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"La frase d’amore, l’unica, è: hai mangiato?" Così rispondeva la grande scrittrice Elsa Morante di rimando alle solite frasi astratte sull'amore delle persone illustri con cui aveva a che fare. Come a dire che il sentimento più profondo di tutti non può in alcun modo essere catalogato entro definizioni teoriche, ma che anzi la sua bellezza sta proprio nel poterlo scorgere negli aspetti semplici e quotidiani, come i pasti, appunto. Allo stesso modo Nerospinto ritiene che il cibo sia ancora oggi un legame fortissimo all'interno della coppia, un tramite molto importante per l'intimità nell'amore. Proprio per questo abbiamo scelto di suggerire tre ristoranti per gli inguaribili romantici che a San Valentino non rinunciano ad una cena tête a tête anche nella frenetica Milano.

I tre locali che ci sembrano ideali per trascorrere un 14 febbraio in tranquillità e con un pizzico di raffinatezza sono: In segheria da Carlo e Camilla, VietnaMonAmour e Rubacuori.

In segheria da Carlo e Camilla

Questo recente locale posizionato dietro ai Navigli è il nuovo ristorante dello chef Carlo Cracco (il "Carlo" del nome del locale). Camilla, invece, non esiste, il nome è aggiunto soltanto per generare l'esilarante assonanza con la coppia reale d'Inghilterra.

Per una gustosissima cena la carta offre poche (ma buone) proposte a prezzi abbastanza contenuti, con una cucina dalla mentalità vivace e fresca. Il menù è diviso in tre parti: le portate principali, la carne al josper e i dolci tutte accuratamente preparate da uno chef romagnolo. Molto giovanile e ben predisposto è anche il bar, in cui la lista dei cocktail è ricchissima e originale.

L'ambiente è molto particolare, una ex segheria di cui si possono notare ancora gli antichi macchinari, gli spazi  vasti e spettrali, le pareti scrostate e i finestroni incombenti. Al centro della sala è posizionato un tavolo lunghissimo privo di tovaglia dove si cena in comunione con gli altri clienti.

Una cena di San Valentino alternativa, dove oltre alla vicinanza della dolce metà ci si può godere la compagnia di altri commensali.

Carlo e Camilla in Segheria

Via Meda 24, Milano

Aperto dal lunedì al sabato dalle 18.00 alle 02.00 am

Fascia prezzo: 50/60€, bevande escluse

Info e prenotazioni:

tel: 028373963

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

sito: www.carloecamillainsegheria.it

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VietnaMonAmour

Un locale molto bello e particolare dall'atmosfera soffusa e intima, soprattutto in estate nella sala/giardino esterna. Ma non disperate, anche in inverno è possibile organizzare la cena romantica perfetta nelle sale interne, molto silenziose e serene, soprattutto se si richiede un tavolo sul soppalco o nel privé.

Il menù è parecchio fedele alla gastronomia vietnamita, e, se richiesto, viene gentilmente spiegato dal personale molto disponibile. Tutti i piatti sono rigorosamente serviti con "nuocmam", tipica salsa di pesce made in Vietnam. Tra i must del locale troviamo il mix di involtini, il riso con il cocco a base di verdure al latte di cocco e curry, il filetto di orata al cartoccio cotto in foglie di loto e salsa di arancia e zenzero.

Ideato da Christiane Blanchet e dal marito Dario, VietnaMonAmour è un ristorante arredato con cura e cuore in stile ovviamente vietnamita. Molto originale l'idea di inaugurare di pari passo al ristorante l'annesso bed & breakfast, che si ispira al concetto di locanda, una sorta di rifugio on the road per poter passare uno splendido ed etnico San Valentino anche in compagnia di una persona che solitamente vive lontano.

VietnaMonAmour

Via Alessandro Pestalozza 7, Milano

Aperto dal martedì al sabato pranzo: 12.45-15.30; cena: 20.00-23.00

Fascia prezzo: 35/50€

info e prenotazioni:

tel:0270634614

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

sito: www.vietnamoanmour.com

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Rubacuori

Un ristorante molto raffinato, che compone l'affascinante spazio gourmet dell'elegante Hotel Château Monfort. Un vero e proprio castello incantato nel pieno centro di Milano, ispirato al tema della favola e dell'opera lirica. Tre incantevoli salette per sedurre ed incantare i clienti, creando un'atmosfera romantica e magica: la centrale Sala Rubacuori, con tavolini rotondi specchiati e bellissime sedie argentate che creano la location ottimale per una cena romantica; la sala Alcova, un ambiente caratterizzato da comodi divanetti dal gusto chic-retrò e colorate carte da parati in stile Belle Epoque a cui si accede attraverso l'antico portale del Seicento ed infine la Sala della Caccia che evoca gli ambienti delle antiche case signorili ricche di trofei.

La cucina è proposta dall'executive chef Martin Vitaloni, che interpreta la tradizione gastronomica italiana in raffinati piatti di ispirazione mediterranea.

L'arredo è composto di dettagli e chicche d'epoca: le consolle Luigi XiV, gli orologi a pendolo, i simpatici coniglietti che sono il tenero leitmotiv del ristorante.

Un ristorante lussuoso e fiabesco dove i sogni si possono trasformare in realtà, soprattutto in compagnia della persona di cui si è innamorati.

Ristorante Rubacuori

Corso Concordia 1, Milano

Fascia prezzo: 100€

info e prenotazioni:

tel:0277676708

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Venerdì, 06 Febbraio 2015 19:08

Immagini d'Amore allo Spazio Papel

Per rimanere in tema San Valentino, domenica 8 febbraio allo Spazio Papel di Milano verrà inaugurata Immagini d'Amore, una bella mostra dedicata all'Amore, quello vero, che può nascere tra due esseri umani, oppure quello indirizzato ad animali, ad oggetti, a hobby, a opere d'arte, alle proprie passioni. L'esposizione si apre con una tavola a fumetti di Sergio Toppi tratta da una singolare e intensa storia ambientata in una fabbrica, dove anche tra i macchinari riescono a svilupparsi sentimenti sinceri.

Immagini d'Amore racconta l'affetto più profondo attraverso le opere di artisti vari, provenienti dal mondo dell'Illustrazione, del Fumetto e della Pittura.

L'inaugurazione si svolgerò domenica 8 febbraio dalle 17 alle 19, ma sarà possibile visitare l'esposizione fino al 21 febbraio.

Ecco l'elenco degli artisti che parteciperanno alla mostra:

Sergio Cavallerin, Mara Chemini, Jonathan Colombo, Carlotta Di Stefano, Christian Flores, Maddalena Gerli, Roberta Maddalena Bireau, Antonella Natalis, Roberta Paggini, Giovanni Robustelli, Federica Ubaldo, Marcia Zegarra Urquizo, Willow, Enzo Facciolo, Lorenzo Mattotti, José Muñoz, Sergio Toppi, della collezione Crapapelada.

Spazio Papel

via Savona 12 – Milano

Orari:

martedì-venerdì 14-19, sabato 11-13 e 15-19

Ingresso libero

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Dal 2 al 15 febbraio al Teatro della Cooperativa di Milano va in scena la commedia brillante "Il neurone innamorato": l'amore è qualcosa di romantico e impalpabile, o è solo una reazione chimica del cervello umano? Ecco il grande dilemma dell'uomo moderno. E per risolvere questo dilemma, perché scegliere tra uno spettacolo umoristico sull'amore, una lectio magistralis sulla chimica dei sentimenti e una commedia irresistibile sulla coppia e le tecniche di corteggiamento, quando si può avere tutto insieme? Il "variegato gruppo" di comici e attrici, già protagonisti de "La cantatrice calva" campione di incassi nella scorsa stagione, sempre sotto la guida di Marco Rampoldi, vi aiuterà ad affrontare con leggerezza la dura realtà. 

Si sono scritti romanzi, saggi, poesie, canzoni, qualcuno ha dato la vita per amore, altri invece hanno dato molto… sotto la vita. Ma i professori Manera e Parassole vi racconteranno cosa accade veramente quando incontrate la donna o l'uomo della vostra vita, e nel vostro cervello si attiva il circuito del piacere, che agisce come una droga (però, è legale, non c'è il limite della modica quantità, e se ti fermano i carabinieri, non ti ritirano la patente per guida in stato di innamoramento); vi faranno capire perché scegliete proprio il vostro partner (è scientificamente provato che se un uomo vede una gnocca si può innamorare, se vede una cozza è più difficile); vi dimostreranno che nel terzo millennio la crisi del settimo anno arriva al terzo (se la coppia arriva al settimo anno vuol dire che, da quattro anni, tutti e due stanno con un altro). Claudio Batta, Stefania Pepe e Roberta Petrozzi daranno vita a tutti i 'lui', le 'lei', gli amici che offrono consigli, in cui non potrete fare a meno di identificarvi, in un crescendo di divertimento. Alla fine sarà evidente a tutti che l’innamoramento non ha niente a che fare con il cuore! Dispiace per Petrarca, Shakespeare, Prévert e per tutti coloro che lo hanno esaltato all’inverosimile, ma l’amore è solo questione di testa… o meglio dei processi chimici del cervello.

Non è molto romantico, ma qualcuno doveva pur dirlo.

 

2 - 15 febbraio

Il neurone innamorato L’amore è un apostrofo rosa fra l’ipotalamo e la corteccia prefrontale

di Riccardo Piferi e Diego Parassole con Claudio Batta, Leonardo Manera, Diego Parassole, Stefania Pepe, Roberta Petrozzi regia Marco Rampoldi assistente alla regia Paola Ornati scene Mattia Bordoni

Orari: Lunedì - sabato h. 20.45 Domenica h 16.00 Giovedì riposo

Prezzi: Intero 18 € Ridotti 15/9 €

Teatro della Cooperativa Via Hermada 8, Milano tel. 02.64749997 www.teatrodellacooperativa.it

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Alzi la mano chi è cresciuto negli anni Novanta. Bene, ora alzi la mano chi ricorda Beverly Hills 90210.

Benissimo, ora alzi la mano chi ha adorato la love story tra il bello e dannato Dylan McKay e la bella e biricchina Kelly Taylor, tra le coppie storiche dello storico serial americano, andato in onda dal 1990 al 2000, passato alla storia per essere stata una delle serie televisive di maggior successo, grazie anche ai temi trattati e alla pregevole introspezione dei personaggi.

Episodio dopo episodio, gli spettatori assistono al difficile percorso di crescita di nove ragazzi, che attraversano, con non poche difficoltà, le sabbie mobili che conducono dal liceo alla vita adulta, il tutto tra splendide ville californiane e fantastiche spiagge al tramonto, senza, con ciò, dimenticare le periferie e le condizioni di vita disagiate dei più poveri.

Anni fa, dei produttori scellerati decisero di produrre il sequel di Beverly Hills, chiamato semplicemente "90210", un vero insulto alla memoria del serial, infarcito com'era di sciocche ragazzine viziate, impegnate tra storielle d'amore e sessioni infinite di shopping. Il pubblico, giustamente, ha punito questo abominevole tentativo di televisione, inabissandolo tra fischi e ascolti bassissimi.

Ma torniamo all'argomento principale di questo articolo: in questi ultimi giorni i social network sono in sovraeccitazione, causa storia d'amore, questa volta reale, tra gli attori che interpretavano proprio Dylan e Kelly, ossia Luke Perry e Jenny Garth.

La TV che si fa carne e ossa, la finzione che diventa realtà e viene tra noi a portarci la buona novella: i due si amano, è vero, ma da due anni!

La notizia della lovestory tra i due è vecchia, come dicevano gli antichi, come il cucco e, nonostante ciò, è stata rilanciata dai social networks come una breaking news, qualcosa accaduto tipo 48 ore fa.

Tutto ciò è molto ironico: i due si sono ritrovati, due anni fa, sul set di uno spot (quelli che fanno gli attori caduti nel dimenticatoio) e si sono ri-innamorati. La notizia è stata diffusa a mezzo stampa e, come se arrivasse da Marte, è giunta sui nostri telefoni, Ipad e pc due anni dopo, come un messaggio in una bottiglia.

Questa volta la tanto "amata" rete ha fallito, in quanto questa notizia, pur facendoci sognare, puzza di vecchio. E poi, che ne sappiamo se i due, oggi, vivono ancora assieme o sono già andati avanti con le loro vite?

Chris e Gwyneth scoppiano, Luke e Jenny si sono accoppiati (ma due anni fa). Auguri a tutti e quattro.

 

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Giovedì, 20 Marzo 2014 18:29

L’amore di Ozpetek per le donne

Allacciate le cinture è l’ultima fatica cinematografica del regista turco più italiano che ci sia ed è un vero e proprio omaggio alle donne.

La storia del film non è una storia d’amore come si potrebbe pensare in un primo momento, non è neppure un omaggio al Salento e ai meravigliosi paesaggi pugliesi e non è un film sull’omosessualità e sull’accettazione di essa da parte della società.

La nuova pellicola di Ozpetek è un ritratto veritiero e attuale sulla condizione femminile nel ventunesimo secolo dove le donne si innamorano ancora perdutamente ma devono fare i conti anche con l’essere mamme e figlie di donne che a loro volta pretendono continua attenzione e dedizione.

Chi sono gli uomini di queste donne del duemila?

Semplice: sono uomini vecchi, nel senso di uomini antichi che continuano a tradire, ingannare, corteggiare nel modo sbagliato e pretendere che la propria donna perdoni sempre e comunque.

Capita anche ai protagonisti di Allacciate le cinture dove Antonio è il macho conquistatore e proletario che conquista la bella Elena, donna impegnata, volitiva e moderna.

I due si abbandonano alla passione, si amano profondamente e si sposano.

Ma mentre Elena cresce ogni giorno di più, diventa mamma, donna in carriera e moglie perfetta, Antonio resta il conquistatore superficiale e un po’ becero di quanto era giovane.

Fino a che la malattia colpisce Elena in maniera improvvisa e terribile.

Allora tutto deve cambiare per forza. In una sorta di vite parallele dove l’unico punto fermo e reale resta il profondo amore di Elena per Antonio e viceversa.

Il film è bellissimo per molti motivi, primo tra tutti la trasposizione temporale che Ozpetech sa creare magistralmente e che stupisce e affascina lo spettatore fino all’ultimo fotogramma.

Ma la pellicola è bellissima anche per tutti i personaggi minori e di contorno che arricchiscono e valorizzano i due protagonisti e la loro vita.

L’amico del cuore gay, l’amante popolana e divertente, l’amica fragile e bugiarda, la mamma onnipresente e protettiva e la zia svampita e seguace delle tendenze, la compagna di stanza di ospedale improbabile e meravigliosa e la dottoressa conosciuta quando ancora era solo una studentessa.

Ognuno di questi personaggi è interpretato da attori di grande bravura e di lunga gavetta come Elena Sofia Ricci e Luisa Ranieri, Carla Signoris e Paola Minaccioni, Filippo Scicchiatano e Giulia Michelini. Insomma un cast eccezionale che dà vita al più bel film corale di Ozpetek.

Bravissimi, credibili e intensi Kasia Smutniak e Francesco Arca a riprova di quanto essere dei bravi registi vuol dire anche immaginare per primi gli attori in quel preciso ruolo.

In Allacciate le cinture vincono le donne, anche quelle che si abbandonano alla malattia, anche quelle tradite, anche le amanti abbandonate e le zie svampite e inconcludenti.

Ancora una volta viva Ozpetek.

 

 

 

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Lunedì, 10 Marzo 2014 22:06

Recensione The Go Find – Brand New Love

Recensione The Go Find – Brand New Love (Morr Music, 2014)

 

'Miami' uscì nel lontanissimo 2004 e fu il primo album della band belga capitanata da Dieter Sermeus: i The Go Find arrivano ora, dieci anni dopo l'esordio, con un nuovo disco, il quarto (tralasciando la compilation di cover uscita nel 2010), legato al mese d'uscita e al mood del disco da un sentimento molto forte, l'amore.

 

Perché parto dal debutto? Semplicemente perché 'Miami' pur avendo un titolo fuorviante è stato un buonissimo punto di partenza con un electro-pop convincente mischiato a una nebbia elettronica leggermente disturbata da qualche influsso new wave. Andando avanti con i loro lavori il lirismo si è un po' perso, la sorpresa si è dissolta e, complice anche la poca spinta nel mercato italiano, si è arrivati al punto che dei The Go Find non è che se ne sentisse proprio la mancanza.

Questo non vuol dire che Dieter Sermeus non abbia le palle, tuttaltro; però ora come ora sembrano leggermente imbevute di melassa; essì, andando fino alla fine del disco lungo le sponde di 'The River' si rimane appiccicati a questa sensazione. La parola cuore salta fuori in ben due episodi su dieci: sulla mid tempo di 'Jungle Heart' messa in apertura e nella lentezza voce-synth di 'Your Heart', che risultano essere comunque due buone tracce; 'We promised together' invece è un pop malinconico, ripescato da alcuni brani già pronti e lasciati fuori dall'album precedente 'Everybody knows it s gonna happen only not tonight'.

 

Il sax in 'Japan' abbellisce un'altra canzone in stile “go find mide-tempo” mentre la voce di Karolien dei The Few Bits aiuta a staccare un po' nella statica 'On the Rebound', solo vocalmente parlando però, perché l'atmosfera rimane sempre quella ed è un problema. Durante i ripetuti ascolti si ha la sensazione di qualcosa di troppo, mentre mancano veri e propri guizzi, glitch elettronici che ti facciano rizzare le orecchie o semplicemente... delle ottime canzoni.

 

Brand New Love rimane un album che raggiunge tranquillamente la sufficienza ma non per questo me la sento di consigliarlo, anzi, personalmente rimango in attesa di quel guizzo che potrebbe portare in ribalta i The Go Find.

 

Magari un giorno riusciranno a superare Lali Puna e Notwist, ma ancora non possiamo saperlo.

Facebook Page: www.facebook.com/thegofind Sito Internet: www.thegofind.com Casa Discografica: www.morrmusic.com

 

 

Andrea Facchinetti

 

 

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Alice Herz-Sommer si è spenta a Londra all’età di 110 anni.

Un traguardo di vita di tutto rispetto considerando che Alice era la più anziana sopravvissuta dell’Olocausto nazista e che la morte l’aveva vista da vicino più e più volte.

Alice, nella sua Praga dei primi del Novecento, aveva imparato a suonare il piano, un po’ perché le signorine di buona famiglia dell’epoca lo facevano quasi tutte e un po’ perché a lei suonare piaceva davvero tanto.

La musica, anzi, era la sua più vera e autentica passione.

Alice conosceva alla perfezione il repertorio classico ma si dilettava a suonare anche brani di compositori contemporanei e lo faceva sempre con il sorriso sulle labbra e con a gioia nel cuore.

Quando conobbe Alfred fu amore a prima vista e con la dolcezza e la grazia che contraddistinguevano da sempre Alice, i due si sposarono e misero al mondo Stephen.

Amore e musica, quindi, per una famiglia che viveva la normalità del suo tempo pur in mezzo alla straordinarietà degli eventi e della storia.

Nel 1938, le leggi razziali fecero sì che molte famiglie ebree emigrassero in cerca di pace e salvezza in altre parti del mondo e lasciassero quella vecchia Europa che sembrava preda della follia più assurda e inspiegabile.

Molti dei famigliari di Alice, prima che arrivasse il peggio, decisero di emigrare nell’allora Palestina, altri fuggirono in America ma Alice preferì restare a Praga per accudire la madre che era molto ammalata.

Per lei, sua madre, il marito e suo figlio Stephen fu il disastro più assoluto.

Alfred venne imprigionato per primo e condotto prima ad Auschwitz e poi nel campo di concentramento di Dachau dove morì senza poter rivedere o riabbracciare sua moglie e suo figlio.

Alice e il piccolo Stephen furono portati nel campo di Teresin, restando in Cecoslovacchia ma tagliati fuori dal resto del mondo. Schiavizzati, umiliati, affamati e distrutti nel corpo e nell’animo dai nazisti e dal regime autoritario.

Con Alice e suo figlio a Teresin c’erano quasi centocinquantamila ebrei, quasi quarantamila di questi morirono.

Alice e Stephen riuscirano a sopravvivere fino all’arrivo dei liberatori e allo smantellamento del campo di concentramento. Come? Alice spiega e racconta che è stato merito della musica, delle note che le permettevano di evadere con la mente e con lo spirito e che permutavano questa stessa illusoria evasione anche a suo figlio a i tanti prigionieri che dividevano con lei gli spazi di morte e distruzione del campo di Teresin e la sua stessa infelice sorte.

Prima che la più anziana sopravvissuta all’Olocausto ci lasciasse per sempre, però, è stato girato un documentario The Lady in number 6 candidato come miglior corto alla serata deli Oscar del prossimo mese di marzo. Un omaggio a una dolce e fortissima donna.

Un documento da tramandare alle future generazioni per raccontate la forza della vita anche tra la più atroce follia e l’oppressione della morte. Addio Alice. E grazie per la tua musica.

 

 

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In occasione della Festa delle donne, al Teatro della Cooperativa, sarà in scena “Metafisica dell’amore”, presentato da Le Brugole.

 

Uno spettacolo comico sull’amore senza distinzione di sesso, razza, lingua e religione, con una serie di personaggi femminili esilaranti. “Metafisica dell’amore” esamina, attraverso il teatro cabaret, il tema dell’omosessualità.

Vincitore del premio Scintille - Asti 2011, nel cast vanta due grandi attrice Roberta De Stefano e Annagaia Marchioro. Roberta De Stefano è attrice con Dario Fo e per il Teatro Tieffe Menotti, Anna Marchioro lavoro con ERT e il Teatro Sociale di Como, Giovanna Donini, la regista, è una blogger e autrice televisiva. La compagnia Teatrale Le Brugole, che ha prodotto lo spettacolo, nasce dall’incontro di queste tre donne e cerca di indagare il presente attraverso il teatro popolare in quanto forma d’arte capace di attraversare temi complessi e di farli arrivare a tutti in modo semplice e comprensibile.

Sul palcoscenico viene narrato l’amore come sentimento universale: indipendentemente dal sesso tutte le coppie provano le identiche emozioni, gli stessi piaceri, gli stessi dolori. Le attrici protagoniste raccontano e si raccontano, trasformandosi e dando vita a una carrellata di personaggi esilaranti, tutti alla ricerca di un amore: la psicopatica, la milanese, l’artista, la fricchettona, la ex. Un’opera dedicata a chi ha voglia di amare e ridere di questo disgraziato dolore che prende allo stomaco senza distinzione di sesso, razza, lingua o religione.

“Per aver affrontato un tema scottante come quello dell’omosessualità femminile con un linguaggio fresco, ironico e divertito. Lo spettacolo, anche grazie alla qualità delle interpreti, riesce a coinvolgere il pubblico miscelando momenti di comicità con altri di grande intensità e profondità senza mai cedere nell’autocommiserazione” Premio Scintille – Asti 2011.

Il premio Asti non è l’unico che ha ottenuto “Metafisica dell’amore”, nel 2012 infatti ha vinto anche il Premio Chimere.

“Un’ esilarante galleria di personaggi che raccontano l’amore, i suoi tabù e i suoi paradossi. Le coppie possono essere variamente composte ma non c’è sentimento più universale di quello che attrae due esseri umani. E allora ridiamoci sopra.” Sara Chiappori lo descrive così sulla Repubblica.

Lo rappresentazione sarà in scena dal 4 al 9 Marzo 2014 al Teatro della Cooperativa di Milano.

 

Un appuntamento particolare da non perdere, un evento innovativo che vuole descrivere il mondo contemporaneo senza paure e discriminazioni, uno spettacolo che Nerospinto consiglia!

 

 

Teatro della Cooperativa 

Via Hermada 8, Milano – tel. 02.6474999702.64749997

 

ORARI: feriali h. 20.45 e festivo ore 16 – lunedì riposo

PREZZI: intero 18 € - ridotti 13/9 €

 

Maggiori info su www.teatrodellacooperativa.it

 

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Giovedì, 13 Febbraio 2014 16:45

San Valentino music selection by Nerospinto

Il giorno tanto atteso dagli innamorati è giunto: anche quest’anno, migliaia di coppie si preparano a festeggiare San Valentino in un tripudio di cuori, cioccolatini e cenette a lume di candela.

Noi di Nerospinto, vi proponiamo una selection di canzoni d’amore, ma non le solite “sole, cuore,amore”, bensì delle ballads o dei brani rock con un’inconfondibile vena romantica, perché si sa, anche i duri hanno il cuore tenero.

 

There is a light that never goes out-The Smiths “E se un bus a due piani dovesse investirci, morire accanto a te sarebbe il modo migliore di morire”. http://www.youtube.com/watch?v=DRtW1MAZ32M

 

 

Closedown-The Cure “Se solo potessi riempire il mio cuore di amore”.

http://www.youtube.com/watch?v=V4K70rsoJkk

 

 

God only knows-The Beach Boys “Se mai dovessi lasciarmi, la mia vita continuerebbe ma il mondo non avrebbe più significato per me, Dio solo sa cosa sarei senza di te”. http://www.youtube.com/watch?v=AOMyS78o5YI

 

 

Last Kiss-Pearl Jam “Dove sarà la mia piccola? Dio l’ha portata via da me. E’ andata in Paradiso, per questo devo essere buono, cosi potrò rivederla quando lascerò questo mondo”. http://www.youtube.com/watch?v=J_sEtNrYlC4

 

 

The Love Song-Marilyn Manson “Ho una cotta per una bella pistola, dovrei dirle come mi sento? Nella mia testa ronzano delle canzoni d’amore che ci stanno uccidendo”. http://www.youtube.com/watch?v=3mvgYVX2rs4

 

 

Wuthering Heights-Kate Bush “Torno da te mio amato e cudele Heathcliff, il mio unico sogno, il mio solo padrone”. http://www.youtube.com/watch?v=-1pMMIe4hb4

 

 

Fade into you-Mazzy Star “Guardo verso di te e non vedo nulla, ti guardo per scoprire ciò che è vero”. http://www.youtube.com/watch?v=-uJ61jgFCMM

 

 

Head over feet-Alanis Morissette “Non sorprenderti se ti amo per quello che sei, non posso farne a meno, è tutta colpa tua”. http://www.youtube.com/watch?v=4iuO49jbovg

 

 

500 miles- The Proclaimers “Camminerei per 500 miglia e poi per altre 500, solo per essere quell’uomo che ha camminato per 1000 miglia per poi cadere in ginocchio davanti alla tua porta”. http://www.youtube.com/watch?v=tM0sTNtWDiI

 

 

Madness-Muse “Mi sono finalmente reso conto di avere bisogno del tuo amore, vienimi in sogno, vieni e salvami”. http://www.youtube.com/watch?v=Ek0SgwWmF9w

 

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Martedì, 11 Febbraio 2014 15:55

San Valentino con Van Gogh Alive!

San Valentino si avvicina e l'idea della solita cenetta a lume di candela non è più entusiasmante come quando avevamo 18 anni; ormai le coppie di adesso prediligono una serata più stravagante o semplicemente diversa dal solito.

Il romanticismo però è irrinunciabile, quindi, noi di Nerospinto, vi proponiamo qualcosa di alternativo, unico e soprattutto interessante.

Venerdì 14 febbraio, oltre ad amare la vostra dolce metà, può essere un'ottima occasione per ricordarsi del proprio amore per l'arte: la mostra di successo, Van Gogh Alive, alla Fabbrica del Vapore, rimarrà aperta fino alle ore 22.

Tutte le coppie che visiteranno la mostra avranno in omaggio un calice di vino per brindare al proprio amore, e, se in fondo siete dei tradizionalisti, potete rimanere negli spazi del bar, allestito in occasione della mostra, per la vostra cena romantica: vi aspettano le prelibatezze dello chef, cocktail a scelta o prosecco e tanto altro.

Ma la nostra proposta non finisce qui, se proprio non volete farvi mancare nulla, nel piazzale della Fabbrica del Vapore è stata allestita una bellissima pista da pattinaggio Ice Alive che rimarrà aperta al pubblico per la serata.

Insomma una serata unconventional ma con tutto il romanticismo che San Valentino richiede!

Per ulteriori informazioni

www.vangoghalive.it

www.icealive.it

Buon San Valentino!

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Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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