CHIAMACI +39 333 8864490

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 449
Straforno: nuova cucina per un menu 100% gluten free|||

La pizzeria romana di Matteo Pavani lancia, parallelamente al classico menu, una linea di pizze e pani completamente senza glutine (anche in delivery) e registra due marchi: Strafornozzo e Stra-ripiena

Bottega Mellini: Street Food casereccio a Prati|||

La Dispensa dei Mellini di Lorenzo Biancolella lancia il suo nuovo format di street food casereccio con Bottega Mellini, una proposta limited edition di delivery e asporto che solo per due mesi esaudirà i piccoli, grandi peccati di gola dei romani.

Matteo Cunsolo e il suo Panettone artigianale sbarcano ad Hong Kong|||

Il Panettone artigianale tradizionale del Maestro panificatore Matteo Cunsolo arriva fino ad Hong Kong: la sua versione del dolce di Natale viene venduta su Eathic.hk, sito di e-commerce dedicato alle eccellenze italiane fondato dall’imprenditore Michelangelo Guglielmetti

Claudio Gatti|||

Abbiamo scambiato due chiacchiere con il Maestro Claudio Gatti, Presidente dell’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano, nata per la tutela della maestria e della qualità dei lievitati e del panettone Made in Italy nel mondo

Matteo Cunsolo a "I Weekend del Gusto"|||

Il Parco del Ticino incontra la Sardegna: il Maestro panificatore Matteo Cunsolo presenta la ricetta della sua Pizza Gourmet sabato 18 luglio 2020 a "I Weekend del Gusto" a Villa Terzaghi, una serie di eventi curati dall'Associazione Maestro Martino presieduta dallo chef Carlo Cracco, organizzati in collaborazione con San Pellegrino Young Chef, il Comune di Robecco sul Naviglio e l'ente Parco del Ticino.

|||||

Délifrance, bar ristorante leader mondiale nel mondo della panetteria e della pasticceria, ha aperto un punto vendita a Milano.

|||

Si dice che il peso dell'anima sia 21 grammi. Ma dal 27 febbraio 21 grammi sono molto di più. Sono un sogno che si realizza, sono spirito di rivalsa, sono il nuovo spazio interamente gestito da un gruppo di ragazzi con la sindrome di Down.

Ha aperto a Brescia 21 grammi: panetteria, gastronomia, bar e anche piccolo ristorante gestito da chef e mastri fornai formati dall'Istituto Mantegna e sostenuti dal Centro Bresciano e dalla Cooperativa Big Bang. I genitori di questi ragazzi, infatti, hanno creato un'associazione con un obiettivo ben preciso: favorire l'inserimento dei loro figli nella società, cominciando proprio dal lavoro.

I ragazzi di 21 grammi riescono finalmente a guardare al futuro con serenità e ottimismo.

21 grammi è un innovativo progetto di business sociale, che consente ai giovani affetti da sindrome di Down di rafforzare le loro capacità relazionali e creative e, soprattutto, è un ottimo trampolino di lancio per future occasioni lavorative. La cooperativa Big Bang sa che deve affrontare una sfida per nulla semplice: deve riuscire a incentivare fra le imprese l'impiego di questi ragazzi, aiutandoli a diventare completamente autonomi.

21 grammi è il posto da segnare in agenda, se si decide di fare una gita fuori porta a Brescia. E' un luogo speciale, un sogno che può crescere ancora.

 

21 GRAMMI Viale Italia 13 Brescia Lunedi-sabato | 07:30-19:30

Beatrice Bellano

[gallery ids="50427"]

 

|||

Non è più mia intenzione consumare ogni singolo evento per poi risputare a casaccio i nomi di coloro che erano presenti, magari in ordine gerarchico. In una città in cui il presenzialismo è la regola occorre una netta presa di posizione al ribasso.

Non è snobismo, è una costatazione del tempo che ci troviamo a vivere. Il privilegio di poter partecipare ai cosiddetti eventi - ai vernissage, alle iniziative, ai drink, alle inaugurazioni - è in realtà una gabbia che ci tiene costantemente prigionieri nell’ obbligo, spirale viziosa, di dover dire di sì al tizio taldeitali o non deludere la PR del caso.

Il presenzialismo è una malattia e io ne sono stato contagiato per lungo tempo. Ho avuto la fortuna/sfortuna di nascere nella città “presenzialista” per eccellenza. Milano, nel lavoro come nel tempo libero, continua a essere una città che coagula “le solite facce nei soliti posti”. Vivere costantemente nella proiezione di un mondo fatto di pubbliche relazioni e di eventi. A maggior ragione se fai il giornalista, se devi costantemente tenerti aggiornato sulle novità che ci sono in giro.

Una condanna, specie se poi non ci trovi un effettivo guadagno, né un reale arricchimento culturale. Dunque cosa rimane? Cosa fare quando i tuoi paradigmi, le tue priorità cambiano? Ricominciare? O ri-buttarsi nella spirale dell’entertainment per acquisire contatti utili al cambiamento?

Capite che può essere una spirale senza fine. Forse è meglio guardare alla finestra questa città con un occhio disincantato. Perché si ci si consuma ogni giorno che si ripetono le stesse cose, che si ci si affanna verso le stesse mete. Quindi amici PR, non prendetevela con me, ho solo iniziato a spezzare le catene che ci uniscono. Non è colpa vostra, lo so. E’ inevitabile che prima o poi ci si stanchi, si abbia voglia di altro, di fare qualcosa che comporti nuove sfide.

E come sarebbe bello se la mia città cambiasse con me, cambiasse il suo paradigma di socialità e di aggregazione. Negli anni ’90, periodo in cui ero adolescente, ci si riuniva per gruppi di affinità. Divisi, ma uniti, la piazza era il nucleo aggregativo che ci uniformava. Crescendo hai bisogno di rapportarti ad un modello vincente, di avere la situazione sotto controllo e dire sempre SI.

E dunque mi piacerebbe osservare Milano da lontano, come quella serie di incontri che si tengono con cadenza mensile all’Informagiovani, “Milano vista da lontano”, dove lo sguardo lucido appartiene a persone che a Milano ci passano, la vivono e poi ripartono per altre mete, arricchendo quello sguardo disincantato che ti permette maggiore lucidità.

D’altronde se la vera libertà e poter scegliere dove vivere io avrei deciso: Milano per lavorare, altrove per vivere. E se si potesse vivere a Milano? Quelli della mia generazione se lo chiedono da tempo, e spesso non trovano una risposta.

Instagram

 

 

Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.