori come Anna Di Maio, Claudio Gherardi, Marisa Miritello, Gabriele Amietta, Chiara Salvucci. I costumi e le scene sono curate da Paola Arcuria e le luci da Alessandro Tinelli. La produzione dello spettacolo è Skenè Company Milano.

 

L’Elogio della follia fu redatto, compilato e completato originariamente nel giro di una settimana, mentre l’autore soggiornava con Tommaso Moro nella residenza di quest’ultimo a Bucklersbury. L’opera fu scritta per divertimento. Erasmo scrisse così una vasta parodia del mondo a lui contemporaneo. La Follia, parlando in prima persona davanti a una marea d’individui, annuncia di voler fare l’elogia a se stessa poichè nessuno la prende in considerazione. Giove, per evitare che la vita degli uomini fosse triste, mise sul mondo una dose maggiore di follia piuttosto che di ragione e, su suo suggerimento, all’uomo fu affiancata la donna, animale folle e irragionevole, ma anche divertente e amabile, che con la propria follia avrebbe fatto divertire l’uomo.

Erasmo da Rotterdam scrive: “tutta la vita umana non è se non una commedia, in cui ognuno recita con una maschera diversa, e continua nella parte, finché il gran direttore di scena gli fa lasciare il palcoscenico”.

Ma se la Follia si trovasse di fronte i folli personaggi usciti dalle pagine teatrali di Pirandello, Shakespeare e altri autori cosa potrebbe accadere?

La verità dei folli senza maschera di un mondo che esiste solo nell’illusione, in contrasto con la celebrazione sfacciata della follia stessa. Incontri caratterizzati alle risate e alla dolcezza in situazioni del tutto paradossali: è quello che si vedrà sul palcoscenico del Teatro Libero.

 

La compagnia Skenè Company produttrice dello spettacolo è una compagnia teatrale attiva nel capoluogo lombardo dal 2006. La direzione artistica della Compagnia è assunta da Claudia Negrin e Michele Bottini, affiancati da un nucleo stabile di artisti, tecnici ed organizzatori, e da prestigiosi collaboratori su specifici progetti. La compagnia porta in scena lo spettacolo al Teatro milanese.

 

Dal 21 al 30 Marzo 2014 uno spettacolo folle dedicato a tutti gli appassionati di teatro e non solo, vi attende al Teatro Libero! Non mancate!

 

 

 

Teatro Libero 

Via Savona 10

 

BIGLIETTERIA

PREZZI BIGLIETTI

Intero: €  19,00

Under 26: € 15,00

Over 60: € 11,00

Allievi Teatri Possibili con carta TP CARD: € 6,00 (prima rappresentazione € 3,00)

 

ORARIO SPETTACOLI

dal lunedì al sabato ore 21.00

domenica ore 16.00

 

ORARI BIGLIETTERIA da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00

Nei giorni di spettacolo: da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 21.30 sabato dalle 19.00 alle 21.30

domenica dalle 14.00 alle 16.30

 

INFO E PRENOTAZIONI 02 832312602 8323126 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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www.teatrolibero.it

 

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Pubblicato in Cultura

Da Martedì 18 a Domenica 23 Marzo un appuntamento imperdibile al Teatro Cooperativa. Uno spettacolo che riflette sulla società e sulla famiglia, un tema delicato e attuale quello della violenza domestica messo in discussione sul palcoscenico, un messaggio che promuove la cultura della non violenza: questi sono gli ingredienti per una grande ed intesa rappresentazione.

 

Quelli di Grock presenta Home Sweet Home al Teatro Cooperativa di Milano dal 18, uno spettacolo con regia e testi di Valeria Cavalli e Claudio Intropido. Il cast è formato da talentuosi attori: Giulia Bacchetta, sensibile e vibrante interprete del monologo Quasi perfetta, e Andrea Robbiano, attore emergente, applauditissimo nell’ultima produzione di Quelli di Grock Fuori Musica (il Leopardi come non ve l’ha mai raccontato nessuno). I costumi sono di Lara Friio, le musiche di Gipo Gurrado, le immagini video di Zoe Vincenti e la consulenza scientifica è di Dr.ssa Maria Barbuto.

 

Lo spettacolo Home Sweet Home vuole dare voce, indagare, andare in profondità ad un argomento delicato, attuale e spaventoso.

“Le statistiche dicono che una donna su tre vive come vivo io, in bilico. È vero, io sono un’equilibrista, sono stata addestrata a farlo, cammino su un filo, procedo attenta per evitare i passi falsi perché so che se sbaglio, se non presto attenzione, mi faccio male […]”. In Italia sono 6.743.000 le donne che tra i 16 e i 70 anni hanno subito violenza psicologica o sessuale fuori o dentro le mura domestiche (fonte Istat 2007). Un dato che spaventa e allarma e ha spinto Quelli di Grock a raccontare, attraverso il linguaggio teatrale, un dramma così diffuso, sommerso e taciuto, protetto dal privato familiare e spesso segregato dietro ingressi con targhette d’ottone.

Sul palco una madre e un figlio che narrano una storia, all’apparenza normale, ma che nasconde in realtà verità terribili, e sottolinea l’insana complicità che spesso nasce fra la vittima e il carnefice, il complesso rapporto tra chi fa del male e chi pensa di meritarlo, la paura di confessare che il nemico è proprio lì, seduto vicino sul divano di casa.

 

A guidare lo spettacolo è la voce maschile che aiuta lo spettatore all’interno di un’ampia e complessa riflessione sulla società e sulla famiglia, a tratti sarcastica e pungente, a tratti libera e metaforica. Il suo racconto si addentra in un magma di luoghi comuni che vanno dalla religione ai detti popolari, dall’iconografia classica alle favole, passando attraverso la retorica del principe azzurro e lo spietato ricatto del perbenismo. Il protagonista affronta e approfondisce l’urgenza di argomenti come l’infedeltà, la tutela dei figli e l’inviolabilità del legame matrimoniale, mentre la figura femminile evoca una realtà famigliare congelata da un claustrofobico gioco di ruoli.

 

Quelli di Grock con questa rappresentazione si pongono l’obiettivo di scuotere l’indifferenza e attraverso un linguaggio semplice e diretto, quello teatrale, offrire la possibilità di una riflessione, affinchè anche dal palcoscenico posso arrivare un messaggio forte di sensibilizzazione e cambiamento che promuova la cultura della non violenza.

 

Home Sweet Home ha ottenuto il sostegno di Next, il Patrocinio Ufficiale della Provincia di Milano ed è stato presentato il 23 Giugno 2010 alla Camera dei Deputati.

 

Chiudere gli occhi, non interessarsi del problema non è la soluzione. Lo spettacolo vuole impegnarsi a far conoscere e quindi combattere per un’atrocità taciuta. Non perderti la rappresentazione dal 18 Marzo!

 

 

Teatro della Cooperativa

 

ORARI: feriali h. 20.45 e festivo ore 16 – lunedì riposo

PREZZI: intero 18 € - ridotti 13/9 €

www.teatrodellacooperativa.it  - Via Hermada 8, Milano – tel. 02.6474999702.64749997

 

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