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Domenica, 17 Giugno 2018 10:17

Muffins con fragole, limone e yogurt

Questi dolcetti leggeri e soffici sono molto semplici e veloci da preparare. 

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Sabato, 07 Maggio 2016 18:50

Ricetta Muffin al Cioccolato Fondente

I muffin sono uno dei primi amori in cucina di Bettinaincucina, che ha deciso di regalarci la sua preziosa ricetta dei muffin al cioccolato fondente.

Pubblicato in Ricette
Giovedì, 30 Luglio 2015 18:44

"LA GRANDE MADRE" A PALAZZO REALE

Dal 26 Agosto al 15 Novembre godetevi un nuovo appuntamento prestigioso: “La Grande Madre” a Palazzo Reale.

Posta in uno degli spazi espositivi più visitati d’Italia, la mostra, a cura di Massimiliano Gioni (direttore artistico sia della Fondazione Nicola Trussardi sia del New Museum a New York), è ideata e prodotta dalla Fondazione Nicola Trussardi insieme a Palazzo Reale per il secondo trimestre di Expo in città 2015.

Attraverso 127 opere di oltre cento artisti internazionali, “La Grande Madre” analizza l’iconografia e la rappresentazione della maternità nell'arte contemporanea, dalle avanguardie fino ai nostri giorni.

Dalle veneri paleolitiche alle “cattive ragazze“ del post femminismo, passando per la tradizione millenaria della pittura religiosa con le sue innumerevoli scene di maternità, la storia dell’arte e della cultura hanno spesso posto in primo piano la figura della madre, che più di tutte incarna l’idea della creazione e della nutrizione (tema centrale di Expo 2015).

“La Grande Madre” vuole essere un percorso iconografico sul potere della donna: non solo sul potere generativo della madre, ma anche sul potere conquistato dalle donne nel corso del Novecento e su quello tuttora negato. Partendo dalla rappresentazione della maternità, l’esposizione si approfondisce passando in rassegna un secolo di scontri e di lotte, raccontando le trasformazioni della sessualità, dei generi e della percezione del corpo.

L’esposizione ricostruisce, dunque, una narrazione trasversale del Ventesimo secolo, esplorando i miti e i cliché del mondo femminile e dando vita ad una complessa riflessione sulla figura della donna come soggetto della rappresentazione e non solamente come oggetto dell’atto compositivo.

Preparatevi ad una mostra di genere con un taglio storico ed a carattere enciclopedico, incentrata sul racconto -per immagini- di un secolo in movimento, in costante equilibrio fra tradizione ed emancipazione.

 

“La Grande Madre”

Dal 26 Agosto 2015 al 15 Novembre 2015

Palazzo Reale

Piazza del Duomo, 12 – Milano

COSTO DEL BIGLIETTO: intero 8 €, ridotto 5 €

 

 

Pubblicato in Cultura
Mercoledì, 27 Maggio 2015 17:52

La Grande Madre a Palazzo Reale

Per chi è rimasto a Milano e per chi, invece, sta per arrivare in città suggeriamo questa mostra suggestiva.

La Grande Madre è la mostra ideata e prodotta dalla Fondazione Nicola Trussardi, impegnata da ormai più di dieci anni nella produzione e promozione dell’arte contemporanea, e Palazzo Reale per Expo in città 2015. Sarà inaugurata il 25 agosto nella metropoli meneghina con la promozione del Comune di Milano.

Attraverso le opere di 127 artisti di fama internazionale, La Grande Madre è una mostra che analizza l'iconografia e la rappresentazione della condizione femminile e della maternità nell'arte, dalle avanguardie futuriste, dadaiste e surrealiste alle artiste femministe degli anni Settanta del Novecento, fino ai nostri giorni.

Il percorso, curato da Massimiliano Gioni, sarà l’occasione per approfondire il tema della donna come incarnazione dell’idea di nutrizione (tema centrale di Expo Milano 2015) e della figura femminile nella società grazie a un allestimento che coprirà circa 2000 metri quadrati all’interno di Palazzo Reale. La mostra sarà arricchita da installazioni, video e cicli fotografici di pregio.

Dalle veneri paleolitiche alle ‘cattive ragazze’ del post-femminismo, passando per la tradizione millenaria della pittura religiosa con le sue innumerevoli scene di maternità, la storia dell’arte e della cultura hanno spesso posto al proprio centro la figura della madre, simbolo della creatività e metafora della definizione stessa di arte. Archetipo e immagine primordiale, la madre e la sua versione più familiare di “mamma” sono anche stereotipi intimamente legati all’immagine dell’Italia.

“Forse il cliché più diffuso e pericoloso legato alla donna nella storia dell’arte è la sua rappresentazione passiva. Nel corso del Novecento si inseguono tanti stereotipi e miti: quelli della femme fatale o quelli della musa” racconta Gioni. “Gran parte della mostra, soprattutto nelle parti concentrate sull'inizio Novecento, raccontano di donne che cercano di sfuggire alle aspettative opprimenti proiettate su di loro dalla famiglia, dalla tradizione, dallo Stato”.

In vari momenti storici l'immagine de La Grande Madre è stata utilizzata da molte artiste per impossessarsi di un nuovo senso di potere e forza, una forza femminile in cui il potere è esercitato non semplicemente come violenza, ma soprattutto come capacità di dare e trasformare la vita.

Un'occasione unica per vedere dal vivo le opere di artisti del calibro di: Frida Kahlo, Dora Maar, Marisa Merz, Eva Hesse e molti altri ancora.

 

LA GRANDE MADRE Palazzo Reale in Piazza Duomo 12

Inaugurazione 25 agosto 26 agosto – 15 novembre 2015

Per maggiori info: Sito Expo Sito Fondazione Trussardi

 

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Pubblicato in Cultura
Mercoledì, 12 Dicembre 2012 14:08

Quando la devastazione è estetica

Rubble and Revelation: la mostra di Gaillard alla caserma XXIV Maggio

Secondo Gaillard la sua è architettura negativa, ovvero, se l'architettura parte dal presupposto della creazione, qui si parla del suo opposto: la distruzione. L'artista francese demolisce, sfascia e racconta storie di devastazione e abbandono. La doppia carta è quella della provocazione e della riflessione. Il disfacimento delle cose è ben mostrato, con interventi al limite dell'atto vandalico, azioni svolte nei non-luoghi del contemporaneo, fra macerie di archeologia industriale e spazi sottratti alla memoria: “Cyprien Gaillard esplora il mondo a caccia di monumenti della nostra epoca che hanno perso la loro aura e la loro capacità simbolica, e con la precisione di un ricercatore ne documenta la vita e il progressivo degrado”.

Milano è piena di architettura negativa, spogliata dal suo presupposto abitativo e funzionale: palazzi abbandonati e mai riqualificati, che giacciono in stato di abbandono e degrado. L'Italia intera ne è piena, scommetto che c'è qualcosa lì vicino a voi, qualcosa che evocava ricordi e che ora evoca solo repulsione.

Gli stessi spazi che nella visione dell'artista Gaillard tornano in vita attraverso percorsi emotivi, che hanno in se la capacità di smuovere le coscienze, produrre emozioni. Come quello pensato per la sua personale, prodotta dalla Fondazione Trussardi, che porta il cattivo ragazzo parigino con Rubble and Revelation, rivelazioni e rovine; le stesse rovine sociali che si intravedono tra i muri di un'ex caserma, dal passato glorioso, gioiello di architettura di fine ottocento in stile neo-romanico e dismesso nel 2005, panificio militare famoso per aver garantito il sostentamento di Milano durante la seconda guerra mondiale, ma che ormai giace nell'oblio di un'epoca che non c'è più e si trascina i suoi scheletri di cemento.

Edifici modernisti, periferie degradate, ruderi di torri e grattacieli, fortezze e bunker militari fanno da sfondo a una storia naturale della distruzione (per citare i saggi del celebre scrittore tedesco W.G. Sebald sulle devastazioni prodotte dai bombardamenti aerei durante la Seconda guerra mondiale), all’interno della quale Gaillard mette l’accento sulle dinamiche che regolano le relazioni sociali, sui rapporti tra individuo e gruppo – in particolare nelle sottoculture giovanili di bande e tribù metropolitane – dove categorie, quali la libertà e il diritto di scelta, cessano di valere e tutto sembra muoversi come guidato dalla forza della massa.

Lode quindi alla Fondazione Trussardi, per due semplici motivi: aprire la caserma al pubblico e portare l'artista a Milano. Qui, in un clima di incuria e silenzio, si è insediato questo mefistofelico artista distillando un nucleo scenografico di video, immagini e suoni che aggiungono rumore, colore, botti improvvisi, esplosioni, folle caotiche ad ambienti muti fino a ieri. Una mostra che rivela anche la vera natura di Milano: preziosa e nascosta, sempre pronta a rinascere dalle ceneri.

http://www.fondazionenicolatrussardi.com/exhibitions/Rubble+and+Revelation.html

La Fondazione Nicola Trussardi presenta

Rubble and Revelation - Rivelazioni e Rovine

di Cyprien Gaillard

a cura di Massimiliano Gioni.

Caserma XXIV Maggio

via Vincenzo Monti 59, Milano

13 novembre – 16 dicembre 2012 Tutti i giorni dalle ore 10 alle 20

Ingresso libero.

 

Pubblicato in Cultura

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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