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Edito da Salani arriva nelle librerie il 6 ottobre Ti devo un ritorno, il primo libro scritto dall’autore e cantautore Niccolò Agliardi.

Nella giornata della difesa del patrimonio audiovisivo (Unesco World Day for Audiovisual Heritage), martedì 27 ottobre 2015, il MIC – Museo Interattivo del Cinema è lieto di ospitare una selezione di film provenienti da una cineteca privata, da molti anni partner della Cineteca Italiana per scambi di film, rassegne e restauri, per festeggiare i 40 anni della sua fondazione.

La Cineteca D.W.Griffith viene fondata a Genova nel 1975 dall’italo-palestinese Angelo Houmouda, che le diede il nome del suo vate ispiratore, David Warck Griffith. È a Houmouda, scomparso nel 1994, che si devono le prime raccolte, frutto di ricerche effettuate in tutto il mondo e dell’amicizia personale con Langlois e altri storici cinetecari. Sono lotti preziosi, come le pellicole dei pionieri Lumière, Edison, Méliès, Griffith, oltre a classici del muto, ai rari two-reel della Biograph, a lavori di registi delle avanguardie storiche come Man Ray e Duchamp, a costituire le basi di una collezione che, seppur di dimensioni inferiori a quelle dei più noti archivi di Roma o Bologna, è di assoluta qualità.

Si festeggeranno i primi 40 anni di gloriosa attività con Alba Gandolfo e Massimo Patrone, che saranno in sala per la proiezione delle 21. I due attuali direttori prendono in consegna la cineteca nel lontano 1987, dapprima Alba Gandollfo che ne era stata co-fondatrice, e poi il collezionista genovese Massimo Patrone, che nei suoi trascorsi cinefili può vantare anche un cameo nel film di Bellocchio Sbatti il mostro in prima pagina, in cui interpretava la parte del bidello assassino.

La scelta alla base del piccolo omaggio della Cineteca di Milano è ricaduta su alcuni rari film italiani degli anni ’40-’70: attraverso una manciata di titoli vintage, tra curiosità, musica e nostalgia, vuole creare una sorta di ponte cinematografico tra Genova e Milano.

I FILM DELLA GIORNATA

La traversata di Milano (Marino Girolami, 1962, con Gino Bramieri) Uno dei 5 episodi di Gli italiani e le donne: un uomo sposato cerca di trovare in Milano un posto in cui poter stare con l’amante in incognito. Protagonisti i beniamini televisivi dell’epoca come Walter Chairi, Raimondo Vianello, Sandra Mondaini, Alberto Lupo…

Benvenuti a Genova Documentario turistico sulle bellezze di una città ricca di tesori a volte misconosciuti.

Diario del 900- Genova: una citta’ al bivio (Valentino Orsini, Paolo e Vittorio Taviani, 1966) Un documento lungimirante e fuori dal coro su Genova, città di punta del triangolo industriale, che mostra i primi segni di squilibrio del sistema e del collasso di un modello economico insostenibile.

Gente così (Fernando Cerchio, 1949, con Vivi Gioi e Adriano Rimoldi) A Trepalle, Valtellina, vicino al confine svizzero, il contrabbando è un’attività praticata da tutti e non considerata illegale. L’atmosfera pacifica del paese è turbata dall’arrivo di una nuova maestra elementare dalle idee progressiste, che si innamora di Gian, un contrabbandiere al quale ha insegnato a leggere, e che segue fino a Milano, condividendone le drammatiche vicissitudini.

Canzoni per le strade (Mario Landi, 1949, con Antonella Lualdi e Luciano Tajoli) A Milano un certo Carlone, mendicante ma buon uomo in fondo, salva dal suicidio un mutilato che sta per buttarsi nel Naviglio. Un bel giorno Carlone ha l’idea di dare vita a una specie di orchestrina girovaga, insieme alla sorellina Anna, priva della vista. Dopo varie traversie la troupe ha un successo trionfale, grazie all’intervento provvidenziale di un celebre cantante….

Le mura di Malapaga (René Clément, Francia 1949, con Jean Gabin e Isa Miranda) Pierre, un ricercato francese che ha ucciso l’amante, raggiunge Genova clandestinamente e scambia, senza saperlo, i suoi franchi con lire false. Deciso a costituirsi, entra in una trattoria per rifocillarsi e difende dall’ira dell’ex marito una delle inservienti, Marta. Questa a sua volta lo salva, lo nasconde nella sua stanza e ne fa il proprio amante.

40 ANNI DELLA CINETECA Dalle ore 16:00 alle 21:00 Museo Interattivo del Cinema - viale Fulvio Testi 121 Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – tel. 02 8724 2114 www.cinetecamilano.it

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Da 2 Maggio al 4 Giugno una rassegna dedicata al grande regista e fondatore, insieme a Luigi Comencini, della Cineteca di Milano: Un secolo di Alberto Lattuada.

 

 

Presso il MIC - Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta Un secolo di Alberto Lattuada, rassegna in 10 film, dedicati al regista e fondatore della Cineteca di Milano, in occasione del centenario della nascita.

Alberto Lattuada, estremamente erudito e grande amante della cultura, è uno degli artigiani del cinema italiano di maggior valore nel periodo della grande commedia italiana.

 

Dopo l’esordio alla regia all’inizio degli anni ’40, Lattuada si impegna nella trasposizione sullo schermo di celebri opere letterarie: nel 1947 si ispira al romanzo di Gabriele D’Annunzio per la realizzazione del film Il delitto di Giovanni Episcopo, che mostra un uomo umiliato e offeso, interpretato da Aldo Fabrizi, alle prese con una società inerte e indifferente. L’anno successivo gira nella Pineta del Tombolo insieme a Tullio Pinelli e Federico Fellini Senza pietà, descrizione di un paese in rovina dove, insieme agli aiuti degli americani, sbarcano violenza, contrabbando e malavita. Del 1949 è Il mulino del Po, tratto dal romanzo di Riccardo Bacchelli, un affresco sulle lotte sociali dei contadini delle campagne padane alla fine dell’Ottocento. Alberto Lattuada realizza poi Anna, che introduce il genere del melodramma contemporaneo nel cinema italiano.

Uno dei film più particolari del regista è Il cappotto, dal racconto di Gogol, girato a Pavia con protagonista Renato Rascel. La pellicola si svincola definitivamente dal neorealismo, guardando amaramente l’ipocrisia di una società perbenista che isola le persone nella loro solitudine.

 

Negli anni ’60 il regista si dedica a film con tematiche differenti: I dolci inganni analizza la trasformazione sentimentale e sessuale di un’adolescente innamorata di un uomo molto più grande di lei; Mafioso si incentra sulla mafia siciliana, osservata con fredda e asciutta eleganza;  Don Giovanni in Sicilia, ispirato al romanzo di Vitaliano Brancati, segue le vicende di un avvocato diviso tra l’amore e il lavoro tra il nord e il sud d’Italia.

 

Negli anni ’70 Lattuada tratta la tematica dell’erotismo con film come Oh Serafina, tratto dall’opera di Giuseppe Berto, ma gira anche un film fantascientifico, Cuore di cane, ispirato al romanzo breve omonimo scritto nel 1928 dal russo Michail Bulgakov.

 

Per reperire maggiori informazioni e visionare il programma completo della rassegna visitare il sito www.cinetecamilano.it.

 

 

Una rassegna, dedicata ad un grande regista italiano, da non perdere vi aspetta dal 2 Maggio al 4 Giugno al MIC!!

 

 

INFO

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.cinetecamilano.it

T 02 87242114

 

MODALITÀ D’INGRESSO ALLE PROIEZIONI

Biglietto d’ingresso intero: € 5,50

Biglietto d’ingresso ridotto: € 4,00 

Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,o0

Quattro appuntamenti con altrettanti grandi film (tra cui due in copie restaurate da materiali unici ritrovati dalla Cineteca Italiana) girati tra la fine degli anni Venti e l’inizio dei Trenta del ‘900, dove la bellezza e il fascino di tre “divine” dello schermo hanno modo di rifulgere incontrastati. Sono storie di amori e tradimenti, onore e irresponsabilità, illusioni spezzate. Le tre le regine di questo omaggio: un’innocente e sensuale Louise Brooks nell’ultima grande interpretazione della sua breve carriera; Greta Garbo, qui in coppia con John Gilbert prima e dopo la loro liaison, che riesce a illuminare due melodrammi firmati da Clarence Brown con la sua presenza magnetica e sfuggente, carica di mistero; e la meno nota ma non per questo meno notevole Anna Sten, star del cinema muto sovietico. Più carnale e terrena delle due icone citate, a chi voleva proporla come la nuova Garbo o Dietrich la Sten seppe resistere con la forza del suo talento genuino e spontaneo di vera attrice, che le valse l’apprezzamento di importanti registi europei.

Ecco il calendario della rassegna:

DESTINO

R.: Clarence Brown muto, v.o. sott. it. Int.: Greta Garbo, John Gilbert, Douglas Fairbanks Jr. USA, 1928, b/n, 90’ 
Diana e Neville si amano fin da quando erano bambini. Con il passare del tempo Diana si fa sempre più introversa ed enigmatica. La depressione per aver dovuto rinunciare a Neville la condurrà in una casa di cura. Accompagnamento dal vivo al pianoforte di Francesca Badalini.Ringraziamo Photoplay Productions and Warner Bros. per la concessione del film Destino. Courtesy of Photoplay Productions © 2002 Photoplay Productions
1 febbraio 2013, ore 21.30
TEMPESTE DI PASSIONE - COPIA RESTAURATA

R.: Robert Siodmak Sc.: Robert Liebmann, Hans Müller Int.: Emil Jannings, Anna Sten Germania, 1932, b/n, 101’, muto con musica registrata.
Il destino di Bumke, un piccolo delinquente che entra ed esce di prigione, è segnato quando la gelosia per la bella e infedele Anya gli fa compiere l’ultima pazzia.
10 febbraio 2013, ore 19:00 - 16 febbraio 2013, ore 17:00

 

LA CARNE E IL DIAVOLO

R.: Clarence Brown, dal romanzo di Herman Sudermann , v.o. sott. it. Int.: Greta Garbo, John Gilbert, Lars Hanson USA, 1926, b/n, 110’, muto
Dopo aver spinto l’amante a uccidere il marito in duello, la protagonista (Felicitas), sposa un altro uomo. Pagherà il suo tradimento con una fine tragica sui ghiacci.Accompagnamento dal vivo al pianoforte di Antonio Zambrini. 
13 febbraio 2013, ore 21:00

 

MISS EUROPA (PRIX DE BEAUTE') - COPIA RESTAURATA

R.: Augusto Genina Sc.: René Clair, Georg W. Pabst Int.: Louise Brooks, Georges Charlia, Jean Bradin, Augusto Bandini, André Nicolle, Yves Glad, Gaston Jacquet. Francia, 1930, b/n, 109’, muto.
Louise Brooks nei panni di una semplice impiegata, Lucienne, che si ritrova proiettata nel dorato mondo dello spettacolo dopo essere stata eletta Miss Europa. Il suo fidanzato è all’oscuro di tutto, ma all’inizio Lucienne resiste alle lusinghe della notorietà, si sposa e accetta di dedicarsi alla casa. Solo che quella vita è troppo dura, e un giorno Lucienne se ne va, torna dal principe che l’aveva corteggiata e grazie al suo aiuto inizia una carriera cinematografica. Il marito, disperato, non smetterà di cercarla e quando alla fine la ritroverà tutto finirà in tragedia. Accompagnamento dal vivo al pianoforte di Antonio Zambrini.
22 febbraio 2013, ore 21:15     

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Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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