CHIAMACI +39 333 8864490

Un uomo e una donna sono rifugiati in un teatro insieme al pubblico. In questo spazio di illusoria salvezza e resistenza attendono l’arrivo di qualcuno o qualcosa: la fine del mondo? Un nuovo inizio? la Rivoluzione? Forse arrivano gli Zombi.

Gli Zombi siamo noi. La Zombitudine è la nostra condizione quotidiana. Stretti tra l’emergenza di un evento imminente e devastante e una quotidianità claustrofobica si fa fatica a riconoscere il pericolo o la salvezza: la vita da assediati è divenuta normalità. Quella dello Zombi allora è l’immagine della nostra fine, ma è anche un’immagine di speranza, l’unica prospettiva di rinascita, l’unica forma di vita alternativa al dominio di banche, finanza e multinazionali. L’unico Risorgimento possibile per noi e il nostro Paese è un Risorgimento Zombi. Zombi di tutto il mondo uniamoci!

Dalla rassegna stampa

"La coppia Timpano/Frosini - grandi irregolari del teatro, irridenti, graffianti, volutamente irritanti e politicamente scorretti - confeziona un testo che dovrebbe sembrare un non testo, aleatorio, magmatico, apparentemente improvvisato, ma che invece è un testo vero, di stralunata qualità poetica. (…)

Che li si prenda singolarmente oppure in coppia, Elvira Frosini e Daniele Timpano sono fra le presenze più imprevedibili e provocatorie del teatro italiano di oggi: ogni loro intervento graffia, disturba, spiazza la sensibilità dello spettatore. Il loro nuovo spettacolo si intitola non a caso Zombitudine, e vuole assumere sarcasticamente la condizione dei morti-viventi come emblema dell’Italia di oggi, metafora di una fine collettiva, ma anche di una paradossale speranza di rinascita."

Renato Palazzi, Il Sole 24Ore

Info:

Elfo Puccini, sala Bausch – c.so Buenos Aires 33, Milano Dal 3 all'8 novembre Mar/sab ore 19.30, dom ore 15.30 Intero 30.50 € - Ridotto giovani/anziani 16 € - Martedì 20 € Info e prenotazioni: tel. 02.0066.06.06, www.elfo.org

Anarchica, estremistica, insolente la Salomé di Wilde è poco nota in Italia, forse messa in ombra dalla popolarità della versione operistica di Richard Strauss. L’autore inglese l’aveva composta nel 1891 a Parigi, pensando – pare – a Sarah Bernhardt, al suo orientaleggiante esotismo, alla sua voce recitante.

Ferdinando Bruni e Francesco Frongia ne hanno firmato nel 2011 una personale versione (che ora torna in scena con qualche variante), intrecciando al tessuto di questo atto unico brani tratti dalle ultime opere dello scrittore (in particolare dalla Ballata del carcere di Reading e De Profundis) e tratti da testimonianze, interviste e dichiarazioni.

Tra gioco e rito questa inquietante Salomé, interpretata unicamente da uomini, va in scena nel baraccone di un circo o di un luna park di periferia. Mavor Parker (personaggio di fantasia che richiama due amanti di Wilde che divennero suoi accusatori quando fu processato per sodomia) invita il pubblico a entrare “nel serraglio” dove potrà ammirare un prodigio: il Poeta, “il Gran Sacerdote della Corrente Estetica Moderna che raccolse tutti i sistemi in una sola frase, tutta la vita in un epigramma”.

In uno spettacolo in cui le identità dei personaggi sono destinate a moltiplicarsi, Ferdinando Bruni si cala inizialmente nei panni dello scrittore, incatenato in carcere (dove fu effettivamente recluso dal 1895 al 1897), poi in quelli del profeta Iokanaan, anch’egli prigioniero, e infine dà corpo e voce a Erode, innamorato della giovane Salomé (che in questa ripresa viene interpretata da Mauro Bernardi). Enzo Curcurù è Mavor Parker, il Giovane siriano e Erodiade. Tutti personaggi che, tra gli eccessi di lustrini, paillettes e gioielli, ritrovano la loro dimensione tragica: uomini dallo sguardo di fanciulla, satrapi decadenti, vecchie vogliose, prigionieri da esibire senza pudore ma capaci di riaffermare la dignità di “un amore che può finalmente dire il suo nome”. E le parole di dolore che segnano le ultime opere dello scrittore si intrecciano con le loro battute per ricordarci che “ognuno uccide ciò che ama”.

Info:

Elfo Puccini, sala Fassbinder, corso Buenos Aires 33, Milano Dal 3 al 22 novembre Mar-sab ore 20.30, dom ore 16.00 – ATTENZIONE: lunedì 9 novembre ore 20.30 / Domenica 15 novembre RIPOSO. Intero 30.50 € - Ridotto giovani/anziani 16 € - Martedì 20 € Info e prenotazioni: tel. 02.0066.06.06, www.elfo.org

Dragpennyopera, l'ultimo lavoro delle Nina's Drag Queens, è ispirato a The Beggar's Opera di John Gay, anti-opera satirica scritta nel 1728 che nel corso della storia è andata incontro a molte riscritture e adattamenti (uno anche da parte del nostro Dario Fo). Inutile dire che il più famoso di questi remake è L'Opera da tre soldi di Brecht/Weil.

Il gusto della commistione e del pastiche è uno dei punti di forza dello spettacolo: l’opera settecentesca di John Gay miscelava, già allora, la musica colta e la canzone da osteria, la presa in giro del “gran teatro”, la satira più nera, e soprattutto adattava canzoni note al pubblico. Allo stesso modo le Nina’s Drag Queens attingono al repertorio della musica contemporanea: ironia, gioco, e contaminazioni, tra Bellini e gli Eurythmics, Rita Pavone e M.I.A., fino a una versione rock al femminile di Ricominciamo di Adriano Pappalardo. In Dragpennyopera inoltre i playback (su tutte, sempre, Mina e Raffaella Carrà) sono inframmezzati da qualche piccola sorpresa live. A creare l'atmosfera ideale, si aggiungono le musiche eseguite al piano da Diego Mingolla: composizioni originali che riecheggiano con delicatezza celebri melodie, tra pop ed espressionismo.

La riscrittura riduce a cinque personaggi femminili il variegato mondo di John Gay. Sono le donne del bandito Macheath: Polly, la moglie, figlia dell'imprenditrice Peachum; Lucy, l'amante, figlia di Tigra, capo della polizia; Jenny, prostituta e antico amore. Macheath ripercorre la vicenda a ritroso come la voce di un vecchio film, o un'ombra sulla coscienza: l'unico uomo, l'eterno assente, amato, odiato, e infine spolpato fino all’osso. Ancora una volta uno spettacolo corale, come vuole la poetica del gruppo. Ancora una volta personaggi estremi nei sentimenti e nei comportamenti, pantomime circensi, femmine animalesche e inquietanti. Eppure divertenti, esagerate, ironiche: drag queen, insomma.

La scena ricorda un teatro abbandonato: un sipario senza più ragion d'essere, quinte sfondate, frammenti di specchi, praticabili sghembi. È un mondo che ha ormai perso il suo antico splendore. I costumi di Gianluca Falaschi e la scenografia di Nathalie Deana ne conservano solo poche tracce che covano, pronte ad esplodere in un lieto fine dichiaratamente falso e falsamente liberatorio, fra drappi fucsia e lamé. Un gioco teatrale che sia un’opera buffa e, insieme, un’opera seria. Un cabaret agrodolce, dai tratti mostruosi e scintillanti.

Info:

Elfo Puccini, sala Shakespeare, corso Buenos Aires 33, Milano Dal 3 all'8 novembre Mar-sab ore 21.00, dom ore 16.30. Intero 30.50 € - Ridotto giovani/anziani 16 € - Martedì 20 € Info e prenotazioni: tel. 02.0066.06.06, www.elfo.org

In occasione del 40° anniversario dall’uscita nelle sale del film più longevo della storia, arriva ad Halloween in Double Feature : sabato 31 ottobre doppio spettacolo alle 20:30 e a mezzanotte, al Cinema Teatro San Carlo di Milano, “Rocky Horror Live”, rivisitazione in chiave moderna, ma fedele all’originale, di “The Rocky Horror Show” di Richard O‘Brien, il musical rock per eccellenza, il cult, quella potentissima miscela che a metà degli anni ‘70 elaborò, stravolse, citò e reinventò l'estetica horror, tra b-movie e il film d'autore.

Uno spettacolo interamente suonato e cantato dal vivo, con i testi delle canzoni in lingua originale e i dialoghi tradotti in italiano per favorire la partecipazione della più ampia fascia di pubblico.

Un’orchestra di otto elementi, undici attori che alternano senza pause parti cantate a parti recitate, un corpo di ballo composto da cinque elementi che fa da sfondo a quasi ogni scena; e poi il pubblico, il vero protagonista dello spettacolo: la regia è stata impostata per incentivare al massimo l’audience participation; durante la messa in scena il pubblico verrà dotato degli oggetti necessari ed incoraggiato a interloquire con gli attori e ad intervenire direttamente nella recita.

Lo score è dirompente e trascinante, un rock aggressivo capace di mescolare una lucida trasgressione alle arie classiche di Broadway. Quasi tutti i brani sono diventati dei classici: dall'openin' Science Fiction, dall'irresistibile showstopper Time Warp all'assolo di Frank Sweet Transvestite, alla diabolica e scatenata Hot Patootie (che peraltro aprì a Meatloaf la strada verso un successo mondiale).

 

Sul palco: Lorenzo Fusoni (Frank’n’Furter), Diego Razionale (Brad Majors), Giada Panato (Janet Weiss), Dario Di Stano (Criminologo), Monica Ruggeri (Columbia), Lucia Maggi (Magenta), Roberto Di Stano (Riff Raff), Alessandro Fiorani (Rocky), Diego Sala (Professor Everet Scott), Michael Omassi (Eddie), Guido Block (Usherette).

 

Corpo di Ballo & Transylvani: Emanuele Arena, Francesca D’Oronzio, Roberta Gigante, Simona Modica, Chiara Santomauro.

Orchestra: Pietro Ubaldi (tastiere), Matteo De Buglio (chitarre), Marco Ponta (chitarre), Antonio Botti (basso), Riccardo Ierardi (batteria)

Cori: Laura Stefani, Claudia Selz e Valeria Caprì.

Regia Lorenzo Fusoni

Direzione Artistica: Antonio Botti

Direzione musicale: Pietro Ubaldi

Coreografie: Comasia Palazzo

 

LIVE THEATRE e I DISTRATTI

presentano

ROCKY HORROR LIVE HALLOWEEN NIGHT AL TEATRO SAN CARLO PER BALLARE ANCORA IL TIME WARP DOPO 40 ANNI Sabato 31 ottobre doppio appuntamento alle 20.30 e a mezzanotte

 

 

I Distratti – associazione culturale nata nel novembre del 2012. Si occupa di promozione culturale sul territorio di Milano, in ambito musicale ma non solo.

Nel corso degli anni ha sviluppato importanti collaborazioni con Istituzioni come il Comune di Milano, importanti associazioni e realtà culturali come esterni, elita, ViaAudio e aziendali come Heineken, Tuborg, Siae.

 

MiMat - Teatro San Carlo Via E. Morozzo della Rocca 12 angolo via Matteo Bandello Per informazioni: Tel. +39 02.48199689– Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Prezzi Euro 15 in prevendita. Euro 20 al botteghino la sera stessa Prevendite www.mailticket.it

 

Indira Fassioni

[gallery columns="2" size="large" ids="47665,47666"]

Dal 3 al 9 Novembre al Teatro Libero di Milano va in scena "SENZA FILTRO - Uno spettacolo per Alda Merini"- presentato dalla compagnia lombarda Gli Eccentrici Dadarò.

Di Fabrizio Visconti e Rossella Rapisarda, con quest’ultima anche nel ruolo di protagonista, sul palco vengono eseguite dal vivo le musiche di Marco Pagani per ricordare la poetessa dei Navigli nel sesto anniversario della sua scomparsa.

In una nota di regia, Fabrizio Visconti scrive: “Raccontiamo Alda Merini così come ce l’hanno raccontata gli angeli custodi della sua memoria, gli amici di vita che l’hanno conosciuta e accompagnata negli anni: Arnoldo Mosca Mondadori, Alberto Casiraghi, Giuliano Grittini, Giuseppe d’Ambrosio Angelillo e tutti coloro che sui Navigli di Milano l’hanno incontrata giorno dopo giorno e non hanno più voluto né saputo dimenticarla. Lo spettacolo è un inno alla vita e all’amore, e una dedica a una delle anime più grandi che Milano abbia visto nascere tra le sue vie. Senza filtro è semplicemente l’espressione di un incontro che per noi è stato scuola ed educazione alla vita, il prodotto di un innamoramento pieno di gratitudine. E tanta ironia, perché l’Alda non avrebbe concesso uno spettacolo fatto di sole liriche e poesia."

Lo spettacolo è costruito a partire dalla data di morte dell'artista, venuta a mancare l'1 Novembre 2009, all'età di 78 anni.

Una scena semplice, caotica e un po' visionaria, guidata dal regista e interpretata intensamente da Rossella Rapisarda attraverso un monologo ricco ed espressivo da cui volutamente traspare un profondo senso di gratitudine verso Alda Merini, artista rapita dall'angelo della poesia in giovanissima età.

Dopo aver visto lo spettacolo, infatti, torna subito il desiderio di abbandonarsi ai suoi versi o di abbracciarli per la prima volta, "per ritrovarsi interi", citando proprio l'artista. E non si può non pensare ad alcune sue riflessioni, quando ringraziava di aver ricevuto il dono della poesia ma precisava con amarezza di considerarlo, in un certo senso, anche un'affezione patologica e un brutto contagio.

 

 

SENZA FILTRO - Uno spettacolo per Alda Merini Dal 3 al 9 Novembre Teatro Libero - Via Savona 10, Milano

ORARIO SPETTACOLI Da lunedì a sabato ore 21.00 Domenica ore 16.00

PREZZI BIGLIETTI Intero € 21,00 (prevendita € 1,50) Ridotto under26 e over60 € 15,00 (prevendita € 1,50) Allievi Teatri Possibili con TPCard e studenti € 10,00 (prime rappresentazioni € 3,00) Studenti universitari € 10,00

PROMOZIONE POETICA Tutti coloro che si presenteranno al botteghino con in mano una poesia di Alda Merini a loro particolarmente cara potranno acquistare un biglietto ridotto a € 15,00 (esclusa prevendita) Le poesie saranno poi lasciate nel foyer del teatro in uno spazio di “raccolta emozioni” e verranno pubblicate su Facebook in una pagina dedicata.

 

[gallery columns="2" size="full" ids="47648,47649"]

 

Dal 28 all’1 novembre, torna a Milano INVIDEO, la Mostra internazionale di video e cinema oltre.

 

Organizzato dal 1990 dall' A.I.A.C.E. di Milano, INVIDEO giunto alla sua XXV edizione dal titolo “Passati Futuri” – è diventato nel corso degli anni un punto di riferimento per tutta la produzione audiovisiva legata all'arte elettronica e alle nuove tecnologie.

INVIDEO, nato con lo scopo di dotare Milano di un archivio permanente dedicato alla produzione artistica sperimentale nel mondo (video arte, cinema e video di ricerca e sperimentale, documentari, videomusica, video di danza e teatro, ritratti di artista, fiction sperimentale...), acquisisce anno dopo anno, attraverso un lavoro di ricognizione approfondito e ad ampio raggio, le opere italiane ed internazionali più significative che vengono presentate al pubblico nel corso della grande Mostra annuale. In occasione della manifestazione, oltre alla presentazione di un programma particolarmente ricco e diversificato, vengono proposti incontri con gli autori, anteprime, dibattiti, retrospettive, performance e video installazioni.

 

INVIDEO è un progetto AIACE con il sostegno di Comune di Milano| Città Metropolitana di Milano, Settore Cultura. INVIDEO è un evento ExpoinCittà, con il patrocinio di Regione Lombardia. Si avvale del contributo e della collaborazione di EUNIC Milan| Pro Helvetia, Fondazione svizzera per la cultura| Istituto Svizzero| Goethe-Institut Mailand| Consolato Generale della Repubblica di Polonia in Milano| Forum Austriaco di Cultura a Milano| Institut français Milano| IED Milano| Fabbrica del Vapore| FDVLAB| Fondazione Cineteca Italiana| Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa| Laboratorio Dagad| Ondavideo Pisa| Amici di INVIDEO e inoltre Eurohotel Milano| Pizzeria 40| Ristorante Lucca| Ristorante Rosy e Gabriele | Taxidrivers

 

 

INVIDEO XXV EDIZIONE

Milano 28/10 – 01/11

I luoghi

Fabbrica del Vapore via Procaccini, 4 - Milano Spazio Oberdan, Sala Alda Merini viale Vittorio Veneto, 2 - Milano Istituto Europeo di Design - IED via Sciesa, 4 - Milano Piccolo Teatro, Chiostro Nina Vinchi via Rovello, 2 - Milano Institut français Milano, Espace Projection c.so Magenta, 63 - Milano

INGRESSO LIBERO CON TESSERA fino ad esaurimento posti (se non diversamente specificato) Tessera A.I.A.CE. 5 euro o tessera Milano Film Network 10 euro (acquistabili durante il festival) o tessera Cineteca.

 

Tutto il programma su www.mostrainvideo.com

[gallery size="large" ids="47627,47626,47625"]

 

Milano, 23 ottobre 2015 – Si presenta ufficialmente il 23 ottobre alla Casa Museo Boschi di Stefano (ore 18:00 ingresso libero fino a esaurimento posti), in occasione della presentazione del libro di artista OLTRE, all’interno di BookCity Milano, il bando della 4ᵃ edizione del Premio cramum, voluto dall’associazione cramum e dalla Fondazione Giorgio Pardi, per sostenere i migliori giovani artisti in Italia.

IL LIBRO D’ARTISTA: Sabino Maria Frassà, Direttore del 4° Premio cramum, e l’editore/artista Emiliano Biondelli presentano in anteprima in Italia il catalogo da record di 5,5 metri che raccoglie le opere della Mostra Internazionale “OLTRE” che dopo il successo di Budapest arriverà in Italia nel 2016. Oltre al catalogo sarà possibile ammirare dal vivo anche le opere di Andi Kacziba, Eracle Dartizio, Franco Mazzucchelli e dei 3 vincitori delle passate edizioni del premio cramum: Daniele Salvalai (2013), Paolo Peroni (2014) e Francesca Piovesan (2015).

IL PREMIO: Il premio cramum, ideato nel 2012 da Sabino Maria Frassà e Andi Kacziba, è volto al sostegno dei migliori artisti che operano in Italia, a prescindere dalla nazionalità. Il premio affianca 10 artisti di fama internazionale (di seguito i nomi) a 10 giovani artisti finalisti (si veda videoclip dell’edizione 2015

).

Il 10 maggio 2016 sarà premiata l’opera più meritevole, tra le 10 finaliste, assicurando così al vincitore una personale al Museo Francesco Messina di Milano, due anni di partecipazioni a mostre italiane e internazionali, la pubblicazione nei relativi cataloghi, e la collaborazione pluriennale con la casa editrice SKIRA.

Sabino Maria Frassà, Direttore del Premio, afferma: “Siamo orgogliosi di essere giunti alla 4ᵃ edizione del Premio cramum, manifestazione che unisce pubblico e privato per sostenere in Italia la cultura e i migliori giovani artisti. La 4° edizione del premio cramum si apre all'insegna dell'internazionalizzazione con l’ingresso di ancora più giurati e artisti fuori concorso non italiani, Shirin Elahi e Katie Hill da Londra. Anche nell'arte, il problema non è tanto la fuga di cervelli all'estero, quanto il loro mancato ritorno. L'esser cittadini e artisti d'Europa e del Mondo è ossigeno per la nostra cultura, dobbiamo quindi lavorare per creare le condizioni, perché tale "ossigeno" torni in Italia. Per questo il premio cramum non si limita a dare un premio, ma prevede per i vincitori un percorso di crescita artistica e visibilità, attraverso la partecipazione a mostre in Italia e all’estero, che si concluderà con una personale al Museo Francesco Messina di Milano”.

Gli artisti, obbligatoriamente under 36, possono iscriversi al concorso, a partire dal 23 di ottobre fino al 1° gennaio, presentando un’opera che rispecchi il tema di quest’anno: A CHI PARLA L’ARTE CONTEMPORANEA?, focalizzato sul pubblico a cui si rivolge l’artista e il mondo dell’Arte.

[gallery ids="47593,47594"]

A quarant’anni dalla scomparsa di Pier Paolo Pasolini – avvenuta tragicamente il 2 Novembre del 1975 – il teatro Franco Parenti presenta “Siamo tutti in pericolo”, dal 27 ottobre.

 

Siamo tutti in pericolo nasce da “Lettere Luterane”, gli ultimi articoli che Pasolini scrisse per “Il Mondo” e “Il Corriere della Sera” nel 1975, anno della sua morte, e dall’ultima intervista rilasciata a Furio Colombo il giorno prima di essere ucciso. Un grido d’allarme lucido e disperato sull’inevitabile declino della nostra civiltà, che alla luce degli avvenimenti odierni suona straordinariamente profetico.

 

Daniele Salvo si forma alla Scuola del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi, con il quale ha collaborato per 15 anni come attore, regista assistente e collaboratore alla drammaturgia. Si è perfezionato alla Royal Shakespeare Company di Straford Upon Avon (Unione Teatri d'Europa) e al Teatro di Roma.

 

Pier Paolo Pasolini incarna più di ogni altro la figura dell’intellettuale che afferma con vigore il valore dell’uomo, difensore dell’ideale e di quel “privilegio del pensare” che oggi a pochi appartiene. La sua poesia colpisce il cuore senza mediazioni, divenendo atto politico perché sincera, in un mondo codificato, dove si agisce sempre in vista di qualche vantaggio. La voce del poeta ci fa ancora intravedere nella nebbia una via possibile.

Daniele Salvo

 

Sala Grande

27  ottobre - 1 novembre 2015

Siamo tutti in pericolo L’ultima intervista di Pier Paolo Pasolini

Regia e drammaturgia Daniele Salvo con Gianluigi Fogacci, Raffaele Latagliata e Michele Costabile Produzione La Fabbrica dell'Attore – Teatro Vascello in collaborazione con Fahrenheit 451 Teatro

 

 

In occasione della replica del 29 ottobre di Lettere luterane. Pasolini e il Palazzo conversazione con Roberto Chiesi e Giuseppe Genna

Ore 18,30 - Café Rouge - Biglietto TFP cortesia 3,50€

 

Roberto Chiesi è critico cinematografico e responsabile del Centro Studi - Archivio Pasolini della Cineteca di Bologna.

Giuseppe Genna è scrittore e critico letterario.

 

PREZZO Biglietti intero 25€;under26/over60 14€;convenzionati 17,50€(prevendita 1,50 €)

ORARI mar,sab h20.30- mer,ven h19.30- gio h21;dom.15.30 

INFO

Tel : 02 59 99 52 06; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

[gallery ids="47577,47576,47575"]

 

 

 

 

 

Dopo il successo della scorsa stagione torna Buona Novella, che, quest'anno, con un cast in parte rinnovato, sarà al Teatro Verdi dal 23 ottobre all'1 novembre.

 

In scena un' eterogenea compagnia di attori - anche musicisti - anche cantanti - per uno spettacolo di parole e musica, che trova ispirazione ed energia dal capolavoro di Fabrizio De Andrè, l'album La Buona Novella, declinato con i ritmi e i suoni di culture diverse e miscelato con il blues della musica nera di Harlem.

 

La doppia essenza di Cristo, mistero profondo e impenetrabile così come la doppia essenza dell’uomo, in lotta tra carne e spirito, tra bene e male. Domande senza risposta, forse, ma domande che hanno attraversato la storia del nostro pianeta, scatenato guerre, costruito pace, ispirato pensatori e artisti di epoche, lingue, culture differenti.

La nostra Buona Novella è raccontata all’interno di una comunità di “ultimi”, donne e uomini in fuga da una delle tante guerre che infiammano ancora il mondo, donne e uomini in cerca di rifugio, da una vita senza futuro, forse finita, tra la polvere  e il vento di un deserto che diventa paesaggio anche interiore. Un suono, una parola in quella terra priva di tutto è sufficiente a restituire vita e speranza e, magari, ricominciare. Una Buona Novella  con le parole di personaggi minori, che non ritroviamo nei titoli di coda dei vangeli canonici, vicende trascurate cariche di umanità, ricche di dubbi e povere di certezze. Una Buona Novella senza tempo da scagliare contro il pensiero stesso di una guerra tra uomini e da innalzare a protezione dei costruttori di pace. Una Buona Novella fatta di terra e di polvere, eretica come il pensiero degli uomini, scandalosa come il sangue che scorre nelle vene, infedele come la folla e le sue onde.

 

 

Dal 23 ottobre all’1 novembre al Teatro Verdi

BUONA NOVELLA La Storia delle Storie di Emilio Russo musiche di Fabrizio De André con Mohamed Ba - Innocente Enrico Ballardini - Gesù Benedetta Borciani – Sposa di cana Beniamino Borciani - Simone Giulia D’Imperio - Maddalena Francesca Gemma - Zingara Diego Maffezzoni – L’angelo Valeria Perdonò - Salomè Dario Sansalone - Tommaso Caterina Spadaio - Cananea Francesca Tripaldi - Maria Marouane Zotti - Barabba Fabio Zulli – Giuda

regia di Emilio Russo e Caterina Spadaro direzione musicale di Alessandro Nidi scene di Lucia Rho costumi di Mariella Visalli luci di Mario Loprevite produzione TieffeTeatro Milano 

 

TEATRO MENOTTI

via Ciro Menotti 11, Milano tel. 02 36592544 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

TEATRO VERDI Via Pastrengo 16 tel. 02 6880038 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Acquisti online con carta di credito su www.teatromenotti.org www.vivaticket.it

 

PREZZI intero - € 20.00 convenzioni - € 14.00 riduzioni - € 10.00 mercoledì - € 10.00

ORARI SPETTACOLO

TEATRO VERDI lunedì riposo dal martedì al sabato: ore 20.30 domenica - ore 16.30

Un insieme di scritti, un raffinato gioiello e una serie fotografica con nove immagini in bianco e nero diventano parte dell'installazione live concepita da Corpicrudi. Questa volta è la Beatrice di Dante a ispirare il progetto: "Vita Nova", al centro della visione dei due artisti.

Corpicrudi è un progetto artistico per visioni firmato dagli artisti Samantha Stella e Sergio Frazzingaro, presenti presso gallerie d'arte contemporanea, musei e teatri internazionali. Samanta e Sergio hanno indagato negli anni diversi linguaggi (fotografia, video, installazioni con elementi strutturali e corporei) incentrandosi principalmente sul corpo e su pratiche di discipline live. Questa ricerca inesauribile ha dato vita a intense riflessioni sui sottili equilibri tra vita e morte, eternità, bellezza e armonia.

Vita Nova” è l'ultimo progetto strutturato da Corpicrudi, ispirato all’omonima opera in prosa e liriche di Dante Alighieri datata intorno al 1293 ed incentrata sulla figura dell’amata Beatrice, e alle raffigurazioni ad essa dedicate dal pittore e poeta Preraffaellita Dante Gabriel Rossetti che per primo effettuò la traduzione in inglese del testo (1861). Beatrice è amore non consumato, fonte di beatitudine, sofferenza e salvezza, in un passaggio dal senso allo spirito, dal reale all’ideale, dal contingente all’eterno. La visione degli artisti si concentra soprattutto sul sogno di Dante che presagisce la morte di Beatrice nel capitolo III, dove Amore fa mangiare il cuore di Dante a Beatrice per poi portarla in cielo. Antonio Arévalo (poeta, curatore di arte), Claudia Attimonelli (scrittrice, ricercatrice in Teorie del linguaggio e scienze dei segni), Elena Bordignon (giornalista, curatrice indipendente), Ilenia Corti (designer di gioielli e calzature), Luigi Lazzerini (saggista), Luigi Presicce (artista visivo), Jean-Marie Reynier (curatore di arte, artista visivo) e Vincenzo Susca (scrittore, ricercatore in Sociologia dell'immaginario), sono stati invitati da Corpicrudi a formulare pensieri in qualsiasi forma scritta dettati dalla suggestione del sogno di Dante nella Vita Nova e al dipinto Dante’s Dream at the Time of the Death of Beatrice (Il sogno di Dante al momento della morte di Beatrice, 1871), di D. G. Rossetti. I designers Lavinia Fuksas e Alessandro Grimoldieu hanno dedicato al progetto "Vita Nova" di Corpicrudi il gioiello Beata Beatrix, dall'omonimo dipinto di D. G. Rossetti del 1870 ispirato a Beatrice, incluso nella loro nuova collezione AdMater. Gli scritti e il gioiello diventano parte, insieme alla serie fotografica con nove immagini bianco e nero in piccole dimensioni scattate da Corpicrudi, dell’installazione live concepita da Corpicrudi presentata in collaborazione con la curatrice Zoe De Luca, ed azione diretta e performata da Samantha Stella di Corpicrudi.

info:

Il progetto verrà presentato mercoledì 28 ottobre alle ore 20.00 presso la galleria "Riccardo Crespi", via Mellerio 1, Milano

Chiara Zanetti

Pagina 3 di 31

Instagram

 

 

Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.