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Dopo il successo dell’edizione dello scorso anno torna, con interessanti novità, il Pomezia Light Festival. Durante il penultimo weekend del mese la città si illuminerà grazie a 1,5 chilometri di percorso per oltre 1000 metri quadrati di luce e un totale di 13 interventi artistici.

Pubblicato in SvelArte

Il 28 marzo 2015 alle ore 16.00, verrà presentato "10 mosse per essere Dandy", ultima fatica di Patrizia Finucci Gallo, in occasione della premiazione del concorso di scrittura Prix Parfums d’Orsay/WriteWear, nella sede di Esxence, l’evento fieristico milanese dedicato al mondo dei profumi (26-29 marzo 2015). Tema, appunto, Les dandys aux parfums, ovvero l’eleganza di essere Dandy.

Il piccolo livre de chevet, bilingue (italiano, francese), racchiude dieci preziose dritte per diventare un perfetto dandy contemporaneo e non un semplice imitatore di un’eleganza del passato, dieci consigli per trovare quel giusto stile che lavora sulla personalità dell’individuo, che crea contenuti visivi ed esalta le eccellenze in ogni settore.

“Il dandy di oggi – afferma l’autrice Patrizia Finucci Gallo, già anche fondatrice del sito di moda e letteratura pfgstyle – non può certo occuparsi solo di sé stesso né vivere auto-centrato. Ma del grande fenomeno di un tempo possiamo riprendere senza dubbio la passione per la cultura, il desiderio di unicità, lo stile. Tutti elementi da riscoprire”. Una dopo l’altra si susseguono dunque i dieci consigli, che vanno dallo stile, le letture consigliate, l’arte, gli ideali, la rappresentazione di sé e molto altro ancora.

Fra i contenuti di questo pamphlet è presente una chiave di lettura dedicata soprattutto alle donne dandy, alle quali si raccomanda in primo luogo di non vestirsi da uomo per essere tali: un equivoco, secondo l’autrice, che si protrae dai tempi di George Sand, e che non tiene conto che all'epoca della scrittrice francese, era necessario emanciparsi dall'uomo, mentre oggi il genere femminile ha molti altri strumenti: come riportato nel libro, essere una dandy oggi significa avere pieno possesso del binomio bellezza-cultura e lavorare in questa direzione per esprimerlo al meglio. "10 mosse per essere Dandy" è un'occasione meravigliosa per delineare i tratti di una figura come il dandy, declinata anche al femminile.

Il libro include inoltre un’introduzione di Marie Huet, titolare di Parfums d'Orsay, e sarà distribuito dopo il 28 marzo 2015 nelle profumerie italiane.

 

Il concorso Prix Parfums d’Orsay/WriteWear Per la prima volta il concorso di scrittura WriteWear si snoda sull'onda dell'olfatto, avviando un'importante collaborazione con Parfums d'Orsay, un nome storico della profumeria francese. All'inizio dell'ottocento Alfred d'Orsay, figlio di un conte e di una baronessa e soprannominato “l’archange du dandysme” (l'Arcangelo del Dandismo) per via del suo gusto eccellente e del suo occhio per i dettagli, si innamorò della bella Marguerite e decise di dedicarle un profumo. La storia della Maison ha inizio proprio nel 1830 a Parigi e continua oggi grazie alla direzione di Marie Huet che, affascinata dal personaggio del conte d’Orsay, ha rilevato il marchio nel 2007. Con WriteWear, concorso letterario attivo dal 2011 nell’ambito del progetto pfgstyle.com, si celebra dunque l'essenza, come portatrice di emozioni, ma anche un tipo di eleganza e di stile di vita che si incarna nella figura del Dandy, che sia uomo o donna. Il concorso culminerà con la premiazione del 28 marzo durante Esxence, l'evento fieristico milanese dedicato al mondo dei profumi. In quella occasione si proclameranno i vincitori, autori dei migliori racconti brevi sul tema “L’eleganza di essere dandy - racconta un’emozione che ti ha reso speciale”. Quest'anno per la prima volta i vincitori saranno due, un italiano e uno francese, a confermare ancora di più l'internazionalità di WriteWear.

Parfums d’Orsay Paris è un nome storico della profumeria francese, attivo dal 1830, anno in cui il conte Alfred d’Orsay creò Etiquette Bleue (Etichetta blu) per la sua amata Marguerite. Da quel giorno in avanti, avvertendo il successo di questa prima essenza, d’Orsay diede vita ad alcuni altri profumi. E' in questo modo che è nata la Maison de Parfum d’Orsay Paris, che mantiene ancora oggi il suo nome. Belle de Jour, Bonjour, Divine, Intoxication, Le Dandy, Leurs âmes, Poésie, Tilleul, Voulez-vous, Arôme 3, Chevalier d’Orsay sono le tante creazioni che hanno lasciato un'impronta nel mondo senza tempo dei profumi. Nel 2007, la giovane Marie Huet, ispirata sia dalla fragranza leggendaria Etiquette Bleue sia dalla bellezza del suo creatore, ha rilevato il marchio e lo porta avanti fino ad oggi. www.dorsay-paris.com

pfgstyle.com è il primo blog in Italia che contamina moda e letteratura. Inserito nel “Who’s Who” della moda è stato ideato da Patrizia Finucci Gallo, autrice di romanzi quali Sesso in videotel che ha ispirato il film Viol@ interpretato da Stefania Rocca, Il pudore dei sentimenti (Pendragon), Gli ultimi peccati (Sperling & Kupfer), Manuale di scrittura femminile, La prima volta volta (Es editore), Guida ai piaceri di Bologna (scritta a quattro mani con Francesca Mazzucato, Il Fenicottero), Io non mordo ve lo giuro - Storie di donne immigrate in Italia e I love Islam (Newton Compton) sull’emancipazione delle donne islamiche attraverso la moda. www.pfgstyle.com

 

28 marzo 2015 - h 16.00

presentazione 10 mosse per essere Dandy di Patrizia Finucci Gallo

 

Esxence. The scent of excellence The Mall - piazza Lina Bo Bardi (viale Liberazione angolo via G.Galilei)

 

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Pubblicato in Tête-à-tête

La bellissima Keira Knightley si riconferma testimonial di Chanel per l’intramontabile Coco Mademoiselle. La fragranza è ben nota alle esperte: orientale fresca, adatta a vestire una donna elegante e determinata, a tratti provocatoria e impertinente. L’eau de parfume è caratterizzata dalle note agrumate di arancia di Sicilia e bergamotto, un cuore fiorito di rose, gelsomino e iris, e, infine, un fondo complesso e ricco, formato da note muschiate, vetiver di Haiti, vaniglia e patchouli.

La collaborazione tra la Maison Chanel e Keira Knightley, iniziata nel 2007, continua con un nuovo film pubblicitario, diretto nuovamente da Joe Wright. Nel nuovo capitolo l’attrice si trova ad una festa dove indossa l’abito da sposa Chanel Haute Couture collezione 2013/14 e decide di puntare sull’ultimo affascinante arrivato. Si fa notare, lasciando il segno indimenticabile del suo profumo, poi scompare. Come negli spot precedenti, quindi, Keira seduce e fugge, questa volta in motoscafo. Sullo sfondo, Parigi al tramonto.

Il finale però lascia allo spettatore un piacevole dubbio: dopo l’ultimo scambio di sguardi, la capricciosa musa Chanel deciderà di fermarsi o continuerà la sua fuga? Anche un’anima così indomabile si può arrendere all’amore?

Uno spot che fa sognare sia le più romantiche, sia le più "irrequiete": come suggerisce la colonna sonora "She’s not there", una donna che rimane sempre indelebile, almeno nel ricordo di chi ne viene sedotto e, probabilmente, abbandonato.

Indira Fassioni

Pubblicato in Lifestyle
Lunedì, 13 Maggio 2013 14:00

Bottega Veneta. Lo stile eterno

“Non c’è lusso senza artigianalità” è questo il filo conduttore, il punto di partenza di tutti i progetti del brand, che si sviluppano sulle capacità ed il know-how tecnico che gli artigiani della casa possiedono e si tramandano da generazioni. Da tutta questa esperienza, il cui valore non è quantificabile, nasce uno stile che si snoda superbo sugli altri e ciò che ne risulta è puro lusso contemporaneo contraddistinto sempre da un elemento di rarità e unicità.

Tomas Maier è stato nominato direttore creativo della maison nel 2001. Ha un carattere deciso e appassionato, dedito all’artigianalità, alla sobrietà e alla raffinatezza che lo ha reso l’artefice di un’espansione di gigantesca portata del marchio Bottega Veneta. Prima di proseguire nell’ampia missione di rilancio del brand Maier ha costituito il nucleo di valori su cui edificare una nuova filosofia: materiali di altissima qualità, straordinaria maestria artigianale, funzionalità contemporanea e design senza tempo. Seguendo questi punti fondamentali il designer ha trasformato Bottega Veneta in un marchio che non è soltanto sinonimo di lusso ma più propriamente di una filosofia di vita.

 

Da quando è arrivato a Bottega Veneta, i progetti si sono moltiplicati e sono stati integrati con la collezione per la casa e la gioielleria.Per salvaguardare la tradizione che contraddistingue il marchio, l'azienda ha fondato nel 2006 a Vicenza una scuola d’artigianato, la Scuola della Pelletteria, con l’obiettivo di incoraggiare e formare una nuova generazione di artigiani in grado di proseguire nel tempo la mission aziendale. Per chi desidera una full immersion nel lifestyle Bottega Veneta, il St Regis Hotel di Roma e Firenze ed il Park Hyatt Hotel di Chicago offrono l’esclusiva ed unica esperienza delle suite Bottega Veneta, scrigni prestigiosi dove il termine lusso è il comune denominatore di ogni dettaglio e materiale. Con tutta una serie di interventi stilistici e strategici Maier tra il 2001 e il 2011 ha incrementato i fatturati del brand dell'800%. Bottega Veneta è riuscita a diventare un marchio globale perché la sua filosofia rappresenta quei valori di preziosità, ricercatezza e gusto per la qualità che sono apprezzati in tutto il mondo. Trovare tutto questo in un prodotto che è anche funzionale e molto spesso privo di logo, lo rende effettivamente testimone di una filosofia, una sfida contro il tempo e le massicce produzioni logate, che poco a poco sviliscono l’idea del gusto e gli ideali della bellezza pura.

 

 

“La mia principale fonte d’ispirazione è l'arte, ma anche la natura, la storia e in realtà tutto ciò che mi circonda. A volte per iniziare a disegnare, a mettere mano a uno schizzo che poi diventerà un'intera collezione, mi basta innamorarmi di un colore. Non mi sono mai preoccupato di trovarmi senza ispirazione, senza idee. Però è sicuramente una sfida quella di avere ritmi sempre più serrati e allo stesso tempo mantenere una coerenza creativa. Una cosa che mi aiuta è visitare un museo o qualsiasi altro luogo affascinante ci sia nei posti in cui mi trovo per lavoro.”

 

Il gesto intellettuale di Maier nasce dalla ricerca di ciò che lo circonda, dall’interpretazione ispirata dei tempi e dei luoghi, reali e metafisici, e tutto questo confluisce e poi sboccia nelle sue creazioni, assolutamente timeless, dove mitiche donne solcano scenari eterei eppure reali, svelando una sensualità ricca di dettagli e contemporaneamente semplice, senza abusi, senza timori, una donna consapevole della sua unicità creativa, individuale ma assolutamente connessa con tutto il resto. Non una stampa dunque, e neppure un taglio, ma un mix di elementi accuratamente studiati e disposti dipingono e scolpiscono di volta in volta un profilo che sembra quasi destare lo stupore di un’opera d’arte contemporanea in movimento. Fondendo elementi di tradizione e innovazione il designer è riuscito a determinare il potenziale, ogni volta espresso a pieno di uno stile senza tempo. Una vetta del lusso, della bellezza colta, che non conosce frontiere e accoglie eletti in tutto il mondo.

 

Per la collezione Autunno/Inverno 2013-2014 di Bottega Veneta Tomas Maier ha presentato una linea, che è allo stesso tempo informale e lucidata. Ha portato sulla passerella outfit scultorei che enfatizzano la silhouette di volumi, capi pronti a sfidare i climi della prossima stagione fredda. Cavallo di battaglia dell’intera collezione è il panno di lana, tagliato a vivo o infeltrito attraverso il quale si delineano nuovi corpi e magiche proiezioni. Cuciture a vista incidono i materiali, unendo i lembi con giochi di chiaro-scuro. La flanella si accosta alla seta e al raso in contrasti di grezzo e leggero. Si tratta di una costruzione complessa, l’aspetto generale evoca l’idea della trasformazione, e il risultato è davvero la scoperta dell’inaspettato. Elegante è la palette cromatica che pur eleggendo il nero come colore della stagione, si spezza poi con l’avorio, il rosso ciliegia, il tabacco e le sfumature dell’ocra e del senape. Ricercate le borse in cui si intrecciano sapientemente nappa e pellami esotici con elementi più crudi e contrastanti come la rafia. Ecco come il Direttore Creativo della Maison vicentina riassume questa ultima fatica: “la collezione è incentrata sulla proporzione, la precisione, la facilità e la bellezza semplice della materia”.

Ancora una volta, quello che spicca particolarmente dall’operato di Maier è un abbraccio intellettuale totalizzante, che si diffonde in tutto il suo lavoro. Le modelle in passerella evocano una freddezza sensuale e caleidoscopica, lucida e sublime. La sua unità di visione è propositiva e ci svela nuovamente la capacità di governare un’idea, di realizzarla poi, senza avvilirla grazie alla straordinaria fattura. Tutto funziona perché c’è un motivo, ogni prodotto è proiettato nella visione d’insieme della maison, che raccoglie un abito, una boccetta di profumo e una borsa. Tutto questo ha un senso insieme.

Pubblicato in Lifestyle
Venerdì, 22 Marzo 2013 18:04

Esxence - Il fascino del profumo

Una goccia di profumo sul polso… Una spruzzata di eau de toilette e iniziamo la giornata più grintose e sensuali! Il profumo accompagna la vita di noi donne, parte di quei piccoli gesti che ogni giorno esaltano la nostra femminilità.

 

A Milano, fino al 24 marzo, ritorna l’appuntamento annuale con la Profumeria Artistica di Esxence -The Scent of Excellence. Un salone internazionale che proprio quest’anno celebra 5 anni di “profumati successi”. In scena, negli spazi de La Permanente, la Profumeria d’Autore: eccellenza e creatività in un ambiente elegante e di classe che esalta l'unicità e il valore di ogni fragranza, vere e proprie opere d'arte dell'alta Profumeria.

 

Il profumo è qualcosa di magico…E’ inebriante e sensuale, sprigiona fantasie ed emotività. Esxence è stimolo per i sensi, esplosione di ogni essenza!

 

Per informazioni: http://www.esxence.com/it/

 

 

 

Inseparabile complice in nero di Diabolik, con lui protagonista di audaci avventure, autrice di favolose rapine e sempre impegnata nelle piú spericolate fughe. Noi di Nerospinto non possiamo che adorarla: bella e irresistibile, non perde la sua classe ed eleganza nemmeno nelle situazioni più pericolose. Icona indiscussa di classe e femminilitá, una vera e propria profusione di charme, è una figura avvolta dal mistero che la lega ad un passato a dir poco ambiguo. Vedova dell’ambasciatore del Sudafrica morto in circostanze ‘sospette’, si dice durante un safari ma c’è chi mormora che sia stata proprio lei a spingerlo nelle fauci di qualche bestia feroce, vanta di essere una ‘donna pericolosa’, sin dal primo incontro con il suo affascinante partner.

Coraggio e determinazione sono le caratteristiche che la rendono una donna indipendente ed emancipata, pronta non solo a salvare dalla ghigliottina il suo fedele compagno, ma anche a sfidare la morality dell’epoca a cui risale la sua prima comparsa nel fumetto. A differenza delle sue colleghe eroine, che sembravano solo essere in grado di mettersi nei guai e combinare pasticci, lei guida Mini Minors e Jaguars, cosa inaudita per una donna a quegli anni. Se per qualche tempo accetta di ricoprire un ruolo spalla, ed è lo stesso Diabolik a non considerarla allo stesso livello, in breve tempo diventa padrona di freddezza e determinazione, arrivando sino a progettare i piani di fuga del suo fiancé.

E così, dopo diverse corse a 200 km l'ora sulla loro Jaguar, osando rapine, gelosie, incomprensioni e molte vacanze in spiaggia, la sua meta preferita, se all’inizio Diabolik non voleva nemmeno farle sapere cosa intendeva fare, Eva guadagna la sua fiducia e il rispetto di Ginko, loro acerrimo nemico, che ha ammesso più di una volta che non poteva esserci partner migliore per il Re del Terrore. Negli ultimi anni, grazie alla sua personalità, lo influenza a tal punto che può dissuaderlo dal fare una rapina così da poterle dare una statua o un diamante. Lui le dedica sempre piú tempo e attenzioni, disegna gioielli per lei, sceglie luoghi romantici, va in vacanza più spesso, le crea un profumo con una fragranza originale e la chiama con l'orologio radio solo per farle sapere che fará un po’ piú  tardi.

Bionda, bellissima, occhi verdi, dai diversi outfit sempre impeccabili, apparsa per la prima volta nell’episodio ‘L’arresto di Diabolik’, questo mese compie cinquant’anni e festeggia il suo compleanno con Cartoomics, il festival milanese di fumetti e cartoni animati.  A lei sará dedicata una mostra di documenti, memorabilia, filmati e tavole originali che hanno fatto la storia della più celebre ladra del fumetto italiano. Ad arricchire coreograficamente il tutto, una vetrina di gadget di ogni genere a lei ispirati. Noi andremo a farle gli auguri…e voi?

15, 16 e 17 marzo

FieraMilano Rho, padiglione 3.

Orari : dalle 9.30 alle 19.00.

Biglietto giornaliero: intero 12 euro, ridotto 10 euro.

 

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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