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Appuntamento imperdibile per gli amanti della nuova musica italiana d'autore: il 30 aprile sarà infatti in concerto al Biko Diodato, esploso durante l'ultimo Festival di Sanremo ma in attività da 7 anni.

Antonio Diodato si avvicina alla musica da piccolo, dapprima suonando il violino, per poi abbandonarlo a favore di una piccola band, composta da amici e vicini di casa.

Nel 2001 si trasferisce a Stoccolma, dove partecipa alla registrazione di un brano contenuto nella compilation lounge Beirut Cafè  2,"Libiri", cantato in italiano e al quale collaborano anche Sebastian Ingrosso e Steve Angello, dj e produttori e futuri membri degli Swedish House Mafia.

Tornato in Italia, Diodato si laurea in Cinema al DAMS di Roma e, contemporaneamente, inizia a dedicarsi anima e corpo alla musica.

Nel 2007 incide un album autoprodotto e presentato al MEI (Meeting delle Etichette Indipendendti) di Faenza, nel 2010 incide il singolo "Ancora un brivido"; la svolta si presenta nel 2011, con l'incontro con il produttore romano Daniele Tortora che, forte di collaborazioni con artisti del calibro di Niccolò Fabi, Planet Funk e Afterhours, gli propone di incidere un disco.

Nella primavera del 2013 esce, su etichetta Le Narcisse Records e distribuito da Godfellas, "E forse sono pazzo", che riceve ottime recensioni sui maggiori magazine musicali italiani, da Repubblica XL a Il Mucchio.

"Ubriaco", il primo singolo estratto dal disco viene selezionato da MTV New Generation e, il primo maggio 2013, Diodato si esibisce assieme a Roy Paci, Pierpaolo Caovilla e Fiorella Mannoia in un concerto nella sua città natale, Taranto, per sostenere la causa di risanamento dell'ILVA.

Nel settembre 2013, la sua rivisitazione, in chiave rock, di "Amore che vieni, amore che vai" di De Andrè, viene scelta dal regista Daniele Luchetti per la colonna sonora del film "Anni Felici". Due mesi più tardi, Diodato viene premiato da Dezeer come artista dell'anno durante il Medimex.

Veniamo dunque a Sanremo 2014, dove il cantante tarantino partecipa nella sezione Giovani con il brano "Babilonia", che gli vale il secondo posto e la meritata popolarità.

 

Diodato in concerto

Arci Biko

30 aprile 2014

h 20.00

tessera ARCI+ sottoscrizione

 

Per maggiori informazioni:

http://www.bikoclub.net/

Facebook: BIKO Milano

diodatomusic.it

 

Dopo la performance Sanremese in compagnia di Arisa, il terzetto danese dei WhoMadeWho torna in Italia per un'imperdibile data, domenica 30 marzo al Tunnel.

Il concerto si inserisce nel tour di presentazione del nuovo disco della compagine di Copenaghen, uscito il 4 marzo con il titolo "Dreams", caratterizzato da un sound acustico e rilassato, come affermano gli stessi musicisti.

A detta loro, l'intento è stato quello di trasmettere la stessa energia di un live, ma in chiave più soft, in modo che le loro canzoni possano essere ascoltate anche nella vita di tutti i giorni, senza dover, necessariamente, andare ad una festa.

Lo stile dei WhoMadeWho resta comunque ben chiaro e definito: mixare dance, funk, rock, chitarre e voce, fino a creare un vortice di note ed emozioni, che il pubblico italiano ha avuto modo di conoscere sul palco dell'Ariston.

L'album è stato anticipato dal singolo "The Morning", per cui è stato realizzato un Instagram video, tramite le foto inviate dai fans usando l'hashtag #wmwthemorning.

Ma chi sono gli WhoMadeWho?

Il trio nasce dall'unione tra il bassista Tomas Hoffding, membro della scena underground danese, il chitarrista e cantante Jeppe Kjellberg e il batterista  Tomas Barford (Tomboy), astro nascente della musica elettronica mondiale.

Nel 2005 viene pubblicato l'album d'esordio omonimo, con cui il gruppo si impone sulla scena musicale mondiale.

 

 

WHOMADEWHO

Domenica 30 marzo

Tunnel Club – Via Sammartini

Biglietti: 12 euro in prevendita + d.d.p.

15 euro alla porta

 

Circuito Ticketone

 

 

Kate Bush ritorna a calcare i palchi britannici ben 35 anni dopo il suo ultimo concerto con un imperdibile spettacolo denominato "Before The Dawn".

L'interprete di successi immortali quali "Running Up That Hill", "Cloudbusting" e “Wuthering Heights" ha annunciato in queste ore 15 date previste tra agosto e settembre al London's EventimApollo Hammersmith.

Un ritorno attesissimo, quello di Catherine "Kate" Bush, cantante e musicista eclettica, dotata di uno stile vocale idiosincratico che l'ha resa tra le interpreti più apprezzate della scena musicale britannica. Il suo stile musicale viaggia tra art rock, baroque pop ed experimental pop, a testimoniare la costante ricerca e crescita stilistica di un'artista, divenuta famosa a soli 19 anni, con il singolo di debutto "Wuthering Heights", ossia "Cime Tempestose".

Un brano che è anche un viaggio nel celebre romanzo di Emily Brontë, ambientato tra brughiere e colline battute dal vento, dove si consuma la passione tra Heathcliff e Catherine. Il video di accompagnamento ha contribuito ad accrescere il fascino della canzone con la Bush avvolta in un candido vestito bianco ed impegnata in eteree coreografie. Dieci album di studio dopo (l'ultimo, "50 words for snow", è del 2011), l'influenza musicale di Kate Bush è ancora vivida e presente, basti pensare alle sonorità di artiste come Florence Welch, Bat For Lashes, PJ Harvey e Goldfrapp.

Appuntamento imperdibile quindi per riscoprire l'artista che, nonostante i numerosi anni di assenza, è sempre rimasta nel cuore di tutti.

Indira Fassioni

INFO:

www.katebush.com

https://www.facebook.com/katebush

http://www.eventimapollo.com/

 

 

Un'ultima ora che sa già di evento: i Rolling Stones, la band più famosa della storia, i paladini del rock, tornano in Italia in estate per un'unica e imperdibile data, il 22 giugno al Circo Massimo.

La notizia girava già dal 22 febbraio e , tra smentite e cambiamenti repentini, è stata confermata solo nelle ultime ore.

La data italiana si inserisce nel tour europeo della band "14 On Fire", che ha già scatenato numerose polemiche per il prezzo, non esattamente popolare, dei biglietti.

Ma si sa, al cuor non si comanda, soprattutto quando si parla di musica. La location e soprattutto la band, varranno il prezzo del biglietto, soprattutto se si considera che Mick Jagger e soci non sono proprio dei giovincelli e che, prima o poi, dovranno appendere l'asta del microfono al chiodo.

Innumerevoli figli, cadute dall'albero, bottiglie scolate e fiumi di droga dopo, la compagine britannica è pronta a ruggire nuovamente, finchè morte non ci separi.

Per maggiori informazioni sui biglietti, consultare il circuito ticketone www.ticketone.it

Torna in Italia, dal vivo, Peter Hook con i The Light e celebreranno il trentennale di una della band più famose e importanti nello scenario musicale Wave anni '80: i New Order! Gli avevamo già visti in Italia presentare i primi due album dei Joy Division, prendere il manto di Ian Curtis e riproporre brani ormai immortali.

Ora il fondatore e bassista dei Joy Division e fondatore, cantante e bassista dei New Order presenta i primi due album dei New Order che hanno definito il sound di tutte le band che si sono confrontate con synth ed elettronica nei successivi 30 anni. "Movement" e "Power, Corruption & Lies" definiscono un momento chiave della musica British. Grazie a questi due album i New Order di Peter Hook entrano nell'Olimpo delle New Wave assieme a Duran Duran e Spandau Ballet, rappresentando il lato art rock contrapposto al pop da MTV delle due sopraccitate band.

Peter Hook è rimasto fedele alla musica, al rock and roll e ai vecchi tempi, anche con la sua nuova band, The Light, facendo il DJ per il mondo con la FAC 51 The Hacienda e anche come autore di due libri sulle sue esperienze all'Hacienda e con la sua prima band, i Joy Division. A prescindere dall'influenza dei New Order, i Joy Division e la Factory Records, Peter Hook continua ad essere citato come fonte di ispirazione da innumerevoli band contemporanee, come The Killers, The Chemical Brothers e Hot Chip.

L'artista ha permesso il download gratuito 'Peter Hook & The Light - Heart & Soul - Live at Christ Church Macclesfield su http://peterhook.get-ctrl.com/#/music/tracks/the-light-heart-sould.

In apertura di ogni show italiano Peter Hook e i The Light presenteranno anche 'Slaves of Pleasure', un personale tributo ai Joy Division, suonando i brani più noti della band di Ian Curtis e dello stesso Peter Hook.

Un concerto imperdibile che racconta la storia della musica Wave riportata dal suo principale interprete.

 

 

PETER HOOK & THE LIGHT

Lunedì 17 Febbraio 2014

Circolo Arci Magnolia, via Circonvallazione Idroscalo, 41 - Segrate (MI)

Info: www.circolomagnolia.it

 

Mezzi pubblici: Autolinea N. 73 San Babila M1-Linate Aerop.-S.Felicino

 

Apertura cancelli: 21:00

Inizio spettacoli: 21:30

Ingresso: 20,00 euro + Tessera ARCI

Prevendite "riservate ai soci ARCI" disponibili su: www.ticketone.it | www.mailticket.it

 

 

Stephen Malkmus & The Jicks

Giovedì 23 Gennaio 2014

Tunnel, Milano

 

Chi è Stephen Malkmus? Nulla di più semplice: è l'ex leader e cantante dei Pavement, uno dei gruppi più importanti della scena indie-rock lo-fi americana targata anni '90. Ora torna tre anni dopo “Mirror Traffic” con il suo nuovo lavoro “Wig Out At Jagbags” pubblicato sempre dalla Domino Records.

 

Un concerto di giovedì sera, perché no? Lasciamo perdere il week end e tuffiamoci nella serata del Tunnel di Milano che ci offre una vera e propria chicca: uno dei due concerti italiani di Stephen Malkmus con i suoi The Jicks. Una volta superata la tenda nera all'ingresso ecco un gran numero di persone che stanno già aspettando l'inizio del live: un pubblico davvero vario, dai giovani ventenni fino ad arrivare allo zoccolo duro dei cinquantenni. I The Megaphonic Thrift sono il gruppo spalla, una manciata di canzoni, giusto per scaldare l'atmosfera con dell'indie-rock senza troppi problemi.

 

Dopo una piccola pausa ecco che Stephen Malkmus entra con la sua band, in jeans e maglietta (aggettivo), per lui il tempo sembra non essere passato, dimostra vent'anni in meno. E' No one is (as i are be) l'opener, pescato dal precedente Mirror Traffic, seguito dal primo pezzo del nuovo disco, ovvero l'allegra Rumble at the Rainbow; Chartjunk è forse il brano eseguito che rende meno, le chitarre con le loro evoluzioni anni '80 non fanno per me, mentre Spazz risveglia la mia attenzione che è notevolmente compiaciuta quando sente Cinnamon & Lesbian (secondo singolo estratto da Wig Out At Jagbags). I ragazzi si divertono sul palco, scherzano tra di loro e parlano (poco) anche con il pubblico che non si muove granché.

 

Le canzoni si succedono senza troppi stacchi, tranne che per i continui cambi di chitarra di Stephen e per qualche problemino tecnico, quindi al suo brano solista The Hook succede una fantastica Asking Price che ci riporta su Mirror Traffic. Non ci si ferma più e il gruppo ci propone Shibboleth, la grandissima Lariat, J Smoove che però non si appiccica addosso a nessuno, la nostalgica Scattegories, la movimentata ed intelligente Houston Hades e la bizzarra Surreal teenager. Nel mezzo spiccano canzoni del passato solista di Malkmus come Phantasies (preso da Stephen Malkmus del 2001) e del precedente album con i Jicks come Senator. La band si ritira salutando tutti.

 

Il pubblico si agita, applaude e chiama a gran voce i suoi beniamini che, chiaramente, tornano sul palco e iniziano a strimpellare Tigers a dovere. Successivamente Malkmus & Company non si contengono, si sono divertiti e tra un sorriso e una scossa di capo suonano un medley di cover tra cui Brass in Pocket dei Pretenders, No surprises dei Radiohead, Proud Mary dei Creedence Clearwater Revival e No Apologise dei Nirvana.

 

Certo, le cover sono state suonate un po' alla buona, però il concerto è durato un'ora e mezza circa proponendo il nuovo disco quasi per intero. Un disco onesto, come questo concerto milanese di Stephen Malkmus & The Jicks.

Andrea Facchinetti

Venerdi 24 gennaio grande appuntamento in musica presso l'Arci Biko di via Ettore Ponti a Milano.

Il circolo ospita infatti, direttamente dagli Stati Uniti, James Pants, produttore e polistrumentista.

Ma chi è James Pants? Nato negli USA e ora residente in Germania, James riceve il “battesimo artistico” nel 2001 in Texas, quando si avvicina al boss di un’etichetta di culto come la “Stones Throw”, per fargli ascoltare un demo. Di li a poco, Pants viene messo sotto contratto e diventa la “next best thing” della sua etichetta discografica.

Nel 2008 Pants pubblica l’album “Welcome”, a cui fanno seguito due altri progetti, entrambi ispirati da letture mistiche e viaggi psichedelici.

Il successo di James Pants (certificato anche da riviste quali Dazed & Confused) sta nel mixare colori e stili: new wave, rap, groove ed electro boogie.

Quella del 24 gennaio al Biko si preannuncia una serata all’insegna della contaminazione più pura e dell’eclettismo più sfaccettato!

Non perdetela!

Prima e dopo l’esibizione di James Pants,  dj set a cura di Turbojazz (Futureground) e DNN (Wellfounded).

 

Venerdì 24 gennaio dalle 22.30 @ Biko

Via Ettore Ponti, 40 - Milano

Ingresso 10 euro + tessera Arci obbligatoria

http://www.bikoclub.net/

https://www.facebook.com/pages/James-Pants/22118677931

 

Domenica 26 gennaio non perdetevi FACCIASCURA, live acustico all'Arci TAMBOURINE di Seregno.  Domenica 26 gennaio la band FACCIASCURA si esibirà in un live acustico presso l'Arci Tambourine di Seregno. A salire sul palco insieme a loro anche: The Elements, Landing Columbia e Santa Muerte.

 

I FACCIASCURA hanno recentemente pubblicato il loro secondo album “Stile di Vita” (2013 – Cabezon, Audioglobe), registrato da Luca Tacconi presso lo studio Sotto il Mare (Povegliano – VR), prodotto da Andrea Viti (Karma, Afterhours) e dallo stesso Francesco Cappiotti (autore dei testi e delle musiche dei Facciascura) affiancati da Luca Tacconi nel ruolo di co-produttore.

 

L'album vanta tre prestigiose collaborazioni: “Uragano” vede la collaborazione di Paolo Benvegnu' che  dopo aver ascoltato il disco si offre di incidere la propria voce duettando con Carlo Cappiotti. Il risultato è un connubio fra raffinate armonie vocali e una ruggente base strumentale garage – stoner.

La seconda collaborazione vede protagonista un artista internazionale: Shawn Lee, per il brano “New songs are no good”. Cantante geniale, polistrumentista e producer, collaboratore di Jeff Buckley, è anche  compositore di musiche originali per film celebri di Hollywood (basti ricordare “Ocean Thirteen” con George Clooney) e per serie televisive di culto come CSI, Lost, Desperate Housewives, Ugly Betty, oltre ad aver collaborato con stelle di prima grandezza del pop internazionale come Amy Winehouse, Alicia Keys e Kylie Minogue.

Per finire Alessandro “Pacho” Rossi, uno dei più grandi  percussionisti italiani, già nella formazione dello storico gruppo rock dei Karma e poi collaboratore di Morgan e James Taylor, accetta l’invito della band a incidere le sue percussioni industriali sull’unica cover presente nel disco, una rivisitazione desert rock del brano dei Doors ”Maggie M’Gill”.

 

Domenica 26 Gennaio

FACCIASCURA

Live @ Arci Tamburine

Via Carlo Tenca, 16 Seregno

Ingresso gratuito con tessera ARCI. Dalle ore 20

 

 

BIO

Il progetto Facciascura nasce a Verona alla fine degli anni '90 dai fratelli Francesco e Carlo Cappiotti e, successivamente, vede l'arrivo anche del bassista Chris Meggiolaro.

L'incontro con Giancarlo Onorato (ex leader degli Underground Life) avvenuto nel 2005 porta la band alla realizzazione di un primo demo tape, prodotto proprio da Onorato e, in seguito, di un intero disco che vede la collaborazione in veste di produttore e di musicista anche di Andrea Viti, personaggio chiave del rock italiano, membro di formazioni storiche come i Karma e gli Afterhours. Nell’ultima fase di realizzazione del disco si uniscono il chitarrista Philip Romano e il batterista Simone Marchioretti, grazie ai quali i Facciascura raggiungono finalmente il traguardo di una formazione stabile.

“Quanti ne sacrificheresti?” (Vrec/Venus), esordio discografico della band, esce nella primavera del 2010 e la scrittura dei brani è affidata integralmente a Francesco Cappiotti. Nell'album è presente anche  la cover del brano “Il cielo” dei Karma, a cui presta la voce lo stesso David Moretti, storico cantante della grunge band milanese. Il video che il regista Luca Pivetti realizza per questa canzone, presentato in anteprima sul sito web italiano di RollingstoneItalia, nel 2011 consegue il prestigioso premio PIVI per la fotografia.

Alla pubblicazione del disco segue un lungo tour promozionale che porta i Facciascura a esibirsi in numerosi concerti e festival aprendo, tra gli altri, per Marlene Kuntz, Karma ed Extrema.

Nel 2012 inizia la lavorazione del secondo album: registrato su nastro presso lo studio Sotto il Mare di Luca Tacconi, con la produzione di Andrea Viti e Francesco Cappiotti e la co-produzione dello stesso Luca Tacconi, il nuovo disco dei Facciascura contiene collaborazioni prestigiose con Shawn Lee (amico e collaboratore di Jeff Buckley e geniale compositore di colonne sonore per Hollywood – una tra tutte Ocean Thirteen con George Clooney - e serie televisive di culto come CSI, Desperate Housewives, Ugly Betty, Lost), con Paolo Benvegnù e col percussionista Alessandro “Pacho” Rossi (Karma, Morgan, James Taylor, etc.).

Il 9 giugno 2013 i Facciascura si esibiscono al Mompracem Music Festival sul prestigioso palco del Teatro Romano di Verona assieme a Morgan e Paolo Benvegnu’, ospitando all’interno della loro performance il batterista Mario Riso.

Successivamente Carlo Cappiotti viene invitato a rappresentare i Facciascura all’interno del tour 2013 dei Rhezophonic, nella tappa del Forest Summer 2013  (BG).

Venerdi 10 gennaio grande appuntamento in musica presso l'Arci Biko di via Ettore Ponti a Milano.

Il circolo ospita infatti, direttamente da Londra, Asher G, per il secondo appuntamento con Selectors Choice, un evento organizzato da Rootiklist e Reggae Magique e ispirato all'omonima serata di Manchester in cui le migliori selecters inglesi si incontrano per sfidarsi a colpi di clash e di introvabili dubplates.

Ma chi è Asher G? Al secolo George Walcott, nasce nel 1961 a Londra da genitori giamaicani in una casa piena di colori e di musica. Il padre aveva un sound system che passa in eredità al giovane George, il quale si orienta su uno stile che all'epoca non andava per la maggiore: pezzi strumentali e ricercati, che gli valgono il soprannome di Rocksteady Daddy.

Gli anni passano e nel novembre 2008 Asher vince uno dei più importanti clash londinesi battendo grandi nomi e vincendo il titolo di "Revival King of The Uk".

Un grande nome per una grande serata di rocksteady e grande reggae roots! In apertura una selezione rocksteady e roots di Papa Gene & Prince Rula per una serata all'insegno dei dj di talento!

 

Circolo Arci Biko in collaborazione con Rootikalist e Reggae Magique

Asher G

meets

Rootikalist & Reggae Magique

Papa Gene & Prince Rula (outta Upsetting Station Hi-Fi)

Renata Aug (Brazil)

Venerdì 10 gennaio dalle 22.30 @ Biko

Via Ettore Ponti, 40 - Milano

Ingresso 5 euro + tessera Arci obbligatoria

https://www.facebook.com/events/563511173734305/?fref=ts

http://www.bikoclub.net/

Sabato 21 dicembre non perdetevi Pharoahe Monch che  si esibirà dal vivo al Circolo Arci Biko di Milano a ridosso dell’uscita del suo quarto album solista, prevista per gennaio. Il rapper newyorchese classe 1972 è l’ospite del 14mo appuntamento con la Soul Bounce Night, serata black concepita da Dj Steve Dub per riportare alle atmosfere da club della "golden era".

 

Membro fondatore degli Organized Konfusion, gruppo underground di culto dell’hip hop anni novanta, Monch dagli inizi della sua carriera (fine anni ottanta) a oggi ha collaborato con alcuni dei più grandi nomi della scena statunitense, da KRS-One a Wyclef Jean passando per Mos Def, De La Soul e J Dilla.

P.T.S.D. (Post Traumatic Stress Disorder) è il titolo del nuovo lavoro del rapper, che dal vivo proporrà anche i suoi classici che nel tempo lo hanno eletto come uno degli mc con più tecnica e più talento nella scrittura di tutto il panorama hip hop internazionale. Un rapper consapevole e impegnato con uno stile acclamato da critica e pubblico.

Prima e dopo il live, il set dal suono urban di Dj Steve Dub, un viaggio tra R&B, soul, hip hop e funk dagli anni settanta a oggi.

 

 Circolo Arci Biko in collaborazione con Urban Suite presenta

Pharoahe Monch

live

+ Dj set Steve Dub

Sabato 21 dicembre dalle 22.30 @ Biko

Via Ettore Ponti, 40 - Milano

Ingresso 12 euro + tessera Arci obbligatoria

https://www.facebook.com/events/484660678313824/?fref=ts

MORE INFO

www.bikoclub.net

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INDIRA FASSIONI

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