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Dal 26 al 29 novembre a Maison Milano sarà inaugurato Milan Extraordinaire, l'esclusivo festival dedicato alle performance di spettacolo dal vivo: burlesque, cabaret, circo retro e varietà.

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Chiuso per eccesso di clubbing. Se, a partire da domani, trovaste una scritta del genere sulla porta del Q21 di via Padova a Milano non sarebbe uno scherzo. Dopo aver salutato le Friday Creatures a fine maggio, anche N!T URBAN FRIDAY è all’ultimo giro di boa , la versione in maniche corte di q|LAB. Dieci mesi , tantissimi ospiti tra cui Syria, Elias, Andy Fluon, Chris Camplin, Santé, Pagano, Discodromo e La Pina, nove artwork limited edition per altrettanti illustratori e designer coinvolti, oltre 1.500 copie distribuite della fanzine realizzata in collaborazione con Toh! Magazine, troppi drink e innumerevoli sorrisi. Fare il bilancio di una stagione non è cosa semplice, ma il peso specifico del divertimento in questo caso non teme confronti.  Per tutti gli affezionati di N!T URBAN FRIDAY è giunto però il momento di mettere in standby la dipendenza da dancefloor perché venerdì 31 luglio cala il sipario sull’ultimo N!T dell’estate. La riapertura è prevista per il 18 settembre:inizierà una nuova stagione all’insegna del divertimento.

In consolle: PROTOPAPA & ИARCISSUS FREE ENTRY IN LISTA FINO ALLE ORE 1.00 Ingresso con drink: 10 € in lista, 15 € altrimenti Le liste chiudono alle ore 2.00

qlabmilano.tumblr.com

Pics by:Lucas Possiede

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Anche quest'anno la Galleria Sozzani ospita le foto premiate al World Press Photo 2015. La selezione preparata per Amsterdam, inizia il suo viaggio proprio a Milano dal 2 al 31 maggio 2015 per poi spostarsi a Roma, Lucca, Bari e oltre 100 città sparse in tutto il mondo.

L'1 maggio è prevista l'inaugurazione dalle 15.00 alle 20.00, mentre il 14 maggio alle 18.30 è in programma un incontro con Mads Nissen, vincitore della 58^ edizione del concorso. Il fotografo del quotidiano svedese Politiken è stato premiato per lo scatto che raffigura Jon e Alex, una coppia gay in un momento intimo proprio a San Pietroburgo. L'immagine, pronta a diventare una icona, vuole essere una denuncia contro le condizioni di vita per la comunità LGBT, diventate ormai insostenibili in Russia.

I vincitori  delle 8 categorie sono stati selezionati tra 5.692 fotografi e i loro quasi 100.000 scatti! Gli ambiti premiati sono spot news, notizie generali, storie d'attualità, vita quotidiana, ritratti, natura, sport e lavori a lungo termine. La premiazione si è svolta nella capitale dei Paesi Bassi il 24 e 25 aprile, e tutte le fotografie vincitrici (oltre 40), le potete trovare qui ma il nostro invito è quello di approfittare di questa occasione ed emozionarvi dal vivo alla Galleria Sozzani.

INFO e CONTATTI World Press Photo 2015 Dal 1 maggio al 2 giugno 2015 tutti i giorni dalle ore 10.30 alle 19.30; mercoledì e giovedì, dalle ore 10.30 alle 21.00

Galleria Carla Sozzani Corso Como 10 – Milano Tel. 02.653531 – Fax 02.29004080

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ALPHABET, June 6th. THE ADMISSION IS STRICTLY ON GUEST LIST

Rocket Club, Alzaia Naviglio Grande 98, Porta Genova, Milan. From 11:30 PM till late.

★Special hairstyles and make-up by ANGY HAIR★

ALL-STARS DJs: Enza Van de Kamp Djette Barbarella Thomas Constantin (Indie Rock, Electropop, Big Beat, Dirty Disco and world's top-charted tracks).

★ Week's Emoticon: KAHLO. ★ Alphabet Skaters will welcome you on the dancefloor!

At the door: Superhot Edoardo Velicskov. No dress codes: we always want stylish and open-minded people.

€ 13 till 1:00am GUEST ADMISSION w DRINK € 15 from 1:00 till 2:00am GUEST ADMISSION w DRINK

Free Parking Area. Uber Code Promotion: alphabet (20€ for free, new customers only)

Get your name on a guest list and feel free to ask for further infos:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.m

RSVP

Mi è saltata subito all’occhio, stamane, la notizia che Rosaria Iardino, consigliera comunale di zona 2 con  residenti, commercianti e assessori competenti sta lavorando per riqualificare il quartiere di Via Sammartini e trasformarlo nel quartier generale del mondo «Lgbt» (lesbo-gay-bisex-transgender) in vista del 2015.

Trovo il tutto abbastanza arrogante e mi domando: stiamo facendo un passo in avanti o 100 all’indietro rischiando di romperci anche il collo?

Una città quando è considerata friendly? Non di certo ufficializzando un quartiere gay ma promuovendo una via che porti i cittadini ad adottare un punto di vista che comprenda e accetti anche altre realtà alternative. E, ovviamente, non basta ospitare il gay pride che, ahimé, da un’idea completamente sbagliata del mondo gay. Ma poi cosa mai si dovrà spiegare sul mondo gay? Siamo tutti esseri umani e come tali mangiamo, dormiamo e, udite udite, facciamo anche la cacca!!!

Una città è friendly quando una persona passeggia davvero tranquilla mano nella mano con l’altro o si scambia un bacio di saluto la mattina senza che ci siano i soliti commenti o sguardi perplessi con stampato a caratteri cubitali: GIUDIZIO. Non mi riferisco solo ai gay ma anche a una ragazza in minigonna o con le calze rotte perché stamattina si sentiva di andare in giro così.

Qualcuno ha mai chiesto un quartiere gay ad hoc? Ma soprattutto in una zona così degradata da anni? Consiglierei alla signora Iardino un bel piano di riqualificazione, onesto, che non si nasconda dietro la scusa del “perché deve esser il nuovo polo per gli omosessuali dell’Expo”. E poi, si sa, Milano non è mai riuscita, grazie a persone non qualificate, a trasformare i quartieri periferici in centri di interesse (vedi esempio di Bovisa e l’esperimento Triennale. Dopo le 18,00 non c’è anima viva).

La cosa che infastidisce di più di tutta la faccenda è usare il mondo gay come scusa di riqualificazione. Ma soprattutto come business di turismo. Si muovono tanti soldi con il turismo gay ma è altrettanto vero che i paesi che sono mete omosessuali hanno lavorato molto per educare i propri cittadini ad esser “open mind”.

Possiamo davvero pensare di avere un quartiere gay quando accadono ancora episodi come lanci di bottiglie piene di pipì davanti al Mono? Quando all’una di notte in colonne arrivano ragazzini di 16 anni e ti dicono: sei gay e lo pigli in culo, ti spacco la faccia?

Arroganti si, e anche un po’ ignoranti: i signori dimostrano che sono completamente ignari della vita quotidiana delle persone (problema che ahimé sembrano avere tutte le persone che abbiamo deciso di eleggere).

Le realtà friendly nascono spontaneamente, non perché il Comune ha deciso che tutti i gay devono andare la poiché tutte le vie della città sono per eterosessuali, omosessuali, lesbiche, gay, trans.

Il quartiere gay sembra una scelta vecchia già in partenza. Aveva senso negli anni 80 o 90 ma adesso odora pesantemente di “old style”.

Piuttosto: abbiamo mai visto delle pubblicità dell’Expo che mirano ad aprire le porte anche ai gay con slogan del tipo: “Expo is for everyone” con una bella immagine di un lui e lei, lui e lui, lei e lei mano nella mano modello pubblicità dell’Ikea di qualche stagione fa? Pensiamoci.

Namaste, Vittorio Pascale, Allievo praticante di Yoga Integrale presso il centro Parsifal Yoga di Milano Studioso e praticante di Buddhismo Tibetano, Fondatore della pagina Fb: Yogamando hai domande? Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Sarà che alla terza birra non puoi più trattenerla. O sarà che lì in fila, aspettando il proprio turno, si finisce sempre per incontrare i personaggi più assurdi.

E se ti gira bene magari il tipo o la tipa che avevi adocchiato alla fine il numero te lo lascia pure.

Anche questo sabato il Toilet Club presenta TOILETTE "Mi scappa di sabato", una serata spensierata, divertente, accattivante e a volte sconsiderata. Sorrisi eccessivi, balli proibiti, drink stellari e baci alcolici… Questo e molto altro nella toilette più chiacchierata di Milano!

OGNI SABATO un ospite, una situazione diversa, un contesto creato apposta per un nuovo party.

 

❤ TOILETTE - Mi scappa di sabato ❤ Erik Deep & LoZelmo Dj Set ❤ Lip Sync Freakshow by Croce & Rachele ❤ TOILET CLUB ❤ FREE ENTRY con tessera ARCI, ARCIGAY, ARCILESBICA, UISP ❤ NON HAI ANCORA LA TESSERA ARCI?

Richiedila almeno 24h prima di venire al Toilet compilando il form all’indirizzo www.circolotoilet.it/tessera

 

❤ CROCE & RACHELE Croce e Rachele sono amiche dall'infanzia. Dopo aver avuto un periodo di crescita comune in California, vicino a San Francisco, i genitori, per impegni diplomatici (lavoravano nella stessa ambasciata), le hanno costrette alla separazione. Dopo aver vissuto lontane le une dalle altre per quasi un decennio, costrette a viaggiare in ogni continente, andando in contatto con le più svariate culture e usanze della maggior parte dei luoghi del mondo, Croce e Rachele si sono ritrovate a Milano, sul Naviglio Grande, in un postaccio che si chiama Toilet Club.  Ed è lì che hanno deciso di dare il meglio di sé con i loro spettacoli di travestimento e lip sync.

 

❤ ERIK DEEP e LoZELMO I resident dj del sabato sera al Toilet Club, con il loro inconfondibile (quanto inetichettabile) sound dance-pop, contaminato da elettronica, anni90 e frequenze disturbate. Poliedrici, polifonici e polisex, i loro djset sono sempre ricchi di novità e imprevedibili, fanno perdere il senso del tempo e ballare fino al mattino. L'equivalente del viagra sul dancefloor.

 

❤ TOILET CLUB via Lodovico il Moro 171, Milano Aperto dalle 23 alle 4

❤ Info: www.circolotoilet.it

Seguici anche su facebook  https://www.facebook.com/pages/ToiletClub-Milano/125258640846180?fref=ts

Gaia360: ritorno al passato!

Per festeggiare la decima stagione della serata più pink di Milano, dal 5 ottobre siete tutti invitati  all’Item (via Pompeo Leoni 5) alla corte di "Touche ma monouche",una location  che si propone come un’isola felice per la popolazione lesbica e gay di Milano e non solo.

Un nuovo appuntamento, un nuovo mondo in cui scatenarsi e lasciarsi andare in compagnia della bella gente che ha fatto di Gaia360 un punto di riferimento della  nightlife meneghina.

Alla consolle Mary K e dj Shener,  che proporranno ogni sabato un dj set eclettico, dal prêt-à-dancer à l'haute musique, intervallato da volti nuovi e vecchi amici di sempre.

 

TOUCHE MA MONOUCHE

Sabato 5 ottobre Ore 22-30-3

free entry ITEM

Via Pompeo Leoni, 5 20141 Milano

tel: 02 552 30 797

 

Tutto comincia con una dichiarazione di Guido Barilla durante una trasmissione radiofonica: “noi la pubblicità con gli omosessuali no, siamo un'azienda familiare, puntata sulla famiglia”. Una dichiarazione improvvida, per molti aspetti ingenua, ma di sicuro sincera. Parliamo di un marchio che ha costruito l'immaginario del Mulino Bianco: la famiglia bucolica, sazia e felice.

Il simbolo di un'Italia che in gran parte ha cessato di esistere, il cui orizzonte si è arenato, come la Concordia, sul fondale di una crisi di identità, ancora prima che economica. Ma dove c'è Barilla, c'è casa. E la casa è il nido della famiglia, ovviamente etero, senza ingerenze libertarie stravaganti come la famiglia allargata, i matrimoni gay e altre cosaccie di questo tipo.

Improvvida, dicevamo. In Rete è tutto un fiorire di critiche e di sfottò, alcune sopra le righe, altre divertite, qualcuna velenosa. Come «dove c'è Barilla, c'è casa. Pound». Spade sguainate anche dalle famiglie etero friendly: «No signor Guido Barilla. Non ci sono solo le famiglie gay a non essere d'accordo, ci sono anche quelle etero che non compreranno più questa pasta. W le famiglie arcobaleno!».

Mentre le associazioni gay, indignate, annunciano inevitabili boicottaggi. Su twitter è nato l'hastag #boicottabarilla. Lo annuncia Aurelio Mancuso, presidente dell'associazione omosessuale Equality Italia.

Domani forse non se ne parlerà più, ma gli studiosi di marketing di sicuro useranno l'esempio Barilla come epico caso di caduta di stile. Un epic fail per l'appunto, un proverbiale autogoll.

Nel cold case spunta poi il ruolo della concorrenza che attraverso il suo social sbeffeggia il concorrente. Come? Semplicemente rimarcando un'appartenenza esclusivamente culinaria: “Le uniche famiglie che non sono Garofalo sono quelle che non amano la buona pasta”. Perchè, è bene ricordarlo, si parla di cibo, e l'unica cosa che chiediamo ad una pasta è quello di essere buona. O no?

Lunedi 24 giugno alle 20.40, nella prestigiosa cornice della Sala Grande del Teatro Strehler, sono stati annunciati i nomi dei vincitori della 27esima edizione del Festival Mix Milano di cinema gay, queer e lesbo.

La giuria di qualità, composta da importanti nomi quali Ida Bozzi,Mattia Carzaniga, Giuseppe Isgrò, Elena Russo Arman e Luca Scarlini ha assegnato i seguenti premi:

 

Miglior Film: In the name of di Malgorzata Szumowska

Polonia, 2013

Una pellicola che ruota attorno ad una figura umana contrita tra desiderio e ubbidienza con, sullo sfondo, un paesaggio sterile e segnato dalla pressante presenza di un Cattolicesimo antico

 

Menzione speciale (per il contributo artistico): Noor di Guillaume Giovanetti e Cagla Zencirci

Francia/Pakistan, 2012

Un viaggio mistico-antropologico tra i confini di genere

 

Menzione speciale (per la migliore interpretazione delle due attrici): Facing Mirrors di Negar Azarbayjani

Iran, 2011

Un film in cui la naturalezza del quotidiano non lascia scampo ad un destino a senso unico

 

Passiamo ai documentari:

Miglior documentario: Les Invisibles di Sébastien Lifshitz

Francia, 2012

Toccante mosaico di storie ed identità, sullo sfondo di un passato da non dimenticare

 

Menzioni speciali:

Le Coccinelle-Sceneggiata transessuale di Emanuela Pirelli

Italia, 2011

Un lavoro premiato per la naturalezza con cui le vicende delle protagoniste sono narrate

 

Le lesbiche non esistono di Giovanna Selis e Laura Landi

Italia, 2013

Film che narra una realtà poco conosciuta e ignorata

 

Sezione Cortometraggi

La giuria, composta da Lucia Andreucci,Luca Donnini,Pasquale Marrazzo e Giulia Sbernini ha premiato le seguenti opere:

 

Miglior cortometraggio: It's not a cowboy movie di Benjamin Parent

Francia, 2011

Degli adolescenti commentano nel bagno della scuola, con ironia e delicatezza,   la visione del film "Brokeback Mountain"

 

Re(l)azioni a catena di Silvia Novelli e Badhole Video

Italia, 2013/2013

Sitcom originale e divertente, dal taglio italiano ma dal respiro internazionale

 

Undress Me di Victor Lindgren

Svezia, 2013

Un corto che racconta , con naturalezza, il percorso sofferto di accettazione di sè stessi in un nuovo corpo

 

 

 

 

 

 

Il 26°esimo Milano Pride, in programma dal 24 al 30 giugno, si arricchisce di giorno in giorno di appuntamenti culturali imperdibili, accomunati da un'unica visione d'insieme: unire, con l'arte e la cultura, ciò che la società e la legge dividono.

Anima e cuore del progetto sono i NOMADIdiPAROLE, al secolo Simone Gerace e Giulia Telli,attori volitivi e poliedrici formatisi alla scuola di Quelli di Grock, Christian Mascheroni, scrittore, autore televisivo e volto noto della trasmissione Ti racconto un libro (in onda su Iris) e Alice Cimini, da più di dieci anni dietro le quinte del mondo della comunicazione e dell'organizzazione di eventi culturali.

Il collettivo presenterà due opere che fanno divertire ma, allo stesso tempo, discutere e riflettere:

 

Mercoledi 26 giugno h 19.00

Wienna, di Christian Mascheroni

Trattoria Pop Milleluci (Via Rosolino Pilo, 7-Porta Venezia)

 

Giovedi 27 giugno h 20.00

Il ragazzo a quattro zampe, di Simone Bisantino

La Strada (Via Carlo Patellani,4)

 

Per maggiori informazioni:

https://www.facebook.com/NOMADIdiPAROLE

@nomadiDIparole

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http://www.milanopride.it/

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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