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Venerdì, 14 Marzo 2014 21:37

Case-Museo: Villa Necchi Campiglio

La Villa 

Inizia con questo articolo il viaggio di Nerospinto tra le abitazioni più affascinanti e preziose di Milano, che sono delle vere e proprie "Case-Museo" e che fanno parte del patrimonio culturale ed artistico della città, luoghi d'elezione da tenere d'occhio e da visitare nel capoluogo lombardo.

La prima tappa di questo percorso tra i tesori della Milano storico-artistica è Villa Necchi Campiglio, considerata patrimonio del territorio dal Fai (Fondo Ambiente italiano), e che si trova in via Mozart al numero 14, proprio nel cuore di Milano, un posto incantevole nascosto tra le vie che si snodano tra San Babila e Palestro.

LaVilla è stata costruita tra il 1932 e il 1935 dall’architetto milanese Piero Portaluppi, è giunta a noi perfettamente  conservata, sia nell’ampio giardino esterno - corredato da tennis e piscina -, sia nella ricca infilata di sale interne. Architettura, arti decorative, arredi e collezioni restituiscono, nel loro armonioso insieme, l’elevato standard di vita dei proprietari, esponenti dell’alta borghesia industriale lombarda. Nello stesso tempo il fervore delle quotidiane attività domestiche è adeguatamente testimoniato dalla sequenza delle sale di servizio, office, cucine e bagni, ancora dotati degli impianti tecnici originari. Lo stile dell'architettura e degli interni è quello dei primi anni trenta, influenzato in parte dal nascente  razionalismo, che all’esterno della villa è evocato dal rigoroso disegno di linee e superfici, mentre all’interno si intreccia briosamente a elementi déco. Una brillante fantasia creativa e il gusto degli anni venti sono infatti componenti costanti nell’opera di Portaluppi,

Con il secondo dopoguerra, i Necchi Campiglio mostrano però un orientamento di gusto diverso e ricolmano gli interni della loro dimora con mobili e oggetti d’arte antichi, per lo più del XVII e XVIII secolo, rimuovendo integralmente gli arredi dell’epoca originaria. Il processo di “antichizzazionesottolinea un preciso interesse dei proprietari per una veste sfarzosa della loro casa, i Necchi Campiglio mostrano scarsa attenzione per le vicende artistiche novecentesche, preferendo acquisire arredi e dipinti presso il tradizionale mercato antiquario

Due importanti donazioni contribuiscono all’arricchimento del patrimonio artistico della Villa: la preziosa raccolta di arti decorative del XVIII secolo di Alighiero ed Emilietta de’ Micheli, allestita in una sala del primo piano e lo straordinario gruppo di dipinti e sculture degli anni ‘20/’40 di Claudia Gian Ferrari, collocato nelle stanze del piano terra. All’interno della Villa è inoltre possibile vedere due quadri importanti, un Canaletto della prima metà del Settecento ed “Oreste ed Elettra” di De Chirico, del 1923.

La Storia:

Il periodo di maggior vitalità imprenditoriale e sociale dei Necchi Campiglio copre l’intervallo dagli anni venti alla fine degli anni sessanta del Novecento. Nonostante la crisi economica del ‘29 e le distruzioni della Seconda Guerra Mondiale, la storia di Milano di questo arco di tempo è immancabilmente segnata da grande energia e operosità. I Necchi Campiglio (le sorelle Gigina e Nedda Necchi e Angelo Campiglio, marito di Gigina) sono stati i tipici esponenti di quell’alta borghesia imprenditoriale che ha avuto un ruolo determinante nella Lombardia novecentesca: dirigenti e industriali che hanno fatto grande Milano con le loro imprese economiche ma che dimostravano anche sensibilità e interesse nei confronti dell’assistenza civica. Una borghesia che amava la mondanità, si intrecciava alle antiche casate lombarde, partecipava a balli e battute di caccia, frequentava la Scala e i circoli privati.

Gli eventi:

La Villa Necchi Campiglio ospita tutti gli anni verso febbraio la manifestazione AgruMi, mostra-mercato che rende omaggio ai frutti protagonisti delle tavole invernali. Una giornata caratterizzata da profumi avvolgenti e colori intensi, che presenta agli ospiti l'intero universo di aromi e sapori degli agrumi: piante, frutti, marmellate, mieli, mostarde, profumi, cosmetici e raffinati decori.

Per informazioni sulla manifestazione:

www.fondoambiente.it

Curiosità:

Prima o dopo la visita di Villa Necchi Campiglio è possibile rilassarsi a bordo piscina e sorseggiare un buon bicchiere di vino preso direttamente dalla Caffetteria, che è anche perfetta per pranzetti che non si dimenticano facilmente.

 

Villa Necchi Campiglio via Mozart, 14 - Milano Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.fondoambiente.it

 

Orari Da mer a dom: 10.00-18.00 Ultimo ingresso: 17.15 Giorni festivi: consultare  www.fondoambiente.it

Biglietti - Adulti € 9,00 - Aderenti FAI e Soci National Trust Gratuito - Bambini (4-14 anni) € 4,00 - Scolaresche € 3,00 - Scolaresche aderenti FAI € 1,50

I gruppi sono ammessi previa prenotazione. La visita si svolge con una guida in gruppi di massimo 15 persone. Durata della visita: 50 minuti. In caso di manifestazioni il prezzo può variare.

 

Pubblicato in Cultura

Sarò sincero, quando incrociai alcuni anni or sono lungo questa esistenza le parole "fisica quantistica", mi preoccupai per via dei ricordi di quanto studiato un po' controvoglia sui banchi del liceo.

Fu in realtà una scoperta per me, un punto di vista e una spiegazione della realtà che mi affascinano tutt'oggi e che approfondisco successivamente tramite testi tematici e tecniche pratiche di crescita personale da applicare quotidianamente.

Come anticipatovi nel precedente articolo, la Naturopatia, oltre all'aspetto tradizionale di cura, si è avvicinata e appoggia recenti scoperte scientifiche sulla realtà che ci circonda per diffondere il proprio messaggio filosofico e olistico.

Un grande contributo ha dato David Bohm, fisico della University of London che già negli anni Trenta del secolo scorso fece studi e dichiarazioni che rivoluzionarono il pensiero scientifico dell'epoca.

 

Ma cosa studia, nel dettaglio, la fisica quantistica?

Oggetto di studio è l'ultrapiccolo della realtà fisica, con particolare attenzione per elettroni e protoni che si manifestano sia come particelle sia come onde.

Dal mio punto di vista, è fondamentale comprendere che c'è una doppia manifestazione di un'unica essenza, varia semplicemente lo strumento di osservazione.

Come riferimento per lo studio della realtà si prendono i quanti, ovvero le più piccole unità identificabili di materia-energia.

La sorprendente esperienza realizzata con una particella molto instabile apre nuove questioni alla fisica classica dell'epoca, introducendo il discorso di non separazione o Entanglement della realtà stessa.

Una particella, divisa in due parti e localizzata fisicamente a grandi distanze l'una dall'altra, stimolandone in laboratorio uno dei suoi "frammenti", reagisce automaticamente nella sua totalità manifestando l'alterazione anche nella parte non direttamente sollecitata dagli sperimentatori.

Bisogna tener presente che gli elettroni sono intelligenti, le particelle sono direttamente consapevoli di quanto accade nell'Universo perché ne fanno parte. Bohm dichiara che le particelle costituiscono "un insieme grande e interconnesso, come fosse una grande creatura ameboide", in cui l'effetto è determinato da infinite cause, tutte in relazione con l'Unità.

 

Tale scoperta mette in discussione la dicotomia di causa ed effetto, creando uno scossone al pensiero meccanicistico in quanto si discute di insieme indivisibile.

Se dunque c'è un unico insieme, un Uno, bisogna riflettere sul fatto che decade il concetto di separazione tra due o più entità. Il cambiamento influisce istantaneamente ovunque, non badando a distanze, perché tutto collegato.

 

Successivamente al principio di "non località" insorge un nuovo aspetto intrigante e da scoprire lungo il cammino di Bohm, ovvero l'abbandono di divisione della realtà in ordine e disordine e la proposta di due livelli di ordine, uno esplicito e manifesto, e l'altro implicito, realtà più profonda, invisibile e non percepibile esclusivamente con strumenti sensoriali che siamo soliti usare.

Vi chiedo se non vi tornano alla memoria spiegazioni filosofiche forniteci da Platone e tradizioni antiche ben precedenti al filosofo citato.

Sul lato pratico, in Naturopatia, si applica osservando sì la manifestazione dello stato di una persona che ha ad esempio vitiligine, ma anche il retroscena, l'origine a livello profondo di quanto si rappresenta a livello esplicito.

Mentre scrivo, mi sorprendo io stesso poiché mi accorgo di discutere con voi di Causalismo, uno dei principi naturopatici già trattati nel precedente articolo.

Ciò mi permette di riscontrare maggiormente l'importanza di prendere consapevolezza di quanto sia tutto intrecciato, collegato, in realtà Uno.

Pubblicato in Nigthlife

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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