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Il Manifesto della Cucina Futurista pone l’accento sulla necessità sempre più forte di unire le arti culinarie alle arti figurative con l’intento di creare maggiore coinvolgimento sensoriale ed elevare la gastronomia a vera e propria forma artistica. Marinetti e Fillìa sono i primi a rivisitare i consueti abbinamenti per dare vita a pietanze azzardate e visionarie.

Pubblicato in SvelArte
Mercoledì, 24 Giugno 2015 17:17

La Milanesiana 2015

Da lunedì 22 giugno a giovedì 19 luglio torna per la sua sedicesima edizione “La Milanesiana 2015” uno dei festival letterari nazionali più importanti e attesi, perno culturale della città di Milano.

Il progetto ambizioso di Elisabetta Sgarbi, direttore artistico e ideatrice de La Milanesiana, ha come obiettivo quello di essere un momento di  incontro  tra i più importanti protagonisti internazionali delle diverse discipline artistiche e della cultura.

La Milanesiana abbatte i limiti del sapere spaziando tra letteratura, cinema, musica, scienza, filosofia e teatro, aprendosi ad un confronto totale e coinvolgendo le espressioni artistiche di tutto il mondo.

Sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica, La Milanesiana è promossa dal Comune di Milano, Expo in Città e Milano Città del Libro 2015.

Quest’anno il tema è Manie/Ossessioni: “La Milanesiana è sempre stata una ossessione. Quest’anno lo dimostra.” afferma Elisabetta Sgarbi.

Il programma è ricchissimo: più di 50 appuntamenti e 160 ospiti internazionali, 15 Paesi coinvolti, 7 appuntamenti teatrali e 21 concerti. Oltre ai tradizionali eventi in cartellone questa sedicesima edizione del Festival presenta 4 mostre tra Milano, Bergamo e Torino e 3 produzioni teatrali in anteprima, destinate ai teatri d’Europa.

La Milanesiana coinvolge in modo inclusivo spazi privati e pubblici, biblioteche e teatri e collabora con molti attori della produzione culturale meneghina. Rientra a tutti gli effetti nel programma di ExpoinCittà, che prevede oltre 17mila appuntamenti per tutto il semestre dell'Esposizione Universale.

La Milanesiana propone grandi nomi, nuovi luoghi, voglia di stupire e affascinare. Non vi resta che scoprirlo.

 

La Milanesiana 22 giugno - 19 luglio 2015 Informazioni al pubblico e programmazione – www.lamilanesiana.it Teatro Dal Verme – tel. 02 87905 Ufficio Stampa La Milanesiana Studio De Angelis, Milano Tel. 02 324377 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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Pubblicato in Cultura

Oggi vi presentiamo l’opera di un giovane e promettentissimo scrittore che, con la sua prima pubblicazione, promette di stupire e regalare emozioni a tutti coloro che vorranno avventurarsi nel suo racconto.

Carlo Zambotti (classe 1977) , nato a Cavalese ma cresciuto a Milano dove ha studiato filosofia, si affaccia al mondo dell’editoria nel 2000, lavorando come grafico per la rivista Caffelatte e trovando spazio, sempre come grafico e giornalista musicale, in alcuni magazine indipendenti. Grazie a queste esperienze prende la decisione di inseguire il suo sogno, prima che finisca per rimanere uno delle tante speranze intrappolate ogni giorno nei cassetti. Si isola per un periodo per riflettere su se stesso e sul suo personale senso della vita, tutto ciò lo porterà alla pubblicazione del suo lavoro d’esordio.

Il titolo vale più di mille parole: “ Servirà qualcuno che ci legga alla fine”. In questo strano periodo, in cui sembra che chiunque sia in grado di scrivere un libro, in cui chi non ha pubblicato qualcosa rappresenta quasi l’eccezione alla regola, è sempre confortante sapere che c’è ancora qualcuno che lo sa fare davvero, alla vecchia maniera, scrivendo bene.

E' una bellissima collezione quella che ci presenta l'autore, grazie anche al sostegno di una piccola, ma lungimirante casa editrice, Gorilla Sapiens. Non una semplice raccolta di brevi novelle dal ritmo incalzante, ma un universo mutevole e vario, popolato da personaggi eccentrici e meravigliosamente descritti, che si perdono quasi nel metafisico.

Avventure che delicatamente sconfinano nel fantastico, storie dalla natura malinconica che mai scadono nel melodramma, narrazioni colorate da ironia autentica e spietata, ragionamenti logici ferrei e schizofrenie, gioco intellettuale colto, riferimenti letterari alti, cognizione della bellezza, caos organizzato. Tutto questo è la scrittura di Carlo Zambotti.

Voce del narratore che si adatta allo spirito del racconto, gusto della prosa breve e curata, ricchezza di espressioni e possibilità narrative. Arricchito inoltre dalle illustrazioni di artisti di grande talento, questo libro rappresenta un varco attraverso il quale accedere a un universo sempre nuovo e in piena espansione.

Non dite che non vi avevamo avvertiti!

Indira Fassioni

 
Pubblicato in Cultura

Sarò sincero, quando incrociai alcuni anni or sono lungo questa esistenza le parole "fisica quantistica", mi preoccupai per via dei ricordi di quanto studiato un po' controvoglia sui banchi del liceo.

Fu in realtà una scoperta per me, un punto di vista e una spiegazione della realtà che mi affascinano tutt'oggi e che approfondisco successivamente tramite testi tematici e tecniche pratiche di crescita personale da applicare quotidianamente.

Come anticipatovi nel precedente articolo, la Naturopatia, oltre all'aspetto tradizionale di cura, si è avvicinata e appoggia recenti scoperte scientifiche sulla realtà che ci circonda per diffondere il proprio messaggio filosofico e olistico.

Un grande contributo ha dato David Bohm, fisico della University of London che già negli anni Trenta del secolo scorso fece studi e dichiarazioni che rivoluzionarono il pensiero scientifico dell'epoca.

 

Ma cosa studia, nel dettaglio, la fisica quantistica?

Oggetto di studio è l'ultrapiccolo della realtà fisica, con particolare attenzione per elettroni e protoni che si manifestano sia come particelle sia come onde.

Dal mio punto di vista, è fondamentale comprendere che c'è una doppia manifestazione di un'unica essenza, varia semplicemente lo strumento di osservazione.

Come riferimento per lo studio della realtà si prendono i quanti, ovvero le più piccole unità identificabili di materia-energia.

La sorprendente esperienza realizzata con una particella molto instabile apre nuove questioni alla fisica classica dell'epoca, introducendo il discorso di non separazione o Entanglement della realtà stessa.

Una particella, divisa in due parti e localizzata fisicamente a grandi distanze l'una dall'altra, stimolandone in laboratorio uno dei suoi "frammenti", reagisce automaticamente nella sua totalità manifestando l'alterazione anche nella parte non direttamente sollecitata dagli sperimentatori.

Bisogna tener presente che gli elettroni sono intelligenti, le particelle sono direttamente consapevoli di quanto accade nell'Universo perché ne fanno parte. Bohm dichiara che le particelle costituiscono "un insieme grande e interconnesso, come fosse una grande creatura ameboide", in cui l'effetto è determinato da infinite cause, tutte in relazione con l'Unità.

 

Tale scoperta mette in discussione la dicotomia di causa ed effetto, creando uno scossone al pensiero meccanicistico in quanto si discute di insieme indivisibile.

Se dunque c'è un unico insieme, un Uno, bisogna riflettere sul fatto che decade il concetto di separazione tra due o più entità. Il cambiamento influisce istantaneamente ovunque, non badando a distanze, perché tutto collegato.

 

Successivamente al principio di "non località" insorge un nuovo aspetto intrigante e da scoprire lungo il cammino di Bohm, ovvero l'abbandono di divisione della realtà in ordine e disordine e la proposta di due livelli di ordine, uno esplicito e manifesto, e l'altro implicito, realtà più profonda, invisibile e non percepibile esclusivamente con strumenti sensoriali che siamo soliti usare.

Vi chiedo se non vi tornano alla memoria spiegazioni filosofiche forniteci da Platone e tradizioni antiche ben precedenti al filosofo citato.

Sul lato pratico, in Naturopatia, si applica osservando sì la manifestazione dello stato di una persona che ha ad esempio vitiligine, ma anche il retroscena, l'origine a livello profondo di quanto si rappresenta a livello esplicito.

Mentre scrivo, mi sorprendo io stesso poiché mi accorgo di discutere con voi di Causalismo, uno dei principi naturopatici già trattati nel precedente articolo.

Ciò mi permette di riscontrare maggiormente l'importanza di prendere consapevolezza di quanto sia tutto intrecciato, collegato, in realtà Uno.

Pubblicato in Nigthlife

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Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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