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Non smettiamo mai, davvero, di imparare e, allora, perché non ricominciare dall'ortografia? Ecco un incontro gratuito che si terrà nel foyer del Teatro Sociale di Como, stasera alle 18.

Pubblicato in Cultura
Lunedì, 24 Agosto 2015 17:10

Triennale Plus

La Triennale di Milano ha da poco inaugurato Triennale Plus, la nuova guida multimediale per esplorare le mostre della Triennale e il Triennale Design Museum.

Sviluppata per iPad, iPhone e dispostivi Android, l'applicazione, grazie alla tecnologia iBeacon, mostra immagini ad alta definizione, video e schede di approfondimento direttamente sullo schermo del tablet, permettendo al visitatore di vivere un'esperienza ancor più coinvolgente.

Triennale Plus unisce la comodità del dispositivo mobile alla semplicità della geolocalizzaione: infatti, i trasmettitori iBeacon, collocati lungo il percorso, rilevano la presenza dell’utente e attivano i contenuti multimediali con gli approfondimenti relativi ai 70 punti di interesse.

Grazie a un’interfaccia semplice e intuitiva, l’applicazione è facilissima da usare anche per l’utente meno esperto. Tutti i contenuti sono accessibili in italiano, inglese e linguaggio LIS.

E' possibile noleggiare la guida su tablet direttamente all'interno della Triennale ad un costo di 3,00 Euro. In alternativa è possibile scaricare la versione light da App Store e Play Store per visitare la mostra attraverso il proprio dispositivo mobile.

L'utilizzo di Triennale Plus non si limita agli spazi museali: la guida, infatti, permette di tracciare le attività di ciascun utente e di raccogliere dati preziosi sulle preferenze espresse all'interno del museo. Al termine, quindi, l'utente può ricevere per via digitale questo "diario di visita" e condividerlo sui social network, raccontando così il museo visto con i propri occhi in uno spazio di socialità digitale.

 

INFO: Triennale di Milano Viale Alemagna, 6 - 20121 Milano Tel. 02 724341

 

Triennale Plus-gallery-Nerospinto1

Triennale Plus-gallery-Nerospinto2

 

 

 

Pubblicato in Cultura
Giovedì, 30 Maggio 2013 16:11

APPassionati di “The Doors”?

Nei primi giorni di maggio si è parlato moltissimo di “The Doors” fondamentalmente per due motivi: il primo, purtroppo, per la morte del leader fondatore e tastierista della band Ray Manzarek, il secondo per l’uscita di una pioneristica applicazione per Ipad che racconta il viaggio nel rock di Jim Morrison & Co. Una vera innovazione non solo in campo tecnologico, ma anche in campo di fruizione dei contenuti digitali: tutta la storia della band è racchiusa in un’app! Video inediti, fotografie, canzoni, confessioni, scavano nel più profondo intimo dei musicisti per regalare agli utenti in un solo unico pacchetto l’esperienza “The Doors”.

 

L’idea è stata  progettata e finanziata da Jac Holzman, fondatore dell’Elektra Records la prima casa discografica che offrì nel 1966 un contratto ai Doors, e da Robin Hurley; con la partecipazione del batterista John Densmore, del chitarrista Robby Krieger, del tastierista Ray Manzarek, e di tutta l’eredità lasciata dal cantante e icona Jim Morrison. Holzman, noto al mondo discografico per le sue idee all’avanguardia, ha sempre spinto la band a creare testi e musiche innovative, che spiazzassero i fan e ne ha fatto il punto di forza di tutta l’immagine legata al gruppo.

 

Ora presenta e realizza un progetto da lui stesso definito visionario:

“Questo progetto è nato dal desiderio di digitalizzare il box set, di utilizzare le nuove tecnologie per dare ai fan una nuova e migliore esperienza. E proprio per questo motivo ha avuto senso scegliere The Doors. Sono sempre stati un passo avanti e la loro storia è una delle più grandi saghe del rock, insieme con la band, raccontiamo una storia avvincente con materiali provenienti dagli archivi dei Doors e da un centinaio di altre fonti che abbiamo recuperato in questi anni – un vero e proprio tesoro tra cui si trovano foto inedite, interviste mai viste, girati dietro le quinte degli eventi live. Il tutto consegnato in un singolo download: questo è un approccio avvincente per mostrare l’intera carriera di una band. Credo che abbiamo gettato le basi per il futuro delle applicazioni musicali … indubbiamente una buona cosa da fare!”

 

Proprio queste parole, pronunciate da un uomo molto vicino alla band mi hanno fatto riflettere. Consegnare in un unico pacchetto pre confezionato una storia lunga anni è un vero peccato: è perdersi il gusto di andare in negozi di dischi usati per pescare il vinile che manca alla tua collezione, è strappare il poster ingiallito del bel Jim che ti guarda con gli occhi tenebrosi, è il non assaporare il piacere di una canzone ascoltata per la prima volta. Una vera passione coltivata negli anni perde di significato se servita tutta in un’unica soluzione e chi ha collezionato cimeli di un gruppo rock storico ne sa qualcosa. Sicuramente case discografiche e produttori devono cavalcare l’onda del momento e se il mercato richiede un’app che app sia. Tuttavia non posso nascondere, data la mia natura nostalgica, una punta di disappunto verso un’operazione che non ha nulla del tributo ad uno delle più grandi band di tutti i tempi ma è una trovata commerciale, tant’è vero che in concomitanza con l’applicazione sono stati rimasterizzati la maggior parte dei loro cd. D’altra parte probabilmente questa operazione porterà molti giovanissimi ad avvicinarsi ad una storia grandiosa ed avvincente, fatta di miti ed eroi, poesia e musica, sperando che la curiosità suscitata dalla tecnologia li spinga a generare un nuova passione.

 

Pubblicato in Musica

Non è un segreto che i film di fantascienza , anche se in modo romanzato e chiaramente inesatto, possano guardare al futuro ipotizzando l’evolversi di alcuni aspetti della vita umana. La gamma delle previsioni che scrittori e registi ostentano a formulare va dalle probabili invenzioni tecnologiche, al possibile nostro modo di agire come società. Tutti sono d’accordo nell’affermare che molte delle più grandi creazioni siano state preannunciate dalla fantascienza, dai sottomarini ai viaggi spaziali, ma pochi scrittori hanno raggiunto il livello di ‘profezie’che si sono in seguito realmente avverate, come quelle di Arthur C. Clarke e Stanley Kubrick in 2001: Odissea nello spazio.

Liberamente ispirato a due racconti di Clarke, 2001: Odissea nello spazio è stato scritto da Clarke e Kubrick nel 1968 contemporaneamente in forma di libro e sceneggiatura. Nonostante alcune variazioni, il film e il libro raccontano la stessa storia e fanno le stesse previsioni circa il futuro dell'uomo in materia di tecnologia. Mentre alcune di queste previsioni rimangono ad oggi al di fuori della nostra portata, come i viaggi nello spazio con l’equipaggio alla volta di Giove, altre invece si avvicinano sorprendentemente alle cose cosí come si presentano  ad oggi. 2001: Odissea nello spazio non si è quindi rivelato solo un  cambiamento in ambito cinematografico, ma la pellicola è come se avesse preparato il terreno per alcuni degli eventi che poi avrebbero cambiato la nostra vita. Siete in grado di ricordare tutte le sequenze che si possono considerare delle piccole ‘predizioni’? Ripercorriamo alcuni elementi che si possono considerare a dir poco visionari:

-          iPad  Kubrick era avanti più di 40 anni rispetto a Steve Jobs per quanto riguarda l'invenzione dell’iPad. Nel corso della missione Giove infatti, i due medici / astronauti a bordo della nave utilizzano tavolette elettroniche che sembrano sospettosamente molto simili alla versione di Apple.

-          Mini TV in volo nel 1968 erano solo una fantasia, mentre ora possiamo tranquillamente guardare il film che abbiamo scelto direttamente dal retro del sedile di fronte.

-          Computer che legge il labiale uno degli sviluppi informatici più recenti, che derivano da previsioni che si trovano in 2001: Odissea nello spazio, è il computer con la capacità di leggere le labbra. Nel 2009 è stato annunciato che non solo è possibile questo software, ma può anche leggere in diverse lingue.

-          Skype quello del film risulta essere un videofonino molto arcaico, ma ció di interessante è la previsione della comunicazione video, come Skype, che é ormai diventata un luogo comune.

http://www.youtube.com/watch?v=wiyOfgMiMbc

-          Turismo spaziale lo Spazio non è ancora diventata una meta molto usuale, ma il turismo spaziale è una realtà dagli anni ’80.

-          Display in vetro della cabina di guida il suo aggiornamento ad oggi è quello con indicatori analogici, quadranti e schermi digitali, ma quella che vediamo in 2001: Odissea nello spazio è diventata una realtà con il rilascio del MD-80 che risale a oltre 10 anni dopo, nel 1979.

-          Flat screen dai monitor dei computer ai televisori, gli schermi piatti hanno sostituito i vecchi sistemi CRT, dando agli spettatori una migliore risoluzione e più spazio sullo schermo.

Nel caso non siate riusciti a ricordarveli tutti, domani lunedì 11 febbraio, rinfrescatevi la memoria all’Auditorium San Fedele. La fondazione Culturale San Fedele infatti, celebra il capolavoro di Stanley Kubrick con due proiezioni straordinarie della copia restaurata e in lingua originale del film (ore 18.00 e 20.00). Per la prima volta in Italia, la spettacolare colonna sonora di 2001: Odissea nello spazio potrà essere ascoltata con un'altissima definizione audio grazie al sistema di 40 altoparlanti spazializzati sito all'interno dell'Auditorium San Fedele: l'Acusmonium SATOR. Un'occasione unica per riscoprire in sala una delle pietre miliari della storia del cinema.

11-02-2013 alle ore 18/20 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick

Auditorium San Fedele - via Hoepli 3/b (galleria) - Milano (MI)

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Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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