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Allo Spazio Oberdan di Milano, la Fondazione Cineteca Italiana presenta la Nouvelle Vague Giapponese, dal 1960 al 1969, una rassegna di film unici e originali.

Pubblicato in 16mm
Giovedì, 18 Giugno 2015 13:09

Chapeau Shoes vi invita al Caffè Pascucci

In occasione della Fiera White Trade Show, il team di Chapeau Shoes arriva a Milano ed è lieto di invitarvi sabato 20 giugno al Caffè Pascucci, alla presentazione della nuova collezione delle scarpe più cool del momento!

L’azienda Chapeau, è una piccola startup artigiana che ha la sua sede legale nella provincia di Bologna, è gestita da da tre ragazzi: Matteo Minezzi, Giacomo Bencivenni ed Alessandro Cappi.

I giovani imprenditori hanno seguito e monitorato l’evoluzione delle tendenze in modo da creare calzature competitive, unisex per tutti. La cura dei particolari e l’attenzione per la qualità delle materie prime è fondamentale e questi tre ragazzi hanno un solo obiettivo: vestire milioni di piedi con una scarpa unica, talmente speciale che chi l’ammira si toglie il cappello esclamando: CHAPEAU!

Nella meravigliosa cornice del nuovo Caffè Pascucci di Piazza San Babila, i ragazzi di Chapeau vi accoglieranno con un gustosissimo buffet e diversi drink pensati per voi dal Bartender Fabrizio Marangi, grande chimico e cultore dei cocktail LAB derivati da sistemi di miscelazione futuristici.

Per festeggiare questi primi mesi di attività, Chapeau ha deciso di offrire l’aperitivo ai primi 100 ospiti che varcheranno la porta del Caffè Pascucci!

Durante la serata il Fashion Show verrà accompagnato da DJ Patrick Barbieri, originario della Riviera Romagnola, vi farà ballare tutta sera nella stupenda location su tre piani che ospiterà l’evento.

La serata è così suddivisa: 19.30 APERITIF 21.30 FASHION SHOW 22.30 LET’S START TO DANCE

Chapeau Shoes - Dress to Impress Sabato 20 giugno a partire dalle ore 19.30 presso Caffè Pascucci (Corso Europa 22 ang Piazza San Babila, Milano)

 

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Pubblicato in Stile

Dal 20 al 24 maggio la città di Bologna ospiterà “Smell - Festival dell’Olfatto”, un'imperdibile rassegna culturale dedicata al vastissimo e variegato mondo degli odori.

Promosso dall'associazione Orablu, il Festival è realizzato col sostegno della Regione Emilia-Romagna, Bologna Città Metropolitana e Istituzione Bologna Musei, che accoglie gli eventi nella sede del MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna e del Museo Internazionale e biblioteca della musica.

La rassegna è ormai arrivata alla VI edizione che si chiama “Perfoming scents”. Il titolo è stato scelto appositamente per trasportare i visitatori in un viaggio alla scoperta delle sensazioni legate al mondo dell'olfatto a 360°, dal corpo allo spazio fino ad arrivare al movimento.

Particolare attenzione quest'anno è rivolta alla cerimonia giapponese Kōdō o Via dell’incenso, una delle tre arti tipiche di questa nazione dedicate alla raffinatezza, difficilmente godibili in Italia. Per l'occasione la cerimonia sarà celebrata da Souhitsu Hachiya, ventunesimo discendente di una prestigiosa ed antica famiglia di maestri.

Il Festival offre differenti appuntamenti che incontrano i gusti di tutti i partecipanti: dall'ormai celebre Perfume Showcase, un meraviglioso viaggio alla scoperta dei più prestigiosi marchi di profumeria artistica italiana e non (Monom, Molinard, Princesse de Bourbon, ecc.); numerosi workshop e incontri con creatori di fragranze come Martino Cerizza che, attraverso un laboratorio di blending, insegnerà le tecniche per comporre nuove fragranze, e Luigi Cristiano, erborista e profumiere che porterà tutti alla scoperta di antiche ricette di profumeria come gli aceti di Toilette (Vinaigre de Cologne).

PROGRAMMA: 

Mercoledì 20 maggio

MAMbo, via don Minzoni 14, Bologna

Ore 16.00 – 18.00 MELLLIFERO # 1

Inaugurazione dell'installazione di Dacia Manto con performance dell'artista. Una struttura odorosa sospesa che rimanda alla costruzione complessa di un alveare, tavoli/archivio che raccolgono tracce sensoriali e olfattive, reperti di materiali organici insieme a disegni, quaderni e altri elementi provenienti dallo studio della botanica e dell'entomologia. L'installazione è visitabile fino al 28 maggio 2015 negli orari di apertura del MAMbo: martedì, mercoledì e venerdì 12:00-18:00; giovedì, sabato e domenica 12:00-20:00; lunedì chiuso. Visite guidate: sabato 23 maggio ore 17.30 con l'artista e la curatrice; domenica 24 maggio ore 17.30 con la curatrice.

Venerdì 22 maggio

Grand Hotel Majestic “già Baglioni”, via Indipendenza 8, Bologna

Ore 18.00 – 23.00

PERFUME SHOWCASE

Serata all’insegna della bellezza, della ricerca e della creatività con l’esposizione di una rosa di fragranze artistiche italiane e internazionali. Presenti i marchi: Monom, Baruti, LM Parfums, Molinard, Princesse de Bourbon, Franck Boclet, Sammarco, Bogue. Nel corso della serata sono previsti:

Ore 19.00 – 20.00

Brindisi con assaggi finger food sul terrazzo dell'Hotel. Prenotazione obbligatoria.

Ore 20.00 – 20.45 / Sala Europa

DANZARE IL PROFUMO – Performance di Emilia Sintoni in collaborazione con Michela Checchi. Traduzione in danza delle note olfattive di una selezione di fragranze tra quelle esposte durante la serata. Il pubblico potrà sentire i profumi e al tempo stesso fare esperienza delle loro componenti odorose attraverso il gesto, il movimento e il ritmo della danza.

Sabato 23 maggio

Museo internazionale e biblioteca della musica, strada Maggiore 34, Bologna

Ore 10.30 – 13.00 / spazio mostre

WORKSHOP 

Con Spyros Drosopoulos – Baruti perfumes.

Laboratorio di creazione di fragranze rivolto a un pubblico esperto per imparare a dare particolari sfaccettature a un accordo profumato indirizzando la composizione odorosa verso diverse direzioni.

Ore 11.00 – 11.30 / sala eventi

DUFT: Metamorfosi olfattiva di un gesto danzato

Studio di teatro-danza di Anna D'Errico - Ricercatrice in neuroscienze presso Max Planck Institute of Biophysics di Francoforte.

L’olfatto crea il sottotesto esperienziale al quale si ancorano i ricordi, plasma le nostre emozioni e le trasforma. Da qui parte questa performance dove il training attoriale e la messa in scena sono incentrati sulla componente olfattiva. Una partitura in tre atti a cui corrispondono altrettante atmosfere olfattive lungo un filo di libere associazioni verso una metaforica metamorfosi, alla riscoperta dell’odorato e dell'universo corporeo.

Ore 11.45 – 12.45 / sala eventi

IL NASO IN SCENA: immaginari olfattivi nello spazio scenico

Con Anna D'Errico - Ricercatrice in neuroscienze presso Max Planck Institute of Biophysics di Francoforte.

Un odore può dare un brivido di piacere inebriante oppure essere così rivoltante da dare il capogiro. Perché allora un senso tanto fisico sembra non essere preso in considerazione nel teatro moderno? Durante l'incontro la ricercatrice esaminerà, alla luce delle sue conoscenze scientifiche ed esperienze attoriali, la possibilità di modulare la qualità dei gesti del danzatore-attore con un training focalizzato su stimoli olfattivi e memorie odorose, così come l'idea di evocare nello spettatore ricordi legati alla sfera dell'olfatto, o di rendere più vivida la percezione della scena stessa mediante essenze e profumi.

Ore 14.00 – 15.00 / spazio mostre

WORKSHOP

Con Martino Cerizza – Creatore di fragranze.

Il laboratorio è dedicato alla personalizzazione di una fragranza ispirata al dinamico contesto urbano. Nella prima fase sarà descritto un cuore neutro, con uno sguardo particolare all'effetto degli ingredienti più significativi. Nella seconda parte saranno presentati alcuni accordi ispirati all'urban style, dotati però di un carattere definito (alcuni saranno maschili, altri femminili), attraverso i quali i partecipanti potranno comporre la propria fragranza, da conservare in ricordo dell'evento.

Ore 14.00 – 15.00 / sala eventi

TI ODORO CON TUTTO ME STESSO

Con Rossella Forenza - Psicologo applicato e Psicofisiologo olfattivo.

L’atto percettivo è un gesto perché nasce dalla nostra collocazione nello spazio. Essere nello spazio ricettivi agli stimoli è una posizione esistenziale. Questo significa che quando uno stimolo olfattivo ci colpisce, non coinvolge solo il volto e il corpo, ma anche il nostro modo di stare al mondo. Grazie a un lavoro di facilitazione all’autoconsapevolezza corporea ed espressiva, questa conferenza esperienziale offre validi spunti per trovare modi più comodi e integrati di posizionarsi incrementando e migliorando l’abilità olfattiva.

Ore 15.15 – 16.15 / sala eventi

MOLINARD: il profumo come patrimonio vivente Con Barbara Loddo – Fragrance expert.

Incontro ravvicinato con uno degli storici marchi della profumeria francese, celebre per Habanita (1921) emblema dello spirito d’indipendenza femminile e della modernità.

Fondata a Grasse nel 1849, Molinard vanta il riconoscimento Entreprise du Patrimoine Vivant (EPV) concesso dallo stato francese alle aziende artigianali e industriali d'eccellenza. Molinard intraprende oggi con successo la sfida più importante per il futuro del profumo, quella legata tutela della tradizione in un settore che vede centinaia di nuovi lanci ogni anno e deve confrontarsi con il cambiamento dei gusti e delle normative.

Ore 15.15 – 16.15 / spazio mostre

WORKSHOP 

Con Giovanni Sammarco – creatore di fragranze (Sammarco perfumes).

Le specificità di alcune preziose materie prime naturali saranno illustrate mettendo in risalto le differenze che presentano in relazione alla provenienza geografica o al metodo di estrazione. I partecipanti potranno conoscere le diverse varietà e origini di incenso, sandalo e gelsomino approfondendo la particolarità di ciascuna tipologia di essenza nell’uso e nella resa olfattiva.

Ore 16.30 – 17.30 / sala eventi

LA VIA DELL'INCENSO

Con Souhitsu Hachiya – Maestro Kōdō (Shino School). Introduzione di Matteo Casari – ricercatore presso il Dip.delle Arti dell'Università di Bologna e direttore artistico del festival Nipponica. Incontro dedicato alla storia e all'estetica del Kōdō o Via dell’incenso, una delle arti classiche di raffinatezza giapponesi. L'iniziativa vede la partecipazione del Maestro Souhitsu Hachiya, 21esimo discendente della famiglia Hachiya che si tramanda fin dal XV secolo i segreti di questa antica disciplina capace di veicolare valori estetici e spirituali attraverso l'affinamento dell'odorato e l'apprezzamento del profumo. Evento realizzato con il supporto di Nippon Kodo, in collaborazione con Nipponica.

Ore 18.00 – 18.30 / sala eventi

THE PRESERVATION OF FASHION

Critica performativa di Isabella Falbo sull'opera “Silent Interview” di Daniele Davitti.

Profumi: Giuseppe Caruso.

L'opera di Davitti pone al pubblico silenziosi interrogativi sulla possibilità di conservare le creazioni di moda e di fruire di un linguaggio che tutti conoscono, ma che pochi vedono come veicolo d'arte capace di trasmettere storie e valori come le grandi sculture o le leggendarie tele. Alle domande dell'artista, Isabella Falbo risponde con un intervento di critica performativa dove il profumo, capace di attivare una memoria vivida ed emozionale, risveglia l’umanità intrinseca dei capi di abbigliamento facendoli uscire dal guardaroba privato per entrare a far parte di una galleria del costume.

Domenica 24 maggio

Museo internazionale e biblioteca della musica, strada Maggiore 34, Bologna

Ore 11.00 – 12.00 / sala eventi

DISTILLARE LA NATURA

Con Marco Valussi – Fitoterapeuta. Presentazione delle essenze distillate nell'ambito del progetto OfficinaLessinia rivolto alla valorizzazione del territorio montano veronese attraverso la coltivazione di specie aromatiche destinate alla realizzazione di oli essenziali. Un importante passo verso la riscoperta di questo tipo di produzione in Italia, terra di aromi e profumi a volte misconosciuti.

Ore 12.15 – 13.15 / laboratorio 1

WORKSHOP 

Con Beatrice Baccon – Erborista per Bottega Reale – Saperi del Piemonte.

Creando insieme un cosmetico profumato per il corpo, i partecipanti scopriranno come oli essenziali ed essenze diverse si accordano fra loro. Protagonista della preparazione sarà l’olio ottenuto dalla nocciola tonda gentile delle Langhe, pregiato prodotto IGP ricco di proprietà cosmetiche simili a quelle dell'olio di argan, e capace di regalare piacevolissime sensazioni olfattive.

Ore 14.00 – 15.00 / laboratorio 1

WORKSHOP

Con Luigi Cristiano – Erborista e profumiere.

Laboratorio di preparazione di un classico aceto profumato (Vinaigre de Cologne) in uso come tonico e rinfrescante fin dal Settecento. Saranno utilizzati macerati di legni, resine e spezie in aceti bianchi pregiati, più volte distillati per esaltarne la nota acre e pungente che verrà armonizzata con Acqua di Colonia. Questo genere della profumeria tradizionale conobbe ampia diffusione fino agli inizi del Novecento e grandi compositori di fragranze, come Guerlain e Rimmel, erano noti sia come profumieri che come "vinaigriers"

Ore 14.15 – 16.00 / spazio mostre

CERIMONIA KŌDŌ 

Workshop con Souhitsu Hachiya - Maestro Kōdō (Shino School).

Cerimonia di alto valore spirituale ed estetico rarissima da vivere al di fuori dal Giappone. Il rituale prevede l'esecuzione da parte del Maestro di una una precisa drammaturgia relativa alla preparazione degli incensi e quindi il coinvolgimento dei partecipanti in un percorso di “ascolto del profumo”. Le note odorose sprigionate dai legni aromatici bruciati compongono sinfonie olfattive che saranno oggetto di suggestione, contemplazione e gioco. Evento realizzato con il supporto di Nippon Kodo, in collaborazione con Nipponica. Lingua: giapponese con traduzione simultanea in italiano. Replica ore 16.30.

Ore 15.00 – 16.00 / laboratorio 1

WORKSHOP

Con Roberto Dario – Creatore di fragranze.

Attività dedicata all'affinamento delle capacità di sentire e descrivere in modo appropriato le caratteristiche degli odori e nelle essenze in cui ci imbattiamo nella vita di ogni giorno o nella pratica di profumeria. L'insegnante trasmetterà il proprio metodo e alcune strategie per circoscrivere le percezioni e acquisire, attraverso l'allenamento, un linguaggio utile alla condivisione ma anche all'approfondimento dell'esperienza olfattiva, che diventerà così sempre più ricca e appagante.

Ore 16.30 – 18.15 / spazio mostre

CERIMONIA KŌDŌ

Replica del workshop con Souhitsu Hachiya - Maestro Kōdō (Shino School).

Ore 16.15 – 17.15 / sala eventi

MONOM: il profumo in trasparenza

Con Renato Bongiorno e Nicola Bianchi (Monom profumi).

Se la profumeria artistica è soprattutto una questione di ricerca, seguiremo in questo incontro il percorso che ha condotto un intuitivo direttore creativo a coniugare il modo più antico di profumarsi con le odierne tecniche di produzione ed utilizzo. Dal patchouli, al musk, dall'ambra alla vaniglia, l'idea di ricreare i fondamenti della profumeria, tramite essenze pure monotematiche, ha dato origine al marchio MONOM, nome che mantiene la propria identità se letto nei due sensi, infondendo una sottile vena magica nel proprio universo odoroso.

Ore 17.30 – 18.00  / sala eventi

INDIGO: the complete experience

Performance di Spyros Drosopoulos su musiche di Lubomyr Melnyk.

Una traccia musicale continua, la lenta costruzione di un'esperienza profumata che si svolge nel tempo e nello spazio fluidamente, svelando l'anima di una fragranza. La performance si basa sul concept del profumo “Indigo” (Baruti perfumes) che sarà scomposta e ricomposta durante l'evento dando forma alla visione: cieli blu raggianti d'estate, musica che si espande all'infinito e vita effervescente di una grande città.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE:

  • Installazione MELLIFERO #1 al MAMbo dal 20 al 28 maggio: ingresso gratuito.
  • PERFUME SHOWCASE 22 maggio ore 18.30 – 23.00: ingresso gratuito, gradita conferma di partecipazione.
  • BRINDISI & FINGER FOOD 22 maggio ore 19.00 – 20.00: € 15,00 a persona, gradita prenotazione.
  • DANZARE IL PROFUMO 22 maggio ore 20.00 – 20.45: ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
  • EVENTI 23 e 24 maggio: ingresso con biglietto giornaliero € 5,00 acquistabile solo in loco fino a esaurimento posti.
  • WORKSHOP 23 – 24 maggio: prenotazione obbligatoria. Ingresso con biglietto giornaliero + contributo di partecipazione come qui indicato:
  • cerimonia Kōdō € 50,00 a persona (90 minuti c.a.);
  • workshop con Spyros Drosopoulos: € 30,00 a persona (2 ore);
  • tutti gli altri workshop: € 15,00 a persona (durata 1 ora c.a.).
 

INFO:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.smellfestival.it

Pubblicato in Lifestyle

Dal 23 aprile al 14 giugno 2015, presso la galleria bolognese Galleriapiù, conosciuta anche come Oltredimore, è in programma la mostra to Disconfirm.

 

Non nel soggetto del quadro o nella tecnica del pittore sta la difficoltà dei puzzle, ma nella sapienza del taglio, e un taglio aleatorio produrrà necessariamente una difficoltà aleatoria, oscillante fra una facilità estrema per i bordi, i particolari, le macchie di luce, gli oggetti ben definiti, le pennellate, le transizioni, e una difficoltà fastidiosa per tutto il resto: il cielo senza nuvole, la sabbia, i prati, i coltivi, le zone d'ombra. G. Perec. "La vita, istruzioni per l'uso"

 

to Disconfirm è un tentativo di utilizzare l'arte visiva per questionare prospettive identitarie sepolte sotto il peso delle istituzioni storiografiche: all'interno dell'universo delle narrazioni del passato, la formazione dell'identità (o delle identità) ha rappresentato uno strumento di controllo e un oggetto da definire e ridefinire. Questa mostra vuole mettere in evidenza i modi di smentire e raccontare le narrazioni delle pluralità identitarie. Negli ultimi anni le narrazioni che hanno contribuito a formare quella che definiamo “la Storia” si sono arricchite di una pluralità di racconti. L'identità è diventata qualcosa in grado di affermare nel tempo (misurazione), un oggetto storico riferibile ad una geografia (locazione).

L'arte visiva, nella sua accezione contemporanea, si è appropriata della funzioni e delle proprietà delle narrazioni contemporanee in modo da avere a disposizione strumenti culturali in grado di produrre e sviluppare un'adeguata analisi della storia e dell'identità. L'arte si ritrova a riscrivere pezzi di storia e a ri-questionare assunti identitari comunemente accettati, ma soprattutto a negare assunti già dati. Quando Perec sceglie di raccontare le difficoltà del pittore o per meglio dire dell'artista, nel definire il puzzle delle istruzioni per l'uso, lo fa partendo da una smentita: gli artisti con la loro attitudine e con il loro perseverare cercano, nella rete di narrazioni, la possibilità di smentire e mettono in atto l'azione del to Disconfirm. Un progetto che pur sembrando utile solo al progetto stesso, ci fa capire come la ricerca artistica sia qualcosa di inutilmente indispensabile, e nella sua inutilità risiede il dono della negazione, il dono della frammentarietà, che spesso è l'insieme delle pratiche che permettono agli artisti di corrodere tutto ciò che apparentemente sembra unico e indivisibile come l'immaginario granitico della storia e dell’identità.

to Disconfirm vuole essere un’occasione per dare forma e fare convivere ricerche diverse tra loro, come gli studi delle interfacce di César Escudero Andaluz, le critical documentary film practices di Matteo Guidi, Giuliana Racco e di Amanda Gutiérrez e i lavori installativi di Massimo Ricciardo.

Artisti:

Cèsar Escudero Andaluz (Ávila – Spagna, 1983) ha studiato Belle Arti e Architettura e Design presso l'Università di Salamanca e Arti Visive e Multimediali presso l'Università Politecnica di Valencia. Dal 2011 è ricercatore presso l’Università d’Arte di Linz, dove nel laboratorio di Interface Culture studia il rapporto tra utenti e interfacce.

Matteo Guidi (Cesena – Italia, 1978) è un artista diplomato in disegno grafico e laureato in Etno-antropologia all’Università di Bologna. Giuliana Racco (Toronto – Canada, 1976) è un’artista laureata alla Queen’s University di Kingston (CND) e specializzata in arti visive all’università IUAV di Venezia. Con base a Barcellona e attualmente in residenza (2014-2016) in Hangar (centro di ricerca e produzione artistica di Barcellona), Guidi e Racco portano avanti una ricerca che si sviluppa nell’intersezione tra arte e antropologia culturale, focalizzandosi su contesti complessi e con strutture socio-politiche più o meno chiuse, luoghi dove le persone hanno difficoltà a compiere liberamente semplici azioni quotidiane, ad esempio: carceri di alta sicurezza, fabbriche e, più recentemente, campi profughi. La loro pratica si concentra sui modi con i quali gli individui o i gruppi gestiscono il loro proprio movimento, quotidianamente, attraverso sistemi fortemente definiti che tendono ad oggettivarli e indurre in loro forme di auto-costrizione, riflettendo così su metodi di resistenza quotidiana imprevedibili e innescati da una combinazione di semplicità e ingegno.

Amanda Gutiérrez (Città del Messico - Messico, 1978) ha studiato presso School of Art Institute di Chicago, specializzandosi in Performance e New Media. In Messico, ha completato i suoi studi universitari in Scenografia presso l'INBA / ENAT. Lavora nel campo della performance e della sound art, fondendo le due discipline in progetti installativi.

Massimo Ricciardo (Darmstad - Germania, 1979) lavora principalmente con materiali d'archivio, video e performance culinarie. Gran parte della sua pratica artistica prende spunto dalla memoria, dalle relazioni sociali della sua famiglia. L’artista gestisce e dispone un processo per la realizzazione di una nuova “memoria vivente”.

 

23 aprile - 13 giugno 2015

to Disconfirm  a cura di Vincenzo Estremo

Opening giovedì 23.04.15, ore 18

 

Galleriapiù Via del Porto 48 a/b, 40122 Bologna 0516449537 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. web: www.gallleriapiu.com

Orari Martedì e mercoledì: 14.30-19.30 Giovedì e venerdì 12.00-20.00 Sabato 11.00-19.00 o su appuntamento

 

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Pubblicato in Cultura
Martedì, 24 Marzo 2015 13:10

Diversamente Felici con Garrincha Dischi

Martedì 24 marzo al Circolo Magnolia l'etichetta discografica bolognese Garrincha Dischi presenta "Diversamente Felici con Garrincha Dischi", una nuova serata basata sull'idea di una realtà praticamente familiare, dove diversi artisti dell'etichetta si esibiranno assieme, coverizzando ciascuno le canzoni di qualcun altro della stessa label.

Due anni di Garrincha Loves (un festival itinerante dell'etichetta che portava le band ad esibirsi live in diverse parti d'Italia) hanno portato all'idealizzazione di qualcosa di diverso, una novità per amalgamare ulteriormente la passione degli artisti e del pubblico, ormai formato da fedelissimi. Uno scambio, una reinterpretazione, una plateale manifestazione di coinvolgimento e affetto che il 24 marzo al Magnolia e il 27 marzo al Locomotiv di Bologna si trasformerà in una festa inedita.

Gli artisti di Garrincha Dischi che si esibiranno nelle due serate sono: Brace, Costa!, La Rappresentante di Lista, L'Officina della Camomilla, L'Orso, Lo Stato Sociale, Magellano e Sig. Solo.

Brace è Davide Rastelli. Nel 2003 dopo aver fondato con alcuni amici l’etichetta indipendente Tafuzzy Records pubblica il suo primo Ep intitolato semplicemente Mr.Brace. Ad aprile 2014 esce per Garrincha Dischi il disco Puledri nello stomaco, che vede in scaletta vecchie e nuove canzoni arrangiate da Matteo Romagnoli insieme a Brace. Partecipano alle registrazioni molti e talentuosi amici artisti tra cui Francesco Brini, Nicola Lombardi degli Uyuni, Marco Cattaneo dei Chewingum, Enrico Farnedi, Elia Della Casa dei Costa, Gian Maria Fano, Enrico Roberto e Francesco Draicchio de Lo Stato Sociale.

Costa! è una band composta da Matteo Costa Romagnoli e dai suoi fratelli spirituali. Per l'occasione tutti ribattezzati con lo stesso cognome: Marco Costa Paradisi, Elia Costa Dalla Casa, Francesco Costa Brini. Il sound generato dai 4 è quello di un Reggaebilly genuino, sempre in bilico tra gli anni 50 dei “classiconi” da ballare ed il suono tipico della Jamaica.

La Rappresentante di Lista è una band nata nel 2011 dall’incontro tra Veronica Lucchesi (voce e percussioni) e Dario Mangiaracina (guitalelem fisarmonica e voce). Lui palermitano, lei toscana, entrambi attori teatrali, scrivono a quattro mani testi e melodie. (Per la) via di casa - primo disco in uscita a marzo del 2014 - è innanzitutto un progetto di ricerca. La Rappresentante di Lista è un distributore di storie, narrate come immagini, suggerite in melodie.

L’ Officina della Camomilla esordisce nel 2103 con Senontipiacefalostesso Uno, a cui segue il volume due nel 2014. Cifra stilistica della band è la spensieratezza con cui porta in musica "quello che passa fuori dalla propria finestra": la Milano dei Navigli, Parco Sempione, l'area C, Brera, le zone militari. Ogni canzone è un' istantanea in cui personaggi veri o immaginari non hanno paura di raccontare o di essere raccontati. Con l'ultimo album, L' Officina della Camomilla sforna un disco in controtendenza, lungo e variegato, formato da 15 mini-racconti onirici e punk insieme.

L'Orso è un progetto che nasce da Mattia Barro, nel 2010, a Ivrea. L’autoprodotto L’adolescente EP attira l’attenzione di Garrincha Dischi con la quale, in un anno, vengono prodotti due EP, La provincia e La domenica, che porteranno la band a girare l’Italia, senza pause, per oltre cento date per lo stivale. Nell’aprile 2013 esce L’orso, il primo disco ufficiale della band. Ora, freschi dell’uscita del nuovo album Ho messo la sveglia per la rivoluzione, L’Orso dimostra di essere una band che vuole crescere, migliorare, maturare. Il primo singolo estratto, Giorni migliori, è riuscito a piazzarsi al dodicesimo posto della classifica generale dei singoli più venduti su iTunes, raggiungendo il primo posto nella classifica alternative.

Lo Stato Sociale è un gruppo musicale elettro-pop bolognese nato nel 2009 da tre dj di Radiocittà Fujiko di Bologna: Alberto Cazzola, Lodovico Guenzi e Alberto Guidetti. Nel 2011 la formazione a tre viene ampliata a quintetto con l'ingresso di Enrico Roberto e Francesco Draicchio. Hanno esordito con l'EP autoprodotto Welfare Pop nel 2010, seguito l'anno successivo da un secondo EP intitolato Amore ai tempi dell’Ikea, inaugurando la collaborazione con la Garrincha Dischi che dura fino ad oggi. Nel 2012 esce il loro primo album, Turisti della democrazia, al quale fa seguito un tour di 200 concerti in Italia ed in Europa. Tra i più discussi album usciti in ambito indie rock in Italia, è valso alla band bolognese la Targa Giovani Mei e il Premio SIAE "Miglior Giovane Talento dell’Anno”. Il secondo album, L’Italia Peggiore, si è piazzato nellaclassifica dei dischi italiani più venduti del 2015 ed ha chiuso l'anno con un tour di 13 date tutte sold out nei grandi club italiani.

Magellano è un progetto che vede Pernazza (Ex-Otago, The Hashtag e Chiambretti Night), e Filo Q (cantautore elettronico, dj e producer), uniti e in fuga, più o meno volontaria, dalle proprie altre esperienze artistiche, per creare un nuovo sound, un patchanka di stampo elettronico in cui potessero confluire hip-hop e canzone d’autore, reggae e trap. Nel 2012 esce per Garrincha Dischi l’album d’esordio Tutti a spasso, a cui segue un trionfale tour e due anni dopo Tutti a spasso. Tutti i remix, una raccolta di più di 20 remix realizzati da altrettanti producers e band italiane dei loro pezzi. Ad aprile 2014 esce il nuovo album Calci in culo,  sempre con la produzione artistica di Ale Bavo degli LN Ripley, e con un moltitudine di featuring. Il disco inasprisce e carica ancora di più i toni musicali e testuali dei tre genovesi. Un disco che picchia duro, ideale sintesi dei live e delle esperienze fatte nelle consolle di tutta Italia.

Sig. Solo è co-fondatore della band La Spina 1996, di cui è autore di musiche e testi e con i quali pubblica due CD. In questa band milita anche Dente, con il quale continua attivamente la collaborazione in qualità di tastierista e arrangiatore. Tra le varie collaborazioni illustri segnaliamo la partecipazione ai live acustici dei BAUSTELLE in qualità di chitarrista acustico nel tour de LA MALAVITA. Nel 2015 esce finalmente per Garrincha Dischi un album arrangiato di canzoni inedite con la sua band: Sig. Solo & the Superstars dal titolo Sexation.

http://www.circolomagnolia.it/

https://www.facebook.com/garrinchadischi

Martedì 24 marzo

SEGRATE (MI)

CIRCOLO MAGNOLIA

Via Circonvallazione Idroscalo, 41

Ingresso: 13,00 euro + tessera ARCI

Prevendite disponibili su www.ticketone.it e www.mailticket.it

Apertura cancelli: 21.00

Inizio spettacoli: 22.00

Evento FB: https://www.facebook.com/events/358390881029448/

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Pubblicato in Musica

Dal 5 marzo al 10 maggio Bologna ospita la prima mostra fotografica dedicata al maestro Masayoshi Sukita, che per oltre quarant'anni ha immortalato e ispirato David Bowie.

La galleria ONO arte contemporanea di Bologna avrà l'onore di ospitare le più suggestive fotografie del "Duca bianco", scattate dalla mano sapiente di Masayoshi Sukita.

Autore della copertina del disco "Heroes" del 1977, Sukita e Bowie si sono conosciuti a Londra nel 1972. Dall'incontro, è nata una solida amicizia che nel tempo si è trasformata in un vero e proprio sodalizio fra gli artisti, che ha dato vita a scatti intimi e di disarmante bellezza.

La mostra ripercorre diverse tappe della carriera del cantante e il suo evolversi. Dal Bowie glam degli anni '70, a quello in visita in Giappone, la cui cultura lo ha profondamente ispirato nella sua estetica, fino a quello di fine anni '90 inizio 2000, sempre più sfuggente e nascosto al pubblico.

L'inaugurazione è prevista per giovedì 5 marzo alle 18,30, mentre il vernissage ufficiale con la presenza dell'artista Sukita sarà sabato 7 marzo alle 19.00

Orari

martedì e mercoledì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.30 giovedì e venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 21.30 sabato ORARIO CONTINUATO dalle 10 alle 21.30 domenica dalle 16 alle 21 lunedì CHIUSO

Galleria ONO arte contemporanea via Santa Margherita 10, Bologna 051/262465 www.onoarte.com

 

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Lunedì 2 marzo al Teatro Nuovo di Milano, un giorno dopo il terzo anniversario della scomparsa del grande cantautore bolognese Lucio Dalla, Dario Ballantini gli rende omaggio con uno spettacolo da lui scritto e cantato accompagnato da musicisti diretti dal Maestro Stefano Cenci.

DA BALLA A DALLA. Storia di un'imitazione vissuta è uno spettacolo - diretto da Massimo Licinio - che ricorda la straordinaria carriera di Dalla, vista attraverso il racconto di vita vera di Dario Ballantini che, da fan imitatore giovanissimo e pittore in erba, aveva scelto il cantautore emiliano come soggetto di mille ritratti e altrettante rappresentazioni da imitatore trasformista fino all'incontro vent'anni dopo in cui i ruoli si sono, come in un sogno, ribaltati facendo si che Lucio diventasse un sostenitore del successo di Dario, come pittore e trasformista.

I brani eseguiti durante lo spettacolo sono accompagnati dallo scorrere di diverse fotografie tratte dai disegni del diario scolastico di Dario Ballantini, da cui si evince la quasi maniacale passione che il famoso comico e imitatore aveva fin da ragazzino per Dalla. Lucio stesso ha avuto modo di conoscere questa recondita (ma forse non troppo) dedizione di Dario, durante la mostra alla Triennale Bovisa di Milano, in cui Dalla cantò per un'ora mentre Ballantini dipingeva.

Teatro Nuovo

Piazza San Babila 3, Milano

Orario

dalle 20.45

Prezzi:

Settore Giallo: 34.50€

Settore Blu: 29.50€

Settore Verde: 24.50€

Under12 sconto 50%

Over60 e Under30 sconto 5€ nei settori blu e verde

Sconti per gruppi organizzati

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Sabato 14 febbraio verrà inaugurata nella Sala d’Ercole di Palazzo d’Accursio di Bologna, la mostra "Antonio Mazzotti", a cura di Renato Barilli e organizzata in occasione del centenario della nascita dell’artista bolognese, scomparso nel 1985.

Antonio Mazzotti, il quale negli anni della ricostruzione post-bellica aveva messo il proprio rigore nel disegno geometrico a disposizione di alcuni importanti architetti bolognesi, primo fra tutti Alberto Legnani (stringendo rapporti di amicizia anche con Luigi Vignali e Enzo Zacchiroli, suo mentore e collezionista), si avvicina successivamente alla pittura, prima post-impressionista, poi post-cubista, cominciando a creare quel suo “mondo immaginario” di labirinti fantastici, percorsi incantati a metà tra l’optical e l’astratto-architettonico, in cui perdersi. Nasce qui l’idea di concepire un mondo diversamente strutturato, forse per un bisogno congenito dell’artista di scavarsi tunnel, vie di fuga, uscite di sicurezza, in una serie di innumerevoli varianti di linee e costellazioni.

Forme immobilizzate sulla tela, associate ad un cangiantismo cromatico, ad un succedersi ritmico di perfette campiture di colori brillanti ora caldi e solari, ora freddi e notturni. Quello di Mazzotti è un astrattismo geometrico sereno e meditato, libero e allo stesso tempo calibratissimo, debitore alla figura di Mondrian, non tanto per la scansione degli spazi troppo rarefatta di quest’ultimo, piuttosto per la produzione più tarda dell’artista olandese, maggiormente libera e sciolta. Accanto alle linee artificiali e alle figure inorganiche, ossessivamente costruite, agglomerate, incastrate le une nelle altre, è pure largamente presente la componente iconica: corpi di donne, o di altri oggetti preziosi, da collezione, forse residui passivi di cui Antonio Mazzotti non sapeva, o non voleva, disfarsi.

Intenso è l’interesse di Mazzotti anche per i sistemi di scrittura: segni, simboli, monogrammi, intrecci semantici, che ricordano quella che sarà la produzione dei graffitisti newyorkesi, i cosiddetti writers. Alla produzione di opere pittoriche Mazzotti affianca una vivace attività grafica. I suoi dipinti a olio, infatti, sono spesso il risultato finale di idee che trovano il loro sviluppo iniziale in lavori di formato più ridotto ma del tutto autonomi.

Il legame fortissimo con Bologna, da cui raramente si allontanava, e la sua indole riservata hanno portato l’artista a tenersi volutamente lontano dai riflettori della scena artistica sua contemporanea, senza però mai interrompere i rapporti intensi e costanti con i molti amici artisti e intellettuali come Giuseppe Raimondi, Marcello Venturoli, Renzo Biasion, Giovanni Ciangottini.

In occasione della mostra sarà pubblicato il catalogo "Antonio Mazzotti" (Editrice Zona, Arezzo, 2015).

 

14 febbraio - 12 marzo 2015

Antonio Mazzotti Mostra retrospettiva nel centenario della nascita

a cura di Renato Barilli

 

Sala d’Ercole, Palazzo d’Accursio Piazza Maggiore 6, Bologna

Inaugurazione: sabato 14 febbraio alle ore 16.00

Ingresso libero Aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18,30

Con il patrocinio del Comune di Bologna e di Alma Mater Studiorum Università di Bologna

Info: www.antoniomazzotti.it

 

 

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Venerdì, 19 Dicembre 2014 11:44

Natale in casa Cupiello di Eduardo De Filippo

Ten Teatro Musica presenta NATALE IN CASA CUPIELLO di Eduardo De Filippo, CON Tommaso Bianco e Cristina Passaro REGIA DI Tommaso Bianco

Giovedì 18 e venerdì 19 Dicembre - ore 21.00 BOLOGNA – Teatro Alemanni

Doppio appuntamento per Natale in Casa Cupiello primo capolavoro teatrale di Eduardo De Filippo in scena al Teatro Alemanni - giovedì 18 e venerdì 19 dicembre alle 21 - a conclusione della prima parte della rassegna “Teatro del Cuore”, organizzata da Ten Teatro Musica e dedicata al grande maestro napoletano per il trentennale della sua morte, in collaborazione con alcune delle più importanti associazioni, scuole di teatro e istituzioni culturali bolognesi.

Tommaso Bianco e Cristina Passaro tornano in scena al Teatro Alemanni, il tempio della cultura dialettale a Bologna, dopo la rappresentazione al Duse di Bologna di Questi Fantasmi, con una commedia tipicamente eduardiana, Natale in Casa Cupiello. Il Natale sarà la miccia che farà esplodere le dinamiche familiari della famiglia Cupiello, che rappresenterà un tema moderno come l'incomunicabilità: sarà questa la causa della distruzione dei rapporti tra il capofamiglia Luca Cupiello e la figlia, in procinto di lasciare il marito, e i restanti componenti della casa, distruggendo così la presunta quiete tra le mura domestiche. La brillante regia di Tommaso Bianco, trasformerà questa farsa in un dramma simbolico, che attraverso il teatro indagherà le contraddizioni della vita reale.

Tommaso Bianco, braccio destro dell’indimenticabile Eduardo con cui ha debuttato nel lontano 1968, uno dei migliori e dei più originali interpreti della maschera napoletana di Pulcinella che non lo abbandona mai anche fuori dal palco, oggi rappresenta una delle più significative risorse bolognesi per chiunque voglia attingere ad un’esperienza teatrale radicata nella grande lezione napoletana. E' uno dei pochi maestri a dedicarsi principalmente alla formazione delle nuove generazioni, mettendo a loro disposizione il suo esorbitante bagaglio di conoscenze ed esperienze di una carriera di quasi cinquant'anni, che vanta collaborazioni con artisti come Mario Monicelli, Dario Fo, Roberto Benigni, Maurizio Scaparro e tanti altri.

INGRESSO 10€ Prime file: 15€

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Lunedì, 22 Settembre 2014 13:34

The Factory Photographs by David Lynch

 

 

 

Il David Lynch segreto al MAST di Bologna. Dal 17 settembre al 31 dicembre la Galleria bolognese ospiterà in anteprima nazionale The Factory Photographs del grande regista americano.

 

 

111 fotografie industriali di Lynch, in bianco e nero, che testimoniano la sua passione per costruzioni industriali, come comignoli, ciminiere e macchinari.

 

 

Per trent’anni il regista è stato il profeta e il testimone di queste cattedrali del progresso umano, che ora consegna alla visione del pubblico italiano.

Scattate in diverse location, New Jersey, New York, Polonia, Berlino, trasmettono tutta la fascinazione di Lynch per l’oscurità, il mistero e l’arte. Sono infatti immagini di grande potenza sensoriale, in cui il nero e il bianco sono perfettamente bilanciati, e che ricordano alcuni grandi film del regista, come Eraserhead, del 1977.

 

Alcuni scatti della mostra sono inediti. Sono realizzati in due diversi formati, 28 x 35,6 cm e 100 x 150 cm. Fanno parte della mostra anche un'installazione sonora dell'artista ed una selezione dei suoi primi cortometraggi, meno noti al grande pubblico, che verranno proiettati a ciclo continuo all’interno del percorso espositivo: Industrial Soundscape, Bug Crawls, Intervalometer: Steps. Per l’occasione l’Auditorium del MAST sarà adibito a sala proiezioni.

L’ingresso alla mostra e alle proiezioni è completamente gratuito.

 

Il MAST, Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia, ha aperto i battenti nell’ottobre 2013. Finora ha esposto opere di fotografia industriale provenienti esclusivamente dalla propria collezione.

The Factory Photographs rappresenta la prima collaborazione del MAST con artisti “estranei”.

In occasione della mostra, la Fondazione MAST stamperà un catalogo contenente alcune immagini provenienti da Factory Photographs e lo distribuirà gratuitamente ai visitatori.

Con un donazione alla stessa Fondazione si potrà entrare in possesso del volume David Lynch: The Factory Photographs di Petra Giloy-Hirtz.

 

The Factory Photographs cade nello stesso periodo in cui il capoluogo emiliano rende omaggio al regista con una retrospettiva dei suoi film alla Cineteca di Bologna, il 25, 26, 27 settembre.

 

INFO

 

The Factory Photographs

17 Settembre-31 Dicembre 2014

 

Orari di apertura

Martedì–Domenica ore 10.00–19.00

 

Aperture e proiezioni straordinarie

Mercoledì 17 Settembre ore 16.00–20.00

Giovedì 18 – Venerdì 19 Settembre ore 10.00–20.00

Sabato 20 Settembre ore 10.00–22.00

Domenica 21 Settembre ore 10.00-19.00

 

MAST

Via Speranza 42, Bologna

www.mast.org

 

Ufficio Stampa

Lucia Crespi

Tel. +39 02 89415532

lucia@luciacrespi.

 

 

 

 

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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