CHIAMACI +39 333 8864490

Dall’ 8 al 15 aprile presso lo Spazio Oberdan, Fondazione Cineteca Italiana presenta L’ALTRA HEIMAT - CRONACA DI UN SOGNO, quarto capitolo della maestosa saga di Edgar Reitz.         

Una proiezione creata appositamente per il cinema e presentata in anteprima alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia 2013.

Il regista Edgar Reitz riprende la storia della famiglia Simon. Una famiglia povera del 1843, che lavora e lotta quotidianamente contro la morte. Protagonista il giovane Jacob, ragazzo intelligente che passa il tempo a leggere, anzi meglio, a divorare ogni tipo di libro gli capiti di trovare, sognando di riuscire un giorno a lasciare il villaggio in cui vive, Shabbach, dove inizia a sentirsi stretto. La sua più grande ambizione è quella di raggiungere il Sudamerica e vivere laggiù fantastiche avventure. Nel corso della sua vita farà moltissimi incontri emozionanti con persone diverse tra loro dalle quali imparerà sempre qualcosa ma, soprattutto, incontrerà Henriette, l'affascinante figlia di un intagliatore di gemme di cui si innamorerà perdutamente. Quando però la sua vita sembra finalmente arrivata ad un punto di svolta, il ritorno del fratello Gustav dal servizio militare metterà fine ai suoi sogni.

CALENDARIO:

L’altra Heimat – Cronaca di un sogno

Mercoledì 8 aprile ore 20 / Sabato 11 aprile ore 16.45 / Mercoledì 15 aprile ore 20

PREZZI:

biglietto intero € 10 - ridotto per possessori di Cinetessera o studenti universitari: €8 - Cinetessera annuale €6

 INFO:

Spazio Oberdan Milano - viale Vittorio Veneto 2, angolo Piazza Oberdan

tel. 02.87242114

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www.cinetecamilano.it

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Dal 3 al 6 aprile Fondazione Cineteca Italiana presenta allo Spazio Oberdan CINEMA E GRANDE MUSICA: JOHANN SEBASTIAN BACH, una rassegna dedicata a uno dei più acclamati compositori del mondo.

Bach è stato un compositore e musicista tedesco tutt'ora considerato il genio della storia della musica e l'autore di opere di grande spessore e complessità strutturale.

La rassegna a lui dedicata comincerà venerdì 3 aprile alle ore 19 con la proiezione del film Il mio nome è Bach, una storia che narra un episodio particolare della vita del compositore che lo ha portato alla creazione del capolavoro “L’offerta musicale”; Sul nome B.A.C.H. – Contrappunti con l’Arte della fuga, film caleidoscopico del regista e musicista Francesco Leprino con rielaborazioni dei contrappunti per 50 strumenti e 5 improvvisazioni di Stefano Bollani; e ancora Solaris di Andrej Tarkowskij ed infine il racconto emozionante da parte della coppia di registi Straube-Huillet della donna che è stata accanto tutta la vita al musicista e che lui ha amato profondamente, Cronaca di Anna Magdalena Bach.

 

SCHEDE FILM E CALENDARIO:
venerdì 3 aprile ore 19 - Il mio nome è Bach (anteprima)

sabato 4 aprile ore 14.30 - Il mio nome è Bach

ore 20.30 Solaris

domenica 5 aprile ore 17 - Il mio nome è Bach

ore 21 Cronaca di Anna Magdalena Bach

lunedì 6 aprile ore 17 - Sul nome B.A.C.H. – Contrappunti con l’Arte della fuga

PREZZI:

biglietto intero € 7 - ridotto per possessori di Cinetessera o studenti universitari € 5,50

Primo spettacolo pomeridiano (giorni feriali): intero € 5,50, ridotto € 3,50

INFO: 

tel. 02.87242114

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Lunedì, 16 Marzo 2015 16:48

Lo Spazio Oberdan racconta Robert Capa

Dal 29 marzo al 13 aprile 2015 presso lo Spazio Oberdan, Fondazione Cineteca Italiana presenta due documentari e un film inediti in Italia dedicati a Robert Capa, il leggendario fotografo ebreo ungherese, protagonista anche di una straordinaria mostra fotografica organizzata dalla Città Metropolitana di Milano nelle sale di Spazio Oberdan fino al 26 aprile 2015.

I documentari in programma sono "Robert Capa: In Love and War", una dettagliatissima ricognizione sulla vita personale e artistica del grande fotografo, che ricostruisce la vicenda umana e artistica di Capa attraverso materiali d’archivio straordinari e interviste a familiari (il fratello Cornell Capa, pure fotogiornalista), amici e colleghi, come Henri Cartier-Bresson, con cui Capa fondò l’agenzia fotografica Magnum; fra le testimonianze anche quella di Isabella Rossellini, che parla della breve storia d’amore fra il fotografo e la madre Ingrid Bergman. Il secondo documentario che verrà proiettato, sarà "L’homme qui voulait croire à sa légende" (2004) di Patrick Jeudy, un altro ritratto di Capa e una ricostruzione della sua straordinaria avventura a partire dal suo scatto più famoso, ovvero il repubblicano spagnolo colto mentre cade colpito a morte; anche questo film propone interviste e immagini d’archivio straordinarie, si vedono fra gli altri, oltre a John Morris e allo stesso Robert Capa, la compagna Gerda Taro, Ingrid Bergman, Clark Gable. Sarà infine possibile assistere all'unico film diretto da Capa, "The Journey", girato in Israele nel 1951, che racconta il viaggio degli immigrati che giungevano dall'Europa al porto di Haifa, e che da lì intraprendevano la loro nuova vita: dal soggiorno nel campo di transito, alla permanenza in un kibbutz dove i giovani raccontano le loro aspirazioni, impegnati nell'agricoltura ed in altri lavori manuali, apprendevano la lingua ebraica, condizione necessaria per continuare a vivere in Israele.

Nato a Budapest nel 1913, Capa, da molti considerato il miglior fotografo e reporter di guerra di sempre, con il suo lavoro ha reso testimonianza di cinque diversi conflitti bellici: La guerra civile spagnola (1936-1939), la Seconda guerra sino-giapponese (1938), la Seconda guerra mondiale (1941-1945), la guerra arabo-israeliana (1948) e la Prima guerra d’Indocina (1954). Per Robert Capa la guerra era parte integrante della sua vita e della sua produzione, ed arrivò a considerarla primario momento creativo, nonostante la odiasse con tutto se stesso, sia ideologicamente, sia perché la donna che più amò nella vita, Gerda Taro, anch’essa fotografa in prima linea, morì schiacciata da un carro armato. Dopo il suo servizio nella guerra arabo-israeliana del 1948 Capa aveva deciso di non partire più per il fronte, ma nel 1954 fu inviato in Indocina in sostituzione di un collega di «Life» e qui trovò la morte saltando su una mina.

 

29 marzo - 13 aprile 2015

Robert Capa Tra Cinema e Fotografia

 

Spazio Oberdan Milano Viale Vittorio Veneto 2, angolo Piazza Oberdan 02.87242114 / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / www.cinetecamilano.it

 

Calendario proiezioni:

- Domenica 29 marzo h 17.00 - Giovedì 2 aprile h 19.00 - Venerdì 10 aprile h 16.30 "Robert Capa: In Love and War" R.: Anne Makepeace. Int.: Robert Capa, Isabella Rossellini, Henri Cartier-Bresson 2003, 90’, v.o. sott. it. Con un rigoroso lavoro di ricerca, Anne Makepeace, profonda conoscitrice di Robert Capa, ha setacciato i ricordi custoditi dagli amici della cerchia del fotografo e scoperto storie poco conosciute, reallizanndo un ritratto della vita personale del grande fotografo avvincente quanto la sua straordinaria parabola artistica e giornalistica. La Makepeace ha avuto libero accesso all’archivio dell’Internation Center of Photography di New York fondato dal fratello di Robert Capa, Cornell, a tutte le fotografie mai scattate da lui, a un’enorme quantità di suoi scritti e vari materiali provenienti da archivi di 25 diverse nazioni, senza contare le numerose interviste, tra cui l’ultimo colloquio tra Capa e il suo amico e collega Henri Cartier Bresson. Il profilo che ne emerge è la fotografia di una vita semplicemente incredibile. Il documentario è inoltre arricchito dagli indimenticabili scatti che diedero a Capa la celebrità e dai commenti di suoi amici e colleghi.

- Lunedì 6 aprile h 21.15 - Sabato 11 aprile h 15.00 - Lunedì 13 aprile h 19.30 "The Journey" R.: Robert Capa. Testi: Millard Lampell. Fot.: Jacques Latellier. 1950, 25’, v.o. sott. it. Un film realizzato da Robert Capa e voluto dall’United Jewish Appeal per favorire la raccolta di fondi a favore dei sopravvissuti alla Shoah che, arrivati nel porto di Haifa, divengono cttadini israeliani.

A seguire L’Homme qui voulait croire à sa légende R.: Patrick Jeudy. Sc.: Gérard Miller. Int.: Robert Capa, Ingrid Bergman, Clark Gable, Myrna Loy. 2004, 53’, v.o sott. it. Un documentario davvero prezioso che affronta senza remore la questione della foto più celebre di Capa, quella del miliziano colpito a morte nella guerra di Spagna: la sua possibile, per alcuni probabile, falsità, o meglio non genuinità. E anche questo film propone interviste e immagini d’archivio straordinarie: si vedono fra gli altri, oltre a John Morris e allo stesso Robert Capa, la compagna Gerda Taro – come lui fotografa di guerra, morta tragicamente durante la guerra civile spagnola –, Ingrid Bergman, Clark Gable.

Si segnala che i tre film sono stati messi a disposizione dall’Azienda speciale Villa Manin - Regione Friuli Venezia Giulia e da Cinemazero di Pordenone.

 

Ingresso: Intero € 7,00 Ridotto per possessori di Cinetessera o studenti universitari: € 5,50 Proiezione pomeridiana feriale: intero € 5,50, ridotto € 3,50. Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni al MIC – Museo Interattivo del Cinema - e all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.

 

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Giovedì, 05 Marzo 2015 17:44

DIFRET - Il coraggio per cambiare

Dal 6 al 13 marzo presso Spazio Oberdan, Fondazione Cineteca Italiana ripropone un'importante ed appassionato film, vincitore del premio del pubblico al Festival di Berlino 2014: Difret - Il coraggio per cambiare.

Un film fortemente voluto, sostenuto e coprodotto da Angelina Jolie, una storia che porta alla luce con urgenza civile e morale una barbarie che appartiene a molte civiltà arcaiche, come il rapimento a scopo matrimoniale e la violenza sulle donne.

Una denuncia al problema della discriminazione di genere e dell'impunità per la violazione dei diritti umani di cui sono vittime le donne in Etiopia.

La regista è una donna etiope, Zerezenay Berhane Mehari, che è stata capace di realizzare un'opera commovente e nobile, così vicina alla realtà, riuscendo ad evadere dallo stereotipo di alcuni prodotti patinati e costosi di marca hollywoodiana, selezionando e scegliendo personaggi esemplari e convincenti, che riuscissero ad esprimere la semplicità dell'opera e la sua notevole forza espressiva.

Un'occasione importante per vivere la testimonianza di quella che è la critica situazione in alcune parti del mondo, lontane geograficamente, ma più vicine di quanto in realtà si pensi, come se la vittima in questione fosse la nostra vicina di casa, o peggio, come fossimo noi stessi.

 

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Mercoledì, 04 Marzo 2015 13:18

Religione, umano e divino allo Spazio Oberdan

Dal 7 al 19 marzo Fondazione Cineteca Italiana presenta in anteprima italiana presso lo Spazio Oberdan a Porta Venezia, "Words with Gods", film che esplora il complesso rapporto tra umano e divino, che viene indagato partendo dalle diverse religioni nel mondo. Presentato fuori concorso all'ultima Mostra del Cinema di Venezia, Words with Gods è un film a più voci ideato da Guillermo Arriaga, come prima parte di un progetto di film collettivi dedicati ai grandi problemi della società. Divisa in nove stoire, ognuna firmata da un regista diverso, il film illustra vari punti di vista sul sgificato della religione e sulle verità divine. Non vi si parla però solo delle differenti religioni, ma anche di coloro che a esse si oppongono, ovvero atei e agnostici.

 

Calendario: sabato 7 marzo ore 21.15 domenica 8 marzo ore 16.45 giovedì 12 marzo ore 17.00 venerdì 13 marzo ore 21.15 sabato 14 marzo ore 15.30 domenica 15 marzo ore 18.15 lunedì 16 marzo ore 21.00 giovedì 19 marzo ore 21.15

Biglietto d'ingresso: intero 7 euro, ridotto per possessori di cinetessera o studenti universitari 5, 50 euro, primo spettacolo pomeridiano, intero 5,5o euro, ridotto 3,50 euro cinetessera annuale 6 euro

 

Spazio Oberdan Milano

Viale Vittorio Veneto 2

info: 0287242114 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.cinetecamilano.it

 

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“Se le tue fotografie non sono all’altezza, non eri abbastanza vicino” - Robert Capa

La fotografia è uno scampolo di vita. Le grandi fotografie sono, anche, scampoli di inafferrabile bellezza in contesti dove la bellezza centra poco. Uno di questi contesti è la guerra. Robert Capa è uno dei grandi fotografi che rende “bella” la guerra. Non chiedetemi come faccia, i suoi scatti hanno reso immortali momenti che altrimenti sarebbero dispersi, come macerie di guerra.

Questo è uno dei principali motivi per non perdere la mostra di Capa. Un altro motivo è quello di conoscere, attraverso le sue fotografie (e i suoi racconti), un'Italia inedita, quella sotto le bombe della seconda guerra Mondiale.

Capa, padre del fotogiornalismo, pur non essendo un soldato, visse la maggior parte della sua vita sui campi di battaglia, vicino alla scena, spesso al dolore, a documentare i fatti. Attraverso la sua predisposizione al pericolo, ha seguito le truppe di liberazione americane in Sicilia e in Campania e le settantotto fotografie esposte a Spazio Oberdan mostrano una guerra fatta di gente comune, di piccoli paesi uguali in tutto il mondo ridotti in macerie, di soldati e civili. L’obiettivo di Robert Capa tratta tutti con la stessa solidarietà e colpiscono ancora oggi per la loro immediatezza e per l’empatia che scatenano in chi le guarda.

Ed è così che Capa racconta la resa di Palermo, la posta centrale di Napoli distrutta da una bomba ad orologeria o il funerale delle giovanissime vittime delle famose Quattro Giornate di Napoli. E ancora, vicino a Montecassino, la gente che fugge dalle montagne dove impazzano i combattimenti e i soldati alleati accolti a Monreale dalla gente o in perlustrazione in campi opachi di fumo, fermo immagine di una guerra dove cercano – nelle brevi pause – anche il recupero di brandelli di umanità.

BIOGRAFIA
Esiliato dall’Ungheria nel 1931, Robert Capa inizia la sua attività di fotoreporter a Berlino e diventa famoso per le sue fotografie scattate durante la guerra civile spagnola tra il 1936 il 1939. Quando arriva in Italia come corrispondente di guerra, ritrae la vita dei soldati e dei civili, dallo sbarco in Sicilia fino ad Anzio: un viaggio fotografico, con scatti che vanno dal luglio 1943 al febbraio 1944 per rivelare, con un’umanità priva di retorica, le tante facce della guerra spingendosi fin dentro il cuore del conflitto.

INFO MOSTRA

Dal 29 Gennaio 2015 al 26 Aprile 2015

MILANO - Spazio Oberdan, Piazza Oberdan

BIGLIETTERIA: € 8.00 intero; € 6.50 ridotto per gruppi da 15, over 65, dai 6 ai 18 anni, studenti fino ai 25 anni, titolari di apposite convenzioni e coupon; € 3,50 ridotto speciale per le scuole, gratuito under 6, portatori di handicap e accompagnatori, giornalisti, guide turistiche, un accompagnatore per gruppo, due insegnanti per classe

Marco Trabucchi

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Giovedì, 19 Febbraio 2015 16:47

Il ricordo di Salvo Randone allo Spazio Oberdan

Dal 19 febbraio all’1 marzo 2015 presso Spazio Oberdan Milano "Salvo Randone. Un grande attore", un omaggio in sette film per ricordare il grande attore siciliano. Salvo Randone è stato uno dei più grandi attori teatrali, cinematografici e televisivi italiani. Abile nel rendere le sfaccettature psicologiche e il tormento dei suoi personaggi, celebre per il suo carattere schivo e riservato, Randone apprese il suo mestiere alla scuola di grandi maestri quali Ermete Zacconi e Ruggero Ruggeri. Memorabili furono le sue interpretazioni teatrali, come per esempio quella della Dodicesima notte diretta da Orazio Costa, e quella di Come le foglie di Giacosa per la regia di Luchino Visconti. Il suo primo approccio con il cinema avvenne negli anni ’40, ma fu solo all’inizio degli anni Sessanta che il suo rapporto con la settima arte si intensificò. Da allora Randone lavorò con alcuni dei maggiori registi italiani, da Petri a Rosi, da Zurlini a Fellini, talvolta in ruoli da protagonista, più spesso in ruoli di secondo piano, ma sempre mostrando grande abilità nel dar vita ed espressività a personaggi indimenticabili.

 

CALENDARIO

Giovedì 19 febbraio (h 21.15) / Giovedì 26 febbraio (h 17)

L’assassino

R.. Elio Petri. Sc.: E. Petri, Tonino Guerra, Pasquale Festa Campanile, Massimo Franciosa. Int.: Marcello Mastroianni, Micheline Presle, Salvo Randone, Andrea Checchi, Cristina Gaioni, Paolo Panelli, Toni Ucci. Italia/Fr., 1961, b/n., 105’.

Copia restaurata in collaborazione da Cineteca del Comune di Bologna, Museo Nazionale del Cinema di Torino e Titanus (lavorazioni eseguite presso il laboratorio L’Immagine ritrovata di Bologna).

 

Giovedì 19 febbraio (h 21.15) / Domenica 1 marzo (h 16.30)

Le mani sulla città

R.: Francesco Rosi. Sc.: F. Rosi, Raffaele La Capria, Enzo Provenzale, Enzo Forcella. Int.: Rod Steiger, Salvo Randone, Guido Alberti, Marcello Cannavale, Angelo D’Alessandro, Alberto Canocchia. Italia, 1963, b/n, 105’.

 

Venerdì 20 febbraio h 16.30 / Giovedì 26 febbraio h 21.15

Il processo di Verona

R.: Carlo Lizzani. Sc.: Ugo Pirro. Int.: Salvo Randone, Silvana Mangano, Frank Wolff, Vivi Gioi, Françoise Prevost. Italia/Fr., 1962, b/n, 115’.

 

Sabato 21 febbraio h 14.45 / Martedì 24 febbraio h 19

I giorni contati

R.: Elio Petri. Sc.: E. Petri, Tonino Guerra, Carlo Romano. Int.: Salvo Randone, Regina Bianchi, Franco Sportelli, Paolo Ferrari, Vittorio Caprioli, Lando Buzzanca. Italia, 1962, b/n, 98’.

Copia restaurata dal Museo Nazionale del Cinema di Torino e dalla Cineteca del Comune di Bologna, in collaborazione con Titanus.

 

Domenica 22 febbraio h 18.45 / Domenica 1 marzo h 21

La prima notte di quiete

R.: Valerio Zurlini. Sc.: V. Zurlini, Enrico Medioli. Int.: Alain Delon, Sonia Petrova, Lea Massari, Giancarlo Giannini, Salvo Randone, Alida Valli, Renato Salvatori. Italia/Fr., 1972, col., 132’.

 

Lunedì 23 febbraio h 19.15 / Mercoledì 25 febbraio h 17

A ciascuno il suo

R.: Elio Petri. Sc.: Elio Petri, Ugo Pirro, dall’omonimo romanzo di Leonardo Sciascia. Int.: Gian Maria Volonté, Irene Papas, Gabriele Ferzetti, Mario Scaccia, Salvo Randone. Italia, 1967, col., 93’.

 

INFO:

T 02.87242114 / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / www.cinetecamilano.it

MODALITÀ D’INGRESSO:

Biglietto d’ingresso: intero € 7,00

Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera o studenti universitari: € 5,50

Proiezione pomeridiana feriale: intero € 5,50, ridotto € 3,50.

Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni al MIC – Museo Interattivo del Cinema - e all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.

 

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Mercoledì, 18 Febbraio 2015 19:19

Potere e democrazia in "The president"

In proiezione fino al 28 febbraio 2015 presso Spazio Oberdan, THE PRESIDENT – ANTEPRIMA, capolavoro iraniano diretto da Mohsen Makhmalbaf e presentato in concorso alla 71esima Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia (2014) nella sezione “Orizzonti”. The President, raccontando il rapporto fra un vecchio e un bambino diventa un emozionante e lucido apologo sul potere e sulla capacità di sottrarsi alle sue perversioni. Makhmalbaf riesce a leggere il presente non dimenticando il proprio vissuto di perseguitato dal regime, e mette in luce l'elemento comune tra i vari conflitti: ci ricorda cioè come la democrazia non possa poggiare le proprie fondamenta sulla vendetta. Sottolinea inoltre come sia necessario andare oltre, porsi domande apparentemente semplici ma in realtà profonde, come possono essere quelle di un bambino che non si accontenta di slogan preconfezionati e a cui, per quanto gli si coprano occhi e orecchie, non si può impedire di sentire. Mohsen Makhmalbaf è stato l’autore che insieme ad Abbas Kiarostami ha fatto grande il cinema iraniano degli anni ’80-’90 grazie a opere in cui la maestria estetica si univa a un sincero e coraggioso impegno civile pronto a sfidare il potere

CALENDARIO

Sabato 21 febbraio (h 17)/ Domenica 22 febbraio (h 21.15)/ Lunedì 23 febbraio (h 17)/ Mercoledì 25 febbraio (h 21.15)/ Venerdì 27 febbraio (h 18.30)/ Sabato 28 febbraio (h 18.45)

The President - Anteprima

R.: Moshen Makhmalbaf. Sc.: M. Makhmalbaf, Marziyeh Meshkini. Int.: Misha Gomiashvili, Dachi Orvelashvili, Guja Burduli, Iamze Sukhitashvili, Zura Begalishvili. Georgia/Fr./UK/Germ., 2014, 115’, v.o. sott. it.

Il dittatore di un immaginario paese caucasico si vede obbligato a scappare in seguito a un colpo di stato. Intraprende così un viaggio alla scoperta del proprio Paese, accompagnato dal nipote di cinque anni. Viaggiando attraverso le terre che il Presidente - ora travestito da musicista di strada per non farsi riconoscere - governava, l'ex dittatore inizia a vedere il proprio popolo sotto una prospettiva completamente nuova. Film in concorso alla 71. Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia (2014) nella sezione “Orizzonti”.

INFO:

T 02.87242114 / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / www.cinetecamilano.it

MODALITÀ D’INGRESSO:

Biglietto d’ingresso: intero € 7,00 Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera o studenti universitari: € 5,50 Proiezione pomeridiana feriale: intero € 5,50, ridotto € 3,50. Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni al MIC – Museo Interattivo del Cinema - e all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano. 

 

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Venerdì, 06 Febbraio 2015 19:03

Enzo Biagi e la Scala di Milano

"Fondo Biagi", l'ultimo ed importante fondo filmico entrato negli archivi della cineteca Italiana.

Da qui prende spunto tutta una serie di appuntamenti che costituiscono il progetto Enzo Biagi e la Scala di Milano, presentato presso Spazio Oberdan, Fondazione Cineteca italiana, dal 7 al 15 febbraio.

Un progetto che prevede anche la presentazione in anteprima de La Grande Scala. Vintage, un prezioso film che racchiude alcune tra le più storiche interviste di Enzo Biagi ai tanti artisti che hanno fatto grande il teatro lirico più prestigioso del mondo.

Di proprietà di Sarah Nicora della Keyfilms-AccasFilm, "Fondo Biagi" si compone di innumerevoli metri di pellicola realizzati e destinati alla tv tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta. Di questi, troviamo tre lunghe interviste di Enzo Biagi a Woody Allen, Federico Fellini e Ugo Tognazzi, oltre che sei puntate della serie Un cronista alla scala, in cui il grande giornalista incontra alcuni tra i principali performer che hanno fatto grande il teatro milanese.

Ospite della serata di sabato 7 febbraio, al debutto quindi della proiezione, sarà Bice Biagi, figlia del grande Enzo.

Un'occasione, questa, per onorare la memoria di un grande giornalista italiano, e per rivivere, attraverso le sue interviste, biografia e carriera dei grandi del cinema italiano e non e di artisti che hanno reso prestigioso uno dei teatri patrimonio del nostro Paese.

 

Spazio Oberdan Milano

Viale Vittorio Veneto, 2

Per Informazioni: Tel. 02.87242114 / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / www.cinetecamilano.it

La grande Scala. Vintage: Sabato 7 febbraio (h 21.30) / Domenica 8 febbraio (h 15) / Lunedì 9 febbraio (h 19.15) / Domenica 15 febbraio (h 21)

Enzo Biagi "I ritratti", Ugo Tognazzi: Mercoledì 11 febbraio (h 17), ingresso libero con cinetessera

Enzo Biagi “I ritratti”, Woody Allen: Venerdì 13 febbraio (h 17), ingresso libero con cinetessera

Enzo Biagi "I ritratti", Federico Fellini: Sabato 14 febbraio (h 15), ingresso libero con cinetessera

Modalità d'ingresso:

  • Biglietto d’ingresso: intero € 7,00
  • Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera o studenti universitari: 5,50
  • Proiezione pomeridiana feriale: intero € 5,50, ridotto € 3,50.
  • Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni al MIC – Museo             Interattivo del Cinema - e all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.
  • Per le tre interviste ingresso libero per possessori di Cinetessera.
 

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Venerdì, 30 Gennaio 2015 13:33

Lo Spazio Oberdan omaggia Wim Wenders

Dal 3 al 27 febbraio 2015 presso Spazio Oberdan, Fondazione Cineteca Italiana presenta uno speciale "Omaggio a Wim Wenders" in occasione della consegna del riconoscimento alla carriera al Festival del Cinema di Berlino.

Il capolavoro di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado "Il sale della terra", una vera esperienza estetica esemplare e potente, verrà riproposto insieme ad alcuni dei migliori lungometraggi di Wenders, un regista che per coerenza tematica e rigore stilistico ha pochi eguali. Fra i titoli in programma, da segnalare le edizioni appena restaurate di due capolavori immortali, film simbolo del regista visionario: "Il cielo sopra Berlino", sinfonia della città di Berlino, sfiorata da immagini delicatissime nelle sue ore più buie, che racconta la storia di un angelo che vola sopra la città di Berlino all'indomani della seconda guerra mondiale e che per amore decide di rinunciare all'immortalità; "Paris, Texas", film osannato dalla critica ed ultimo del “periodo americano” di Wenders, un film malinconico e silenzioso che ci conduce dentro il rapporto fra un padre scomparso per anni in un isolamento sofferto seppur consapevole, e un figlio che lentamente torna a fidarsi di lui e a volergli bene. Questi due film saranno proposti anche presso Area Metropolis 2.0 mercoledì 18 e 25 febbraio alle ore 21,00. In rassegna, poi, tanti altri suoi film, alcuni dei quali sono "Alice nelle città", la storia di una profonda amicizia nata per caso fra una bambina e un uomo che decide di aiutare lei e sua madre; "Lisbon Story", un film sul cinema, una riflessione sui rapporti tra immagine e suono, pellicola e video, verità e menzogna, sull'opposizione tra cinema americano (delle storie) e cinema europeo (dello sguardo); "Lo stato delle cose", vincitore del Leone d’Oro alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel 1982; "L’amico americano", un grande giallo, un thriller che si rifà ai capolavori della scuola americana, superandoli grazie a una visione più moderna delle cose; "Pina", emozionante pellicola dedicata all'acclamata coreografa e ballerina Pina Bausch.

 

3 - 27 Febbraio 2015

Omaggio a Wim Wenders

Programma e schede dei film

- Martedì 3 febbraio h 19,00 / Giovedì 5 febbraio h 21,15/ Venerdì 6 febbraio h 17,00 "Il sale della terra" R.: Wim Wenders, Juliano Ribeiro Salgado. Fot.: Hugo Barbier, J.R. Salgado. Mont.: Maxine Goedicke, Rob Myers. Brasile, Francia, Italia, 2014, col., 100’. Da quarant'anni Salgado attraversa i continenti sulle tracce di un'umanità in pieno cambiamento. Dopo aver testimoniato alcuni tra i fatti più sconvolgenti della nostra storia contemporanea - conflitti internazionali, carestie, migrazioni di massa - si lancia adesso alla scoperta di territori inesplorati e grandiosi, per incontrare la fauna e la flora selvagge in un grande progetto fotografico, omaggio alla bellezza del pianeta che abitiamo. La sua vita e il suo lavoro ci vengono rivelati dallo sguardo del figlio Juliano Ribeiro Salgado, che l'ha accompagnato nei suoi ultimi viaggi, e da quello di Wenders, fotografo egli stesso.

- Mercoledì 4 febbraio h 19,00 / Giovedì 19 febbraio h 19,00 "Lisbon Story" R. e sc.: W. Wenders. Musica: Madredeus. Int.: Rüdiger Vogler, Patrick Bauchau, S. Benard Da Costa, M. de Oliveira. Germania/Port., 1995, col., 100’. La storia di un fonico chiamato a Lisbona dall’amico regista per un documentario. Ma a Lisbona non trova nessuno e così decide di perdersi nelle atmosfere affascinanti e misteriose della “città bianca”.

- Giovedì 5 febbraio h 16,30 / Martedì 17 febbraio h 18,45 "La terra dell’abbondanza" R.: W. Wenders. Sc.: W. Wenders, Michael Meredith. Int.: Michelle Williams, John Diehl, Shaun Toub, Wendell Pierce, Richard Edson USA, 2004, col., 114’. Dopo aver vissuto all'estero per tanti anni a seguito del padre missionario, la giovane Lana torna negli Stati Uniti per studiare. Qui decide di aiutare suo zio Paul, veterano della guerra del Vietnam e unico fratello di sua madre - morta anni prima - che, dopo la tragedia dell'11 Settembre, vive in uno stato d'isolamento e di costante allerta temendo un nuovo attacco terroristico.

- Venerdì 6 febbraio h 21,15 / Mercoledì 18 febbraio h 16,45 "Alice nelle città" R. e sc.: W. Wenders. Int.: Rüdiger Vogler, Yella Rottländer, Laura Kreuzer, Edda Köchl. RFT, 1973, b/n, 110’, v.o., sott. ital. Gli sguardi posati sulle cose, sulle persone, sul tempo che passa di un uomo e di una bambina, compagni di un lungo viaggio dagli Stati Uniti alla Germania.

- Sabato 7 febbraio h 14,30 / Martedì 17 febbraio h 16,30 "Non bussare alla mia porta" R.: W. Wenders. Sc.: Sam Shepard. Int.: S. Shepard, Jessica Lange, Tim Roth, Sarah Polley, Eva Marie Saint, Gabriel Mann. Fr./Ger., 2005, col., 122’. Howard Spence, celebre attore di film western ormai sul viale del tramonto, si sta consumando fra alcol, droga e sesso. Quando scopre che una sua vecchia fiamma ha avuto un figlio da lui, decide di raggiungerla abbandonando il set di un film. L’incontro con la donna, fiera e ancora bellissima, costringerà Howard a fare i conti con un passato che forse potrebbe diventare occasione di riscatto alla sua profonda solitudine.

- Domenica 8 febbraio h 21,15 "Lo stato delle cose" R.: W. Wenders Sc.: W. Wenders, Robert Kramer. Int.: Patrick Bauchau, Paul Getty jr., Isabelle Weingarten, A. Goorwitz, Samuel Fuller, Roger Corman, W. Wenders. RFT/Port./USA/Fr./Ol., 1982, b/n, 120’, v.o., sott. ital. Friedrich, regista tedesco, sta girando in Portogallo, con finanziamenti americani, il remake di un film di fantascienza. Finisce la pellicola, il produttore è partito, le riprese si interrompono, i membri della troupe passano i giorni a non fare niente. Friedrich decide di andare negli Stati Uniti in cerca di soldi.

- Mercoledì 11 febbraio h 18,15 "Prima del calcio di rigore" R.: W. Wenders Sc.: W. Wenders, Peter Handke, dal romanzo La paura del portiere prima del calcio di rigore di P. Handke. Int.: Arthur Brass, kai Fischer, Erika Pluhar, Libgart Schwarz. RFT, 1971, col., 100’, v. o. sott. it. Tratto dal romanzo dello scrittore austriaco Peter Handke, il film narra di un uomo che uccide senza una ragione una commessa di cinema appena conosciuta. Dopodiché si mette in viaggio per nulla preoccupato delle conseguenze del suo gesto.

- Venerdì 13 febbraio h 18,30 "L’anima di un uomo" R. e sc.: W. Wenders. Int.: Chris Thomas King, Keith B. Brown, John Mayall, J.B. Lenoir, Skip James, Blind Willie Johnson. Ger./USA, 2002, b/n e col., 107’. In un dosato mix tra fiction, rare immagini di repertorio e spezzoni di documentari, le vicende personali e professionali, la musica e la vita di tre esponenti di primo piano del mondo del blues: Skip James, Blind Willie Johnson e J.B. Lenoir. Nel film, alcuni dei loro brani migliori sono interpretati da musicisti contemporanei fra i quali Shemekia Copeland, Garland Jeffreys, Chris Thomas King, Cassandra Wilson, Lou Reed e Nick Cave.

- Sabato 14 febbraio h 21,00 "Nel corso del tempo" R. e sc.: W. Wenders. Int.: Rüdiger Vogler, Hans Zischler, Lisa Kreutzer, Rudolf Schündler. RFT, 1975, b/n, 175’, v.o., sott. ital. Il viaggio lungo la frontiera delle due Germanie di due uomini incontratisi per caso. Le giornate passate insieme, fatte di silenzi, incontri, complicità e conflitti, diventano l’occasione per un confronto con il loro passato e per una verifica delle loro speranze.

- Domenica 15 febbraio h 15,00 "Pina" R. e sc.: W. Wenders. Int.: Pina Bausch, Regina Advento, Malou Airaudo, Ruth Amarante, Jorge Puerta Armenta. Germania, 2011, 103’. Progetto nato dalla collaborazione tra la coreografa Pina Bausch, il regista Wim Wenders e lo stereografo Alain Derobe, in cui vengono proposte alcune celebri performance della direttrice artistica del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch che, a partire dal 1973, ha rivoluzionato il linguaggio della danza e le tecniche del balletto portando in scena leggendarie coreografie come quelle proposte nel documentario: "Café Müller", "Sacre du printemps", "Vollmond" e "Kontakthof".

- Mercoledì 18 febbraio h 21,15 "L’amico americano" R. e sc.: W. Wenders, dal romanzo Ripley’s Game di Patricia Highsmith. Int.: Bruno Ganz, Dennis Hopper, Gerald Blain, Lisa Kreuzer, Nicholas Ray. RFT/Fr., 1977, col., 123’, v.o., sott. ital. Jonathan, restauratore e corniciaio colpito da un male incurabile, accetta l’incarico di uccidere un uomo da due loschi figuri conosciuti per caso. Il denaro guadagnato servirà alla moglie e al figlio dopo la sua morte. Ma dopo l’omicidio, le cose in famiglia cominciano ad andare male e così Jonathan si impegna per un’altra esecuzione, molto più rischiosa.

- Venerdì 20 febbraio h 21,00 "Il Cielo sopra Berlino" R.: W. Wenders. Sc.: W. Wenders, Peter Handke. Int.: Bruno Ganz, Otto Sander, Peter Falk, Solveig Donmartin, Nick Cave RFT/Fr., 1987, b/n & col., 130’. Berlino, fredda, misteriosa, affascinante, sotto gli occhi di due angeli che, non visti, si aggirano per le strade della città osservando le commoventi debolezze degli esseri umani. Poi uno di loro si innamora di una trapezista e, sull’esempio di un ex angelo diventato uomo, decide di fare la stessa scelta. Copia restaurata. Ingresso: intero € 10; ridotto € 8

Venerdì 27 febbraio h 21,00 "Paris, Texas" R.: W. Wenders. Sc.: Sam Shepard. Musica: Ry Cooder, D. Lindley, J. Dickinson. Int.: Harry Dean Stanton, Dean Stockwell, Nastassia Kinski, Aurore Clément. USA/RFT/Fr., 1984, col., 145’. La storia di un uomo che ha perduto la strada, se stesso, la propria moglie e il figlio. Non vede il bambino da molto tempo, ma lo ritrova a casa del fratello e con lui inizia un viaggio alla ricerca della madre nel tentativo di ricostruire la famiglia. Copia restaurata. Ingresso: intero € 10; ridotto € 8

Calendario Aera Metropolis 2.0

- Mercoledì 18 febbraio h 21,00 "Il Cielo sopra Berlino" Con Bruno Ganz e Peter Falk. Germania, 1987, 130’. Versione digitale restaurata.

- Mercoledì 25 febbraio h 21,00 "Paris, Texas" Con Harry Dean Stanton, Nastassja Kinski. Usa, 1984, 150’. Versione digitale restaurata.

 

Spazio Oberdan Viale Vittorio Veneto, 2 - Milano 02.87242114 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.cinetecamilano.it

Prezzo Biglietti: Intero: 7,00 € Ridotto per possessori di Cinetessera o studenti universitari: € 5,50 Proiezione pomeridiana feriale: intero € 5,50, ridotto € 3,50. Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni al MIC – Museo Interattivo del Cinema - e all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.

“Paris, Texas” e “Il cielo sopra Berlino”: intero € 10; ridotto € 8

 

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