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La Triennale di Milano ha da poco inaugurato Triennale Plus, la nuova guida multimediale per esplorare le mostre della Triennale e il Triennale Design Museum.

Sviluppata per iPad, iPhone e dispostivi Android, l'applicazione, grazie alla tecnologia iBeacon, mostra immagini ad alta definizione, video e schede di approfondimento direttamente sullo schermo del tablet, permettendo al visitatore di vivere un'esperienza ancor più coinvolgente.

Triennale Plus unisce la comodità del dispositivo mobile alla semplicità della geolocalizzaione: infatti, i trasmettitori iBeacon, collocati lungo il percorso, rilevano la presenza dell’utente e attivano i contenuti multimediali con gli approfondimenti relativi ai 70 punti di interesse.

Grazie a un’interfaccia semplice e intuitiva, l’applicazione è facilissima da usare anche per l’utente meno esperto. Tutti i contenuti sono accessibili in italiano, inglese e linguaggio LIS.

E' possibile noleggiare la guida su tablet direttamente all'interno della Triennale ad un costo di 3,00 Euro. In alternativa è possibile scaricare la versione light da App Store e Play Store per visitare la mostra attraverso il proprio dispositivo mobile.

L'utilizzo di Triennale Plus non si limita agli spazi museali: la guida, infatti, permette di tracciare le attività di ciascun utente e di raccogliere dati preziosi sulle preferenze espresse all'interno del museo. Al termine, quindi, l'utente può ricevere per via digitale questo "diario di visita" e condividerlo sui social network, raccontando così il museo visto con i propri occhi in uno spazio di socialità digitale.

 

INFO: Triennale di Milano Viale Alemagna, 6 - 20121 Milano Tel. 02 724341

 

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Avete progettato un viaggio a Stoccolma e siete amanti della fotografia?

Dopo aver visitato il Moderna Museet e il Palazzo Reale, sappiate che fino al 27 settembre 2015 il Fotografiska di Stoccolma ospita la mostra “Pretty much everything” un’ampia retrospettiva che riunisce circa 300 scatti e un’ora di video dei fotografi olandesi Inez van Lamsweerde e Vinoodh Matadin.

Se è vero che la moda, al massimo della propria capacità espressiva, è in grado di diffondere ad un vasto pubblico le idee e i contenuti dell'arte contemporanea e del design, il lavoro dei due artisti visivi ne è la prova.

Il sodalizio artistico del duo olandese nasce nel 1986 quando entrambi frequentano i corsi del Vogue Institute of Fashion Technology ma la consacrazione arriva nel 1994 quando la rivista The Face dedica loro un editoriale di dieci pagine premiando la loro sperimentazione artistica: il supporto del computer è utilizzato per ricombinare modelle e sfondo, fotografati separatamente, in un’unica immagine.

Da allora hanno ricevuto commissioni dalle principali riviste (Vogue, W) e case di mode (Yves Saint Laurent, Gucci, Lanvin) dedicandosi ecletticamente anche a videoclip musicali (Lady Gaga, Rihanna, Bjork) e still life.

Inez van Lamsweerde e Vinoodh Matadin hanno popolato una terra di mezzo, situata al confine dell’arte contemporanea, della fotografia e del design, di magnifici mostri (una Lady Gaga cerbero), personaggi surreali e inquietanti, languidi corpi nudi.

I personaggi e le icone dei nostri tempi, visti attraverso le lenti a volte caleidoscopiche a volte deformanti del duo olandese, perdono la propria maschera abituale per diventare attori in un’insolita messa in scena fatta di contrasti grotteschi o esilaranti.

Al di là dell’uso pionieristico della manipolazione digitale delle immagini, ciò che colpisce e rende immediatamente identificabili le fotografie di Inez van Lamsweerde e Vinoodh Matadin è proprio la tensione emotiva che nasce dall’ambiguità dell’immagine, una dicotomia che - dice Van Lamswerde – scaturisce dalla tensione tra bello e grottesco, tra spirituale e mondano, tra high fashion e low fashion.

 

 

"Pretty Much Everything" Mostra fotografica di Inez van Lamsweerde e Vinoodh Matadin Fotografiska - Stadsgårdshamnen 22, 116 45 Stockholm (Svezia)

 

Lara as Chicholina - Vogue Italia, 2007 Lara as Chicholina - Vogue Italia, 2007

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Dal 18 al 22 Agosto si svolgerà ad Orbetello il Festival “Arie di Mare”.

L’edizione 2015, intitolata “Fenicotteri Rosa”, è dedicata al mondo femminile con la speranza di contribuire ad illuminare il lungo cammino di progressiva emancipazione del ruolo e della condizione delle donne nelle diverse culture mondiali.

Direttore artistico della kermesse è Pamela Villoresi, attrice con oltre 40 anni di carriera alle spalle tra teatro, cinema (la ricca Viola che si fa missionaria ne “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino) e fiction televisive (il prossimo autunno la vedremo in “Non uccidere” su Rai 3).

Il 18 Agosto Ambrogio Sparagna & Solisti Orchestra Popolare Italiana con il Coro Le Donne di Magliano diretto da Carla Baldini apriranno la rassegna con lo spettacolo “Fior di tutti fiori”, canti e balli popolari dell’Italia centro-meridionale, dal saltarello alla tarantella.

Il 19 Agosto un omaggio all’opera di Fabrizio De Andrè e alle figure femminili delle sue canzoni: madre, compagna spietata o vanitosa, prostituta. Mimmo de' Tullio (Voce e chitarra) rivisita la musica del cantautore genovese insieme a Michele Ascolese (corde) e Nicola Berti (percussioni).

Il giorno seguente Carla Ferraro, Valentina Martino Ghiglia, Laura Mazzi, Silvia Siravo metteranno in scena la commedia teatrale “Tacchi misti”, tratta dal libro “Accessories” di Gloria Calderòn Kellett, una divertente e irriverente galleria di di ritratti femminili.

Il 21 Agosto Pamela Villoresi interpreterà Santa Teresa d’Avila, prima donna dottore della chiesa, nello spettacolo “Un castello nel cuore - Teresa d’Avila” di Michele Di Martino con la regia di Maurizio Panici. Lo spettacolo, figlio di un progetto che ha richiesto molti anni di studio, rappresenta certamente il cuore del Festival e intende affrontare i temi della bellezza e della grazia attraverso una delle figure più significative ed importanti della mistica occidentale.

Nell’ultimo giorno, infine, Officina Zoe (Cinzia Marzo, Silvia Gallone, Donatello Pisanello, Giorgio Doveri, Luigi Panico, Lamberto Probo) chiuderà la kermesse con lo spettacolo “Mamma Sirena” tratto da un concept album ispirato ai balli e ai canti dei pescatori.

 

 

Festival "Arie di Mare" dal 18 al 22 Agosto Orbetello (GR)

 

 

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Il 26 e 27 agosto lo spazio N’HOMA ospita, all’interno della rassegna “Il Teatro Nudo di Teresa Pomodoro”, Birth of the Phoenix, uno spettacolo di danza a cura della Vertigo Dance Company di Gerusalemme, che andrà in scena presso le ex Officine Comunali di Via Amari.

Tema principale sarà il rapporto tra terra e uomo, in una retrospettiva danzata che però porterà con sé diverse influenze provenienti da arti olistiche come, ad esempio, il Thai Chi. Gli spettatori saranno disposti circolarmente attorno allo spazio scenico e verranno sottoposti a stimoli di ogni genere: visivi, uditivi, emozionali, sensoriali e in stretto contatto con l’ambiente in cui si trovano.

Ideato da Amos Stempel, con le coreografie di Noa Wertheim, Birth of the Phoenix vedrà di fondere insieme fisicità e spiritualità come solo la danza contemporanea sa fare. Non mancheranno infatti elementi di Contact improvisation, creando così un dialogo fisico tra i danzatori, che indagherà a pieno su rapporto tra essere umano e ambiente: un profondo legame primordiale che unisce tutti noi all’ambiente che ci circonda.

La “nascita della fenice” è simbolo di qualcosa che non morirà mai, di una forza che, anche dalle sue stesse ceneri, si rigenererà sempre, traendo l’energia necessaria da ciò che la circonda. Una figura mitologica, a contatto con aria, terra e fuoco, portatrice di saggezza e fonte di quella spiritualità profonda che è sopita in ognuno di noi.

Attraverso la danza e l’interpretazione artistica si riesce a raccontare storie e ad esprimere emozioni molto più intensamente che a parole. Il linguaggio della danza è uno dei legami più forti che legano la terra all’essere umano: il corpo legato agli elementi, a loro volta legati all’idea di un’entità divina.

La Vertigo Dance Company, nata nel 1992 grazie a Noa Wertheim e Adi Sha'al, ha ricevuto moltissimi riconoscimenti internazionali, rappresentando Israele nei più importanti festival del mondo.

Uno spettacolo da non perdere, che sicuramente incuriosisce dalle premesse che presenta, e che si svolgerà all’interno delle Ex Officine comunali di Via Amari, uno spazio urbano decisamente ampio e suggestivo.

BIRTH OF THE PHOENIX 26 e 27 agosto 2015, ore 21:00.

coreografia Noa Wertheim

concept ed ispirazione Amos Stempel

danzatori Yuval Lev Tomer Navot Micah Amos Sian Olles Marija Slavec

musiche Ran Bagno

scenografia Moshik Yosifov

Ingresso libero e gratuito.

E' consigliabile prenotare tramite telefono o via mail.

Spazio Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro ospita "Birth of the Phoenix" presso Ex Officine Comunali, Via Amari, 18. 

Per info: www.nohma.it

Adele Di Giovanni

Dopo Mr & Mrs Smith, film che fece scoccare la scintilla, Brad Pitt e Angelina Jolie tornano insieme sul grande schermo, con una pellicola scritta, diretta e interpretata dalla stessa Angelina: By The Sea.

10 anni, un matrimonio e tanti figli insieme e i “Brangelina”, così la coppia è stata soprannominata dai fans, torna a collaborare insieme in questo film ambientato negli anni ’70, che vede protagonisti uno scrittore, Roland, e una ballerina, Vanessa, che cercano di salvare il loro matrimonio organizzando un viaggio in Europa.

Girato e ambientato a Malta, nelle isole Mgarr ix-Xini, By The Sea vede all’interno della crew organizzativa anche Jon Hutman, lo scenografo con il quale la Jolie aveva lavorato in Unbroken, suo terzo film da regista.

Il primo trailer è stato rilasciato lo scorso 6 agosto 2015 e l’uscita nelle sale è prevista in Italia il prossimo 12 novembre. Sarà un successo? Staremo a vedere.

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Vi siete mai chiesti cosa pensano i personaggi di un quadro? Cosa direbbero se potessero parlare?

All’interno della mostra Inside Last Supper a Milano, all’interno del Palazzo delle Stelline, l’associazione Ad Artem offre ai bambini dai 6 ai 10 anni l’opportunità di dare voce ai personaggi del celebre “Cenacolo” di Leonardo da Vinci.

Già, perché i tredici personaggi per dipinto hanno davvero molto da raccontare e Leonardo è stato davvero bravo a descrivere le emozioni e i pensieri di ognuno di essi, attraverso gesti ed espressioni del viso.

Lo scopo di questo laboratorio sarà la creazione di una coloratissima versione a fumetti del Cenacolo, dalle tinte pop e dai contorni ben definiti.

L’iniziativa si ripeterà due volte ad agosto, l’8 e il 22, e due a settembre, il 5 e il 19, ed è necessaria la prenotazione.

“Inside Last Supper” – Cenacolo Pop Palazzo delle Stelline, Corso Magenta 61, Milano.

Prossime date: 8 agosto 2015 ore 15:00-17:00

22 agosto ore 15:00-17:00

5 settembre 2015 ore 15:00-17:00

19 settembre 2015 ore 15:00-17:00

Costo Biglietto: 10€ per i bambini – 5€ per gli adulti

Durata del laboratorio: circa 90’

Per info, prenotazioni e acquisto biglietti online: http://adartem.it/

Dal 3 al 7 settembre 2015 presso Spazio Oberdan, Fondazione Cineteca Italiana presenta UN GENIO AL LAVORO: XAVIER DOLAN, rassegna dedicata al giovanissimo ed abile regista, sceneggiatore, attore, montatore e costumista canadese Xavier Dolan, già organizzata lo scorso gennaio e riproposta in agosto a grande richiesta di pubblico.

Regista, sceneggiatore, attore, montatore e costumista: tutto questo è Xavier Dolan, l’enfant prodige del cinema mondiale, uno che a 25 anni ha già firmato 5 lungometraggi, tutti presentati ai festival di Cannes e Venezia, e il primo dei quali, J’ai tué ma mère, realizzato a nemmeno vent’anni. Nato a Montreal, in Canada, Dolan rappresenta un caso irripetibile nella storia del cinema, anche perchè questa fecondità si sposa con una qualità espressiva e una maturità di linguaggio davvero uniche. Basti pensare al suo ultimo, splendido film, Mommy, da poco uscito in Italia e unico titolo fino a oggi distribuito nel nostro paese. Proprio per rimediare a questa scarsità la Cineteca gli dedica una rassegna nella quale, oltre allo stesso Mommy, sarà possibile vedere, in versione originale con sottotitoli italiani, gli altri 4 film da lui realizzati.

Quello di Dolan è un cinema d'autore, vitale e di pari passo avvincente, scandito da uno stile narrativo assolutamente personale, capace di far emozionare, di inquietare e catturare lo spettatore. Un cinema che si potrebbe definire neoromantico, ma di un romanticismo profondamente moderno, con sempre al centro i sentimenti più complessi di personaggi ricchi di sfumature, contraddizioni e fragilità, mossi da un commovente, a volte straziante desiderio di trovare la propria identità e il proprio posto nel mondo.

La programmazione prevede, oltre al già citato J’ai tué ma mère, Les Amours imaginaires, del 2010, suo secondo film che si muove fra realtà, illusioni e disillusioni giovanili in un dramma intriso di sospiri e dolore; Laurence Anyways, del 2011, che racconta la storia di un trentenne che vuole diventare donna e che deve perciò affrontare il rifiuto della famiglia, il peso dello stigma sociale e la difficoltà a portare avanti il rapporto con la sua fidanzata, e infine Tom à la farme, piccolo capolavoro che ha vinto il premio Fipresci come Miglior film alla 70. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (2013), un intenso dramma esistenziale che sconfina nel thriller psicologico.

SCHEDE DEI FILM E CALENDARIO:

Mercoledì 5 agosto h 21.15 / Lunedì 10 agosto h 21.15 / Domenica 16 agosto h 21.15 / Venerdì 21 agosto h 18.00 / Domenica 30 agosto h 21.15 / Sabato 5 settembre h 19.00

Les Amours imaginaires

R.,sc. e mont.: Xavier Dolan. Int.: Xavier Dolan, Monia Chocry, Niels Schneider, Anne Dorval. Canada, 2010, 95’, v.o. sott. it.

La storia di Francis e Marie, due amici innamorati della stessa persona, che si daranno battaglia per conquistarne il cuore arrivando, di volta in volta, a interpretare in maniera ossessiva i comportamenti ambigui e distruttivi dell'oggetto dei loro desideri.

Venerdì 7 agosto h 18.00 / Domenica 9 agosto h 21.15 / Sabato 15 agosto h 19.00 / Domenica 23 agosto h 21.15 / Venerdì 28 agosto h 18.00 / Giovedì 3 settembre h 21.30

J’ai tué ma mère

R. e sc.: Xavier Dolan. Int.: Anne Dorval, Xavier Dolan, Suzanne Clément, François Arnaud. Canada, 2009, 100’, v.o. sott. it.

Combattuto tra sentimenti di odio e amore per la madre Chantale, il 17enne Hubert Minel si troverà ad affrontare le esperienze e i problemi del passaggio all'età adulta.

Premio “Regard Jeunes“ alla Qinzaine des Réalizateurs del festival di Cannes 2009.

Sabato 8 agosto h 18.15 / Mercoledì 12 agosto h 20.30 / Lunedì 17 agosto h 20.30 / Lunedì 24 agosto h 20.30 / Martedì 1 settembre h 18.00 / Lunedì 7 settembre h 20.30

Laurence Anyways

R.,sc. e mont.: Xavier Dolan. Int.: Melvil Poupaud, Suzanne Clément, Nathalie Baye, Monia Chocry, Yves Jacques. Canada/Francia, 2011, 159’, v.o. sott. it.

Ambientato negli anni Novanta, racconta la storia di un amore selvaggio e insolito: un uomo cerca di salvare il suo rapporto con la fidanzata dopo averle rivelato il proprio desiderio di diventare una donna...

Premio “Un Certain Regard“ per la migliore interprete femminile al Festival di Cannes 2012.

Mercoledì 19 agosto h 20.30 / Sabato 29 agosto h 16.30

Mommy

R., sc. e mont.: Xavier Dolan. Int.: Antoine-Olivier Pilon, Anne Dorval, Suzanne Clément, Patrick Huard, Alexandre Goyette. Francia, 2014, 139’.

Un'esuberante giovane vedova, madre di un ragazzo, si vede costretta a prendere in custodia a tempo pieno suo figlio, un turbolento quindicenne affetto dalla sindrome da deficit di attenzione. Mentre i due cercano di far quadrare i conti, scontrandosi e discutendo, Kyla, l'originale, nuova ragazza del quartiere, offre loro il suo aiuto. Assieme, troveranno un nuovo equilibrio, e tornerà la speranza

Premio della giuria al 67. festival di Cannes (2014)

Lunedì 3 agosto h 21.15 / Venerdì 14 agosto h 18.00 / Sabato 22 agosto h 19.00 / Mercoledì 26 agosto h 18.00 / Lunedì 31 agosto h 21.15 / Domenica 6 settembre h 21.15

Tom à la farme

R. e sc.: Xavier Dolan, dal romanzo omonimo di Michel Marc Bouchard. Int.: Xavier Dolan, Pierre-Yves Cardinal, Lise Roy, Evelyne Brochu. Canada/Francia, 2013, 95’, v.o. sott. it.

Tom, giovane pubblicitario, arriva in un paese di campagna del Québec per il funerale del suo compagno Guillaume, prematuramente scomparso. Ospitato nella fattoria in cui vivono Agathe e Francis, la madre e il fratello del defunto, ben presto si rende conto che nessuno aveva mai sentito parlare di lui né era consapevole della sua relazione con Guillaume. Ben presto Tom si rende conto della stranezza di quella famiglia, di cui diventa di fatto prigioniero. In particolare i suoi rapporti con il collerico Francis si fanno via via più complicati: fra loro si instaura una relazione ambigua che potrà risolversi solo con l’affiorare della verità, qualunque sia il prezzo da pagare.

Premio Fipresci miglior film in concorso alla 70. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (2013).

INFO:

T 02.87242114 / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / www.cinetecamilano.it

MODALITÀ D’INGRESSO:

Biglietto d’ingresso: intero € 7,00 Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera o studenti universitari: € 5,50 Primo spettacolo pomeridiano (giorni feriali): intero € 5,50, ridotto € 3,50 Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni al MIC – Museo Interattivo del Cinema - e all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.

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Milano, in qualsiasi periodo dell’anno, puoi visitare una mostra interessante a Palazzo Reale.

Se, invece, volessi visitare Palazzo Reale?

Da oggi puoi farlo: DigitasLBi, l’agenzia globale per un mondo digitale, ha creato milanopalazzoreale.com, un nuovo sito dove poter ripercorrere, anno dopo anno, secolo dopo secolo, la storia di una delle principali icone della città.

DigitasLBi è una affermata agenzia digitale del gruppo Publicis che trasforma il futuro delle aziende: aiuta i brand ad abbracciare il cambiamento tecnologico che sta rivoluzionando ogni aspetto del nostro mondo e li accompagna in questo viaggio.

Grazie al lavoro della Young Unicorns Unit – il team dei giovani talenti dell’agenzia – è ora possibile ripercorrere la storia di Palazzo Reale. Il risultato è una mostra virtuale che intende riportare alla memoria le vicende dimenticate della storica dimora e dei personaggi che l’hanno abitata, risalendo fino al V secolo a.C.

I giovani creativi di DigitasLBi hanno deciso di donare ai milanesi e alle migliaia di turisti che ogni giorno visitano la città questo regalo davvero unico, restituendo al celebre edificio parte di una storia a molti di noi sconosciuta. La mostra virtuale è composta da cinque sezioni, riconducibili ad altrettanti periodi storici. Per ciascun arco temporale sono quindi previsti tre focus – introdotti da un’iconografia in stile collage – che presentano aneddoti sui personaggi che l’hanno abitato o sugli eventi che hanno trasformato il palazzo in involontario protagonista.

“Palazzo Reale per i milanesi vuole dire due cose: le mostre e i matrimoni civili – afferma Fabio Paracchini, Executive Creative Director di DigitasLBi –. E poi? Cosa c’è dietro, sopra e attorno a tutto questo? Un grande spazio che tutti noi abbiamo dimenticato, con storia e storie, una sorta di palazzo fantasma nel pieno centro della città. Io, per esempio, al piano terra di Palazzo Reale mi ci sono sposato, ma ignoravo che pochi metri più in là Picasso avesse esposto per la prima volta il suo Guernica al di fuori della Spagna, in una sala delle Cariatidi bombardata e ancora senza soffitto”.

Il progetto è stato pensato e realizzato in modo totalmente indipendente dai giovani Unicorni (in questo caso, l’art director Nicola Grisa, le copywriter Elisabetta Dattolo e Noemi Mariani e lo user experience designer Roberto Gatti), con la supervisione del direttore creativo Mauro Caramella, della creative supervisor Serena Micieli, dello Head of User Experience Gabriele Corazza e dello Head of Interface Development Simone Viani, per essere regalato alla città di Milano. L’Associazione di promozione sociale “Clock” ha, invece, confermato la validità storico-iconografica del progetto.

Una campagna integrata sui social media e sul territorio – sempre ideata e realizzata dagli Unicorns di DigitasLBi – inviterà poi i milanesi ad aiutare i propri concittadini a riscoprire la storia dimenticata di uno degli spazi espositivi più visitati della città, condividendo il link al sito insieme all’hashtag #bellamilano, già ampiamente utilizzato dalle istituzioni e dai cittadini milanesi.

"La felicità non fa rumore" è un romanzo di Olivia Crosio, scrittrice e traduttrice Milanese.

Una donna ricca e frivola, una figlia grintosa e ribelle, e l'occasione per scoprire che cambiare può essere una piacevolissima sorpresa, questi gli ingredienti del romanzo, una commedia ironica e profonda contro la pigrizia del vivere.

La protagonista del libro è Letizia del Fante, una donna fatua, ricca e dannatamente bella. Avvolta nella Milano morbida e ovattata dei ceti benestanti, a quarantun anni Letizia non ha molto a cui pensare, se non a immergersi nelle nebbie del bagno thalasso tre volte a settimana. Suo marito vive con un’altra donna, ma in fondo non le fa mancare nulla e viene a cena tutti i mercoledì sera, anche per tenere a bada i colpi di testa di Marta, la loro figlia diciottenne. E quando Marta improvvisamente sparisce, lasciandosi alle spalle solo il cane e i libri di scuola, Letizia si trova costretta, per la prima volta nella sua vita, a guardare se stessa al di là del proprio riflesso nelle vetrine. E tra appostamenti fuori dalla scuola, spedizioni al parco col cane e i consigli di un disincantato giornalista sportivo, il risultato per Letizia è davvero strabiliante: fuori dal suo salotto d’avorio c’è un mondo pieno di bizzarre sorprese, e di persone che chiedono solo di essere prese per quello che sono, senza troppo chiasso. Un mondo che non avrebbe mai pensato di poter avvicinare così tanto.

Il 17 luglio alle ore 19.00 inaugura al Mint Café (viale Bligny 15) la mostra fotografica di Silvia GiovanardiHoney Moon 1”, che sarà visibile fino a fine agosto. Si tratta di una visione personale di un Giappone “amoroso” visto ed esperimentato durante una piacevole luna di miele intrisa d’amore. La nazione appare in tutta la sua maestosità e potrebbe essere accostabile a una bellissima donna che colpisce per la sua fragranza, la squisitezza, la purezza e la grande riserva di energie.

L’intreccio narrativo seduce lo spettatore col suo incanto fatto di privilegi nascosti, di piccoli gesti, di rituali semplici e sfarzosi allo stesso tempo, di protezione, di sottili rumori visivi e di estremo rispetto per la bellezza. Qui, il Giappone come solenne maestro di vita, visto con gli occhi di una donna innamorata.

Silvia Giovanardi nasce a Rimini il 7 agosto 1988. Fashion Designer e Fotografa, inizia molto presto a specializzarsi nella preziosa arte della fotografia naturalistica, studiando tutto sin nei minimi dettagli, servendosi di trionfali quanto antiche macchine fotografiche reflex analogiche. Parallelamente alla sua passione per il fashion design, si evolve la sua arte fotografica, che l’ha portata, terminati gli studi presso lo IED di Milano, a fare il passo decisivo: entrare nell’incantevole mondo di una macchina a telemetro digitale, rivoluzionando e incentivando la qualità del suo lavoro. Silvia Giovanardi stampa su tessuto i suoi gioielli fotografici per dare vita a capi tridimensionali, che raccontano una storia: la sua storia.

Mint Café offre un’atmosfera intima e accogliente, che richiama le ambientazioni nordiche. Adeguandosi agli standard internazionali, il locale propone la formula all day long, aperto dalla mattina sino alla sera, offrendo abbondanti colazioni e piatti sfiziosi e leggeri per pranzo, ponendo cura e attenzione alle esigenze di vegetariani e vegani. Punto di forza del concept è assicurare la qualità del cibo e un gusto genuino dei sapori autentici, freschi e stagionali, in un’atmosfera dal design naturale ed ecosostenibile. Facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, Mint Cafe mette a disposizione di tutta la clientela il collegamento gratuito alla rete wireless e il servizio take away.

Mint Café Viale Bligny 15, 20136 Milano

Per info e prenotazioni: Tel – 02 89059930 website – www.mintcafe.it FB Page – www.facebook.com/mintcafemilano Aperto dal lunedì al sabato, dalle 7 alle 21

Indira Fassioni

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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